|
I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.
*
E. Ed orripilanti è poco
No no caro mio non. Non è solamente in quanto ero ed eravamo giovani. È cambiata proprio la persona generica ed è cambiato il suo modo di frequentare gli ambienti. Che sì sì sempre nuove mirate regole li rendono man mano più ordinati, compassati e tristi apposta ma. Ma che pure gli individui hanno accettato e si sono standardizzati un po' troppo su comportamento ligio ai doveri e gusti raccattati in pubblicità. Hanno accettato e senza reagire e così rendendo noioso e spinoso ogni luogo del vivere comune. Che ai miei tempi per dire era un piacere invece lavorare in fabbrica. E ci si divertiva veramente e lì dentro non esistevano le regole di fuori. Che c'era quello in reparto vernici che sempre sobillava scioperi duri e proteste armate. C'era il bracconiere che smerciava la carne di selvatico. C'era quella della svelta amore libero in magazzino. C'era il contrabbandiere di cicche al tornio dodici. C'era il tossico che si bucava nel laboratorio e bisognava tenerlo sveglio altrimenti lo beccava il capo. C'era il malato di porno che vendeva vhs duplicate e c'era o c'erano vari spacciatori sparsi per i reparti tra. Tra i quali per i trip californiani si distingueva quello dell'ultimo trapano. C'era un altro tossico che procurava autoradio a prezzi stracciati e l'olio per la macchina te lo dava sottocosto il portinaio e per i vinili usati e di provenienza top secret, stava famoso il carrellista e. E lo spogliatoio era un luogo sicuro e liberato ed immune alle leggi. E c'erano il mondo e la varietà del popolo insomma e. E nel mentre ognuno diventava sé stesso e non il suo ruolo sociale. Che entravi e lavorare era la vicenda secondaria e non sapevi come; che tipo se passavi in fondo al montaggio dai fricchettoni giravano cilum altro che chiavi inglesi, come ne uscivi o con che robe in corpo, in tasca o nello zaino e. Ed in conclusione era una nave a zonzo per il mare delle materie libere e dei looks fatti in casa e delle personalità proprie ogni fabbrica e quando suonava la sirena praticamente dovevi fermarti un attimo e fare mente locale o. Oddio no! Di nuovo fuori tra semafori e fidanzate. Tra concessionarie e famigliari e. E non mi dire anche adesso è uguale. Che tutti imbalsamati tra il loro posto, la macchinetta del caffè, il cesso e la mensa. Che nessuno fuori contesto o di contestazione. Che tutti nel rispetto dei divieti ed in divisa ordinaria. Che la droga. Che le droghe sono state sostituite dai farmaci. Che il meccanico si ferma solo per spremere il suo tubetto di pastiglie, che causa gli psicofarmaci per ridurre lo stress al ragioniere parlando viene la bava schifosa intorno alla bocca e lo eviti tale la peste. Che l'unica figura rimasta eclettica e simpatica è lo speciale assunto per forza che. Che i soli tentativi di distinguersi e mostrare personalità autonoma, oltre il cittadino robot, sono degli orripilanti tatuaggi. Degli orripilanti tatuaggi. Degli orripilanti tatuaggi.
Id: 6147 Data: 03/11/2026 12:13:13
*
Trapianto
Tutto? Tutto andò costantemente liscio liscio, anzi oseremo dire a gonfie vele, verso un avvenire più ricco e meno incerto, per il genere umano finché un pomeriggio. Un pomeriggio improvvisamente il cielo si squarciò, alto una spanna dall'orizzonte, laggiù verso sud ovest un. Un progressivo taglio netto lo stava infatti lestamente aprendo, manco l'atmosfera fosse stata un qualsiasi sacco pieno di aria, lo stava aprendo facendo balenare un altro luminosissimo sole. Per. Per un po' guardammo sorpresi ed increduli. Poi non fu difficile intuire una punta di affilatissimo enorme bisturi che dall'esterno ci stava a lavorare non. Non vi dico lo sgomento po. Poco dopo però e praticamente senza darci il tempo di realizzare, una impressionante gigantesca mano, munita di azzurro guanto, con destrezza entrò dalla oramai lunga apertura per circondare noi ed il nostro globo, di potenti dita e. Ed infine strinse decisa la terra, la trascinò verso il buco e la asportò a. Amen? No no su. Subito appresso la medesima mano penetrò il buco brandendo una nuova palla. La pose nella stessa posizione di quella precedente, se ne uscì definitivamente e. Ed il cielo da fuori venne alacremente e perfettamente ricucito e. E noi? E. E noi sinceramente non saprei. Credo smaltiti là fuori in inceneritore assieme alla mamma terra e. Evidentemente, da qualcuno, considerata malato terminale ed irrecuperabile ma. Ma quello che so, invece, è di nuovo tutta la fauna poteva vantare di avere una coda e. E che probabilmente stavolta decisamente avesse, bene bene, impresso in testa quanto serviva necessariamente tenersela stretta per sempre. Quanto serviva necessariamente tenersela stretta per sempre. Quanto serviva necessariamente tenersela stretta per sempre.
