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Raccolta di poesie di Franca Colozzo
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Aspettami alle soglie del Tempo... Espérame a tiempo...

Sono commossa e profondamente onorata che la mia poesia: "Aspettami alle soglie del tempo" sia stata pubblicata dalla prestigiosa rivista internazionale #AZAHAR (revista-118.pdf a pag, 257).
Ringrazio sentitamente il grande poeta spagnolo Jose Luis Rubio Zarzuel🙏a
 
I am deeply moved and honored that my poem: "Wait for me at the threshold of time" was published by the prestigious magazine #AZAHAR magazine-118.pdf on page 257.
I sincerely thank the great Spanish poet Jose Luis Rubio Zarzuela🙏
 
 
Me siento profundamente conmovida y honrada de que mi poema: "" haya sido publicado por la prestigiosa revista #AZAHAR revista-118.pdf en la página 257.
Agradezco sinceramente al gran poeta español Jose Luis Rubio Zarzuela 🙏
 
 
*** Poesia pubblicata anche sulla prestigiosa rivista internazionale ATUNIS
      dal poeta ed editore, Agron Schele (Belgio).
 
 
 
 
 
ASPETTAMI ALLE SOGLIE DEL TEMPO...
 
Non ero sola al margine del bosco, oltre la siepe…
Non ero incerta luce sul sentiero.
Inciampai, caddi? Sono colpevole forse?
Ma c’eri tu là in fondo a tendermi la mano.
Leggera piuma sospesa procedevo nel vento,
ballonzolata qua e là tra impervi declivi
Balzi lievi come battito di ali,
angeliche presenze sempre accanto a me.
Parlo con loro, mi rispondono voci senza voce,
silenzio fattosi spirito, essenza musicale.
Tu, involucrato nei silenzi, fai scorrere il tempo
nella clessidra, insensibile biologico convertitore,
beffardo verso noi uomini indifesi da morte certa,
angolo oscuro in cui ci smarriamo sempre.
Oceano calmo è il tempo nella sua ristagnante quiete,
increspato di vita, scintille in movimento,
onde flessuose in un crescendo che muore a riva,
marea di pensieri oscillanti tra l’essere e il divenire.
Ma fermerò l’attimo prima del nulla,
inafferrabile istante, fermerò l’attimo per incontrarti
oltre le soglie di questo tempo disumano,
afflitto dalla pandemia e dalla stoltezza.
Oltre lo spazio di questa vita terrena,
specchio d’infinite vite dove incontrai
il tuo sguardo che riconosco tra milioni.
Non potrai sottrarti all’ineluttabile fato…
 
 
 
ESPÉRAME A TIEMPO...
AZAHAR (revista-118.pdf a pag, 257).
 
No estaba solo en el borde del bosque, sobre el seto...
No estaba seguro de la luz en el camino.
¿Te caíste, te caíste? ¿Soy culpable tal vez?
Pero allí estabas tú en la parte de atrás, contactándome.
Pluma ligeramente suspendida, procedí en el viento,
burbujeando aquí y allá entre la lluvia y el declive
Salta tan ligero como el latido de las alas,
presencias angelicales siempre a mi lado.
Les hablo, voces sin voz me responden,
silencio hechos espíritu, esencia musical.
Tú, envuelto en los silencios, pasa el tiempo
en el reloj de arena, bio convertidor insensible,
burla de nosotros los hombres indefensos de una muerte segura,
rincón oscuro en el que siempre nos perdemos.
Océano en calma es tiempo en su quietud estancada,
onda de la vida, chispas volando,
flexionando las olas en un crescendo moribundo,
marea de pensamientos oscilando entre ser y convertirse.
Pero voy a detener el momento antes que nada,
momento elusivo, voy a detener el momento para conocerte
más allá de los umbrales de este tiempo inhumano,
plagado de pandemia y la locura de la guerra.
Más allá del espacio de esta vida terrenal,
espejo de vidas infinitas donde se encuentra
tu mirada que reconozco entre millones.
No puedes escapar del destino inevitable...
 
***
 
WAIT FOR ME ON THE THRESHOLD OF TIME...
 
