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Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - V edizione (2019) | PARTECIPA
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Poesia della settimana

Questa poesia è proposta dal 22/10/2018 12:00:00
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Roving Lights - Luci radenti

di Margaret Saine (Biografia/notizie)

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AFTERNOON

 

The sun puts the clouds

on the table

between the glasses

and the olives

a piece of luminous sky

floating between smiles

 

bits of today’s heaven

come down to us

a light right here

looking into

each other’s eyes

 

 

 

POMERIGGIO

 

Il sole pone le nuvole

sul tavolo

tra i bicchieri di vino

e le olive

un frammento di cielo luminoso

tra sorrisi in volo

 

un po’ di oggi è paradiso

venuto giù fino a noi

una luce qui

che ci guardiamo

negli occhi

 

 

[ Traduzione di Rossella Fioravanti ]

 

fotografia di Margaret Saine

 

 

 

DIFFRACTION

 

Insular

in solar glory

diffraction glides

over our lives

slides in waves

of light caressing

our bodies lying

in state seemingly

immobile

light lending life

that could be

an act of love

until some border

impedes to make it

waves tumbling into

another dimension

 

 

[ published in “Searching for Bridges” poems in English with Arabic edited and translated by Nizar Sartawi ]

 

 

 

DIFFRAZIONE

 

Insulari

nella gloria solare

le diffrazioni scivolano

sulla nostra vita

diapositive in onde

di luce accarezzando

i nostri corpi distesi

in uno stato apparentemente

immobile

vita luminosa in prestito

che potrebbe essere

un atto d’amore

fino a che un confine

impedisce di farne

onde ruzzolanti verso

un’altra dimensione

 

 

[ Traduzione di Rita Stanzione ]

 

 

 

A GIFT OF TREES

 

These days

as I walk the streets

I live from tree to tree

this one blooms white-eyed for me

I breathe and live free

 

That one’s unhurried shade

a ruffled rustling mane

is a gift of grace

hovering over me

 

This one murmurs of water

her powerful roots hold

that one raises her bold arms

in a welcome across the fold

 

And that one is studded

with purple flowers

that sing, singeing

blood drops from the heart

 

These days

I live from tree to tree

as I walk the streets

with newborn eyes

and humans I see

as walking trees

 

 

 

IL DONO DEGLI ALBERI

 

In questi giorni

passeggiando per le strade

vivo di albero in albero

l’uno fiorisce di occhi bianchi per me

che respiro e vivo libera

 

L’altro dall’ombra pacata

fruscio di chioma arruffata

è un dono di grazia

che si libra su di me

 

Questo mormora dall’acqua

che le forti radici trattengono

quello alza le braccia coraggiose

in un saluto ondulato

 

E l’altro ancora è costellato

di fiori viola

che cantano, strinando

gocce di sangue dal cuore

 

In questi giorni

vivo di albero in albero

percorrendo le strade

con occhi neonati

e vedo gli umani

come alberi che camminano

 

 

[ Traduzione di Rita Stanzione ]

 

 

 

Tre poesie tratte dalla silloge inedita, scritta in italiano, “Paesaggi che respirano”

 

 

 

COME

 

come un sorriso sotterrato

il tuo

diventa la ragione del mondo

come un riso improvviso

il nostro

diventa la ragione dell’esistere

le carezze ci portano

in un mondo sognato

dove le stelle sono i giocattoli

e noi imperterriti

giochiamo alla felicità

 

 

 

ESTATE

 

hoy tenías forma de árbol

oggi avevi forma di albero

Cecilia Balcázar

 

 

Strisciavamo come ombre

sotto i castagni e i tigli

assorbendo l’estate

 

i nostri corpi distesi

sull’erba fresca giocando

nell’acqua intorno a noi

 

il tempo scorreva come un flutto

sopra le nostre spalle ma non

avvertivamo il suo passaggio

 

il tramonto al solstizio

sembrava durare per sempre

in una notte bianca

 

luna e stelle così pallide

su di un cielo avorio

in una notte di poche ore

 

 

 

PERDONA IL SORRISO

 

Stanotte hai

il passo distratto

gli occhi distanti

fissi in tristezza

su altre sponde

lontane

 

Vieni qua

ti restauro

sotto la luna

se ti va

passeggiamo

balliamo il tango

 

Lenta m’invade

la voglia di metterti

del gesso sulle ossa

dei cuscini per i muscoli

pellicola su pellicola

di carezze

 

Voglio posarti

colore su colore

in tinte unite

o variegate

 

Ricordarti voglio

altri cari

nostri percorsi

di tempi scorsi

 

Voglio avvolgerti

se ti va

solo se ti va

 

 

Due fotografie di Margaret Saine

 

 

 

 


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