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Raccolta di pensieri di Fabiana.Scapola
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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La ricerca del volto umano dell’amore

 

La ricerca del volto umano dell'amore

 

Ieri ho letto l'ultimo messaggio del 2 di Medjugorje ( 2 novembre 2019 "Cari figli, il mio diletto Figlio ha sempre pregato e glorificato il Padre Celeste. Gli ha sempre detto tutto ed ha confidato nella sua volontà. Così dovreste fare anche voi, figli miei, poiché il Padre Celeste ascolta sempre i suoi figli. Un unico cuore in un solo cuore: amore, luce e vita. Il Padre Celeste si è donato mediante un volto umano, e tale volto è il volto di mio Figlio (...) la vostra anima, ed essa è la cosa più preziosa che veramente vi appartiene. Vi ringrazio! ")

in particolare mi ha colpito la frase "Il Padre si è donato mediante un volto uano" e mi sono ricordata una poesia che avevo scritto tempo fa. Una poesia nel contempo una preghiera:

 

Se sapessi dove tu sei

 

Se sapessi dove Tu sei mio Signore, verrei a te e l'azione della tua presenza sgretolerebbe la calce che mi mummifica.

Ma io non so dove tu sei. Nell'ostia, eri qui Amore che non muore, Amore che eternamente vive.

Nell'ostia tuo corpo e tuo sangue.

Ma i tuoi occhi dove per me si schiudono? Le tue mani dove incontrarle per sentirle sulle mie spalle?

Dove il Tuo petto per posarvi il mio capo mentre le tue braccia a Te mi stringono?

Mio Gesù Amore vivente dove tu sei? Sapendolo verrei a te.

E se tu vieni a me che io sappia reggere il tuo avvicinarti, che sia fulmineo ed io non scappi, che le tue braccia subito mi cingano con forza ed acquietandomi le tue labbra trovino le mie.

Dove tu sei Gesù essenza d'amore; dove, sentimento d'amore; vita del cuore.

Spolvero il tuo viso, duro e rigido il tuo corpo, dove sei amore che non muore? 

Dove sei tu che eri qui per me vivo ed amante, dove hai lasciato il calore della pelle, il rossore delle guance, la tenerezza del sorriso, la morbidezza delle braccia...

Dove tu sei amore che non muore.

Poggio la mano sul velo di marmo che il tuo viso ricopre e desidero la vita, ti chiamo alla vita mio Amore che non può morire.

Poggio il mio corpo sul tuo corpo e il tuo cuore non mi può non sentire mentre il mio geme nel chiamarti.

Il mio viso accanto al tuo, qui il mio respiro.

 I miei occhi contemplando i tuoi chiusi ne pregano l'aprirsi, Amore ritorna.

Le mie labbra attendono, desiderandole, le tue.

Torna vivo tu per me.

(scritta nel giorno del Corpus Domini del 29 maggio 2016 e presentata al concorso letterario Carta e Penna nel marzo-aprile 2017 a Torino....e ho tentato di farla avere a colei che speravo fosse il volto umano dell'amore per me...)

Bene, vorrei che il Padre che è Amore mi facesse relamente la grazia di donarsi attraverso un volto umano... siamo tutti suoi figli se ascoltiamo la sua voce, e il volto di ogni figlio è volto del Padre e Volto dell'Amore. 

Un volto umano in cui si incarni l'amore per me, l'Amore perfetto che Tu sei, l'amore che merita di essere chiamato Amore come Padre lo meriti Tu..

Dio è Amore.

 

F. Scapola

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Abuso, violazione....custoditi

 

Abuso, violazione....custoditi

 

La vita, purtroppo e non per fortuna, è una continua esperienza di abusi - violazioni - prepotenze - violenze a cui troppo spesso fa eco la nostra impotenza. Impotenti per condizione, magari stato sociale, forza fisica, povertà economica, assenza di indipendenza e autonomia piene.

Impotenti per scelta.

Noi che, come diceva anche un mio commentatore che colgo l'occasione per ringraziare, scegliamo uno stile diverso dalla superbia;

noi che cerchiamo di andare verso l'alto nonostante sappiamo che ogni istante cercano di tirarci giù;

noi che non usiamo la violenza e non ci imponiamo con la forza...

benchè ciò non significhi assolutamente dire sì all'abuso e a tutto il resto.

