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Raccolta di pensieri di alberto nicola giulini
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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nascondermi

"Volevo nascondermi" secondo un antico concetto epicureo che ho sempre cercato di seguire io stesso perché mi tocca sopravvivere in tempi troppo osceni e sporchi - ed è il titolo del secondo film o fiction (2020) dedicato al pittore Ligabue, con l'ottimo Germano nei panni del suddetto genio travagliato, vissuto più o meno sempre come un emarginato, nonostante ad es. a Roma avesse ricevuto un'esaltante critica da parte di De Chirico. Ed è una fortuna che abbia visto un film come questo, essendo il panorama attuale più che alquanto deprimente, specie pensando a spettacolini come "Speravo de morì prima" con un figlio di Castellitto che non assomiglia affatto a Totti ma semmai ha la faccia di un cetriolo, e l'attricetta del momento, (la futura moglie di Totti), ha la faccia di un'insopportabile banana.

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Una voce

Nel buio nebbioso calano le saracinesche sugli occhi, ci vogliono tutti servi o meglio automi, ma noi ci ribelliamo, eccòme: sì, ma come? Boh! Intanto le ragnatele sugli occhi invadono a poco a poco tutto lo spazio consentito, nel funereo vespero gli arti malati#i polpastrelli anchilosati...anche il lato comico in fondo è legato più di tutto il resto all'assurdità ovvero alla tragedia dell'esistenza. I superstiti, pure ammorbati, e tutti illusi da una vacua speranza, (come trovarsi in una specie di nuova guerra gotica) - sebbene ai suoi tempi Pasolini scrivesse: "...che non c'è mai disperazione senza un po' di speranza". Poi certo, la fortuna - come spiegava Sorrentino qualche tempo fa - di avere un talento simile ad un proprio universo poetico (o insomma, qualcosa del genere). Ma, come diceva Sciascia, a ciascuno il suo, (ben accetto anche un mondo interiore autonomo-piccino).

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Cuc¨

Leggendo Andrea Zanzotto "Equinozio di primavera" (la belezha del muss)... questo a suo modo grande poeta m'ha ispirato  quanto segue: ai bordi del cuore le grinze d'una palpebra ambrata che fa ombra al cucù che non suona più da almeno un secolo - il labbro sottile imperlato di viscidelle squamette - promette un orrore senza fine, ma ormai in tanti se ne sono accorti, nonostante l'indifferenza regni pressoché sovrana (come più o meno semper) - e non c'entrano i libri di Moravia (che negli anni '70-80 erano molto letti anche in Francia); poi, a poco a poco più niente? La mia calligrafia vacilla in nerofumo, fosforescente o fluorescente, mentre penso che De Andrè poco tempo prima di morire confidava a Villaggio: "io sono non un menestrello ma un grande poeta".

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Pork Vacc...

pour new order mundiàl? Intant in Valsesia l'è muerta anca la bidunascia grama-grama.. Com al cantava il Lolli:  "Lo sai che siamo tutti morti non ce ne siamo neanche accorti e continui-amo a dire così sia" -  Eh, pour el new order mundiàl ci ridurranno prest in puvertà, eccett lor signur...  Te podi di' solament ch'al gavea rasòn quel lebre veggent: "Ma tra l'ora sesta e la settima (e ci siamo Quasi, manca un pelìn) pende un nero abisso sull'humanitas.."                                    

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amicizie

Strinsi amicizia col pittor-'druida' Mozartius, quando costui era appena tornato da anni di viaggi in India e in Australia:  era un miscuglio tra un antico sacerdote celtico-valdese, un postmoderno Bukowski italico ed Obelix compagno di Asterix. - Frequentavo inoltre un pianista marsigliese, Jaques Sontou (Chopin, Scarlatti...) che abitava proprio di fronte al Conservatorio di Milano, sembrava anche nelle fattezze un nipotino di Oscar Wilde; di sera soleva spesso uscire in auto dirigendosi in certe piazze dove, abbassando il finestrino, succhiava uccelli senza nemmeno  'bisogno' di guardare quasi in faccia i vari masculi; quando poi se ne andò ad abitare a Parigi, mi lasciò tra le braccia di due signore sue amiche: madame Claude, intellettuale&avventuriera parigina sposata ad un frustrato#masochista giornalista milanese, che a lei piaceva di cornificare a volontà; e l'altra, la sua collaboratrice domestica, che dipingeva gatti o piccoli preti impiccati in un'ottica sadico-lunare; mentre lui, il concertista del Notturno, sembrava proprio voler scomparire dalla faccia della terra, cosa che un po' vertiginosamente avvenne (probabilmente a causa dell'Aids).

