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Raccolta di articoli di Franca Colozzo
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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- Società

Un Nuovo Rinascimento per l’Europa in guerra.

 

http://rivistalagazzettaonline.info/articolo/4507/nuovo-rinascimento-per-leuropa-in-guerra

https://www.corrierenazionale.net/dagli-ismi-alleuropa.../

 

DAGLI …ISMI ALL’EUROPA CON AMORE – Un Nuovo Rinascimento per l’Europa in guerra.

Post originale del Prof. George Onsy (Egitto)

Il Movimento culturale RRM3 – RINASCIMENTO RENAISSANCE – Millennium III, fondato dal Prof. George Onsy (Egitto), che ne è Presidente con associato alla presidenza il giornalista Goffredo Palmerini (L’Aquila, Italia), avendo di recente raggiunto oltre 400 membri, esponenti della cultura mondiale e dei media luminari, con un incremento costante di adesioni, vorrebbe mostrare qui il suo sistema organizzativo per la creazione di reti e l’attivazione del nostro mondo di associati, in continua crescita, incanalando i loro contributi in meccanismi coerenti e sostenibili. Sono di seguito esposti i criteri base di RRM3: 1) il nostro team di reti/attivazione dei membri proposti per ogni continente; 2) gli strumenti/forma/meccanismi che forniremo a quei team con cui lavorare per ottenere risultati più rapidi ed efficaci.

  1. TEAM DI RETE/ATTIVAZIONE DEI MEMBRI RRM3:
  • Coordinatori Internazionali: Franca Colozzo (ITALIA) — Alexander Kabishev (RUSSIA)

EUROPA

  • Coordinatori EUROPA: Roula Pollard (Grecia) – Dorotea Matranga, Lilly di Siati (Italia)
  • Coordinatore Media EUROPA: Maria Teresa Manta (Italia)
  • EUROPE Networking/activation Team: Iole Chessa Olivares, Alba Contino (Italia)
  • Melina Papa (Grecia) – Veronika Mohamed (Romania) – Alla Shaliakhova (Ucraina) – Natalie Bisso (Russia)

AFRICA

  • Coordinatrice AFRICA: Nancy Ndeke (Kenya)
  • Coordinatore media AFRICA: Mutiu Olawuyi (Nigeria)
  • Squadra di rete/attivazione AFRICA: Lumazio Azubuike, Francis Otole, Dave Chukwuje, Ogechi Onyegbula (Nigeria) — Waheed Musah (Ghana) — Nane Ntube (Camerun) — Prince Kitumaini (Congo)

ASIA

  • Coordinatori ASIA: Jyotirmaya Thakur, Priyatosh Das (India)
  • Coordinatore media ASIA: Ayub Khawar (Pakistan)
  • Squadra di rete/attivazione ASIA: Mili Das, Suchmista, Rajashree (India) — Shagufta Hussein (Bangladesh)

AUSTRALIA

  • Coordinatore AUSTRALIA: Ade Caparas

NORD AMERICA

  • Coordinatori AMERICA: Ashok K. Bhargava (Canada) — Lucille LaRoche, Jisell Novas-Hill (USA)
  • Coordinatore media AMERICA: Dustin Pickering (USA)
  • Networking/Attivazione Team: Kasey Gloer (USA) — Veronica Valdez (Messico)
  • LINKING Team NORD AMERICA-AMERICA LATINAJisell Novas-Hill, Lucille LaRoche (USA) — Veronica Valdez Messico) — Griselda Alicia Soriano Chiesa (Argentina) — Silvia Ortiz (Perù/USA)

AMERICA LATINA

  • Coordinatore: Griselda Alicia S. Chiesa (Argentina)
  • AMERICA Coordinatore Media: Maktub Azur (Cile)
  • AMERICA Networking/Attivazione Team: Delsa Lopez (Cuba) – Silvia Ortiz (Perù/USA)

IL MONDO ARABO

  • Coordinatore mondiale arabo: Angham El-Nagar, Essam Kamel, Amal Wilson (Egitto) — Hoda Houda Boukassoula (Tunisia)
  • Coordinatore dei media del mondo arabo: Adel El-Dababy (Tunisia) — Kamal Mattar, Reda Shawky, Rana Mostafa (Egitto)
  • MONDO ARABO Networking / Team di attivazione: Abdel-Fatah El-Araby, Hayet Khlil (Tunisia) — Med Kerkoub (Algeria) — Monem Sady (Libia) — Ghada Badran (Siria) — Ihab Bakr (Egitto).