Troppo spesso in questo la comunicazione è inefficace scambiano la bontà per tacita accondiscendenza al sopruso e alla violazione;

la scambiano per silinziosa rinuncia al diritto.

Voler essere migliori, volersi guardare allo specchio potendo esser fieri del proprio volto non significa dire sì a tutto ciò che è male e tantomeno lo comporta.

Poco fa pensavo che dalle piccole (o fin nelle piccole) cose siamo vessati da chi ci sta intorno, amiamo un vestito.. ce lo rovinano.

Abbiamo appena comprato la macchina nuova.. la rigano o iniziano a chiedertela in prestito per farci un giro...

..prendi una bottiglietta d'acqua ti chiedono di dargliene un pò e magari tu non te la senti più di berci dopo che ci si sono attaccati...

Fai una vincita, prendi la liquidazione... iniziano ad aspettarsi chiossa che..

Fai spesa all'ingrosso eccoli pronti a venire a cena...

..un prosciutto intero..due giorni ed è già finito..

...sigarette, caramelle, fazzoletti...scrocconi intorno.

Questo tanto per dire..

Ma c'è molto di più, violazioni tanto delle proprietà private quanto dei diritti d'autore fino alle appropriazioni indebite;

uso illecito dei mezzi e delle cose altrui;

furti continui: dalle piccole cose a truffe economiche, a raggiri, a furti di identità digitale e giuridica... e tanto tanto altro..

fino alle violenze domestiche, alle molestie sul luogo di lavoro, al mobbing o al bullismo reale (anche nonnismo) e virtuale..

..al non rispetto della nostra volontà o del nostro pensiero da chi con noi vive a braccio a braccio..o gomito a gomito.. la negazione del diritto di parlare, esprimersi... dissentire..

...e pensavo invece a quanto fosse più bello l'essere sereni nel "beato possesso";

pensavo al senso vero del giubileo che era una festa grandissima in cui ciascuno tornava in possesso del "suo";

pensavo ai dieci comandamenti dove il rispetto della proprietà altrui e delle sue cose tocca vertici altissimi e magari assume una delle sue massime espressioni "non desiderare ciò che è di un altro".. non "non chiedere" ma proprio non desiderare... non ci guardare proprio a ciò che non è tuo..

..non volgere proprio il tuo sguardo al possesso di un altro, lascialo in esso sereno.

Anche il tempo di vita, lo spazio fisico.. lascia in pace l'altro..

..e Dio questo lo chiede anzi lo comanda e lo dona.

A questo punto mi viene spontaneo chiedere a Dio di farmi vivere dove la sua legge è rispettata; e non si dica che lo è fra i comuni cristiani..

..se Dio comanda l'uomo obbedisce per il timore di Dio..

Dio comanda e tutto è fatto...

..e invece chi si dice cristiano magari ha le copie delle tue chiavi e apre la tua macchina, la tua casa, la tua stanza e vi si aggira e tocca le cose come se ne fosse il proprietario..

Chi ci difende non appena voltiamo le spalle..?

..e allora penso che la legge di Dio è veramente una custodia e chiedo a Dio di far rispettare la sua legge di farla vivere.

Io voglio che la legge di Dio si attui, voglio in essa vivere e che sia veramente quella famosa custodia in cui vivere in pace...

E non si dica che scegliere un amore omosesssuale è trasgredirla..

..perchè non compiere atti impuri è ben altro..

..l'amore non implica l'atto impuro..che loro per giunta "si concedono di prassi".

..il luogo in cui vige la tua legge.. anche questo è tuo regno e anche questo è beato possesso.

Il tuo regno è il luogo in cui la tua legge è rispettata e io desidero viverci..

Sia anche il mio essere tuo Regno e salva e libera la mia persona dalle violazioni, dalle intromissioni, dagli invischiamenti, dalle volontà illegittimamente impositive e pretenziose su noi..

Anche la nostra persona, il nostro essere è "casa" e noi siamo "casa di Dio" e non si accede in casa altrui senza invito e senza consenso...

Violazioni di domicilio....nella sostanza dell'essere.

Vivi nella tua casa e stai nei tuoi confini...

..lascia in pace la mia e stanne fuori se non sei invitato..

..e Dio questo lo fa per me, lo comanda per me al di là della mia debolezza..

Vorrei Padre veder compiersi la tua parola, il tuo comando.. tu parli e tutto è fatto e nessuno può trasgredire la tua voce.. voglio essere tuo regno voglio vivere nel tuo regno dove vige e viene rispettata la tua legge.

