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Raccolta di poesie di Franca Colozzo
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Paradiso perduto - Paradise Lost - Paraíso perdido

Grazie mille, caro poeta ed editore (Valencia, Spagna), Jose Luis Rubio Zarzuela, per aver pubblicato la mia poesia sul numero 128 della tua rivista letteraria internazionale REVISTA POÉTICA AZAHAR

 https://www.facebook.com/groups/329913153801083

  

Thank you very much, dear poet and publisher (Valencia, Spain), Jose Luis Rubio Zarzuela, for publishing my poem in issue 128 of your international literary magazine REVISTA POÉTICA AZAHAR.
 
Muchas gracias, querido poeta y editor valenciano (España),
Jose Luis Rubio Zarzuela, por publicar mi poema en el número 128 de tu revista literaria internacional REVISTA POÉTICA AZAHAR.
 
 
 

         PARADISO PERDUTO

 

Se gli umani fossero assennati davvero
Non ci sarebbe guerra sotto questo cielo
Il diavolo avanza con

onde di tsusnami
Insieme a draghi falsi e menzogneri.

 

Non si può capire il “Paradiso Perduto”
Scritto da Milton con l’intenzione
Di dire ad Adamo come avesse sbagliato
Nel perdere il miglior posto del Creato.

 

Or a Gaza i palestinesi son massacrati,
I soldati israeliani invadono ogni dove,
Donne e bambini cercano una via di fuga.
Dov’è Dio, lontano da quest'universo
Pieno d’odio e senza comprensione?

 

                     ***

English version

 
If humans were sensible
There would be no war under this sky
The devil advances in waves of tsunami
Together with his false and lying dragons.
 
"Paradise Lost" cannot be understood 
Written by Milton with the best of intent
To show Adam how bad he was
In losing the best place in creation.
 

In Gaza, the Palestinians are massacred
While Israeli soldiers invade everywhere,

Women and children try to run away.
Where is God, too high in a universe 
Full of hatred and without discernment?
Translated by Franca Colozzo

 

 

Versione spagnola modificata.


"PARAÍSO PERDIDO"

 

Si los humanos fueran realmente sensatos
No habría guerra bajo este cielo.
El diablo avanza en olas de tsunami
Junto con dragones falsos y mentirosos.

 

"El paraíso perdido" no se puede entender 

Escrito por Milton con intención.
Para decirle a Adam lo equivocado que estaba.
En perder el mejor lugar del mundo.

 

Ahora en Gaza están bajo las bombas,
Los israelíes invaden por todas partes,
mujeres y niños buscan una vía de escape.
¿Dónde está Dios, lejos de este universo?
¿Lleno de odio y sin comprensión?

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Carnevale e San Valentino a Torcello

Carnival and Valentine's Day in Torcello go hand in hand in this leap year 2024. Could it be a coincidence? So I propose this poem of mine published in the Anthology "CHERCHEZ LA FEMME" - Section. Lust -
 
Carnevale e San Valentino vanno a braccetto in quest'anno bisestile 2024. Sarà una coincidenza? Così ripropongo questa mia poesia pubblicata nell'Antologia "CHERCHEZ LA FEMME" -  Sez. Lussuria -
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TORCELLO 
Poesia pubblicata  nell'Antologia:
"CHERCHEZ LA FEMME" -  Sez. Lussuria -  

 

Ecco Torcello coi sogni ripiegati 
come quei fiori sui capitelli,
dove l’amore ho cercato;
ho succhiato il nettare
da quei fiori com’ape,
sospesa sulla distesa
verde lagunare.


Ho amato il vento
che piegava l’erba
ed il sospiro delle foglie 
nel portico dove
ebbri ci stringevamo.

 

Torcello, un sogno sospeso
al vecchio campanile
che risuona dei giorni
d’arsura appagati,
scivolosi come il fango,
come i nostri corpi
sudati e abbarbicati
com’edera attorno
alle colonne della vita,
in estatica gioia dei sensi.


Torcello rintocca
ore senza tempo
e giorni andati
tra sospiri di amanti
all’ombra del tempio,
all’ombra delle radici
d’un tempo andato
di esodi e ripopolamenti,
terre strappate al mare
da profughi viandanti.

Torcello strizza al sole
gli occhi abbacinati
dallo specchio di acque
salmastre di palude,
riflesso capovolto
di cielo ora che
l’onda di marea
avverte del rintocco
della solitudine
nei canali stretti,
che l’erba chiude
al silenzio dell’ora.

 

 
Poesia pubblicata sull'Antologia:
"CHERCHEZ LA FEMME" 
-  Sez. Lussuria - 
 
#Torcello (VENICE’s Island)
 
Here is Torcello with its dreams folded
like those flowers on the capitals,
where I looked for love;
I sucked the nectar
from those flowers like a bee,
suspended over the expanse
lagoon green.
 
I loved the wind
that bent the grass
and the sigh of the leaves
on the porch where
drunk we hugged each other.
Torcello, a suspended dream
to the old bell tower
that resonates for days
satisfied with the heat,
slippery like mud,
like our bodies
sweaty and clinging
like ivy around
to the pillars of life,
in ecstatic joy of the senses.
Torcello rings
timeless hours
and days have gone by
among lovers' sighs
in the shadow of the temple,
in the shade of the roots
of a time gone by
of exoduses and repopulations,
lands snatched from the sea
by wayfaring refugees.
Torcello squeezes in the sun
Its eyes dazzled
from the body of water
salt marsh,
inverted reflection
of heaven now that
the tidal wave
warns of the ringing
of loneliness
in narrow channels,
that the grass closes
to the silence of the hour.
By Franca Colozzo

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Eticamente poetando

ETICAMENTE POETANDO

 

 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo

 

Ho contribuito a questo lavoro mesi fa, come facente parte dell'Accademia dell'Etica n.q. di studiosa, e sono stata forse uno dei primi autori a presentare n° 15 domande con le mie risposte di circa 100 parole ognuna. L’etica è da sempre stata il fulcro del mio pensiero e dovrebbe essere alla base di ogni azione umana per evitare conflitti e ingiustizie sociali, oggi più che mai presenti nel mondo insieme a nuovi aberranti genocidi sotto gli occhi indifferenti di un mondo sordo e cieco.

 

https://www.facebook.com/share/p/42poiPAtMCk62cys/

 

https://ethicsacademy.co.in/consortium-of-distinguished-scholars/?fbclid=IwAR1GO1iJhceF6qGmpRg5j7jQtwZBNieofij7iDo08E9A3MLQXhnd9yUVRfA

  

 

I contributed to this work months ago and was perhaps one of the first authors to submit n°15 questions with my answers of about 100 words. Ethics has always been the fulcrum of my thought and should underlie every human action to avoid conflicts and social injustices, today more than ever present in the world together with new aberrant genocides under the indifferent eyes of a deaf and blind world.

https://www.facebook.com/share/p/42poiPAtMCk62cys/

 

 

https://ethicsacademy.co.in/consortium-of-distinguished-scholars/?fbclid=IwAR1GO1iJhceF6qGmpRg5j7jQtwZBNieofij7iDo08E9A3MLQXhnd9yUVRfA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Premio di Poesia, dalla Russia con amore


Le mie più sentite congratulazioni, Franca 💥💥💥💥💥 Accetta il certificato di apprezzamento del concorso "Memoriale di V. M. Terekhov - 2023" (Russia, Nizhny Novgorod). Grazie mille per la vostra partecipazione e amicizia tra paesi e poeti. 🙂🌺🌺🌺🌺🌺🌺🌺    лексей Калакутин 
 
 
My heartiest congratulations, Franca 💥💥💥💥💥 Accept the Certificate of Appreciation from the competition "Memorial of V. M. Terekhov - 2023" (Russia, Nizhny Novgorod). Thank you very much for your participation and friendship between countries and poets. 🙂🌺🌺🌺🌺🌺🌺🌺  лексей Калакутин 
 
 Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona, Castello di Bran, Cattedrale di San Basilio e il seguente testo "poeeийcxas фезерашия второй международный конкурс поэзии мемориал B.M. терехова-2023 литературно-художественный альманах "арина-нн" благодарственный диплом Franca Colozzo (италия) учредитель директор- координатор главный редактор альманаха арина HH россия г.нижний новгород 25.12.2023 IWHYTHLY б.а. ÐÐ 133"
 
 
   russo
Federazione
Secondo
internazionale
concorso di poesia
Memorial V.M. Terekhova-2023
Almanacco letterario e artistico
 

 

  

 

 

 

 

 

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Società demente - Deranged Society

Potrebbe essere un contenuto grafico raffigurante 1 persona e testo

 

SOCIETA’ DEMENTE


Non è il politico l’eroe che prediligo
in questa vana società demente,
ma l’ombra sempre onnipresente
del pover’uom che ognor s’affatica.

Non è il potente né l’aulico magistrato
cui la vita a piene mani ha dato,
ma il solerte, umile ed ignoto,
che passa la sua vita in mezzo al guado.

In questo mondo ottuso e inconsistente
mi vien voglia d’urlare a perdifiato
e di lasciare al caso impertinente
di mescolar le carte da esaltato.

Ma più forte di tutto è la passione 
che tien vivo lo spirito guerriero,
che m’attanaglia il cor e mio malgrado
mi spinge ad affrontar ogni tenzone.

Così passo la vita in permanenza
a raccogliere cocci e delusioni,

senza capire, per mio sommo scontento,
l’effimera durata d’ogni azione.