2.GLI STRUMENTI/FORME/MECCANISMI CHE FORNIREMO,

LE squadre di rete/attivazione dei CONTINENTI

A- Una visualizzazione del RRM3 5 livelli/canali di comunicazione:

1) MISTICO/SPIRITUALE – 2) INTELLETTUALE/CULTURALE -3) FRATELLANZA UMANITARISMO – 4) ANALITICO/PS -5) PRATICO/SVILUPPO.

Pertanto, è stato necessario istituire squadre di rete continentali per incoraggiare i membri di RRM3 di ciascun continente a contribuire con le loro opere creative, per quanto possibile, visto che rappresentano i diversi livelli per comunicare efficacemente con il mondo attraverso i loro messaggi di pace.

B- L’intero ambito del sistema di attività dovrebbe estendere l’azione RRM3 a 5 livelli attraverso 10 squadre di attività, che vanno dal Messaggio Mistico/Spirituale gradualmente verso il basso fino a raggiungere il terreno concreto del cambiamento Pratico/Sviluppo. Queste 10 squadre di attività sono:

  1. LETTERATURA – 2) ARTE – 3) RICERCA – 4) DIRITTI UMANI – 5) SVILUPPO SOSTENIBILE – 6) MEDIA&PUBBLICAZIONE – 7) FESTIVAL/EVENTI CULTURALI – 8) ISTRUZIONE, PIÙ – 9) ACCREDITAMENTO -10) RACCOLTA FONDI.

La classifica centrale del team (incerchiata in rosso) è la classifica principale che dovrebbe essere usata da qualsiasi team di rete/attivazione per il proprio continente. Alcuni esempi di questi grafici saranno mostrati attraverso le immagini finali di questo post, ad es. Carte di INDIA, NIGERIA, USA, MESSICO, ARGENTINA… e altri.

C- Lo schema di cui sopra rappresenta la forma principale che ciascun team di rete/attivazione del continente dovrà utilizzare per ciascuno dei paesi del proprio continente. Questi moduli permetteranno a tutte le squadre di mostrare e analizzare eventuali crisi, problemi o sfide nazionali o regionali e le azioni necessarie per affrontarle su mappe di scala differente, nonché diagrammi analitici. Ogni squadra di rete/attivazione del continente è tenuto ad attenersi a questo modello-base per rapportarsi alla specificità del proprio paese/continente.

VISIONE E MISSIONE RRM3

(Pubblicato più di 5 volte in tutto il mondo dal nostro Presidente Associato Goffredo Palmerini, e dai nostri Coordinatori PUB/MEDIA Maria Teresa Manta, Regina Resta, Elsia Mascia, Massimo Massa, Franca Colozzo (ITALIA), e Alexander Kabishev (RUSSIA).

Da quando è stato fondato qualche mese fa, il movimento culturale internazionale di pace RINASCIMENTO-RENAISSANCE Millennium III ha instancabilmente esaminato ogni nuova sfida che il nostro mondo affronta. Lavorando con un grande staff di pensatori, scrittori e media internazionali che compongono il Comitato europeo e il Comitato consultivo intercontinentale, questo promettente movimento continua a far riecheggiare le voci che si risvegliano dall’Europa e dal mondo intero.

RINASCIMENTO-RENAISSANCE Millennium III lavora per il futuro dell’Europa, affrontando il suo rapido cambiamento demografico che sta drammaticamente alterando la sua identità, gestendo anche i conflitti presenti e futuri che sorgono a causa dell’inevitabile gap tra la laicità dei governi europei e i diversi livelli di comprensione e pratica delle religioni. Tuttavia, non dovremmo mai ignorare il fatto che un cambiamento così «accelerato» nella struttura europea avrà alla fine ripercussioni devastanti sul mondo intero. Quindi, mentre accogliere i profughi è umano, introdurli nelle società europee di nazionalità e culture profondamente radicate, attraverso un acuto sistema multidimensionale di integrazione, è ancora più umano.

Inoltre, non dimentichiamo mai che l’Europa presente e futura dovrebbe assumersi responsabilità e ruoli vitali nell’aiutare i suoi continenti-sorelle che soffrono per molti decenni a causa dell’imperialismo europeo che ne ha esaurito tutte le risorse. Si dovranno mettere in campo seri sforzi per riequilibrare il lusso e la prosperità di cui l’Europa, «la dea più amata di Zeus”, sta godendo oggi a fronte dell’impoverimento di altri paesi, sia nelle risorse che nelle strutture statali, sue ex colonie solo ieri. Ecco perché RINASCIMENTO-RENAISSANCE Millennium III ha coniato il seguente slogan: «Insieme per il futuro dell’Europa… Insieme all’Europa per il mondo», dove «Per il mondo» significa non solo la pace nel mondo, ma anche la gestione delle crisi e la prosperità mondiale attraverso progetti di sviluppo sostenibile.

