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Raccolta di testi in prosa di Ferruccio Frontini
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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Strani incontri

Strani incontri

Ho incontrato un dentista sdentato insieme ad un arrivista mai arrivato che venivano portati da un autista autistico a trovare un caratterista senza carattere che aveva sposato una ballerina sballata che aveva una sorella suora e un fratello molto fraterno che aveva un cane carnivoro e un gatto che gattonava davanti ad una serranda serrata di un vetraio con l'occhio vitreo.
Avevano un appuntamento con un appuntato col mignolo appuntito vestito di tutto punto e con un tenente nullatenente per una questione in Questura su un furto di una quadricromia cromata raffigurante Qui Quo Qua appartenuta un tempo a Quintino Sella che l'aveva  comprata nel Quebec durante un equinozio.
Risolta la faccenda andammo tutti nella trattoria di un trattore piuttosto intrattabile  che tritò la trippa per tutta la truppa che si trattenne poi fino alle tre e trentatre per trattare il conto che sembrava un pò troppo.
La morale della favola è che tanto va l'otarda al tordo che ci lascia la zampetta anche se una rondine non fa più primavera mentre i topi ballano e non ci sono più le mezze stagioni !

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Rinoceronte

Rinoceronte


Ehi Rino, c'è Ronte che arranca su radure di rododendri raccogliendo rape e ranuncoli rosa tra le rapide di un ruscello che scorre tra rive ridenti e rocce roventi, rifugio recondito di rane e ramarri.
Ricordati che a Roma c'è Remo che rema tra rovine romane e ragazzi rubizzi che recitano rime
rincorrendo ragazze rosse di capelli che ridono
ricordando un rave party a Rimini dopo essersi rifocillate con un ricco buffet con ravioli Rana al radicchio e rucola.
Ho deciso: mi rifugio in un relais a Rapallo per avere un ristoro da tutte le rogne, come il generale Radetski durante il Risorgimento e così
ridendo ritornerò al passato respingendo e rintuzzando ricordi recenti e rimpianti remoti nel ritmato refrain di un raggio di sole dentro un rosso tramonto...

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Che roba!

Che roba !

Rancoroso come un ramarro del Ruanda con la rosolia rettiliforme, mi recai da un rissoso rigattiere di Recanati che mi aveva rifilato una rara raccolta di rubinetti in rame appartenuti al generale Radetski,  porgendogli le mie rimostranze perché  il rivestimento si era rapidamente rovinato.
Mi raccontò  la rava e la fava , ma la cosa si risolse in una rissa rabbiosa con la rottura della mia rotula per via di una  randellata rifilatami con un robusto bastone ricavato da un ramo di rovere appartenuto al Generale Della Rovere.
Scappai come un razzo e , dopo un ricovero per ristabilirmi, per eliminare questo sgradevole ricordo, mi recai al noto ristorante Il Raviolo ruggente, ordinando in rapida successione; rane in brodo di rafano ristretto, ravioli al radicchio di Rapallo, rombo alla Rambo con semi di ricino ripassati al Recioto e, per finire, una ricottina al rosolio della Renania con riduzione di ribes al rum.....
che roba, ragazzi...!!

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L’approccio

L'approccio

Ho approcciato, ad aprile, un procione piuttosto apprensivo che si apprestava a partire per Procida, con appresso la prole, dopo aver prenotato un posto in platea, presso il palco di prova di un concerto dei Pooh.
Ma, purtroppo, fui colto da insana passione, così  presi a nolo una Panda a pedali e mi piombai come un pesce palla del Pacifico a sentir le performance degli ultimi pezzi di Piero Pelu' in playback.
Che pazzo !
Fu una prova piuttosto pesante così,  insieme ad un  prete di Praga dal passato un po' preoccupante, mi portai prontamente in un pub di provincia, dove è  d'uso lasciare la mancia, e, tra pinte di birra, patate, pasta al pesto e pate' di pernice, fummo presi a sputi e pedate e finimmo,  ahimè,  sul pave' !
Ma che palle !
Pazienza, però; sempre meglio di un panino a Potenza con la paprica i  porri e i pinoli, o un poema  in parole palindrome sui processi penali pendenti sui postriboli di poche pretese, con lo sconto alla fine del mese !
Ma, purtroppo, è notorio e palese che anche il mondo è tutto un paese !!

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Pensieri stupendi


Pensieri stupendi

L'incoerenza cattredratica polifenolica pregna di tatticismi tardo longobardi, avulsi altresì, da un contesto risorgimentale preborbonico, si connota di risentimenti politicamente andreottiani, compenetrandosi surrettiziamente in una sorta di revanscismo preelettorale decisamente difforme da una  configurazione etilica  alto valtellinese non priva, ahimè, di caratterizzazioni sanremesi di pessimo sentimentalismo ungarettiano nonché criptomarxista e gattopardesco.
Dunque, ben venga questa forma di sincretismo precolombiano imbastardito da una forma di cerchiobottismo peloso, comunque gradito ad un certo provincialismo periferico acriticamente compromesso con la più becera commiserazione interstiziale, ovviamente connivente col più squallido campanilismo omofobico.
E così, purtroppo, non essendoci più le mezze stagioni e la rondine che fa primavera, senza l'altezza che è mezza bellezza e il mondo che è fatto a scale, c'è chi scende e c è chi sale, meglio un uovo oggi che una gallina che l'indomani al mercato mio padre  con due soldi comprò non essendoci ancora il bancomat... ahi ahi ahi..che disdetta, siamo fritti...!!

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Palingenesi

Palingenesi

La palingenesi demoplutocratica
della progressione diaframmatica
utilitaristica, si estrapola da un
contesto musical-postsessantottino
sfociante in una semplificazione
anagrammatico sillogistica,
assimilabile inequivocabilmente
alla stesura cantautorale del
trottolino amoroso di sanremiana
memoria.
L' accezione gastrogravitazionale
compulsiva, si diversifica così
da una farraginosità opalescente,
precipitando in una pulsione
omofobica post gay-pride
contestualizzata alla degradazione
androgenetica del malleolo
sinistro di Balotelli.
Ma tant'è ; la radicalizzazione
fitoplasmatica è madre di
una allitterazione sinergico
maxillofacciale, caratterizzata oltretutto, da una implosione stearica fagocitante in progressione
geometrico spiraliforme di tipo 2 !

Minchia ! !

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A li mortacci...!

A li mortacci...!

La recrudescenza osmotica toponomastica del substrato logaritmico corporativistico è sicuramente sottostimata rispetto alla componente esponenziale del parallasse biomagnetico longitudinale con evidenti ricadute
delle qualità canore del tordo di montagna, che, così, anche la natura ci guadagna !
Ordunque, l'esibizionismo pretattico della quaglia di pianura, sicuramente avulso dal contesto socioculturale della bassa bresciana durante il lockdown, si colloca surrettiziamente in una dimensione polifonico mozartiana di ben più ampio respiro, con ricadute ortodontiche mandibolari di scarso valore commerciale ma pienamente asservibili ad una condizione assolutoria di ben più ampio respiro.
In ultima analisi si evince che le attività frenologiche postprandiali in ambiente saturo di vapori acidi vengono depauperate del loro contenuto proteico molecolare in misura doppia rispetto al dato statistico relativo ad un monitoraggio di un campione significativo di individui obesi ritornati al peso forma dopo un drastico trattamento a base di sali del Mar Morto e curcuma del Togo, suggerito caldamente dal brillante Dottor Lemme.
A li mortacci...!!!

