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Raccolta di poesie di Alessandro Vetuli
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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In morte di Andrea Zanzotto

Abbandona le assi

Di calcio e potassio ,

Quando la parola

Esaurisce la forma

E il poeta

Cerca ospitalit

In altre bocche

 

Restituisci

Questo claudicante retaggio al magnesio ,

tu che nelludito ti apri una valle

Per accogliere un lessico dacque

Che parla per tremiti , grave

Come un soffrire di foglie.

 

Ancora rapisce

La pinza celeste

Che estirpa le corde vocali del mondo

E il lamento taciuto

Del fiore umile quando viene divelto

 

Ma tu Andrea rimani

Come un vecchio sulla panchina che aspetta

Un passaggio propizio del vento o il cambio di strofa

 

Tu resti

Nella crudelt dellautunno e in quella delluomo

Dove ti riscopri pira e fuoco che crepita

Un antico dialetto di poeti scomparsi

Sui tronchi umidi della speranza

Che al tuo scrivere diventa benzina.



Id: 10610 Data: 22/10/2011 17:06:14

*

Per Antonia Pozzi

Vorrei essere un frate silenzioso

che va con i suoi sandali di corda

sotto gli archi di un chiostro

e attinge acqua allantica vera del pozzo

e disseta le lavande e le rose

 

ANTONIA POZZI

 

I.

 

Pasturo un artiglio di pietra

Dove brillano i cocci dellerba

Che hai rotto ,

E profumano le zolle sfigurate

Dal pianto.

 

Ma tu sei ancora bella come un frate francescano

E metti le tue parole una vicina allaltra

Negli spazi vuoti del cielo

Come mattoni tenuti insieme dalla calce della rinuncia

 

Non perdono pi sangue i tuoi piedi nudi

Perch anche la terra ti ha rivelato le sue piaghe

E tu le hai baciate , perch il disamore e il rancore ormai

Le sentivi dentro la carne.

 

Dove vedesti Per la prima volta volar nel sereno lallodola

Ora la poesia siede come un fratello

Vestito solo di stoffa di sacco

Fissando i denti rotti della corona di roccia

che indoss solo un re crocefisso

 

Ma la tua voce ora dischiusa ,

e quando ti chini per bere al ruscello

nella mani ritrovi acqua e fango

Mentre lamore incrocia il tuo sguardo

 

Lo sguardo che ti ha uccisa ,

lo sguardo che ti ha salvata.

 

 

II.

 

Le montagne sono i rilievi aguzzi del perdono

Affilato come una piuma che non pu ferire

Ma pu solo esser ferita.

 

Spingono i tuoi talloni resistenti come felci

Nella scalata aspra ,

nella non accettazione dun male

Che frumento dombra , patiboli preparati allalba

O una ragazza esanime sul prato brinato

A scivolare in silenzio nella propria deriva ,

esplorazione duna poesia che non verr mai pi scritta.

 

Con la bocca impastata di polvere

Rimescolavi le sillabe , caramelle che erano sassi

Ma che la tua anima dadolescente

Non poteva fare a meno di chiedere

 

Le rocce adesso

Rivelano un lungo selciato di vento

Dove solo chi sensibile

Pu vedere le orme della comprensione

E del divino

 

E solo chi vive raccolto nella poesia

Pu ancora ascoltare quella parola impronunciata

Rimasta in un paio di labbra gelide

Chiamata Antonia.

Da Come la pietra e il vento Fermenti , 2011



Id: 10082 Data: 18/09/2011 16:29:00

*

Quadro

La sigaretta spezzata

Bruciava lentamente ,

 

Cos luomo

Nelle sue contorte verit.

                                                            

                                      Da Lo spirito e il corpo Boopen , 2010


Id: 8992 Data: 24/06/2011 17:05:57

*

Sentiero tra i boschi

Inerpicarsi nella strada pietrosa ,

Scrivere sugli alberi

Quando lanima diventa lorecchio pi sensibile

 

Una ragazza addormentata in un roseto ,

Mi piace pensare che qualche morto

Che non abbiamo conosciuto

In questo momento ci stia osservando

Seduto su un ramo.