Qui non stiamo giudicando l’Europa per le sue ambizioni passate, ma stiamo solo cercando di leggere ad alta voce le lezioni della storia. Ci stiamo muovendo velocemente per sostenere la sicurezza presente e futura dell’Europa, attivandola per illuminare e aiutare gli impoveriti di ieri che potrebbero essere i terroristi di oggi e di domani, in grado di minacciare la sua stessa esistenza. Ciò l’aiuterà anche ad affrontare in modo corretto ed efficace quelle ondate infinite di rifugiati che aggiungono sempre più oneri sulle spalle europee. Questa è la vera sicurezza che tutte le fortezze e le armi non potranno mai promettere. Sì, è giunto il momento che un’Europa UMANISTICA si rialzi per guidare il mondo con amore, portando la fiaccola di un nuovo Rinascimento che ripristini i valori immortali del suo Rinascimento del XV-XVI secolo. Così facendo, l’umanità sarà posta in una posizione centrale in grado di fronteggiare tutte le sfide che le si pareranno davanti, preoccupazioni, aspirazioni e, soprattutto, altri punti di vista dicotomici e pregiudizi culturali e religiosi.

Ecco perché, come Logo originale del Rinascimento, l’immagine raffigurante la Centralità dell’Uomo che Leonardo da Vinci aveva disegnato, sull’esempio dell’Homo Vitruvianusè stato da noi adottato. Esso è più che mai attuale e rappresentativo del nostro emblema come l’alba della tanto attesa Mente Shift e di un Ordine Mondiale Eterno incentrato sull’Umano che risplende dietro.

Arch. Franca Colozzo (Italia) – Prof. George Onsy (Egitto)

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- Letteratura

LUSTUS e il Problema del Male che inghiotte il mondo...

La mia recensione a "LUSTUS" del grande poeta indiano Jernail Singh e il Problema del Male che inghiotte il mondo sotto forma di guerra in Ucraina...

 

Truly honored, dear poet JERNAIL SINGH [Dr.] S Aanand 🙏🙏🙏

Dr. Arch. FRANCA COLOZZO, the great Italian poet on #LUSTUS and the Problem of evil engulfing the World in the form of the Ukraine War.

2021 was the year of the #seven #hundredth anniversary of #Dante #Alighieri's death, which took place in Ravenna, his place of exile, on the night between 13 and 14 September 1321.
As an Italian, I would like to transfuse #Dante's message into the "#DIVINE #COMEDIA", in particular in Hell, in the current image of the atavistic struggle between Good and Evil that can be deduced from the poetics #LUSTUS, an epic by the great contemporary Indian poet JERNAIL SINGH [Dr.] S Aanand .
In its broadest sense, where the roots of Indian mythology emerge powerfully, all the malaise we are experiencing since the war in Ukraine is identified. Almost an omen of impending evil, Jarnail managed to grasp in the diabolical action "in fieri" - when the winds of war still hovered in the air before the storm of February 24, the day of the beginning of the Russian invasion - the terrible tragedy that was falling upon humanity.

Petrified by his foreboding, helpless in the face of the wavering ideals of peace, we are faced with the magmatic transformation of world order. I sense this cyclopean struggle, even before it takes place, in the verses of the great poet, improvised Cassandra crying over the ruins of Troy. Now Troy, a symbolic city "in a nutshell", has become the whole of Europe with its toll of blood, ruins, and despair while diabolical forces, left and right, compete for domination of the world. Now peace is covered by a black veil, peace much desired in his powerful video https://lnkd.in/dfPmMa8g
by Prof. George Onsy, Founder and President of the International Cultural Movement #RRM3 -
#RENAISSANCE #RENAISSANCE - #MILLENNIUMIII. However, we are confident that in this hell, among the forces in play, Goodwill emerges victorious, dispelling the apocalypse with its two beasts: propaganda and politics.
In summary, #LUSTUS was like the messenger of a terrible catastrophe for humanity, reflecting the gloomy voice of these times of darkness, but also the standard-bearer of an epochal change in search of the roots of an atavistic struggle between good and evil.

                                                                                     §§§

La grande poetessa italiana Dr. Arch. FRANCA COLOZZO su LUSTUS e il Problema del Male che inghiotte il mondo sotto forma di guerra in Ucraina
Il 2021 è stato l'anno del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, avvenuta a Ravenna, luogo di esilio, nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321.
Da italiano vorrei trasfudere il messaggio di Dante nella "#DIVINA #COMEDIA", in particolare all'Inferno, nell'immagine attuale della lotta atavistica tra Bene e Male che si deduce dalla poetica #LUSTUS, epopea del grande cont poeta indiano emporaneo JERNAIL SINGH [Dr.] S Aanand.