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Zum zum

Zum zum

Eravamo io, Zac, Zizi e Zaccaria, un zanza con i calzoni alla zuava e uno zaino in zibellino senza zip, pronti ad andare nel locale da ballo La zarzuela gestito da una certa Zoe di Zagabria amante degli zoccoli con la zeppa di zinco e delle zeppole di sua zia Zoraide, una zingara con due zinne come zampogne !
Zigzagando a spasso di zumba mi scontrai con uno zoticone con un cappello ornato di zagare che, zompandomi addosso, mi procurò un'abrasione allo zigomo che ricambiai prontamente con una pedata agli zebedei tanto che lanciò un urlo disumano imprecando contro Zoroastro, Zarathustra, Zorro e Za-la-mort !!
Ci portarono tutti e due da un curandero lì vicino
che ci medicò prontamente con una zuppa ristretta a base di zoccoli di zebra dello Zaire, zollette allo zibibbo e zolfo in polvere zuccherato.
Così ristabilito, decisi  di partire per la Nuova Zelanda per andare a trovare mia zia Zelinda che aveva una miniera di zirconi e una piantagione di zucche e di zenzero nella sua fattoria a emissioni zero.
Dopo i soliti convenevoli decisi di fare delle escursioni, zaino in spalla e con la sola dotazione di  una zappa, una lozione contro le zanzare, un CD di Renato Zero e una foto delle mie ultime vacanze a Zurigo e a Zermatt.
Fu così che nel girovagare conobbi una zitella di Zagabria un poco zoccola che suonava la zampogna e viveva in una casa a forma di ziggurat che mi invitò a cena per farmi assaggiare le sue specialità, zite  alla zulu, zabaglione senza zucchero, zampette di zanzara in crema di zucchina, uno zuccotto a zero calorie
e, per finire in bellezza un paio di zum-zum su una comoda stuoia zebrata... e vaiii....
Evviva Zapata !!

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Piede di porco

Piede di porco

Salve, sono Piede di porco, per gli amici Pdp:
non sono uno stinco di santo, d'altra parte sono un piede, e infatti non ho una buona fama perché spesso mi usano per scopi illeciti personaggi non proprio specchiati.
Che poi mi declinano sempre al maschile : non ho mai sentito parlare dei piedi di scrofa che poi sono uguali ai miei : forse il motivo è che le scrofe amano i tacchi a spillo non adatti a certi usi e poi tante hanno l'alluce valgo... si, ma anch'io valgo !!
Pensare che da piccolo avevo un piedino carino e grazioso e mi usavano per stappare le bottiglie di birra!
Eh, che nostalgia quando ripenso ai miei tempi da ragazzo, poi, crescendo mi sono lasciato un pò andare e sono diventato un maialone ed ho incominciato a frequentare brutte compagnie e così mi sono specializzato in saracinesche di gioiellerie, vetrine di lusso, bancomat, distributori automatici e quant'altro!
Poi è arrivata anche la concorrenza sleale : hanno inventato pure un piede di porco a pile ricaricabile !
Meno male che ho dei bei ricordi da giovane e delle tante conquiste che ho fatto, poi ho trovato l'anima gemella, mi sono accasato ma il matrimonio non ha funzionato e mi sono separato, d'altronde un piede di porco non poteva altro che sposare una zoccola !!
Ora, purtroppo, sono vecchio, malato e abbandonato da tutti e ormai mi sento già di avere un piede (di porco) nella fossa... addio bella gente !!...oh porca p.....!!!!

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Birimbao

Birimbao


Ho ballato, nella balera La bamba, una bella  bachata al suono di una banda di rimbambiti di Bogotà diretta da un bergamasco che era stato borgomastro di Bellinzona e aveva un bed and breakfast in società con sua sorella Belinda che, amante dei cani e degli animali, possedeva un barboncino, un bassotto, un bovaro bernese e anche un babbuino di nome Babà con la barbetta bluastra.
In questo bailamme barcollai come un birillo di biliardo e caddi bruscamente battendo la bocca e il bicipite... che brutta batosta !!
Al che, brontolando e bestemmiando come un boscimane del Burundi, mi portarono in barella in una bettola lì vicino dove mi curarono con un battuto di barbabietola e borraggine trattata al bromuro e squame di baccalà macerate nella birra secondo un antico rimedio di Simon Bolivar.
Rimbaldanzito come un britannico dopo la Brexit, mi buttai a babbo morto in un ristobar di cibi biologici dove mi abbuffai di bigoli alla bottarga, braciole di bovino al burro di bufala, un budino al brandy e due boccali di birra bionda bavarese barricata...che bontà !!
Beato come un bimbo al suo primo biberon e gasato come un boy di un balletto di breack-dance, entrai in una sala biliardo dove c'era in corso una gara per battere il bullo del bar.
In un batter d'occhio, con quattro o cinque bordate, lo battei sbaragliandolo  bellamente e fra un gran battimani mi aggiudicai in premio una prestigiosa batteria da cucina, una cassetta di banane brasiliane, una confezione di brutti e buoni e un cestino di rari bigodini in bauxite..
.. che bello, ragazzi !!

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Astruso

Astruso

L'introspezione catalitica normodotata, supportata dalla sinergia ortofrutticola prefestiva, introduce decisamente una argomentazione contrattuale sicuramente deviazionista rispetto al coinvolgimento onomatopeico tardo barocco del formaggio di fossa stagionato 36 mesi nelle grotte carsiche della Maiella.
È evidente che la quota parte della questione fa la quadra con la quintessenza del quorum dei quesiti al Quirinale circa la circonferenza delle cicerchie del Circeo e la calendarizzazione dei giochi circensi durante il periodo delle Ceneri.
Per concludere, si evince che la cristallizzazione cementizia dello zucchero filato senza fosfati aggiunti, crea una conseguenza paradigmatica parossistica nei catarinfrangenti delle Fiat Duna color verde pisello, esportate illegalmente  a Bogotà nelle filiali abusive dei narcos colombiani con problemi alla prostata e prossimi alla sospirata pensione di anzianità.
Oh... finalmente l'ho detto...!!!

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Urca!

Urca !