 

Visioni:

Lei abbandona la sua maschera nel prato

Rotola ridendo a squarciagola tra le felci ,

Io che provo a camminare sulla balaustra dun ponte

 

Conosco ci che i fiumi hanno da dire ,

Mani verdi ondeggiano in fitti cori di legno

Qui non c nulla ,

Qui siamo nudi e indifesi ad occhi chiusi

 

Qui spesso viene Dio

Per dimenticare ci che ha fatto

 

Non siamo gli unici a cercare il perdono.


Da L'invisibile Boopen , 2009



Id: 8989 Data: 24/06/2011 12:21:47

*

Ad un sassofonista di strada

Lesistenza una volta

Era qualcosa che poteva essere raccontata

Dal sassofono del musicista nero in fondo alla strada ,

Soffio di labbra lacerate che gridano dolcemente nellottone

Sanguinando con calma , poich sanno che hanno tutto il tempo per salvarsi.

 

C un cappello vicino ai suoi piedi

Un salvadanaio foderato che dinverno tiene caldo ,

Ora preme i tasti , cambia nota , cambia vita

I suoi occhi si venano doro e di bianco

Mi sta guardandoOra ha visto chi sono , sa cosa sono

E cosa provo.

 

Tu sei in grado di ingravidare il mare

Con questi suoni ,

Con queste voci di orfani abbandonati

Sotto un rosso cielo californiano

 

Lui impugna il suo annaffiatoio dorato a bocca

Fecondando lalbero immobile del silenzio

Facendo crescere frutti

Dentro ai quali possiamo vedere i corpi nudi di calde donne africane

E possiamo vedere le nostre pi intime concupiscenze

 

Questa sfiatante narrazione

Che parla dei fiori della notte

Degli addii , della morte dei poeti

Dellorecchio di Van Gogh

Della fame nel mondo

Dei coralli , delle urla

Dellassistere a un parto , degli occhi dei bambini

Della malattia , della fata dai capezzoli azzurri

Della fede  perduta , delle scarpe colorate con lo stesso colore delle foglie in autunno

Della chemioterapia e del tramonto invernale ,

Guardato con chi si ama nella semplicit duna tazza di cioccolata calda ,

 

Si conclude con una custodia che si serra 

Mani scure portate al petto per linchino

E dita intorpidite per aver premuto troppo i tasti dellangoscia

Che hanno permesso a questi sogni

Di fluire liberi nellaria

 

Credo di doverti se non dei soldi ,

Almeno una poesia per questo.

Da Lo spirito e il corpo Boopen , 2010

 

 



Id: 8983 Data: 23/06/2011 21:40:33

*

Poteri della poesia

Uomini in fila

Imprigionati in lunghe catene di luce

Circolari vite di ferro

Legate luna nellaltra.

 

Abbiamo dentro

Un penitenziario di angeli

Che attendono di essere liberati ,

Siepi che bruciano

Il mio piede lavico

Che si pos per la prima volta sul tuo cuore

 

Della gente seduta sullacqua

Che caspetta ,

La riunione delle stelle

Tenuta a porte chiuse negli sguardi

Una sorta di parola messianica

Nascosta nella poesia

 

questo il grande potere del poeta ,

Poter semplicemente raccontare una favola

O tenersi in comunicazione con lo spirito del tempo.

Da Lo spirito e il corpo Boopen , 2010



Id: 8982 Data: 23/06/2011 21:35:44

*

David Maria Turoldo

Il tuo pastrano

una reminiscenza di vento

Un tremore che vibra

Muovendo le ombre sullacqua

 

Vivi allo stesso tempo tre esistenze parallele:

Il frate , il poeta e il viandante.

E rimani l , a baciare seni di pietra

In un erotismo innocuo

Un piacere raggiunto attraverso lascolto

 

La pioggia ti lima le spigolature del viso

E leviga lattesa del cuore stanco ,

Il pane raffermo delle ossa che torna friabile

E tralci di sillabe sonore come campane 

Mature per essere colte.

Da Come la pietra e il vento Fermenti , 2011



Id: 8980 Data: 23/06/2011 21:31:59