Nella sua accezione più ampia, dove emergono prepotentemente le radici della mitologia indiana, si identifica tutto il malessere che stiamo vivendo dalla guerra in Ucraina. Quasi presagio di imminente male, Jernail riuscì a cogliere, nell'azione diabolica "in fieri", la terribile tragedia che stava cadendo sull'umanità quando ancora aleggiavano venti di guerra prima della tempesta del 24 febbraio, giorno dell'inizio dell'invasione russa.

Pietrificato dal suo presentimento, inerme di fronte agli ideali vacillanti della pace, siamo di fronte alla trasformazione magmatica dell'ordine mondiale. Avverto questa lotta ciclopica, ancor prima che abbia luogo, nei versi del grande poeta, improvvisata Cassandra che piange sulle rovine di Troia.

Troia, città simbolo per eccellenza, sembra identificarsi con l'Europa ed il suo tributo di sangue, mentre  disperazione e forze diaboliche si contendono il dominio del mondo. Ora la pace è ricoperta da un velo nero, pace tanto agognata nel  potente video:     https://lnkd.in/dfPmMa8g


del Prof. George Onsy, Fondatore e Presidente del Movimento Culturale Internazionale  RRM3 -  RINASCIMENTO RINASCIMENTO - MILLENNIO III.

Tuttavia, siamo fiduciosi che su questo inferno, tra le forze in gioco, la Buona Volontà emerga vittoriosa, scacciando l'Apocalisse con le sue due bestie: la Propaganda e la Politica.
In sintesi, #LUSTUS è stato come il messaggero di una terribile catastrofe per l'umanità, rispecchiando la voce cupa di questi tempi di oscurità, ma anche il portabandiera di un cambiamento epocale alla ricerca delle radici dell'atavica lotta tra il bene e il male.


...
#like #change #transformation #video #europe

 

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- Società

La guerra in Europa e la necessità di un nuovo Rinascimento.

 
 
 
 
 
Sono onorata di condividere con voi il mio articolo sul Movimento culturale @RINASCIMENTO - RENAISSANCE MILLENNIUM III (RRM3), di cui faccio parte.
Grazie all'ing. Massimo Massa, la cui rivista #OCEANO, che uscirà la prossima settimana, ospiterà il mio articolo e a Goffredo Palmerini giornalista e scrittore, il quale mi ha pubblicato l'articolo su varie testate nazionali e internazionali.
Un grande elogio va all'attività instancabile del Fondatore di #RRM3, Prof. George Onsy (Cairo, Egitto)che si dedica con grande impegno e sacrificio quotidiano a far crescere #RMM3, movimento pacifista e culturale internazionale.
 
  • (English version)
I feel honored to share with you my article on the Cultural Movement @RINASCIMENTO - RENAISSANCE MILLENNIUM III (RRM3), of which I am a member.
Thanks to Eng. @Massimo Massa whose #OCEANO magazine, which will be released next week, will host my article, and Goffredo Palmerini, journalist and writer, who published the article for me in various national and international newspapers.
Great praise goes to the tireless activity of the founder of # RRM3, Prof. George Onsy (Cairo, Egypt) who dedicates himself with great commitment and daily sacrifice to the growth of # RMM3, international peace, and cultural movement.
#La guerra in #Europa richiama l’urgenza di un nuovo Rinascimento
 