Ululando come un lupo dell'Ulster con l'uretrite, al suono del violino di Uto Ughi, ultimai urgentemente il mio ultimo quadro, commissionatomi da un untuoso ufficiale ungherese di nome Ulderico, con le unghie lunghe, l'umore instabile e il dono dell'ubiquita'.
Dopodiché mi recai in una ubertosa valle dell'Umbria dove mi ubriacai con dell'ouzo suonando l'ukulele insieme ad un ussaro di nome Ulisse, che aveva un ufficio in Uganda per l'esportazione di unguenti speciali per l'ugola secca e nel tempo libero faceva il vigile urbano ausiliario nell'Urbe !
Preso da un ubbia, più di un ugonotto ustionato dall'uranio impoverito, mi venne l'ulcera e una ulteriore crescita degli acidi urici che curai con una zuppa di ulivo e zoccoli di unicorno trattati agli ultrasuoni, consigliatomi da un ultrà ultraottantenne dell'Udinese affiliato all'Usigrai.
Malgrado l'umore uncinante, per una sorta di understatement, mi vestii con un completo di Ungaro, mi tagliai le unghie e mi recai all'Unione Universitaria Uruguayana per un corso ulteriore sull'usufrutto e l'usucapione; la cosa mi usurò
più di una isteria uterina, così presi la mia utilitaria, caricai la mia fidanzata Ubalda e, more uxorio,
mi recai al concerto degli U2 con una confezione di uva passa e un unguento per l'uveite, dovendo lasciare purtroppo all'usciere il mio usignolo di nome Ugo comprato in Uzbekistan da un usuraio ustascia amante degli Uriah Heep e dei sacchetti dell'umido della nettezza urbana !
Urca !!

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Una giornata particolare

Una giornata particolare

-
E' una bella giornata d'estate ed ho voglia di fare cose. Prima di tutto, colazione !
Entro nel bar del mio amico Zanzi, il
quale in un guizzo di sfrenata genialità aveva chiamato il suo locale Zanzibar, ed ordino un caffè ed un cornetto alla crema; purtroppo mi dicono che è rimasta soltanto una brioche salata con gamberetti scamorza e marmellata!
Cominciamo bene!   Prenderò solo il caffè; corto, in tazza grande, con schiuma tiepida, una spruzzata di cacao, cuoricino disegnato sopra, corretto sambuca, cucchiaino a
destra e manico a sinistra !
Così corroborato entro dal parrucchiere per una regolatina ma questi si rifiuta di tagliarmi i capelli perché sono veri e lui taglia solo parrucche come dice l'insegna!
Va beh, li lascerò lunghi !
A questo punto decido di farmi un
tatuaggio; opto per una fetta di
gorgonzola DOP, con la goccia,
sul braccio sinistro in attesa di farne uno di caciocavallo su quello destro. Entro nel negozio ma il tipo mi dice che lui è un tatuatore
non tatuante per obiezione di
coscienza ed incomincia a parlarmi
di suo cugino,  elettore non votante
che era stato operato di emorroidi da un chirurgo non operante assistito da un anestesista non
anestetizzante il quale , nel tempo
libero faceva il copilota di aerei da
turismo però da solo!
Mi racconta poi di suo zio, prete
spretato, il quale, lasciato tutto,
era andato nel Borneo settentrionale dove aveva fatto fortuna facendo stuzzicadenti resistentissimi in tek, lavorati
a mano uno per uno, bordati d'oro
e venduti esclusivamente da
Tiffany a New York. Pago uno
sproposito per un tatuaggio non tatuato col vantaggio però che
non dovrò spendere altri soldi
per toglierlo !
A questo punto mi viene fame !;
entro allora in un Fast Food
dove di fast c'era solo il
conto anticipato visto che
l'hamburger è arrivato due ore dopo !
Un po' scoraggiato decido di prendere un treno
locale; destinazione Milano Bovisa; più che locale era monolocale visto che in una carrozza
eravamo in 205  ! !
Arrivato a destinazione, attraversando un parco, vedo un capannello
di gente che ascolta uno scalmanato con un  vecchio saio che, in piedi sopra una cassa
come ad Hyde Park, apostrofa
tutti come un nuovo Savonarola;
pentitevi, gente dei
vostri peccati !
Rinunciate, brutte
trofie e brutti figli di bottarga, ai piaceri e ai vizi di questa società malata !
Uomini bruti; fatti non foste a viver
come Drupi! Ma vaff.......
Decido allora, sui due piedi di
iscrivermi in una palestra per stare
più in forma.
Vado all'accettazione, me la raccontantano un po'..blablabla......
e mi convincono ad aderire ad una loro promozione favolosa: iscrizione per 15 anni al costo scontato d € 15000 invece dei 30000 previsti che però comprendono; aerobica,
Body building, karate, pilates, step
ballo latino americano,  corso di Burlesque, zumba, corso di respirazione per partorienti e, per
finire,  abbonamento biennale gratuito a Tutto uncinetto, una confezione da 5 litri di olio canforato per massaggi
ayurvedici, un buono sconto per taglio unghie presso un servizio di toelettatura per cani ed infine un tutore  per alluce  valgo !
Un vero affarone !
Uscendo dalla palestra mi viene in mente che devo prenotare per una settimana di vacanza al mare; entro in un'agenzia di viaggi e trovo un pacchetto molto economico; una settimana alla pensione mezza stella Il Ramarro a Gabicce Mare; pernottamento e seconda colazione (praticamente sarebbe quella che avanza dalla
prima), uso spiaggia senza
ombrellone, così ci si abbronza
prima, sala giochi attrezzatissima,
altalena, boccette, hula op, freccette
dama; gli scacchi no perché qualcuno ha perso la Regina.
Per i più esigenti c'è anche una     SPA,  che poi ho scoperto significa; Senza Pretese Assurde. Il servizio consiste in un massaggio eseguito dalla proprietaria, che è anche cuoca, solo il giovedì dopo  che ha impastato i gnocchi, così c'ha già su la mano ! Inoltre offrono la  disponibilità di un bagno in una cisterna per acqua piovana nel giardino retrostante dotata di agitatore a pedali per effetto idromassaggio, con la
maggiorazione di un'euro all'ora.
Il sabato, poi, è previsto
il gran ballo finale allietato dalle mazurche del nonno ottuagenario dotato di maschera ad ossigeno e coro conclusivo di Romagna mia
Un vero bel programmino!
Prenoto immediatamente!
E non è finita qui! All'uscita dall'agenzia incontro un vecchio compagno di scuola
che mi racconta tutte le sue vicissitudini e che ora vende enciclopedie; commosso
dalla sua storia, in uno slancio di
generosità,  prenoto una interessantissima
collana di 350 volumi, in lingua originale
tibetana,  sulla storia antica del Kazakistan;
in omaggio mi regalano però due
Dvd sulle abitudini sessuali del cercopiteco australiano coda mozza, un Arbre Magique gusto cinnamomo ed una
foto con autografo originale di Pupo.
Riprendo tranquillamente la passeggiata
e ne approfitto per guardare gli annunci di lavoro: l'unico posto appetibile era quello di Consolatore
di fiori appassiti in una florovivaistica sperimentale brianzola!
In alternativa c'era una
attività di vendita porta a porta di
semi di zucca cileni transgenici
altamente proteici oppure una
collaborazione part-time in uno
studio di estetista come collaudatore di ciglia finte e di extentions di vero pelo di procione! Va beh, ci penserò ! Per rilassarmi un po'
entro in un Cineforum dove
proiettano un interessante film sugli insetti del noto entomologo bulgaro Tzan Tzaroski.
Alla fine mi trovo ben presto coinvolto in una
accanita discussione tra un necroforo esodato, un guaritore abusivo di orzaioli ed un titolare di un quagliodromo illegale del Basso
Vercellese. Non ne posso più !
Per finire la serata, azzardo un
colpo di vita!
ed entro nel Night Club La Topa,
nome che è tutto un programma!
Subito vengo attorniato da tre entreneuses;
Luanala rossa, Chaka Chul fior di loto ed Ugo , transessuale non operato.
Con moine provocanti mi propongono un brindisi con una bottiglia di Champagne, ma io declino l'offerta e, alla fine riesco a cavarmela con due orzate con ghiaccio, un limoncello ed una spuma nera annata '76
Salute!
Per oggi è andata, domani
è un altro giorno , si vedrà...

