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Telepatia »
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Debito pubblico »
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Sangue blu »
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Apriti, sesamo! »
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Paul »
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Il filosofo »
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Infanzia felice »
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Scacchi e pirati »
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Lo scrutinio »
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Rufus »
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Tagliala in due! »
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Io confesso »
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Chiome di Londra »
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Q.I contro Q.I. »
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La collana »
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Marea »
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Il noce »
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Lincendio »
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Maya »
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Avventura in Costa Azzurra
Avventura in Costa Azzurra
Kenia.
Nella Rift Valley affiorano sporadicamente testimonianze di un remoto passato dellumanit. I paleontologi aspettano, con infinita pazienza, che la valle decida di concedere il regalo tanto sospirato e quando, raramente, ci accade, con uguale pazienza senza fine ripuliscono dalla polvere il femore od il cranio di qualche loro antenato di due milioni di anni fa. La culla della specie umana anche un crogiuolo dove si impastano cromosomi particolarmente adatti alla corsa di resistenza. Ci troviamo infatti nella valle che ha dato i natali a tanti grandi atleti africani. E una mattinata bellissima, calda e soleggiata. Kip e Samsom, due gemelli di nove anni, si sono gi alzati da tempo e, fatta una frugale colazione e presi i libri, si accingono alla loro quotidiana fatica per raggiungere la scuola. Samsom e Kip, infatti, abitano a sette chilometri dalla scuola elementare di Eldoret che raggiungono correndo ogni giorno, feste escluse. Corrono senza sosta, felici di divorare la distanza che li separa dal sapere, da una possibile ricchezza a venire, da una vita pi dignitosa. Divorano, a mezzod, nuovamente i chilometri che li separano dalla loro casa, alla quale sono diretti per divorare un meritato pasto. Corrono non solo per raggiungere in tempo gli amici in aula, ma anche perch questa una delle poche possibilit per edificare un futuro meno oscuro. Sanno che i pi resistenti tra loro saranno selezionati per le scuole superiori e, se capaci e fortunati, dopo estenuanti allenamenti avranno forse una chance: far parte delle squadre juniores keniote di atletica. Latletica leggera: il sogno dei bimbi della Rift Valley. Latletica leggera, lo sport degli dei, il pi bello, la disciplina vecchia quanto i fossili della loro valle, nata quando questi fossili, allora dotati di poderosa muscolatura, dovevano correre pi veloce possibile, saltare pi lontano, lanciare pi forte per sfuggire ai molti nemici predatori o catturare qualche appetitoso animale. Latletica leggera, che col trascorrere dei decenni riscrive il libro dei record, misurando in secondi e centimetri il progredire della nostra specie. Latletica leggera, dove un essere umano si misura non solo contro se stesso ( per sondare la capacit di migliorarsi, di soffrire, le tattiche di gara, le doti di concentrazione ) e contro i suoi simili, ma anche contro il passato della propria razza. I gemelli corrono per agguantare un futuro non ancora raggiunto, un benessere che si intravede solo lontanissimo, potenziale. Nella loro valle ricco solo chi possiede una fattoria, un terreno sia pur ritroso a farsi coltivare, capi di bestiame, molte mucche dal bianco latte. Il sogno dei piccoli keniani possedere molte mucche. I gemelli quindi corrono, e corrono forte! Ed in pochi anni ..raggiungono la vetta. Li ritroviamo infatti, ormai diciottenni, a pieno titolo nella squadra nazionale juniores, con in una mano una borsa di studio per ununiversit statunitense e nellaltra un biglietto aereo per il loro primo impegno allestero: il meeting di Montecarlo, uno dei pi qualificati al mondo, dove chi ottiene buone risultanze pu sperare in lauti ingaggi per altre manifestazioni internazionali. Sono soli con loccasione che il destino presenta una volta nella vita, soli dentro il loro sogno. 26 luglio, ore 20. Stadio Luis II, a Fontvieille, sotto la rocca di Sua Altezza Serenissima il principe di Monaco. Il popolo dellatletica, appassionati di tutte le et ed estrazioni, si riversato con ogni mezzo nel piccolo principato. Ora prende dassalto gli sportelli della biglietteria e poi, salita qualche rampa di scale, si appresta a pregustare il grande evento, con in una mano hot dogs e coca cola e nellaltra il programma della serata. Una serata, tra laltro, bellissima. Solo qualche nuvola in lontananza sulle Alpi ed una leggera, piacevole brezza marina. E quasi percepibile nellaria lapprossimarsi delle sfide che faranno sembrare le successive tre ore un batter di ciglia. Samsom e Kip sono gi in pista per il riscaldamento. Sono incantati dallo spettacolo. Guardano meravigliati quei tifosi, tifosi non di un atleta in particolare ma del progredire dellumanit intera, tifosi che invocano i loro beniamini durante il giro donore in auto depoca, riservato ai campionissimi, nella speranza che questi eletti sappiano ripagarli pi tardi con un lampo destinato a passare alla storia, con un attimo di emozione destinata a cristallizzarsi per sempre nella memoria. Avevano ancora la meraviglia negli occhi quando, due ore dopo circa, furono chiamati sulla linea di partenza dei 3000 siepi, da anni territorio di caccia per gli uomini degli altopiani africani. E gli uomini degli altopiani si fecero onore. Sfrecciando fra un pubblico che batteva ritmicamente le mani seguendo il suono di un tam-tam scandito da un lontano tamburo, quattro kenioti ed un etiope presero la testa. Samsom e Kip erano l, anche loro. Erano nel gruppetto di testa, anche se le gambe sembravano, col passar dei giri, sempre pi legnose, anche se, col progredire inesorabile delle lancette, le idee diventavano pi confuse. Correvano con uno stile superbo, una facilit di interpretare la corsa impressionante: era un piacere vederli. Ma, nonostante rincorressero un sogno, o forse perch risvegliati nel bel mezzo di un sogno, la fatica, enorme, estenuante, vinse. Gli impulsi partivano dalle loro menti, il coraggio partiva dal loro cuore. Ma le gambe non rispondevano pi. Kip arriv quarto, Samsom sesto, sfinito. Entrambi centrarono il primato personale, suggellando una gara magnifica, mentre il vincitore, loro connazionale, fall di uninezia ( 3 decimi di secondo ) il record del Mondo tra il delirio della folla. Kip e Samsom avrebbero fotografato quellistante di soddisfazione mista a delusione e lo avrebbero portato con loro per leternit. Ore 23. Samsom e Kip ora corrono lentamente ( defaticamento ) verso il loro albergo in compagnia di un gruzzolo di colleghi, mentre sullo sfondo, nello stadio e sullo stadio, i fuochi dartificio chiudono levento sportivo. Loccasionale passante che osserva questo quadro, di uomini neri come il carbone, con sgargianti magliette arancioni e verdi, che nella nera notte piena di luci lussuose si allontanano da altissimi fuochi che celebrano un troppo breve incontro tra atleti diversi, tra diverse discipline e tra spettatori diversissimi, rimane affascinato: uno spettacolo! I gemelli, scansando i pedoni e le auto della viva, tumultuosa notte monegasca, trotterellavano pensando allunisono ( una loro caratteristica ) che s, erano veloci, erano resistenti ma. ma c un filo sottilissimo che divide inesorabilmente il bravo atleta, il pi che onesto faticatore di talento dal..fenomeno. Ed essi non erano destinati ad essere fenomeni. Non avrebbero scritto neppure una riga sul lungo libro dei record, non avrebbero vinto medaglie. No! Non cera ricchezza nel loro futuro. Non avrebbero potuto concedersi, per s e gli otto fratelli, la fattoria tanto agognata. Sul sogno si chiudeva il sipario: era stata comunque una bella rappresentazione. Giunti a questo punto del racconto, ci spostiamo qualche decina di chilometri pi ad ovest ( e tre settimane pi tardi ) a Cagnes sur Mer, nel frenetico cuore della Costa Azzurra. Eccoci allippodromo, prospiciente il mare, ad un tiro di schioppo dai sinuosi e piramidali grattacieli della Baia degli Angeli. E sera. Le grandi lampade proiettano lunghe ombre sulla pista rossa. Anche i volti degli spettatori sembrano lunghi e tristi. Molti degli spettatori coltivano un sogno, il solito che permea questa storia: la speranza di diventare ricchi. Tramite le scommesse, come i giocatori di roulette, totocalcio, lotto. C un piccolo intoppo: che i giochi del Casin, il Totip, il Superenalotto ed i loro cugini, ed anche le scommesse allippodromo, non sono equi ( anche se possono coinvolgere i cavalli ) perch si vince meno di quanto si dovrebbe in base alle mere probabilit dellevento favorevole. Perseverare a lungo in questi giochi un modo quasi certo di rovina economica. Matematico! Il popolo dellippica insegue cocciutamente la speranza, legata alle scommesse, di un futuro meno buio. E gente molto diversa da quella che segue latletica, ( anche se fra gli appassionati che assistono ad una prova di galoppo ad Epsom si contano lord, duchi, baronesse varie ed anche altezze reali, sicuramente persone non povere ) meno spensierata e allegra, quasi pesasse su di loro una cappa di disperazione, rassegnazione, sconforto. Descritta la cornice, passiamo a vedere il disegno della corsa. Facciamoci illustrare il quadro dallo speeker ufficiale dellippodromo. Mesdames e messieurs, vi giunga il mio pi caloroso buonasera dallippodromo della Costa Azzurra. Il Grand Prix di Vitesse , che stiamo per proporvi in telecronaca diretta, verr sicuramente ricordato come uno scontro tra campionissimi. Tra i 14 partecipanti certamente almeno quattro possono, a ben diritto, aspirare al titolo di miglior trottatore dellultimo lustro. Si tratta della giumenta ROQUEBRUNE ( record al chilometro 110 7 ) e di TIDAROUNPELO ( 1113 ) , i due migliori interpreti francesi di questo sport fra le ultime generazioni, trionfatori pi volte nel Prix dAmerique, a cui bisogna aggiungere la femmina statunitense SUPER MARKET ( 1103 ) , recente dominatrice delle Breeders Crown a New York e soprattutto, quale favorito numero uno viste le strepitose condizioni di forma, litaliano VALBONNE ( 1091, primato mondiale ) che ha annichilito gli avversari al Gran Premio Lotteria di Agnano ed al recente Elitlopp di Stoccolma. Ce poi una schiera di ottimi elementi che potrebbero recitare il ruolo di outsiders, per finire infine con quattro giovanissimi, tutti con la S allinizio del nome e cio nati due anni fa, senza alcuna possibilit di piazzamento. Si tratta di SBIADITO ( dal chiaro manto ) , SBILENCO ( dallandatura non impeccabile ), SCIANCATO ( affetto da discopatia ) e SBANDATO ( facile alle rotture ). La partenza, sulla pista da 1307 metri, viene lanciata lungo la curva e lautostarter abbandona i cavalli subito dopo lingresso in rettilineo.
Ma eccoci al momento tanto atteso! Tutti i cavalli sono ordinati nello schieramento iniziale, otto in prima e sei in seconda fila, e procedono seguendo facilmente lautostarter, che aumenta progressivamente la velocit ed ora si fa da parte. Lanciata dunque la gara vera e propria! Allunga in testa ROQUEBRUNE, il cui driver ha sfruttato con perizia il numero 1 dei nastri di partenza, mentre al largo si fa strada laltra femmina SUPER MARKET. Attenzione! Al centro del gruppo di testa rompe SBANDATO, allungando la lunga striscia di gare in cui non ha ottenuto alcun risultato.
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Siamo alla seconda curva ed i quattro favoriti sono gi al comando, apparentemente senza sforzo nel seguire landatura dettata da ROQUEBRUNE, pronti a piazzare lallungo decisivo, ma ora siamo ancora in una fase interlocutoria.
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Eccoci ora sul rettilineo opposto alla tribuna: nellordine ROQUEBRUNE, con allesterno SUPER MARKET, poi VALBONNE, TIDAROUNPELO, NAPOLEONE TERZO, GIRAMONDO, SBIADITO, CAP3000, PATTUMIERA, SBILENCO e gli altri. Squalificati per rottura prolungata SBANDATO e DISPERSO.
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Siamo allultima curva. Il pubblico tutto in piedi! Elettrizzante lo spettacolo! ROQUEBRUNE, TIDAROUNPELO, VALBONNE e SUPER MARKET, che sembra un po stanca. Staccati gli altri. Ormai cimento tra titani.
Uscita sul rettilineo finale! VALBONNE aumenta landatura. Impressionante! Supera in tromba SUPER MARKET e ROQUEBRUNE e si porta in testa. VALBONNE, VALBONNE ormai sicuro vincit Attenzione!! Esce SBILENCO ad una velocit supersonica, si avvicina a VALBONNE. Pazzesco!! Non crediamo ai nostri occhi! Mancano poche decine di metri. SBILENCO passa. Inaudito! SBILENCO, SBILENCO, SBILENCO !! Ha vinto! Incredibile sorpresa a Cagnes. SBILENCO, un cavallo neppure conosciuto, alla sua prima corsa significativa e iscritto con un record di 1159 al chilometro, ha vinto il Criterium de Vitesse. Gli spettatori sono attoniti. Un silenzio irreale sceso sullippodromo.
