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Raccolta di pensieri di Lorena Turri
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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Al bagno Pesce d’oro


Non ti ho pi visto, mare, ma ti ricordo.

Narravo alla mia bambina, mentre setacciava la sabbia fina del Lido,
la storia di un pescatore che, dopo lunghi anni trascorsi a navigare di l dall'orizzonte, fece ritorno a casa con un pesce d'oro.
E ci fu una grande festa con le bandiere alzate sino a tarda notte.
Il pesce venne appeso alla parete pi grande della hall dove Angela,
la vecchia figlia del pescatore, affittava le cabine e gli ombrelloni.

E' d'oro per davvero, mamma?
D'oro, d'oro!
E dove si pescano i pesci d'oro?
Di l dall'orizzonte...
E l'orizzonte dove finisce il mare?
No, l'orizzonte dove il mare si mescola col cielo e i pesci d'oro guizzano al tramonto.
E' lontano?
Lontanissimo!
E noi non ci possiamo andare?
Ci andremo, un giorno.

E mentre guardavamo il sole addormentarsi lentamente, la mia bambina contava i guizzi dei pesci d'oro all'orizzonte.

Id: 1688 Data: 13/08/2015 14:52:33

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Premio di Poesia La Leonessa citt di Brescia

ARTICOLO SULLA MIA FILASTROCCA PREMIATA A BRESCIA.
PREMIO ASSOLUTO

http://lemienotizie.com/category/eventi-culturali/

agosto 6, 2014 ...

“In attesa di EXPO 2015”: “Cibo per la mente, cibo per la vita”


Una sola lirica è stata selezionata dalla Giuria della quindicesima edizione del Premio di poesia “La Leonessa. Città di Brescia” per la sezione dal tema “In attesa di EXPO 2015”: “Cibo per la mente, cibo per la vita”. Ai Poeti era richiesto di scrivere una poesia a tema aperto, intendendo cibo sia quello che ingeriamo per il sostentamento fisico, sia il cibo che nutre la mentre, la poesia stessa ad esempio.

La scelta è caduta sulla poesia più armoniosa e articolata che ha sottolineato simpaticamente una ricetta, senza perdere il ritmo e la cadenza che la rendono gradevole, in grado di soddisfare il palato anche poetico, se non soltanto quello della tavola.

ROSSA ROSA O TREVIGIANO di Lorena Turri

Se vi capita alla mano

del radicchio trevigiano,

bello, fresco e ben screziato

- rosso e panna colorato –

lo potreste anche donare,

per l’amore dichiarare,

come fosse rossa rosa

al moroso o alla morosa.

Ma se invece un tal languore

non vi piglia proprio al cuore,

ma lo stomaco lì sotto

che reclama crudo o cotto,

lo potreste cucinare

come fiore da mangiare.

E pertanto, ben lavato,

va poi in teglia sistemato,

già da prima in due diviso

col coltello ed un sorriso.

Dopo averlo un po’ salato,

se vi piace, anche pepato

e con l’olio buono unto,

ecco, siamo giunti al punto

di dar fuoco al vostro forno

- a duecento o lì d’intorno -

senza mai dimenticare

con dell’acqua d’irrorare.

Aspettar minuti venti

e impiattar, quindi, contenti

a goduria del palato,

il radicchio ben screziato.

(Se il prezzemolo ti piace

e dell’aglio sei seguace

si può sempre insaporire

ma sol prima d’ingerire.

D’olio un filo ancor ci sta

se la dieta non si fa!)



Id: 1352 Data: 10/08/2014 16:34:04

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Tendere all’infinito

Con le mie scuse a Sylvia Plath

 

TENDERE ALL’INFINITO

 

Io sono verticale

ma preferirei essere orizzontale

(però solo per certi tipi di orizzontalità).

 

Così sto verticalmente tesa

ma orizzontalmente non starei sempre comoda.

 

Allora… vorrei essere verticaleggiante e orizzontata:

verticaleggiare al cielo

orizzontarmi in terra e al mare.

Vorrei essere eretta e verticale

come quando si cammina

ma anche distesa e orizzontale

come quando si è stanchi e si riposa

 

O ambedue le cose contemporaneamente.

Ecco!

Un piano cartesiano!

 

Voglio essere cartesiana:

verticale e orizzontale

con tutte le mie X e le mie Y

positive e negative

ben ascisse e ben ordinate

tendere a un limite destro

o a quello sinistro

o al limite

allo zero (che mi riesce bene)

oppure tendere all’infinito assoluto

 

a un amore infinito e assoluto

 

ché un amore finito mi infonde tanta

ma tanta malinconica tristezza.

 


Id: 1324 Data: 01/06/2014 11:23:40

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Scrivere

 

Ci sono mille modi per sopperire alla solitudine e alla, spesso, conseguente noia. Uno tra questi è scrivere. Con le parole non si è mai soli. Io scrivo per farmi compagnia.


Id: 1284 Data: 24/03/2014 09:01:40

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Il mio appello di Natale

 

Chi troppo ha amato e troppo ama è inesorabilmente condannato alla solitudine e all'abbandono. Perché chi ama, dedicandosi alle persone amate con tutto se stesso, annulla la propria vita, la rende al servizio altrui e non sente il sacrificio né il peso fintanto che ha la forza fisica o quella psicologica per continuare a dimostrare, dando, tutto il suo amore. Quando le forze vengono meno, per moti...vi di salute, per forte stress, per situazioni disagevoli, e si volge verso quelle persone amate per chiedere un aiuto, allora trova il vuoto. Questo perché, gli altri, abituati a quell'amore e a quella dedizione lo credono infallibile. Interpretano il cedimento, non come un fatto patologico, ma come una ribellione, una cattiveria nei loro confronti. Non capendo, abbandonano. E non si curano di chi li ha sempre amati e non riconoscono l'amore che è stato loro dato.
Non sarà mai Natale per queste persone rimaste sole con se stesse con il paradossale rimorso di avere solo amato.
L'amore, il sentimento più divino, si ritorce contro di loro come una condanna e si trasforma in un antro buio di depressione.
E' vero che l'amore non pretende nulla in cambio, tantomeno amore. Si ama incondizionatamente e a prescindere. Però è dovere civile e sociale non abbandonare nemmeno un animale, figuriamoci un essere umano.

NON ABBANDONATE LE PERSONE CHE VI AMANO O CHE VI HANNO AMATO. SIATE QUANTOMENO RICONOSCENTI. PORGETE LORO UNA MANO. NON PRETENDETE.

E' il mio appello di Natale.

Cercate di com-prendere le loro sofferenze e aiutatele ad uscirne.



Id: 1223 Data: 24/12/2013 15:52:00

*

Maltusiano natalizio



 E’ il Natale quella cosa
che fa rima con “uguale”
e per tutti ha d’esser tale
ma però è assai divers.


Id: 1205 Data: 08/12/2013 14:16:40

*

Pensavo...


 Questo grigiore smorza
i bei colori autunnali.

Non mi piace.

Vorrei che il sole si facesse coraggio

e riprendesse il suo trono.

Vorrei rivedere, come nei vecchi autunni d'infanzia,

ancora le foglie brillare e danzare

allegre, proprio come allora,

del loro ritorno alla casa paterna.


Id: 1183 Data: 16/10/2013 09:55:34

*

Amorevolezza


Id: 1087 Data: 06/04/2013 18:34:56

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Alberi


Id: 1086 Data: 06/04/2013 18:31:20

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-Anagrammandomi - non potendo commentare-

Lorena Turri

 

Alt! Un errore!

erra il turno,

erra un litro!

 

In terra urlo:

il treno urrà!

 

Orlar unite,

il raro nutre!


Id: 1005 Data: 19/01/2013 15:50:00

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Maltusiani pensieri

 

 

Maltusiano è quella cosa

che non ho tanto compresa,

ma tentar non porta spesa,

e, magari, riesco ben.

 

Riuscir bene è quella cosa
a cui non son mai riuscita

e pertanto son fallita

nelle cose della vit.


Id: 1003 Data: 19/01/2013 10:40:19

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Della serie: i tempi cambiano...

 

DELLA SERIE: I TEMPI CAMBIANO! MA COME CAMBIANO? (per rifletterci su)
 
Oggi siamo abituati a usare il verbo scegliere e scegliamo continuamente e di tutto, convinti persino che sia una scelta nostra ciò che in realtà, ma subdolamente, ci viene imposto.
 Che i tempi sono cambiati me lo fa pensare una vecchia pubblicità del 1933 che recitava così:
 
" Esigete MARSALA FLORIO Ristora, Rinfranca, Rinforza"
 
Altri tempi.Tempi in cui, si ESIGEVA!
 
Oggi si sceglie... non si esige. Solo ad alcuni è dato di esigere... tutti gli altri scelgono ciò che è...ESATTO!!!
 


Id: 989 Data: 04/01/2013 17:13:00

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Servire, sognare


 Sinderella, splendida signorinetta, stava segregata, sempre spolverando, spazzando, sciacquando stoviglie, servendo sgraziate sorellastre sleali, senza sconfortarsi, sognando sposare sovrano.
 Storia Sinderella, sino sposalizio sognato, sicuramente sanno sia signori sia signore.
 Soltanto sorge spontaneo scervellarsi su:
 
Se serv servire sognando
 servir sognare servendo?