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Un cazzo ebreo

Un cazzo ebreo è il titolo di un romanzo di una giovane tedesca che abita a Londra, edito in Italia da La nave di Teseo, e sta per essere tradotto in molti Paesi, ci viene detto che è un romanzo bellissimo, futuribile, internazionale ecc., sarà pur così - tuttavia più di qualcosa...in questo cazzo ebreo non m'invoglia a leggerlo.

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i parpenti

La mia vita estrema... perché tra  l'altro i parpenti (parenti-serpenti) mi hanno fatto tanto di quel male, questi bacati bacchettoni con le loro avide mani ed occhi e ventri... mi hanno quindi totalmente impoverito con le loro grette imposture da veri usurai... (E' pur vero che lo stesso Machiavelli morì povero lasciando una vedova con ben 5 figli: uno degli 'infiniti' casi miserandi del Talento). - In ogni caso la mia esistenza è solo un optional, non ho bisogno di optalidon né di gocce di sangue o sperma, semmai mi manca un po' di marijuana, e feci male a non coltivarla per uso personale qui sull'isola dove sarebbe cresciuta veramente bene,  "quel po' per me" come diceva Gianni Santuccio del Piccolo Teatro, per la 'sua' dose quotidiana di cocaina, mentre cenavamo sotto i portici accanto al Duomo di Milano, assieme alla mia tossica amica... Però son tutti morti, mi viene una piccola fitta di nostalgia pensando anche a quell'altrra amica francese, che andò da Montpellier a trovare Lawrence Durrell: abitava forse negli ultimi anni in Dordogna, l'anacronistico vecchietto virtuoso che beveva ormai solo birra analcolica. - E la madonna per es. da Medjugorje ci assicura che il male causato anche d'altronde dal parentado corrotto, come tutto il male-virus oggi prodotto in laboratorio - per far soccombere l'umanità secondo i dettàmi prestabiliti dal Maligno - ciò di cui soffre il genere umano è frutto marcio dei peccati, in particolare del peccato originale (ovviamente molto più grave della favoletta costruita su Adamo ed Eva); le avidità materiali infatti non fanno altro che degenerare uomini e donne come pedine mosse a suo piacimento dallo stesso Maligno; il nostro intenso ed estenso male di vivere esistenzial-psico-economico - di cui scriveva anche Montale - riduce infine quasi tutti come teschi ed ossi di seppia. Si salva solo, in questo attuale eterno medioevo di postmoderni trogloditi umanoidi avvelenati in tutti i sensi, il rinascimento d'un ritorno alla santità autentica e perciò-stesso alla grande arte del passato; ben vengano alcune grandi scoperte della scienza come della medicina...Non la moda della tecnologia come trucida tecnocrazia, non gli stilisti o i cuochi o i seduttori-tv; perché, alla fine della fiera delle vanità, non resta traccia di nessuna parola né di bocche in un bacio, ma resta traccia di un solitario che sognò un risveglio.

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Una specie di addio

Una profetica frase in stile hipster, che si presume fosse di tale grande pensatore britannico (Aldous Huxley) morto nel 1963 a Los Angeles per overdose di acido lisergico: "La dittatura perfetta avrà sembianza di democrazia, una prigione senza muri nella quale i prigionieri non sogneranno mai di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù".

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Un ricordo

Ricordo quasi sempre senza rabbia, ché non val la pena 'rabbiarsi.. La portai ad una cena dal fotografo 'public-relations' di Quinto Stampi, (dove Franco citti mi detestò perché allora solevo parlare con tutti e sempre di Lsd..) Ma cmq quella 'putain-fransé' me la soffiò x quella notte Michele placido, e poi non la rividi più.

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il silenzio

Non voglio essere un operatore culturale nel Nulla-ex#mondo-modaiolo, non ci terrei nemmeno a diventare un pallidulo ghost-writer per qualche fottuto semi-troglodita magari arricchito con vane smanie narcissiche, ho spesso il fiato pesante per il consumo quotidiano di aglio, dunque in  ultima analisi la mia sintesi sarebbe quasi <Il silenzio delle stelle e del mare> di Edgar Lee Masters, una delle rare lunghe poesie che ci appassionò-forse in una delle meglio-gioventù... (e magistralmente letta da Vittorio Gassman in un video - poi purtroppo privatizzato da qualche iniquo e sciocco ché non intende la ragione dell'opera poetica come libero fenomeno universale inter-agente).  Per questo in ogni caso mi interessano solo creatori dello stampo (di) Céline & Rimbaud.