Abbiamo il risultato ufficiale. SBILENCO su VALBONNE, terza ROQUEBRUNE. Il tempo del vincitore strabiliante: ha trottato il miglio ( 1609 metri ) alla media di 109 netti al chilometro, nuovo primato mondiale. Signore e signori, vi salutiamo dallippodromo della Costa Azzurra, dove abbiamo vissuto con voi unemozione che sar impossibile rimuovere dalla memoria. Poco dopo il quadrupede vincitore viene fatto oggetto di ammirate attenzioni da parte di stallieri, accompagnatori, managers, fotografi e giornalisti. Con in groppa una mantella viene scortato alla premiazione, subissato da applausi scroscianti. Dentro a SBILENCO Kip dice: Che faticaccia! Sono stravolto. Meno male che sin da quando eravamo piccoli possediamo esattamente la stessa lunghezza di falcata ed identico ritmo di corsa, il che ci ha consentito di evitare una sicura squalifica per rottura e di procedere ad una velocit molto superiore a quella che siamo in grado di sviluppare singolarmente. S, grazie a quella pelle finta che ci univa rispose Samsom che per mi ha causato molti fastidi. Avevo un gran caldo e non vedevo dove mettevo gli zoccoli, dovevo fidarmi ciecamente di te. Anchio avevo le mie brave difficolt a scorgere il mondo esterno dalle due piccole fessure degli occhi e cercare il migliore assetto per impostare le curve. Quei maledetti paraocchi Non ti lamentare, tu! Eri comunque davanti, potevi vedere la pista. E poi, tutte quelle frustate che mi sono preso io sulla schiena nella dirittura di arrivo dove le metti? Piuttosto, abbiamo fatto bene a comportarci cos? Io non ne sono ancora convinto. Tu ed il tuo spiccato senso etico! Sicuro che abbiamo fatto bene! Tra premi di gara e scommessa su SBILENCO abbiamo sbancato lippodromo. Eravamo dati 100 a 1. Avremo incamerato, ad occhio e croce, almeno un milione di franchi. ( al tempo degli eventi descritti dalla storia non era ancora arrivato leuro.) Immagina che bella fattoria potremo acquistare, e quante mucche!. Gli altri proprietari hanno dovuto rinunciare a qualche premio, ma sono gi miliardari. Quindi siamo come Robin Hood: rubiamo ai ricchi per donare ai poveri, cio noi. Non facciamoci tanti scrupoli!. Ma noi abbiamo scommesso su SBILENCO replic Samsom che quasi nessuno aveva preso in considerazione, quindi abbiamo sicuramente fatto perdere tutti quei poveracci che hanno puntato su VALBONNE. Abbiamo rubato ai poveri per dare ad altri due poveri. Non siamo affatto come Robin Hood!. In guerra ed in amore tutto permesso sentenzi Kip. Ma noi non siamo in guerra! ( Samsom trascur a priori lamore: nessuno dei due si era ancora invaghito ) . S, invece concluse Kip in Sanscrito la parola guerra si dice desiderare pi vacche .
Id: 3295 Data: 28/07/2016 18:12:38
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Indovina indovinello
Indovina indovinello
Il ministro del Tesoro era visibilmente contrariato. Ma Maest disse rivolto alla Regina Lei non comprende le ragioni di Stato. Il Principe di Katmand un ottimo partito. Ha vaste terre, sconfinate foreste e financo un allevamento di gnu . La Regina rispose decisa allarrabbiato subordinato: Non minteressano le vostre questioni, n le finanze. E molto rilevante, al contrario, la felicit della mia unica figlia. Ed ora andate! . Il dignitario, che nel frattempo aveva fatto dietrofront ed era uscito, stava perorando la causa del Principe Igor, erede designato del regno del Nepal, ricchissimo, potente, ambizioso, astuto emolto intelligente. Igor strano nome per un nepalese, di neanche tanto vago sapore russo era rimasto folgorato, qualche tempo prima, alla vista di un quadro che ritraeva la bellissima Giulia, figlia della Regina Carla e, ovviamente, del Re di Samarcanda. Si era innamorato a tal punto di quel viso celestiale da fare una mossa importante: aveva ufficialmente richiesto la mano della giovane. Un suo incaricato, il Gran Mandarino Ci-an-dai, era giunto con scorta al seguito a palazzo reale con tanto di domanda in carta bollata e firmata ( da Igor ). Una richiesta ufficiale di matrimonio, vi devo dire, richiede giocoforza una risposta altrettanto poco ufficiosa. Il saggio e bravo Re Teodoro di Samarcanda doveva, e sottolineo doveva, ammettere il Principe pretendente alla prova prematrimoniale. In cosa consiste una siffatta prova? Oh, bella! Non lo sapete? In questi antichi ed asiatici regni, ogni Principe che si rispetti e che aspiri alla mano di qualche leggiadra fanciulla dal sangue blu deve risolvere un indovinello. Il padre della futura sposa, cio il Re, pone un quesito al futuro marito e questi, se risponde a modo, pu coronare il suo sogno damore. Voi ovviamente direte: e la sposa? Non contano nulla i pareri delle Principesse? Certo che contano! Fatta la legge, trovato linganno, si dice. Non vi era cenno infatti, nei voluminosi tomi giuridici di diritto matrimoniale, del grado di difficolt dellindovinello. Di solito le cose si svolgevano cos: se la fanciulla ricambiava la simpatia il padre chiedeva al fidanzato qualcosa del tipo Che mese viene subito dopo maggio? , linteressato rispondeva giugno e a luglio convolava a giuste nozze. Se la signorina viceversa trovava il tipo troppo alto, poco abbronzato o mezzo calvo, il regnante padre solennemente domandava Mi illustri un modello di universo del tipo anti-de Sitter ed il povero malcapitato a malincuore capitolava. Insomma, era la futura sposa che decideva ( e di questo non c molto da stupirsi ). Nel caso di cui stiamo disquisendo, come avrete capito fin dalle prime righe, alla cara Giulia Igor stava tanto, tanto, ma tanto antipatico. La bella aveva ascoltato pi di un racconto e vari aneddoti su quel pallone gonfiato che si pensava al centro del creato. Non che non fosse un po carino, non dico questo, ma si dava tanta di quella importanza che Insomma, Giulietta non ne voleva sapere, assolutamente! E sin qui nulla di nuovo, capita. I problemi per, per il Re Teodoro III di Samarcanda, erano la sterminata ( come una steppa ) cultura e laguzza ( come una scimitarra ) intelligenza di Igor. Egli curava la rubrica domenicale di enigmistica di un noto quotidiano, era il campione asiatico in carica di morra cinese, aveva scritto due anni prima un libro sulla strategia del gioco della torre di Hanoi e, non essendo ancor maritato, andava a nozze con i solitari ( mi sono dimenticato le cinque lauree ). Quale domanda porre a quellenciclopedia vivente? Il re Teodoro, che adorava lincantevole figlia e non ambiva ad altro che a renderla felice, aveva dunque le sue belle gatte da pelare; le ardue imprese, daltronde, si addicono ai Re. O no? Il ministro delle finanze, invece, aveva della questione unopinione decisamente agli antipodi: per bilanciare il bilancio, perennemente in rosso e costantemente scalcinato, vedeva di buon occhio quella fattibile unione, anche perch sapeva da suoi amici diplomatici che Giulietta vedeva di buon occhio ( nessuno a Samarcanda porta ancor oggi gli occhiali ) un povero Principe, il Principe della Mongolia, che per non aveva lardire di farsi avanti. Era suo preciso dovere di ministro delle Finanze, del Bilancio e del Tesoro scongiurare una possibile futura sciagura: in Mongolia cerano solo milioni di dune di sabbia e due o tre cammelli. Quella mattina, quindi, limportante ministro Aziz usc alterato dalludienza con la triste Regina. La collera del funzionario per si trasform, man mano che allontanandosi dalla sala del trono i suoi piedi calpestavano le innumerevoli piastrelle dei pavimenti della splendida reggia, in un sottile compiacimento. Una certezza si stava infatti insinuando nella sua mente: per quanto difficile potesse essere la domanda che il Re avrebbe posto, la bravura di Igor ne sarebbe venuta a capo, rimpinguando poi di conseguenza le finanze dello Stato. Per lui Igor costituiva un vero e proprio tesoro. Giulietta frattanto non smetteva di implorare il Re: Ti prego, ti scongiuro, padre mio! Trova una prova difficile, scova un cimento impossibile per quelluomo ignobile! . Cara, adorato mio fiore, ci sto pensando, ci stiamo lavorando. I dodici saggi del Regno sono riuniti in seduta continua da quando ti ha chiesto in moglie. Vedrai, non disperare! . Ma, mentre la sua voce pronunciava questa frase, il suo cuore era colmo di dolore e sconforto, la sua mente piena di dubbi: forse stava solo illudendo la figlia. Alla corte in quel d erano in corso intanto i preparativi per accogliere, con la dovuta ed a tutti nota ospitalit, il principe nepalese, che sarebbe giunto lindomani, giorno fissato per ludienza a cospetto delle maest reali e per la grande prova. Il Re, congedatosi da Giulietta, nel procedere verso la Stanza dei saggi simbatt nel Gran Ciambellano che, allimpiedi su di un tavolo, dava disposizioni ad una trentina di camerieri su come addobbare impeccabilmente la Stanza dei banchetti ufficiali. Dalla cucina intanto giungevano invitanti odori di selvaggina condita con spezie orientali ed una nube di svolazzanti donzelle si aggirava, intralciando non poco sua maest, con in mano candide lenzuola e federe appena stirate. Lattivit era frenetica in tutto il palazzo, e pertanto anche nella Camera dei saggi. Aperta la porta, sua maest si trov di fronte ad un colossale bisticcio: il rettore della locale universit gridava Dobbiamo chiedergli chi fu il primo sovrano della dinastia dei Merovingi e quale il pi importante , il docente di statistica ribatteva No! Quella la sa! Domandiamogli invece di quale deserto tipica la pianta della Xantorrea Ma no! Asini che siete! Chiediamogli che ci illustri i pi comuni concimi chimici disse larchitetto reale battendo i pugni sulla tavola rotonda. In un angolo lo stalliere della regina ed un dottore del centro cefalee addirittura stavano per azzuffarsi. Povero me! pens Teodoro che poi, richiusa la porta per dar pace alle orecchie, si diresse a lenti passi fino alla grande biblioteca. Sprofond in una comoda poltrona in prossimit dei 38 volumi dellinfinito dizionario enciclopedico illustrato Conoscere lAsia e dintorni ed incominci a far scorrere lo sguardo sullultimo volume, interamente dedicato al sommario. Si spaziava ovviamente dalla geografia alle scienze, dalla storia alle arti. Era facile, molto facile trovare nei primi 37 libri qualche domanda difficilissima, del tipo Quale catena montuosa si estende ad Haiti tra le localit di Jrmie e Les Cayes? ( rispondete voi, se ne siete capaci! ), ma non era altrettanto facile intuire se Igor sarebbe stato ignorante sullargomento. Decidere la domanda adatta era come cercare un ago in un pagliaio. Non si poteva avere la certezza assoluta, matematica, di riuscire ad incastrare il principe e vincere la sfida. Verso le undici e trenta di quella sera, sconfortato, Re Teodoro vide in un cantuccio un libro, un piccolo libro che era solito leggere alla figlia ancor piccina e, forse per nostalgia di quei tempi andati o per la tenerezza che il ricordarli gli causava, lo apr. Nel libro erano contenuti molti utili consigli di vita pratica, da come costruire casette di carta e bambole di pezza a come attizzare il fuoco se sprovvisti di accendino. Il titolo era MANUALE DELLE PICCOLE TALPE, forse perch i bimbi sono ancora ciechi rispetto alle realt del mondo, e conteneva anche ( indovinate un po! ) una serie di indovinelli per i pi piccini. So per certo che siete impazienti di sapere se il quesito il Re lo prese da questultimo libro, dallenciclopedia, dai saggi o da cosaltro e, soprattutto, quale fu la domanda. Vi chiedo ancora un po di attesa. In ogni caso, il Re si addorment in biblioteca e ripos tranquillo fin verso le otto, quando il Gran Ciambellano gli serv il th verde del mattino. In altre stanze invece Giulietta e Carla non chiusero occhio, trascorrendo una notte di incubi popolati da Principi che dalla alte vette himalayane urlavano a valle le loro richieste di nozze, per poi ridiscendere orgogliosi a cavallo dalle nevose cime fino alla chiesetta dove una dolce fanciulla di bianco vestita li aspettava con un bouquet nella mano. Verso le dieci arriv finalmente a corte il corteo dei nepalesi, tutti a cavalcioni di bestie chiamate lama. Parcheggiati i lama, essi furono accolti con tutti i salamelecchi necessari e sufficienti e, dopo il meritato riposo ed il cambio dabiti, parteciparono con gioia verso mezzod al grande pranzo in loro onore. Giulietta, che non osava alzare le occhiaie, nere per linsonnia, dal piatto, non tast cibo, al pari di una preoccupata Regina. Il Re, come la maggior parte dei suoi dignitari, si concesse un pasto normale consumando le solite dieci portate, mentre un raggiante Aziz, come daltronde Igor e tutta la sua truppa, si ingozz ignominiosamente. Al pranzo segu un fumante th e poi tutti a prepararsi per ludienza delle 15. Lattesa, fra i cortigiani di Re Teodoro, cresceva al passar dei minuti, destinata a diventar spasmodica: era in gioco il futuro del Regno e la felicit della loro prossima Regina. Ogni suddito si interrogava su quale sarebbe stato il quesito del Re ( esattamente come state facendo voi ). Alle 3 in punto Igor, accompagnato da una mezza dozzina di nobili nepalesi e tibetani, fece il suo ingresso nellinterminabile Salone delle udienze e avanz verso i due troni dorati tempestati di pietre preziose, sui quali erano assisi con fare serio il Re e la sua sposa. La dimessa Giulietta era pi distaccata, su una comoda sedia in prossimit di Aziz