Id: 6137 Data: 25/10/2026 10:12:46
*
Ma ok va bene
Ti ricordi, Tommaso, dei vecchi tempi andati? e. E di quando gli uomini abitavano le caverne e le stagioni per centinaia e centinaia di anni non si alternavano? «Dire. Dire mi ricordo non mi è possibile, comunque sì diciamo ne ho sentito parlare. I paleontologi e gli antropologi hanno risalito molto i tempi che furono e benché non si possa mai essere certi delle loro scoperte, echi abbastanza attendibili delle modalità di vita di quei frangenti storici mi sono giunti». Perfetto, quindi saprai gli uomini vivevano prevalentemente sotto terra in cunicoli o in gallerie, naturali e durante le lunghe ere glaciali non potevano uscire più di tanto qu. Qualche sortita per cibo e legna e parecchio intorno al fuoco era tutta la loro possibilità di movimento. «Certo mi pare plausibile, ma dove vuoi arrivare?». E ti viene in mente niente rispetto a quello che in situazioni del genere avrebbero potuto fare?. «Aspettare che passava». Ed invece no, che se non potevano andare all'aperto mi sembra logico dedicassero il tempo ad esplorare le cavità in cui soggiornavano e. E le sorprese che questo ti potrà riservare sono infinite. «Urca dimmi dimmi, sono tutto orecchie». Oh niente per dire hanno solo potuto vedere l'Anellino. «E cos'è?». Un animale che abita sempre ed unicamente di sotto. «Ho capito non mi racconti questa storia per niente». No di certo. Lui infatti fu importantissimo per l'evoluzione. «Ma va non ti sembra di esagerare adesso?». A. Ascolta e dopo mi dirai. Che quell'essere non ha grandi potenzialità, è molto pacifico e non velenoso e pascola piccoli vertebrati per i fatti suoi e senza disturbare quelli altrui. «Ecco vedi non mi pare granché interessante». Sbagliatissimo. Egli è una specie di serpente però dalla colonna vertebrale di un solo anello, diremo posto a metà del suo corpo. Che pari a quello dei serpenti è abbastanza longilineo se non sbaglio. Riesci ad immaginarlo? «Diremo è una sorta di tubo, lungo sui due metri, abbastanza molle con in mezzo una protuberanza rotonda dura?». Sì dai, ci può stare. Diametro massimo intorno ai trenta centimetri, aggiungo, la protuberanza e spessore sui quindici negli esemplari più grandi e. E sai cosa succede quando si spaventa? «Temo di no». Succede la testa e la coda vengono risucchiati verso l'anello fino a rintanarsi dentro di lui e così, l'animale intero, viene ad assumere diremo le fattezze di una moneta un tot grande, con su una faccia gli occhi e la bocca e sull'altra un normale retro treno. «Ah figo ed a questo punto?». A questo punto comincia il per noi importante che ti dicevo. L'anellino normale si ritrae quando viene spaventato e come si comportano pressoché tutti quando sono spaventati? «Semplice, scappano». Ed in che maniera può scappare uno di tal forma? «Non saprei». Ragionaci, se una moneta ti cade per terra e va piatta sta ferma lì e se invece rimane in piedi rotola lontano usando lo spessore per restare in equilibrio. «E l'Anellino fa altrettanto?». Ovvio e che scoperta potrebbe mai avere fatto fare lui di. Di per cui? «Non. Non mi costringere a dire la ruota perché non è possibile». Non è possibile, non è possibile». Dimmi tu allora dove sono andati, con i riferimenti e le capacità di quei tempi, i primitivi a prenderla la ruota. Dimmi tu. «Non so se crederti. Possono averla sognata di notte ad esempio». E questa ti sembra una spiegazione razionale? «Fa. Facciamo quando vedrò con i miei occhi la bestia in questione ti risponderò». Ok. Ok va bene. Non sapevo. Non sapevo con le mie chiacchiere ero in grado di farti diventare santo, Tommaso, ma. Ma ok va bene.
