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Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - IV edizione (2018)
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Poesia della settimana

Questa poesia è proposta dal 31/07/2017 12:00:00
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Fatti vivo

di Chandra Livia Candiani

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*

 

Io aspetto
come il melo
aspetta i fiori -
suoi -
e non li sa
puntuali
ma li fa,
simili
non identici
all'anno passato.
Li fa precisi
e baciati nel legno
da luce e acqua
da desiderio
senza chi.
Sorrido sotto il noce
ai suoi occhi tanti
che mi studino bene
la tessitura dei capelli
e ne facciano versi
di merlo e di vespa
di acuti
aghi di pino
e betulla appena sveglia.
Non so chi sono
ho perso senso
e bussola privata
ma obbedisco
a una legge
di fioritura
a un comando precipitoso
verso luce
spalancata.

 

 

Dov'è il mondo?

 

Portami in dono
la luce,
quella notturna,
candelina forsennata
contro la paura
del buio-lupo,
e il fulmine
lustrante
che fa nuovo il campo
tra me e tutti.
Portami dono
portami luce
fino a me
fino a costo
della vita.

 


*

 

Splendore
c'è splendore oggi
contro il cielo cieco,
gli alberi dormono
con fierezza,
c'è silenzio
molto largo
lì sotto
dove vive l'acqua.
Chi si inginocchia
nell'essere
è il cane del mondo.

 


*

 

È foglia
che sa
morire danzando
è minuscolissimo insetto
che esplora
immensi spazi bianchi
tra le righe del libro
è cielo nudo
che non si lascia
scuotere,
è questo
oggi che salva,
custodisce l'aria vuota
dell'anima
nutre i passi
nonostante tutto
e il suo orrore.

 

 

[ da Fatti vivo, Einaudi ]

 

 


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