Id: 931 Data: 11/10/2012 13:18:17

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Nel buio



Nel buio fitto fitto
anche il buio
non ha pi concetto


Id: 904 Data: 27/09/2012 14:59:47

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Assillo



Quando ritrover il mio tempo perduto
sar ancora io o sar mutato?


Id: 903 Data: 27/09/2012 11:30:49

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Ho trovato il tempo di...

Cari Amici,
 ricordate quelle belle parole di Madre Teresa?
 Queste:
 
"Trova il tempo
 
Trova il tempo di pensare
 Trova il tempo di pregare
 Trova il tempo di ridere
  la fonte del potere
  il pi grande potere sulla Terra
  la musica dell'anima.
 
Trova il tempo per giocare
 Trova il tempo per amare ed essere amato
 Trova il tempo di dare
  il segreto dell'eterna giovinezza
  il privilegio dato da Dio
 La giornata troppo corta per essere egoisti.
 
Trova il tempo di leggere
 Trova il tempo di essere amico
 Trova il tempo di lavorare
 E' la fonte della saggezza
 E' la strada della felicit
 E' il prezzo del successo.
 
Trova il tempo di fare la carit
 E' la chiave del Paradiso. "
 
(Iscrizione trovata sul muro
 della Casa dei Bambini di Calcutta.) 
 
Bene, le ho analizzate attentamente e ho dedotto che:
 - ho trovato il tempo per pensare e ho scritto tante, tante poesie e tanti pensieri
 - ho anche pregato e prego, soprattutto mio padre che da vivo mi dava tanta forza e tanto ottimismo, necessari per affrontare ogni mia avversit
 - dedico molto tempo a ridere, anche se piango spesso, perch ridere aiuta a sopravvivere e perch, come diceva Oscar Wilde, la vita una cosa troppo seria per essere presa sul serio
 - trovo sempre il tempo per giocare. Adoro giocare con le parole, mi piace lenigmistica e giocare a carte . Ho sempre giocato con mia figlia e ci gioco anche adesso che lei una giovane donna e io una vecchia madre. Gioco coi suoi peluche e do loro una voce e li rendo vivi, come fossero membri della famiglia, veri
 - amo e ho amato, molto e continuer a farlo. Chi mi ama lo sa. Chi non mi ama non ha perso il mio amore ma soltanto il suo. Non ho rimpianti, non ho rimorsi.
 - Ho dato molto e continuo a dare, fino ad annullare me stessa, le mie aspirazioni e la mia vita. Sono contenta di continuare a farlo e non mi sento una eroina, ma una donna, semplicemente.
 - So essere una buona amica, e il tempo di esserlo non mi manca. Sono disponibile.
- Ho lavorato e lavoro ancora anche se sono disoccupata. Una casalinga non smette mai di lavorare.
 Ma non avevo mai trovato il tempo di fare la carit.
 E cos셅.
 . mi sono iscritta al corso di soccorritore per fare il volontario della Misericordia e trover il tempo per aiutare chi soffre, compresi quelli che soffrono come me! Perch quando si soffre si ha sempre bisogno di una mano amorevole e amica!!!
 Forse non meriter il Paradiso, ma morir felice.

Id: 898 Data: 24/09/2012 18:51:20

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Di-vino ottimismo



Or gocciola l'autunno dentro al tino

fra qualche mese brinderemo a vino!

Id: 896 Data: 23/09/2012 11:46:38

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Una domanda


Perch tanta cattiveria?

Id: 888 Data: 30/08/2012 15:48:21

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Finito carosello


Adesso che nessuno ho da aspettare

corico presto i sogni dentro al letto

ripiego la speranza

nel cielo di una stanza

in un cassetto chiudo ogni diletto

e provo corpo e cuore a riposare.

E' come ritornare un po' bambina:

finito Carosello, la nannina!



Id: 862 Data: 24/07/2012 12:31:22

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Un tasso e una tassa


Cosa fanno un tasso e una tassa prima di fare l'amore?

Chiudono le imposte!


Id: 851 Data: 19/07/2012 13:12:22

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il mio pensare




ragno che tesse la tela

in un luogo senza insetti
 




Id: 824 Data: 22/06/2012 11:51:15

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Auguri



A tutti i poeti e le poetesse de La Recherche giungano i miei affettuosi auguri per una Pasqua in letizia e poesia.

Lorena


Id: 741 Data: 07/04/2012 09:45:40

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Tifo per Te!



Ricordi, pap, le ultime parole che ci dicemmo l'ultima volta che ci siamo visti, quella prima domenica di settembre del 1999, nove giorni prima che tu mi lasciassi per sempre?
Ti avevano rubato l'antenna della radio alla macchina e io, scanzonatamente, ti chiesi:
- Non ti avanza mica, per caso, un'antenna, che non mi si sente la radio? -
E tu, ridendo rispondesti:
- S, s...te fai la furbina... -

Sono passati tanti anni da quel giorno e sono successe tante cose, molte bruttissime. Tante ancora insistono o persistono. Ma forse ne sei al corrente. Forse, alcune volte, sei riuscito a intervenire migliorando qualcosa da "l", dove ora sei, dove non so e non sapr mai finch non ti raggiunger.

- Pap, lo sai che se non ti avessero rubato l'antenna avresti potuto sentirmi alla radio il mese scorso? Dico sul serio, sai! -

Mi manchi da morire!

E' la tua Festa oggi... e siccome non puoi battermi a Burraco, come tuo solito, gioca con gli Angeli e vinci, come sempre vincevi!

Tifo per Te!


Id: 728 Data: 19/03/2012 17:16:58

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Plagio?


Cari amici,

questa mattina, casualmente, ho scoperto che una frase di una mia poesia viene utilizzata come citazione in diverse occasioni e principalmente su Facebook, ma con una firma che risponde al nome di "STEFY" che, oviamente, non sono io.

La poesia questa che segue e i versi della chiusa la frase plagiata:

http://www.larecherche.it/testo.asp?Id=2954&Tabella=Poesia

Che devo fare?

Id: 722 Data: 16/03/2012 10:12:39

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Vorrei


Vorrei...
pungermi col fuso orario
e dormire cent'anni!


Id: 720 Data: 15/03/2012 10:59:05

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l’ultima degli stonati


Leggo tanti bravi poeti, non dotti, ma colti e sapienti.
Parole belle che fanno nido nell'anima
che si srotolano fluide sul foglio.
Resto ammirata, talvolta davvero incantata.
M'inchino!
E penso:
ma io qui che ci sto a fare?
Forse un bisogno, forse voglia, comunque, di cantare.
Sono l'ultima degli stonati in un coro di voci bianche.
Rideranno di me?
Fa' niente.
I miei limiti li so a mente.


Id: 707 Data: 01/03/2012 13:07:25

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La casalinga Lorena al supermercato



Entro sinuosa come unEsselunga
convinta che Conad sia un barbaro aitante

"La Coop sono io, ma che si crede!"
dico a un commesso che neanche mi vede.

Guido il carrello come fosse una Porsche
compro le arance, latte e brioches.

Mi guardo a uno specchio, mi aggiusto il capello
poi afferro con grinta un petto di pollo.

Passo al reparto surgelati:
ma che bellezza, sono gi cucinati!

4 salti in padella?
Evvai! Stasera a cena almeno si balla!

Vado alla cassa, pago e poi esco
ma mentre rimetto il carrello al suo posto
muovendo lanca un poco in tralice
mi strizza locchio un tale Felice...




Id: 706 Data: 29/02/2012 20:00:06

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confessione di una bambina di due anni

                                                                     Quelle che seguono sono le precise parole 
                                                                     pronunciate da mia figlia all'et di due anni.
                                                                     Forse non stata la scelta migliore,
                                                                     ma sar lei a dirlo.




"Sai, mamma
quando ero in Cielo
prima di nascere
guardavo tutte le mamme sulla Terra
ti vidi e dissi:
- Voglio quella l! - "



Id: 691 Data: 20/02/2012 15:25:58

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Cavolata


Sulle Cime di Rapa
nei pressi di Bruxelles
qualche Broccolo
dei Broccoletti
e un Fiolaro di Creazzo
con Verze e Cappucci bianchi e rossi
dibattevano in Cinese
di variopinti Fiori
bianchi, verdi e pure violetti.
Un Romano
l presente
non ci cap un cavolo!


Id: 670 Data: 03/02/2012 17:17:45

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non-so-ma-so

Pensiero 

Io non so scrivere

non so poetare

non so dipingere

non so disegnare

non so cantare

non so musicare

non so scolpire

non so incidere

non so fotografare

non so recitare

non so leggere

non so neppure nuotare!

 

Io non so.

 

Ma so che il silenzio del corpo

equivale al silenzio dell'anima

e in quel silenzio io so amare.

 

Chi amo?

 

Non so.

 

Ma Ti penso, nel mio silenzio.

 

Ti penso impensabile

e in questo pensiero

provo un grande benessere.

Quasi una Felicit.