 

***

 

DERANGED SOCIETY

 

The politician is not the hero I favor

In this vain and deranged society,

But the ever-present shadow

Of the struggling common man.

 

It is not the powerful nor the courtly magistrate,

To whom life has given abundantly,

But the diligent, humble, and unknown,

Who spends his life amid the ford.

 

In this obtuse and inconsistent world,

I feel like screaming at the top of my lungs

And leaving it to the impertinent chance

To shuffle the cards in a frenzy.

 

But stronger than everything is passion 

Which keeps my warrior spirit alive,

Which grips my heart and, against my will,

Urges me to face every challenge.

 

So I spend my life persistently

Gathering shards and disappointments,

Without understanding, to my great discontent,

The ephemeral duration of every action.

Translated by Franca Colozzo

 

 

 

 

*

Olocausto in fieri - Holocaust in fieri

https://www.larecherche.it/testo.asp?Id=52050&Tabella=Poesia

 

https://www.larecherche.it/testo.asp?

 

 

  
 
 
OLOCAUSTO IN FIERI
 
Olocausto non è una parola vuota,
non solo d'infamia memoria,
non solo di compianto cerimonia…
 
Olocausto è la persecuzione,
del popolo ebraico genocidio,
sciagura senza soluzione,
diaspora e devastazione.
 
Non c’è Pace nella Terra Promessa.
Né destino per un popolo obliato!
Palestina or piange i morti suoi,
Israele invade nuovi territori.
 
Odio genera odio:
s’avvita la spirale di violenza
e l’Intifada al vento si dilata
per l’umana nota demenza.
 
Così la strage degli Innocenti a Gaza,
che dissemina morte e distruzione,
affonda nella Terra Promessa
le radici d’una mala spartizione.
 
 
***
 
HOLOCAUST IN FIERI (in the making)
 
 
Holocaust is not an empty word,
not a painless memory,
not only a mourning ceremony.
 
Holocaust is persecution,
genocide of Hebrews,
distress without conclusion,
diaspora and consumption.
 
No Peace in the Promised Land!
No fate to forgotten people!
Palestine its dead complains,
New territories Israel raids.
 
Hatred breeds hatred:
twisting the spiral of violence
the Intifada inflates itself
of human endless madness.
 
The slaughter of innocents in Gaza 
spreads death and devastation
and sinks in the Promised Land
the roots of a bad division.
 
Written and translated by Franca Colozzo
 
         
 

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Amore Atemporale - Timeless love

 

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AMORE ATEMPORALE

TIMELESS LOVE

 

Coppa offerta a labbra riarse,

Avida la passione in me arde,

E, sommersa, in magma ribolle 

Nella clessidra la sabbia scorre.

 

Sfoglio le pagine del mio libro,

Scritto ieri e riscritto ognora,

Un brivido di piacere serpeggia

Mentre, riversa, gioco a rimpiattino

Sotto la cruda luce del mattino.

 

Amo questo gioco senza fine,

Così lascio vagare i miei pensieri

In plaghe solitarie o su marine.

Emergo da profondità abissali 

Dov'era naufragata la memoria.

 

Il tempo contratto or m'appare

E così giovane mi ritrovo

Errabonda sul noto sentiero

Cogliendo la fugacità dell'ora.

 

***

 

TIMELESS LOVE

 

A cup offered to parched lips,

Avid, passion in me burns,

Submerged and magmatic, it boils 

In the hourglass, the sand flows.

 

I flip through the pages of my book,

Written yesterday and rewritten evermore,

A shiver of pleasure serpentines

While poured out, I play hide-and-seek

Under the harsh light of the morning.

 

I love this endless game,

So I let my thoughts wander

In solitary plains or among the seas,

Emerging from abyssal depths

Where memory had shipwrecked.

 

Time contracted appears,

Thus, young, I find myself

Wandering familiar paths

Seizing the fleeting instants.

Translated by Franca Colozzo

 

 

*

Il Rumore delle Stelle - The Noise of the Stars

 
 
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Il Rumore delle Stelle 
 
Ascolta del silenzio il rumore,
anima mia, che cerchi in ogni dove
del silenzio incantatore
la rassicurante voce.
 
Eppure il silenzio non ha suono,
se non il rumor delle stelle
che dal cosmo proviene,
mentre ascolto del mondo
l’assordante tuono.
 
E m’arrovello e dico:
“Perché questa voce
io sola a volte sento
e nessun altro?”
 
Ultima tra le creature
dell’universo,
assorta, afferro
la tua suadente voce
che su sentieri senza tempo
mi conduce.
 
Amo il tuo richiamo,
o silenzio, che l’anima mia
in un’eco riproduce,
quando di questa Terra
smorzo l’irata voce,
senza pace e in guerra.
 
               ***
 
The Noise of the Stars
 
Listen to the noise of silence,
my soul, which you seek everywhere
of the enchanting silence
the reassuring voice.
 
Yet silence has no sound,
if not the sound of the stars
that comes from the cosmos,
while I listen to the world
the deafening thunder.
 
And I struggle and I say:
“Why do I hear this noise
and no one else?"
 
Last among creatures
of the universe,
absorbed, I grab
your persuasive voice
than on timeless paths
leads me.
 
I love your sound, oh silence,
that my soul reproduces in an echo
when I muffle the angry voice
of a world with no peace and in war.
 
Translated by  Franca Colozzo

*

I do not love Christmas - Non amo del Natale

Non amo del Natale…, di Franca Colozzo [Poesia ...

 

 

NON AMO DEL NATALE … 

 

Non amo del Natale… quel falso buonismo,

quella smania sfrenata di consumismo

come fuoriusciti da guerra o fame,

quelle luci sospese ad estasiare

adulti-bambini cresciuti male

omologati in conformismo,

inutili regali reclamizzati,

dai media sponsorizzati.

 

Schiavi di assuefazione,

crediamo d’essere migliori…

Ipocriti, demoni o devoti,

spinti ad oltrepassare soglie

sacre, mai prima varcate,

chiediamo una benedizione

che ci scrolli di dosso

ogni cattiva azione.

 

Così l’ignavo passa la sua vita 

di Natale in Natale.

Vedessi che fatica il panettone 

piluccare, recitare un’orazione,

dare un obolo per assuefazione,

fregandosene di poveri emarginati

di massacri in Ucraina e Gaza 

e d'ecatombe di migranti! 

 

*** 

 

I DO NOT LOVE CHRISTMAS ...

 

I do not love Christmas... that false benevolence,

that unrestrained frenzy of consumerism,

as if emerging from war or famine,

those lights suspended to mesmerize

adults-children grown poorly,

homogenized in conformity,

useless gifts advertised,

sponsored by the media.

 

As slaves of addiction,

we believe ourselves to be better...

Hypocrites, demons, or devotees,

driven to cross thresholds

sacred, never before crossed,

we ask for a blessing

to shake off

every bad action.

 

Thus, the ignorant passes his life

from Christmas to Christmas.

See what effort it takes to nibble on the Xmas cake,

recite a prayer,

donate out of habit,

disregarding the poor and marginalized,

massacres in Ukraine and Gaza,

and the cataclysm of migrants!

 

 Translated by Franca Colozzo
 
 Non amo del Natale…, di Franca Colozzo [Poesia ...

*

In Morte di mia cognata Milena - On the Death of Milena

Nessuna descrizione della foto disponibile.

 

 

IN MORTE DI MILENA 

  

Sono fronde a parlare o lontane onde?

S'alza il vento per te ch'amavi il mare

Accarezzando il ritmo delle maree …

 

Tu sei nell'etere o altrove, cognata mia,

Eppure nuova veste indossi ora.

Milena sorride dagli spazi siderali,

Da dimensioni astrali. 

 

È dato ai morti capire l'enigma della vita?

Morire? Sognare? Volare?

Il tempo fluente appare com'un rivo 

Dove soffermarsi non è dato

Mentre l'attimo presente è già passato.

 

Buon riposo, cara sorella di vita,

Buon riposo agli albori del giorno

Che nasce e muore

Senza arrestarsi mai finché c'è il sole.

 

E tu da dove mi stai guardando?

Da quale dimensione siderale?

Afferro l'attimo e l'inchiodo ora.

 

Ma so che sei uscita dal tunnel di luce,

Uscita al vero e forse

Nel nascituro nipote s'incarnerà

L'anima tua, lo spero.

 

Lo sperano tua figlia in attesa e tutti noi

Assorti nel dolore di oggi.

Lieve sarà il tuo passaggio verso le stelle,

Lieve come la vita ai tuoi offerta in dono.

  

 ***

 

(EN)

 

ON THE DEATH OF MILENA  

 

Are trees talking or offshore waves?

The wind rises for you who loved the sea

Caressing the rhythm of the tides ...

 

You are in the ether or elsewhere, sister-in-law,

Yet you wear a new dress now.

Milena smiles from sidereal spaces,

From other astral dimensions.

 

Are the dead given to understand the enigma of life?  

To die? To dream? To fly? 

The time that flows appears like a stream 

Where to dwell is not given 

While the present moment has already passed.

 

Rest in Peace, dear sister of life,

Good rest at the dawn of the day

That is born and dies

Never ceasing as long as the sun in the sky.

 

And where are you looking at me from?

From what sidereal dimensions?

I grasp the moment and nail it now.

 

But I know you're in the tunnel of light,

Emerging to the truth and perhaps

In the unborn grandchild,

your soul will incarnate.

 

Your pregnant daughter and all of us hope

But gentle will be your passage to the stars,

Gentle as your life offered as a gift to yours. 