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nuovo CÚline):

Neppur le ossa, non son le nostre, e allora quali soprac-ciglia? Invece le parole.. si sa già! E' chiaro però, che se un 'editor' oggidì mi separa con un uno spazio libero tra i vari framm. di parole, il trattino (-) che uso così frequentemente per staccare appunto quel che mi aggrada, significa una cosa sola: lungi da me e dai miei scritti, perché non ha capito un cas.. - Quindi, addio al libro di un potenziale 'nuovo Céline', mi tocca riscriverlo.

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Una batt-guerra

120mila casi in Francia solo in un giorno? Ci hanno buttato addosso una GUERRA BATTERIOLOGICA, non c'è altro da aggiungere... Non sono dunque i miei né i vostri casi personali che potrebbero davvero inquietare, anche perché di me stesso me ne frego: sono già morto da anni (lo ripeto) o cmq sopravvivo come morto, il che non c'entra nulla con gli zombi ed affini di onorate società tribali pur tecnologicamente pluri-avanzate; ma arriveranno nuovi napoleoni e nuovi hitler (questa volta non allevati 'in' Europa bensì sulla crosta asiatica) rimbalzando perciò sulla scacchiera internazionale, ed allora forse l'umanità, quel che resta dell'umanità incomincerà forse a comprendere... In Italia appena dopo Craxi è finita la libertà, il concetto di libertà a poco a poco è sparito, Craxi da Hammamet ha avuto almeno il coraggio di ammettere tutta la realtà così com'era...non ha finto, ed il film con Favino è infatti un importante documento storico. Appena dopo Craxi, come sosteneva Giorgio Bocca, i leghisti in un primo tempo sono 'serviti'  per fare piazza pulita, però subito dopo sono diventati...si sono rivelati un'accozzaglia barbara priva sostanzialmente di un'autentica cultura, ed il berlusconismo tra l'altro ha fatto dei sogni polvere di stelle, ma la polvere è totalmente materiale: tutto si sgretola come ogni impero, lo dicevano già nei tempi antichi profeti come Daniele o Isaia, inascoltati dai loro 'contemporanei'. Guardate: stanno arrivando nuovi Grandi fratelli che non hanno neppur bisogno del più viscido impasto cibernetico - ma forse tecnologico o tecnocrate sì, per asservire ai loro dettàmi gli eserciti di schiavetti sul pianeta sovraffollato e dunque estremamente ammorbato come non mai.

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Un bel film

Un bel film "Il mio Godard" (2017) di M. Hazanavicius; ma poi vado a leggere un po' dell'Inferno: dove Virgilio e Dante hanno oltrepassato il centro della Terra, "che è anche il centro della gravitazione universale". Ma Virgilio, indipendentemente da far da guida a Dante nella Divina Comm., scriveva c.a. 1200 anni prima di Dante: "Dunque le anime sono travagliate da pene e pagano i castighi delle antiche colpe... Tutte queste anime (...) il dio le chiama in folla al fiume léteo, sicuramente immemori (...) e comincino a sentire il desiderio di rientrare nei corpi". Ecco dunque ci sarebbe da chiedersi, ma in senso più scientifico che teologico 'sta volta, cosa significa (anche) il concetto o concezione della famosa e/o famigerata resurrezione dei corpi...sebbene sia poi tutto un prodigio d'altre dimensioni, poniamo quantistiche... - Lo stesso gnosticismo, almeno al sottoscritto dichiarato 'agnostico', arriva istintivamente quale prodigio che non riesco magari ad afferrare con una mente umana, e pure se vo' dicendo con blando lamento "pochi sono gli invisibili che mi amano, poiché c'è molta asprigna cupidigia e gelosia pure tra gli spiriti", quindi sono venuto al mondo quasi soave-urlando... Ma d'altra parte i pochi invisibili che sento ci tengono a me fin dall'inizio, sono gli spiriti di alcuni perfettibili iniziati, i quali non vogliono affatto che mi perda mai del tutto in un tetro o grigio abisso mortale senza remissione... Se così non fosse, tra l'altro nella mia inattuale esistenza estrema - credo che sarei già morto più di trent'anni fa, quando non facevo che frequentare tossici  'compagni-di-strada'...

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La verde cimice

Nell'ormai passato settembre, su d'una chiappa m'ha pizzicato ma non proprio punto, una verde cimice che s'era insediata all'interno d'un costume da bagno, lasciato per giorni sullo stendino al limitar del giardinetto che digrada al mare. Lì per lì meglio prenderla con due dita con delicatezza e lasciarla volare via. Guai però se la schiacci: ti lascia il puzzo del suo 'gesto d'amore' che la brucia come microbo d'Icaro nel suo erotico spasmo.