 
Di Redazione- 5 Marzo 2022
 
 
RRM3 – Movimento culturale per un rinnovamento europeo e mondiale
 
Alle soglie del terzo millennio, sembra che l’uomo, nonostante il progresso della tecnologia e delle scoperte, si senta sempre più solo e indifeso in questo mondo in costante metamorfosi. La guerra nel cuore dell’Europa, i cambiamenti climatici, i virus sempre più aggressivi, l’indifferenza delle persone e la solitudine sempre più accentuata dell’uomo, anche se vive in città popolose, sembrano essere i fattori scatenanti della maggior parte delle sue malattie.
Prendendo le mosse dalla matrice storica dell’Europa, multi-versatile culla delle arti, che dal Rinascimento iniziò il glorioso cammino per un rinnovamento culturale ed artistico dopo il periodo medioevale contrassegnato dal Romanico e Gotico, il Movimento socio-culturale RRM3 – RINASCIMENTO-RENAISSANCE MILLENNIUM III, del quale il Prof. George Onsy (Egitto) è Presidente e fondatore – e che vede associato alla presidenza l’italiano Goffredo Palmerini -, si ripropone di avviare un secondo Rinascimento.
Come tutti sappiamo, il Rinascimento fu un vero miracolo non solo artistico ma anche socio-culturale, il cui germe era ancora in embrione nel Medioevo. La rinascita dell’uomo, nella leonardesca visione di “misura di tutte le cose”, ci riporta all’antico pensiero platonico e aristotelico in cui veramente l’uomo rappresentava il metro dell’ambiente spazio-temporale in cui si muoveva, come si evince nell’architettura dei templi greci, e in filosofia con le argomentazioni di alto rigore logico alla ricerca del fine escatologico.
Ma qual è lo spirito da cui prende le mosse George Onsy, Prof. di Architettura e Design presso l’Università russa al Cairo (Egitto)? Qual è il suo ambizioso progetto che sta coinvolgendo ricercatori, poeti, artisti, scrittori da tutto il mondo? Scaturito dalle comuni radici culturali mediterranee, il progetto del Prof. Onsy sta cercando di affrontare i grandi temi strutturali di una società complessa come la nostra, specialmente in questi giorni convulsi in preda ad un conflitto bellico nel cuore della stessa Europa. La crisi ucraina chiama all’appello tutta l’Europa, che appare impreparata ad affrontare in maniera coesa un nuovo conflitto russo-ucraino. L’Europa sembra tentennare tra contrapposti interessi economici, mostrando così tutta la sua debolezza.
Mi viene alla mente il “Manifesto di Ventotene”, avente titolo originale: “Per un’Europa libera e unita”. I promotori del Progetto d’un Manifesto per la promozione dell’unità europea furono Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel 1941, durante il periodo di confino presso l’isola di Ventotene. Pubblicato successivamente da Eugenio Colorni, a cui è da ascriversi la prefazione, il Manifesto rappresenta le radici stesse dell’Europa, idea nata in un lembo di terra romita sul Mar Tirreno, nel carcere (confino politico) ubicato sulla piccolissima isola di S. Stefano presso l’Isola di Ventotene nell’arcipelago delle isole Pontine. Esso è oggi considerato uno dei testi fondanti dell’Unione europea.
Ebbene, quanti sacrifici furono alla base dell’idea dell’Europa, nata sulle ceneri della seconda guerra mondiale! Proprio a Roma (Italia) in seguito furono firmati, il 25 marzo 1957, i due primi trattati, entrati in vigore il 1º gennaio 1958, per disciplinare rispettivamente: la Comunità economica europea (CEE) e la Comunità europea dell’energia atomica (CEEA o Euratom).
 
Considerazioni alla luce degli avvenimenti recenti
 
In base a queste ultime citazioni di carattere storico-politico per ristabilire un rapporto tra antico e moderno, mi ritorna in mente una mia ricorrente riflessione sulla storia dell’Europa, attraversata da momenti molto dolorosi come la Shoah e le due Grandi Guerre, ma anche da momenti di gloria e conquiste artistiche e scientifiche di ampio respiro che hanno contrassegnato anche il secolo XX, nonostante le vicende belliche. Portando indietro l’orologio della storia, vediamo come l’apice della bellezza artistico-culturale italiana che, partendo da Firenze, investì poi tutta l’Europa, sia riconducibile senza dubbio all’Umanesimo ed al Rinascimento (XV- XVI sec.).
Mi ricollego, quindi, a quanto detto nel preambolo per introdurre le linee guida del Movimento RRM3, non solo volte all’estetica del bello, ma anche all’etica del buono, del “Buon Governo”, come quello raffigurato da Ambrogio Lorenzetti in un ciclo di affreschi con l’«Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo», conservato nel Palazzo Pubblico di Siena (1338-1339).
Ecco, dunque, che il messaggio di un piccolo drappello di coraggiosi, in costante crescita, rappresenti un segnale di speranza. Intellettuali, uomini e donne, non certo “ignavi” di dantesca memoria ma tesi, come Ulisse nella Divina Commedia, alla scoperta ed alla conquista di un mondo apparentemente sopraffatto da ignoranza, indolenza, sopraffazione, fame e miseria.
Ecco che la voce del nuovo Rinascimento sembra vibrare tra le corde stonate di una storia scritta da pochi potenti al mondo. L’essere umano si riappropria, in uno slancio collettivo e democraticamente universale, della sua posizione centrale, come misura di tutte le cose, rialzandosi dalle rovine del passato per riscoprire il suo ruolo di protagonista della storia: non solo pochi potenti all’apice del pianeta, ma masse che si rialzano sulle proprie gambe per camminare verso un futuro più luminoso, più sostenibile ed equo.
Strumenti messi in campo da RRM3
In accordo con il rischio mondiale che stiamo correndo attualmente, i principali fattori a rischio individuati dal Prof. George Onsy sono:
 