Translated into English by Franca Colozzo

 

 

*

Ignuda essenza - Naked Essence - Essencia Desnuda

       

Potrebbe essere un'immagine raffigurante natura, orizzonte, crepuscolo, acqua e costa

       

 

      IGNUDA ESSENZA

 

Ignuda essenza abbandonata al sole,

com’alga fluttuo in questo mare d’aria

in cui m’affido a fronde spoglie

ancor ebbre della pioggia di ieri.

In lontananza, scorre immobile stasi

d’un tempo che innocenti vittime miete. 

 

Accendo il mio respiro ansimante

di caldi raggi dopo tanta tempesta,

al sole affido il mio accorato dolore.

In lontananza, d’Ulisse e d’Enea

vedo le navi sfilare davanti alla mia Riviera. 

Arriverà un giorno un’alba nuova?

 

Il cambiamento scorre a suon di tempesta,
desuete vesti cerca il tempo di cambiare.
Ma oltre la plaga in quiete apparente
non vedo pacifiche Vestali, ma ardere
fuoco e stridio d’armi echeggiare.
Non tace il furore ch’è solo tregua.

 

Mutevole è l’aria grondante ancora pioggia,
Mutevole è il mio respiro, brama solo amore

e in esso mi lascio dolcemente naufragare.

 

***

 

 

         NAKED ESSENCE

 

Naked essence abandoned to the sun,

like seaweed, I float in this sea of air

in which I rely on bare leaves

still drunk from yesterday's rain.

In the distance, the stillness flows,

of a time that reaps innocent victims.

 

I ignite my breath, panting with warm rays

after so many storms, to the sun,

I entrust my heartfelt pain.

In the distance, of Ulysses and Aeneas,

I see the ships parade in front of my shores.

Will a new dawn ever come a day?

 

Change flows with the sound of the storm,

time seeks to change its worn-out garments.

But beyond the shore in apparent calm,

I see not peaceful Vestals,

but flames and the echo of weapons clashing.

The fury that is only a truce does not cease.

 

Mutable is the air still dripping with rain,

mutable is my breath, yearning only for love

and in it, I let myself gently sink. 

Written and translated by @Franca Colozzo

 

 ***

 

     ESSENCIA DESNUDA

 

Ignuda esencia abandonada al sol,

como alga floto en este mar de aire

donde me confío a ramas desnudas

aún ebrias de la lluvia de ayer.

En la distancia, fluye inmóvil la quietud

de un tiempo que siega víctimas inocentes.

 

Enciendo mi aliento jadeante con cálidos rayos

después de tanta tempestad,

al sol confío mi dolor apasionado.

En la lejanía, de Ulises y Eneas,

veo los barcos desfilar ante la ribera.

¿Llegará alguna vez un nuevo amanecer?

 

El cambio fluye al son de la tormenta,

busca cambiar ropajes desgastados.

Pero más allá de la orilla en calma aparente,

no veo vestales pacifistas,

sino arder fuego y el estruendo de armas resonar.

No calla la furia que es solo tregua.

 

Mudable es el aire aún goteando lluvia,

mudable es mi aliento, anhelando solo amor

y en ello, me dejo naufragar suavemente.

@Franca Colozzo

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

*

La Strage degli Innocenti - The Slaughter of the Innocents

Thank you, dear Poet and Editor, AGRON SHELE, for publishing my latest poem which expresses all the great pain felt by me and by many in the world for a massacre that has shaken our consciences. Let's hope that this rift will be mended and peace will return to this troubled Earth.
 
 
Immagine
 
 
LA STRAGE DEGLI INNOCENTI
 
Ali spiegate al vento s’alzano
In muta processione,
Van lievi come piume,
S’alzano in volo
Dall’ospedale di Gaza
Da un missile raso al suolo,
Squarci nel suo vetusto cuore.
 
Van tutti insieme come Serafini
Rubati ai giochi d’un tempo.
Gioco al massacro è ora senza fine.
Ali di corvo volano sulle rovine,
Sfiorano ali d’angelo il cielo.
 
S’accende pallida la sera
Tra sembianze di spettri.
Solo le macerie piangono i morti,
Morti senza una ragione vera,
Sepoltura comune resta
Di sparse membra.
 
Non han più paura i bimbi,
Tacciono i rombi infernali,
Tacciono fame e sete.
Le loro creature a Dio recano
Madri affrante in dono.
Dagli altari di luce, buia effige,
Terra sacrilega appare
L’infame progenie di Caino.
 
 ***
 
 (English)
 
THE SLAUGHTER OF THE INNOCENTS
  

Wings spread to the wind, they rise

In a silent procession,

Drifting like feathers,

They ascend into flight

From the hospital in Gaza,

Struck to the ground by a missile,

Tearing through its ancient heart.

 

They all rise together like Seraphim

Stolen from the games of another time.

The game of massacre now knows no end.

Crow's wings fly over the ruins,

Brushing against angel wings in the sky.

 

The evening turns pale

Amidst ghostly figures.

Only the rubble mourns the dead,

Dead without a true reason,

A common burial remains

For scattered limbs.

 

The children are no longer afraid,

The hellish roars fall silent,

Hunger and thirst fall silent.

Their creations are offered to God

By grieving mothers as a gift.

From the altars of light, a dark image,

A sacrilegious land reveals

The infamous offspring of Cain.

©Franca Colozzo

 
***
 
 (Spanish)
 

 

LA MASACRE DE LOS INOCENTES 

 

Con alas extendidas al viento, se elevan

En una procesión silenciosa,

Flotando como plumas,

Ascienden en vuelo

Desde el hospital de Gaza,

Golpeado por un misil, reducido a escombros,

Desgarrando su antiguo corazón. 

 

Todos se elevan juntos como serafines

Robados de los juegos de otro tiempo.

El juego de la masacre ahora no tiene fin.

Las alas de cuervo vuelan sobre las ruinas,

Rozando alas de ángel en el cielo. 

La tarde se vuelve pálida

Entre semblanzas de espectros. 

 

Solo los escombros lloran a los muertos,

Muertos sin una verdadera razón,

Un entierro común permanece

Para miembros dispersos. 

 

Los niños ya no tienen miedo,

Los estruendos infernales callan,

Callan el hambre y la sed.

Sus creaciones son ofrecidas a Dios

Por madres afligidas como un regalo.

Desde los altares de la luz, una imagen oscura,

Una tierra sacrílega revela

La infame descendencia de Caín.

@Franca Colozzo

 
 

*

I cavalieri dell’Apocalisse - The Knights of the Apocalypse

 

 

https://atunispoetry.com/2023/10/25/i-cavalieri-dellapocalisse-the-horsemen-of-the-apocalypse-poesia-di-franca-colozzo/?fbclid=IwAR2xo1xD2VEdhHOji2L_jTOzy_9OBA0_lN0mW0bBdUoWz0v1duIgNoAB2G0

 

Thank you, dear publisher and poet, Agron Shele, for publishing this poem which is a cosmic cry that descends on the Holy Land of Israel. Judge God who looks at us in dismay from the heights of the world. Are we beasts or human beings?

 

 

I CAVALIERI DELL’APOCALISSE

 

Quattro Cavalieri giungono al trotto

Seminano odio, son Corvi neri.

Pagano il fio d’un passato recente,

alzano scudi che imprigionan la mente

nostra al compianto

di tanti morti per l’Olocausto.

 

Pure mio padre segue

la processione dei morti viventi,

sa cosa vide nei campi nazisti,

sa la prigione degli aguzzini.

Scampato ieri, non visse a lungo …

 

Camminano ombre ora,

s’allunga la notte …

La falce di luna calante

tutto scolora,

tutto s’adombra,

tra caos e preghiere, missili e bombe,

tutto s’allarga a macchia d’olio.

 

Ma i bambini che colpa hanno

Se la Palestina è solo pianto?

Semi e radici impastati d’odio

terra abusata, violata, rubata,

mal ripartita da chi fa la Storia.

 

Hitler sorride, fantasma ingordo

Sangue e memorie, ricucite a danno,

Giudice Dio cede all’inganno,

arride ai suoi figli impostori

che dai libri Sacri han imbastito

nuove prigioni.

 

Quale Messia potrà mai venire

forse a finire l’orrido scempio?

A gran voce implorato 

dal Muro del Pianto, or si nasconde

dietro ali straniere.

 

Muto è l’Inferno! Spari di bombe,

sangue e spergiuri,

s’alza nel cielo un unicorno

ma c’è un dragone che avanza

veloce tra fuoco e fiamme.

L’uomo mendace seguì Caino,

piange la donna che l’ha generato,

figlio malnato produce oltraggio.

 

 https://www.academia.edu/74146154/THE_APOCALYPSE_OF_JOHN

 

(English)

 

THE KNIGHTS OF THE APOCALYPSE

 

Four Knights come at a trot
They sow hatred, they are Black Ravens.
They pay the price of a recent past,
They raise shields that imprison our mind
Sad for the dead in the Holocaust.

 

Even my father follows 
The procession of the living dead,
He knows the hell of the Nazi camps,
He knows captivity and torturers.
Escaped yesterday, he died before time ...

 

Shadows walk now,
the night lengthens ...
The waning crescent moon
everything discolors,
everything overshadows,
amid chaos and prayers, missiles and bombs,
everything spreads like wildfire.

 

But what are the children to blame
If Palestine is only weeping?
Seeds and roots kneaded with hatred
Land abused, violated, stolen,
misallocated by those who make History.

 

Hitler smiles, a greedy ghost
Blood and memories, sewn up to harm,
Judge God yields to deception,
comes to his impostor sons
Who from the Holy Book

New prisons have basted.