 

Tu, sei la Felicit.

 

Ora so perch impensabile

essere umanamente felici.

 

 

5 luglio 2005

 



Id: 669 Data: 03/02/2012 11:37:39

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Annessi cutanei



- Le unghie ricrescono - 
mi dico ogni volta che le taglio
me lo ripeto sino all'infinito
nell'esasperata convinzione
che anche le ali 
(che qualcuno mi ha tagliato)
ricresceranno a suo dispetto
e non sar solo un graffietto il volo mio
quando l'avr spiccato.





Id: 659 Data: 20/01/2012 13:20:57

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Rinunce



Rinunci all'amore?
Rinuncio
E alla libert?
Rinuncio
E alla vita?
Rinuncio

(A cos'altro rinunci?
A la Recherche)


Un caro saluto a tutti

Lorena


Id: 655 Data: 14/01/2012 15:05:52

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vorrei essere bambino

 

 

i bambini ridono

pi volte al giorno

piangono anche

pi volte

 

io mi sveglio al mattino

col volto triste

con gli occhi asciutti

 

vorrei essere bambino

e ridere

e piangere

durante il giorno

a prescindere

 



Id: 650 Data: 10/01/2012 18:18:43

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Il mio cubo di Rubik

 

un cubo di Rubik

l anima mia che rivolto tra le dita

a giorni alterni

in cerca di una faccia almeno

a tinta unita



Id: 647 Data: 09/01/2012 11:56:15

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Sembra un nonsense

 
STORIELLA

Un imparavolato farlingotto,
simil a guazzalletto o mozzorecchi,
mentre ribobolava salamoie e suzzacchere
con albagia burbanzosa,
da un lattonzolo, con cachinno,
fu mandato a sfondar dstri.


Sembra un nonsense ma non lo . Le parole che ho usato per questa amena e improvvisata storiella sono tutte italianissime e certificate anche se desuete, ormai. Fanno parte della nostra storia di costume e linguistica.e come tali devono essere salvaguardate... e perch no, recuperate!
Le trovo bellissime!
Tratte da "Il libro delle parole snmarrite" di  di Sabrina D'Alessandro - Rizzoli - con prefazione di Stefano Bartezzaghi

Scrive l'autrice:
" C' un modo straordinariamente rotondo per definire un uomo di bassa statura e alta considerazione di s : "salapuzio". "

Chi vi ricorda? ;-))) La memoria, in tal caso non si perde nei tempi...


Id: 643 Data: 07/01/2012 14:55:58

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tutto dipende



se vero che domani un giorno nuovo
mi siedo qui aspettando un altro sole

non penso che di questo sia migliore
ma credo che dipenda dal mio umore!


Id: 633 Data: 03/01/2012 14:35:39

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Il pi bel regalo

Cari amici recherchiani,
voglio condividere con voi il mio regalo di Natale. Il pi bel regalo che mai abbia ricevuto.

Lettera

Alla Mari*

Questo il mio regalo di Natale per te, vorrei che lo leggessi ogni volta che, come dici tu, "ti senti inutile".
Mi piacerebbe ricordarti, in quei momenti, quanto hai fatto e quanto riesci ancora a fare.
Non abbatterti, pensa alla tua marcia in pi: tu sei diversa da tutte le altre mamme perch non hai semplicemente messo al mondo una figlia, ma ha "ri-messo al mondo una piccola donna", cos piccola che voleva sparire, cos piccola che non riusciva a sostenere il peso del mondo, cos piccola che faceva fatica ad accettare la vita con leggerezza.
Parlo al passato anche se poi tanto passato non , ma sappi che la piccola donna vuole diventare grande e forte per tirare un calcio al mondo e far vedere a tutti quanto vale.
E non pensare che questo sia merito di Bologna, di Danilo, del Di Paolo, della Mantua*, delle compagne di Universit o di Roma*, il vero aiuto era accanto a me ogni momento del giorno; ogni tanto si lasciato andare, ogni tanto aveva una forza incredibile, ma in ogni caso era l, perch si sa...
.. " CHI HA MARI NON TREMA"


note: *Mari sta per mamma Maria (Maria il mio secondo nome ma solo di Battesimo)
*A Bologna l'ho accompagnata per andare a conoscere un suo amico di Facebook
*Di Paolo e Mantua sono rispettivamente lo specializzando e la dottoressa di psichiatria che l'assistono nella sua malattia (anoressia nervosa) c/o gli Ospedali Riuniti di Santa Chiara a Pisa
*il 27-28/12/11 sar a Roma con le sue colleghe universitarie per vedere la mostra di un artista anatomopatologo

Regalo

"Il libro delle parole altrimenti smarrite" di Sabrina D'Alessandro con prefazione di Stefano Bartezzaghi - ed. Rizzoli - aprile 2011

Dedica

" Natale 2011

Alla mia mamma,
che mi ha insegnato che non
c' gioco pi bello
di quello delle parole!"
Liza


Un regalo un po' erudito
ma di certo assai gradito

a chi, con gran rispetto,
e con gesto temerario,

tra tanti libri ha prediletto
il buon vecchio dizionario!!!

P.S.: perdona lo sfogo poetico,
ma se vero che la
tacca "ri-va" al legno..."

Cari amici, l'emozione non ha voce, canta Celentano... ma ha una tastiera, scrivo io!



Buona fine e buon principio!


Id: 609 Data: 26/12/2011 14:42:44

*

La mia letterina a Babbo Natale

Caro Babbo Natale,

ho un solo desiderio da chiederti, anche se so che non fai miracoli.
Vorrei essere sempre - e quando dico sempre dico sempre - e da tutti - nessuno escluso - esser chiamata col mio nome.
Mi chiamo L O R E NA e non diversamente (di secondo nome faccio Maria, ma non me lo merito, quindi si pu ignorare)!
Fa', ti prego, che questo avvenga e se qualcuno si sbaglier - metti tu una parola con Giove - che un fulmine lo colga!

Grazie.

Buon lavoro e buon...Babbale!

Lorena


Id: 603 Data: 24/12/2011 14:57:25

*

clicco due volte


Voglio fermare Babbo Natale
clicco due volte
ed gi Carnevale

Voglio fermare Pantalone
clicco due volte
...
clicco due volte
...
clicco due volte
...

ma ecco riappare Babbo Natale
oh, meno male!

Che brutto sogno
un sogno inv(f)ernale
clicco due volte
e riaggiorno il portale!


Id: 598 Data: 19/12/2011 11:28:44

*

A Babbo Roberto Natale

Caro Babbo Roberto Natale,
grazie per questo bel dono che mi tiene incollata al pc - tassativamente con la pagina aperta de LaRecherche - e non mi fa fare pi niente alimentando i miei sensi di colpa, come si conviene a una casalinga depressa! ;-)))
Ma grazie soprattutto perch questo scrivere a pi mani mi fa pensare che un mondo, come io lo sogno, ancora un mondo possibile.
Sul n. 23 di Agosto 2011 della rivista Poeti e Poesia (ed. Pagine - diretta da Elio Pecora), stata selezionata una mia poesia, gi pubblicata in questa rivista online.
La poesia in questione titolata "Uno stormo e un prato" e si pu leggere qui:

http://www.larecherche.it/testo.asp?Id=5148&Tabella=Poesia

Ecco, ora noi siamo come lo stormo e il prato da me descritto. Siamo "la penna insieme a tante" e "un arabesco di radici".
Le nostre "casette" hanno costituito un villaggio dove noi voliamo liberi e sempreverdi.

Ti voglio bene, Babbo Roberto! Grazie.

Loren(n)a


Id: 589 Data: 09/12/2011 21:55:27

*

Il bugiardino



lo sa il verniciatore molto bene
che se la superficie difettosa
lo strato di vernice non cancella
ed anzi, le magagne mette in vista

lo sa il verniciatore molto bene
e forse c' anche scritto sul foglietto
del fondotinta che uso ogni mattina.



Id: 586 Data: 07/12/2011 16:18:05

*

tuo/mio


tua la dolcezza
che sempre cercai
in lunghe notti di pelle smarrita

tua quella mano
che allarga emozioni
sino all' acuto del respiro

e tuo lo sguardo
che imploro e che voglio
in lenzuola dal profumo di spigo


mio il sogno
che lentamente svanisce
negli occhi delle mie certezze

mio il pianto
che allagando la vita
mi deforma gli occhiali 

e mio il dolore
nelle tue assenze.



Id: 584 Data: 02/12/2011 13:34:01

*

Al posto di blocco



Al posto di blocco
il carabiniere disse:
"Esibisca le catene"

Gli mostrai i miei polsi.


Id: 579 Data: 25/11/2011 11:06:04

*

Pu darsi

 

Tutto può darsi
ed anche può dirsi
e può darsi che,
trovando il coraggio
di dirsi tutto
- almeno l'indispensabile -
e soprattutto
che a furia di darsi
senza capirsi
si finisce col niente da dirsi,
sia  la cosa più giusta da farsi.

 


Id: 576 Data: 17/11/2011 12:00:20

*

La morte vicina


La morte non temo,
non mi fa paura.
La vita che vivo
mi rende insicura.