  • Economici
  • Ambientali
  • Geopolitici
  • Sociali
  • Tecnologici
Questi domini principali vengono poi suddivisi in sottodomini per individuare le cause e gli effetti, come ad esempio i cambiamenti climatici, la cibernetica, l’automazione, i diritti umani e le ingiustizie sociali causate spesso da una mancanza di democrazia e da una pace barcollante in tutto il mondo. Dall’analisi dettagliata delle cause ed effetti, si giunge poi alla constatazione che – così come nell’epoca d’oro del Rinascimento italiano – oggigiorno sia ancora possibile ritornare a ricostruire il nostro mondo malato se, a fronte della buona volontà di ciascuno di noi, ci misureremo con l’ambiente esterno cercando di risolverne le problematiche in corso.
La sfida dei cambiamenti climatici, per esempio, va affrontata repentinamente se non vogliamo giungere alla soglia critica del 2030 con un innalzamento della temperatura di 1,5 °C che porterebbe con sé una serie di sconvolgimenti a livello ambientale. Pertanto, la scelta di esperti in merito a ciascun ambito d’azione è funzionale per individuare le soluzioni ai vari assilli di quest’epoca post-industriale certo non semplice da affrontare.
Dividendo per categoria di azione i membri del Movimento RRM3 e, soprattutto, incrementandone man mano lo sviluppo in un “continuum” di pensiero e azione – non solo filosofico, artistico, poetico, ma anche tecnologico e scientifico – saremmo in grado di riorganizzare le basi di un nuovo pensiero umanistico, in cui la divisione apportata verso la fine del secolo XIX tra “Humanae Litterae” e “Scientia” finisce per decadere in un’ottica dell’unificazione dello scibile umano.
In sintesi, l’obiettivo consiste nel riformare una consapevolezza cosmica di quella unitarietà che caratterizza l’essere umano al di là delle differenze di razza, religione, genere. Solo gettando un ponte di pace tra tutti gli uomini sarà possibile superare le barriere che oggi si frappongono tra noi e la realtà, immagine essa stessa del nostro modo di proiettarci all’esterno.
Cito Sant’Agostino, filosofo e padre della Chiesa, IV-V secolo d.C., e le sue teorie spirituali. Per il vescovo di Ippona, il tempo è una dimensione dell’anima, è la coscienza stessa che si espande per abbracciare con il presente anche il passato e il futuro. Il tempo rappresenta per lui una dimensione soggettiva dovuta allo spirito umano che riunisce in unità la pluralità di esperienze esterne disperse. Malgrado il progresso evolutivo in corso da secoli, oggi l’ignoranza sembra essere prevalente: una dicotomia del sistema di apprendimento tecnologico in quanto contempla solo il lato puramente materiale e consumistico del contesto in cui viviamo, sorvolando la componente spirituale dell’essere umano.
 
Conclusione
 
Dalle ceneri del Rinascimento nacquero altre arti e culture, i famosi “ismi”, dal Prof. George Onsy ampiamente citati anche in una delle sue belle poesie, attraverso un fluire di arti, anche sulle macerie delle due grandi guerre. Vagheggiare oggi un Nuovo Rinascimento, morale e culturale, non è solo un’idealizzazione di un’epoca felice da riproporre in mezzo a tante correnti artistiche e culturali. L’Italia, epicentro del vecchio Rinascimento, l’Italia crogiolo di tanti popoli del Mediterraneo, diventerà ancora la culla di un Nuovo Rinascimento?

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- Politica

La Guerra in Europa e l’urgenza di un nuovo Rinascimento

LA GUERRA IN EUROPA RICHIAMA L’URGENZA DI UN NUOVO RINASCIMENTO

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 Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo è un ciclo di affreschi di Ambrogio Lorenzetti, conservato nel Palazzo Pubblico di Siena e databile al 1338-1339. 
 

https://www.laprimapagina.it/2022/03/04/la-guerra-in-europa-richiama-lurgenza-di-un-nuovo-rinascimento/?fbclid=IwAR1cFc55CNugXzrjKju8yDE-jGF-OuHb_IqtYqDErK8aoDPrzmLo6B4Frmc

 

 

 

 

 

https://www.laprimapagina.it/2022/03/04/la-guerra-in-europa-richiama-lurgenza-di-un-nuovo-rinascimento/

 

 

 

 

 

 

 

 

RRM3 – Movimento culturale per un rinnovamento europeo e mondiale

 

di Franca Colozzo *

 

Alle soglie del terzo millennio, sembra che l’uomo, nonostante il progresso della tecnologia e delle scoperte, si senta sempre più solo e indifeso in questo mondo in costante metamorfosi. La guerra nel cuore dell’Europa, i cambiamenti climatici, i virus sempre più aggressivi, l’indifferenza delle persone e la solitudine sempre più accentuata dell’uomo, anche se vive in città popolose, sembrano essere i fattori scatenanti della maggior parte delle sue malattie.