I was not alone at the edge of the forest, beyond the hedge ...
I was not uncertain light on the path.
Stumbled, fell? Am I guilty perhaps?
But you were there at the bottom holding out my hand.
Light suspended feather I proceeded in the wind,
Wandering here and there among impervious slopes
Light leaps like flapping wings,
Angelic appearances are always next to me.
I talk to them, and voiceless voices answer me,
The silence is made of spirit and musical essence.
You, enveloped in the silences, let time pass
In the hourglass, Insensitive biological converter,
Mocking us, defenseless men from certain death,
A dark corner where we always get lost.
A calm ocean is time in its stagnant stillness,
Rippled with life, sparks moving,
Soft waves in a crescendo that dies ashore,
A flood of thoughts oscillating between being and becoming.
But I'll stop the moment before the edge,
Elusive moment, I will stop the moment to meet you
Beyond the thresholds of this inhuman time,
Plagued by the pandemic and war foolishness.
Beyond the space of this earthly life,
The mirror of infinite lives where I saw
Your gaze that I recognize among millions.
You will not be able to escape the inevitable fate...
 
Translated by Franca Colozzo.
 
  
A painting by Armando Orellana
 
Potrebbe essere un primo piano
 
 
 
 
 

*

Apocalisse Annunciata - Apocalypse Announced

   Nessuna descrizione della foto disponibile.

https://www.academia.edu/74146154/THE_APOCALYPSE_OF_JOHN 

 

APOCALISSE ANNUNCIATA

 

Galoppano selvaggi i quattro cavalieri  

verso la distruzione finale

Mentre Satana incede con due dragoni,

Festeggia e s’ubriaca d’odio.

Potere e falsa propaganda uniti

Dalla comune intenzione

Di confondere la mente

Incipiente barbarie... Sembra imperare.

Dov’è l’eroe?  O Patria lacerata!

Chi l’avrebbe dovuta salvare dalle atrocità?

Eroe? Resistenza? 

Non era in gioco la patria 

Ma il dominio della Terra!

Questa è la partita in gioco!

Nessuno ha mosso un dito!

Pur sapendo che l'omertà non premia.

Dove sono gli arcieri della giustizia?

Dove gli araldi della ragione?

Eppure tutti stanno a guardare,

Cronaca giornaliera,

Cronistoria di una guerra persa dalla civiltà.

Siamo tutti perdenti e la ragione

Si è lasciata intimorire dalle opinioni

Di quattro cavalieri forgiati

Da un delirio d’onnipotenza.

Lacerata è la storia che nulla ha insegnato

Se la morale soccombe e la viltà regna

Menti blasfeme!

Ora i Cavalieri rimontano in sella

E s’aprono le pergamene

Per stabilire la verità di chi ha finto

Vanità che non s’arresta

Neanche tra le fiamme degli inferi

E le tremende pene ad eterna memoria.

Ma così va questa prigione!

Terrestre suggello di un peccato originale

Che no conosce requie...

 

                         ***

 

APOCALYPSE ANNOUNCED

 

 

The four horsemen gallop wildly

 

towards final destruction

 

As Satan walks with two dragons,

 

He celebrates and gets drunk with hatred.

 

Power and false propaganda united

 

From the common intention

 

To confuse the mind

 

Incipient barbarism seems to reign.

 

Where is the hero? O torn homeland!

 

Who should have saved her from the atrocities?

 

Hero? Resistance?

 

The homeland was not at stake

 

But the domination of the Earth!

 

This is the game at stake!

 

Nobody lifted a finger!

 

Even knowing that silence does not reward.

 

Where are the archers of justice?

 

Where are the heralds of reason?

 

Yet everyone is watching,

 

Daily Chronicle,

 

Chronicle of a war lost by civilization.

 

We are all losers and the reason

 

as allowed itself to be intimidated by opinions

 

Of four  knights forged

 

By a delusion of omnipotence.

 

Torn is the story that nothing has taught

 

If morality succumbs and cowardice reigns

 

Blasphemous minds!

 

Now the Knights get back on the saddle

 

And the parchments are opened

 

To establish the truth of who has pretended

 

The vanity that does not stop

 

Not even in the flames of hell

 

And the terrible pains to eternal memory.

 

But that's the way this prison goes!

 

Earthly seal of original sin

 

Who knows no rest ...

 

 

By @Franca Colozzo

*

Ukraine war in a sonnet - Competition Tunisian-Asian

  

Oh, what a surprise! Dear President  of the Commisison, Hela Tekali, thank you.💖 🕊 I am really so happy now before going to sleep in this holy #EID.
I thank you very much from the bottom of my heart.💖💖💖😇 Ti ringrazio molto dal profondo del mio cuore.💖💖💖😇
Davvero onorato del certificato e della menzione speciale.

 

 

           “PARADISE LOST”

 

Se gli uomini fossero assennati davvero
Non ci sarebbe guerra sotto questo cielo
Il diavolo avanza in onde di tusnami
Insieme a dragoni falsi e menzogneri.