e degli altri membri del governo. Igor, spavaldo nei modi e nello sguardo, si ferm quando giunse a pochi metri dai sovrani, fece un inchino ed esord: Altezze Serenissime, sono qui per chiederVi ufficialmente la mano di Vostra figlia, limpareggiabile Principessa Giulia di Samarcanda. Non Ve la potr negare disse gravemente il Re se Voi supererete la prova che Vi attende, e che certamente conoscete . Naturalmente, Sire. Io sono pronto! . La Regina pens: Forse gli chieder quanti chilometri quadrati misura la superficie del Borneo . Giulietta pens: Magari gli domander quale era il soprannome di mia nonna . Il ministro degli interni pens: Vorr sapere forse la data di morte di Federico II di Svevia . Il viceministro degli esteri pens: Io gli domanderei a quale gruppo d pesci appartiene il protottero etiopico . Il titolare del dicastero delle finanze ( nostra vecchia conoscenza ) pens: Che gli faccia integrare tra zero e infinito una funzione fratta? . Voi penserete: Sta a vedere che gli chiede quante pagine lunga questa fiaba! . Ma il giusto Teodoro prosegu: Bene. Come sapete, ho una domanda da porVi. E non se siete innamorato di mia figlia, alla quale, non ho dubbi, rispondereste con un s! Io Vi domando. fece una pausa mentre sulla grande sala era sceso un silenzio tombale, opprimente, carico di aspettative e significato. Io Vi domando.questo: se CINQUE limmagine di DIECI, QUATTRO immagine di OTTO e TRE immagine di SEI, quale limmagine di DUE? . La sorpresa non avrebbe potuto essere pi grande! La bella Regina Carla spalanc letteralmente la bocca dallo stupore, la figlia la abbracci piangendo a dirotto, a qualche ministro balen in testa lidea che il Re fosse impazzito. Aziz pens: Cos FACILE! Cos maledettamente FACILE! e si sfreg le mani. Anche un babbeo avrebbe capito che bastava tagliare in due quel due finale per avere in pugno la risposta ( e la tanto agognata Principessina ). Anche Igor fu molto sorpreso. Aveva studiato laltitudine delle prime 14 vette del pianeta, aveva imparato a memoria lIliade e lOdissea, aveva fissato bene in mente il giardinaggio e la trigonometria. Certamente era sorpreso. Sapeva che la facilit della domanda non era dovuta al fatto che Giulia lo gradisse; lambasciatore indiano laveva messo al corrente delle simpatie della donzella. Dopo un istante, cap. Un sorriso gli si dipinse sul fiero volto, un sorriso immagine esterna del suo pensiero: - Vecchio mio, tu vuoi umiliarmi. Vuoi toglierti almeno questo sfizio, non concedermi la soddisfazione di sfoggiare le mie conoscenze, vero? Sai benissimo che usciresti sconfitto qualsiasi cosa mi chiedessi. Tanto vale farmi una richiesta banale, da prima elementare. Ma questa domanda il segno della tua sconfitta! -. E Igor, dopo un altro istante, disse solo: UNO . Carla, mentre riempiva di carezze la figlia nellinutile tentativo di consolarla, guardava incredula il marito. Teodoro, aggiustatasi meglio sulla reale zucca la corona traboccante di brillanti, rispose: Non dubito di certo che numerose Principesse asiatiche, e non, si unirebbero volentieri con un uomo come Voi, cos coraggioso, capace, audace, scaltro e generoso, Anchio, lo confesso, sarei ben felice di abbracciarVi chiamandoVi figlio, ma, disgraziatamente, il destino riserva per Voi ben altri disegni . Perch proferite queste parole, Maest? . Perch, mio caro Principe del Nepal e del Tibet, purtroppo avete dato la risposta SBAGLIATA! . Restarono stupefatti persino gli arredi dorati della magnifica Sala. Tutti i presenti erano completamente increduli, e qualche ministro pens di avere la conferma che il Re aveva smarrito il ben dellintelletto. Un Aziz allibito trov la voce per ribattere: Ma, Vostra Altezza Reale, CINQUE evidentemente la met di DIECI, cos come QUATTRO lo di OTTO e TRE di SEI. Quindi, poich la met di DUE UNO, il Principe pretendente ha fornito senza ombra di dubbio alcuno la risposta ESATTA! . Sono veramente desolato lo contraddisse il suo Sire ma il Principe non ha dato la risposta corretta: CINQUE immagine di DIECI perch la parola DIECI formata da CINQUE lettere,il vocabolo OTTO ne contiene invece QUATTRO e la scritta SEI ne ha TRE. Per cui limmagine di DUE indubitabilmente TRE! . Aziz ammutol, Igor cap quanto saggio e sottile possa essere a volte un Re, una felice Giulietta baci la raggiante madre e il Gran Ciambellano improvvis tre passi di ballo con la cuoca mentre i sudditi festanti paragonavano Re Teodoro con il pari grado Salomone. Qualche ora pi tardi, partita la processione dei lama tibetani che dovevano sorreggere i proprietari e la di loro enorme delusione, Aziz, timidamente, os interpellare il proprio Signore: Mi felicito con Voi, Vostra Grazia, avete scovato non so come una prova talmente ardua che neppure lacutissimo Principe nepalese stato capace di superare. Neppure lui arrivato a trovare la soluzione, cio TRE . Mio ingenuo consigliere, ma anche se avesse risposto TRE noi avremmo trionfato! . Come!? Ma, mio Sire, cosa dite? . Certo. Io avrei semplicemente risposto che UNO sarebbe stata la giusta risposta, e cio che bisognava considerare la met di ogni numero fornito, tutto qui! Vedete, mio prezioso amico, lo sconfinato amore di due genitori per la figlia non conosce ostacoli, tanto ho fatto, pensato e cercato che alla fine ho trovato. La mia adorata met ed io amiamo cos tanto Giulia che non potevamo perdere, NON POTEVAMO PERDERE!.
POST SCRIPTUM: se vi siete chiesti da dove il Re abbia pescato lidea per la domanda di matrimonio, se sia farina del suo sacco, del dizionario enciclopedico o del manuale delle giovani talpe, io non sono in grado di aiutarvi, giacch in quei giorni non ero a Samarcanda. Per, se propendete per lultima ipotesi, behsiete in buona compagnia. Se dovessi proprio scommettere, anchio scommetterei di s!
Id: 3204 Data: 27/04/2016 14:54:31
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A cuor leggero
A CUOR LEGGERO
Una gigantesca montagna di pietre, innalzata da un intero popolo per un solo uomo disse il vecchio Padineit. E' bellissima, nonno! gli rispose Nekheb, la figlia di sua figlia. Gi. I primi nostri Re, tantissimi anni fa, per distinguere le loro tombe si fecero costruire un tumulo in mattoni molto pi grande di quel semplice monticello di terra che contraddistingueva le sepolture comuni. Questo primo tipo di tomba regale venne chiamato Mastaba, cio panca, perch rassomigliava alle panche di argilla in uso allora nei nostri villaggi. Ma qualche centinaio di anni fa le tombe mutarono: avuto l'incarico di innalzare un sepolcro per il faraone Zoser, l'architetto Imhotep concep una costruzione grandiosa. Pens di sovrapporre in ordine decrescente una serie di mastabe, creando un edificio imponente, a sei terrazze, a forma di piramide tronca. Oggi le sepolture dei Faraoni hanno la forma che tu ben conosci, Nekheb, quella di una piramide completamente a punta. La piccola Nekheb, di dieci anni, guard in lontananza la schiera di operai che trascinavano, sulle slitte di legno, i pesantissimi blocchi di pietra lungo la rampa inclinata che giungeva ai piedi della grande tomba in costruzione. Centomila schiavi hanno lavorato duramente per trenta anni per costruire quello che tu vedi, nipote; ancora qualche mese e la dimora eterna del Re sar ultimata, giusto in tempo per poi accoglierlo Perch? Il Faraone cos vecchio? E' vecchio, ha 42 anni. Ma soprattutto ammalato. Soffre di cuore, come me del resto Padineit, il vecchio e stanco scriba, fece una pausa. Sento che per me sta arrivando il tempo dell'addio, nipote. Tra qualche mese, ne sono sicuro, sar morto Nekheb, spaventata dalle parole del nonno, lo guard in silenzio, preoccupata. S, nipote mia, non mi resta che qualche settimana ancora, il mio cuore troppo malandato, ed ha visto troppe ingiustizie, troppe sofferenze. Spero solo di morire prima di Neithhotep. Capisco. La morte del tuo Re sarebbe per te troppo dolorosa.....Lo hai servito fedelmente per ben diciotto anni, vero? Diciotto anni, diciotto lunghi anni, gi! Ma non come tu pensi: al contrario, la sua morte non mi arrecher nessun carico di dolore. Il Faraone malvagio La frase colse di sorpresa la giovane. Credimi, un uomo malvagio. Gi il suo nome, Neithhotep, ha qualcosa di strano: Neith la dea della guerra, come ben sai, mentre, e sai anche questo, hotep significa pace, oppure soddisfazione. Quindi il suo nome significa che la dea della guerra soddisfatta: pu sicuramente essere soddisfatta, visto le tante battaglie combattute dal Re e nelle quali sono morti eserciti di giovani egizi. Quindi, nonostante sulla sua tomba, che stanno finendo di costruire con enormi sforzi, abbia fatto apporre l'iscrizione TU ENTRI NELLE PORTE DEL CIELO, CHE SONO PROIBITE AL POPOLO, non riuscir ad arrivare nella dimora speciale riservata, nell'aldil, alle anime dei Faraoni. Anche loro infatti sono soggetti al giudizio di Osiride. E Neithhotep, il Faraone, ha il cuore troppo pesante, troppo carico di peccati e che pesa certo pi della piuma di Maat La piuma di Maat? Dopo la morte, giunto nella sala del giudizio a cospetto del sovrano dell'Oltretomba, Osiride, e dei 42 giudici del Tribunale divino, il defunto viene preso in consegna da Anubi e sottoposto alla prova della pesatura del cuore. Su di un piatto della bilancia di Anubi viene posto il cuore, che deve pesare non pi della piuma che porta sul capo la dea della giustizia Maat, posta sull'altro piatto. Poi il dio Thot annota il verdetto della bilancia che, se positivo, evita al morto di essere divorato dal mostro Ammut, dea dalla testa di coccodrillo, corpo di ippopotamo e criniera di leone E se uno supera invece la prova? chiese incuriosita Nekheb. Un paesaggio sempreverde, che non teme siccit, con canali ricchi d'acqua e campi ricchi di messi, ci che attende l'egiziano giusto, buono, onesto. Naturalmente, per godere delle gioie della vita ultraterrena, bisogna adempiere ai lavori obbligatori per chiunque, nobile o meno che sia: coltivare i campi, irrigare le rive e trasportare sabbia da oriente ad occidente. Per questo, chi pu permetterselo porta con s nella tomba numerose statuette, le usciabti, armate di attrezzi agricoli e destinate a compiere al suo posto i lavori imposti ai defunti Degli schiavi....insomma comment la piccola Nekheb. S, ancora schiavi, anche nell'aldil , per chi si pu comprare tante usciabti.... La bimba era pensierosa. Dopo poco, per, se ne usc dicendo: Forse, nonno, un giorno lontano non ci sar pi la schiavit, in nessuna parte del Mondo Ma cosa dici? Sarebbe bello, s! Ma come possibile? Forse un giorno impareremo ad usare le formiche o altri insetti ed a far fare loro gli sforzi ed i lavori che dobbiamo fare noi Ora per noi le api fanno il miele Gi, ma forse si possono usare per tante altre cose. Oppure costruiremo dei piccoli animaletti artificiali, di legno o metallo, che potranno muoversi e lavorare al posto nostro Gi adesso noi costruiamo statue. Bisognerebbe riuscire a dar loro l'energia per farle muovere S, nonno! Statue con braccia e gambe che si muovono e lavorano per noi. Pensa che bello! Fine della schiavit e tutti gli uomini saranno liberi Troppo bella la tua visione, troppo bella per essere vera. Se penso a quante migliaia di poveri schiavi hanno dovuto lavorare per il Faraone, per il terribile Neithhotep, io..uhm, che rabbia!! Ma non superer la prova di Maat, questo sicuro Ma perch dici che un essere cattivo? Perch tratta male gli schiavi che possiede?! Non solo: per diventare Re ha fatto avvelenare un fratello nato prima di lui. E non tutto. Pagher per i suoi misfatti. Spero di morire prima io di lui per essere l, nella camera del giudizio finale e poter assistere alla pesatura del suo cuore. Certamente di diversi chili, carico come di peccati, e non pesa certo i pochi grammi della piuma della Dea. Il nostro Re profondamente ingiusto, Nekheb; ha avuto anche un figlio illegittimo, ottenuto fuori dal matrimonio, e sai cosa ha fatto? Cosa ha fatto? Ha ordinato di ucciderlo! Si pu avere un cuore pi duro? E.... e questo bambino stato ucciso? Per fortuna no! O almeno, non si sa se morto. Sua madre, una schiava somala, riuscita a sottrarlo alle guardie, nascondendolo poi in una cesta che ella stessa ha spinto sull'acqua del Nilo. Lo ha spinto sul fiume una sera di agosto, tra piante di papiro e fiori di ninfee, all'ombra di alte palme. Nessuno ha mai saputo se il cesto stato rinvenuto ed il piccolo si salvato. Lo spero di tutto cuore. Il nostro Faraone dopo la morte pagher per tutti i suoi enormi peccati. I suoi misfatti pesano sulla sua coscienza, sulla sua anima. Il suo cuore pesante e nemmeno tutto l'oro del Mondo potr salvarlo. Per fortuna dopo la morte c' giustizia. Lo aspetta Maat, la dea della giustizia. Il denaro non d la felicit, perlomeno quella eterna. Il suo corpo sar divorato da Ammut oppure, se non sar mangiato subito dal mostro, passer nella sala segreta di macellazione dove i massacratori lo faranno a pezzi e ne mutileranno le membra. Per me questa, nipote, una grande consolazione. Che perlomeno siano vendicati i suoi soprusi, sia vendicato il fratello Ramesse, il figlio illegittimo senza nome, i sacerdoti fatti uccidere o torturati perch non condividevano le sue idee, le migliaia di servi oppressi come non mai. S! Sar felice finalmente solo quando vedr il suo cuore far pendere la bilancia e vincere il confronto con la piuma.