 

Prendendo le mosse dalla matrice storica dell’Europa, multi-versatile culla delle arti, che dal Rinascimento iniziò il glorioso cammino per un rinnovamento culturale ed artistico dopo il periodo medioevale contrassegnato dal Romanico e Gotico, il Movimento socio-culturale RRM3 – RINASCIMENTO-RENAISSANCE MILLENNIUM III, del quale il Prof. George Onsy (Egitto) è Presidente e fondatore – e che vede associato alla presidenza l’italiano Goffredo Palmerini -, si ripropone di avviare un secondo Rinascimento.

Come tutti sappiamo, il Rinascimento fu un vero miracolo non solo artistico ma anche socio-culturale, il cui germe era ancora in embrione nel Medioevo. La rinascita dell’uomo, nella leonardesca visione di “misura di tutte le cose”, ci riporta all’antico pensiero platonico e aristotelico in cui veramente l’uomo rappresentava il metro dell’ambiente spazio-temporale in cui si muoveva, come si evince nell’architettura dei templi greci, e in filosofia con le argomentazioni di alto rigore logico alla ricerca del fine escatologico.

Ma qual è lo spirito da cui prende le mosse George Onsy, Prof. di Architettura e Design presso l’Università russa al Cairo (Egitto)? Qual è il suo ambizioso progetto che sta coinvolgendo ricercatori, poeti, artisti, scrittori da tutto il mondo? Scaturito dalle comuni radici culturali mediterranee, il progetto del Prof. Onsy sta cercando di affrontare i grandi temi strutturali di una società complessa come la nostra, specialmente in questi giorni convulsi in preda ad un conflitto bellico nel cuore della stessa Europa. La crisi ucraina chiama all’appello tutta l’Europa, che appare impreparata ad affrontare in maniera coesa un nuovo conflitto russo-ucraino. L’Europa sembra tentennare tra contrapposti interessi economici, mostrando così tutta la sua debolezza.

  • Breve illustrazione della nascita del Manifesto per un’Europa libera

Mi viene alla mente il “Manifesto di Ventotene”, avente titolo originale: “Per un’Europa libera e unita”. I promotori del Progetto d’un Manifesto per la promozione dell’unità europea furono Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel 1941, durante il periodo di confino presso l’isola di Ventotene. Pubblicato successivamente da Eugenio Colorni, a cui è da ascriversi la prefazione, il Manifesto rappresenta le radici stesse dell’Europa, idea nata in un lembo di terra romita sul Mar Tirreno, nel carcere (confino politico) ubicato sulla piccolissima isola di S. Stefano presso l’Isola di Ventotene nell’arcipelago delle isole Pontine. Esso è oggi considerato uno dei testi fondanti dell’Unione europea.

Ebbene, quanti sacrifici furono alla base dell’idea dell’Europa, nata sulle ceneri della seconda guerra mondiale!  Proprio a Roma (Italia) in seguito furono firmati, il 25 marzo 1957, i due primi trattati, entrati in vigore il 1º gennaio 1958, per disciplinare rispettivamente: la Comunità economica europea (CEE) e la Comunità europea dell’energia atomica (CEEA o Euratom).

  • Considerazioni alla luce degli avvenimenti recenti

In base a queste ultime citazioni di carattere storico-politico per ristabilire un rapporto tra antico e moderno, mi ritorna in mente una mia ricorrente riflessione sulla storia dell’Europa, attraversata da momenti molto dolorosi come la Shoah e le due Grandi Guerre, ma anche da momenti di gloria e conquiste artistiche e scientifiche di ampio respiro che hanno contrassegnato anche il secolo XX, nonostante le vicende belliche. Portando indietro l’orologio della storia, vediamo come l’apice della bellezza artistico-culturale italiana che, partendo da Firenze, investì poi tutta l’Europa, sia riconducibile senza dubbio all’Umanesimo ed al Rinascimento (XV- XVI sec.).

Mi ricollego, quindi, a quanto detto nel preambolo per introdurre le linee guida del Movimento RRM3, non solo volte all’estetica del bello, ma anche all’etica del buono, del “Buon Governo”, come quello raffigurato da Ambrogio Lorenzetti in un ciclo di affreschi con l’«Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo», conservato nel Palazzo Pubblico di Siena  (1338-1339).

Ecco, dunque, che il messaggio di un piccolo drappello di coraggiosi, in costante crescita, rappresenti un segnale di speranza. Intellettuali, uomini e donne, non certo “ignavi” di dantesca memoria ma tesi, come Ulisse nella Divina Commedia, alla scoperta ed alla conquista di un mondo apparentemente sopraffatto da ignoranza, indolenza, sopraffazione, fame e miseria.