Son troppi i problemi,
gli affetti carenti,
che inutile vita
stringendo anche i denti!

Son stanca davvero,
non ne posso pi;
mi manca il respiro
ed anche Ges!

Se perdo la Fede,
la speme e la gioia,
certo che poi
m'uccide la noia.


Id: 531 Data: 15/09/2011 18:24:39

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Al Grande Capo (Roberto Maggiani)




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UN PRATO FIORITO DI AUGURI PER TE



BUON COMPLEANNO ROBERTO!



Id: 512 Data: 25/08/2011 02:03:49

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A Giuliano Brenna



Propongo un festeggiamento in allegria con tanto di cappellini, trombette, lingue di menelik, coriandoli e stelle filanti in onore di Giuliano!

B U O N  C O M P L E A N N O!



Id: 507 Data: 16/08/2011 00:27:52

*

Il segno di un senno



Il mio astolfo amico partito
col suo ippogrifo a pois
alla volta della luna. 
Aspetto il segno di un senno,
placando il mio furore con un sedativo
ma ho un groppo al cuore.
San Giovanni non vuole inganni,
cos dicono ed io ci credo.


Id: 500 Data: 06/08/2011 12:04:48

*

potr dirmi


e dopo tutto
quando mi accorger
che anche i miei sbagli
sono andati a buon fine
potr dirmi soddisfatta dalla vita


Id: 495 Data: 30/07/2011 11:01:09

*

PUO UN GLICINE?

 

 

(ritrovato nel mio cassetto)


Vedi

      come in questo marasma virtuale

siamo tutti unodeitanti

utili e mai indispensabili

 

vedi

      come lessenza umana

talvolta non ha valore.

 

Se per un solo attimo ti allontani

nessuna lacrima verr versata per te

nessun ricordo ti recher fiori.

 

Finch dai

                ricevi ipocriti consensi

quando smetti di dare

                               di ci che hai dato non c memoria.

 

E la parola?

Un gelido strumento nelle mani

                                             di chi meglio sa usarlo.

 

E i sentimenti?

Oltraggiati dallignavia.

 

Non c ragione di cercarsi

nel dilagare del mero individualismo.

Non c ragione di capirsi e di aiutarsi

giacch capire e aiutare

qui materia da illusionisti.

 

Vedi

       come niente ci lega

ci accomuna.

 
Nella parvenza. Forse.

 

Ognuno arrampicato sul suo specchio

uccide nel silenzio  ogni rampicante.

 

- Senza un corpo solido

pu un glicine arrotolarsi nellaria? -




Id: 487 Data: 17/07/2011 11:43:51

*

Sul dorso dei libri (Non avevo capito niente)

Non avevo capito niente


Non avevo capito niente:
cosa tiene accese le stelle,
le luci di settembre,
il gioco degli specchi,
la misura della menzogna.

La mela che non mangio
cos e basta
nessuno si salva da solo.

(Angelo custode cercasi...)





Nota: versi e titolo sono titoli di libri


Id: 482 Data: 13/07/2011 18:01:52

*

Da capo, donna!


da capo, donna!
(con pacca sulla spalla
e tentativo di tirare su le mutande)


...e passato il compleanno
come fosse capodanno
inizio un nuovo anno!



Id: 477 Data: 06/07/2011 22:44:05

*

Nonsense di una notte di luglio

Nonsense di una notte di Luglio



Ho mangiato dell'aglio!
Sospiro... no, raglio
m'hanno messo un bavaglio
ma stato uno sbaglio
voglio uscir dal serraglio
non son'io il bersaglio
Oddio!, mi travaglio...
(forse colpa dell'aglio)
in questa notte di luglio
ma che brutto garbuglio
proprio come un miscuglio
o una specie d'intruglio
Ora tento il disbroglio
(mi torna su l'aglio)
scrivendo su un foglio
"io sono un germoglio
un fiore, un candido giglio"!

Che notte di Luglio!
Fu il caldo, fu l'aglio
oppure un imbroglio?



Id: 475 Data: 04/07/2011 11:37:13

*

Scambio di sensi



la mano lo sguardo cieco che sconfina

la lingua, il tocco umido che imperla

lorecchio, una bocca sempre aperta

locchio, il fiuto immediato della realt 

il naso lauditorio critico dellessenza

 

(il sesto senso il sensore dei sensi)

 

 



Id: 474 Data: 02/07/2011 15:01:36

*

Per me importante... quasi una filastrocca



Per me è importante il gesto e la parola

quelli veri, per non sentirmi sola;

l'abbraccio forte che mi accoglie tutta

la sussurrata sillaba, mai asciutta.

 

Non il gesto pomposo ed eclatante

ma quello largo è per me importante

come quando si stende la tovaglia

per un bel pasto insieme che ci uguaglia.

 

Non la parola già figlia del vento

importante è per me in questo momento

ma il suono dolce e il suo significato

di una parola che non h


Id: 471 Data: 28/06/2011 16:08:10

*

Ammesso che



mi sfianca

il cinismo della realtà

mi sfiancano le attese

sottomesse al moto perpetuo delle lancette

mi sfianca questo vivere

nelle pretese che detta l’incertezza

e persino amarti mi sfianca

amarti e amarsi nel crogiolo del giorno che-ammesso-che

perché c’e sempre da ammettere qualcosa

come una sorta di paratoia o di paravento

necessari (pare) ma senza sapere a chi.

 


Id: 466 Data: 23/06/2011 09:10:05

*

Fila strocca



Fila strocca
sulla rocca
fila dritta
come un fuso
bagna il dito
prilla il filo
come Berta
che filava
lana, seta
ed altre fibre
fila fila
la filanda
profumata di lavanda
e chi fila via
non sa
cosa mai si perder!


Id: 464 Data: 22/06/2011 15:49:19

*

Sul ricordo



Svegliarsi al mattino gi stanchi.

Ci sono quei giorni di noia e dolore.

Da un quadrello di vetro il quadro del mondo
un paesaggio di sole, di pioggia, di vento
o soltanto di neve che scende in silenzio.

Poi pian piano  il giorno si chiude
sul ricordo di un tenero tramonto

un bacio 

un sorriso

una lacrima triste

un occhio all'infinito


(ma se tu all'improvviso tornassi
per non partire pi
o per portarmi via
allora riposerei i giorni restanti
in un lunga, lunga  poesia... )



Id: 453 Data: 10/06/2011 18:13:40

*

Cos va il mondo...



esempio a caso:
un povero cetriolo
prende la colpa!


Id: 445 Data: 04/06/2011 09:22:51

*

Il cavallo che cavilla

 

 

Il cavallo che cavilla
cavillava su una spilla
vacillava su una spalla
spalleggiava una cavalla
e avallando le spillava
ogni villo dal cervello.



Id: 441 Data: 28/05/2011 09:38:06

*

Dicerie

 

Dice un sardo: sono sordo

Dice il tordo: sono tardo

Dice il curdo: toh, un cardo!

Dice il bardo: son sul bordo

Dice il lardo: sono lordo

Dice il gatto: sono pardo

ma che centra non si sa

Dice il pardo: gatto, vien qua!



Id: 425 Data: 14/05/2011 21:45:02

*

Buongiorno a tutti


Buongiorno a tutti... sono stati risolti i problemi che impedivano di commentare le mie poesie?

Id: 424 Data: 14/05/2011 09:53:47

*

Origami

 

A petalo ho piegato il foglio mio,
nelle tue mani
 adesso è questa rosa.

 

 


Id: 422 Data: 13/05/2011 12:03:51

*

E pi facile che un cammello...

E' pi facile che un cammello, in due non sempre possibile

Tentammo di passare abbracciati

per la cruna di un ago

come due cammelli assetati

ma rimanemmo impigliati

per lunico nodo ancora non sciolto:

la coda

(mentre di l, un ricco rideva)




Id: 419 Data: 11/05/2011 16:04:46

*

Acrostico



L
ontana dal Mondo fu la mia scelta
Oltremodo vicina a distanza
Reclusa nel vuoto degli eventi
Entrando/uscendo ma sempre scalza
Non perch non avessi le scarpe
Anzi per non aggiungere baccano al baccano.



Id: 418 Data: 11/05/2011 11:28:36

*

Previsioni del tempo


Previste piogge.

 

Per i poeti piover sulle tamerici salmastre.

 

Per le casalinghe sui panni stesi.

 

O Ermione, per questultime,

sar unimprecazione

pi che un vocativo.



Id: 415 Data: 09/05/2011 11:33:51

*

Madri

Creava fiori finti

per poche lire

serbate in una busta

tra la biancheria.

Aveva mani stanche

a far tardi la notte

con i suoi fiori anche nel letto.

 

Era una tazzina di caff

prima di andare a scuola

il mio gesto bambino

per la mamma-formica che ricambiava

nei giorni di festa.

 

Oh, se mi manca il sapore del caff

a letto la domenica!

 

Ma sono mamma-cicala

e tra la mia biancheria

conservo soltanto buste di lacrime

a far tardi la notte

assemblando fiori veri senza un letto

 

(con occhi stanchi

arrochita 

e mani doloranti)



Id: 413 Data: 08/05/2011 11:55:53

*

Da sola con la Poesia

 

io e Te

noi due sempre da soli

a guardarci negli occhi.