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Dunque

Dunque il primo movimento quasi astratto d'amore cerca un occhio, ma il tuo occhio (oppure l'occhio di qualcun altro/a che magari ti capita d'incrociare per strada, come poniamo poteva accadere nella Canzone dell'amore perduto di De Andrè), subito dopo magari trova un...(ora però lasciamo perdere, ovvero abbandoniamo il progetto). E così anche il sogno è rapito o rapinato dagli incubi ricorrenti; infatti, effettivamente meglio 'essere' un visionario che un qualsivoglia sognatore. Con l'attrice-amante che aveva una ventina d'anni più di me, entrai nella farmacia notturna sul Corso, verso mezzanotte, ed incrociai lo sguardo di un attore mai rilassato in quanto sempre un po' legnoso come Gabriele Ferzetti, il quale pur non conoscendomi, mi salutò proprio gentilmente; lui era con la figlia piccina, che molto più avanti nel tempo avrebbe sposato quel grande attore che s'è rivelato Pier Francesco Favino. 

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Come (agosto ’20)

Non vado più in cerca, come Antonio Delfini, "delle belle signore", ma semmai delle foche monache, sempre che ne trovi ancora qualcuna, intendo molto a sud di Olbia...dove sto bevendo vin bianco Mancini ben freddo-frizzante, meditando tra l'altro più Holderlin che Goethe, prima che giunge un'altra notte eternale/autunnale... Signùr, (come uno dei Medici, quel medievale finito in Valtellina in località premontana con la specialità culinaria della gallina bollita,) fammi infine riposare nei tuoi Vuoti occhi, propi visìn al martirio della luce - nella notte appunto eternale.

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uomini (e donne): quel che rimane

Gli uomini continuano a reincarnarsi perché non riescono quasi mai

ad evolversi interiormente. Anche ora in fondo, rimangono (per la

più parte) dei trogloditi, sia pure tecnologici eccetera. Infatti

restano 'adsérbi' (=acerbi, immaturi). Quindi continuano per

la loro natura ad errare, costretti a passare attraverso la famigerata

"lama rotante" - quasi eterna per noi - una sorta appunto di

'mattatoio' psicosomatico, che in gran parte appare come

semi-invisibile e perciò fa parte del più ibrido inconscio collettivo. 

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Coloro che

Corazzini: "Perché tu mi dici poeta?(...) Io non sono che un piccolo fanciullo che piange".  Il medesimo concetto viene diversamente espresso da Dino Campana: "Perché quella donna mi ha detto pitocco? Quando ero già ricoperto di sputi".  Viene in mente Cristo che sta portando la croce. Forse è anche per questo che un grande personaggio come l'irlandese Oscar Wilde, uscito dopo due anni di pena dal carcere inglese di Reading nel Berkshire, aveva scritto che "il posto di Cristo è tra i poeti": specie quelli marchiati in fondo dalla stessa benedizione di una loro ben precisa maledizione.

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Una delle

Una delle più significative poesie italiane del '900, un capolavoro di forma innanzitutto, la descrizione coraggiosa di una sua scopata più o meno un secolo fa con una prostituta, da parte di Dino Campana: "Furibondo": "Abbracciata io l'aveva, / Mentre affannoso delle cieche ebbrezze / Sul limitare cieco brancolavo / E accelerati colpi replicavo / Sopra la porta di eterne dolcezze: / All'improvviso sopra la mia schiena / S'alzò e ricadde martellando sordo / E ritmico il suo piede..." - Sarebbe piaciuta assai ad un altro grande poeta, a suo modo, come Bukowski.

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Questo Ŕ

Come avrebbe detto Dino Campana, uno dei maggiori poeti italiani del'900, e lo sapeva bene anche un bravo critico onesto come Emilio Cecchi, che amava tanto Campana quanto disprezzava invece Quasimodo, ...questo ex-Bel Paese, sempre 'bello' ma pieno di mezzecalze come non mai, ossia specie intellettualmente una minchia di Paese... Insomma, con il mio blog "L'inquieto risveglio" tra il 2015 e il 2018 - tramite Tiscali e wordPress - ho ricevuto mediante 'indoona' quasi tre milioni di lettori-visitatori, i quali mi hanno lasciato migliaia di commenti, tutti rigorosamente in inglese: molti di questi commenti talmente positivi da portarmi qualche volta in paradiso; tuttavia in Italia non ho ricevuto quasi nessun commento degno di nota, e questo Ŕ tutto.