Tre mesi e due giorni esatti dopo il colloquio che avete appena letto, il caro, vecchio e malato Padineit mor. Mor tra le braccia ed il rimpianto dei famigliari e di chi lo aveva sempre conosciuto come un uomo giusto , integerrimo, incorruttibile. Non sarete dunque sorpresi apprendendo che il suo cuore, quel cuore cos generoso e tanto malato, confrontato con la piuma presa dalla fronte di Maat si rivel leggero, privo di peccati e quasi impalpabile, assicurandogli il sorriso di Osiride e la sua approvazione, assicurandogli l'apertura della porta che permette l'accesso al regno dei beati, ricco di grandi quantit di cibi e bevande.
E dopo altri sei mesi e cinque giorni . anche il Faraone pass a miglior vita. Cio, andiamo ora a vedere se la sua esistenza miglior, come indubbiamente egli si augurava. Dunque.. morto, imbalsamato e inumato sotto la grande piramide, egli poi si present al cospetto di Osiride, il grande dio signore dell'occidente. Entr nella sala delle due verit dove, tra gli altri, non senza sorpresa trov anche Padineit, che era stato suo fedele scriba per ben diciotto anni. Ed un attimo prima che Thot, aiutato da Horo, gli estraesse il cuore per la cerimonia di pesatura sulla bilancia di Anubi, lo scriba fece in tempo a dirgli: Ho atteso molti anni questo momento, l'istante in cui tu pagherai per tutte le tue innumerevoli colpe, per la tua cattiveria, il tuo cinismo e la tua insensibilit. Maat, la Rettitudine, ti condanner. Tutta la tua potenza terrena non ti sar di aiuto, nulla ti pu salvare: per fortuna i soldi non danno la felicit Neithhotep, il Re appena morto, lo guard con superiorit e disse poi, gravemente: Aspetta, Padineit, la bilancia di Anubi non ha ancora emesso il verdetto! Io sono l'incarnazione della divinit, personificazione in Terra del dio Horo. Sono un predestinato, il mio destino di sedere sulla barca del dio-sole Ra e seguirne il corso cosmico, mentre i miei schiavi, le mie usciabti, coltiveranno la fertile terra d'oltretomba traendone frutti prelibati. Poi, tra mille secoli, quando anche le piramidi saranno ridotte a sabbia, salir ancora pi su nel cielo tramite una scala celeste e diventer una stella, che briller per sempre! Detto ci, Neithhotep si volt verso Anubi per proclamare a gran voce di non aver commesso i peccati contro gli uomini e gli dei elencati nel Libro dei morti, dicendo: Io ho fatto ci che la gente dice e di cui gli dei sono contenti; ho accontentato il dio con ci che egli desidera: ho dato pane all'affamato, acqua all'assetato e vestiti al nudo. Padineit era impietrito, sorpreso dalla faccia tosta del suo Faraone, incredulo all'ascolto di tali bugie. Mai avrebbe pensato di assistere ad una simile scena. E pochi attimi dopo la bilancia di Anubi lo sorprese ancor pi, emettendo l'atteso verdetto: gli occhi dello scriba, increduli, videro il braccio dello strumento rimanere perfettamente orizzontale, nella totale indecisione tra il dar ragione al cuore del Faraone o alla piuma della giustizia. Il cuore pesava tanto quanto la piuma; Neithhotep era salvo, destinato alla vita eterna!! Padineit si ritrov a bocca aperta, con le sue certezze sbriciolate in mille pezzi, sbriciolate al posto delle membra del Re che invece, tutto intero e sicuro di s, come era sempre stato, gli si avvicin: Vedi, caro scriba, che t'avevo detto? Non possibile! Non pu essere vero! Tu sei cattivo! Non puoi avere un cuore leggero Certo che posso! Non hai visto il giudizio della bilancia?! Sei un mostro!! Sei riuscito ad ingannarla. Ma come hai fatto? Oh, caro amico mio, stato facile. Vedi, tramite Sinuhe, il mio medico di base... Il tuo medico di base?!! S. Il medico della mutua. Anche noi Re ne abbiamo uno, previsto espressamente da una disposizione del Servizio Sanitario Nazionale. Beh, comunque, dicevo che tramite Sinuhe ho saputo che nell'Africa del Sud, in Sudan, dove tutti sudan per il caldo, al confine con il nostro grande Regno d'Egitto, opera in una clinica privata un certo dottor Bahrnaa, un mago della moderna chirurgia. Da tempo questo saggio luminare era pronto, gli mancava solo l'occasione Era pronto? Pronto per far cosa? Era pronto per tentare il primo trapianto di cuore della Storia Trapianto di cuore? S, lui era pronto, pronto ad impiantare il cuore di una persona in un'altra. Ed anche io, ormai, ero pronto: troppo stanco e lacerato il mio cuore. Ho convinto un certo Uashanti , contadino della citt di Gebtu noto a tutto l'Egitto, da Nord a Sud, da Est ad Ovest, per la sua onest e bont, a donarmi il suo organo. Una donazione di organi, e per giunta tremila anni prima di Cristo! Eccezionale, non trovi? Ma... So a cosa pensi. Certo, l'ho pagato profumatamente. L'ho sommerso di ricchezze e ricoperto di oro. Tanto oro che la sua discendenza non avr mai bisogno di lavorare, mai! E, quando moriranno, i suoi figli e nipoti potranno portare con loro nell'aldil miriadi di usciabti, eserciti di servi. Tra l'altro il nome Uashanti mi ricorda proprio la parola usciabti, non credi? Gi, e tu lo hai usato come un servo, cos come avevi usato in vita migliaia di poveri schiavi. Non ho mai conosciuto un essere cos spregevole come te! Questione di punti di vista.. No! Non questione di punto di vista. E quel poveretto si sacrificato, prendendo il tuo pesantissimo cuore al posto del suo; si sacrificato per i figli Certo, era una persona buonissima, te l'ho detto. Ed io, col cuore nuovo, ho vissuto solo 18 giorni. Ma era il primo trapianto di cuore. Un vero successo! Maledetto. Che tu sia maledetto per tutti i secoli a venire!! Oh, beh... non credo proprio che mi trover male nell'Oltretomba. Banane, uva ed altri frutti da mangiare, bevande zuccherate e profumate da gustare in compagnia di leggiadre fanciulle, emozionanti battute di caccia per stanare pericolosi animali. E viaggi giornalieri sulla barca di Ra, il dio-sole. Tanto non devo lavorare: ho portato con me sotto la grande piramide un mucchio di usciabti. Lavoreranno loro, nell'aldil! Gi, come hanno fatto nugoli di schiavi, poveri diavoli, nell'aldiqua Esatto. Dopotutto, per fortuna proprio vero che i soldi danno la felicit. Caro scriba mio, ammettilo una buona volta: fattene una ragione e mettiti il cuore in pace!
Id: 3189 Data: 07/04/2016 17:48:32
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La befana vien di notte ...
