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Raccolta di testi in prosa di Mauro Di Fabrizio
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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Le scarpe e il cappotto

Era tempo del Natale e lungo la via principale camminava un cappotto, che guardava e ammirava mentre passeggiava lentamente, le vetrine dei negozi illuminati, con tante belle cose esposte.
Nel percorso ad un tratto delle scarpe, gli si avvicinarono e gli fecero questa domanda: scusi ma come mai cos scucito e strappato?.
Il cappotto rispose: sa non me la passo molto bene, non ho neanche un centesimo per farmi aggiustare.
Ci dispiace moltissimo, risposero le scarpe, facciamo una cosa, noi le doniamo dei soldini cos si rimette a nuovo!.
Oh come siete generose, ma come potrei mai sdebitarmi di cotanta gentilezza, altruismo e bont?
Guardi, si pronunciarono le scarpe, le chiediamo solo una cosa sempre se daccordo.
Ditemi pure gentilissime scarpe. Il Cappotto replic.
Le Scarpe: noi siamo sole da moltissimo tempo e vorremmo in cambio ricevere la vostra amicizia. Attenzione noi non stiamo comprando lamicizia da voi, il nostro gesto dettato dal cuore!!.
Rispose il cappotto: E un bellissimo dono ricevere la vostra amicizia, vi ringrazio, ed ancor pi speciale di aggiustarmi o mettermi a nuovo.
Le scarpe: ora possiamo darci del tu vero?. Certo cari amici miei esclam il nuovo amico.
Comunque per noi, un immenso dono che da tanti anni volevamo ricevere e da tanti anni abbiamo camminato invano, senza trovare quello che in questa Notte di Natale c stato donato, cio il parlare, il condividere, in modo sincero.
Il cappotto disse: grazie ancora amici miei, donando a voi la mia amicizia ho ricevuto, in cambio la possibilit di rinascere!.

Id: 4808 Data: 03/04/2020 05:44:32

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Il Gigante

Un fiume in piena travolse il villaggio di Abradr, ma come per magia, dal nulla, apparve un Gigante, che riusc con la sua potenza e grandezza a far deviare in due il corso dellacqua, cos gli abitanti del luogo riuscirono a mettersi in salvo.
Dopo questa apoteosi e tragedia evitata, il capo villaggio incoron il Gigante Solow a Re onorario di Abradr.
Fu festa fino al giorno seguentee la leggenda narra che da allora e ogni anno a seguire, in quel giorno, il corso dellacqua si separava in due, come successe secoli fa.
Si dice che forse un segno, lo spirito del Gigante buono Solow, che protegge tutte le generazioni degli abitanti di Abradr, e fa capire la sua presenza.
Non sapremo mai la verit sul mistero della comparsa all'improvviso del Gigante buonoma quanti sono passati in quel luogo, riportano la testimonianza che si sentono i brividi sulla pelle, come echi lontani, che si percepiscono nel cuore.

Mamma anche voglio essere da grande come Solow!
Ora dormi piccolo mio, ogni cosa a suo tempo
sogni doro angelo.



