[ Estratte dalla raccolta inedita I muscoli del vento ]
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Chiaro il resto
Curve su per la collina poi in cima
lordine di un disegno, la casa
sembra un cerotto messo sul prato.
Distratto, il viso
prestato al paesaggio
l davanti a meravigliarsi dei giorni
e ferito dai giorni non sa
la trincea segreta di ogni notte
ogni notte pi scura.
Cos chiaro il resto,
sul monte appena distante
il valzer nemico
inizia in un istante.
S, arrivano,
non c tempo,
la piastrina smetter
di ricucire il sangue.
Luomo preparato a questo.
quel che pensavo
ci che amo e lo riconosco.
Dei corpi andati
Li corteggiano zanzare
sotto stelle dicono
esagerate. Funziona cos da sempre
eppure ai pi di loro
sembrano i primi capitati
precipiz del cielo. Guardate
che leconomia del cielo
- racconta uno di loro, pi esperto.
Che anatomia hanno - mi domando -
questi corpi andati? Ed
per caso
che succede? E per brillare sempre
che nomi perduti avevano?
Inchiodti allasfalto, a pancia in su,
non dimentichiamoci: domani sole,
danno ancora sole.
Al parcheggio del Castorama
Presto diventer il Self, mi dicono.
Io non lo trovo il posto, al buio.
Dellinsegna incelofanata non sapevo.
Avanti e indietro, niente.
Poi labito della sua voce
lannuncio
fino alla febbre e trovarlo
in torace e mani.
Poi ho capito, ecco.
Quando finalmente nel parcheggio
per decollare prendiamo fiato
e toccandoci le ali ci diciamo
che cos che andremo lontano
mi fa capire mezzora pi tardi
che si respira male qui. S
e oltre laffanno di due respiri
nessuna intenzione di riprovare
il volo. Cos due colombe vanno via
in finta pace con la parola del Signore.
Le frasi con linverno
Non sono rivolte al pianto
le frasi venute con linverno.
Non mica la rugiada col verde
in una primavera battuta
dal vento.
Le frasi con linverno
non vengono a fior di pelle
ma chiuse intorno a un nome
si fermano alla lettera iniziale
senza aria di distrazione. Linizio
che torna e ritorna e linizio
un sorriso, sempre.
Dedica a Cipo
Era bello scrivere lettere
mandare lontano una verit bianca
mandarne anche una sola nella lontananza
bianca di nebbia, con dentro una cascina
ancora comera,
Emanuele,
adesso che chiediamo
del nostro stesso sapore,
che ci chiamano l'uomo nero e altri scavi
mentre una sciopetada
nella storia di una domenica mattina
apre ancora la caccia al rifugio umido
che veste le inferriate.
Solo virgole
Il giorno leggero, davvero
siamo giudicati, lo siamo gi stati,
da un vuoto di tempo. cos,
non pesa pi il verbo,
cancellato dai giorni.
Gi orfani di frasi,
solo virgole.
A futura memoria
ma il Signore non era nel vento.
1 RE 19, 11-13
Sgrida ogni cosa, fumando
la sua storia annerisce in cortile. Hai visto,
con la cenere fra i capelli ladolescente mi porta via.
Cermenate, una croce dasfalto, nellocchio nuota
unaltra Milano, unaltra volta: grati indietro,
stato un destino veloce e due con i cani e la pioggia,
le ragioni piovute dopo
il vento consumato, quelle scarpe smangiate
dentro noi vecchi. Veniamoci incontro
lungo il marciapiede il cielo si stringe
felice, non ha opinione, scelta.
Rimettili al vento i nostri debiti.
Il mio amico di passaggio
Ha qualcosa per bocca
e pi a sud del suo sud
gira scambiando per buio
lombra del mondo che passa.
In quel nero
si passeggia intorno,
tira un calcio.
Di quel nero
fa bandiera
la sventola
la ripone.