Non afferro lo sguardo

non comprendo

se sono io a guardare Te

oppure Tu che guardi me.


Tu sei Tu

Io non so che cosa.


E giochiamo come due innamorati

a dirci

          ti amo

io di pi



Id: 389 Data: 15/04/2011 12:58:28

*

28 marzo 2011 - Beautyfavola -

Tra fiction e reality

 

la vita

 

un alito reale

regina della fantasia.

 

 

- prima puntata -

 

Cenerentola andata al ballo!

La zucca che le serviva soltanto per cucinare risotti si magicamente trasformata in carrozza conducendola in un famigerato perch frequentato da poeti e i poeti, si sa, sono strane creature pi o meno famose - castello romano dallo stuzzicante nome di Cheese and Cheers dove anche i topi ballano non tanto per lassenza dei gatti quanto per la presenza di invitanti formaggi. E non solo, ma anche di salumi della Foresta Nera, meno terribile della dantesca Selva Oscura, di gnocchi succulenti, di porchette e tortini meno porche e meno torti di certe tortuose porcherie a cui sono inesorabilmente avvezzi i nostri occhi e i nostri orecchi. E calici di vino e di birra bavarese che, come un solerte artigiano del varesotto fa le scarpe a molte altre birre!

Era la sera del 28 marzo 2011.

Una data storica per la casalinga depressa ormai da lungo tempo rassegnata a vivere chiusa nella sua stanza buia che, con pennarello doro indelebile ha cerchiato nel calendario della sua memoria e ha stampato sul cuore.

Il principe Roberto, l per l, stent a riconoscerla, forse perch lei, uscita dallo specchio - reclamato peraltro da Biancaneve - e smesse le vesti rese inesorabilmente nere dallassenza di luce della sua abituale dimora, si presentava coi capelli ricci tanti quanti i suoi capricci, con abiti svolazzanti color noisette (volendo anche noiotto, ma Lancillotto, con la scusa di non trovare parcheggio, si era defilato dal ballo per andare a strafogarsi di abbacchio a scottadito in un ristorante poco pi in l) e due fili di perle lunghi quanto i suoi rosari.

Riconosciuta che lebbe, lentusiasmo fu palese.

Al contrario, lo chef Giuliano non ebbe dubbi e cos pure la bruna principessa Maria. Dal canto suo, a Cenerentola, riappropriatasi per loccasione del proprio nome Lorena T(urri), deposte le cene costretta a preparare ogni sera quei volti sembrarono da subito familiari, persino quello di Maria che, pur non avendola mai vista, come gli altri, in foto, aveva pi o meno immaginato cos. Potenza di una virtualit vissuta con intensa condivisione di emozioni che riesce a realizzare limmaginato!

 

- continua -

 



Id: 378 Data: 04/04/2011 14:59:33

*

Inizio

(con le mie scuse a Torquato Tasso)


S'insinua tra ogni ramo
un'aura mattutina
che mormorar fa l'onda
e tremolar le fronda.

Il canto di un augello
soave e assai ridente
rinnova un sentimento
riaccende un sogno spento.

E' un'alba che mi appare
al suon di primavera
che indora la montagna
che imperla la campagna:

un fremito di gemme
sconquassa il mio arboscello
e rorido d'amore
adesso s'apre il fiore.


Id: 375 Data: 03/04/2011 11:05:15

*

La fame non vien mangiando...

La fame non vien mangiando ma a digiunare (come disse Tot) 

Ho visto

gatti neri vittime del razzismo

canguri fallire a tasche piene

vermi single

pescatori che non sapevano che pesci prendere

spinaci che non erano n carne n pesce

sci con attacchi di panico

preti guariti negare di essere stati curati

dentisti estrarre le radici quadrate

caff corretti per gli errori commessi

errori commessi in un grande magazzino

binari morti in attesa di sepoltura

atleti al ristorante ordinare 2 primi, 3 secondi e 4 decimi

un uomo con un occhio pesto e uno rag

un concorso arrestato perch era bandito

tende piangere perch erano da sole

 
Ho visto tutto questo e molto altro

Ho anche riso abbastanza.

Adesso pasta!



Id: 372 Data: 01/04/2011 14:20:25

*

Tutta colpa del polline

 

 

Unesplosione di boccioli colorati
un cinguettio tra nidi nascenti
aria pervasa da un aguzzo profumo.

Profumo di primavera.

Profumo che non si sente
con queste narici intasate
dalle recidive invernali

(mentre ci fanno credere 
che tutta colpa del polline)



Id: 362 Data: 21/03/2011 09:24:27

*

Pace

Progresso
Amore

Civilt

Evoluzione

 

Il contrario guerra!

 

Rivoglio Ges Bambino e la Primavera!



Id: 360 Data: 20/03/2011 14:32:13

*

Quando langue la lingua


Quando langue la lingua
dice il cultor:
"dura minga!"
e la penna s' allunga
fin sulla langa 
e ancor la prolunga...
non fa bunga-bunga
ma un giro di biro
che aggiusta subito il tiro.

Abbraccia e saluta
questa agropennuta
e in punta di lingua
chiude l'arringa!

;-)


Id: 348 Data: 15/03/2011 15:19:16

*

Lieta



Smangiucchio le pellicine
intorno alle unghie
ogni volta che provo disagio
(cosa assai frequente)
poi spalmo sulle dita
un pensiero ammorbidente
e do la mano a tutti
come se fosse niente.


Id: 346 Data: 14/03/2011 17:39:22

*

Voglia d’emozioni



... siccome non ho voglia
di tuffarmi in un gomitolo
di strade
m'istrado in un gomitolo
di tuffi.



Id: 340 Data: 10/03/2011 10:27:50

*

Dolce con l’uva passera

(nonsense con strafalcioni)

Ora che siamo alle sogliole della primavera
mi troverai gi mangiata, breve e succinta.
Non ti curare se rido sguainata
pensa piuttosto al mio assaggio di danza
ho studiato da sola
sono unauto di latta
ma ho un dubbio a croce:
la forza di gravidanza
riuscir a farmi oltrepassare i ragagnoli di tempo?
Il mio pat danimo come un pazzo da 200 pezz
i
e inutilmente affliggo manifesti.
Sto come la Torre pedante
putrefatta di fronte a certe cose
il non super ultr
una trop-modem entrata nei jeans dei primati!
Ma ho fatto un proposito:
compro una moto che costa una cifra gastronomica
faccio venti riflessioni sulle ginocchia
mi fumo le droghe di legno del mio letto
e coi miei pantaloni a zanna delefante
mi ritiro in un altro aceto sociale!



Id: 329 Data: 06/03/2011 16:58:16

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Sul dorso delle favole


C'era una volta il Barone Lamberto
- extraterrestre alla pari -
elfi e draghi,
novelle orientali.

L'idea del secolo:
favole al telefono!




Nota: Per la stesura ho utilizzato i titoli di sei libri che ho nella mia libreria.



Id: 327 Data: 04/03/2011 17:51:38

*

Quel marzolin di Lori

(perla di stoltezza)


Sai che faccio?

M'arzo
e me bevo un Marzemino!

Me vojo 'mbriac
adesso ch' Marzo,
er mese birichino!

Dice infatti un saggio
in modo assai virile:

"Chi beve a Marzo rutta poi in Aprile"!



Id: 325 Data: 01/03/2011 14:44:45

*

mah...

Da quando scrivo d'amore ho perso tutte le amicizie!

Id: 323 Data: 27/02/2011 11:09:20

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Dice il saggio...


Meglio una trippa a Trapani che una truppa a Tripoli.

Id: 320 Data: 25/02/2011 10:27:11

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Una poesia di Lorena su Poeti e Poesia

Cari amici,
sulla rivista Poeti e Poesia n.21 del dicembre 2010 diretta da Elio Pecora, nella sezione "Mappe e Percorsi", tra le poesie segnalate, a cura di Maria Novella Tarantino, a pagina 90, si pu leggere una mia poesia gi presente ne LaRecherche:



http://www.larecherche.it/testo.asp?Id=2497&Tabella=Poesia



Ho titubato un po' di tempo prima di comunicarvelo, poi ho ritenuto che bello condividere con gli amici di percorso le gioie e le soddisfazioni, anche le pi piccole.
Sono contenta e ancor di pi perch non me l'aspettavo.

Ringrazio vivamente la signora Tarantino.


Id: 316 Data: 22/02/2011 10:14:56

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Il mio dirimpettaio


Gianni non colto, ma un uomo saggio.

Ogni suo gesto, ogni parola insegna qualcosa.

Gianni un uomo in gamba,
con quella sua gamba malandata

e il suo incedere strambo.

Conosce la miseria e il dolore
e con amore accudisce sua moglie

che ha il cervello distrutto da un terribile morbo.

La magnolia era malata - mi ha detto -
e al suo posto pianter unaiuola di fiori.


Gianni il mio dirimpettaio.


Io lo osservo come fosse un Angelo venuto dal Cielo
per insegnarmi a guardare da una finestra.