Id: 4806 Data: 01/04/2020 21:59:47

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Dalla porta di emergenza

Passami la palla che faccio canestro pap disse Andrea.
Agli ordini comandante, vai tua! rispose Pap Leo.
Andrea inorgoglito E vai super punto!.
Grande lo hai fatto anche da tre! esclam Leo.
Il sole scaldava quell'atmosfera di felicit e quiete, di gioco di serenit, sapori del tempo che si gustava in attimi di armonia e il silenzio quello soave faceva volteggiare gli uccelli sopra la loro casa di campagna.
Il giorno seguente: Svegliati che devi andare al lavoro pigrone sussurr la moglie Marta.
Leo: Daccordo piccola mia cercher di fare in fretta, ho anche una riunione molto importante per le 9:30 in direzione.
Pioggia forte battente si era inoltrata dopo la giornata di ieri ben assolata, molti tuoni e vento facevano da sfondo a questinizio di mattina e dopo i saluti alla famiglia, la vita lavorativa stava prendendo vita.
Ore undici, uscirono tutti i superiori ma senza il signor Leo, mentre tutti si domandavano dove fosse finito, dato che neanche in stanza della direzione era presente.
Al lavoro aveva dedicato tutta la vita per sua moglie, suo figlio e sua figlia
Silvia, un treno era passato e laveva colto, da vero eroe della quotidianit.
Signore, signore, ei dico a lei riesce a sentirmi? disse il custode dei giardini adiacente alla piazza principale.
Si sono pu frastornato ma ora la sento bene.
Scusi come si chiama?. il custode disse.
Leo, mi chiamo Leo rispose.
Il custode Carlo: Ma cosa fa qui in questo quartiere a dormire su questa panchina? Non lho mai vista prima dora.
Ci sono sempre stato forse lei non si ricorda di me, sono il mendicante del posto, credo il pi famoso a Como. Ribatt Il signor Leo.
Una foto tra le mani e una sigaretta accompagnavano il suo cammino verso una direzione che lo port in un bar del luogo, dove si sofferm per rifocillarsi un po' e magari mangiare un boccone. Quando vi entr vi erano poche persone perch era molto presto, si avvicino al banco e non avendo monete, chiese solo acqua da bere. Accese un'altra sigaretta mentre osservava attentamente la foto che aveva perennemente in mano. Il bar man gli disse: ti vedo male amico, cosa successo per portarti ad arrivare a tanto?. Leo rispose: anche se non sono affari tuoi, ti dico solo una cosa caro mio: gli eroi cadono ed alcuni muoiono. Il bar man: Io non credo agli eroi se non agli uomini veri, che dopo estreme difficolt afferrano il timone di una nave per cambiare rotta o per non entrare in collisione con un ostacolo, per arginarlo.
Dici bene te. Rispose a voce alta Leo: io nelle mani ho fumo e un sogno, due cose che di sostanza non sono.
Lo dici te amico mio replico il giovane barista Ken. Le tue sigarette sono un pretesto per annullarti, vanificare la tua vera identit e poi guarda un bambino riesce con un disegno a dar forma e vita alla propria fantasia, ai propri sogni.
L: Io non so proprio dove vuoi arrivare ragazzo!. Stizzito sbatt sul bancone il bicchiere mezzo vuoto e se ne and.
La sua vita passava da una parte a laltra senza meta fino a giungere una mattina sotto la pioggia battente, davanti ad un portone di un grande edificio, prov ad aprire quella porta per ripararsi ma era chiusa.
Allora si mise sotto la piccola tettoia che aveva lentrata della porta e un poco si riusc a riparare.
La pioggia cal e lui si incammin, fece circa un chilometro poi si ferm e torn indietro come se si fosse smarrito e buss forte a quella porta.
Dopo alcuni minuti qualcuno gli apr
Scusi lei chi ? disse un uomo vestito con giacca e cravatta.
Leo lo guard fisso e non rispose.
Gli gir le spalle e se ne and via correndo forte fino a star male e a non respirare bene. Si accasci a terra e perse i sensi.
Poi una voce dolce cerc di svegliarlo: ei pigrone non vorrai mica fare tardi al lavoro, vero amore?.
Leo si alz dal letto di scatto come se fosse impaurito e disse: Marta oggi telefono e dico che non vado o cose ben pi importanti da fare
C il sole vi voglio portare al mare!.