Voglio da te essere custodita e vivere in pace... e forse lo vogliamo in tanti..

 

F. Scapola

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tu chiedi perdono perchè ami me

 

Chiedi perdono tu 'chè ami me

 

Sfoglio un Ropporto annuale di Amnesty international, sottotitolo "La situazione dei diritti umani nel mondo". Sfoglio le pagine per rendermi conto di quello che succede nel mondo. Anno 2014-2015 pagina 21 "Conflitto",  volto pagina, in grassetto, negazione dei diritti fondamentali.

Pagina 24, fallimento nel garantire la giustizia; ancora, povertà e privazione; discriminazione e emarginazione, abuso di potere (questo lo penso io); Sgomberi forzati, demolizioni abitative...ruspe; libertà negate e qui segue un dizionario intero.. uccisioni illegali, perchè poi esistono pure quelle legali: pena di morte; sparizione forzate, sequestri; tortura e altri maltrattamenti vari... siamo solo a pag. 33 e non abbiamo menzionato ancora nulla...

Ma sembra che il mondo si sia accanito:

il peccato più grande è amare me!

 

F. Scapola

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Se non posso Amare nulla posso dare

 

Se non posso Amare nulla posso dare

 

per un consacrato

per un religioso

per un credente

l'amore ha un abito solo

sacramento chiamato e in opera operato

 

 

per un uomo con la sua sposa

per una donna col suo marito

per un bambino

l'amore ha un solo vestito,

una veste sola, parte dal cuore quella luce radiosa

 

Io son fabiana ad amare non so amare

sacramenti non ne posso amministrare

quindi a te cosa posso dare?

 

la chimica mi resta

quella la via che

spontanea mi salta in testa

 

due elementi posti in soluzione

ecco pronta una reazione

siam di fronte io e te

senza sacerdoti e senza re

chiudo gli occhi chissà che c'esce se una reazione pur s'avvia

o siam qui inerti per compagnia.

 

F. scapola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Amando amo te

 

Gesù amando amo te

Gesù io credo che io con l'altro/a amo te

perchè tu sei l'amore che amo.

senza l'amore io e l'altro

io e lei di fronte

non siamo un caxxo.

Solo se c'è l'amore che ci unisce e fonde

solo se c'è l'amore ci amiamo

e l'amore sei tu non noi

quindi amando amo te

perchè amo l'amore che c'è...

se non c'è amore ci si lascia

si torna estranei

separati e lontani..

qundi ci si amas se c'è l'amore

ci si ama se ci sei tu

e se ci amiamo allora tu ci sei

e sei il nostro amore

amandoci amiamo te

 

F. Scapola

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scusate,senzacorpo,l’uomo morto è maschio-femmina o persona?

 

Scusate, senza corpo, l'uomo morto è maschio femmina o persona?

 

scusate

ma senza corpo

l'uomo morto

è maschio, femmina o persona?

che io sappia

il sesso sta nel corpo

ma nella cassa l'ha lasciato

chi lassù o di giù

se ne è andato.

quindi nè maschio

nè femmina

può esser considerato

solo persona è giustamente chiamato.

e se ancora ama

la moglie i figli

i fratelli e li amici

li ama senza quel tratto distintivo

pur essendo lo stesso ora

lo stesso che fù allora.

è il medesimo

il petto e il cor lo sente

è proprio lo stesso parente.

e se nulla è cambiato

nè maschio nè femmina

per il tuo cuore è stato

ma le persona che hai amato.

ed è così signori miei

se eterno è l'amor

e se eterni siamo noi

e se il fral qui è lasciato

fra persone sto gioco è giocato.

 

Un corpo ci verrà dato...

per esser persona

persona come Dio è chiamato.

 

F. Scapola

 

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Uscita, una via d’uscita

 

Uscita, una via d'uscita

 

ieri ho visto un film che volevo vedere da tanto tempo, si intitola "veloce come il vento" in tanti punti e momenti mi ha toccato ma un paio di cose gridano dentro me perchè troppo reali.

