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Poesia della settimana

Questa poesia è proposta dal 11/04/2011 12:00:00
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I muscoli del vento (otto poesie inedite)

di Cristiano Poletti (Biografia/notizie)

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[ Estratte dalla raccolta inedita I muscoli del vento ]

*

Chiaro il resto

  

Curve su per la collina poi in cima

lordine di un disegno, la casa

sembra un cerotto messo sul prato.

Distratto, il viso

prestato al paesaggio

l davanti a meravigliarsi dei giorni

e ferito dai giorni non sa

la trincea segreta di ogni notte

ogni notte pi scura.

 

Cos chiaro il resto,

sul monte appena distante

il valzer nemico

inizia in un istante.

 

S, arrivano,

non c tempo,

la piastrina smetter

di ricucire il sangue.

 

Luomo preparato a questo.

quel che pensavo

ci che amo e lo riconosco.

 

 

 

Dei corpi andati

  

Li corteggiano zanzare

sotto stelle dicono

esagerate. Funziona cos da sempre

eppure ai pi di loro

sembrano i primi capitati

precipiz del cielo. Guardate

che leconomia del cielo

- racconta uno di loro, pi esperto.

Che anatomia hanno - mi domando -

questi corpi andati? Ed

per caso

che succede? E per brillare sempre

che nomi perduti avevano?

 

Inchiodti allasfalto, a pancia in su,

non dimentichiamoci: domani sole,

danno ancora sole.

 

 

 

Al parcheggio del Castorama

  

Presto diventer il Self, mi dicono.

Io non lo trovo il posto, al buio.

Dellinsegna incelofanata non sapevo.

 

Avanti e indietro, niente.

Poi labito della sua voce

lannuncio

fino alla febbre e trovarlo

in torace e mani.

Poi ho capito, ecco.

 

Quando finalmente nel parcheggio

per decollare prendiamo fiato

e toccandoci le ali ci diciamo

che cos che andremo lontano

mi fa capire mezzora pi tardi

che si respira male qui. S

e oltre laffanno di due respiri

nessuna intenzione di riprovare

il volo. Cos due colombe vanno via

in finta pace con la parola del Signore.

 

 

 

Le frasi con linverno

  

Non sono rivolte al pianto

le frasi venute con linverno.

Non mica la rugiada col verde

in una primavera battuta

dal vento.

Le frasi con linverno

non vengono a fior di pelle

ma chiuse intorno a un nome

si fermano alla lettera iniziale

senza aria di distrazione. Linizio

che torna e ritorna e linizio

un sorriso, sempre.

 

 

 

Dedica a Cipo

  

Era bello scrivere lettere

mandare lontano una verit bianca

mandarne anche una sola nella lontananza

bianca di nebbia, con dentro una cascina

ancora comera,

Emanuele,

adesso che chiediamo

del nostro stesso sapore,

che ci chiamano l'uomo nero e altri scavi

mentre una sciopetada

nella storia di una domenica mattina

apre ancora la caccia al rifugio umido

che veste le inferriate.

 

 

 

Solo virgole

  

Il giorno leggero, davvero

siamo giudicati, lo siamo gi stati,

da un vuoto di tempo. cos,

non pesa pi il verbo,

cancellato dai giorni.

Gi orfani di frasi,

solo virgole.

 

 

 

A futura memoria

 

ma il Signore non era nel vento.

1 RE 19, 11-13

 

Sgrida ogni cosa, fumando

la sua storia annerisce in cortile. Hai visto,

con la cenere fra i capelli ladolescente mi porta via.

Cermenate, una croce dasfalto, nellocchio nuota

unaltra Milano, unaltra volta: grati indietro,

stato un destino veloce e due con i cani e la pioggia,

le ragioni piovute dopo

il vento consumato, quelle scarpe smangiate

dentro noi vecchi. Veniamoci incontro

lungo il marciapiede il cielo si stringe

felice, non ha opinione, scelta.

Rimettili al vento i nostri debiti.

 

 

 

Il mio amico di passaggio

  

Ha qualcosa per bocca

e pi a sud del suo sud

gira scambiando per buio

lombra del mondo che passa.

 

In quel nero

si passeggia intorno,

tira un calcio.

 

Di quel nero

fa bandiera

la sventola

la ripone.



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