 

What Messiah can ever come
Perhaps to finish the horrid havoc?
Loudly implored
From the Wailing Wall, now hides himself
Behind foreign wings.

 

Mute is Hell! Shots of bombs,
blood and perjury,
A unicorn rises in the sky
But there is a dragon advancing
Swift through fire and flame.
The mendacious man followed Cain,
mourns the woman who begat him,
evil son produces outrage.

 

 

***

 

 

(Spanish)

 

LOS JINETES DEL APOCALIPSIS


Cuatro Jinetes vienen trotando
Siembran el odio, son Cuervos Negros.
Pagan el precio de un pasado reciente,
Levantan escudos que aprisionan la mente
La nuestra al luto
De tantos muertos por el Holocausto.

 

Incluso mi padre sigue
la procesión de los muertos vivientes,
sabe lo que vio en los campos nazis,
conoce la prisión de los torturadores.
Habiendo escapado ayer, no vivió mucho tiempo...

 

Las sombras caminan ahora,
la noche se alarga...
La luna creciente menguante
todo se desvanece,
todo se ensombrece,
entre caos y plegarias, misiles y bombas,
todo se extiende como un reguero de pólvora.

 

¿Pero qué culpa tienen los niños
si Palestina sólo llora?
Semillas y raíces impregnadas de odio
tierra abusada, violada, robada
malversada por los que hacen la historia.

 

Hitler sonríe, fantasma codicioso
Sangre y recuerdos, cosidos al daño,
Dios juez cede al engaño,
Llega a sus hijos impostores
Que de libros sagrados han modelado
Nuevas prisiones.

 

¿Qué Mesías puede venir
A terminar la horrenda masacre?
Implorado en voz alta
Desde el Muro de los Lamentos, ahora se esconde
tras alas ajenas.

 

¡Mudo es el infierno! Disparos de bombas,
sangre y perjurio,
Un unicornio se eleva en el cielo
pero hay un dragón avanzando
veloz a través del fuego y la llama.
El hombre mendaz siguió a Caín,
llora a la mujer que lo engendró,
el hijo malvado produce ultraje.

Escrito y traducido por @Franca Colozzo

 

https://www.academia.edu/74146154/THE_APOCALYPSE_OF_JOHN

 

 

 

 

*

Dead Leaves - Foglie morte

 Nessuna descrizione della foto disponibile.

 

FOGLIE MORTE

 

Tra informi sassi e rotolanti massi,
foglie secche, rugginose e gialle,
parlano di popoli in fuga da guerra e fame,
da morte in mare tra flutti indifferenti.

 

L’angoscia dell’esilio si raduna in code,
lunghe e disumane,
alle frontiere di paesi orbi e crudeli,
chiusi all’amor proferito cristiano,
sordi al dolore già vissuto in passato
e da altri loro alleviato.

 

Or fan dell’accoglienza quella croce
dove Cristo stesso fu inchiodato
e non c’è voce che scuota una coscienza infame,
non c’è ostello né lume di speranza
per pargoli affranti, per donne e vecchi,

malati e stanchi.

 

 

                        ***

 

 

              DEAD LEAVES

 

Among shapeless stones and rolling boulders,
dry, rusty, and yellow leaves 
talk about people fleeing war and hunger,
from death at sea among indifferent waves.

 

The anguish of exile gathers in queues,
long and inhuman,
at the borders of blind and cruel countries,
closed to Christian-proffered love,
deaf to the pain already experienced in the past
and relieved by others.

 

Now they welcome that cross
where Christ himself was nailed
and there is no voice that shakes an infamous conscience,
there is no hostel or light of hope
for heartbroken children, women, old people,

the sick and tired.

@Franca Colozzo

 

 

 

*

To the poet, Roula Pollard, with love

 

https://atunispoetry.com/2023/09/27/in-memory-of-roula-pollard-in-ricordo-di-roula-pollard-poem-by-franca-colozzo/comment-page-1/#comment-38743

 

 

https://scontent.fcia7-1.fna.fbcdn.net/v/t39.30808-6/385697884_10231869005018928_8389848911296881502_n.jpg?_nc_cat=103&ccb=1-7&_nc_sid=49d041&_nc_ohc=dLt1Y_ac5r8AX8grq5I&_nc_ht=scontent.fcia7-1.fna&oh=00_AfDKusCAtg8DrmnnCmLKfJhi52YFAxrwyM6LO4_eYK3r7w&oe=651E5123

 

ROULABorn after the Greek Civil War, I lived through historical events and natural disasters. As a five-year-old child, I saw the flames coming up from the bowels of the Earth on an islet opposite Thira. Having witnessed the destructive earthquake in Zante, Also, as a child, I saw our 100-year-old house collapsing like a straw structure. So, my childhood heroes were real-life war heroes, I was surrounded by fascinating storytellers of different ages, happy people despite current events, narrating their life adventures with a lot of humor. I was breathing in every word and then re-creating their stories. Did I need fictional heroes? 
 

Nata dopo la guerra civile greca, Roula Pollard, fu testimone di eventi storici e disastri naturali. A soli cinque anni di età, vide le fiamme salire dalle viscere della Terra su un isolotto di fronte a Thira.
Avendo assistito al distruttivo terremoto di Zante, da bambina vide la sua casa centenaria crollare come una struttura di paglia. Quindi, i suoi eroi d'infanzia furono eroi di guerra. Nella vita reale fu circondata da affascinanti narratori di epoche diverse, persone felici nonostante gli eventi drammatici, che raccontavano le loro avventure di vita con molto umorismo.
Questo è l'humus naturale in cui trascorse la sua infanzia, imbevendosi delle loro parole e narrando poi le loro storie. Aveva forse bisogno di eroi immaginari?

 
SONGSOPTOK:  Do you think that literature also bridges the human world with Mother Nature? As well as with the present time of our surroundings?
 
ROULAFrom ancient times, the writer either expressed life’s memories or narrated vividly centuries-old stories. I come from a literary tradition of more than 3.500. At that time, a river was considered a God, the seasons were represented by a certain goddess, and humankind and nature were interconnected. Even Alfred De Musse wrote, ”Man is a learner, Nature is his teacher”.  Nature is the all-knowing mind, and this utmost knowledge is passed on to the writer. Today, nature is no longer a teacher,  but a wounded mother. We all are fully aware of Nature’s destruction by humans and capitalism’s blind exploitation of the Earth. To a great extent, the old relationship of literature been a bridge between man and nature, or teacher, has been disconnected. 
 
SONGSOPTOK: What are the main events that you think are the major issues that have influenced present-day literature?
 
ROULAThe issues are many, and to some extent, similar from country to country:  Human relationships, humanitarian issues, love, peace, war, human rights, nature,  terrorism, poverty, and psychology.  I also find that writers in the West are more pessimistic than in the East, or in Africa -- where literature flourishes, is highly esteemed, and has more vitality, ideology, spirituality, and the ability to bond people together.  
 


Omaggio a ROULA POLLARD

Tutti stanno piangendo la tua morte
Parenti e amici, scrittori e poeti
Che usano l’arpa dei sentimenti
Per ricordare la tua triste sorte.

Poeta fosti e lo rimarrai per sempre
Ricordo ch’è fiammella sempre viva,
Anche nell’Ade porterai il tuo canto
Tra le stelle che accendono il tuo manto.

Tutti piangono la tua dipartita,
Ma io lo so che invece sei felice:
Or ch’abbracci figlio e marito,
I due tuoi grandi amori in vita.

Io so che il canto ora in ciel

si sparge come per ammaliare
L’arduo cammino di color
Che con commenti ti rimpiangon.

Amica cara, poetessa sopraffina
Non son parole di conforto le mie,
Ma solo gioia offerta a te in dono 
Nella speranza di rinnovata vita.

  

***

 

A tribute to ROULA POLLARD



Everyone is mourning your death
Relatives and friends, writers and poets,
Those who use the harp for feelings
To remember your sad fate.

Poet you were and will remain forever
Remembrance that is an ever-living flame,
Even to Hades, thou will carry thy song
Among the stars that light your mantle.

All your friends mourn your departure,
But I know that you are happy instead
Now that you have rejoined
With the two great loves in life.

I know that the song now spreads
In heaven as if to beguile
The rough path of those who
Write comments and regret you.

Dear friend, refined poetess,
These are not words of comfort,
But only a gift offered to you,
In hope of renewed life of the soul.

@Franca Colozzo

 

 poetry6A

*

Da dove? - Where from? - ¿De dónde?

 

Grazie, caro poeta ed editore, Agron Shele (Brussels) per l'onore conferitomi nel pubblicare questa mia poesia sulla prestigiosa rivista letteraria internazionale ATUNIS.

 Thank you, dear Poet and Editor, Agron Shele, for your time and dedication to Poetry.

 

https://atunispoetry.com/2023/09/12/from-where-multilanguage-poem-by-franca-colozzo/?fbclid=IwAR2ZUbMqnwfSWnlBZY70CcLQWhX4qpLNQkKt2atJ3SNmz9YKUd3NwLqUnWg 

 

Da dove?  

 

Non so da dove,
né varco tra onde

cerco.
Non so odiare.
Il mondo si ciba d’odio
Striscia la preda sotto l’efferato
aguzzino, per puro diletto,
puro maligno segno
di luciferina specie.
S’erge a supremo giudice,
gongola nel far male.
L’ho guardato negli occhi,
erano spilli inumani.
Nemmeno la belva gli è pari,
Ahimè, la rabbia schiuma
Nel morso del serpente,
Invidia primigenia di Caina specie
Torna a colpire per piacere crudele.
Mi consola l’età che avanza
Non arroganza io temo
Ma il diabolico fragore
Di demoni in azione
Che fanno triste ogni dove!