*

Incubo

Incubo

Dopo un'intensa giornata di lavoro come limatore esperto di unghie di cani da corsa in un noto cinodromo di Milano, mi ristorai con una cenetta leggera a base di paccheri alla puttanesca, piedino di maiale con salsa al gorgonzola, fagioli con cipolla e zenzero e, per finire in bellezza, una bella fetta di pastiera napoletana con panna montata e cioccolato fuso !
Dopo di che mi rilassai con una sana e approfondita lettura degli antichi sistemi di irrigazione dei giardini pensili di Babilonia seguita dall'approfondimento sulle difficili tecniche di innesto delle zucche
mantovane con le cucurbitacee tibetane; tutto questo con sottofondo musicale in cuffia di tutte le hits di Orietta Berti in versione giapponese !
A mezzanotte incominciò a calarmi la palpebra così, dopo un buon litro di tisana alla melissa e tarassaco, mi coricai addormentandomi serenamente come un babbuino dopo un atto di autoerotismo estremo.
Purtroppo, dopo circa un'oretta ebbi una serie mostruosa di incubi notturni ! ; mi trovavo sulla mia vecchia Fiat Duna color sottopancia di coccodrillo del Nilo, trasformata in cabriolet da mio cugino lattoniere, quando, al casello autostradale mi si avvicina Roberto Carlino, presidente dell'Immobildream, sì! , proprio lui ! che mi racconta di essere rimasto in panne con la sua auto e se potevo dargli un passaggio per Firenze. Così, essendo diretto a Crotone per una visita parenti, lo feci salire. Parlammo del più e del meno e fu talmente convincente che firmai seduta stante il preliminare per l'acquisto di un monolocale mansardato semiarredato a Monza , vero affarone, in un vecchio convento dismesso di monache di clausura, appartenuto nientepopodimeno che ad un lontano parente di Alessandro Manzoni.
Proseguendo il viaggio, durante una sosta all'autogrill, imbarcammo anche un turista polacco che ci raccontò di essere un latitante evaso dal carcere di Cracovia e, alla domanda di dove fosse diretto, si avvalse della facoltà di non rispondere. Mah !
Comunque, durante il viaggio, il gruppo si era affiatato tanto che ci ritrovammo ad intonare in coro quasi tutta la discografia dei Cugini di campagna, Drupi, Nilla Pizzi e anche degli Iron Maiden....e..vai!!
C'era ancora un posto libero in macchina e così caricai un giovane stagista dell'Istat che doveva monitorare statisticamente tutti i furti di asciugamani, posacenere,
lampadine e quant'altro, dagli alberghi di tutta Italia e che, essendo affetto da ipertricosi sottoascellare, grondava  sudore sul sedile della macchina con effluvi nauseabondi che ci costrinsero ad una sosta forzata all'autogrill.
A questo punto ebbi un brusco risveglio di soprassalto causato dalla caduta della mia vecchia sveglia in bronzo massiccio del peso di sette chili e, forse per lo choc, mi ritrovai con un appetito mostruoso che prontamente soddisfai con un paio di chili di cereali alla frutta, un litro di latte di capra, due barattoli di marmellata di prugne, uno yogurt al bifidus actiregularis e tre pastiglie di Fave di Fuca.
Alla fine tutto ciò si espresse con una corsa  al cesso con conseguente intasamento di tutto l'impianto condominiale che richiese l'intervento dei pompieri ed un rutto devastante che procurò lo svenimento dei miei due canarini in gabbia, la caduta di un pesante quadro della mia  bisnonna,la rottura di una serie di preziosi bicchieri di Baccarat e la pronta risposta del mio vicino di casa che mi citofonò dicendomi:
Salute e... curati !!

*

Un tipo tosto

Un tipo tosto


Tornando da Trani in treno con John Turturro, un trapper di Trento e trentatré turisti di Tirana in trasferta, mi trovai ad intrattenermi con tutti, durante il tragitto, sul tema dell'uso del topless e del tanga sull'isola di Tonga da parte delle turiste della terza età con problemi alla tiroide provenienti dalla Transilvania.
Tanto fu il mio trasporto, che tradussi tutto il discorso in turco e in tedesco ad un tipo un po' truce che mi guardava in tralice trangugiando tremende tortillas al tabasco e tranci di tarte-tatin con un calice di tamarindo corretto tintura di tarassaco.
Ma, tant'è, dopo questa tragicommedia, non mi trattenni anch'io dallo strafogarmi  di un tris di tortelli al tartufo, una trota al trifoglio tarantino, un totano del Tirreno e tipiche tapas di Tiuanaco al tiglio trilobato.
Tragicamente, purtroppo, mi si gonfiò il tendine del tallone sinistro per cui dovetti mettermi un tutore e bere tre litri di tisana terapeutica al triptofano con conseguenze tremende per tutto il trimestre successivo.
Triste per queste traversie, malgrado la mia tempra tenace, decisi di trascorrere tre giorni di relax a Tenerife con una mia amica titolare di un tortellificio di Torino con la quale ebbi un tete a tete travolgente.
Così temprato, tornai nel mio tucul in Tanzania a cercare teschi di Tirannosaurus Rex, Triceratopi del triassico, tripanosomi del terziario e tuberi di tapioca transgenica da usare nelle tartine al tofu...
Eh, si,... son proprio un tipo tosto...!!