Id: 6135 Data: 20/10/2026 18:51:16
*
L’eco grafia
Ho fatto l'ecografia fia fia fia. Mi hanno accomodato steso sopra un lettino di plastica astica astica astica. Strani macchinari mi circondavano avano avano avano. La zona delle mie vertebre cervicali era da valutare are are are. Krishna. Stavo teso nonostante comodo omodo omodo omodo. Fortuna girava aria. Nessun segnale di claustrofobia bia bia bia. Ma ma ma ma. Ma prima che iniziavano comunque mi sentivo sempre più agitato ato ato ato a. Appena dopo invece ho trovato un calmante diremo come celestiale ale ale ale. Mi sono messo a ripetere un mantra antra antra antra. Om mani padme hum hum hum hum. Uhm. Uhm. C'era da gestire infatti un sospetto di spessore ore ore ore. E. E se non fossero le vertebre? ertebre? ertebre? ertebre? be. Bella domanda. Veramente anda anda anda. Oh be' pensai ai ai ai. Al limite se ho un ospite lo ospito ospito ospito ospito. E gli parlo arlo arlo arlo. E lo informo di alcune cosette ette ette ette mo. Morto io morto pure tu ad esempio. Pio pio pio. Non ti conviene fare troppa festa lì dentro entro entro entro. Entro breve rovinerai tutto ed insieme si tira veloci le cuoia uoia uoia uoia. Fatti furbo se. Se non ti comporti da uomo è meglio eglio eglio eglio. Prendi il minimo indispensabile dal tuo ambiente ente ente ente. Non esagerare o sprecare come lui lui lui lui. C'è in palio una vita meno malata e più longeva eva eva eva. Sì sì appunto anche di Eva e. E potrai entrare nei miti della tua razza azza azza azza. Azzarola. Non una roba da nulla ulla ulla ulla u. Ullallà. Io credo il record vostro adesso sia piuttosto basso asso asso asso. Fate presto voi oi oi oi. Al massimo nel giro di pochi semestri crescete ad un livello insostenibile ibile ibile ibile. E crack ack ack ack io. Io al contrario ti offro la possibilità di diventare il recordman an an an. Credi s'è per me io e te potremo andare avanti in simbiosi ancora cento anni anni anni anni. Anni belli e felici ici ici ici. No no non ti preoccupare nemmeno l'ici a te farò pagare. Né affitto o bollette ette ette ette e. E sarai ricordato in eterno erno erno erno il. Il cancro più intelligente del mondo ondo ondo ondo. Il cancro più intelligente del mondo ondo ondo ondo. Il cancro più intelligente del mondo ondo ondo ondo. P.s. esse esse esse ieri. Ieri sono andato a ritirare la risposta osta osta osta. Niente del genere enere enere enere tuttavia. Tuttavia se in futuro dovesse accadere ho deciso il discorso lo terrò buono uono uono uono u. Uono.
Id: 6132 Data: 15/10/2026 13:12:01
*
Di testa
A me piace l'aria. Sì sì quella meraviglia lì invisibile ed impalpabile, ma dalla forma decisa, che c'è dappertutto. Fresca, calma, ferma, mossa, di sera, di mattina, di notte, lavorando, accarezzando o dormendo a. A me piace l'aria. Quella spostata da un sorriso è favolosa. Quella fatta mobile da certi abbracci inimitabile mi. Mi sembro un cavallo. Dal suo portamento fiero si evince perfettamente che pari a me ha l'aria e. E mi piacciono l'aria del secchio, l'aria degli stivali, l'aria del quadro e quella del sacco. Che poi se quest'ultimo è di mongolfiera decisamente meglio a. A me piace l'aria. È varia l'aria. Si estende da matrimonio a funerale. D'alba a tramonto. Da mare a montagna si. Simpaticissima l'aria che circola in soffitta passando dalla fessura fra la trave ed il muro. Pure d'inverno il ricambio sensato e doveroso. L'aria che staziona sopra la palude scura invece è altamente evocativa. L'aria che segue il flusso del fiume va in canoa. L'aria che scende il ghiacciaio ha gli sci. L'aria che esce dalla bocca della galleria fa i capelli punk e. E l'aria di un finestrino nel mentre il tuo viso si affaccia è divina. A me piace l'aria. Ne mangio e ne respiro da mane a sera e sembra non mi fa niente, nonostante so ha svariati contenuti in grado di colpirmi e colpirci, quando e dove vogliono. Un esempio? L'altro mese ad un contadino austriaco è venuta una irresistibile voglia di svago e s'è preso un periodo sabbatico ed ha abbandonato campi e bestiame e moglie e figli fra gli stenti co. Colpa mia. Sbadatamente durante un viaggio mi sono fermato vicino a lui ed aprendo le portiere del mio mezzo ne ho liberato una corrente, inconsapevolmente esportata, che l'ha investito in pieno e traviato con degli italianissimi stimoli bohemienne. A me piace l'aria. A tirarla dentro profonda da sollievo. A tirarla dentro piano senso di sollevarsi e chissà che gusti ha l'aria le. Le piace meglio sostare tra due pini o tre platani? Dentro vasi di alluminio o di terracotta? A rendere magnificente la zebra o la starna? A me piace l'aria in. In dei casi mi fa sentire perfino una tenda. Mi gonfia e mi sgonfia e mi allunga e mi accorcia e mi apre e. E via di qua e via di là. A me piace l'aria. Tanto tanto. Tantissimo. Tu non le chiedi nulla e lei ha già capito tutto e si fa soave intorno al tuo interesse a. A me piace l'aria che. Che in verità però anche mi angoscia e mi tortura, con una tosta vena di tristezza talvolta l'aria. Mi angoscia e mi tortura con una tosta vena di tristezza dato di suo è appunto strepitosa e di per cui devo. Devo imperativamente lasciarla in eredità intonsa, gioiosa e pura ai miei figli ed alla terra ed a tutte le creature e. Ed al momento di quanto è fondamentale fare ciò non ci arrivo di testa. Non ci arrivo di testa. Non ci arrivo di testa.