 

Non si può capire il “Paradiso Perduto”
Scritto da Milton con il buon intento
Di dire ad Adamo come fu malaccorto
Nel perdere il miglior posto al mondo.

 

Ora gli ucraini son sotto le bombe,
i soldati russi invadono ogni dove,
donne e bambini cercan di fuggire.
Dov’è Dio, lontano da un universo
Pieno d’odio e senza comprensione?

 

 

 

 
If humans were really sensible
There would be no war under this sky
The devil advances in waves of tsunami
Together with his false and lying dragons.
 
"Paradise Lost" cannot be understood 
Written by Milton with the best of intent
To show Adam how bad he was
In losing the best place in creation.
 
Now the Ukrainians are under the bombs,
Russian soldiers invade everywhere,
Women and children try to run away.
Where is God, too high in a universe 
Full of hatred and without discernment?
Translated by Franca Colozzo
 
 
 

 

 

 

 

 

*

Afghanistan 2022

 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante montagna e strada

 

 

     AFGHANISTAN 2022 

 

Aspri monti su strade di frontiera,  

Tra impervie pietraie  

Dove il tempo s’è fermato 

Sulle spoglie d’un leggendario passato.

 

Donne velate al mondo, all’oblio della storia,

Segregate nella prigionia d’un burqa.

Dagli antichi splendori Herat grida vendetta,

Per così tanta bellezza che giace ora negletta.

 

Di vetuste civiltà pare persa la memoria,

Solo sete di riscatto da parte di donne

Negate ormai alla conoscenza ed alla gloria.

 

 

                    ***

  

     AFGHANISTAN 2022 

 

Harsh mountains on frontier roads,
Among impervious stony ground
Where time has stopped
On the remains of a legendary past.

 

Women veiled to the world, to the oblivion of history,
Segregated in the imprisonment of a burqa.
From the ancient splendors, Herat cries out for vengeance,
For so much beauty that now lies neglected.

 

The memory of ancient civilizations seems lost,
Only women's thirst for redemption
Now denied knowledge and glory.

Translated by Franca Colozzo

*

Epopea di israele - Epic of Israel

Poesie di Franca Colozzo  

              
   POSTED ON APRIL 15, 2022 
 
 
 
S’alza il canto di guerra
d’un soldato…
 
 
EPOPEA DI ISRAELE
 
S’alza il canto di guerra
d’un soldato…
Sulla spianata delle moschee
sibilano le pietre lanciate.
Non s’arresta nell’aria
l’Intifada,
toglie il fiato la calca
tra i neri דשק dashek,
ali di corvo,
tra gemiti e sangue.
 
Piange Israele,
non per i Palestinesi oppressi,
ma per il suo passato
nei campi nazisti.
Sfilano draghi,
s’è perso in volo l’unicorno.
Di mestizia è impastato
ogni volto… Come un’unica
maschera silente avanza
l’Inferno.
 
Ma dentro l’anima non suoni,
solo canti desolati si levano,
urla e strepiti
sulla spianata dei figli d’Israele,
sulla spianata che lega i popoli
dal destino forgiati:
ebrei, musulmani, cristiani,
spogli delle radici secolari,
stanchi di sangue.
Voleva questo, Dio?
Questo macello d’ossa umane,
di rituali, di carnefici spietati?
Voleva questo quel Dio
che la faccia nascose nel cielo
e scomparve per sempre
dalla Terra?
 
In nome di Dio
quante efferatezze!
Quanti mali!
Ma chi ha inventato
questo Dio crudele?
Chi ha sacrificato agnelli
per un tal demone?
Che viltà! L’uomo,
in nome di un Dio mai visto,
uccide un altro uomo,
che tocca con mano
e si suicida nel fango da cui
è stato generato,
piccolo uomo d’argilla!
 
Il canto si fa più forte,
stringe un nodo la gola,
grida un’upupa,
la notte è vicina.
Svegliati, o uomo!
Svegliati e marcia,
non t’arrestare…
In nome di chi, di cosa
hai ucciso?
 
Beffardo il fato
che a dominatore t’elesse,
esperimento d’un dio 
invasato che ti forgiò.
Impastò di fango le tue membra,
ma della tua natura animale
non perdonò la memoria,
non corresse la morsa
velenosa del serpente.
 
Svegliati, o uomo!
Percorri il sentiero dell’anima
che hai perso nei meandri
del tempo, dell’anima vinta dal fuoco
dell’inferno, tu che dagli inferi
ogni giorno risali
a portar zizzania sulla Terra.
Bevi il calice amaro,
ora che hai la conoscenza,
riemergi dal pozzo fondo
e purifica le tue membra,
ora che sai! 
 