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Proposte particolari

Proposte particolari

Palpeggiando coi polpastrelli un piccolo pollo di peluche in un prato di papaveri nei pressi di un parco di pioppi intorno alla parrocchia di San Pancrazio, alla periferia di Pisa, mi punsi la punta del pollice con un pezzo di pentola a pressione che un passante aveva perso dopo un pic-nic a base di peperoni alla paprica e polenta alla piastra.
Mi portarono presto da un praticone che mi praticò una puntura di piramidone sulla punta del piede passandomi poi una pomata particolare di prugne e porri ripassata in padella con permanganato di potassio e passata di peli di puzzola mescolata con purè di prostata di pappagallo.
Purtroppo, però, il tipo mi chiese in pagamento solo pepite d'oro e azioni privilegiate della Pirelli Pneumatici.
Particolarmente piccato per questa paradossale proposta, lo percossi pesantemente con un paio di pugni sulla pancia in corrispondenza del piloro che, praticamente lo persuasero a lasciarmi perdere paventando conseguenze peggiori.
Passata questa penosa parentesi, per procurarmi
un più piacevole passatempo, su consiglio di un mio amico pompiere piuttosto palestrato e anche un po' pederasta, mi iscrissi prontamente ad un corso di pole-dance nella palestra El pibe del pueblo di un certo Pablo dove conobbi una piacente pulzella parecchio pettoruta e con un bel popò con la quale passai un pomeriggio piacevolmente piccante.
Poi me ne tornai nel mio pied-a-terre ai Parioli dove mi aspettava pazientemente il mio pitone Piter per l'ora della pappa a base di una particolarissima purea di pidocchi del Paranà, pappataci peniciosi della Papuasia e un pesto di semi di popone e pelle di polipo del Peloponneso pretrattato al pepe rosa... pace e pene,.... mmh,... bene !!

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Assoreta !

Assoreta !

In assenza di un'essenza d'assenzio, mi assopii sopra un assolato assito ad Assisi, assaporando un'assiette con un vasto assortimento di Asiago, asparagi, astici di Asuncion e animelle all'asolana.
Poi, con l'assistenza di un assessore di Asolo, assolutamente assuefatto alle assenze, mi assentai per assistere ad un assolo di Aznavour organizzato dalla associazione Assassini affetti da asma aspecifica e da tosse asinina
asintomatica, assistiti dall'Asl dopo l'assoluzione in Assise.
Fu così che mi appisolai come un
assiolo e, assonnato come un
assatanato asiatico richiedente asilo, mi assicurai che l'aspetto assicurativo avesse un assetto assolutamente aspecifico, dandomi cosi l'assist per un asservimento assolutorio assai assimilabile ad un astratto aspetto astensionistico
di tipo assertivo nonché astigmatico.
A stento mi assoggettai a questo
astruso aspetto , assecondando così un'astrazione ascrivibile
ad un assaggio di asado assaporato in un assolato autogrill di Ascoli.
Così come un asceta assassinato con un ascia asimmetrica, mi astenni astutatamente e, tra attempati ascoltatori delle
avventure di Assurbanipal,
mi dissociai assolutamente dall'assistenza di un astioso astrofisico di nome Ascanio amante dell'acido ascorbico e degli assorbenti per ascelle.

.....assoreta !



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A li mortacci...!

A li mortacci...!

La recrudescenza osmotica toponomastica del substrato logaritmico corporativistico è sicuramente sottostimata rispetto alla componente esponenziale del parallasse biomagnetico longitudinale con evidenti ricadute
delle qualità canore del tordo di montagna, che, così, anche la natura ci guadagna !
Ordunque, l'esibizionismo pretattico della quaglia di pianura, sicuramente avulso dal contesto socioculturale della bassa bresciana durante il lockdown, si colloca surrettiziamente in una dimensione polifonico mozartiana di ben più ampio respiro, con ricadute ortodontiche mandibolari di scarso valore commerciale ma pienamente asservibili ad una condizione assolutoria di ben più ampio respiro.
In ultima analisi si evince che le attività frenologiche postprandiali in ambiente saturo di vapori acidi vengono depauperate del loro contenuto proteico molecolare in misura doppia rispetto al dato statistico relativo ad un monitoraggio di un campione significativo di individui obesi ritornati al peso forma dopo un drastico trattamento a base di sali del Mar Morto e curcuma del Togo, suggerito caldamente dal brillante Dottor Lemme.
A li mortacci...!!!

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Serata selvaggia

Serata selvaggia


Soddisfatto come uno scaricatore di porto durante uno sciopero selvaggio sostenuto dai sindacati associati, mi spaparanzai sul mio soffice sofà in speciale pelle di serpente a sonagli sognando succulente squisitezze a base di salsiccie di suino dell'Alta Savoia, sarde in saor, stoccafisso in salsa di sedano e sesamo, torta Sacher, sorbetto di susine e savoiardi con semi di sambuco e un buon bicchiere di sherry stagionato.
Tutto ciò mi stimolò la fantasia, immaginando stranezze sorprendenti tipo una schiera di sanculotti francesi assatanati che inseguivano una sciampista del savonese con la sesta di seno a bordo di una Skoda super sport spyder senza servofreno, tempestata di smeraldi e avuta in successione dalla sorella di un sultano saudita in odore di santità.
Che strano ! Comunque, sedata la mia stanchezza successivamente, mi dedicai a circa sei sedute di step e di stretching in un rinomato sauna club e, dopo questo surmenage, sudato come una salamandra nel Sahara, mi sparai una sensazionale doccia al sapone di sequoia e uno spettacolare shampo alla soia modificata.
Mi rivestii subito con degli shorts succinti in shantung color selva svedese, uno spolverino sciallato molto sciancrato e stupefacenti scarponcini in pelle di squalo e mi fiondai, essendone un socio sostenitore, nella sede del Sodalizio per la salvaguardia dello sciacallo selvatico delle isole Svalbard, dove organizzavano un torneo di Sudoku e una serata di una scuola di samba con una seducente insegnante dal sedere sodo come un sasso di Sardegna con la quale ebbi una scatenata serata di sesso selvaggio.... socmel ! .. signori  !!.. che soddisfazione !

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Serata particolare

Serata particolare


Una noiosa sera d'inverno eravamo io, il Polpa (120 kg di grasso puro),
Cap.Uncino, così  chiamato perché  era nel Guinness dei primati per aver realizzato  in trenta minuti un maglioncino all'uncinetto completamente bendato ed in apnea subacquea e Hugo Capp, un Hair Stylist tedesco famoso per la sua tecnica brevettata di eliminazione delle doppie punte del pelo dei procioni di Tasmania nonché di un suo  ritrovato per l'eliminazione  della forfora delle puzzole del nord Europa in carenza di vitamina K.
Tra una chiacchiera e una sigaretta
ci sparando nel gargarozzo  una bottiglia di  Amaro Cora, mezzo litro di  Rosso Antico, due caraffe di spuma nera, un litro di Tamarindo Erba e una rara confezione di Amaro Dom Bairo,  tutta roba procurata dal Polpa e proveniente dal magazzino di un suo cugino che aveva chiuso un bar vent'anni prima !
Continuammo la serata scannandoci a Monopoli fino a che riuscii ad acquistare  il Viale dei giardini, il Parco delle vittoria,  il Largo Colombo e perfino il Vicolo Stretto evitando la prigione  senza passare dal via ......e vaiii!
Basta con i giochi di società !
Con la mente un po' annebbiata, per rilassarci, ci spaparanzammo sul divano per vedere una videocassetta hard trovata in un vecchio inserto di Mani di fata, che trattava  delle abitudini sessuali del formichiere nano del Burkina Faso dopo il pasto serale nella savana. Una vera chicca !!
Fu allora che, per via dei beveroni,
ebbi un'idea geniale  rispolverando un vecchio impianto di Karaoke vinto alla Fiera del maiale di cinta  senese nel '96.
Così, tra i fumi dell'alcol e altri fumi,
incominciammo in coro a cantare a squarciagola alcune hits degli anni passati, del tipo; Papaveri e papere,
Vecchio scarpone, Mamma, I Watussi , Quel mazzolin dei fiori,
Dadaumpa, Tuca tuca  per finire poi in bellezza con Funiculi' Funicula' e l'immancabile  Romagna mia !!
Questo exploit procurò  in tutti  noi un certo languorino e allora decisi di imbastire qualcosa da mettere sotto i denti; così,  dopo una mezz'oretta  di scongelamento portai in tavola  una compilation di piatti da leccarsi le dita ! Coda alla vaccinara,  sarde in saor, polpettine di soia in salsa guacamole, finferli al formaggio di fossa della Val di Fassa, code di lucertola alla catalana con riduzione di timo del Piave (senza mormorio), palle  di toro al Barolo schiumato e, per finire, in sequenza mixata,
torta Sacher,  tiramisù, pastiera napoletana, baba' al rum , baci di dama allo sciroppo d'acero e bomboloni alla Nutella con salsa di ribes nero.
E, per finire in bellezza, date le evidenti difficoltà  digestive  non ci restò  che ingurgitare un buon litrozzo di limonata calda e un chilo di bicarbonato di sodio citrato !!
Finimmo la serata con un devastante rutto corale che provocò nel condominio un sisma della quinta scala Mercalli, ricaricò tutti i cellulari del circondario e creò uno tsunami nella fontana della piazza antistante che mise in allerta l'esercito, la Protezione Civile e la guardia medica di turno: e poi, come disse Eduardo de Filippo;
.....adda passà a nuttata!
Buona notte !!!

