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Raccolta di poesie di Salvatore Armando Santoro
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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Verità

 

 

 

Ognuno racconta quello che ha,

dentro il sacco le parole s’ammucchiano

al buio si confondono

chiacchierano

patiscono.

 

Il brontolio si sente:

impetuoso emerge l’urlo dell’ignorante

soffoca i pensieri altrui

racconta il falso.

 

La diga delle ambiguità deflagra,

dilaga e il vero sommerge,

le coscienze confonde.

 

La verità galleggia tardi,

tardi la coscienza accarezza.

 

Tardi per evitare i danni

che i sudditi dovranno pagare.

 

Salvatore Armando Santoro

(Boccheggiano 19.01.2023 – 13:29)

 

La foto è tratta dal portale:

http://www.comune.bologna.it/iperbole/llgalv/iperte/mito/scopo/caos.htm

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Dal dentista



Mentre ero dal dentista ti pensavo,
era carina, è vero, l'assistente
e sorridevo col bavaglio in bocca
mentre il dentista mi curava il dente.

Forse dagli occhi si è accorta del sorriso
la bocca era al riparo sotto un telo
avrà pensato: "Che cliente matto
lo stanno penetrando e pensa al cielo".

Tanto al dolor mi sono abituato
ne assaporo ogni dì qualcuno nuovo
non ha il sapore della carne ai ferri,
neppure sa di pesce e né di uovo.

A te pensavo che cerchi un bambino
e quel bambino anch'io un dì volevo
l'avrei cullato, gli avrei dato amore,
solo a pensarci già mi commuovevo.

Con la cannuccia al suo lavoro intenta
l'assistente non mi leggeva in mente
ed io pur trapanato ti pensavo
e ti sognavo sempre sorridente.

E pensavo a dei versi e non trovavo
la rima giusta e i termini appropriati
poi a casa leggendo i tuoi commenti
versi e parole insieme li ho creati.

 

Salvatore Armando Santoro

(Donnas 12.4.2022 - 14:42)

 

La foto è tratta dal portale:
https//www.ilmessaggero.it/.../5167968_5166632_2105...

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Una bella amicizia

Dormirò questa notte ricordando il tuo sorriso,
quel prendermi a braccetto e accarezzarmi
quel rimbrottarmi a tratti
per un mio parlarti ardito
e poi dirmi sinceramente:
"Non mi parlare più
del tuo amore precedente
da me non aspettarti niente
parlami di simpatia e d'affetto
sol d'amicizia e non di letto".

“Quello che provi tu lo sai che mi lusinga
non centra che tu dica mi respingi
perché non ho l'età, manca la forza.
A me non interessa più l'andare a letto,
a stare a fianco a un uomo resistente
si logora ogni cosa a questo mondo,
niente dura in eterno,
ed io l'amor ce l'ho, in abbondanza,
non mi serve di certo la prestanza,
quello che ho, per me, basta ed avanza".

Salvatore Armando Santoro

(Mele-Genova 12.3.2022-21:15)

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Frustrazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quel dolce volto che m’era daccanto,

e quei suoi occhi del color del mare

son loro che m’han fatto innamorare,

or quel suo riso un po’ attristito canto.

 

Rubato ho qualche bacio, e me ne vanto,

le mani le ho potuto accarezzare

un poco m’ha saputo lusingare

ma scoramento ne ha lasciato tanto.

 

Anche lei vento diaccio di marina,

umida nebbia che nasconde il sole,

saetta in ciel seguita da uno schianto.

 

E poi strazio nel cuor, anche rimpianto,

un gran silenzio avaro di parole,

cirri di nubi in cielo e in terra brina.

 

Salvatore Armando Santoro

(Boccheggiano 12.01.2023 – 23:26)

 

- Sonetto

 

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Nella tana dei grilli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Me ne sto con i grilli a trillare

me ne sto tra le rocce sul mare

e li ascolto in silenzio cantare

melodie con la cetra suonare.

 

E mi incanto a guardare i tramonti

ed il sole che ammicca dai monti

tra le nubi ci leggo i racconti

vedo mostri con visi bifronti.