Id: 315 Data: 19/02/2011 16:10:41

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La magnolia di Gianni


Gianni ha tagliato la vecchia magnolia

scavato intorno una fossa

divelto radici

quando torner il freddo

sar legna da ardere

e un crepitio di ricordi.



Id: 312 Data: 18/02/2011 18:20:08

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Ai poeti de LaRecherche


Buon San Valentino a tutti i poeti da una poetessa un po' strampalata che vi ama!

Lorena

Id: 306 Data: 14/02/2011 10:19:57

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Differenza tra ’volere’ e ’desiderare’

Due esempi banali a riguardo:

1) Sul tavolo della mia cucina c' un cestino pieno di frutta. Lo vedo e penso: "Voglio mangiare un frutto". Prendo dal cestino un frutto e lo mangio.

2) Sono in camera a rifare il letto. Mi viene voglia di mangiare un frutto. Penso: "Desidero un frutto". Vado in cucina. Si possono verificare due casi:

a) il cestino pieno di frutta, allora prendo un frutto e lo mangio. Il mio desiderio si realizzato.

b) il cestino vuoto. Il mio desiderio non si realizzato.

"Voglio fare una domanda" significa avere la volont di fare una domanda, mica stare a fissare le stelle prima di fare una domanda!



Id: 301 Data: 12/02/2011 16:54:21

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Niente da dire

Non ho niente da dire.
Che peccato!
Chiss quante cose belle avrei potuto dire...



Id: 295 Data: 08/02/2011 10:58:05

*

Cambiamenti

(Chi ha spostato il mio formaggio?)

 

 

Chi ha spaesato il mio paesaggio?

Chi ha spossato il mio coraggio?

Chi ha spesato il mio ingaggio?

Chi ha sposato il mio sondaggio?

Chi ha spelato il mio piumaggio?

Chi ha spalato il mio maneggio?

Chi ha spiato il mio passaggio?

Chi ha spaiato il mio dosaggio?

 

Sar stato un grande saggio

coadiuvato dal suo paggio

che un lontan mese di maggio

ha spostato il mio formaggio!




Nota: Rif: "Chi ha spostato il mio formaggio?" di Spencer Johnson - Speraling & Kufer Editori - 1999



Id: 287 Data: 04/02/2011 15:39:11

*

Forse un addio


Saluto tutti gli amici de La Recherche, compresa la Redazione.
Vi auguro un nuovo anno pieno di soddisfazioni. Io non so se sar ancora con voi.
Ringrazio per tutto quello che mi avete dato e abbraccio tutti, ad uno ad uno.

Lorena

Id: 225 Data: 26/12/2010 16:39:06

*

e cos sia!


Ancora un Natale
sempre in controtendenza
al risparmio energetico
perch di firmamento privo
o di una stella lancetta
spegner i suoi fasti di luce.

Finita sar la festa
e cos sia!

La festa dei rossi fantocci
- bianche barbe e sacchi vuoti -
pencolanti dai balconi come impiccati
o ladri di sogni talora di scrigni.

Dov il Bambinello?
si chiesto qualcuno

Nel buio dei derelitti
- credo -
ma non so dire
di un luogo preciso.

Id: 222 Data: 24/12/2010 17:29:18

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Buon Natale »
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*

Le domande stancano

Piangere e ridere
E inutile?
Mangiare e dormire
Per vivere?
Amare e odiare
Fatale?
Andare o restare
Dove? Con chi?

Le domande stancano

credere e sperare
e un poco sognare 
su cui riposare 


Id: 201 Data: 15/12/2010 10:49:47

*

Oro, mirra, incenso


oro la gioia
che ho riposto tra le mani
fattesi conchiglia
mirra la preghiera
che recito nel silenzio
opalino della sera
incenso la speranza
che spando nella stanza

Id: 191 Data: 06/12/2010 19:38:07

*

Il potere delle cose belle

Quella volta che mi disse:
"E' bello parlare con te"
e non si fece pi sentire.
Un dimostrazione
che le cose belle
hanno anche il potere
di ammutolire.

Id: 182 Data: 30/11/2010 11:58:14

*

quando si dice il destino!

Si dice che nel nome e cognome che portiamo sia contenuto il nostro destino.
Allora provate ad anagrammare questa frase e scoprite che nome viene fuori:

"Con Rubi si sollevi"


;-)))


Ho trovato la frase su "Lessico e nuvole" - rubrica di www.la Repubblica.it

Id: 181 Data: 28/11/2010 19:27:28

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Quello che il Cielo non sa



Il Cielo non sa
il male che fa il riverbero
dei nuvoloni scuri e rumorosi.
Il Cielo non pu saperlo
se nessuno glielo dice.

Id: 170 Data: 22/11/2010 11:59:26

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Quello che i bambini non dicono


Dalla cameretta
giungeva disperato
il pianto del bambino.
Nessuno seppe mai
dellincombere mostruoso
nei suoi sonni
della casina delle api.

Id: 169 Data: 22/11/2010 11:22:28

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Crucci economici

Presa d'atto:

- Tremonti deve fare la finanziaria.
- Io devo pagare l'acconto delle tasse alla fine del mese.
- Tremonti ha bisogno di sette miliardi ma ne ha solo cinque.
- A me mancano tre mensilit che un inquilino moroso non mi ha pagato.

Domande:

Come far Tremonti a fare la finanziaria?

Come far io a pagare l'acconto di novembre?

Id: 159 Data: 10/11/2010 15:11:45

*

il calendario


Non sono io che sfoglio il calendario, il calendario che sfoglia me.

Id: 155 Data: 08/11/2010 19:04:12

*

Litania


Gli occhi azzurri
che non ho
I capelli lisci
che non ho
Il nasino allins
che non ho
La taglia quarantadue
che non ho
La pelle di pesca
che non ho
Le mani vellutate
che non ho
La voce suadente
che non ho

(e poi ancora)

La scarpina di cristallo
che non ho
La bacchetta magica
che non ho
Il castello incantato
che non ho
Il cesto di mele
che non ho
Gli stivali fatati
che non ho
Lisola del tesoro
che non ho
Il principe azzurro
che non ho

tutto quello che ho.

Se pu bastare...

Id: 152 Data: 08/11/2010 12:34:49

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Anacronismo


Vivo sempre anacronisticamente il giorno. Oggi, ad esempio, in cielo non c' una nuvola.

Id: 149 Data: 05/11/2010 13:29:12

*

La pagliuzza e la trave


Improvvisamente
una pagliuzza
mi entr nell'occhio

Col tempo
inspiegabilmente
divenne trave.

Id: 147 Data: 04/11/2010 12:14:29

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Diceva Kafka...


"Io vivo con gli occhi, diceva Kafka e anch'io vorrei poter guardare, guardare e vedere quel gran teatro che il mondo.
Solo larte, che mai si scinde dallevoluzione della societ, capace di oltrepassare i confini dello spettacolo e diventare, appunto, teatro del mondo.
Si ricordi lo sguardo di Cabiria (nel film Le notti di Cabiria di Fellini) che, voltatasi verso la macchina da presa, incrocia quello dello spettatore. E uno sguardo che reca un messaggio di verit.
Ed quello sguardo che strappa lo spettatore dalla sua poltrona di spettatore per condurlo con s a vedere il mondo di Cabiria che parte del mondo.

Id: 146 Data: 01/11/2010 10:37:49

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Fuga dintelligenza


Mi dissero che ho
una intelligenza fuori dal Comune
(la maiuscola per non sapere
n leggere n scrivere)
Allora corsi a cercarla
- la sciagurata
per ricondurla a casa
(con le sue compagne)

Non la trovai

Mi resta il dubbio
(ma quasi una certezza)
che sia espatriata
in tutta fretta!

Id: 133 Data: 21/10/2010 12:52:14

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Il carpe-diem non il mio forte!

Amici cari,
il carpe-diem non proprio il mio forte.
A volete si spera in un momento di gloria, che a nulla probabilmente serve, comunque fa piacere e, quando sta per arrivare, per distrazione o noncuranza ce lo lasciamo scappare.
Cos ho fatto!
La scorsa primavera avevo inviato alla redazione del programma radiofonico Luomo della notte di Maurizio Costanzo, alcune mie poesie poich ogni quindici giorni, durante la trasmissione, vengono lette poesie scelte inviate dagli ascoltatori.
Avevo utilizzato, per linvio, lunico indirizzo di posta elettronica che possiedo recante il mio nome, perch un nome mi sembrava pi credibile di un nickname. Ma un indirizzo presso il quale mi scrive solo il ragioniere per comunicarmi, due volte lanno, il conto delle tasse da pagare e pertanto, apro la posta in prossimit di quegli eventi.
Lo scorso giugno,con mia sorpresa, trovai anche la mail della redazione del programma suddetto.
Con cuor contento iniziai a leggere e cosa scoprii?
Che una delle mie poesie sarebbe stata letta trasmissione, previo linvio per posta ordinaria o fax della liberatoria allegata! Evviva!
Ma la mia esultanza si trasform immediatamente nel suo contrario perch, controllando le date, mi accorsi di essere arrivata troppo tardi, avendo aperto la posta qualche giorno dopo la data stabilita per la lettura.
(Lorena, Lorena sei incorreggibile )

No, il carpe-diem non fa proprio per me!