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Sciuscià

Sciuscià

Sussurrando in salita soavi settenari settecenteschi tra scoscesi sentieri tra siepi di sassofrasso, scattanti scoiattoli e serpi saettanti, scivolai , sciaguratamente, sopra un sasso sporgente dal selciato, sbucciandomi seriamente una spalla e lo stinco sinistro.
Sorprendentemente mi ristabilii subito e così, soddisfatto per la situazione più di una salamandra sotto il sole di settembre, mi spinsi a socializzare con una sociologa di Sciacca con la sesta di seno e un sedere strepitoso che mi aveva spedito una serie di selfies in bikini succinti e in pose scabrose e sensuali.
Fu senz'altro uno choc scoprendo sui social che le foto erano di trent'anni prima e che ora la signorina era diventata una strega sfatta e sgradevole.
E allora per sfogarmi entrai in un Sushi bar dove, sorbendomi un sakè mi strafogai di salmone scandinavo in salsa di soia, soglioline al sesamo, sardine al sugo di scorfano, sottofesa di sarago in salamoia e sorbetto con savoiardi al vin santo.
Sazio come uno scarafaggio in un sacco di sorgo, mi stesi nella mia suite all'hotel Savoy, mi stirai le scapole, indossai una sopraveste in seta di Shangai e, sorbendomi uno splendido Sciacchetrà mi assopii guardando in TV il film Sciuscià di De Sica....alla salute !

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Libera nos a malo

Libera nos a malo

Languido come un lumacone sulla lattuga, mi levai la dentiera e i miei leggins color lingua di lemure e mi infilai in linde lenzuola di lino sognando libidinose liaisons con leggiadre lucciole del lago Lemano senza lingerie nonché esperte linguiste laureate con lode alla Liucc.
Al levar del sole avvertii un certo languore,
con la lingua che richiedeva urgentemente liquidi, così prenotai un tavolo in un lussuoso lounge - dinner con una lunga lista di specialità da leccarsi i baffi del tipo: linguine al latte di lama con lattughino e lampascioni, lepre alla livornese con luganega delle Langhe, mousse di lamponi al limoncello e un litrozzo di buon Lambrusco !
L'unica lamentela fu per il conto che richiese un lungo leasing e la messa in liquidazione della mia collezione di lumache in puro lantanio della Lettonia.
Per liberarmi da questo lacci e lacciuoli mi iscrissi ad un corso di latino americano e cosi, tra una
lambada e un passo di limbo ebbi l'occasione di conoscere una lattaia di Lima con un leggero labbro leporino che, però, era molto esperta di lavoretti con la lingua... libera nos a malo...!!

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Cose così


Cose così

Camminando senza calze in una contrada della Caledonia in compagnia del mio cocker con un collare in corallo di California e circondato dal canto di un cuculo su un cipresso e da coniglietti che attraversavano campi di corbezzoli, incontrai per caso una contadinella con un curioso cappello color curcuma e un cinturone in pelle di cammello con dei cuoricini cromati molto carini.
Cominciammo a chiacchierare e le chiesi che cavolo ci facesse in codeste contrade. Così mi confermò che l'anno prima aveva fatto un corso di clavicembalista al conservatorio di Santa Cecilia a Cremona, poi uno stage come corista in una corale di Canicattì e poi, ancora insoddisfatta , aveva deciso di fare anche un corso di cucito, uno di cucina e infine di cavallerizza e cascatrice  presso un circo di cavalieri del Caucaso.
Caspita! che carattere, che costanza !
Cortesemente gli offrii un crodino con dei croccantini al caciocavallo presso un circolino di campagna che aveva come insegna una curiosa cariatide con i denti cariati e una corona fatta con chiodi da calzolaio.
Colpita dal mio carisma mi fece una carezza sul collo che mi caricò a tal punto che ci trovammo coricati in camporella dove concludemmo una clamorosa congiunzione carnale che generò un orgasmo con annesso urlo caprino che sconvolse una combriccola di suonatori di cornamusa e controfagotto  lì vicino, un volo di calabroni e l'annientamento di un gruppo di Cocciniglie su un campo di cucurbitacee di un cucuzzaro, lontano cugino di Carlo d'Inghilterra.
Conclusa la combine, me ne tornai a casina e mi rilassai tra calde coperte in ciniglia e una bella camomilla, al suono conciliante di un concerto di Chopin e varie cover di canzoni dei Cugini di Campagna... così è se vi pare...

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Caciotte e carapaci

Caciotte e carapaci

Caracollando per Capri col mio cane carlino di nome Carlo, conobbi per caso una cittadina di Cremona ex casalinga, col suo cocker di nome Ciro e che ora faceva la cuoca in un convento di Carmelitane con le calze perché avevano sempre i piedi freddi.
Chiaccherammo davanti a due crodini e a cinque  crostini al Camembert approfondendo la conoscenza e così  la invitai nel mio chalet per continuare la chiacchierata e mostrarle la mia collezione di carcasse di carapace di  tartarughe Caretta-Caretta delle isole Comore e quella di cucurbitacee cornute del Caucaso centrale.
Chiaramente l'intento era quello di suscitare uno choc e poi concupirla e così, dopo i soliti convenevoli, con il sottofondo di una compilation di canzoni dei Cugini di campagna e un paio di chupitos, conclusi la serata su un letto a forma di cuore con un coitus interruptus da coppa dei campioni e un urlo che fece cadere sul comò la foto di mio nonno Cosimo sopra una cozza in ceramica firmata Le Corbusier.
Il giorno dopo la congedai cordialmente dopo averla caricata sulla sua  jeep Cherokee e le regalai, per sdebitarmi della compagnia, una curiosa collanina in corallo delle isole Caiman, un ciuccio in cristallo e un caciocavallo di mio zio Carmelo che faceva il casaro a Catanzaro in concorrenza con suo cugino che aveva il caseificio La caciotta a Cosenza.... e che cacchio ragazzi....!