 

***

 

 From where?


I'm in the middle of the waves
Don't know where from,
I don't know how to hate
The world feeds on hate
It crawls the prey under the heinous
tormentor for pure delight
pure malignant sign
Of luciferous kind.
He rises as supreme judge,
gloats in doing evil.
I looked into his eyes,
They were inhuman pins.
Not even the beast is his equal,
Alas, rage foams
In the serpent's bite,
primal envy of Cain's species
returns to strike for cruel pleasure.
The age that advances consoles me
Not arrogance I fear
But the diabolical din
Of demons in action
That makes me sad everywhere!

 

***

 

¿De dónde?  

 

Estoy en medio de las olas
No sé de dónde,
Ni de dónde
No sé odiar
El mundo se alimenta de odio
Se arrastra la presa bajo el atroz
atormentador por puro deleite,
puro signo maligno
De tipo luciferino.
Se alza como juez supremo
se regodea en hacer el mal.
Le miré a los ojos,
eran alfileres inhumanos.
Ni siquiera la bestia es su igual,
Ay, espuma de rabia
En la mordedura de la serpiente
la envidia primitiva de la especie Caina
vuelve a golpear por cruel placer.
La edad que avanza me consuela
No temo a la arrogancia
Sino el estruendo diabólico
De demonios en acción
¡Que entristecen por doquier!

 

 

*

Evento: Consortium of Distingueshed Scholars

 

https://ethicsacademy.co.in/consortium-of-distinguished-scholars/?fbclid=IwAR1f42eRMhPGIsXXqh1OE0XkuXmcy4G7AWZofhmMYd3jfIprGrg-40zxYQs

 

Potrebbe essere un contenuto grafico raffigurante 1 persona e il seguente testo "CONSORTIUM OF DISTINGUISHED... ethicsacademy.co.in CONSORTIUM OF DISTINGUISHED SCHOLARS DRARCH DR FRANCA COLOZZO ITALY) FRANCA COLOZZO (ITALY) amember UNION OF INTERNATIONAL ARCHITECTS| teacher Technology. Drawing. behalfo Italian Turkev)! bilingual GGAF WEF Director oundeda India resided person GENEVA MOTION: Linkedin: HSW- poetrya Bloggerj EGYPT. RRM3: Director"

 

*

Assordante silenzio - Deafening silence

         

https://atunispoetry.com/2023/08/29/deafening-silence-assordante-silenzio-poem-by-franca-colozzo/comment-page-1/#comment-38687

 

Deafening silence (Assordante silenzio) / Poem by Franca Colozzo

 

 

 

     Assordante silenzio

 

Ho frugato tra parole uccidendole sul nascere

Mi vesto di silenzio assordante per non parlare.

A che pro? Non basta forse l'esterno clamore?

 

Piazze pazze e spiagge soffocate da gente

Corsa per ogni dove alla ricerca di un bel niente

Ognuno sforna parole sempre più pazze ...

 

Voglio vestirmi di silenzio, o placida notte

Dimenticarmi di questo mondo apparente

Inalare la gioia che dalla Natura prorompe.

 

Non in rima celebro il mio solitario rituale

Orecchie sensibili non voglio qui profanare

Oggi che la rima è in via di estinzione.

 

Astrusità cercherò in fondo alla mia mente

In crisi esistenziale permanente per idee

Sfuggite dal vaso di Pandora come il male.

 

Assordante silenzio aspiro questa notte

Complice la luna in crescente estensione

ed un solitario gabbiano in sospensione.

 

 

***

 

 

                 Deafening silence

 

 

I rummage through words killing them in the bud

I dress myself in deafening silence so as not to speak.

For what purpose? Is not the external clamor enough?

 

Crazy squares and beaches choked with people

Running everywhere in search of nothing

Everyone churns out crazier and crazier words ...

 

I want to clothe myself in silence, O deafening night

To forget this apparent world

To inhale the joy that bursts forth from Nature.

 

Not in rhyme do I celebrate my solitary ritual

Sensitive ears I do not want to profane

Today when the rhyme threatens to collapse.

 

Abstraction I will seek at the back of my mind

In a permanent existential crisis for ideas

Escaped from Pandora's box like evil.

 

Deafening silence I inhale this night

Accomplice the crescent moon

and a lonely seagull in suspension. 

Written and translated by Franca Colozzo

 

 

*

LUSTUS e il Problema del Male che inghiotte il mondo...

 
 
 
 
 
 
Sono profondamente onorata di annoverare tra i miei amici il grande filosofo e poeta, scrittore e pensatore indiano, Dr. Jernail S Aanand, autore di oltre 140 libri di respiro internazionale.
Sono altresì onorata di avere commentato il suo poema epico #LUSTUS.
 
I am deeply honored to have among my friends the great Indian philosopher and poet, writer, and thinker, Dr. Jernail S Aanand, author of over 140 books of international scope, among my friends.
Great honor, also, to have commented on his epic poem #LUSTUS.
 
 
 

*

ATUNIS_Poetry - multilingual poems

Riporto di seguito il link delle mie poesie pubblicate sulla prestigiosa rivista letteraria internazionale ATUNIS.

 https://atunispoetry.com/?s=FRANCA+COLOZZO&submit=Search

 

Ringrazio il poeta/editore Agron Shele https://www.facebook.com/sheleagron

per avermi conferito un così grande onore.

 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante testo

 

Le poesie sono pubblicate anche qui su questa prestigiosa rivista letteraria che ci ospita: LA RECHERCHE.

 

https://atunispoetry.com/?s=FRANCA+COLOZZO&submit=Search

 

 

*

Se tutto tace ... - If all is silent ...

 

https://atunispoetry.com/2023/07/19/if-all-is-silent-se-tutto-tace-poem-by-franca-colozzo/?fbclid=IwAR2DIjoQpFYUS_9AbhQ6BaehuNEJlRHC7O6KFV0WAzeQditl0KS9GhQC2zw

 

Se tutto tace…

 

Se tutto tace…

ed è il mio respiro

a muover foglie morte 

dai vividi colori,

in vita ritornate

come caduchi fiori,

se l’anima mia

una prece consola

e il mare allevia

il mio sordo dolore,

colgo della natura

l’arcana eufonia,

pur tra tanto sconforto

e disperazione.

 

Se tutto tace…

e non s’eleva voce,

non c’è pietà

per l’esule né aiuto,

a cosa serve

arrovellarsi invano

se non tendi la mano

a chi ha sete di pace

in questo mondo,

crudele e mendace,

impastato di fango

e folle alienazione?

 

***

 

If all is silent...

 

If all is silent...
And it is my breath
Moving the dead leaves
From vivid colors,
To life, they return
Like deciduous flowers,
If my soul
A prayer consoles
And the sea relieves
My dull ache,
I catch nature
The arcane euphony,
Though in the midst

Of so much despondency
And despair.

 

If all is silent...
And no voice rises,
There is no pity
For the exile nor help,
What's the use
To rack your brains in vain
If you do not extend your hand
To those who thirst for peace
In this world,
Cruel and mendacious,
Kneaded with mud
And mad alienation?

 

Written and translated by Franca Colozzo

*

Inno alla Luna - Hymn to the Moon

   

       

 

https://atunispoetry.com/2023/07/05/hymn-to-the-moon-inno-alla-luna-poem-by-franca-colozzo/?

 

I thank the poet, publisher, and friend, @Agron Shele, for publishing this recent poem of mine. The moon 🌙 of these July nights has so fascinated me to drag me into its bleak plagues illuminated by my beloved sun 🌹 🍀

 

 

 

           INNO ALLA LUNA

 

Vedi, dalla cerulea sponda in alto,

La luna, la luna dolente corre,

Volge le luci al mar che le risponde,

Geme, geme nel profondo il mar ...

 

Geme, geme nel profondo il mar ...

E tu, luna, perché non rispondi?

Geme il mar come te, cieca e lontana,

Fredda, muta nell'etere profondo.

 

E non ha la lontana tua contrada

Bosco o colli, né verdi prati in fior:

Favola è questa che nei prati cresca

Il verde, e nel bosco vivan gli alberi.

 

Favola è questa, e favola son io

Con le sventure, e il pianto, e il sospirare

Sui colli, sui prati, e sopra l'erbe amare.

 

E il bosco, e i colli, i prati non sanno

Come di sospiro e pianto

Sia pervaso ogni mio affanno.

 

***

 

Translation into English: 

 

HYMN TO THE MOON

 

See, from the cerulean bank above,
The moon, the mournful moon runs,
Turns the lights to the sea that answers her,
Moans, moans deep down the sea ...

 

Moans, moans in the deep sea ...
And you, Moon, why do you not answer?
Moans the sea like you, blind and distant,
Cold, and mute in the deep ether.

 

And has not thy remote district
Forest or hills, nor green meadows in bloom ...
A fairy tale is this that in the meadows grows
Green, and in the trees of the wood...

 

Fable is this, and fable am I
With misfortunes, weeping, and sighing
On the hills, on the meadows, and on grasses.

 

Woods, hills, and grasses don't know 
How with sighing and weeping
Be kneaded all my thoughts!

 

Translated  by @Franca Colozzo

 

*

Amato luglio - Beloved July

*** Poesia scritta da me direttamente in inglese dove la rima scorre, tradotta in italiano, però,  perde la vibrante musicalità. Ed ecco allora la mia libera interpretazione!