La Befana vien di notte
Il professor Duval guard le nuvole mentre la moglie gli domandava: Allora, mon chri, cosa ti piaciuto di pi della nostra vacanza? . Oh..behil giardino botanico di Pamplemousses certamente trs, trs joli. Tutte quelle piante esotiche, gli sconfinati baobab, lalbero che sanguina, la palma che cammina. Lo zenzero, i fiori di loto continu ad enumerare la consorte la palma della suocera con tutte quelle spine. Gi, ricordami che devo mandarne una a tua madre appena arrivati a Nizza, domani la sua festa. Domani? Perch? . E il 6 gennaio! . Spiritoso. Pi di tutto per mi ha impressionato quella specie di palma che aspetta 66 anni prima di fiorire. Fiorisce una sola volta e, quando lo fa, esplode vestita di un milione di fiori bianchi, poi muore. Mi ricorda le supernove, che al termine della loro lunga esistenza gridano al cielo al colmo dellegoismo Io esisto, io ci sono! con una deflagrazione di inconcepibile potenza, e brillano per alcuni giorni come gli altri 100 miliardi di astri della galassia di cui fanno parte. In un ultimo, spettacoloso guizzo di vita la palma e le supernove annunciano spudoratamente al creato la loro esistenza. E vero. Anche il gallo al mattino, col suo chicchirich, dimostra una buone dose di egoismo ed esibizionismo, non trovi? . ( la moglie di monsieur Duval, da vera francese, non si lasciava scappare loccasione di citare i galli ). Certo, tesoro mio la confort il famoso professore, recente premio Nobel per la chimica. Lesimio scienziato continuava intanto ad osservare le nuvole, il loro rincorrersi con i mutevoli cambiamenti di forma. Avvicin il capo allobl, mentre la voce dellaltoparlante disse: Signore e signori, vi preghiamo nuovamente di allacciarvi le cinture, stiamo per attraversare una zona di turbolenza . Laereo, un enorme quadrimotore in grado di ospitare 300 persone, sfrecciava verso nord-ovest 10 chilometri sopra la punta delle piramidi egiziane. Mia cara, da quass bellissimo. Le nuvole del brutto tempo sono laggi in fondo, incollate al suolo. Quelle alte come noi sono soltanto cirri, le pi intrepide a salire ed inoffensive. Guarda! Noi vediamo il rosso del tramonto in lontananza ma sotto di noi, in Egitto, gi notte, vedi laggi? E tutto buio . Perch voliamo cos in alto? . Perch questa altitudine lideale compromesso per consumare poco carburante nei lunghi voli intercontinentali. Lattrito, cos in alto, molto minore per la rarefazione dellaria, meno densa ma ancora non cos tenue da non creare una forza di portanza in grado di sostenere lapparecchio. Siamo velocissimi, sai? 900 chilometri lora, cio in quattro secondi percorriamo 1000 metri. S! Ho visto che sbirciavi di continuo i dati di volo che appaiono sullo schermo: altezza, velocit del vento, temperatura esterna e cos via . S, estremamente interessante, la prima volta che facciamo un viaggio cos lungo . Certo che col premio che ti hanno dato a Stoccolma quattro settimane fa di viaggi di piacere ne potremo fare molti, in futuro . I coniugi Duval, dovete sapere, si erano decisi a concedersi finalmente quella stupenda vacanza all isola Mauritius proprio dopo lannuncio, fatto in ottobre, del prestigioso riconoscimento attribuito dallAccademia Svedese al chimico francese, che aveva passato unintera esistenza dedito esclusivamente al lavoro ed allo studio ( in particolare degli alti polimeri fluorurati, che lavevano innalzato al Nobel ). Quindici giorni prima erano partiti dallaeroporto Charles de Gaulle di Roissy e, dopo due settimane di sole al tropico del Capricorno, negli istanti della discussione appena riportata si trovavano sulla via del ritorno, 10.000 metri sopra il Nilo e circa alle 18 del pomeriggio di un 5 gennaio. Ora stavano rievocando gli attimi pi belli di quella lieta vacanza adagiata nellestate australe. Il famoso scienziato, con gli occhi sempre appiccicati alle alte nubi che stavano tagliando, disse: Posso affermare che pi delle spiagge bianchissime incastonate di conchiglie e coralli, contornate dai neri scogli vulcanici e immerse nelle varie tonalit di blu delloceano indiano, mi ha colpito la serenit con cui lintreccio di razze che costituisce la popolazione dellisola affronta la semplice esistenza quotidiana e larmonia che regna per ogni dove, nonostante le tante diverse religioni . Gi lo interruppe la moglie incredibile che ogni abitazione Hind abbia in giardino quel piccolo tempio bianco con, appesa a due alte canne di bamb, una coppia di bandiere rosse sventolanti. Bellissimi poi i templi Tamil, zeppi di statue colorate con le tonalit pi impensate, a differenza di quelli Hind, bianchi, semplici, spogli . S, stupendi! E Hind, Tamil, Cristiani e Musulmani vanno damore e daccordo . Forse perch si sposano solo se della stessa religione: mogli e buoi dei paesi tuoi! . Mogli e tartarughe dei paesi tuoi, in questo caso. E sai cosa mi dispiace di pi? . Cosa? . Non aver potuto assistere alla cerimonia del Divali, che questanno cadeva il 4 novembre . Che cosa ? . Ho letto che una delle pi importanti feste del calendario Hind, e si tiene in onore della dea Lakshmi, sposa del dio Vishn. E la dea della bellezza e della ricchezza, dispensatrice della fortuna. Ritorna sulla Terra in occasione del Divali e visita le dimore solo di chi di una pulizia morale irreprensibile. Divali, sai, proviene dal Sancrito Dipavali che significa una fila di luci . E per questo motivo che si vedono dappertutto, la sera della grande festa, lampade in terra cotta e luci elettriche accese per guidare la dea verso le case. Lisola Mauritius illuminata da migliaia di lampade e lumicini. Deve essere uno spettacolo davvero indimenticabile! . Ci ritorneremo per il 4 novembre, se proprio ci tieni. Ormai puoi permettertelo, mio caro. E per questo che hai comprato quella bella lampada in coccio per il nostro caro nipotino? Vuoi raccontargli la storia del Divali? . Certo, gliela far trovare nella calza della Befana, domattina. Beata innocenza, ha nove anni e crede ancora a queste favole! . Lesimio professore proferiva queste parole mentre le hostess si accingevano a servire la cena, sempre con lo sguardo incollato oltre lobl che, spesso e resistente, garantiva loro un confortevole tepore, a dispetto dei meno 50 gradi Celsius in cui passeggiavano gli alti cirri. Improvvisamente Duval scorse sulle bianche nubi lombra di un.qualcosa, un puntino che pareva procedere di concerto con laeromobile. Chi mai ci segue? si chiese tra s e s ed aguzz la vista. Il puntino si avvicinava velocemente aumentando nel contempo di dimensioni. Fino a quando monsieur Duval vide.vide unanziana signora , in verit poco avvenente, che a cavalcioni di una scopa ( utensile che viaggiava a 900 chilometri lora! ) procedeva in direzione parallela allaereo. Duval era immobile. Osservava il proprio corpo incapace di alzare un solo dito, paralizzato dallo stupore. La signora allesterno lo salut con un cordiale sventolio della mano destra e disse (Duval lo intu dal movimento delle labbra ): Buonasera, professore! . Il francese era sempre stato educatissimo, fin da piccolo, e quindi si fece coraggio riuscendo infine a spiaccicare un: Buonasera, ehmmadame. Nessuno lo ascolt, perch la moglie si era alzata proprio pochi istanti prima per recarsi alla toilette a rifarsi il trucco e gli altri passeggeri erano impegnati nel consumare la cena. Dove va di bello, professore? . Oh, beh, torno a casa mia, a Nizza. Sono stato in vacanza alle Mauritius. Ma lei come fa a conoscermi? . La sua fotografia era su tutti i giornali, qualche settimana fa . E lei cosa fa? chiese Duval che non sapeva bene come comportarsi ma a cui sembrava garbata quella domanda. Devo essere in Sicilia tra due ore . Perch, se non sono troppo indiscreto? . Vado alla elezione di questa notte . Lelezione? Quale elezione? . Ma, professor Duval, andiamo! Che ingenuo! Non mi dir che non sa che stanotte arriva la Befana! . Certo che lo so, non sono mica cos tanto ignorante! . Appunto! Io mi reco, assieme a migliaia di altre arzille vecchiette provenienti da ogni parte del globo, alla riunione da cui uscir la vincitrice, colei che stanotte e domani percorrer i continenti per riempire le calze dei bimbi . E questa .riunione, come la chiama lei, questo convegno insomma, si tiene in Sicilia? . Certo! . Forse a Taormina o ad Erice? butt l Duval, tentando di azzeccarci. Ma no! sorrise la vecchina E nella pancia del vulcano . La pancia del vulcano? . Ma s! Tutte noi ci ritroviamo tutti gli anni, verso le 20 della vigilia dellEpifania, allinterno dellEtna, nel quale si pu entrare solo dalle bocche aperte in superficie. Giunte l ci trucchiamo un po, ci vestiamo di stracci scuri e poi ci mettiamo pazienti in fila ad aspettare il responso . Il responso? Sotto lEtna? Duval era esterrefatto. Mais oui, monsieur! Forse mi prende in giro pens Duval per un attimo. Aspettiamo tutte eccitate con ansia il responso, insomma il nome della vincitricela nuova Befana. E .chi fa parte della giuria? . Giuria? Ma professore! Non lo sa che i meandri del grande vulcano sono da tempo immemorabile la dimora prediletta di Ade? Non ha studiato la mitologia greca? . Il premio Nobel era incredulo. Non possibile pens Dunque, parbleu! Cerchiamo di ragionare: io sono uno scienziato neanche tanto male, una persona razionale, e sono qui su di un aereo a 10.000 metri di altezza e E STO PARLANDO CON UNA SIGNORA, LA CUI MASSIMA ASPIRAZIONE E DIVENTAR BEFANA, SEDUTA SU UNA SCOPA LA FUORI! Ci deve essere una spiegazione. Che diavolo mi sta succedendo? . Ehi professore, ma mi sente? Ora io devo sbrigarmi, mi aspettano. Volevo solo spiegarle ancora che il dio delle tenebre ci passa scrupolosamente in rassegna e poi assegna alla pi bruttvolevo dire alla pi adatta il ruolo di Befana. E lui solo che decide. Behbuonasera, professore . Duval vide la scopa aumentare vertiginosamente di velocit ed iniziare a precedere laereo nel suo volo verso nord. La coppia ( signora pi scopa ) stava diventando via via pi minuta, fino a ridursi nuovamente ad una piccola briciola, ad un puntino che oramai surclassava laeroplano in rapidit. La moglie ritorn in quel momento, vide il suo volto e subito gli disse: Non ti senti bene? . Nono, sto benissimo, merci le rispose il luminare Duval paragonando mentalmente, chiss perch, la fila delle vecchine imbellettate in attesa di Ade con i tanti lumi del Divali che aspettavano Lakshmi. Non avrebbe potuto condividere la prima parte del suo pensare con nessuno, neppure con la consorte e quindi tacque: chi gli avrebbe creduto riguardo ad un interessante colloquio tra un premio Nobel ed una quasi-Befana? Sdraiato sullo sconforto si mise a sfogliare, senza vedere niente di ci che i suoi occhi guardavano, la rivista che teneva in grembo e rifiut persino il cibo ( Tanto non ho appetito fu il suo commento rivolto alla gentile nonch efficiente hostess ). Ma le sorprese, per lillustre chimico, non erano ancor terminate. Unora e mezza dopo, con il cervello ancora tra le nuvole ( in tutti i sensi ), trov lardire di dare unocchiata al panorama attraverso lobl. Ormai era sera inoltrata e tutto era avvolto dalloscurit. In lontananza si scorgevano le fioche luci degli insediamenti urbani, piccoli o grandi, paesi o citt. Vide anche, sotto di lui, un fiume di color arancione acceso, una cosa quanto mai inaspettata. Comprese che stavano transitando sopra la bocca enorme e spalancata dellEtna, quel foruncolo della Terra in quel periodo decisamente infiammato. Era in atto in quei giorni, infatti, una consistente colata lavica e piccoli massi ardenti e ceneri si riversavano dal ventre del vulcano verso la grande isola, con esplosioni aeree e scorribande terrestri. Forse Ade un po arrabbiato pens il francese, subito scacciando con un sorriso quella balzana idea della sua fantasia. Le tenui luci segnaletiche di posizione dellaeroplano gli permettevano di scorgere nelle vicinanze solo piccoli batuffoli di cotone, le parti delle nubi pi prossime e le uniche illuminate. Ma Duval vide anchesembravama s! Come una nuvola di moscerini, tanti piccoli punti neri che, visibili solo per contrasto con il tenue biancore delle nubi, correvano velocissimi in orizzontale verso il centro del cratere e, una volta raggiunto quel luogo, si buttavano a capofitto verticalmente verso la grande famelica voragine sotto di loro. Dalle fauci spalancate del pianeta zampillavano lapilli incandescenti scagliati in aria a centinaia di metri daltezzaed entravano invece centinaia di puntini neri che, incuranti di possibili urti con i pericolosi massi uscenti, si dirigevano decisi verso la superficie. Cap che quei punti altro non erano che le candidate Befane, cap che effettivamente erano migliaia, che larzilla nonnina non gli aveva mentito: migliaia e migliaia di entit, somiglianti a vecchie streghe, ognuna con relativa scopa, si ammassavano impazienti di partecipare alla riunione. Larancione delle ferite della Terra si presentava tappezzato dai neri punti delle vesti delle mature signore e contornato dalle gialle luci delle illuminazioni delle citt della costa siciliana. USCIVANO CENERI E LAPILLI ED ENTRAVANO SCOPE E ZITELLE! Una scena indescrivibile, uno spettacolo al tempo stesso infernale ed affascinante. Non riusc ad allungare il braccio verso la moglie quel tanto che bastava a richiamare la sua attenzione, proprio non ci riusc. Giur perci a se stesso di non fare mai, per nessun motivo, parola con alcuno in futuro dellaccaduto, ma il resto del viaggio vide un Duval cupo, distratto, stralunato, colpito da quelle signore che si erano tuffate nel vulcano. Chiss a quale originale idea scientifica star lavorando pens la moglie che conosceva bene le sue stranezze. Il volo per non riserv al chimico altre alchimie, ma dato che abbiamo deciso di accompagnarlo sulla via del ritorno ecco come and a finire: i due coniugi, come del resto il comandante, le hostess e gli altri passeggeri, giunsero in tarda serata al Charles de Gaulle, a Parigi, con un atterraggio impeccabile. Dopo il meritato riposo notturno, i nostri abbronzati turisti si imbarcarono alle prime luci dellalba del 6 gennaio per Nizza, e l li ritroviamo, lei sorridente e lui sempre imbronciato, presso luscita passeggeri dellaeroporto della Costa Azzurra, dove la premurosa, giovane segretaria del famoso personaggio corre incontro alla coppia per offrire aiuto nel trasporto dei bagagli. Con uno smagliante sorriso sul volto accoglie il proprio principale con un: E allora, professor Duval, cosa le ha portato di bello questanno la Befana? .
