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Raccolta di pensieri di Giovanni Baldaccini
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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Gaza

 

Sono stato a Gaza, ma non sono tornato. Tornare da Gaza vuol dire sopravvivere. Non fisicamente. Sopravvivere non fisicamente è difficile.

Andare a Gaza vuol dire un’immersione nell’aspetto concreto del Nulla, dove trovi quello che il Nulla incarna quando ti senti di non esistere.

Vuol dire anche provare quello che il Nulla prova: dolore, inesistenza, ininfluenza, sopraffazione, svuotamento e un senso forsennato del desistere.

A Gaza ci sono stato quando ho desistito.

Desistere vuol dire non avere nemmeno più pietà.

A Gaza ho avuto fame, freddo ma non paura. La paura è una cosa piccola rispetto quello che provi a Gaza. Poi non lo provi più.

Le donne di Gaza hanno volti invisibili. Nascoste dall'inferno, sognano.

Gli uomini stanno schiena contro schiena, come fanno le ombre.

Gaza è un errore. Meglio: la conseguenza di un errore. L’errore è la manifestazione più frequente dell’umano. Questo vuol dire che l’umano è tutte le cose di cui ho parlato prima. Vuol dire anche non parlarne.

Quando sono stato a Gaza mi sono sentito in collera. Gaza è collera. La collera è un sentimento che impedisce di provare sentimenti, come i sassi che trovi per le strade.

 


Id: 2999 Data: 14/09/2026 16:48:03

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Emma

Emma non c’è più. Il suo mondo è scomparso; con lei, una parte del mio.

Aveva una visione universale, ma forse aveva smesso di sperare.

Quello che resta di quello in cui credeva è in frantumi. L’Europa non è unita e probabilmente non lo sarà mai. Scossa da venti di guerra e terrori profondi mai dimenticati, L’Europa è un continente dipendente, ma coloro da cui dipende – o forse dipendeva – oggi la avversano e, se potranno, la renderanno succube si forze irrazionali quanto quelle che oggi attraversano coloro che una volta erano alleati.

Emma sapeva dove stavamo andando e conosceva la direzione cui il pianeta è destinato, sia politicamente che dal punto di vista naturale, ma non voglio parlarne. Forze avverse, retrograde e parcellizzanti, dominano una scena sconvolta e l’anima è sepolta.

Emma se ne è andata, il suo mondo, gran parte del mio. Leggo quello che resta: una lettura triste.


Id: 2997 Data: 11/09/2026 19:44:06