Id: 4804 Data: 31/03/2020 15:04:58

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Uno scherzo fatale

Scomparve la nebbia e si spalanc il cielo dallo sfondo ancora grigio e velato, qualche passante era gi in strada a muovere i fili di questa nuova giornata. Non mancava molto al suono del campanile della chiesa che alle 8:00 sarebbe avvenuto. Per molti avrebbe segnato un giorno nuovo, per altri un giorno come un altro, ma il comune denominatore era quello di portare a termine la quotidianit, il vero eroe del nostro tempo. Una cittadina di non pi di trentamila abitanti, questo lo squarcio di cielo in cui viveva Cinzia, una signora di cinquanta anni, che dall'aspetto ne dimostrava sicuramente dieci in meno. Due figli maschi da crescere e una separazione avvenuta da poco, una situazione che sapeva di sacrificio, ma anche di un voltare pagina per una rinascita, che se non da subito, doveva avvenire prima o poi per non continuare a trascinarsi nell'apatia e per non vivere di solo lavoro. Il Fast-food dove lavorava la stava aspettando e lei comunque era molto serena l e quando era all'opera, si era formato un bel gruppo, anche con gli stessi principali.
Ehi ragazzi vado a prendere il quotidiano ci vediamo a breve esclam il capo del locale Mirko. Un signore di sessantacinque anni affabile nei modi e molto riservato. Prese il solito quotidiano e torn a locale. Il giornale era stato messo su di un bancone alla vista di chi voleva leggerlo e naturalmente e puntualmente venne alle nove in punto Mister Cross, un uomo anziano molto alto, distinto e ben vestito portava sempre uno spolverino lungo e si posizionava sempre allo stesso punto del Fast-food, per fare colazione e sfogliare il quotidiano. Passarono neanche due minuti e Mister Cross disse: la scienza fa passi da gigante in tutti i settori possibile che non possono attuare un sistema di micro-sorveglianza nei luoghi dove c pi rischio di criminalit? Leggete qua in basso una cosa vergognosa. Incuriositi alcune persone compreso Cinzia diedero unocchiata all'articolo. Ma a due isolati da qui disse Antonio uno dei camerieri. Come stato ferito? si pronunci Cinzia. Il Signor Mirko: non si comprende bene dallo scritto, si evince solo che stato ferito ad una gamba e che ha perso molto sangue. Nella notte infatti un malvivente poco distante da qui ha ferito un uomo, poi sembra ci sia stata una colluttazione, ma per un motivo di cui larticolo non specifica laggressore dovette scappare improvvisamente. Cera un po' di inquietudine appresa quella notizia, soprattutto perch fatti del genere in questa piccola e tranquilla citt non vi erano mai avvenuti. La polizia ha detta di molti non avevano ancora rintracciato laggressore, mentre il giovane ferito era all'ospedale principale, ed in questo momento lo stavano interrogando provando a risalire all'identikit del malvivente o a situazioni e parole che si erano scambiati.
Era talmente buio che il volto lo ricordo in maniera troppo vaga e per il resto ci furono solo atteggiamenti intimidatori verso di me, disse solo due o tre frasi del tipo colpa tua se successo questo e poi disse ha studiato tantoio sono un laureato e so che significa il sacrificioecco questo quanto e poi non ricordo pi nulla disse Gianluca. Il Tenente Marialdi: Grazie della collaborazione stata comunque una testimonianza preziosa, mi raccomando si rimetta presto e si tenga sempre, se non le dispiace a nostra disposizione per qualsiasi chiarimento vorremmo porgli. Daccordo pu contarci. Rispose Gianluca con aria alquanto affaticata.
Nel frattempo, al fast-food cera molto lavoro, mentre verso le 14:30, Cinzia si accert che i ragazzi erano tornati dalla scuola, infatti ormai il pi grande aveva la macchina e laltro figlio pi piccolo era controllato dal fratello maggiore. Si fecero presto le 18:00 e a locale si era quasi in procinto per organizzare la serata. Tutti al lavoro per preparare al meglio il ristoro. Ad un tratto videro passare la polizia a piedi nella zona e si ferm anche da loro e cominci a fare alcune domande di rito riguardante laccaduto, ma nessuno dei presenti aveva sentito o visto niente se non larticolo di giornale stamane. Cinzia si pronunci qualcuno per me sa ad esempio nella casa editrice che hanno fatto limminente articolo. Il Tenente acuta osservazione signora, era gi in preventivo, grazie comunque e sar la mia prossima tappa cara. Al giornale una volta entrati e facendo la loro perlustrazione non notarono nulla di strano. Ai giornalisti e al capo redattore il tenente e il suo collega gli posero alcune domande invasive e solo uno di loro dest nella sua risposta curiosit. Alla domanda pu centrare in tutto questo luniversit. Matteo pubblicista aspirante giornalista, rispose con unaria un po' burbera: luniversit lunica cosa importante e seria che abbiamo nella nostra citt, non scherziamo. Marialdi: ho solo posto una domanda e ho le mie ragioni per farlo, non si scaldi cos mio caro stagista. Il tenente e il suo vice salutarono e se ne andarono, mentre la sera ormai era scesa ed era quasi lora di cena, i negozi stavano abbassando le loro saracinesche e tutti glie esercizi stavano per chiudere e rimanevano aperti solo alcuni bar e locali per mangiare, dai pub ai vari ristoranti e all'unico mitico fast-food di Mirko. Sai mio caro Max disse Marialdi, non abbiamo posto una domanda all'aggredito. Se lui studiava dimmelo te dove Max? All'universit forse?. Perspicace mio allievo, molto perspicace. Ci andiamo ora capo? Disse Max. Penso proprio di s ripose a tono Il Tenente. Ore 20:30 mentre la polizia si dirigeva di nuovo verso lospedale, la gente era unita nella cena e il fast-food era davvero pieno questo venerd. Ecco i tuoi ragazzi esclam una collega di Cinzia! Che bello siete arrivati amori miei!. I due fratelli salutarono con educazione e affetto e presero posto in un tavolo riservato ai gestori e dipendenti del locale. Non era un giorno di ricorrenza speciale ma certo s che il locale che ormai da 10 anni, era presente in citt era molto amato e sposava nei piatti e nel servizio la tradizione di un tempo, con un connubio moderno a livello di attrazioni, ad esempio, come la musica.