Id: 3178 Data: 26/03/2016 21:40:34
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La vera storia dellisola
La vera storia dellisola
Lispirazione non veniva. Niente da fare. Eppure era a Parigi, metropoli crocevia di razze diversissime, calderone di eventi i pi disparati, situazioni le pi stravaganti. In quale luogo pi stimolante poteva desiderare di stare un artista quale lui, uno scultore? Manon si comanda allestro! Nessuna idea, nessuna statua. Camminava per gli Champs Elyses, nulla! Girovagava per Montmartre, nulla! Visitava la stazioni del Metr, nulla! Era salito perfino sulla sommit della Tour Eiffel, nulla! NIENTE DI NIENTE. Sconfortante. Era uno scultore famoso, che aveva donato ai suoi simili opere immortali, ammirate in tutto il mondo: le ballerine, il portiere durante il calcio di rigore, la capra, lorologio a cuc. Ma da qualche mesezero assoluto. Non poteva lavorare su commissione, non laveva e lavrebbe mai fatto. Non era in grado di scolpire senza la giusta convinzione, senza la spinta dellispirazione. Prese la grande decisione: partire. Forse la vista di luoghi nuovi, remoti, lavrebbe scosso, avrebbe fatto scattare la scintilla apportatrice di nuove idee. Forse lesilio in paesi esotici avrebbe caratterizzato una nuova fase della sua produzione artistica, come era accaduto a Gauguin. E scelse proprio unisola sperduta del Pacifico. Vi ci arriv otto mesi dopo, al termine di settimane e settimane di impervia navigazione su di unelegante goletta. Si accord col comandante della nave affinch questultimo ritornasse a riprenderlo dopo 12 mesi. Sperava che quel lasso di tempo potesse essere foriero di rimarchevoli opere. Scaric lequipaggiamento costituito da martelli, scalpelli, pennelli, tele ( abbozzava sempre i suoi soggetti in un quadro prima di scolpirli ) e pochi indumenti leggeri ed infine si conged dal capitano del vascello. Gli indigeni gli riservarono unaccoglienza degna di un Re. Collane di fiori al collo, danze di leggiadre fanciulle poco vestite, coktails di succo dananas e, meraviglia delle meraviglie, si vide assegnare come dimora la capanna posta nel luogo pi alto dellisola, da cui si godeva un panorama a dir poco incantevole. In poche settimane divent amico di tanti isolani e tutti questi, circa un migliaio, lo conoscevano di vista o di fama. Spesso si recava al mercato ad osservare landirivieni della folla, i gesti e le espressioni dei venditori, le lunghe contrattazioni prima degli acquisti. Sovente passeggiava sulle alture dellisola a scrutare il lontano orizzonte, le molteplici sfumature del blu delloceano, i minuscoli catamarani cullati dal vento, le albe ed i tramonti. A volte si coricava sulla sabbia finissima delle stupende spiagge a crogiolarsi al sole studiando le mutevoli forme nelle quali si trasformavano le nuvole che giocavano nellazzurro del cielo. Chiudeva gli occhi e respirava profondamente, espirando ed inspirando lentamente, cercando lispirazione. Potremmo dire che ricercava lispirazione con linspirazione. Ma linspirazione cera, lispirazione ancora no. Ancora niente da fare, anche la vacanza- lavoro non serviva a nulla. Il nostro artista era molto depresso. Gli abitanti dellisola erano invece felici ed eccitati dalla prospettiva di festeggiare lanniversario della scoperta di quel fazzoletto di terra abbandonato nel vasto mare, scoperta fatta dal loro popolo esattamente cinquecento anni prima. Un evento importantissimo, storico. Gli sguardi erano radiosi, i modi gentili, la collaborazione totale. Si respirava ovunque ( sia inspirando che espirando ) unaria di gioiosa attesa del giorno dei grandi festeggiamenti, con le parate, la gara delle piroghe, il grande banchetto notturno sotto il caldo, stellato cielo. Tutti gli abitanti dellisola avevano la felicit scolpita in volto. La mattina di sabato 3 aprile, vigilia della storica ricorrenza, accadde un evento straordinario. Tutti ( proprio tutti! ) i mille indigeni si svegliarono con lorecchio sinistro arrossato e molto gonfio. Quando si resero conto, uscendo dalle capanne con lorecchio bruciante, che la patologia era generale, si riunirono doloranti e preoccupati sulla spiaggia principale a discutere laccaduto. La situazione era disarmante. Essendo tutti con febbre alta e fastidi vari, la possibilit di effettuare la festa programmata era fuori discussione. La grande ricorrenza era sfumata. ( Come potete constatare le orecchie non causano solo la sfumatura delle acconciature, ma a volte anche quella degli anniversari ). Sulla spiaggia si accese una serratissima discussione: se i festeggiamenti erano andati in fumo, perlomeno i nostri amici indigeni volevano rendersi conto del perch. Per lartista, unico superstite del contagio ( chiamiamolo cos ), era uno spettacolo inconsueto: un migliaio di persone, tutte con un orecchio nella norma e laltro gonfio, che col morale sulla sabbia ed i nervi a fior di pelle parlottavano freneticamente. Un medico prese la parola per dire: Lo so che state pensando tutti agli orecchioni, bene: la parotite, come sapete, fortemente infettiva, causata da un virus, e colpisce soprattutto i bambini dai 5 ai 12 anni. Il virus si localizza nelle parotidi, ma pu propagarsi anche alle ghiandole sottolinguali e sottomandibolari. Il sintomo pi evidente della malattia il gonfiore sotto alle orecchie, quella infatti la posizione in cui si trovano le parotidi, che si ingrossano per linfezione provocando la sporgenza in fuori dei lobi auricolari facendo s che il malato sembri avere orecchie pi grandi del normale. La guarigione completa si ha dopo 10-12 giorni e ci si ritrova poi assolutamente immuni, cio non si contrarr mai pi la malattia, per tutta la vita. Anche se nessuno di noi lha fatta perch qui siamo isolati, manca comunque il gonfiore tipico del collo sotto le orecchie: no! Non parotite, categorico! . E cosa ? domand il capo del villaggio saggiando con una mano il calore del suo padiglione auricolare. E indubbiamente una infiammazione dellorecchio sinistro, ma non posso precisarne meglio la causa. Potrebbe essere dovuta per a punture da insetti . Ridicolo! esclam un matematico con unorecchia a sventola, anchegli abitante sullisola. Tutti noi veniamo punti da insetti una trentina di volte allanno, e quindi la probabilit che mi capiti un tale evento proprio oggi circa di uno su dieci. Questa per anche la probabilit che ci avvenga al capo del nostro popolo od a chiunque altro sullisola. Poich il fatto successo contemporaneamente a mille persone, il verificarsi di questa cosa ha una probabilit espressa da una frazione che ha uno come numeratore e al denominatore un numero grandissimo: di mille cifre. E badate che ho calcolato la puntura su qualsivoglia lembo di pelle, senza discriminare fra orecchio destro o sinistro o altre zone corporee. No, la probabilit talmente esigua da risultare ridicola! Non possono essere punture di insetti . Alla fine di questo sfoggio di cultura fatto dal medico e dal matematico, i poveri indigeni rimanevano dunque col loro grande mistero irrisolto ( ed un grande bruciore ai lobi ). Ma il bello doveva ancora avvenire. Il giorno dopo, domenica 4 aprile, chi possedeva uno specchio ci si guard, appena sveglio, per controllare levolvere della malattia. E vide non uno, ma due padiglioni enormi. Tutti, dicesi tutti, gli isolani avevano linfezione ad entrambe le orecchie, che erano talmente grosse da poter venire usate come ventagli per rinfrescarsi. Il giorno innanzi si erano ritrovati tutti sulla spiaggia con il viso lungo per il male e la delusione, ora si riunivano con il viso ancor pi allungato dallincredulit per la situazione creatasi. Mille persone tristissime con due orecchie enormi ed il volto allungato. Lartista ebbe il lampo! ( daltronde era un artista ed intu laddove altri avrebbero solo osservato distrattamente ). Un sorriso lunghissimo si dipinse in faccia allo scultore. Una miriade di isolani tristissimi ed un artista finalmente felice. Volete sapere la sua idea? Fermare lattimo in cui, tornati a casa, gli indigeni dal mesto volto si sarebbero dedicati alle proprie occupazioni, alle faccende di tutti i giorni, ai personali pensieri. Eseguire una statua di ognuno in quel preciso istante! Si mise subito allopera con pennello e tele per fotografare le espressioni di quella gente un tempo cos spensierata, che le avversit della vita avevano reso pi riflessive e posate. Nei mesi seguenti, aiutato dai suoi amici i quali ormai si erano perfettamente rimessi dalla strana infezione, eresse numerosi massi di pietra pesantissimi, dai quali inizi poi a togliere il di pi, il superfluo che non consentiva di capire lo stato danimo e le sembianze di chi viveva quellattimo peculiare. Non riusc a scolpire tutti i mille abitanti prima dellarrivo dellimbarcazione che doveva tassativamente riportarlo in patria, ma tuttavia, al termine delle sue fatiche, 629 giganti di pietra erano disseminati in ogni localit dellisola. 629 enormi statue giacevano dove ognuno era stato ritratto dallo scultore, 629 monumenti a testimonianza di unopera unica, un capolavoro dellarte, lottava meraviglia del mondo, 629 pietre simili a menhir che si protraevano verso il cielo a ricordo di una infezione senza spiegazione, di una infiammazione destinata a restare misteriosa per sempre. Centinaia di rocce dislocate su quellisola a 27 gradi di latitudine sud e 109 di longitudine ovest nel Pacifico sud-orientale, a ribadire leccezionalit di ci che era successo quella domenica 4 aprile, festivit di Pasqua. Avrete sentito altri racconti su questisola. Vi sar stato forse detto che il primo europeo ad approdarvi fu lolandese Roggeveen il giorno di Pasqua del 1722 e che ci ne determin il nome. Vi avranno raccontato che gli olandesi trovarono in quella terra due popoli: luno formato da individui di statura alta e pelle chiara che si allungavano i lobi delle orecchie forandoli ed introducendovi dei grossi pesi ( orecchie lunghe ), laltro di aspetto meno nobile e pelle scura, schiavo del primo ( orecchie corte ). ( Come se queste incredibili vicende potessero spiegarsi con una banale storia di orecchini ). Vi sar stato narrato di come le orecchie corte furono costrette al pesante lavoro di scavo nella roccia del Rano Raraku, il grande vulcano spento, ed obbligate al trasporto delle opere ultimate trascinandole grazie a resistentissime funi. Di come riuscirono poi ingegnosamente ad innalzarle in posizione verticale. Vi avranno parlato di quando infine le orecchie corte si ribellarono ai dominatori e, in una guerra combattuta con estrema ferocia, sterminarono le orecchie lunghe ad eccezione di un unico individuo. Bene, se qualcuno accenner ancora a queste altre interpretazioni della misteriosa storia beh. non prestategli ORECCHIE. LA VERA STORIA DELLISOLA DI PASQUA E QUELLA CHE VI HO NARRATO IO.