Voleva questo, Dio? 
Questo macello d’ossa umane,
di rituali, di carnefici spietati?
Voleva questo quel Dio
che la faccia nascose nel cielo
e scomparve per sempre
dalla Terra?
In nome di Dio
quante efferatezze!
Quanti mali!
Ma chi ha inventato
questo Dio crudele?
Chi ha sacrificato agnelli
per un tal demone?
Che viltà! L’uomo,
in nome di un Dio mai visto,
uccide un altro uomo,
che tocca con mano
e si suicida nel fango da cui
è stato generato,
piccolo uomo d’argilla!
 
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 9 persone, persone in piedi, monumento e attività all'aperto
 

 EPIC OF ISRAEL

 

The war song rises of a soldier...
On the esplanade of the mosques
hiss the thrown stones.
It does not stop in the air
the Intifada,
takes your breath away from the crowd
among black דשק dashek,
crow's wings,
amind moans and blood.


Israel weeps,
not for the Palestinians
so oppressed,
but for its past
in Nazi camps.

Dragons parade,
the unicorn was lost in the air.
It is kneaded by sadness
on every face...
As one silent mask
Hell advances.

 

But inside the soul, you don't play,
only desolate songs arise,
Screams and bewitched
on the esplanade
of the children of Israel,
on the esplanade
that links the peoples
by destiny forged:
Jews, Muslims, Christians,
stripped of their centuries-old roots,
tired of blood.

 

Did God want this?
This slaughter of human bones,
of ruthless executioners?
This is what God wanted,
that the face hid in the sky
and disappeared forever.
from Earth?

 

In the name of God
how brutal things!
So many evils!
But who invented
this cruel God?
Who sacrificed lambs
for such a demon?


What cowardice!

Poor man, in the name
of an unseen God,
kills another man,
who touches with his hand
and commits suicide in the mud
from which he was taken off 

from which,
you little clay man
have been generated.

 

The singing gets stronger,
a knot to the throat,
a hoopoe screams,
the night is near.

Wake up, O man!
Wake up and march,
don't arrest yourself!

 

In the name of who,
of what did you kill?
I mock fate
who chose you as ruler,
the experiment of a God
who forged you.
He kneaded your limbs with mud,
but of your animal nature
He didn't forgive memory,
He didn't remove
the previous poisonous snake.

 

Wake up, O man!
Follow the path of the soul
that you've lost in the meanders
of time, of soul won by fire
of the Hell.
You, who from the underworld,
every day goes up again
to bring dissension to the Earth.
Drink the bitter chalice,
now that you have the knowledge,
emerge from the bottom of the well
and cleanse your limbs,
now that you know!

By Franca Colozzo

 
 

*

Spring Breeze

           Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona, albero e natura

              SPRING BREEZE

 

May I compare my friends to a  spring breeze?

Is my soul ready to reach noble thoughts?

Dark times shake the buds of this season  

Looking for peace, my heart always fought.

 

                        ***

  

           BREZZA PRIMAVERILE

 

Posso paragonare i miei amici a una brezza primaverile?

E' pronta la mia anima a raggiungere nobili pensieri?

I tempi bui scuotono i germogli di questa stagione

In cerca di pace, ha sempre combattuto il mio cuore.

 

 

*

Father’s Day - A mio Padre - To my Father

https://alessandria.today/2022/03/19/fathers-day/

 

Father's Day -  Honors fathers and fatherhood

 

To my Father 


Father, it will be the evening or melancholy
for the light rain that falls,
of your stories about the German prison
now it occurs to me ...


Harsh and concise like memory
sad with anguish and bitterness.
Now I understand ... And the time
that has passed since your death,
over thirty years,
covers me with a veil of sadness.


Pain is etched in my memory,
of your ache only a  faint wail
comes to me from far away:
silent a song tightens
appearances of men in vain.


Now that's a fistful of bones
you are in the urn,
I cry over your ashes,
I think of the cross
that I placed on yourself,
when your body
was lowered into the ditch.


Life now appears unhappy to me
now that I no longer hear your words.
Only prayers in my desolate mind,
just a sad voice now remains.


Translated by Franca Colozzo

 

 

 

 

*

Morte annunciata - Death announced

 Potrebbe essere un primo piano raffigurante 1 persona e testo

#8 Marzo MORTE ANNUNCIATA  

 

Diffusa mestizia nell'aria s'adagia, 

il sorriso mutato è in pianto, 

tace lieve di Zefiro il canto. 