 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e fiore

 

 

                        Beloved  JULY

 

In the month of July, let's embrace the warmth,

As the sun shines bright and the days lengthen forth.

The world around us is painted in hues of gold,

With a vibrant energy that cannot be controlled.

 

July brings a symphony of birdsong into the air,

A chorus of melodies, a joyful affair.

The trees sway gently with a rustling sound,

As the breeze whispers secrets all around.

 

The fragrance of flowers fills the summer breeze,

As nature displays its vibrant tapestry with ease.

Fields of wildflowers bloom in colorful arrays,

Inviting us to dance and frolic in their sway.

 

The beach beckons with its soft sandy shore,

Where waves crash and seagulls soar.

Children build sandcastles, laughter fills the air,

As the ocean's rhythm lulls away all care.

 

Fireworks light up the night sky with a burst,

A dazzling display, a momentary thirst.

Stars twinkle above, as if in celebration,

While we marvel at the beauty of this creation.

 

July is a month of memories to be made,

Of picnics and barbecues, of lemonade.

A time to bask in the warmth of the sun,

And cherish the moments of joy and fun.

 

So let us embrace this month with delight,

As July unfolds, a summer's delight.

Let's savor each day, with hearts open wide,

For July's magic is a treasure to abide by.

 

 ***

 

Libera interpretazione:

 

                  Amato LUGLIO

 

Nel mese di luglio, abbracciamo calura agognata,

luminoso splendore dell’ormai lunga giornata.

Sfumature dorate ogni angolo inondano,

nuove energie fuori dal controllo esondano.

 

Dei canti di pennuti reca nell'aria sinfonia,

Di melodie si spande un sommesso vocio.

Gli alberi ondeggiano con lieve fruscio,

mentre la brezza sussurra segreti di magia.

 

Olezzo di fiori porta con sé la brezza estiva,

vibrante arazzo la natura sfoggia con fantasia

campi di fiori selvatici in bella mostra tardiva,

c’invitano a danzare attraversandone la scia.

 

La spiaggia ci richiama con il suo molle arenile,

dove le onde s'infrangono e i gabbiani  volano via.

Risate di bimbi tra castelli di sabbia s'alzano in aria,

mentre il ritmo del mare ogni ansia allontana.

 

I fuochi d'artificio illuminano il cielo a festa,

uno spettacolo abbagliante che nell’aere s'appresta

tra scintillio di stelle ad esaltare ogni celebrazione,

mentre ci stupiamo della bellezza della creazione. 

 

Luglio è un mese di ricordi da realizzare,

tra picnic, barbecue e limonate ghiacciate.

E' tempo per crogiolarsi al calore del sole,

momenti di gioia stringere stretti al cuore.

 

Quindi abbracciamo questo mese con letizia,

l’inizio di luglio attorno sparge pura delizia.

Assaporiamo ogni giorno con animo sereno,

della magia di luglio non si piò fare a meno.

 

 ***

 

Traduzione alla lettera dalla versione originale inglese:

 

                   Amato LUGLIO

 

Nel mese di luglio, abbracciamo il calore,

Luminoso splende nel giorno allungato il sole.

Il mondo intorno a noi è dipinto con sfumature d'oro 

Con un'energia vibrante fuori da ogni controllo.

 

Luglio porta nell'aria una sinfonia di canti di uccelli,

Un coro di melodie, un'atmosfera gioiosa.

Gli alberi ondeggiano dolcemente con un fruscio,

Mentre la brezza sussurra segreti tutt'intorno.

 

Il profumo dei fiori riempie la brezza estiva,

E la natura mostra il suo vibrante arazzo.

I campi di fiori selvatici sbocciano in schiere colorate,

Invitandoci a danzare e a divertirci passando.

 

La spiaggia ci invita con il suo morbido arenile 

Dove le onde s'infrangono e i gabbiani sorvolano il mare.

Ilari bambini costruiscono castelli di sabbia 

Mentre il ritmo dell'oceano allontana ogni affanno.

 

I fuochi d'artificio illuminano il cielo notturno,

Uno spettacolo abbagliante, una sete momentanea.

Le stelle scintillano sopra di noi, come per festeggiare,

E noi ci stupiamo della bellezza del creato.

 

Luglio è un mese di ricordi da realizzare,

di picnic e barbecue, di limonate ghiacciate.

Un tempo per crogiolarsi al calore del sole,

Di custodire i momenti di gioia e passione.

 

Abbracciamo dunque questo mese con gioia,

Quando luglio si schiude, delizia dell'estate.

Assaporiamo ogni giorno con il cuore aperto 

Di luglio la magia è un tesoro da custodire.

 

*

Defezione silente ... - Silent defection ..

https://atunispoetry.com/2023/06/28/silent-defection-multilanguage-poem-by-franca-colozzo/?fbclid=IwAR3mxIkT0Cyabzvup30WkPCVh6xV7QjFY6uzzOv7EntcgcrAq0YdUqR4SYc

 

Thank you, dear friend and publisher, Agron Shele, for publishing my recent poem in Italian, which I translated into English and Spanish.

 

 

 

Defezione silente… 

 

Non so più chi sono...

Il flusso del tempo appare seguire

Un aquilone oscillante nel vento,

In preda a giochi di silente defezione.

Scivolo su rive di illusioni

E onde di maree accartocciate

Su falesie, come mitili sospesi.

Vedo d’Ulisse passar le stagioni,

Scorrere inchiostro su pagine,

Offeso da burloni giocolieri.

Rido e piango mentre lancio parole

Com’amari dardi che lacerano le ore.

 

Voce non più a me arriva,

Lascio marciare pensieri,

Steccati alzo, ma sempre confido

Nel perdono.

Nulla è mai troppo sgualcito

Da esser preda di ostili predoni.

Oggi volgo il capo verso il mare,

Amico che sempre mi perdona.

In esso trovo l’agognata pace,

In esso sfogo lacrime salate,

Mi lascio andare a commozione.

 

Piango e non so più chi sono...

Alga galleggia e mi conforta

Da tanta afflizione.

La mente, in preda ai venti,

S’arrovella e trova sfogo

Nella lieta novella che vede

Il Buon Pastore e la pecorella.

 

***

 

Silent defection...

 

I no longer know who I am...

The flow of time appears to follow

A kite swaying in the wind,

In prey to games of silent defection.

I glide over shores of illusions

And tidal waves crumpled

On crags, like mussels suspended.

I see Ulysses' passing seasons,

Scroll ink on pages,

Offended by juggling jokers.

I laugh and weep as I hurl words

Like bitter darts that tear the hours.

 

Voice no longer comes to me,

I let thoughts march on,

Fences I raise, but always I trust

In forgiveness.

Nothing is ever too creased

To be prey to hostile marauders.

Today I turn my head to the sea,

A friend who always forgives me.

In it, I find the longed-for peace,

In it, I vent salty tears,

I let myself be moved.

 

I weep and no longer know who am I ...

Seaweed floats and comforts me

From such affliction.

The mind, in the grip of the winds,

Reels and finds vent

In the glad tidings that see

The Good Shepherd and the Sheep.

 

Translated by Franca Colozzo

 

 

Deserción silenciosa...

 

Ya no sé quién soy...

El flujo del tiempo parece seguir

Una cometa mecida por el viento,

presa de juegos de deserción silenciosa.

Me deslizo por orillas de ilusiones

Y marejadas arrugadas

Sobre acantilados, como mejillones suspendidos.

Veo pasar las estaciones de Ulises,

Corriendo tinta sobre las páginas,

Ofendido por bufones malabaristas.

Río y lloro mientras lanzo palabras

Como dardos amargos que desgarran las horas.

 

La voz ya no me llega,

dejo que los pensamientos marchen,

alzo vallas, pero siempre confío

en el perdón.

Nada está demasiado arrugado

Para ser presa de merodeadores hostiles.

Hoy vuelvo la cabeza al mar

Amigo que siempre me perdona.

En él encuentro la paz anhelada,

En él derramo lágrimas saladas,

me dejo conmover.

 

Lloro y ya no sé quién soy....

Alga flota y me consuela

De tanta aflicción.

La mente, presa de los vientos

se agita y encuentra desahogo

En las buenas nuevas que ven

El Buen Pastor y las ovejas.

  @Franca Colozzo

 

In albanese e francese, traduzione di  Mirela Leka Xhava

 

 

Biography

 

 

 

Mirela Leka Xhava was born, in the city of Elbasan, Albania. She graduated in Albanian Language and Literature and worked as a Librarian at the University of the City. She also collaborated as a correspondent for the newspaper "Elbasani". At the end of the year 1999 her first book "I do not love winter in the eye" was published. She has published poetry in several national and international literary magazines recently. She also participated in several contests and anthologies and received different evaluations and positives. At the same time, he deals with translations from French for several literary magazines in Albania. In September of this year, her last book of poems "Flowers of the Montesquieu Street" was published. Lives and works in Bordeaux -France with her family since 2002.

 

 

 

Braktisje e heshtur...
 