Comunque, son contenta ugualmente.
Se, per caso, vi interessasse sapere quale poesia era stata scelta, vi rimando alla pagina seguente:
http://www.larecherche.it/testo.asp?Id=2040&Tabella=Poesia

Id: 129 Data: 19/10/2010 13:08:31

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Tre desideri tre



Porto sempre con me del sidol
e uno straccetto - non si sa mai
che in qualche discarica non trovi
una lampada antica da lucida
cos che mentre lucido con forza
mappaia il Genio come per incanto.
Avrei giusto tre desideri tre
alloggiati qui - in mezzo al petto
una casa
un po di tranquillit
e un lavoro certo
- insomma
tutto quanto serve per poter campa.
Tant che un giorno - mentre rovistavo -
trovai loggetto tanto ricercato
e con vigore cominciai a sfrega
- hai visto mai che il sogno si realizzi!
Compar dun tratto quellomone un po sfocato
(uguale uguale a un cartone animato) :
non esitai un secondo e prima che parlasse
gli chiesi tutto quello che mi stava a cuore.
Sadombr in viso e scosse un po la testa
(sembr volesse fare una premessa)
ma non gli detti il tempo di parlare
dicendo - rassegnata e con mestizia -
C un limite a tutto - anche alla genialit -
ho ben capito: nun se po fa!

Id: 127 Data: 18/10/2010 11:24:16

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Poesia semiseria di un amore semiserio



Seduta al tavolo di un bar
davanti a una tazzina di caff
io penso a te
e ti mando un messaggio col telefonino:

Ti amo
e tu, mi ami?
Non me lhai detto mai.
Che sbadata!
Forse perch
io non lho mai detto a te.
Oh!
Nella mia sconfinata sbadataggine
sono riuscita a dirtelo.
Meriter un posto nel tuo cuore
o in un cioccolatino?

Bevo un sorso di caff,
scarto il mio cioccolatino
ma subito sento un suonino.
E la tua risposta al messaggino!

Ritenta,
sarai pi fortunata!


- Signorina, per favore,
mi porti un altro boero,
grazie.

Id: 121 Data: 14/10/2010 12:09:42

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Guarda chi c’!



toeletta

to(h), Eletta!!!

Id: 120 Data: 14/10/2010 11:27:24

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Nel grigio chiarore



Nel grigio chiarore di questo giorno
a noi che grandi non siamo
il suono amarello* di una tromba
ci tocca l'anima.



Nota: amarello= mia italianizzazione della parola portoghese "amarelo", cio "giallo"

Id: 112 Data: 11/10/2010 17:04:07

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I due lati



Certe volte mi chiedo
se la vita
sia il lato oscuro
dellesistenza
perch a pensarci bene
laltro lato
deve avere tutta unaltra
luminosa consistenza.


Id: 110 Data: 10/10/2010 18:12:41

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Cercando l’ispirazione


Ogni volta che cerco l'ispirazione trovo il silenzio... bisogna che cominci a cercare il silenzio!

Id: 103 Data: 07/10/2010 12:03:45

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Separati in casa


Destra e sinistra, le due grandi mani della politica, sono riuscite a dividere in due un Paese, un'Italia che l'unica e vera casa degli italiani.
Complimenti davvero!
Tolte di torno le mezze stagioni, le vie di mezzo, le mediazioni e la virt che sta sempre nel mezzo, gli italiani si presentano cos: da una parte i belli e dall'altra i brutti, i buoni di qui e i cattivi di qua, intanto che Paperino cerca Quo a Chi lha visto, i ricchi e i poveri, che gi c'erano ma cantavano "Che sar", il giorno e la notte, cos senza la sera non ci immalinconiamo pi e, dulcis in fundo, la torta con ciliegina: lo schiavo e il padrone!
Fine di una democrazia (?)
E cos mi prende una certa nostalgia dei bei tempi andati quando il mondo politico era come un firmamento costellato da tante stelline: la DC, il MSI, il PCI, il PSI, il PDUP, il PSDI, e via dicendo, compreso il PRI.
Il PRI: PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO!
Aveva come simbolo la foglia di edera.
Erano i tempi in cui l'edera andava per la maggiore, anche se non proprio grazie a quel partito.
Comunque il PRI non perdeva occasione di sfruttare i consensi che riceveva quella semplice fogliolina per farsi propaganda.
Il successo di Nilla Pizzi con la canzone che recitava "avvinta come l'edera", scaten le fantasie degli orafi e nelle vetrine dei gioiellieri luccicavano foglie d'edera di tutte le specie e di tutte le dimensioni.
In quel periodo mariti, amanti e innamorati regalavano, come suggello del loro amore eterno, alle loro donne, la spilla a foglia d'edera.
Signore e signorine sfoggiavano, appuntate sui baveri delle giacche e dei cappotti o sui colletti delle camicette, il romantico simbolo d'amore come un vessillo. Vessillo che poteva essere scambiato per il simbolo del PRI!
Ricordo che fu per questo che mia madre smise di portare l'amata spilla. Un giorno incontr un tale che si compliment con lei per il coraggio di esibire l'emblema del suo partito.
Mia madre ci rimase cos male, che da quel giorno depose nella sua custodia la foglia d'edera e non volle pi saperne. Mio padre comprese questa sua scelta. In fondo l'amore si pu anche non sbandierare allorch dia adito a fraintendimenti.
Quelli s che erano tempi!
C'era posto per tutto e per tutti, anche per l'amore, quello che avvince come l'edera!
Ora invece, siamo divisi a met, siamo coppie di separati. Separati in casa. Senza pi amore.
Siamo due mani di uno stesso corpo che ora possono solo congiungersi per pregare.
Pregare che qualcosa possa davvero cambiare!

Id: 84 Data: 29/09/2010 18:23:00

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Come mi sento


A volte mi sento come una dama di San Vincenzo, altre come una rima, insistente, noiosa e sempre quella!

Id: 82 Data: 26/09/2010 12:10:39

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Roberto Maggiani su Poeti e Poesia

Cari amici,
sono a informarvi che sulla rivista "Poeti e Poesia" Ed. Pagine e diretta dal poeta Elio Pecora n. 20 - Agosto 2010 - presente, tra gli altri, anche il "nostro" Roberto Maggiani
con alcune sue poesie tratte da "Insistenze" e "Spazio espanso".
Mi permetto di proporvi la lettura di una una di esse che mi piaciuta particolarmente. Quasi un haiku.

Da "Insistenze" - Marea (3)-

Indugia il cielo
nel suo fulgido nitore -
silenzi impercettibili
dilagano.



Complimenti a Roberto.

Id: 79 Data: 24/09/2010 15:25:00

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A warm woman


Sono limpasto caldo dei colori dottobre
Il muschio bagnato del sottobosco
Lultima foglia che al vento resiste
Una castagna tremante dentro al suo riccio
Il forte amamelide dalla magica bacchetta
Il grappolo duva che non sai prendere
La capra testarda che saccoppia in autunno
Il fungo boleto che ti scoppier dentro.

(Chiss se una donna d'autunno
far cadere la foglia ad Adamo...)

Id: 78 Data: 23/09/2010 11:14:10

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Tentativo di poesia metasemantica


La lolimia e il frustabo

A una lolimia che smancia
e sbecchia la brancia
saccasta semendo
un brusto frustabo.
Con sbrinca caliva
pastente in sordiva
marza maldenze
di merchia sfargianti.

Chi, ande, cardire
sequanime e astarto
sarv, se berca un ferente?



Prometto di non riprovarci!!! ;-)))

Id: 75 Data: 21/09/2010 09:33:42

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Una farfalla

Una farfalla
ha scelto la mia casa
per morire.
L'ho seppellita
in un vaso di fiori.

Id: 73 Data: 18/09/2010 12:33:59

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Il drittofilo


Che una pezza di stoffa
non si straccia
la solerte sarta lo sa
perci le cuciture
del tuo abito nuovo
che girano sui fianchi
sono indici evidenti
di una mano inetta.

Cos
in ogni operazione
da seguire sempre
il drittofilo
perch al fine
tutto calzi
e stia a pennello!

Id: 67 Data: 15/09/2010 10:55:04

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Gesti quotidiani


Mi alzo al mattino svogliatamente
accendo una sigaretta che sa di niente
leggo il futuro nei fondi del caff
senza sapere come e perch.

Poi vado in bagno e mi guardo allo specchio
e vedo un volto che pare pi vecchio;
non mi spavento, gi lo sapevo.
Prendo un foglio e sul water mi siedo.

Mannaggia la penna di l sul divano!
E resto l, col mio foglio in mano.
Penso qualcosa mentre faccio un bid,
lo scriver dopo, se tempo ce n.

Raccolgo i miei stracci e torno di l.
Accidenti gi tardi che ora sar?
La solita ora di ogni mattino
quando la mamma sveglia il bambino.

La merenda, lo zaino e la colazione...
manca qualcosa?

S,
la giu-sti-fi-ca-zio-ne!