 
La primavera incede nell'aria,

ma il pensiero corre lontano 

a chi scappa via dalle bombe.

 

Annunciato soffio di morte,

la guerra s'affanna a mietere

donne e bambini, vittime ignare.

 

Vortice di sconforto tra neve,

fame e sete, fugge veloce

il passo di chi al male non cede.

 

                      ***

 

#March, 8th DEATH ANNOUNCED 

 

Widespread sadness in the air,
the smile is changed in tears,
silent joy appears in the breath.


Spring moves in the sky,
far away the thought goes
to the people under bombs.

 

Proclamation of dead lives,
the war struggles to reap
women and children, poor victims.

 

A whirlwind of despair in the snow,
hungry and thirsty, people flee
with a fast step to escape the evil.

Translated by Franca Colozzo

 

 

 

 

*

San Valentino - Valentine’s Day

https://www.change.org/p/ant%C3%B3nio-guterres-europe-for-peace-europa-per-la-pace

 Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto

  A mio marito

     

       SAN VALENTINO

 

Parlar d’amore oggi suona strano

Mentre aleggiano cupi pensieri

Di tristi presagi messaggeri.

 

Stracci di pandemia alla deriva

Nel cuore d’un’ Europa martoriata,

come fuscelli siam abbandonati.

 

Vento di guerra, suonano tamburi…

Proclami su corpi stanchi armati

In abbandono al flusso del dolore.

 

Travolti dagli eventi,

Ora fingiamo di San Valentino

Un nuovo giorno affacciarsi a noi.

 

A farci riposare sin dal mattino…

Osservo il tuo amato volto

Giungere a me da memorie antiche.

 

Approdato su queste stanche sponde.

T’accarezzo le rughe sulla fronte.

T’amo ancora e forse più di prima.

 

                       ***

 

      VALENTINE'S DAY

 

Talking about love today sounds strange

While dark thoughts linger

Of sad portents heralds.

 

Pandemic rags adrift

In the heart of a tormented Europe,

we are abandoned like twigs.

 

Wind of war, drums are playing ...

Proclamations about tired armed bodies

In abandonment to the flow of pain.

 

Overwhelmed by events,

Now let's pretend of Valentine's 

A new day appears to us.

 

To let us rest since the morning ...

I observe your beloved face

Come to me from ancient memories.

 

Landed on these tired banks.

I caress the wrinkles on your forehead.

I still love you and perhaps more than before.

 

   Written and translated by @Franca Colozzo

 

*

A suon di guerra e pace - Sound of war and peace

 

 

A suon di guerra e pace

 

Di pace tanto si parla,

si ride e si bivacca

nello stagno tranquillo

d'un esistenza piatta.

 

C'è  voglia di risate

dopo tante mascherate,

tra un Carnevale e l'altro,

ridiamo al par d'un matto.

 

San Valentino si traveste

già dal primo mattino,

come se fosse un gioco 

l'amore o fatuo fuoco.

 

Preghiamo per la pace

mentre si gioca a sfasciare

quel poco ch'è rimasto,

ma non c'è niente da fare!

 

Così di ben in meglio,

dopo la pandemia, 

si spegne ogni luce,

vita da ignavi e così sia...

 

                  ***

 

Sound of war and peace

 

There is so much talk of peace,
we laugh and camp
in the quiet pond
of a flat existence.

 

There is a desire for laughter
after so many masquerades,
between one Carnival and another,
we laugh like crazy.

 

Valentine's Day dresses up
already from the early morning,
as if it were a game
love or fatuous fire.

 

Let's pray for peace
while playing to smash
what little is left,
there's nothing to do!

 

So much for the better,
after the pandemic,
every light goes out,
slothful life and so be it ...

@Franca Colozzo

 

Per favor firmate la seguente petizione. Grazie di cuore.

 

https://www.change.org/p/ant%C3%B3nio-guterres-europe-for-peace-europa-per-la-pace

 

*

A Sergio Mattarella: Baluardo Antico - Ancient Bulwark

Una poesia per festeggiare l'elezione del nostro amato Presidente Mattarella e, nel contempo, per deprecare il comportamneto dei nostri parlamentari che, all'ultimo per paura di perdere la poltrona, si sono rifugiati nell'alveo sicuro d'un baluardo della nostra povera Italia. 


Nessuna descrizione alternativa per questa immagine

https://www.linkedin.com/posts/franca-colozzo-55022459_baluardo-antico-poem-activity-6894035438731153408-fBUU/? 


