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- Antropologia
raja chandra
"sar i vestiti sgualciti che ti toglier", e la pioggia del raja chandra cadr ancora, nottetempo, sotto la luna piena: il fiume: placido per filologia, placido per figura retorica. l'uomo mortale caduto sotto i colpi dell'essere qualcosa in altrove: i vestiti tolti da qualcuno, altro, altrove. e trovando capacit d'eroismo, non soffre, non geme, non teme se non la propria extraordinaria presenza nell'ogni luogo in cui lo si vorr far comparire. in ogni volta lo specchio che guarder, nel silenzio, nel buio frastuono, nel non dove e nel tutto. la presenza magica come chandra, smilla, beadi, io ritovo tutto come nel cappello, ogni odore mi si devasta contro. Continuum, continua.
Id: 351 Data: 07/06/2011 17:43:04
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