Nuk e di më kush jam...
Rrjedha e kohës duket se do të vijojë
Një balonë që lëkundet në erë,
E rrënuar nga lojërat e braktisjes të heshtur.
Unë rrëshqas në brigjet e iluzioneve
Dhe valët e baticës së thërrmuar
Në shkëmbinj, si midhje të varura.
Unë shoh Odiseun që kalon stinët,
Bojë që rrjedh nëpër fletë
Ofenduar nga xhonglerët shakatarë.
Unë qesh dhe qaj duke hedhur fjalë
Si shigjeta të hidhura që copëtojnë orët.
Zëri nuk më arrin më,
I lë mendimet të shkojnë,
Unë ngre gardhe, por kam ende besim
Në falje.
Asgjë nuk është kurrë aq e thërrmuar
Për të qenë preja e grabitësve armiqësorë.
Sot kthej kokën drejt detit,
Shoku që më fal gjithmonë.
Aty gjej paqen e shumëdëshiruar,
Aty derdha lot të kripur,
Dhe lashë veten mes emocionit.
Unë qaj dhe nuk e di më kush jam ...
Alga noton dhe më ngushëllon
Nga kaq shumë pikëllim.
Shpirti, pre e erërave,
Vret mëndjen dhe gjen zgjidhjen
Në lajmin e mirë ai sheh
*Bariun e Mirë dhe delet.
*Bariu i mirë-Le Bon Pasteur (Jésus Christ sipas Biblës).

 

 
 
 Mirela 
Mirela Leka Xhava
 
Défection silencieuse…
Je ne sais plus qui je suis...
Le cours du temps semble suivre
Un cerf-volant se balançant dans le vent,
En proie à des jeux de défection silencieuse.
Je glisse sur les rivages des illusions
Et les raz de marée froissés
Sur les falaises, comme des moules suspendues.
Je vois Ulysse passer les saisons,
Encre qui coule sur les pages,
Offensé par des jongleurs farceurs.
Je ris et pleure en lançant des mots
Comme des fléchettes amères qui déchirent les heures.
La voix ne m'atteint plus,
Je laisse défiler les pensées,
J'élève des clôtures, mais j'ai toujours confiance
Dans le pardon.
Rien n'est jamais trop froissé
Être la proie de maraudeurs hostiles.
Aujourd'hui je tourne la tête vers la mer,
Ami qui me pardonne toujours.
J'y trouve la paix tant désirée,
J'y verse des larmes salées,
Je me suis laissé aller avec émotion.
Je pleure et je ne sais plus qui je suis...
L'algue flotte et me réconforte
De tant d'affliction.
L'esprit, en proie aux vents,
Il se creuse la cervelle et trouve la solution
Dans la bonne nouvelle qu'il voit
Le Bon Pasteur et les moutons.
 
By Mirela Leka Xhava

 

 

*

Rispetto - Respect

 
 
 
 
Nessuna descrizione della foto disponibile.
 
 
SELF-RESPECT COMES FIRST TO PROTECT YOURSELF FROM ABUSE BY OTHERS.
 
IL RISPETTO DI SE STESSI VIENE PRIMA PER PROTEGGERSI DAI SOPRUSI ALTRUI.

*

Bastet, mi chiamo - Bastet, my name is - من أنا؟ BASTET، اسم

BASTET, my name is (BASTET, mi chiamo) / Poem by Franca Colozzo

 

https://atunispoetry.com/2023/05/30/bastet-my-name-is-bastet-io-mi-chiamo-poem-by-franca-colozzo/

 

 

             BASTET, mi chiamo

 

Aspiro il tuo profumo da distanze galattiche,
Profuma di gelsomino, il fiore della libertà repressa,
Di montagne sacre e profondità abissali.
Aspiro la tua essenza portata a me dal vento
Da mondi rubati alle stelle.
Chi sono io? 
Son polvere cosmica o sogno perso nei meandri del tempo
Arenato sulle rive di ieri?
Chi sono io per giudicare gli altri
O essere dagli altri giudicata?
Oggi non mi ritrovo più tra gli umani,
Forse tra quelli di ieri o di domani...


Non so più chi sono.
In verità, nascere uomini sarebbe bello

Se il gusto del vero non ci lasciasse qui smarriti
Nell'effimero vuoto di ideali.
Oggi mi ritrovo a difendere gatti colpevoli d'essere nati
In un mondo inquinato dagli umani,
Reso imperfetto dalla stolta idea di perfezione,
Di credere di aver potere su tutto,
Di distruggere, annientare, dettare
Un ordine reso insano dalla follia.

Bastet mi osserva dal passato
E mi ritrovo Dea-Gatto tra Sfingi egiziane
In processione nell'antica Tebe.


Chi sono io?
Forse, un sogno sospeso su un abisso
Tra fantasmi di ieri e mille vite?
Ti ho ritrovato, sogno impossibile,
Lontano m'appari, eppure a me vicino,
Proteso verso mondi astrali,
Imperscrutabile essenza vitale!
Sono il tempo e lo spazio   
Annullati dalle leggi quantiche?  
Tu appartieni al passato,
Presente sei nei miei sogni.
Chi sono io? BASTET, mi chiamo.

 

 

                       ***

 

        BASTET, my name is 

 


I inhale your scent from galactic distances,
It smells of jasmine, the flower of repressed freedom,
Of sacred mountains and abyssal depths.
I inhale your essence brought to me by the wind
From worlds stolen from the stars.
Who am I?
Am I cosmic dust or a dream lost in the meanders of time
Blighted on the shores of yesterday?
Who am I to judge others
Or be by others judged?
Today I no longer find myself among humans,
Perhaps among those of yesterday or tomorrow...


I no longer know who I am.
Truly, to be born human would be good

if the taste of truth did not leave us here lost
In the ephemeral emptiness of ideals.
Today I find myself defending cats guilty of being born
In a world polluted by humans,
Made imperfect by the foolish idea of perfection,
Of believing they have power over everything,
To destroy, annihilate, dictate
An order made insane by madness. Bastet watches me from the past
And I find myself Cat-Goddess among Egyptian Sphinxes
In procession in ancient Thebes.


Who am I?
Perhaps, a dream suspended over an abyss
Between ghosts of yesterday and a thousand lives?
I have found you again, impossible dream,
Far away you appear to me, yet close to me,
Stretched toward astral worlds,
Inscrutable vital essence!
Are time and space
Nullified by quantum laws?
You belong to the past,
Present you are in my dreams.
Who am I? BASTET, my name is. 

Translated by ©Franca Colozzo

   Nessuna descrizione disponibile.

 

BASTET, me llamo


Inhalo tu perfume desde distancias galácticas,
Huele a jazmín, la flor de la libertad reprimida,
De montañas sagradas y profundidades abisales.
Inhalo tu esencia que me trae el viento
De mundos robados a las estrellas.
¿Quién soy yo?
¿Soy polvo cósmico o un sueño perdido en los meandros del tiempo
¿Seco en las orillas del ayer?
¿Quién soy yo para juzgar a los demás
¿O ser juzgado por otros?
Hoy ya no me encuentro entre los humanos,
Quizás entre los de ayer o los de mañana...


Ya no sé quién soy.

En verdad, nacer hombres sería bueno
Si el gusto por la verdad no nos dejara aquí perdidos
En el vacío efímero de los ideales.
Hoy me encuentro defendiendo gatos culpables de haber nacido
En un mundo contaminado por humanos
Hecho imperfecto por la tonta idea de la perfección,
De creer que tienes poder sobre todo,
De destruir, de aniquilar, de dictar
Un orden enloquecido por la locura.

Bastet me mira desde el pasado
Y me encuentro a mí misma Gata-Diosa entre Esfinges Egipcias
En procesión en la antigua Tebas.


¿Quién soy yo?
Tal vez, un sueño suspendido sobre un abismo
¿Entre los fantasmas del ayer y mil vidas?
Te he encontrado de nuevo, sueño imposible,
Lejos de mí apareces, pero cerca de mí,
Extendido hacia mundos astrales,
¡Esencia vital inescrutable!
Soy el tiempo y el espacio
¿Anulado por las leyes cuánticas?
Perteneces al pasado,
Presente estás en mis sueños.
¿Quién soy yo? BASTET, me llamo.

 

 

***

 

 

 من أنا؟ BASTET، اسمي

  

قصيدة لفرانكا كولوزو 

باستيت، اسمي 

أستنشق عطرك من مسافات المجرة، 

تفوح منها رائحة الياسمين، زهرة الحرية المكبوتة، 

من الجبال المقدسة والأعماق الحبيقة. 

أستنشق جوهرك الذي تحمله الرياح 

وسط عوالم مسروقة من النجوم. 

أتساءل من أنا: 

غبار كوني أو 

حلم ضائع في تعرجات الزمن 

هل تقطعت بهم السبل على شواطئ الأمس؟ 

من أنا لأحكم على الآخرين؟ 

أو من قبل الآخرين للحكم عليهم؟ 

اليوم لم أعد أجد نفسي بين البشر، 

ربما بين الأمس أو الغد … 

لم أعد أعرف من أنا. 

حقا، أقول لك، أن تولد إنسانا 

سيكون من الجيد إذا كان طعم الحقيقي 

لن نتركنا هنا ضائعين 

في فراغ سريع الزوال من المثل العليا. 

اليوم أجد نفسي أدافع عن القطط مذنبة بالولادة 

في عالم ملوث بالبشر، 

أصبحت غير كاملة بسبب الفكرة الحمقاء للكمال، 

للاعتقاد بأن لدينا سلطة على كل شيء، 

للتدمير، للإبادة، لإملاء 

أمر مريض بالجنون. 

ربما يراقبني باستيت من الماضي 

وأجد نفسي إلهة القطط بين أبو الهول المصري 

في موكب في طيبة القديمة. 

من أنا؟ 

ربما، حلم معلق على هاوية 

بين أشباح الأمس وألف حياة؟ 

لقد وجدتك مرة أخرى، حلم مستحيل، 

بعيدا تظهر، ولكن قريب مني، 

احذر العوالم النجمية، 

أوه، جوهر حيوي غامض! 