Id: 6128 Data: 09/10/2026 12:47:08
*
Ho mandato un poke al like
Bella cosa la visione periferica, però non bisogna averne troppa. Si finisce ai margini. Si pensano cose tipo -avere una vita è come avere un cancro- -ogni bambino riparte dalla preistoria- e. Ed -ultimamente scrivo poco perché mi parlo poco- che. Che magari sono convincenti per te e buio pesto per altri è. È come vivere dentro la terra pensando fuori dal cielo infatti ad avere troppa visione periferica. Ch’è peraltro una mia grande ambizione codesta, ma mi crea problemi. Non mi capisce nessuno. Tutti guardano nel rassicurante centro e. E la realtà odierna ritorna tale e quale per i papaveri una giovinezza che fu in. In uno sterminato campo di frumento intere masse catturate ad ammirare la maggioranza loro ed io. Io che vedevo quasi unicamente i radi azzurri dei fiordalisi. Che andavo in estasi per i fiordalisi. Che mi esaltavano con i fiordalisi i. Insomma io non so. Non so. Non so. Non so se la via giusta è quella a nord del diaframma e. E non so nemmeno se la via sbagliata è quella a sud del diaframma ed il diaframma purtroppo rimane un diaframma e cioè una situazione stretta e l’indecisione si fa atroce quindi in quanto i segnali continuano imperterriti a fluire contrastanti i. Incontro una mela ed il nord mi dice insignificante, non ho fame, ne ho già viste a tonnellate i. Incontro un'altra mela ed il sud mi dice dilettevole, sono preoccupato bambino preistorico, chissà quanti vuoti di pancia verranno prima di incontrarne ancora e. Ed è una situazione seria. Seria perché a modo suo oltranzista. Ho un cancro, anzi no scusate una vita, che indubbiamente ed infallibilmente, mi ucciderà ed io da uomo attempato penso a parlarmi di più per tornare bambino scrivendo di più eh. Eh sì indi a. Ad avere troppa visione periferica devia dalla stessa visione periferica è. È proprio pari vivere dentro la terra pensando fuori dal cielo e questo giro mi ha giusto infangato e di ciò sono desolato ed al tempo stesso compiaciuto de. Desolato perché ora dovrei essere maturato e compiaciuto perché al tempo stesso mi sono confessato e credo e. E pertanto credo tutti gli autori possano tranquillamente capirmi e convenire e. Effettivamente serve mi parlo di più per scrivere di più de. Devo scrivere mi. Mi piace troppo. Mi piace troppo. Mi piace troppo leggermi.