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Furetti e fiordalisi


Furetti e fiordalisi


Farfugliando frasi feroci in dialetto filippino perché mi ero ferito il femore con una forbice in ferro fatta da un fabbro di Fabriano durante le ferie di ferragosto  con la sua fidanzata Fernanda venuta da Forlì con una maglietta di Fiorucci, felice per aver curato la ferita con un intruglio di fanghiglia di fiume, funghi finferli trattati al fosforo e fegato di fagiano liofilizzato, mi fiondai in un fast-food per rifocillarmi di focaccia di farro con friggitelli, friselle con fagioli e fiori di felce, fragoline con frullato di frutta secca e un buon fernet per digerire il tutto.
Poi, con i ferormoni a palla, fissai un appuntamento con un gran pezzo di figliola metà francese e metà delle isole Figi nella sua casetta immersa tra i faggi e i fiordalisi e dopo un focoso  e funambolico approccio, al suono delle note del Faust in fa bemolle, durante l'orgasmo lanciai un urlo che sollevò i follicoli di un furetto di passaggio, disorientò un gruppo di farfalle e deviò il corso di un fiumiciattolo lì vicino !
Che figata!!

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Zigo zago

Zigo zago


Zappando con la zappa una zolla in una zona di Zanzibar , scaturì uno zampillo che mi cadde sulla zucca e così, zigzagando sui miei zoccoli senza zeppa, mi azzoppai come una zebra tra le zagare e, gridando come una zecca caduta in uno Zibibbo, aprii la zip del mio zaino da zuavo in cerca di qualche zuccherino per tirarmi su !
Purtroppo trovai solo zampe di zanzara tze tze, una foto di mia zia Zoe con cornice in zirconio, uno zufolo color zolfo di uno zoologo zazzeruto di Zagabria, abitante in viale Zara, un autografo di Zorba il greco, un CD con un corso di Zumba, un depliant dello Zimbawe, un cappello con la zeta di Zorro ed infine, meno male ! , una zolletta di zenzero e una confezione intatta di Zigulì
Cosi stremato tornai a casa ma inciampai nello zerbino e mi escoriai uno zigomo, urlando come uno zebù dello Zaire, ma prontamente mi curai con un impacco indicatomi da un guru di Zurigo, a base di zabaglione, zenzero, zafferano e lische tritate di zarzuela; tutto questo col sottofondo di musica di Frank Zappa , Led Zeppelin, Renato Zero  e la lettura di tutto lo Zibaldone di Leopardi !

Che zuppa !!

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Qui lo dico e qui lo nego

Qui lo dico e qui lo nego


L'inchiappettamento perifrastico convulsamente dissolutorio, estrapolato da un contesto zooprofilattico normograficamente estraneo all'impollinamento serotino del sarchiapone di montagna affetto da meteorismo recidivante, comporta la recrudescenza osmotica protomidollare nella preparazione della coda alla vaccinara surgelata venduta nelle bancarelle di Street food di tutto il sud-est asiatico durante il solstizio di primavera.
Checché se ne dica, è pacifico che la correlazione del reflusso gastroesofageo dei mufloni delle Madonie clonati clandestinamente, con la stipsi ostinata del gallo cedrone del vicentino dopo una notte di sesso selvaggio, si evidenzia evidentemente in una sorta di simbiosi coeticostereoidea tipica dei dromedari sahariani durante il Camel trophy.
In conclusione: tanto va la gatta al lardo che una rondine non fa primavera mentre c'è il rosso di sera e i topi ballano perché è meglio un uovo oggi  di un cavallo che campa perché l'erba del vicino non porta pena e ognuno ha la sua croce mentre piove sul bagnato quando ogni lasciata è persa e il lupo perde il pelo andando con lo zoppo e col diavolo che fa le pentole ma non ha i denti e morto un papa, tutti i cocci sono suoi... buonanotte...!

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Trattatello scientifico




Il percorso bradicardico
del sistema equinoziale
posttolemaico
incide gravitazionalmente
sulla elettrocoagulazione
bulbopilifera autoindotta
del cinghiale di montagna
toscoemiliano
creando cosi' una compensazione
chimico fisica subcorticale
della bottarga di muggine
del basso cagliaritano.
Cio' produce una ingravescenza
plurifocalizzata del percolato
termovalorizzato della terra dei
fuochi analogicamente paritario
alla fosforodipendenza del
sincretismo tardo andreottiano
che purtroppo logora chi non c'e l'ha!
Ma le coincidenze si allargano
anche alla composizione sclerodermica
delle squame del coccodrillo birmano
che infatti presenta gravi segni
di impoverimento calcio potassico
riferibile,per eccesso anche alle
dolenzie muscolari dei danzatori
brasiliani di capoeira.Ole'

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Salto culturale

Salto culturale

In effetti la mia preparazzione scolastica ha stato un po lagunosa perché, se io avrei frequentato la Sorbona, sarei diventato una luminaria , ma ò studiato solo alla Squola Radio Elettra Torino come perito eletrotennico che poi ho piantato lì.
Ma, ultimamente, ho seguito su Internett un tuttorial dell'Accademia della, non ricordo bene se della Crusca o dell'Avena che mi ha aperto un mondo fantastico che mi ha fatto scoprire un neoclassicismo aristotelico scevro di strutture
stoicistiche tardo borghesi che ben si coniugava  con una destrutturazione pseudohegheliana
ologarchico-bolscevica pregna, altresì, di una sorta di metempsicosi cripto-giacobina edulcorata, ovviamente, da una deriva faunistico escatologica di ben più ampio respiro senza conseguenze, però, di tipo cattedratico onomatopeico falso positivo.
Ciò ha contribuito, of course, ad aprirmi la mente e ad innalzare decisamente il mio livello culturale verso traguardi ben più impegnativi perché, come dice il saggio... non c'è asino che legge senza immunità di gregge... per aspera ad astra....assoreta !!!