La società è uno schifo e ogni disagio è spia del fallimento sociale se non addirittura della sua cattiva intenzionalità. In questo film c'è l'abbandono genitoriale, la tossicodipendenza del figlio maggiore, la morte prematura di un padre forse a metà, la figlia minorenne che deve occuparsi pur non potendo di tutto e di un fratellino forse di dieci undici anni che intanto cresce in mezzo a tutto questo. Lei che si "butta" via, spreca, si gioca la sua prima volta da ubriaca per una scopata in macchina e....loro sono i fortunati della vicenda.... 

La compagna di lui no, lei non è fortunata.

La compagna del fratello maggiore tossicodipendente che rientra in casa dopo dieci anni e più alla morte del padre che nemmeno riesce a vedere quell'ultima volta che, padre stronzo, aveva ancora conservata la sua macchina... 

Lei era quella che nella famiglia non c'entrava era la persona fuori dalla storia, la tossicodipendente che non era neanche sorella o parente ma solo la "donna di lui" che viveva senza più rispetto per la propria persona, viveva avendo cestinato la propria dignità.

La sua storia nel film è drammatica, aiuta un pò lo svolgimento della vita della nuova piccola comunità, fa il "peso" per degli allenamenti, mantiene al mattino il fratello minore se non è un giorno di scuola, ma non ha una sua vita è solo la "donna" drogata di un fratello che non deve usare il bagno degli altri nè la biancheria nè il latte per la colazione... ma forse a questo neanche ci fa caso.

...lei va via quando il bambino la vede "star male" per la droga... questo lei non lo voleva proprio, e questo non regge.. chiede di andar via ma lui non va con lei. La lascia in un luogo squallido di degrado dove il suo corpo è usato da chicchessia magari per una sola pasticca.. neanche ci pensa più a sè stessa...

...e non può essere così.

E' l'unica che alla fine del film non torna, è l'unica che non vince, è l'unica che non esce e questo non può essere.

Deve esserci un'uscita anche per lei una soluzione possibile.

E se lei fosse vera vorrei che dal suo cuore nascesse veramente un "basta" basta a quella vita "basta" a quella storia ma un basta forte e convinto. Un basta ed una preghiera a Dio dal profondo del cuore. Dentro la vita c'è; è dentro quella vita che non ha più la forza di uscire o di farsi sentire dentro quella vita c'è e tu devi credere ancora in lei.. devi chiedere a Dio che quella vita ritrovi la forza, che quella vita rifiorisca e ti conduca che la realtà per grazia si apra e tu trovi la via per venir fuori. Gli angeli del cammino ci sono a volte silenziosi e a volte invisibili ma ci sono. Tu devi dire il tuo basta profondo devi pregare che la vita, quella sana, rinasca dal di detro e che dall'alto Dio liberi illumini e apra la strada e ti inondi della sua grazia. Ma dal profondo di te devi parlare ed in fondo del tio essere solo il profondo è rimasto.. lascia che parli una volta ancora a chi quella voce non può non ascoltarla. e si deve aprire nella società una vita, uno stile, che anche noi vogliamo vivere. La società deve cambiare. Il tossicodipendente deve riacquistare il benessere fisoco e psichico ed economico. Prima quello fisico, fosse anche attraverso i centri delle star... che ci sia dalla palestra al centro estetico ai supercibi, quelli super nutrienti dove ne basta un pò (che il loro stomaco non regge) per dare tanto. E quando la vita nel fisico torna, quando il corpo riprende energia e vitalità allora l'uomo riprende la vita.. devono tornare ad apprendere... studiare, curare un hobbie una passione, la loro... e con essa andare avanti anche economicamente nella vita...

Di "basta" e prega che la tua vita rifiorisca sana da dentro chiedo che dio apra la strada, che tu stia bene che tu viva forte e sana e felice lo voglio anche io mi fa male vederti così....fosse anche solo attraverso la tua parte che un attrice mette in scena....

Se potessi parlare con il personaggio del film le direi: "Di basta e magari quel bambino puoi aiutarlo a crescere anche tu. Di basta e magari di quel bambino potresti essere madre tu, una madre quella che lui ha perso perchè la sua lo ha lasciato...e tu per amarlo torni a vivere.. la migliore delle madri.. che questo il tuo cuore voleva..."

 

F. Scapola

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Non dovrebbe essere così: problema di fede

 

Non dovrebbe essere così: problema di fede

 

L'altro giorno parlando in sala professori con dei colleghi ad un tratto ho preso coscienza che non credo che Gesù faccia bene alla persona. In effetti non lo porto mai e forse non lo ho mai portato, non ho mai detto credi a Gesù, non lo metto mai in mezzo alle discussioni e non lo penso mai come soluzione a qualche problema mai o molto raramente. Talvolta con chi ha fede lo nomino ma mai come un toccasana o un rimedio o una formula magica. Questa mattina mi sono svegliata pensando che non mi interessa niente se chi siede sulla cattedra di Pietro non giova affatto all'anima dei fedeli.

