I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.
MOSTRI AL BANDO
« Un crime, c’est un mot qui s’élève bien haut ;
La moitié touche au sol, et l’autre à l’échafaud ;
Mais il descend plus bas, car la tête qui tombe.
Roule dans le linceul pour dormir dans la tombe. »
Pierre François Lacenaire - Ode à la guillotine
Ahi! l'archematismo, contro il gran male!
Se l'avessero chiamata Sutnulla,
la pargoletta espulsa dalla pulla,
col cranio fracassato dal cinghiale
nella foia anterotica finale...
Oh, la cronaca degli a capo sulla
scotta vagina d'Artaud nella culla,
eh, la visione in bolla orizzontale!
E invece no, si esprime orrore, sdegno,
sentenziando che tutti siam già morti,
rigurgita l'Impegno da cantine
allagate, per li rami ritorti,
scoagula una lacca da quel Legno
sul parquet d'ossicini di bambine.
MORIRE A BALI
Dolore stellare indurato: sovrana virtù di creare
magnetiche rivelazioni in piaghe d'inverni celesti,
sull'umile terra di pane, sul sangue pulsante macigno.
Con labbra, con pura favella, perfetta – risorto dai morti,
battistica l'intonazione – per la condizione di fatto
di un oro sterile
che porta l'ora, che sterile
m'importa.