 

Disperato accarezzo la rena

con un ramo (la spiaggia ne è piena)

traccio un cuore, ripeto la scena

con lei fatta che oggi avvelena.

 

Ora avverto il rumore del mare

l’onda scivola e va a cancellare

quello scritto che sa torturare

chi affetto ed amore sa dare.

 

Quel che ho scritto adesso non giova,

il rancore or nell’animo cova

ed il trillo dei grilli non trova

chi li ascolta e in cuor si commuova.

 

Salvatore Armando Santoro

(Boccheggiano 8.01.2023 – 15:35)

 

Nella mia foto: Tramonto a Follonica Dicembre 2022

 

 

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Ali di cera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hai voluto volar con le tue ali

le mie cercai di darti, ma invano,

pensavo d'esser sempre un uomo forte

fragile ero come ghiaccio in mano.

 

Quel dì ululava dietro me la morte

m'hai rallegrato con quel tuo sorriso

su quella spiaggia dove m'incontrasti

un bel tramonto ti arrossava il viso.

 

Dentro quel mare il sol lento scendeva

mentre un paio di foto ti scattavo,

mi segnasti su un foglio il cellulare

non ti capivo ma col cuor parlavo.

 

Bella non eri, certo appariscente,

il tuo cuore non mi sembrava in festa

ed anche tu sembravi un po' smarrita

come cerbiatta fuor dalla foresta.

 

E provai a donarti quel che avevo

lo feci entrando un poco nei tuoi panni

ma forse sono apparso un po' invasivo,

forse senza volerlo ho fatto danni.

 

Ora son qui che invano spicco il volo

ogni tanto ti mando un mio messaggio

ma il tuo tacer sentire mi fa solo

ed umiliato per l'accattonaggio.

 

Salvatore Armando Santoro

(Boccheggiano 8.01.2023 – 00:49)

 

 

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Consuntivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Passeranno per te gli anni tuoi verdi

ed io non scriverò per te più versi

forse allor capirai quel che oggi perdi

forse rimpiangerai gli affetti persi.

 

E sfoglierai in mente i tanti amori

quelli che più ti hanno lusingata

sono ormai spenti in te tutti gli ardori

e allor tu capirai chi t’ha più amata.

 

Mesta rileggerai pensieri e rime

che il cuor per te m’aveva suggerito

quei versi il tempo trasformò in concime

che una lacrima aveva ammorbidito.

 

E ti ricorderai perché piangevo

quando ti rivestivi e te ne andavi

non era solo il sesso che perdevo

ma il vuoto che nel cuore mi lasciavi.

 

Le mie risorse a volte eran carenti

avevi scelto tu l’amor tardivo

dicevi spinta sol dai sentimenti

ma era foga, così lo percepivo.

 

Come il sole che sorge e poi tramonta

decresce il desiderio e la passione

però d’un grande amor resta l’impronta

ma sempre tardi arriva la lezione.

 

Salvatore Armando Santoro

(Boccheggiano 5.01-2023 – 16:25)

 

Nella mia foto: Tramonto a Piombino 3.1.2023

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Pescatori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spesso una foto dialoga col cuore

gli sussurra pensieri inespressivi

se il cuore con la testa dopo parla

quella foto dialoga e straparla.

 

Discorre con chi non vede e sente,

con chi l’aridità sa seminare,

con chi commercia e vende i sentimenti

e cambia idea con il mutar dei venti.

 

Quasi mai pensa ai danni che produce

a frastornar la mente e la coscienza

di chi sa solo amore seminare

e i fossi di emozioni sa colmare.

 

Sensi di colpa crea, pone domande,

agita in petto inutili conflitti

bombe assordanti in cuor fa deflagrare

più forti d’un ordigno nucleare.

 

Ma a nulla serve: tanto non intende!

Insensibile va per la sua via,

tutto il tuo affetto, le carezze oblia,

e dopo sol rancore in rete prende.

 

Salvatore Armando Santoro

(Boccheggiano 31.12.2022 – 19:57)

 

La foto è tratta dalla pagina FB

https://www.facebook.com/profile.php?id=100037932002986

 

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Smarrimenti