Insomma sono due cose che così non dovrebbero essere. Per la prima mi consolava il fatto che Gesù stesso ha detto di se che è la Via la Verità e la Vita.. la via che conduce al Padre, la Verità che illumina e libera e la Vita che ancora non conosco.

Questo lo credo. Però resta che non lo sento bene per l'altro perchè non lo ho mai sentito come bene per me, e forse il bene è in quella vita che ancora manca.

Diciamocela tutta per la vita attuale altro che portatore di conflitto o di dissenso, Gesù è un vero e proprio casino e ciò che c'è di buono o di bene o di bello nel vangelo è la parte che non si compie e che manca alla realtà.

Nessun povero vi sia fra voi, nessun bisognoso, gareggiate nello stimarvi a vicenda, da questo vi riconosceranno da come vi amate,

Resuscitate i morti, guarite i malati. Fra voi non ci sia alcun infermo.

..e dove è tutto questo? Lo hanno spostato come promessa nell'aldilà.

A me non sembra che Gesù parlasse per un dopo la morte, anzi diceva chiaramente il centuplo al presente e nel futuro la vita eterna. Al presente non solo il centuplo ma il guarite, il resuscitate, il non vi sia alun povero o bisognoso..al presente gareggiate nello stimarvi a vicenda e al presente da come si amano saprete che sono mie.

Tutto questo non c'è.

Questa, però, non è la mia parte ma forse è una parte del perchè mi trovo a pensare in questo modo.

Non credo che Gesù vinca il reale, che abbia la forza di dirigere la realtà, di risanarla malgrado tutto eppure è la battaglia che interiormente compio e porto avanti. Dentro di me voglio e vivo affinchè questo regno si compia e tengo dritta la cloche nonostante le perturbazioni del volo, sollevo con forza la leva dello scambio dei binari per far andare dritto il treno della vita, insomma io ci sono per questo regno... ma lotto da sola. Perchè tanto fuori non funziona. Comanda e tutto obbedisce, parla e tutto è generato.. ma dove? Dice anche alla tempesta "calma" e il cielo e il mare si acquietano..

Ho sperimentato che buttata al di fuori questa parola Gesù è inefficace e dirlo serve solo a diminuirne la credibilità, dire che il papa non sa condurre il popolo dovrebbe significare contemporaneamente che qualcun altro ne sia, a mio avviso, in grado. Dire che non è questo il modo non basta ad un popolo bisognerebbe anche dire è quest'altro.. e questo non potrei farlo.

A mio avviso bastano e ci sono i dieci comandamenti che non vanno mai traditi in alcun punto.

Resta, di fatto, che questa salvezza delle anime a me non interessa. Se la persona non sta bene qui a me non interessa parlarle di una salvezza futura e mai sperimentata nè mai vista nè tantomeno conosciuta; parlarle di un dopo beato mi sembra una ingiusta presa per il c*.  Gesù non ha mai detto così, ha sempre agito per asciugare ogni lacrima al presente, al presente ha eliminato la causa ad ogni dolore e al presente rimproverava e correggeva.

Ecco quello non si fà e questo non si può... e allora in realtà chi lo sente questo Gesù?

 

 

 

 

 

 

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Come un pugile vivere

 

Come un pugile vivere

 

Vivere come un pugile, 

amo il pugilato 

e so incassare..

sono un grande incassatore

un pacifico incassatore

perchè conosco bene il segreto di chi sa incassare.

ed ecco il segreto:

Un grande incassatore

mentre incassa ricorda che ben incassare significa poter sferrare quel colpo 

quell'unico colpo vincente;

e attende quasi felice sotto i colpi che quel momento arrivi

perchè lo sà 

più colpi avrà ben incassato

ed eternamente

ed immensamnente

ed incommensurabilmente maggiore

sarà l'energia che potrà sferrare nel suo.. 

e carica e carica colpo dopo colpo.....carica..