 BALUARDO  ANTICO

 

Solingo in mare, avverso alle tempeste,

Baluardo antico vado a rimirare
quando delle onde si placa il turbamento
e del cielo riverso specchio appare.

S’alza allora un coro di gabbiani,
le cui grida straziano il mio cuore.
Di pesci c’è scarsità nei fondali,
solo plastica emerge in sparsi grani.

Di stagioni passate or mi sovviene,
intenta in giro ad osservare
alghe, conchiglie e creature rare…

Sembrano così remote le stagioni,
nei miei anni di vita giammai vidi
sì tremenda e repentina distruzione.

Veloce è il vento della decadenza,
molto più della coesistenza
d’un mondo probo, incline alla ragione,
di Pace convinto costruttore.
 

                         ***

#poem to celebrate the election of our beloved President Mattarella and, at the same time, to deprecate the behavior of our parliamentarians who, at the last minute for fear of losing their seats, took refuge in the secure riverbed of a bulwark of our poor Italy.



  ANCIENT BULWARK

A poem dedicated to our  President of the Italian Repubblic  Sergio Mattarella

Lonely in the sea, averse to storms,
ancient bulwark I'm going to gaze
when the turmoil quiets of the waves
and of the sky, a calm mirror appears.

Then a choir of seagulls rises,
whose cries tear my heart apart.
There is a lack of fish in the seabed,
only plastic emerges everywhere.

Now I remember past seasons
while I am intent on observing
algae, shells, and sea creatures ...

So remote that time seems,
I never saw in my life years
so terrible and sudden destructions.

Swift is the wind of decay,
much more than the coexistence
of an upright world, prone to reason,
of Pace true builder in this season.

Translated by Franca Colozzo

 

*

Il silenzio dei vinti#GiornoMemoria

GIORNO DELLA MEMORIA

 

Il Silenzio dei vinti #GiornoMemoria

 

Non c'è speranza senza memoria,

L'insulto scivola nel fango.

L'ignoranza domina e dimora

Sulla barbarie del nostro Ego. 

 

Non c'è voce senza la Storia

Che possa elevarsi alta sul branco.

Siamo perdenti vittime d'un Dio

Nominato da spergiuri senz'appello. 

 

Muti e ciechi, oggi piangiamo

Memorie incenerite dall'orrore,

Mentre del passato reiteriamo

Nuovi olocausti e persecuzioni.

 

L'Ucraina or s'affaccia all'orizzonte

Mentre in Siria si gioca alla guerra.

Vincitori e vinti siedono insieme

Sulle rovine d'una povera Terra.

 

                         ***


The Silence of the Vanquished #GiornoMemoria

 


There is no hope without memory,
The insult slips into the mud.
Ignorance dominates and reigns
On the barbarism of our Ego.

 

There is no voice without history
May it rise high above the herd.
We are losers victims of a God
With no appeal appointed by perjury.

 

Dumb and blind, today we cry
Memories incinerated by horror,
While of the past we repeat 

New holocausts and persecutions.

 

Ukraine is now on the horizon
While war is being played in Syria.
Winners and losers sit together
On the ruins of a poor Earth.

Translated by Franca Colozzo

 

 

 

*

Lettera a Giulio Regeni - Letter to Giulio Regeni

             Lettera a Giulio Regeni

 

 Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone e il seguente testo "25 GENNAIO 2016-25 2016 25 GENNAIO 2022 ANNI SENZA GIULIO"

 

 Lettera a Giulio Regeni

 

Gocce  disperse

di sogni cristallizzati,

forse mai nati

sulle sponde di ieri,

diaspore di pensieri

nella mente affastellati

frugo e non trovo

e cerco invano

giustizia per chi

all’arbitrio del tempo

il tuo corpo spento

lascia al silenzio

d’uomini ignavi.

 

E tu, Giulio, che

brancoli nel buio

di tenebre oscure

senza giustizia,

tu sai e taci,

muta presenza

nei ricordi cari

o in chi insegue

il tuo sentiero,

aspro di pace,

dove volti mendaci

ti coprono di torture.

 

Il tuo sguardo

appare lucido e franco

sui sentieri a rischiarar

l’ingiuria della vita

e sol chi t’ama

vede in fondo una luce,

sfocata e lontana

in fondo a un pozzo

di menzogne truce.

 

Giovane guerriero,

non cedere alla sorte dell’oblio

or che il mondo infame

chiude  gli occhi e non vede,

perché non vuole,

sangue e morte

e della Siria il grido

verso il cielo

a un Dio sordo

e muto come

noi esseri mortali.

