Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)
Poesia della settimana
Questa poesia è proposta dal 08/11/2010 12:00:00
Pagina aperta 2130 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Tue Jun 9 13:10:00 UTC+0200 2026
« indietro | versione per la stampa |
invia ad un amico »
Invita un utente registrato a leggere la poesia della settimana »
# 3 commenti a questo testo: Leggi |
Commenta questo testo »
*
Degli occhi quali specchi, sistemi di universi in espansione, si leggano sentieri doltre con direzione retta brandello conteso di principio. Zingare dimore le carezze le zagare distendono le note. Percorsi della caccia esalano vapori di tossiche razzie. . Eco battente solfeggiata voce con sintonia di donna. Assumo qualit di guastatore nell'intimo dominio di giornata. Si limita lazione dirompente carente in tregua. Come un concerto a tuba, fuori dal piatto, e timpani a ridosso darpa mi lascio a increspature di materia sorprese raddoppiate nello spasmo. . Dodecafonico ritorno musicale offre le variazioni in tema dorneblenda limpressionismo dacquerello a macchie chiude placato opima raccolta.
*
EPILOGO DI MAGGIO
Del maggio esistenziale ridotto nella sindrome del tempo rimane laura nera e la camelia bianca che indossa la signora. LAlba dipinta su muri sgretolati e unafa impenitente che fonde primavera. Di maggio si dilegua tutto i petali di rosa, i dardi che trapassano la storia i nomi assimilati nella pena. Indugia solo una tortura: lattesa lunga un anno di alacre fioritura.
# 3 commenti a questo testo: Leggi |
Commenta questo testo »
|