Dall'altra parte della citt, all'ospedale, i due Agenti all'uscita stavano commentando il colloquio con Gianluca: Un buon voto prese vero?. Disse Max. Marialdi con aria ironica quasi gli inve contro: A me secondo te interessa che voto a preso il nostro simpatico ragazzo?. Poi si incamminarono verso la centrale per prendere le proprie macchine ed andare a casa. Intanto laggressore era ancora libero in giro e chi sa dove e per precauzione davanti all'ospedale era stata posizionata una guardia nell'eventualit di una seconda aggressione. La serata giunse al termine e dopo i saluti al locale ognuno si diresse nella propria abitazione e Cinzia con i ragazzi sopraggiunsero nella propria casa.
Il mattino seguente Cinzia dopo aver preparato la colazione ai ragazzi, sent il telegiornale locale dove come seconda notizia si faceva risalto all'aggressione del quartiere Pireneo e dove si evidenziava che il malvivente era ancora in circolazione e si diramava la notizia di stare attenti negli spostamenti. Anche all'universit si fece un gran parlare del ferito dove molti lo conoscevano e una certa Rosy in un discorso con alcuni suoi compagni collegiali si pronunci in questo modo: Sicuramente Gianluca lanno scorso si Laure con un voto molto buono per un po' sorprendente a mio giudizio non trovate? Un compagno gli disse: certo, ma la cosa che non capisco il fatto di come abbia fatto a non andare fuori corso. intanto dalla vetrata della porta principale stavano giungendo il Tenente Marialdi e il suo braccio destro Max. Fecero un giro e poi cercarono informazioni sugli ultimi dieci anni Universitari, sia sui ragazzi, sulle aule, sulle facolt, sia sugli esami svolti, quindi nei tabulati interni alla direzione e alla presidenza. Guarda, leggi in queste note capo: -anno accademico...Il signor Todei Gianluca, in sostituzione di Alfonsi Matteo, subentrer dal terzo anno e all'Alfonsi a partire dal medesimo giorno, vedr cadere la sua iscrizione per motivi disciplinari, per il suddetto ruolo di allievo, in Scienze della comunicazione. Firma: Il Rettore Amedeo Fumagalli. Andiamo per ordine Max andiamo da questo Rettore. Mi dispiace, si pronunci un impiegato della direzione, ma il Rettore Amedeo non lavora pi qui, ma si trasferito da circa un anno in Inghilterra. Scusi ma sa, se ha famiglia o magari qualche parente che possa sapere qualche informazione in pi sul suo conto?. Rispose un impiegato amministrativo: lunica cosa che so che separato dalla moglie e a dei figli ma non so se sono con la madre o con lui. M: Sa il nome della moglie? No, mi dispiace. Rispose laddetto. M: Grazie lo stesso stato gentilissimo. Ci furono altre domande con riposte molto vaghe, sia dei docenti sia degli alunni e dopo circa unora i due Agenti andarono via.
Intanto al locale Dimmi un po' Cinzia sei pensierosa oggi disse un suo collega. Non pi di tanto ribatt, ho solo uno strano presentimento. Di che parli replic. No niente, una sciocchezza disse Cinzia con aria titubante. Bella gente su con la vita a breve arriver gente per pranzo e non voglio facce tristi url in modo ironico Mirko, il loro datore di lavoro.
Nonnon ce la fatta esplose in un urlo Daniela. (part-time nel pomeriggio al locale) Mirko: calmati, di chi stai parlando? D.: Il ragazzo ferito Mirko.: ma come sembrava che stesse migliorando. Di nuovo Daniela. Ho appreso la notizia pochi minuti fa nel tg locale!. Ma come successo non si sa? Disse la signora Fumagalli. E proprio in quell'istante entrarono il Tenente Marialdi e Max. Marialdi: ho sentito poco fa lospedale sembra che nella ferita sia subentrata una forte infezione, poi febbre alta tutta la notte con conseguente arresto cardiaco. E cos lei la signora Fumagalli Vero?. Facendo unindagine lei lunica che porta questo cognome in tutta la cittadina. Cinzia: si sono io e gi so perch siete qui. Mio marito sbagli a firmare quella documentazione tra il Signor Gianluca e Matteo io glielo dissi all'epoca che eravamo ancora sposati. Max: ma quale fu la causa che scaten questa decisione si ricorda?. Per un gioco davvero stupido disse Cinzia: Matteo Alfonsi lo accusarono di piccoli furti all'universit e senza esitazione per salvaguardare il buon nome dellAteneo e senza indagare ulteriormente fu radiato Matteo. Marialdi: Quindi lei, sapeva naturalmente di questo passaggio di inserimento da un alunno a laltro, ora bisogna solo capire se il pubblicista Matteo ieri laltro si voluto vendicare della sua mancata laurea. Intanto di spalle seduto cera un signore che stava leggendo un giornale e disse voltandosi. Mio nipote non centra niente nell'accadutoIo sono suo Nonno e non mi chiamo Cross, io sono Nereo Alfonsi e dopo la perdita di suo padre, cio mio figlio e nello stesso tempo lallontanamento all'universit, mio nipote croll a pezzi e io non ho mai potuto sopportare tutto questo. Cinzia cadde in lacrime e Il Signor Alfonsi si costitu.