 

Potrebbe essere un primo piano raffigurante 1 persona, barba e spazio al chiuso

 

Letter to Giulio Regeni

 

Dispersed drops

of crystallized dreams,

perhaps never born

on the shores of yesterday,

diasporas of thoughts

bundled in the mind

I search and do not find

and I search in vain

justice for whom

at the discretion of time

your dead body

leave to silence

of slothful men.

 

And you, Giulio, who

groping in the dark

of a darker darkness

without justice,

you know and keep quiet,

mute presence

in cherished memories

or in those who chase

your path,

sour of peace,

where false faces

they cover you with torture.

 

Your look

  appears lucid and frank

on the paths to illuminate

the injury of life

and only those who love you

sees a light at the bottom,

blurred and distant

at the bottom of a well

of grim lies.

 

Young warrior,

do not give in to the fate of oblivion

now that the world is infamous

closes its eyes and does not see,

because it doesn't want to,

blood and death

and the cry of Syria

towards the sky

to a deaf God

and dumb like

we mortal beings.

 

Translated by Franca Colozzo

 

*

Il cigno bianco (Rigopiano) - The white swan

https://alessandria.today/2022/01/19/il-cigno-bianco/
 

Poesia in ricordo delle 29 vittime di una tragedia evitabile. La valanga di Rigopiano è stato un evento disastroso verificatosi il 18 gennaio 2017 a Rigopiano, località nel comune di Farindola, Abruzzo.

La catastrofe è stata provocata da una slavina che distaccatasi da una cresta montuosa sovrastante, ha investito l'albergo Rigopiano-Gran Sasso Resort, causando 29 vittime.

 Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è image-2.jpeg
 
 

Sulle ferite d’una terra amena
un cigno bianco s’è posato,
le ali giunte in atto di preghiera.
lo sguardo fisso,
altero il portamento,
il capo rivolto all’occaso.

 

  La morte non ha l’aspetto
  d’un rapace che sulla preda
  s’avventa e la dilania.

 

Planò lieve il cigno sulla neve,
con fare vago e strano.
Le ali sbatté forte in aria,
alzò il becco al cielo
e dal monte scese un bianco velo.

Or più non s’ode voce umana
e il silenzio è calato repentino:
dei tratti in salvo mesta è la gioia.
Il compianto d’un lutto preannunciato,
è rimasto, ahimè, inascoltato.
Il cigno bianco è svanito all’ improvviso,
è volato su in alto, in paradiso.

@francacolozzopoesiecolozzo

 

               ***

 

 
THE WHITE SWAN
 
On the wounds of a pleasant land
a white swan has alighted,
the wings joined in an act of prayer.
the fixed gaze,
proud bearing,
the head turned to the sunset.
 
Death does not have the appearance
of a bird of prey that on the prey
rushes in and tears it apart.
 
The swan glided lightly over the snow,
in a vague and strange way.
The wings flapped hard in the air,
he raised his beak to the sky
and a white veil came down from the mountain.
 
Now no human voice is heard
and silence fell abruptly:
of the saved people sad is the joy.
The lamentation of a foretold mourning
remained, alas, unheard.
The white swan suddenly vanished,
flew up to heaven.
 
Translated by @Franca Colozzo
 
 

*

In ricordo di David Sassoli - In memory of David Sassoli

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona
 
 
In ricordo di David Sassoli
 
Un nome seminato dalla vita,
Umanità dolente porta in petto
Senz'arroganza e con gran rispetto,
Servitore degli umili m’appare.
 
Di lui serberò un gran ricordo
Unico a porgermi la mano
Quando del #Kashmir la petizione
Scelse la via europea dell'azione.
 
Infame fu l’onda del rifiuto
D’ogni accordo da parte indiana
Per il peccato originario d’un Maharajah
Che la terra consegnò al suo alleato.
 
Approvato per l’apatia d'un mondo,
Più che mai cieco e sordo 
Per inerzia e per l'economia,
Dei diritti umani l'asfissia.
 
Sempre così volge la canzone…
Ora che giaci nel mondo dei giusti,
L’anima tua ascende in sospensione
Senza il fardello di preoccupazioni.
 
La tua missione ora in terra lascia
Un segno indelebile a noi umani,
Autentica missione umanitaria
Per le generazioni di domani.
 
                    ***
 
In memory of David Sassoli
 
A name sowed by life,
Sore humanity carries in the chest
Without arrogance and with great respect,
Servant of the humble, he appears to me.
 
I will keep a great memory of him
The only one to hold out his hand
When the petition of #Kashmir
chose the European way of action.
 