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Un marito in città

Un marito in città

È un'afosa giornata di luglio: la città si è svuotata, la moglie è partita ed io, povero bischero, son rimasto a casa per sfamare il gatto, i canarini, il pitone, la tartaruga il pappagallo, il criceto del nipotino e un merlo Indiano che quando mi avvicino mi dice. ciao, come va. eh, sì , tutto ok..tutto ok.. te possino..!
Assolto il gravoso compito, quasi quasi domani li porto tutti alla mensa della Caritas, decido di andare a rinfrescarmi alla piscina comunale :
prima, però, devo comprarmi un costume da bagno nuovo.
Così entro in un negozio di articoli sportivi e incomincio a guardare e a provare: la commessa, un pezzo di figliola con minigonna inguinale e la quarta di seno, vista la mia indecisione, mi si avvicina offrendosi di aiutarmi nella scelta e cosi, distratto da tanto ben di dio, me ne esco dal negozio con un costosissimo boxer elasticizzato in pizzo macramè viola con inserti in lurex neri e bottoncini in polonio impoverito che mi fanno sembrare un incrocio tra l'uomo ragno e Diabolik.
Già che ci sono, la furbetta mi rifila l'offerta del giorno e così mi ritrovo ben presto con pinne fucile, occhiali, paletta, secchiello, formine, una nassa per la cattura degli astici dotata di telecamerina incorporata e, in omaggio, un salvagente a forma di foca monaca.
Praticamente c'ho lasciato tre quarti di stipendio, mannaggia !!
Finalmente arrivo in piscina e mi avvertono che, per un nuovo regolamento dell'ASL, devo fare, per motivi di igiene, una doccia speciale agli ioni di ossigeno modificati.
Mi sottopongo al trattamento ma, forse per una mia forma di Intolleranza a questa sostanza, mi ritrovo completamente depilato tanto da sembrare un lumacone senza guscio... che orrore !, perlomeno risparmierò di andare dall'estetista per l'epilazione completa !
Finalmente, indossato il costume, mostro orgogliosamente il mio addome a tartaruga obesa che mi ero  fatto tatuare la settimana prima e mi butto in piscina dal trampolino con un clamoroso tuffo doppio carpiato con avvitamento a destra e raddrizzamento dorsale a sinistra prima di entrare in acqua.
Preso da improvvisa vigoria, mi sparo due o tre vasche in vari stili, libero, rana, farfalla e, come ultimo, a polipo di scoglio da me inventato.
Ma, all'uscita ho una brutta sorpresa : sarà per il cloro eccessivo, la temperatura elevata, la pipi di un gruppo di bambini o la doccia di prima, ecco che mi ritrovo con una strana forma di abbronzatura a chiazze marroni tanto da sembrare una mucca svizzera frisona del Canton Ticino, tale da provocare l'ilarità del gruppo di bambini che, in coro, mi gridavano tutti...muuuhh!!
Malgrado tutto mi ero rinfrescato e così decido di andare in centro città dove si svolgeva una manifestazione di artisti di strada... madonnari, mangia fuoco, trampolieri e quant'altro.
Passeggiando distrattamente mi sento chiamare... ehi, signore, venga che le faccio le carte e l'oroscopo... per lei oggi è gratis.
C'era un cartello con scritto Amelia, la fattucchiera che ammalia... e perché no, mi dissi !
Così, dopo un giro di tarocchi, una lettura della mano e un movimento del pendolino, la maga mi dice che avevo Urano nei Pesci fuori dall'Aquario perché il Sagittario si era incazzato col Toro che aveva Marte contro perché la Vergine era stata molestata dal Capricorno perché gli aveva fatto le corna con l'Ariete all'insaputa del Leone.. che gli venisse un Cancro !... e aveva avuto anche una relazione con i due Gemelli di Saturno sperando che non lo venisse a sapere Nettuno... eh, si, nettuno è perfetto !
Praticamente mi aveva detto che avrei avuto una giornata di emme... ma, vaffa..!!
Ne frattempo mi era venuta fame e decido di entrare al MacDonald dove si svolgeva una festa per quelli col cognome che iniziava con la M:
infatti c'era MacNamara, MacKey, Mina, Macbeth, Moreno Morello e Martufello.
Mi sparai un BigMac al manzo del Montana, una birra Moretti doppio malto, una morbida mousse alle more e un caffè Miguel corretto marsala.
Che bel momento..!
Ho mangiato un po' trop
mi sentivo già al top
così ho fatto autostop
per giocare non stop
in una sala  di slot:
in quattro e quattr'ott
ho vinto un mallop
ma son stato un po' scioc
rigiocando alla slot
quasi tutta la not e
rimanendo di stuc
perché ho perso di brut !
Per mille mammouth  !!
sono proprio distrut..
si son fatte le ott...
ciao a tut.. Buonanott !!

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Considerazioni scientifiche

Considerazioni scientifiche


L'incaprettamento destroconvesso polisportivo si incunea decisamente in un interstizio carnascialesco double-face, corroborato altresì
da una sorta di sclerotizzazione osmotica di tipo gravitazionale, sostanzialmente indirizzata allo  scolorimento, virato seppia, tipico delle pantegane di tombino dei cunicoli delle metropolitane parigine nel periodo delle manifestazioni studentesche del '68.
Ordunque, la componentistica cartilaginea  dei sacchi a pelo antiacaro senza zip della Invicta, si rapporta inevitabilmente ad una recrudescenza turistico alberghiera di bassa lega con ricadute vegeto patrimoniali nell' impollinamento serotino delle rose purpuree del deserto del Gobi durante il question-time alla Camera sulle misure delle banane cilene importate nell'Unione Europea nei mesi senza la erre.
In conclusione: che colpa abbiamo noi se, bevendo un caffè nero bollente, mentre sventolava una bandiera gialla in Alexander Platz, cercando un centro di gravità permanente, Belinda  ballava  cantando bella ciao con uno bello e impossibile, bugiardo e incosciente e anche un po' cervo a primavera, in questa domenica bestiale dove il cuore è uno zingaro e il carrozzone va avanti perché domani è un altro giorno e, fin che la barca va, viva la pappa col pomodoro !!

... ma sarà poi così...!!

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Caciotte e carapaci

Caciotte e carapaci

Caracollando per Capri col mio cane carlino di nome Carlo, conobbi per caso una cittadina di Cremona ex casalinga, col suo cocker di nome Ciro e che ora faceva la cuoca in un convento di Carmelitane con le calze perché avevano sempre i piedi freddi.
Chiaccherammo davanti a due crodini e a cinque  crostini al Camembert approfondendo la conoscenza e così  la invitai nel mio chalet per continuare la chiacchierata e mostrarle la mia collezione di carcasse di carapace di  tartarughe Caretta-Caretta delle isole Comore e quella di cucurbitacee cornute del Caucaso centrale.
Chiaramente l'intento era quello di suscitare uno choc e poi concupirla e così, dopo i soliti convenevoli, con il sottofondo di una compilation di canzoni dei Cugini di campagna e un paio di chupitos, conclusi la serata su un letto a forma di cuore con un coitus interruptus da coppa dei campioni e un urlo che fece cadere sul comò la foto di mio nonno Cosimo sopra una cozza in ceramica firmata Le Corbusier.
Il giorno dopo la congedai cordialmente dopo averla caricata sulla sua  jeep Cherokee e le regalai, per sdebitarmi della compagnia, una curiosa collanina in corallo delle isole Caiman, un ciuccio in cristallo e un caciocavallo di mio zio Carmelo che faceva il casaro a Catanzaro in concorrenza con suo cugino che aveva il caseificio La caciotta a Cosenza.... e che cacchio ragazzi....!