Id: 4803 Data: 31/03/2020 06:17:02

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Il Dipinto Scomparso

Il Dipinto Scomparso

 

“Ottimo, Ottimo dipinto caro William (critico d’arte inglese) sai chi è l’artefice”?

Disse Mister Sergei (Imprenditore amante dell’arte e benefattore di alcune manifestazioni artistiche di alto rilievo).

Esclamo Mister William: “Sinceramente no, credevo di informarmi, non capita spesso quel tipo di stile e quelle forme quasi indecifrabili di due persone che si dissolvono nel nulla, sembra un dipinto in movimento non trovi”?

“D’accordo con te” rispose con autorevolezza Mister Sergei.

Intanto fuori la Galleria d’Arte nel cuore della Capitale del Kazakistan, Astana, la pioggia era incessante e il freddo entrava nelle ossa, ma a emozionare e a scaldare gli animi della gente era La Settimana dedicata al Dipinto d’Autore, dove le mostre nelle Gallerie d’Arte, rivivevano la Storia, la Cultura, le Radici e un presente e un futuro, ancora da vivere e da decifrare.

La Mostra era allestita sia fuori sia all’interno dei Musei e faceva da cornice alla correlazione tra l’Asia e l’Europa.

20 Febbraio 2020, questo il giorno seguente, secondo giorno della Festa Artistica nella Capitale del Kazakistan.

Astana era in fermento, ma una notizia improvvisa turbò non poco tutto l’Ambiente del Mondo dell’Arte e non solo.

Mister Sergei disse: “Hai ascoltato attentamente quello che ha detto la TV pochi secondi fa?”

“Certo” rispose la Moglie Caroline e con voce quasi tremolante esclamò: “Com’è possibile che un dipinto possa sparire così e non parlo solo dei controlli che ci sono, la cosa particolare, la scomparsa nella stessa Notte della giovane Deasy, una delle guide turistiche della Mostra quella del Padiglione in Via della Nazione 7 dove appunto il quadro è scomparso”.

Sergei: “Sì, in effetti, è un caso particolare, ambiguo direi, esclamò”.

Nella Capitale nevicava da circa 2 ore e l’atmosfera era apparentemente quieta, nonostante le difficoltà di tutti i giorni il mondo Artistico era turbato perché stava vivendo momenti di paura e d’incredulità per tutto ciò.

In questo Secondo giorno dell’Internazionale della Mostra di Astana Capitale del Kazakistan subentrarono le indagini con a capo il Commissario Korden che subito convocò l’Organizzatore Generale della Mostra, Mister Mark Taylor, il Responsabile della Manifestazione, Il Signor Luigi Morini e la Manager Sabina Toledo organizzatrice del Catering.

Il commissario K. Si fece dare una lista di persone presenti alle mostre dello stesso giorno, prima dell’avvenimento incriminato.  

Terzo e Quarto giorno le Manifestazioni continuarono normalmente nell’aria aleggiava un senso di mistero.