Oggi vivo come un pugile all'incontro decisivo con la vita

incasso con pazienza 

incasso bene 

e non importa che traspaia il dolore o la stanchezza

o che sotto qualche colpo barcolli

non importa

l'importante è conservare la consapevolezza di ciò che si sta vivendo e facendo l'ultimo round dell'ultimo incontro..

e del perchè si sceglie questa strategia, l'unica qui vincente.

Lei fa pugilato, io incasso da 45 anni e qualcosa avrò imparato.

Ho imparato che studiare il nemico è necessario per vivere,

capirne le mosse, i colpi

ma soprattutto ho imparato che il nemico va steso

non tanto per la vittoria

quanto per la vita

per non dover incassare per tutta la vita

bloccati da uno che colpisce come un pazzo furioso

e tu non sai neanche il perchè...!!!

E allora unica è l'uscita:

lo devi stendere e per sempre.

Ed ora lo so,

quel colpo in canna

io lo ho....!!!

 

F. Scapola

 

 

 

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Parlando di sentimenti

 

Parlando di sentimenti

 

Cosa è accaduto?

 

Io cerco... attendo ..desidero con timore l'amore.

Non è senso nè contenuto condiviso ciò che per me questa parola significa..

sono anni che non ci si comprende ormai ma solo quello è per me l'amore.

Ora cosa sia questo amore che è lo stesso nome di Dio io non lo so..

come lo si viva e come si arrivi a viverlo non lo so..

però voglio camminare nei miei sentimenti da sola come fa ogni essere umano.

Sono un tipo tranquillo che non cerca molto, la mia vita è semplice temo ancora che aprirsi alla relazionalità possa subito significare lasciarsi ferire e non vorrei soffrire mai più.. fa male sai, fa tanto male sai..

Questo è il punto io non voglio soffrire mai più e forse questa è anche la volontà che muove un soggetto autistico.. evita .. evita di.. per evitare che.. però poi la vita relazionale ti si chiude e forse non va bene..

..non puoi vivere evitando di... ...per evitare che.. 

e che fai però di fronte all'irragionevole aggressività e prepotenza altrui?

Come ti dispieghi? 

Io quello aspetto per la mia vita, la possibilità di vivere l'Amore ma magari quello vero ..il sogno grande ..il sogno bello

della vita..

Intanto il primo passo è aprirmi all'altro,

aprirmi senza vivere l'apertura

e già mi accorgo che non è un aprirsi

ma riprendere, rioccupare, lo spazio del mio corpo.

Ridistendersi in esso

...dispiegarsi

...schiudersi da quell'essere crature compresse..

è riprendere il proprio spazio di volontà,

capìti i pesi delle

altrui volontà, giudizi, pretese, prepotenze e abusi e coercizioni

..capìti e superati anche solo in quel

"non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo"

lasciare che il mio essere si ridistenda nel mio corpo

con le proprie qualità e virtù, con il proprio sentire si senta libero di esistere anche se subito al di quà c'è l'altro essere umano

esistere senza temerlo..

essere sè stessi avendo il corpo come confine naturale,

margine di definizione, spazio d'esistenza.

 

F. Scapola

 

 

 

 

 

 

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Figli di sacerdoti

 

Figli di sacerdoti

 

Figlio di Sacerdote.

Già un sacerdote il linea di principio non dovrebbe poter avere figli, ma se li ha e li abbandona è il massimo dell'assurdo.

Come fai ad amare un estraneo se rinneghi Tuo Figlio?

Che vita gli stai dando; dico a lui e alla donna e alla compagna con cui hai vissuto...l'amore?

Hai distrutto la vita di chi ti ha amato, ne hai infangato l'immagine sociale, calpestata la dignità e trattato tu stesso loro come una vergogna. Una vita ai margini gli hai destinato: stigmatizzati. Hai avuto un figlio, volevi abortisse? Non si uccide la vita che non è umano; allontani tuo figlio, lo fai crescere senza padre e non è cristiano. Eppure la Chiesa che ti suggerisce (a te) sacerdote?

Stigmatizzati perchè hanno amato te e abbandonati perchè hanno amato te.

Figlio sventurato e solo che ha avuto un sacerdote per padre. Quanti saranno?

Loro il tuo scheletro nell'armadio.

Da allontanare; magari qualche assegno talvolta sottobanco.

Che vita assicuri loro? Che responsabilità ti assumi tu che parli di maternità e paternità responsabile, di doveri verso il coniuge o il genitore dei propri figli?

