chiudi | stampa

Raccolta di poesie di Salvatore Armando Santoro
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Oleandro rosa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo so che non son solo e tu ci sei

origli alla mia porta appena sveglia

il suon t’è giunto della radiosveglia

son pigro ed a letto ancor starei.

 

Ma sei distante, e t’accarezzerei,

sento frignare l’olio nella teglia

l’acre odore del fritto mi risveglia

e un buon caffè con te mi gusterei.

 

Anch’io sono lontano ed ozio a letto

la testa abbandonata sui cuscini

ma col pensiero a te sono vicino

 

sto disegnando in mente un cuoricino

che l’ale batte come gli uccellini

e in becco un roseo fiore anche ci metto.

 

Forse salvato già l’hai in galleria,

lo guardi con un po’ di nostalgia.

 

Salvatore Armando Santoro

(Boccheggiano 17.09.2022 – 13:03)

 

- Sonetto ritornellato

 

- Nella mia foto: Oleandro rosa alla Rocca di Suvereto (LI)

 

*

Una panchina al sole

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una vecchia panchina ozia al sole

forse aspetta due cuori innamorati

ma di discorsi tanti ne ha ascoltati

e le promesse più ascoltar non vuole.

 

Adesso poi riaprono le scuole

arriveranno bimbi infervorati

che correranno mezzi scalmanati,

sorbire si dovrà strilli e parole.

 

Così almeno non sarà più sola,

avvertirà il calore dei bambini

e gli urli riempiranno la piazzola.

 

Anche gli arriverà l’odor dei vini

che intenso ed aspro già nel borgo vola

mentre fermenta tacito nei tini.

 

Salvatore Armando Santoro

(Boccheggiano 14.09.2022 – 20:46)

 

- Sonetto

 

Nella mia foto: panchina a Suvereto (Livorno)

 

 

*

Cos’č il tempo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il tempo

è lo scorrere dei secondi

è il rimbalzar dell’ora

 

sul desktop del mio PC.

Scorre su e giù per lo schermo,

rimbalza lento ai bordi del video

e s’adagia pigro

sulla barra degli strumenti.

 

Il tempo

è l’acqua che score veloce

nella pianura

e si perde

oltre il ponte sulla ferrovia.

 

Il tempo

è il sonno che sfiora le membra

e fa chiudere gli occhi

ed il risveglio del mattino.

 

Il tempo

è il bimbo che nasce

e l’uomo maturo

che s’addormenta per sempre.

 

Santoro Salvatore Armando

(Lillianes 09/04/2003 18.04)

 

La foto è tratta dal portale:

https://www.slideshare.net/imartini/tempo-v

 

 

*

Seduto alla panchina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando resto seduto alla panchina

e guardo l’Elba in mare galleggiare

sul cellulare vergo qualche rima

che mi sussurra l’ondeggiar del mare.

 

Vedo la Toremar lieve passare,

stancante da Piombino all’Elba arranca,

osservo il sole rosso in mar calare

mi chiedo al mio tramonto quanto manca.

 

Ma vivo quei momenti con passione

convinto che il tempo non va via

che lo possa fermar con la pressione

di uno scatto di fotografia.

 

Condivido allora quel tramonto

illuso che rimanga tutto fermo

ed il passar del tempo più non conto

certo che resterò anch’io eterno.

 

Salvatore Armando Santoro

(Piombino 10.09.2022 – 20,21)

 

Nella mia foto: Tramonto a Piombino da Piazzale Amendola

 

 

 
 
 
 
 

*

Passeggiando per Suvereto