Il Commissario Korden disse al suo vice: “Dall’interrogatorio delle tre figure cardine dell’Internazionale, pensaci bene c’è un filo conduttore caro Agente Nicolai…”.

“Quale ?” “ M’incuriosisci Capo”.

K: “L’incredulità” rispose con voce forte e decisa.

“Forza chi è che ha creato quel quadro irruppe Il Comm. K. In una riunione di tutti gli artisti il quinto giorno di Manifestazione alle ore 9:00 del mattino del giorno 23 febbraio 2020”.

“Sono io”, si alzò un ragazzo esile e scapigliato dal volto annichilito per la perdita del suo quadro.

Che cosa rappresenta disse Korden al ragazzo di nome Mirko:

Egli rispose: “ L’amore che non si disperde nel tempo”.

A un certo punto fecero irruzione Mister William, Critico d’Arte e L’Imprenditore Mister Sergei.

“Siamo anche noi della riunione” sostenne la moglie Miss Caroline.

Korden: “un quadro viene rubato, raffigurante la fine di un Amore.

Una Donna scompare lo stesso giorno del medesimo quadro.

La sensazione nell’aria è l’incredulità per quello che è avvenuto anche con i controlli”.

Un Artista si alzò e domandò con voce curiosa: “Che cosa stai insinuando Commissario”?

Korden: “ che il quadro è tornato nelle mani di chi l’ha creato, chi ha perso Deasy.”

Mirko infastidito ribatte: “Che senso ha quello che dici ?”

Cosa c’entra tutto ciò con il mio quadro?

D’improvviso si spensero le luci della stanza (che era situata in una zona interna alla Mostra, già buia di se...) e rimasero tutti di sasso.

Il Critico d’Arte William: “Ecco avete la risposta…”.

Si alzò uno Scrittore soprannominato Difa che sapeva interpretare i Dipinti poeticamente e realisticamente e si espresse in questo modo:

“Il quadro potrebbe rappresentare che L’Amore è come il buio, non morirà mai, rivivrà nell’Anima di tutte le persone che hanno amato davvero, hanno amato con il cuore il loro vero e grande Amore, anche se in quell’amore c’è stato un tradimento di qualsiasi genere”.

“Questa cosa significa con la scomparsa materiale del dipinto”. Domandò con voce delicata Miss Caroline.

 

Il Comandante Korden il quadro non è stato mai rubato si trova ancora al suo posto!

“Lei come lo sa”- urlò inferocito l’organizzatore della mostra Mister Taylor?

“Non si senta accusato di un qualcosa che potrebbe già sapere Mister T.”

“Io non so un bel niente” -gli rispose Taylor.

“Ok allora ci facciamo spiegare da quel signore lì in quarta fila cos’ è successo altrimenti arresto lei e i suoi collaboratori per percosse morali ad alcune persone e soldi incassati con questo famoso quadro prima fantasma ora resuscitato improvvisamente”.

K: “Lei” – “dice a me”rispose Mister x.

“innanzitutto si alzi in piedi e ci dica chi è e cosa fa nella vita”.

“Mi chiamo George e sono un pittore”.

C. Korden: “Che cosa raffigurano i suoi dipinti…?”

George: “E…EH... ”

K: “Ha perso la parola?”

“La Magia!” Esclamo l’imprenditore Mister Sergei improvvisamente in modo frustrato.

“Allora è tutto un complotto per attirare l’attenzione dei media e per incassare più soldi e far spostare l’attenzione su questa Manifestazione?”

Disse il braccio destro del commissario Korden Nicolai.

Nicolai: “Non ci ha detto tutto vero George di cosa fa realmente nella vita…!”

“…rispose l’incriminato no è vero io sono un’illusionista”.

K: “Ci dica chi l’ha ingaggiata per tirare su questa messa in scena?”

Mister George si volse dietro alla sua sinistra e puntò il dito su due persone:…. Mister Sergei (l’imprenditore) e una ragazza molto timida che

sobbalzò quando la s’indicò.

“Il suo nome, ci dica il suo noma Miss"! Disse Il Comm. K.

“Deasy”.

Tutti i presenti esterrefatti.

Korden:

“Mister Sergei, Mister George, Miss Deasy…”

Vi dichiaro in arresto!

 

 

 

 

Mauro Di Fabrizio


Id: 4053 Data: 11/03/2018 08:08:50