Id: 65 Data: 13/09/2010 09:49:44

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La poesia corta per definizione

Durante una intervista, il premio nobel Eugenio Montale afferm:

‎"La poesia corta per definizione...la poesia lirica verticale e anche breve perch un'emozione che dura tre quarti d'ora non pi un'emozione, uno spavento per chi legge e anche per chi crea..."


Rif.:http://www.youtube.com/watch?v=1jHQnSXBV9U ‎

Id: 64 Data: 12/09/2010 10:14:30

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Se...



Se percorrendo col pensiero
le stanze alacri della tua casa
ti avessi trovato intento
- chino sul tavolo dei ricordi -
a leggere tra gli eventi
di quel mattino sereno
tuttavia nel fragore
di un tragico settembre
avrei posato il mio anemone bianco
con foglie incise da sofferte preghiere
nel cassetto del tuo cuore
aspettando un palpito commosso
sulla soglia fredda delle tue labbra
tradursi in fil di voce a dirmi:

Non andartene.
Dammi la mano e parliamo.

Id: 62 Data: 09/09/2010 01:42:04

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Amare un poeta


Per amare un poeta bisogna leggerlo e poi rileggerlo e rileggerlo ancora.
E' quello che sto facendo con le mie poesie!

Id: 60 Data: 06/09/2010 12:59:13

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tra gli alberi e le case

Ho i piedi in queste stanze
ma la testa
da ogni muro assente
a volte viaggia sul tuo treno
che velocemente passa
tra gli alberi e le case
e nel baleno dell'istante
- se stai attento -
puoi scorgermi
mentre resto
affacciata alla finestra
a pensare ai treni
che passano veloci
(tra gli alberi e le case)
e mai sostano sulle cose.

Id: 58 Data: 03/09/2010 19:42:56

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Un verbo


Devesserci
in qualche vocabolario
(il tuo, il suo o il mio)
un verbo da coniugare
che ridia una ragione
alla foglia secca
e rigeneri Lazzaro.

Id: 54 Data: 28/08/2010 17:41:48

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La lista dell’ISTAT

Premessa: Questo testo di satira economica (detto cos sembra chiss cosa, ma in realt una scemenza)risale al 15/01/2004. A quel tempo ricevevo per posta gratuitamente (incredibile!!!), ma solo il sabato, il Sole 24ore che mi informava sul panorama economico italiano e non solo. Invero io non ho mai capito nulla di economia!
L'ho ritrovato nel mio dimenticatoio dove nulla si dimentica del tutto.

LA LISTA DELL'ISTAT (OVVERO: IL CESTINO SVUOTATO E SUBITO RIEMPITO)


Spesso si sentono notizie che entrano da un orecchio ed escono dall'altro, talvolta, invece, entrando dall'orecchio (destro o sinistro non fa differenza per le mie note difficolt innate a discernere la destra dalla sinistra, avvalorate dal fatto che quando vado a comprar scarpe, porgendomene, la commessa, una soltanto, la infilo regolarmente al piede sbagliato!) vanno, non si sa per quale strano meccanismo, direttamente in testa innescando un processo che definirei "rimuginamento".

La notizia di oggi che inconsapevolmente ha avviato questo processo stata quella dell'aggiornamento ISTAT per l'anno in corso del cosiddetto "paniere dell'inflazione" introducendo nuovi prodotti ed eliminandone alcuni ritenuti ormai superati.

Dunque, prima di apprestarci al "picnic" dell'anno, mi son detta:

"Fammi un po' riflettere... sar o non sar un "bel paniere" ( anche anatomicamente parlando)?"

Una volta eran le comari con i "bei panieri" sotto le gonne floreali e le grandi sporte a far girare l'economia, ora invece l'ISTAT che l'economia la gira come vuole!

Veniamo al dunque: ha svuotato il cestino e ha buttato via gli zoccoli (sostantivo maschile plurale).

Vuol dire che anche i cavalli calzeranno le infradito cinesi e le frittate le faremo con gli asparagi.

Una scelta molto attenta dal momento che, da tempo, ci eravamo accorti che gli zoccoli (quelli duri)

trovavano la loro ragion d'essere soltanto nelle menti di nostalgici pensatori.

Certo si prospettano tempi difficili per i produttori di lampadine e affini, ma ne gioiranno le farfalle che, senza luce, riacquistando il senso dell'orientamento, potranno finalmente uscire dai lampadari!

E le zoccole (sostantivo femminile plurale)? Quelle restano, come sempre, in mezzo a una strada!

Ma sar pi difficile sparare e chiss che non si riesca a trovare un po' di Pace...

E se pace non troveremo, nessun problema, perch con l'introduzione "dell'onorario del commercialista" (quello che ha l'anima con la ritenuta d'acconto e il CAP e per questo dobbiamo onorarlo)potremo dormire tra due cuscini, di piume o ad aria, vale a dire leggeri come il nostro portafoglio, dal momento che, in previsione del fatto che resteremo senza un cent, il portamonete stato tolto. E cos saremo tutti belli ripuliti come il water...

Eh s, perch una delle "new entry" il detergente per il bagno che costringer le varie Rosette, Gine e Marise a compiere quei servizi che si sono sempre rifiutate di fare, forse perch i contributi per il cesso non erano compresi nella busta paga.

Spenderemo un po' di pi, ma vuoi mettere che profumo!!! Non sar mica un nuovo trucco della Mamma?

In tempi in cui si cura molto l'estetica (il meglioapparirecheessere... infatti le Madonne non appaiono pi a nessuno), l'altra eliminazione non poteva non ricadere sulla storica e stoica canottiera, cos avremo operai e contadini (che nei campi coi cavalli ci andranno con le infradito cinesi) con abbronzature pi uniformi e una salute di ferro.

Tutta la nostra comprensione va a rematori e gondolieri e, naturalmente, ai fratelli Abbagnale. Che dire loro?

Non tutte le ciambelle riescono col buco! E meno male, che tra buchi nell'acqua e buchi nel latte...

Una ciambella senza buco, con un po' di fantasia, la si pu chiamar focaccia, allora mi chiedo: " Il paniere ideale non conteneva forse focaccia, mele e vino?"

No, mi sbaglio, le favole non esistono... ma i miracoli a volte accadono!

Ah!, una cantatina, per concludere, ci voleva proprio.







P.S.: Se non altro i baci, senza pi le nocciole, avranno maggior spazio per i pensieri d'amore!


Id: 53 Data: 23/08/2010 09:58:27

*

Di quando in quando



Di quando in quando l'amore
fa capolino
come un grillo
solleticato da uno filo di paleo
dentro la sua tana.

Id: 52 Data: 21/08/2010 22:00:33

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Scatola cinese



Talvolta la noia

- artefice di uno sbadiglio
(presa di fiato
di un ispirato respiro
che s’allarga
in un espiato sospiro) -

s’inventa di tutto
per farci divertire.


Id: 51 Data: 21/08/2010 15:13:22

*

Quando un pensiero


Quando un pensiero
- stanco di volare -
si posa
a volte si posa sui fili del telefono
tra le rondini e i passerotti
trasformandosi
in un garrulo cinguettio

Id: 46 Data: 12/08/2010 11:54:55

*

... e se fosse per sempre?



Mi sa che ho finito di nuovo l'inchiostro...
Mio Dio!, e se fosse per sempre, questa volta???

Id: 41 Data: 08/08/2010 13:01:23

*

Domande...



Ma chi il leone? Chi ruggisce o chi gli chiude le fauci?

Id: 39 Data: 06/08/2010 10:29:57

*

morte bianca



quando una morte cerea
sopraggiunge sollecita
(e illecita)
vestita di una lunga bianca veste
con due spade nelle mani
(inettitudine e imprudenza)
schiaccia
come si schiaccia
un verme restituendolo alla Terra
- Madre che abbraccia un figlio
piangendo pietosamente -

Id: 35 Data: 29/07/2010 11:02:32

*

Ogni giorno



Spazzo
struscio
spolvero
lustro gli specchi
sprimaccio i cuscini del salotto
m'affaccendo e m'affanno
ogni giorno
perch il giorno
entrando nella mia casa
s'accomodi e si senta suo agio.

(a volte mi trucco...
per sembrargli pi bella)

Id: 33 Data: 27/07/2010 11:00:30

*

Perch le donne?

(riflessione di un uomo sulla felicit)


Non ho pi calzini nel cassetto.
Il cestello dei panni sporchi
trabocca.
Non pi tracce di rossetto
sul colletto delle mie camicie
soltanto un riga scura
che non so come lavare.

Perch le donne
quando ci lasciano
si portano via tutto,
anche il sapone?


Id: 24 Data: 19/07/2010 14:00:11

*

La colpa dello sguardo



Una gonna sfiorita
ondeggia lenta
e dafa veste
ancora un giorno

(Si trasuda inerzia)

Fermo resta locchio
e muto
dentro al suo sguardo
colpevole di queste
lame di dolore
schegge di cristallo
nel petto
ma non n ferito il merlo
che zampetta circospetto
con un lombrichetto nel becco
sullerba del giardino
sfilacciata e gialla.


Id: 17 Data: 13/07/2010 11:16:38