Id: 6127 Data: 07/10/2026 10:25:46
*
Mamo
È tutto molto semplice, Mamo. La formazione del nostro mondo e delle creature, Mamo. Io l'ho capito subito come avvenne ed ho afferrato pure il perché, Mamo e di un triste incredibile altro. Altro che evento base grandioso, Mamo a. All'inizio un dio gigantesco, immortale, imprigionato nella placenta universo e. E tanto tanto tanto stressato, Mamo. Un dio che nel tempo si era ovviamente scoperto poteri inimmaginabili e. E non poteva fare niente, Mamo. Che lì dentro non esisteva nulla su cui dirigere le sue propensioni ma. Manco uno stupido spettatore intendo o. Oltre ad una immensa vuoto desolazione, Mamo e che palle. Che palle, Mamo e. Ed intanto passavano i secoli ed i millenni, Mamo e continuava a non succedere niente e l'esaurimento e la tensione ed il senso di inutile di per cui montavano, Mamo ed indi in lui la rabbia cresceva, Mamo. Cresceva, cresceva, cresceva che diventò incontenibile, Mamo, codesto fermento d'animo. Incontenibile, incontenibile incontenibile, tanto da indurlo disperato e pur di fare qualcosa, ad usare le sue capacità immense per trasformarsi in bomba, Mamo. Per diventare un ordigno più che atomico e fare esplodere sé stesso e l'inerzia ove si realizzava inguaiato, Mamo ta. Talmente odiava non avere sbocchi e quel tutto/nulla che lo circondava e. Ed aveva potere ed intelligenza immensi dicevamo, Mamo e. E dunque usò il suo corpo, che ripeto Mamo altro non aveva, pari laboratorio e si manipolò le strutture chimiche e fisiche a dovere, Mamo. Se le manipolò e dopo averle stravolte le combinò fra loro fino ad arrivare a rompere chissà cosa oltre l'atomo, Mamo ed infine provocò il fatal contatto, Mamo e fu il big bang, Mamo una. Una botta furiosa, Mamo. Durante anni ed anni, Mamo cre. Credo nemmeno lui si aspettava un successo del genere, Mamo. E tizzoni roventi in ogni dove, Mamo ed ammassi incandescenti, Mamo ed importantissimo Mamo, pezzi e schegge dello sproporzionato essere superiore sparsi dappertutto, Mamo e piano piano i più grossi diventarono il sole e la luna ed i pianeti ed eccetera eccetera, Mamo, mentre i più piccoli imprigionati dentro polveri in fase di raffreddamento ed assumendo le caratteristiche dell'organo divino da cui provenivano, era previo era, sono evoluti dentro un geode terrestre, Mamo, chi in rubino; che magari in origine era parte del cuore, Mamo, chi virando su gallina pro. Probabile povera discendente di ex componente di caviglia spappolata, Mamo e. Ed i geodi stavano dentro la roccia, Mamo ed i terremoti indebolirono la roccia ed i fiumi erosero la roccia, Mamo e le acque trascinarono grandi sassi a valle, Mamo ed i sassi sbattendo fra loro finirono per frantumare, Mamo ed i geodi si aprirono, Mamo e spuntò una scimmia, Mamo e spuntò il seme di betulla e spuntò quello di pino, Mamo e spuntò l'ametista e spuntò la balena e spuntarono l'uomo, la donna, il coccodrillo, la rana e tutti gli altri, Mamo ed ognuno conservando la porzione divina che la formula del suo pezzo generatore aveva dentro, Mamo e. Ergo alcuni pressoché interamente, Mamo ed altri purtroppo meno, Mamo ne. Nella totalità comunque e ti ripeto anche questo Mamo, parti di dio riviste o rigenerate, attraverso il combinarsi con massimo uno o due, elementi alieni che l'esplosione aveva appena creato e dopo fusi sotto vuoto, Mamo. E solo in seguito spostandosi, per sopra e per sotto il suolo e con le loro possibilità motorie, Mamo. Che poverino colui generato dai capelli si sa non avrebbe mai potuto mostrare esagerato movimento i. Incominciarono ad incontrarsi, Mamo ed alle volte perfino a realizzarsi della medesima specie pu. Pure se un minimo in dei punti ancora diversi, Mamo e. E furono il sesso, la fioritura, la prole, l'immortalità ciclica e la società, Mamo. Organizzata, Mamo, a seconda dei casi in città o in bosco, in branco, in cespuglio o in stormo è. È filante assai, Mamo, il discorso. Per me sono avvenuti così i fatti origine e creazione, Mamo. Gli esseri brutti hanno preso che ne so dai parassiti del colon, quelli belli da alcune lacrime e sono spiegate pure le differenze inspiegabili, Mamo. Gli intelligenti dal cervelletto e gli stupidi dai peli delle orecchie, Mamo non. Non c'è soluzione, Mamo e manco servono le prove, Mamo i. Infatti al solo permettersi di pensare senza credere l'assoluto. L'assoluto, Mamo. L'assoluto esplode e si frantuma immediatamente in miriadi di pezzettoni, pezzettini e. E derivati vari, Mamo e. E prova migliore di questa non esiste, Mamo. Non esiste. Non esiste. Non esiste. Mamo.
Id: 6125 Data: 06/10/2026 20:30:18
|