Ecco che la voce del nuovo Rinascimento sembra vibrare tra le corde stonate di una storia scritta da pochi potenti al mondo. L’essere umano si riappropria, in uno slancio collettivo e democraticamente universale, della sua posizione centrale, come misura di tutte le cose, rialzandosi dalle rovine del passato per riscoprire il suo ruolo di protagonista della storia: non solo pochi potenti all’apice del pianeta, ma masse che si rialzano sulle proprie gambe per camminare verso un futuro più luminoso, più sostenibile ed equo.

  • Strumenti messi in campo da RRM3

In accordo con il rischio mondiale che stiamo correndo attualmente, i principali fattori a rischio individuati dal Prof. George Onsy sono:

  1. Economici
  2. Ambientali
  3. Geopolitici
  4. Sociali
  5. Tecnologici

Questi domini principali vengono poi suddivisi in sottodomini per individuare le cause e gli effetti, come ad esempio i cambiamenti climatici, la cibernetica, l’automazione, i diritti umani e le ingiustizie sociali causate spesso da una mancanza di democrazia e da una pace barcollante in tutto il mondo. Dall’analisi dettagliata delle cause ed effetti, si giunge poi alla constatazione che – così come nell’epoca d’oro del Rinascimento italiano – oggigiorno sia ancora possibile ritornare a ricostruire il nostro mondo malato se, a fronte della buona volontà di ciascuno di noi, ci misureremo con l’ambiente esterno cercando di risolverne le problematiche in corso.

 

La sfida dei cambiamenti climatici, per esempio, va affrontata repentinamente se non vogliamo giungere alla soglia critica del 2030 con un innalzamento della temperatura di 1,5 °C che porterebbe con sé una serie di sconvolgimenti a livello ambientale. Pertanto, la scelta di esperti in merito a ciascun ambito d’azione è funzionale per individuare le soluzioni ai vari assilli di quest’epoca post-industriale certo non semplice da affrontare.

Dividendo per categoria di azione i membri del Movimento RRM3 e, soprattutto, incrementandone man mano lo sviluppo in un “continuum” di pensiero e azione – non solo filosofico, artistico, poetico, ma anche tecnologico e scientifico –  saremmo in grado di riorganizzare le basi di un nuovo pensiero umanistico, in cui la divisione apportata verso la fine del secolo XIX tra “Humanae Litterae” e “Scientia” finisce per decadere in un’ottica dell’unificazione dello scibile umano.

In sintesi, l’obiettivo consiste nel riformare una consapevolezza cosmica di quella unitarietà che caratterizza l’essere umano al di là delle differenze di razza, religione, genere. Solo gettando un ponte di pace tra tutti gli uomini sarà possibile superare le barriere che oggi si frappongono tra noi e la realtà, immagine essa stessa del nostro modo di proiettarci all’esterno.

Cito Sant’Agostino, filosofo e padre della Chiesa, IV-V secolo d.C., e le sue teorie spirituali. Per il vescovo di Ippona, il tempo è una dimensione dell’anima, è la coscienza stessa che si espande per abbracciare con il presente anche il passato e il futuro. Il tempo rappresenta per lui una dimensione soggettiva dovuta allo spirito umano che riunisce in unità la pluralità di esperienze esterne disperse. Malgrado il progresso evolutivo in corso da secoli, oggi l’ignoranza sembra essere prevalente: una dicotomia del sistema di apprendimento tecnologico in quanto contempla solo il lato puramente materiale e consumistico del contesto in cui viviamo, sorvolando la componente spirituale dell’essere umano.

  • Conclusione

Dalle ceneri del Rinascimento nacquero altre arti e culture, i famosi “ismi”, dal Prof. George Onsy ampiamente citati anche in una delle sue belle poesie, attraverso un fluire di arti, anche sulle macerie delle due grandi guerre. Vagheggiare oggi un Nuovo Rinascimento, morale e culturale, non è solo un’idealizzazione di un’epoca felice da riproporre in mezzo a tante correnti artistiche e culturali. L’Italia, epicentro del vecchio Rinascimento, l’Italia crogiolo di tanti popoli del Mediterraneo, diventerà ancora la culla di un Nuovo Rinascimento?

 

*Architetto, docente e scrittrice, ambasciatrice di pace.

 

 In inglese:

  https://www.academia.edu/s/18f57305ed?fbclid=IwAR2OQ_G6NywZdUw946pSMk3VYqAuFWHluJoeSdKdH0EGDV6H5UAITxy5sNg

 

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Rinascimento -Renaissance Millennium III