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Testimonianza su Pasolini

Mentre lui passava per una via di Milano assieme a suo cugino Nico, al tempo della sua "Orestiade africana", sulla sua nuca vidi delle lucette bibliche, come un piccolo roveto ardente; proprio il punto dove pochi anni dopo fu colpito con una spranga da certi killers... - Proprio così lo vidi...ma non avevo bevuto, non avevo preso nessun acido né fumo o che altro insomma. Mi trovavo invece già allora sulla buona strada, dell'etterna poesia.

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Cani da

I cani da slitta, da cui parte anche il primordiale "motore del cinema", quello che va al futuro non ostante tutto - e qui batto sempre il chiodo: alcuni poemi mi sono sempre sembrati particolarmente indicati x aprire il flusso ininterrotto dello spirito critico in azione, ovvero come pensava Lucrezio Caro "scorrendo avanti verso infinite età".

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Un genuino toccasana

Non son certo un acido e vecchio astemio la cui bellezza sfumò nei sogni infranti come nel residuo argine-agir represso et iperteso... ma per me la poesia resta invece un genuino toccasana anche di fiction naturale, ho tant'anni e son felice di dimostrarne davvero molti meno (assolutamente questa è qualità genetica-fisiologica primigenia).

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Risposi loro

Una lei&lui voleva sapere da dove provenivo... Così risposi loro con un linguaggio un po' arabo o meglio arabescato: "Provengo da una specie d'ulterior  "Blade runner" e sto 'semplicemente' in attesa dei fatidici giorni del final Giudizio - bevendo birra bionda nella nebulotica giostra quasi invisibile che gratta il ciel d'una domenica mattina nella città fantsma-gorica et goticale..."

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Maestri

La mia parte 'aliena' non s'è mai lasciata fuorviare dai troppi alienati... Quindi non posso lasciar perdere Heidegger né l'ottimo padre esistenziale Kierkegaard, ma sentivo più vicino di tutti Schopenhauer - sebbene in loro scivolassi qual ombra maldestra, mai considerandoli (ovviamente) degli inutili, o peggio, dei cattivi maestri.

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Alla B.

- Nietzsche mi raschiava di continuo un metallo duttile come l'anima. Stemperiamo i nosttri dolori in un freddoloso risveglio.

- A Francesca Baraghini: Amo come te Dino Campana (trafitto - come ebbe a dire la Merini - dall'ago del manicomio.) - Ecco...i due bar di Genova dove soleva sedersi a scrivere di passaggio...

- Vorrei leggere qualcosa della cinese Can Xue. 

- L'autista napoletano per circa trent'anni, di Kubrick, era molto inquietato dal dover portare in giro per Londra Jack Nicholson; perciò lo disse a Kubrick, il quale: "Non ti preoccupare, da domani non ci avrai più a che fare...". E l'autista: "Ma perché lei..non prende (piuttosto) un attore come Bronson?" (Risatina dolce di Kubrick).

 

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Spesso

Però spesso anche nelle famiglie il sonno atàvico della ragione genera mostri ossia ingiustizie (delle quali sono in questo caso responsabili i parenti-serpenti). - - - La mia fine non ci sarà perché scomparirò nel nulla - segretamente come antico alchimista - senza bisogno nemmeno più di crepare per es. di 'crepacuore'...

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Un pensiero ricorrente

Padre Pio e così pure il decano degli esorcisti, Padre Amorth, hanno spesso parlato del mistero d'iniquità. Bisognerebbe comprendere ora più che mai cosa significano i disegni distruttivi del Maligno, che è d'altronde uno spirito cosmico: egli si serve via-via di alcuni epocali anticristi, e di altrettanti fasulli cosiddetti profeti ecc. per attuare i suoi diabolici piani; il Maligno muove come un burattinaio pressoché invisibile i fili d'una cricca di potenti estremamente ricchi, tra i più potenti del pianeta, i quali si servono a loro volta della manovalanza d'un numero impressionante di masse, che vengono sedotte con una quantità di false promesse. Dunque gli 'astuti baroni' fanno leva per l'appunto sull'avido nucleo-di-polvere malvagio et bestiale ìnsito nella corrotta natura umana, per devastare completamente il pianeta. A questo punto, sarebbe proprio il caso di dire: "Si salvi chi può!" Ovvero: occorre invocare per es. un'illuminazione (divina) impersonale, che risulti però anche decisamente  'personale' - ossia sublime qualità per grazia di Dio: (tale predestinazione stava del resto molto a cuore allo stesso Sant'Agostino).