Tu che credi in questo, tu stesso che fai?

Cosa lasci a tuo figlio, che futuro lo aiuti a costruire, con quanta serenità di vita vuoi farlo vivere?

A volte lo dico anche a quei folli dei 5 stelle, ma siete pazzi a togliervi uno stipendio o a tagliarvelo se anche voi avete messo al mondo dei figli e a maggior ragione che conoscete lo stato della realtà sociale non potete fare i Kamikaze per voi e per loro. Tenetevi quei soldi almeno per i vostri figli! Che il lavoro è sempre meno e il costo della vita sempre più alto...

Hai strutturato una famiglia? Prenditene cura e riconoscila pubblicamente. Ammetti di aver amato quella donna e magari di amarla ancora e ammetti che per te amare è peccato.

Chiedi scusa al popolo ai fedeli di aver amato.

Chiedi scusa di aver messo al mondo un figlio.. ti capiranno molto di più che se li abbandoni e li rinneghi...

Ti stimeranno molto di più se ammetti l'errore prendendoti cura di loro.

Poi non potrai fare più il sacerdote perchè il sacerdote non ama di quell'amore... peccaminoso...

E che fai?

Il padre disoccupato e magari inizi a capire che chiedere il volontariato a chi non ha lo stipendio non è intelligente, chiedere di aprire al lavoro sottopagato (quello collegato all'accoglienza) forse lo è ancor meno e ora lo capisci perchè hai messo su una famiglia e non sai di che campare se non fai il sacerdote.

Chiedi scusa se hai amato e vivete assieme da fratello e sorella perchè i cristiani l'amore non lo fanno.

..ma non lasciare tuo figlio, non lasciarlo crescer solo.

Non lasciare la tua compagna se veramente l'hai amata.

Lascia il sacerdozio se proprio devi...sei un uomo..

 

F. Scapola

 

 

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Arte e scienza

 

Arte e scienza

 

Oggi "La Recherche" in home page mi ha presentato questo spunto riflessivo.

Anologia Arte-Scienza. la cosa più banale sarebbe stata quella di pensare al numero aureo, ai frattali, alla bellezza dell'imperfezione detta con meno eleganza rugosità.

Invece al di là di ogni formalismo che sempre correla l'arte e la scienza come tecnica o metodo logico rappresentativo ho pensato a quel famoso intermediario "La Verità".

In che rapporto sono l'arte e la scienza dipende dal loro individuale rapporto con la verità e la ricerca anche espressiva della stessa... (...)

(...) Se pensi alle scienze esse sono introspettive e intelligenti nel senso di intellig(h)entia, intelligo, guardar dentro. Cercano di cogliere quel qualcosa che anche il poeta ricerca per poi comunicare "in chiaro e lucido verso". L'arte coglie qualcosa che talvolta neanche lei sa', esprime ciò che non conosce eppur l'investe, fornisce senza saperlo il risultato alla scienza.

....ma agli eredi mai nulla si toglie, specialmente in tempi così.

 

F. Scapola

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Cosa cerco oggi

 

Cosa cerco oggi

 

A chi mi chiede cosa cerco oggi di solito rispondo "nulla" eppure il mio cuore anche se in maniera sommessa e tenue, eco remoto di un amore lontano, qualcosa attende.

Liberi da liberi per diceva un sacerdote carmelitano, liberi da liberi per..

Oggi non voglio perder tempo giocandomi sentimentalmente o investendo in cose inutili o poco utili, in chiacchiere e compagnie, così occupandomi o peggio vincolandomi a realtà limitanti o soffocanti... che sarebbero ben presto soltanto catene alla mia libertà.

Oggi attendo che compaia al mio orizzonte una persona profondamente libera da tutto e da tutti un totalmente libero anche nel profondo, libero da paure, condizionamenti, falsi rispetti umani, da formalismi, prassi.. imprendibile da ogni ricatto psicologico, dipendenza o schiavitù relazionale o affettiva... libero da....tutto

....e libero per me..

...libero per me...

..una persona che sia totalmente libera per me.. e che voglia con me spendere e giocarsi tutta la propria libertà..

..ecco cosa in fondo attendo..

...ecco cosa vorrei..

 

F. Scapola

 

 

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Un ’Porcaio’ o un ’Bordello’

 

Un "Porcaio" o un "bordello"

 

Se nel mio animo si affaccia un amore onesto che autentico chiede di essere vissuto, io lo accolgo e lo vivo serenamente e in pienezza. Se amori onesti e veri si affacciano nel mio animo e singolarmente chiedono di esser vissuti io li vivo..