في النهاية، يتم إلغاء الزمان والمكان 

وفقا للقوانين الكمية للفيزياء 

وأنت تنتمي إلى الماضي، 

أنت موجود في أحلامي. 

من أنا؟ BASTET، اسمي

 

Translated into Arabic by Dr. HAMADA (Cairo, EGYPT)

 

 

 

الخبيـر د. / حمـادة صـلاح صـالـح حمـادة
Expert Dr./ Hamada Salah Saleh Hamada
دكتوارة فى ادارة الملكية الفكرية
Doctorate In Intellectual property Administration
خبيـر التقييـم المعتمـد فـي البنـك المـركـزي المصـري
Evaluator Approved by the Central Bank of Egypt
رئيـس مجلـس ادارة الامنـاء الاستشـاريـون
Head Board of Trustees Consultants
خبيـر الملكيـة الفكريـة بالمحاكم الاقتصادية المتخصصة
Experts Specialized Economic Courts, Ministry of Justice
مستشـار التحكيـم الـدولـي
International Arbitration Consultant
رئيـس مجلـس ادارة الـوكـالـة العقـاريـة الـدوليـة
Head Board of Directors International Real Estate Agency
رئيـس مجلـس ادارة الجمعيـة المصـريـة لخبـراء التقييـم الفنـي
Head Board of Directors Egyptian Society for Technical Evaluation Experts
اميـن عـام خبـراء التقييـم بالاتحـاد العـربـي للتنميـة العقـاريـة
Secretary General Appraisers Arab Union for Real Estate Development
عضـو مـؤسـس و مستشـار الاتحـاد العـربـي للتنميـة العقـاريـة
Founding member & adviser Arab Union for Real Estate Development
عضـو مجلـس الامنـاء الجمعيـة المصـريـة وأبحـاث الاهـرام والاعـلام الصحـى (شمس النيل)
Member Of The Board Trustees Egyptian Association for Pyramids Science & Health Information
نـائـب رئيـس الاتحـاد العـربـي لتنظيـم العـلاقـات التجـاريـة و الثقـافـية
Vice-President Arab Federation for organizing trade relations & Cultural
نـائـب رئـيس المجـلسى الــعربـى الافــريـقى للتكــامـل والتنميــة
Vice- President Arab Federation Council for Integration & Development
رئـيس الهـيـئـة الاقتصــاديـــة والادرايـــة
Chairman Of The Economic And Administrative Commission
خبيـر تقييـم الاثـر البيئـي للمشـروعات
Expert assessment environmental impact of the project
عضـو مـؤسـس المجلـس العـربـي للميـاة
A founding member Arab Water Council
عضـو الجمعيـة العلميـة المصـريـة لمثمنـي الامـلاك
Assemblymember the Egyptian Octagon World property
خبيـر دولـي عقــاري معتمـد فـي المجلـس العالمـي ICREA
Certified Real Estate an international expert in the World Council ICREA
عضـو المجلس المصري للشئـون الخارجيـة
A member Egyptian Council for foreign affairs
عضـو اتحـاد المستثمرين العـرب

 

 

 

*

Penso a te, padre - Multilingual poem

 

 Penso a te, padre - Multilingual poem

 

https://www.larecherche.it/testo.asp?Id=52004&Tabella=Poesia 

 

Mio padre Giovanni Colozzo, ufficiale della Marina Italiana, fu catturato dai nazisti, dopo l'Armistizio dell'8 settembre 1943, perché non voleva arruolarsi nella repubblica di Salò. Dopo più di un anno in diversi campi di concentramento in Polonia e in Germania, fu liberato dai russi. Morì in Italia all'età di 67 anni nel 1990  a causa di enfisema polmonare, in seguito alle sofferenze subite nei campi, al gelo, etc.

Solo un anno fa ha avuto la medaglia alla memoria che sono riuscita, grazie all'aiuto di un caro amico ed alle sue ricerche in archivi tedeschi per ricostruire l'iter della  sua prigionia, a fargli ottenere dal Presidente della Repubblica Italiana.

Ecco la mia poesia, che rappresenta il mio tributo a lui e a tutte le vittime della follia umana!

 

 

 

    PENSO A TE,  PADRE… 

Giorno della Memoria

 

 

   Penso a te, padre, e più non vedo luce…

Oltre la siepe che conduce al campo,

s’alza sommessa voce come pianto

e s’incamminan ombre nel mattino.

 

Desolato fu quel giorno sì lontano!

Tu patisti per la prigionia

colpe non tue, ma rifiuto al soldato

di celebrare ancora un rito ingrato.

 

Non guerra, ma sorrisi dalla vita

chiedevi in quell’età che arride

al tempo gaio della primavera,

copiosa di messi e fioriture.

 

 Uomini, donne, vecchi e infanti…

 Numeri in coda di poveri fantocci,

 dall’ignominia umana messi al bando,

 sfilano in processione come morti.                                                                                                                                          

 Esser nazisti oggi suona strano…

Eppur ritorna ancora integra l’onta

  quando si nega anche un tozzo di pane

al migrante respinto all’altra sponda.

  

*  

  * Free translation into English and French

 

 Thinking of my father ... DAY OF MEMORY

 

I THINK OF YOU, O FATHER...

 

I think of you, o father, and I see no more light...
Beyond the hedge that leads to the field,
A soft voice rises like weeping.
And in the morning, shadows are walking...

 

Desolate was that day so far away!
Thou didst suffer for captivity
Faults not your own, but refusal to the coup d'etat
To celebrate again an ungrateful rite.

 

Not war, but smiles from life
You asked in that age that comes
to the gay time of spring,
copious with harvests and blossoms.

 

Men, women, old men, and children...
Numbers in the queue of poor puppets,
banished by human ignominy,
parade in procession like the dead.

 

To be a Nazi today sounds strange...
And yet the shame still returns intact
when even a piece of bread is denied
to the migrant rejected on the other side. 

 

***

 

 

JE PENSE À TOI, PÈRE...

 

 

Je pense à toi, ô père, et je ne vois plus de lumière...
Au-delà de la haie qui mène au champ,
Une voix douce s'élève comme un pleur.

Et, au matin, les ombres marchent...

 

 

Désolée, cette journée si lointaine !
Tu as souffert pour la captivité
Des fautes qui ne sont pas les tiennes,

mais le refus de l'orpailleur
Pour célébrer encore un rite ingrat.

 

 

Non pas la guerre, mais les sourires de la vie
Tu as demandé à cet âge qui vient
à l'époque joyeuse du printemps,
riche en récoltes et en fleurs.

 

 

Hommes, femmes, vieillards et nourrissons...
Des numéros dans la file d'attente des pauvres marionnettes,
bannis par l'ignominie humaine,
défilent en procession comme des morts.

 

 

Être nazi aujourd'hui, c'est étrange...
Et pourtant, la honte revient intacte
quand même un morceau de pain est refusé
au migrant rejeté de l'autre côté. 

 Franca Colozzo

  

 

My father Giovanni Colozzo, an officer of the Italian Navy, was captured by the Nazis, after the Armistice of September 8, 1943, because he did not want to continue to fight for the Republic of Salò.

After many months in different Nazi camps, he was freed from the Russians, but died prematurely in Italy due to lung emphysema, following the suffering suffered in concentration camps, in the frost, etc.
Only a year ago he had the medal in memory that I managed, thanks to the help of a dear friend, to let him get from the President of the Italian Republic. This poem of mine represents my tribute to him and to all the victims of human folly!

 

*

RÜZGARDA ÇAMLAR - Multilingual poem

 
 
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona
Denuncia ambientalista.
 
https://atunispoetry.com/2023/05/21/pine-trees-in-the-wind-multilanguage-poem-by-franca-colozzo/?fbclid=IwAR1XnBud3E6igTNQRbPf9duoW8ezX4O5rRDkOkuyUzCtQPjGFv08XKD9guo
 
 
 
PINI AL VENTO
 
 
Pini, nemici ormai, le chiome folte
avvezze alle tempeste,
neppur la tramontana li ha piegati.
Forse la ruspa avrà facile presa...
Piangono resina dall’alta lor bellezza
esposta all’alito del Golfo di Gaeta,
come carezza ora sulle cime
soffia la brezza.
 
Annunciata morte, tra radici contorte,
avvolte in spire, qual è la loro sorte?
Sulle antiche vestigia il pianto posa
cascami di fogliame per coprire ogni piaga
a loro inferta, ogni baluardo
è divelto ormai:
della storia non resta più memoria...
 
Baluardi, sventrati già in passato
per un sogno di modernità fallito,
s’apron in ferite ché non c’è sentire
per ieri né domani.
Piangono i pini stille di rugiada,
piegan la chioma al loro ingrato fato,
han protetto dal sole interi nidi,
pigolanti e famiglie,
ma l’uomo è ingrato.
 
Anche gli uccelli tacciono nel nido,
per la natura non c’è spazio alcuno,
dove va l’uomo reca sol sventura.
 
Parla l’albero:
“Qual è la colpa mia? D’esser vecchio?
Eppure ai volatili ho dato sempre un tetto.
Ho visto sorgere albe dal mare
e pescatori andare in barca a pescare.
Qual è la colpa mia ?
Volger al vento la folta chioma
e tintinnare di pigne, rauco e greve,
come voce che la sua fine
annuncia a breve?”
 
Già dei bastioni lontana è la memoria,
mano pesante infligge sempre l’uomo…