Id: 3168 Data: 16/03/2016 17:54:55
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Lascensore
A cento chilometri di altezza latmosfera terrestre tenuissima: solo poche molecole rimangono, indecise se restare legate al confortevole pianeta sotto di loro o librarsi in una crociera cosmica. Solo poche molecole la cui professione un po oscura e forse consiste solo nel rallentare, per attrito, le astronavi in orbita bassa. S, a cento chilometri di altezza muore latmosfera e nasce il vuoto. Qualche altra entit nasce e muore cento chilometri sopra le nostre teste. Lascensore 18 aprile 1955. Buongiorno e ben arrivato! disse il vecchio signore dai capelli bianchi. Ciao! rispose il piccolo bimbo sorridente. Il vecchio signore dai baffi bianchi aveva unaria scanzonata, ironica, saggia. Al bimbo pareva un nonno divertente, colto, sereno. Il bambino era nudo, indifeso, curioso. Il dialogo sgorg spontaneo. Il mio nome Alberto disse il vecchio Ed il tuo? . Io sono Kim , so quasi solo questo. Ignoro molte cose . Anchio. Sei coreano? . Centro! rispose felice il bimbo Sei bravo, sai? . Oh non molto. E dimmi: cosa vorresti fare da grande? Il calciatore? Lattore? Il generale? . No, vorrei diventare il Presidente delle due Coree unificate . Accipicchia! si lasci scappare lanziano signore Non si pu certamente dire che tu non abbia le idee ben chiare. Complimenti! Perch questa aspirazione? . Mi hanno detto che le due nazioni sono in guerra e per questo il mio popolo soffre indicibili pene . Sei proprio un bimbo estremamente assennato, ne nascessero tanti cos! . Che problemi avete? . Molti popoli, non solo il tuo, soffrono a causa di guerre o calamit naturali, ma se queste ultime sono inevitabili, le prime invece sono un monumento allimbecillit umana. Schiere di uomini, donne e bambini soffrono e muoiono per consentire ad alcuni fortunati potenti di arricchirsi ulteriormente o di riportare effimere vittorie sui campi di battaglia. Se tu potessi stare qui, da lontano, a guardare per un centinaio di anni due grandi nazioni europee , cosa vedresti? Dapprima la Plancia invade e conquista una striscia della Spigna, la quale nella seconda guerra punica se la riprende aggiungendovi per buon peso anche una zona trapezoidale del territorio dalla Plancia, la quale poi nella guerra dei cento mesi se la riconquista e penetra per un triangolo di 80 chilometri nella terra della Spigna, che durante la prima guerra mondiale se lo riprende e tutto ritorna come prima. Risultato dopo mille anni? STESSI CONFINI, GLI STESSI ! Alcuni politici e generali passati alla storia ( pi famosi di artisti e scienziati, incredibile! ), alcuni ricchi un po pi ricchi ed un mucchio di giovani soldati ventenni morti. MORTI PER NIENTE ! . Cosa sono i confini? . Sono una cosa che divide i popoli. Da quass non si vedono, ma non si vedono neppure quando li attraversiamo. Esistono sono sulle cartine geopolitiche ..e nelle zucche vuote. Triste, vero? Ma ora io devo andare, daltronde vedo che non hai bisogno di molti consigli n raccomandazioni, sono stato fortunato . Perch? . Perch hai gi capito cosa significa vivere con saggezza. Molti bimbi la possiedono e poi, inspiegabilmente, perdono questo straordinario dono nelladolescenza, che trascorrono generalmente come idioti completi, tranne poi rinsavire un po nellet adulta e ridivenire saggi sul finire dellesistenza. Se al mondo ci fossero solo vecchi e bambini vivremmo certo in modo meno doloroso: il carico di sofferenze subite ogni anno dallUmanit spaventoso . Ma perch devi proprio andare? . Mi aspettano. Anche tu, daltro canto, devi andare. Sai quale bottone premere? . S! Quello con la lettera T che sta per TERRA . Dove ti aspettano? . Lass, lontanissimo, nel mondo dei pi . Il mondo dei pi? E pieno di addizioni? . No sorrise il vecchio dai lunghi capelli bianchi pensando che per di croci era pieno un modo di dire. Sto per morire e per raggiungere coloro che mi hanno preceduto. Sono molti di pi di quelli che si muovono freneticamente laggi. Li vedi? . No. Da qui non si possono scorgere . E vero. Penso che quando il mondo dei pi diventer quello dei meno, e prima o poi succeder senzaltro con lesplosione demografica in atto, le cose andranno ancor peggio! . Perch? . Mi piaci . Perch? . Perch chiedi spesso perch . Sono molto piccolo . Certo! Comunque le cose laggi andranno peggio, perch gi ora molti bimbi che nascono trovano, alla sosta intermedia dei cento chilometri, vuoto lascensore che sale e non possono ottenere le informazioni, i consigli e le raccomandazioni indispensabili per condurre una vita orientata al bene. In un lontano futuro sar sempre peggio, gli appuntamenti tra chi va e chi viene saranno sempre pi rari. Mancher il travaso di conoscenza ed esperienza, purtroppo! . Funziona cos? Tu sei quello che deve accogliermi? Una vita va ed una viene? . S! C chi nasce e c chi muore, per dirla in altro modo . Tanto va la gatta al lardo.. No sorrise il distinto signore questa frase riguarda qualcosaltro. Comunque, non tutti i bambini nascono cos maturi come te e devono avere unaccoglienza adeguata. Chiss! Forse le cose hanno incominciato ad andar storte quando le nascite hanno superato le morti, tanto tempo fa. Ma ora il tempo concessoci per conversare terminato, addio dunque, e buona fortuna! . Quale tasto devi schiacciare tu? . Il pi alto, quello con il simbolo di un otto coricato. Siamo molto stanchi, noi anzianie anche i nostri numeri lo sono scherz il vecchio. Lotto coricato perch stanco? . Non proprio sorrise il signore non vado allottavo piano, ci sono tre bottoni soltanto, vedi? T , 100 e un otto orizzontale. Significano TERRA, 100 CHILOMETRI e INFINITO. Lascensore che scende e quello che sale si incontrano a cento chilometri dalla superficie del pianeta, e lotto coricato il simbolo dellinfinito . Dov linfinito? . Un po pi in l di laggi laggi . Allora ci impiegherai TANTO TEMPO! . Arriveremo insieme . COOOME? Domand sbigottito il quasi-neonato. Perch e come: certo che tu fai sempre domande pertinenti. Comunque vero. Arriveremo insieme, tu laggi ed io lass . Non ci credo . Potresti fare anche lo scienziato. Per di ascensori io me ne intendo. Credimi . Ma non possibile, cento chilometri in confronto al..tutto . Tra la Terra e 100 chilometri ci sono esattamente tanti posti quanti tra 100 chilometri e linfinito, quindi arriveremo insieme . Ancora non capisco . Quando tu sarai a 50 chilometri ( cio 100 diviso 2 ) dal terreno, io sar a 200 chilometri ( 100 per 2 ). I due punti 50 e 200 sono sposati tra loro o, se preferisci vista la tua giovane et, sono gemelli, collegati insomma. E quando tu sarai a 10 chilometri dalla Terra, io sar a 1000 chilometri. 10 e 1000 sono gemelli! Come vedi ci sono tanti punti tra la Terra e la fine dellatmosfera quanti tra questa e il paradiso . BELLO! disse Kim e, dopo aver salutato con la piccola manina il vecchio signore, schiacci la grossa T. Un attimo dopo a Seul nasceva un bellissimo bambino a cui fu dato il nome Kim Soo Kim,ed un attimo dopo Albert Einstein raggiungeva linfinito.
Id: 3156 Data: 09/03/2016 18:36:13
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La dama inglese
Il gioco della dama nella sua versione inglese, detto anche Checkers o Draugths, si svolge su una scacchiera di 64 caselle e non di 100 come la dama francese. E un gioco molto praticato nel mondo anglosassone, tanto popolare quanto gli scacchi, il Go o lOthello. LA DAMA INGLESE
Bisturi, prego chiese il chirurgo. Eccolo disse lassistente addetta ai ferri, porgendogli premurosamente lo strumento. Il chirurgo incise la pelle e lo strato di tessuto sottocutaneo con laffilatissimo coltello mentre laiuto chirurgo richiudeva con le pinze emostatiche i vasi sanguigni recisi. Ho letto su una rivista intervenne la capoinfermiera, ovvero, se siete molto pignoli, la responsabile del personale infermieristico della sala operatoria, che il nuovo criterio per valutare una condizione di rischio cardiaco si chiama sindrome metabolica. Proprio cos! conferm il chirurgo, mentre con mossa decisa finiva di praticare col bisturi un perfetto taglio nelladdome del paziente sono cinque i fattori che la determinano, e cio diagnosi di ipertensione arteriosa, aumento della circonferenza addominale, troppi trigliceridi, diabete di tipo 2 e infine valore basso del colesterolo HDL.Sentite questa, me lha raccontata ieri sera mio cognato si inser a questo punto laiuto chirurgo due amici si recano per diletto a Waterloo, a visitare i campi teatro della famosa battaglia. Uno dei due rimarca che Vaterloo molto interessante e suggestiva. Lamico allora obietta -- Guarda che non si pronuncia Vaterloo , ma bens Uaterloo -- -- Ma no! Ti dico che si dice Vaterloo, ne sono sicuro -- insiste il primo. Ne nasce pertanto una discussione accesa, quasi un bisticcio; finalmente vedono avvicinarsi un tale , ed allora uno dei due amici propone -- Chiediamo a quel signore! -- Lo fermano e gli domandano -- Senta, noi non siamo del posto, il nome di questa localit si pronuncia Vaterloo oppure Uaterloo? --. Il nuovo arrivato cortesemente risponde -- Si pronuncia Uaterloo -- -- Vedi? Che tavevo detto? Avevo ragione -- insiste il primo dei due amici. Ma laltro non ancora convinto e chiede -- Ma lei proprio di qui, del luogo? -- -- No. Neanche io sono del posto, io sono qui in uacanza! -- Ah! Ah! risero tutti insieme i sei addetti allintervento, cio tre chirurghi, due infermiere e relativo anestesista (non relativo alle infermiere, non che dovesse cio far addormentare loro). Se siete un po sorpresi dal fatto che i sei parlottassero del pi e del meno, barzellette comprese,nel bel mezzo di unoperazione, behnon dovreste proprio: quello che fanno sempre!! A maggior ragione non dovreste esserlo perch, vedete, il capo chirurgo era un tipo davvero speciale (vi passo queste informazioni mentre lui, o meglio lei, dopo aver sollevato con delicatezza la membrana peritoneale vi apriva un piccolo taglio con le forbici, penetrando cos nella cavit addominale) : eh..s, Brenda Tinsley era davvero una donna fuori dal comune! Pur avendo, come tutti gli umani, due soli emisferi cerebrali, riusciva a fare contemporaneamente non soltanto due cose, ma quattro o cinque, e nei giorni di grazia persino sei o sette. Di norma portava a termine complicati interventi di neurochirurgia risolvendo intanto intricati cruciverba, discutendo nel contempo con i collaboratori di tuttaltre amenit e, magari, ascoltando anche la piccola radio che aveva personalmente posizionato in sala operatoria. Insomma.loperazione di appendicectomia che lequipe del St.Johns Hospital di Brighton stava eseguendo quel giorno era, per Brenda Tinsley, della stessa difficolt del taglio delle unghie, ne pi ne meno. Brenda si era laureata in medicina col massimo dei voti (o forse qualcosa in pi) allUniversit di Edimburgo e specializzata poi in chirurgia alla Queens Mary Clinic di Londra lasciando stupefatti i suoi supervisori per la precisione millimetrica dei tagli e la perfezione assoluta delle suture, nonch per il coraggio nel voler sempre affrontare con decisione le operazioni pi delicate. Un chirurgo con i fiocchi, insomma. Nevicava anche quel giorno dinverno, a Brighton, ma nella calda, confortevole (e sterile) stanza operatoria Brenda continuava con noncuranza ad introdurre una lunga pinza nellapertura per poter estrarre delicatamente il tratto intestinale che conteneva lappendice del signor Bob Byrne, taxista di Hurstpierpoint, piccolissima localit nelle immediate vicinanze. Brenda, per caso tu sei parente di Marion Tinsley, il campione di dama? Ho letto di lui sul Times di mercoled, cera riportato che stato il pi grande campione di questa disciplina E stato sicuramente il pi grande giocatore nella storia della dama inglese: fu campione del mondo dal 1955 al 1958 e poi dal 1975 al 1991. Si ritir nel 1991 appunto e lanno seguente sconfisse il programma informatico Chinook, appositamente creato per la dama. In 45 anni Tinsley perse solamente.nove partite!! Non ci posso credere. Stupefacente. Ma..era un tuo parente? Brenda, prima di rispondere, allarg lapertura gi fatta nella cavit addominale del taxista e scopr lintestino cieco con annesso il piccolo budello dellappendice. Era mio padre. Abbassa la radio, per cortesia, Linda; quella canzone rock mi infastidisce. Jack, mi dai il cambio? Volentieri. Jack Morton, laiuto chirurgo, ricevuta dalla capo infermiera una lunga pinza, la introdusse nellapertura ed estrasse delicatamente il tratto di intestino con lappendice. Era mio padre continu Brenda morto il 3 aprile 1995. Cancro al pancreas. Nel 1991 rinunci al titolo di campione del Mondo per poter giocare contro Chinook, poich le associazioni di dama americana e inglese negarono ad un programma di software la possibilit di concorrere per il titolo mondiale. Il match non ufficiale, fortemente reclamizzato, fu vinto da mio padre per 4 a 2, con altre 33 partite nulle. Ma.. Marion Tinsley non era statunitense? S! Anche io sono nata in America: mi sono trasferita ad Edimburgo dopo la sua morte ed ho ottenuto tre anni fa la cittadinanza britannica. Ormai sono inglese. Brenda osservava Jack il quale, servendosi di piccoli lacci legava vene ed arterie che irrorano lappendice passando attraverso il mesenteriolo, un piccolo