..un insieme di cose oneste e vere, per quante e diverse possano essere non daranno mai vita a nulla di non onesto o non vero, nè tantomento "sporco" come un "porcaio" perchè in esse non vi è.

E se in ciascuno non è neanche nella somma dei tutti vi sarà.

Ed è così: nell'immaginazione si presenta una persona anzi il presentimento della sua presenza, un immagine senza volto di sostanza,  si vive un momento assieme..un momento che sia di intimità o di amore..o di passione.

Dove nasce il problema? I non invitati, gli infiltrati alla festa, i non onesti che non passano dalla porta ma dal recinto.. questi fanno il porcaio o il bordello..

Chiudere i confini; far sì che realmente possa entrare solo chi ha "l'abito nunziale" chi vuol realmente vivere quell'amore onesto che ha nel cuore, quello stesso amore che lo sospinge, lo chiama, ad entrare...a quella festa a quelle nozze...a quel momento d'amore..o di passione

 

F. Scapola

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I perchè della relazionalità

 

I perchè della relazionalità.

 

Molto spesso la bocca tace, il peso della negazione della convinzione opposta degli altri non la porta ad esprimersi liberamente anzi toglie fiato ad ogni parola.

Vorrei dire, cosa vorrei dire che mai esprimo?

Se ti piaccio non è colpa mia, se nonostante tutti i miei difetti fisici o limiti ti piaccio non è colpa mia. Se mi osservi da una vita e nel tuo cuore è nato amore per me perchè ti poni dinanzi a me come aspettando che sia io a cercarti, io che non ti conosco? Come partire con la convinzione che sia io a provare interesse se non ti ancora mai visto? Se poi in te hai gia rifiutato la possibilità di aprirti a me di farmi partecipe, donarmi la conoscenza, di ciò che il tuo cuore prova per me se non mi riversi "contro" tutto il negativo che pensi su di me anche solo per cancellarlo in un onesto confronto; se già sai che non vuoi andare fino in fondo con me, se sai che non vuoi raggiungere la profondità massima a cui il nostro legamen può giungere..

..se questo già lo sai e me lo comunichi..come pensi che io possa o voglia aprirmi o interessarmi a te che già hai chiuso a me alla nostra reciprocità o pienezza di legame?

E' normale e ragionevole che se io so questa tua disposizione mi disinteressi di te e mantenga distanza e separazione.

La reciprocità è una scelta del cuore, un volere che la relazionalità raggiunga la sua massima espressione nel desiderio di amare ed essere amati veramente, di accorgersi e cambiare, di divenire amore con l'amore. Amore che non è astrazione ma pienezza di bene e virtù, di qualità e azioni, creatività e gioia, fecondità e vita, amore che è Dio.

Io vorrei dirti, sei tu che ti senti interiormente attratto verso me, tu che mi osservi da una vita, che mi ascolti e mi vivi, tu che vedi in me ciò che ami ed io ti accolgo io mi apro se tu sei sincera se tu questo vuoi viverlo e lo, realmente, vivi.

Sei tu che mi vuoi.

Ed io ci stò a raggiungere il punto massimo la profondità più intima che la relazionalità può raggiungere...che non devi ora tradurre con corporeità ma con amore.

Io ci stò se tu ci stai ma completamente e liberamente senza limiti vincoli o misure..quell'abbandono totale di chi è formato e sempre si forma;

perchè questo legame prevede che nel contempo la tua persona divenga sempre più se stessa in pienezza, completamente se stessa costituita formata e forte rispondendo alla propria creaturalità in coerenza di sviluppo con la propria essenza creaturale.

E' un pensiero... ..non spostarti su un interesse fisico, sul mi piaci del fidanzatino o corteggiatore.."ascolta il tuo cuore esso conosce tutte le cose" diceva qualcuno, il tuo cuore, la tua anima, il tuo spirito, la tua vita.. dove la tua vita più si esprime e mai torna mortificata dove la tua gioia esplode e non è tristezza..

Ma la maturità di una scelta... ..la forza di viverla è "quasi consacrazione, vocazione, entrare in una vita nuova uscendo dalla propria terra e dalla casa del proprio padre" ...questa forza chi la ha?

 

F. Scapola

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