ripiegamento della membrana peritoneale. A questo punto Linda MacFarlane, infermiera addetta ai ferri, chiese ad Adam Smith, lanestesista, di sottoporle qualche quesito. Linda stava studiando per un diploma di perfezionamento ed il bravo Adam si era offerto di aiutarla. Bene, Linda, che cosa lanestesia generale? Mentre pronunciava queste parole, Adam stava osservando i monitors sui quali erano visualizzati lelettrocardiogramma, il grado di ossigenazione del sangue e la validit degli scambi respiratori dellormai nostro caro amico Bob Byrne. Lanestesia generale caratterizzata dalla perdita di coscienza e di sensibilit dellintero organismo e dalla miorisoluzione, cio dal rilassamento generale della muscolatura Brava, e a proposito invece dellanestesia loco-regionale, mi sapresti enumerare le diverse modalit? Uno squillo del telefono interruppe la discussione; Mary Evans, capoinfermiera da ben 22 anni, alz la cornetta, ascolt per alcuni attimi e poi disse: Brenda, per te. Una certa Isabel Lincoln Oh,s. E mia cugina, un avvocato di Birmingham, grazie Le metodiche di questo tipo di anestesia riprese Linda sono: topica, per infiltrazione, blocco tronculare, blocco plessico e blocco centrale Bravissima. Dimmi ancora: cosa prevede il blocco tronculare? Prevede la somministrazione di anestetico in prossimit di un nervo e determina unarea di anestesia pi ampia in corrispondenza della diramazione del nervo stesso OK. Molto bene! Mentre Adam interrogava Linda, mentre Brenda parlava animatamente con la cugina e mentre Mary rilevava la pressione arteriosa del paziente, Jack preparava, intorno alla base dellappendice, i punti di una legatura circolare detta borsa di tabacco. Sapete a cosa serve la borsa di tabacco? Serve per affondare il moncone appendicolare dopo la sua asportazione. Pochi istanti pi tardi, Mary disse: Ora ti interrogo un po io: numero uno? Divaricatori Tre? Sonda Undici? Pinza per graffette Nove? Portalacci Bene, Linda, brava Dovete sapere che gli infermieri di sala operatoria, perlomeno al St.Johns Hospital di Brighton, dove regna lefficienza, devono sapere collegare i vari strumenti con il numero, riportato sulla busta sterile della confezione, che li identifica. Ad esempio, che so, le forbici sono il numero 7 e le pinze emostatiche il 4 (me lo ha confidato Jack Morton). Anche queste domande erano in programma allesame per il diploma di infermiera di sala, che Linda, anche se molto brava, non aveva ancora sostenuto. Ella era sotto la supervisione di Mary, che ovviamente non distoglieva gli occhi da lei durante gli interventi di chirurgia e che conosceva per esperienza diretta come la commissione esaminatrice sarebbe stata accurata e pignola. Brenda, intanto, terminato linteressante dialogo telefonico, si apprest a dare il cambio a Jack, il quale poco dopo apr il settimanale di enigmistica che teneva sempre con s. Umhh.chi mi aiuta? Quattro verticale, sei lettere: legno elastico, resistente, riconoscibile per le marcatissime venature parallele. Acero? No, sono cinque lettere comment Linda. Mogano? tent Adam. Mog.., no! Non combacia con lotto orizzontale Larice! sentenzi Brenda. Ma certo! Larice. Si inserisce alla perfezione, grazie Brenda Non c di che. Posso chiederti qualcosa anche io, Linda? Ma certo, capo! Con piacere Quali sono, in percentuale, i reparti pi colpiti dalle infezioni ospedaliere? Brenda, intanto, schiacci con una grossa pinza la base dellappendice, indi annod un laccio per chiuderla definitivamente. Sette orizzontalesei lettere: generale a capo dellesercito prussiano alla met del 1800 Mary ed Adam si scambiarono un eloquente sguardo interrogativo. Undici per cento patologia neonatale, nove virgola nove cardiochirurgia, sette virgola sette chirurgia generale, sette virgola quattro oncologia, quattro virgola tre medici.. Bene, Linda, sufficiente, perfetto. E dimmiquale semplice accorgimento riduce moltissimo la trasmissione delle infezioni? Ah, Jack, il nome che cerchi Moltke. Emme, o, elle, ti, cappa, e Laiuto pos la tazzina di caff bollente per inserire le sei lettere.Lavarsi spesso le mani! La pulizia fondamentale. Uno studio effettuato in un ospedale pediatrico ha dimostrato che, quando gli infermieri non si lavavano le mani dopo il contatto con i pazienti, i bambini acquisivano infezioni da stafilococco molto pi di frequente La stazione radio intanto era passata dal rock a Bach, Vivaldi e Salieri. Che musica deliziosa comment Brenda mentre finalmente recideva il piccolo organo con il termocauterio, un ansa metallica arroventata con la corrente elettrica. Ma sai dirmi quale lesatta procedura di lavaggio? chiese Mary a Linda, mentre proteggeva lintestino dal calore per mezzo di uno speciale strumento a forma di cucchiaio. Sicuro! Primo: bagnare le mani con acqua. Secondo: applicare sapone a sufficienza sino a ricoprire tutta la superficie delle mani Tredici verticalenove lettere: il mese dellinaugurazione della grande linea ferroviaria Liverpool-Manchester nel 1830. Questa dovrebbe essere facile, quale mese ha nove lettere? Terzo: strofinare le mani da un palmo allaltro. Quarto: palmo destro sul dorso sinistro incrociando le dita e viceversa Alza un poco il volume Jack, e metti su 107 megahertz: sta per iniziare la mia trasmissione preferita Ok, Adam. Ti basta cos? Benissimo, grazie Come andiamo, Adam? Tutto bene, scambi respiratori, pressione ed elettrocardiogramma nella norma Brenda, intanto, tirando i due capi della legatura a borsa di tabacco ed aiutandosi con una pinza, affond il moncone nellintestino del caro Bob. Quinto: palmo a palmo con le dita intrecciate Lapparecchiatura radiofonica gracchi: Gentili ascoltatori, ci colleghiamo come tutti i venerd alle 18 con Mike Roberts, dai nostri studi di Londra Sesto: di nuovo le dita, opponendo i palmi con dita racchiuse, una mano con laltra. Settimo: strofinare attraverso rotazione del pollice sinistro sul palmo destro e viceversa Sette orizzontale..riferire qualcosa a qualcuno..undici letteremah?! Ottavo: strofinare attraverso rotazione, allindietro ed in avanti con le dita della mano destra sul palmo sinistro e viceversa Di che trasmissione si tratta? chiese incuriosita Mary. Ogni settimana viene proposto un difficile rompicapo a cui i radioascoltatori possono provare a rispondere, beninteso se riescono a prendere la linea Nono: risciacquare le mani con acqua. Decimo: asciugare le mani con una salviettina monouso. Undicesimo e ultimo punto: usare la salviettina per chiudere il rubinetto. Ora le mani sono pulite: Brenda, richiuso perfettamente linfossamento sul moncone, pass ad annodare i fili della borsa di tabacco ed ad applicare un punto di rinforzo sulla sede dellaffondamento. Durata dellintera procedura di lavaggio? insistette ancora Mary. Dai 40 ai 60 secondi rispose Linda. Bravissima, Linda la lod Brenda, che intanto ascoltava la radio e stava per lasciare il posto a Fred Barrow, terzo chirurgo, di poche parole ma accertata abilit manuale. Loperazione infatti era praticamente conclusa. Fred chiese ad Adam: Quali premi danno? ( Fred era un tipo piuttosto venale ) Oh..in ogni puntata sono in palio 10.000 sterline. Per di solito gli enigmi non vengono risolti e i premi si accumulano col tempo. Qualche mese fa un signore gallese ha guadagnato 120.000 sterline. Anche oggi credo che il premio sia consistente. E un po che non indovinano Proviamoci noi, allora comment Fred, che con le dita stava spingendo nuovamente lintestino al suo posto. Brenda si era intanto seduta vicino allapparecchio radio, con in mano lennesima tazza di caff. Carissimi ascoltatori, vi giunga il mio augurio di una magnifica serata. E Mike Roberts che vi parla dalla sede londinese di Radio 107. Oggi il montepremi arrivato a 90.000 euro. Ma non perdiamo tempo e leggiamo subito la domanda: abbiamo 10 caselle riempite a caso con numeri tutti diversi tra loro. A turno, uno dei due giocatori sceglie quale casella eliminare tra le due estreme, quella iniziale e quella finale della striscia che rimane, e incamera i punti segnati sulla casella. Vince chi alla fine ha la somma pi alta. Quale la strategia vincente? In bocca al lupo e via alle telefonate. Avete 15 minuti di tempo da questo istante. Jack mise via la rivista di enigmistica con la griglia del cruciverba quasi completata, e si concentr sulla frase di Mike Roberts. Anche Fred pens alle parole della radio mentre cuciva lapertura del peritoneo con del catgut, filo di budella di gatto destinato ad essere riassorbito spontaneamente dallorganismo. Adam guardava il tracciato dellelettrocardiogramma, ma la sua mente vedeva un esempio delle 10 caselle allineate. 8 4 11 2 43 25 15 9 32 14 Adam adorava quel tipo di sfide. Brenda teneva la tazza con entrambe le mani ed il suo sguardo sembrava fissare linfinito. Io non ci capisco niente di queste cose confess Linda, mentre manteneva aperte le labbra della ferita in modo tale da permettere a Fred di ricucire il muscolo. Mi sembra molto difficile! fu il commento di Mary, che pure era una patita del sudoku con cui si cimentava ogni sera tornando a casa in metropolitana ( ed una volta, presa dalla foga, si era persin dimenticata di scendere alla sua fermata ). S, molto impegnativo le conferm Adam. Adam, come andiamo? si inform Fred. Tutto alla grande, anche il grado di ossigenazione del sangue. Il nostro taxista un tipo tosto. Sto per sospendere lerogazione dei farmaci. Tra poco comincer a risvegliarsi Intanto cominciarono ad arrivare alla stazione radio le prime, timide telefonate, con soluzioni a dir poco strampalate, prontamente e puntualmente stroncate dagli acidi commenti di Mike Roberts. Per qualche minuto nessuno telefon pi, a conferma di quanto numerosi ascoltatori in tutto il Regno Unito trovassero arduo il quesito in maniera imbarazzante. Mentre Fred, coadiuvato dalle premurose, attente infermiere, chiudeva con alcune graffette metalliche la ferita sulla pelle, Brenda improvvisamente disse: Devo fare una telefonata Vuoi richiamare tua cugina? si inform Mary. No. Adam, tu sai il numero di Radio 107? S, 093-4427896 , ma perch? Ah! Ho capito. Vuoi provarci tu Sotto gli sguardi dei suoi cinque amici Brenda digit le 10 cifre, attese qualche momento e poi,ebbe la linea. Pronto, qui Mike Roberts di Radio 107, chi parla? Mi chiamo Brenda Tinsley, telefono da BrightonBuonasera, missis Tinsley, vuole proporci la sua soluzione? Ci dica S, semplice ed elegante. Vince chi ha la prima mossa. E sufficiente che sommi i numeri delle caselle pari, la seconda, quarta e cos viae quello delle caselle dispari. Se, ad esempio, risulta maggiore la somma delle caselle pari, egli sceglier la numero 10. Se lavversario poi prende la numero 1, allora egli sceglie la 2, se invece lavversario prende la 9, egli ripiega sulla 8, e cos via, prendendo sempre la casella vicina a quella scelta dallaltro. Riuscir, comunque, a sommare tutti i numeri sulle caselle pari, vincendo la sfida. Funziona perch le caselle sono in numero pari Fantastico!! Bravissima. Anche lei vince la sfida, signora Tinsley, e si aggiudica ben 90.000 sterline. Ora le passo la nostra segretaria per sapere dove mandargliele. Cari ascoltatori, anche per questa volta abbiamo terminato, appuntamento a venerd prossimo, naturalmente su Radio 107. Una serena serata a tutti dal vostro Mike Roberts Mentre Brenda diceva al telefono: coordinate bancarie UK46 U030 6947 9431 0000 0061 060 , Linda e Mary disinfettarono la ferita con tintura di iodio, la ricoprirono con garza sterile fissata con cerotti, posero poi sopra uno strato di ovatta ed infine, amorevolmente, fasciarono il tutto. Poco dopo ritroviamo il signor Byrne nellarea di risveglio, adiacente alla sala operatoria, ancora costantemente controllato da Adam. Brenda invece si lava le mani in unaltra cameretta attigua, vicino a Fred e Jack, i suoi aiutanti, che non finiscono di complimentarsi con lei e di insaponarsi. Dopo 57 secondi e mezzo Brenda chiude il rubinetto e si avvia allo spogliatoio. Diciotto minuti dopo attraversa latrio della clinica per uscire, protetta dalla pelliccia di ermellino, a sfidare la nevicata. John e Michael, i due uscieri, la guardano a lungo camminare scortata da bianchi fiocchi nel viale alberato che, in leggera discesa, porta verso il centro della citt. Che classe, il nostro primario! Vero John? Puoi dirlo forte! Che donna efficiente, dinamica, raffinata, gentile! Non ho mai visto un primario di chirurgia cos capace: proprio vero, le donne hanno una marcia in pi. Riescono a fare contemporaneamente venti cose, altro che noi! Gi. Brenda Tinsley veramente eccezionale, una signora esemplare. Una perfetta..dama inglese
P.S.:Spero che siate molto felici di aver fatto la conoscenza di Adam, Brenda, Jack, Linda, Mary e Fred, per non parlare del buon Bob, che ormai considerate sicuramente un vostro intimo amico. Tra laltro, in caso di necessit, so per certo che ora sapreste anche eseguire una appendicectomia.casomai vi capitasse. Poich per per leggere il racconto avete dovuto girare le pagine con lindice della mano destra, toccando un pezzo di carta che potrebbe essere infetto, vi do un consiglio: correte subito in bagno e, impiegandoci non meno di trenta secondi,lavatevi le mani !
Id: 3147 Data: 02/03/2016 18:05:29
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