Infamous was the wave of rejection
Any agreement on the Indian side
For the original sin of a Maharajah
Who offered that land to his ally.
 
Approved for the apathy of a world,
More blind and deaf than ever
For inertia and economic interests,
So oblivious to human rights.
 
This is how the song always turns ...
Lying now in the world of the righteous,
Your soul ascends in suspension
Without the burden of worries.
 
Your mission now on earth leaves
An indelible mark to us humans,
Authentic humanitarian mission
For the coming generations. 💖
Translated by  Franca Colozzo
 
 

*

Spento Natale - Off Christmas

 Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Feste Buone"         

          Spento Natale

 

Nulla è più come prima, forse più forte il vento,

Tormenta sfida lo spavento d'un tempo senza pace!

Eppure, turbinando, sale danza di cristalli di ghiaccio, 

Mulinando,  la neve copre ogni bruttura.

S'accendono le luci, metamorfosi d'uno spento Natale,

Strano come le insegne e i draghi a sentinella

D'una piazza con fantasmi in maschera, ora che pure

Il silenzio, afono, appare in punta di sciame sismico

Per il balletto cinico di mille lampadine.

Il Silenzio, che per me aveva sempre un'eco,

risuona ora nel cosmo ammutolito, 

Tace e s'affloscia su punta di siringa.

"Essere o non essere" è il dilemma di molti,

Confinati ai margini delle giravolte mentali

Di pochi o tanti prigionieri del loro Ego.

Se cavie siamo, lasciamo parlare i morti!

"Resurga" la ragione da quest'ossessione da sballo. 

Stravolti i giochi, si rincorrano pure chimere!

"Nessun dorma!" tra figure di mostri,

Veri o immaginari, stringiamo le fila

Per fingere di gioire di quest'assurdo Natale.

 

                                 §§§§ 

 

                   Off Christmas  

  

Nothing is as before, perhaps the wind is stronger,

Storm defies the fear of a time without peace!

And yet, swirling, it rises dance of ice crystals,

Whirling, the snow covers every ugliness.

The lights go on, the metamorphosis of a dull Christmas,

Strange as the shop windows and the sentinel dragons

Of a square with masked ghosts, now that too

Silence, aphonous, appears at the tip of a seismic swarm

For the cynical ballet of a thousand light bulbs.

The Silence, which always had an echo for me,

resounds now in the silenced cosmos,

It is silent and collapses on the tip of the syringe.

"To be or not to be" is the dilemma of many,

Confined to the fringes of mental twists

Of a few or many prisoners of their Ego.

If we are guinea pigs, let the dead speak,

"Resurga" the reason for this crazy obsession.

The games are upset, even chimeras run after each other!

"No sleep!" among the figures of monsters,

Real or imaginary, let's join the ranks

To pretend to enjoy this absurd Christmas. 

 
By Franca Colozzo
 
 
 

 

*

Late October

 

 

               FINE DI OTTOBRE 
 
Quando le fronde si vestono d’oro e argento,
Allora l’alito d’autunno sento e il turbamento
Dell’estate ormai andata.
Alberi e foglie parlano voce stanca
Tra sempreverdi compagni di speranza
Dal mio scoglio solitario osservo del mare
Nuova veste brulicante di luce,
Scudisciate di vento su foglie caduche
Sulla spazzata distesa senz’orme umane.
Così incede ottobre, con sé porta via il calore:
Solo il canto dell’onde s’ode
Tra scogli e fronde a rinnovare stagioni passate.
Seguo acrobazie di nubi e fronde
Distesa sul mio scoglio, addormentato
Sin dal tempo degli antichi romani.
 
@All Rights Reserved
 
***(English)
  
 

              END OF OCTOBER

 

When the leaves are dressed in gold and silver,

Then I feel autumn’s breath and the turbulence

Of the summer, now gone.

 

Trees and leaves speak wearily

Amongst evergreen companions of hope.

From my lonely rock, I observe the sea

New dress teeming with light,

Whip wind on deciduous leaves

On the sweeping expanse without human shape.

 

This is how October passes, taking the heat away with it:

Only the song of the waves can be heard

Between rocks and foliage to renew past seasons.

I follow acrobatics of clouds and foliage

Lying on my rock, asleep

Since the time of the ancient Romans.

 
Translated by Franca Colozzo
Editing by  Marya Berry
 
***(Spanish)
 
       FINALES DE OCTUBRE
 
Cuando las hojas se visten de oro y plata,
Entonces puedo sentir el aliento otoñal y el problema
Del verano que ya se fue.
Los árboles y las hojas hablan con cansancio
Entre compañeros perennes de esperanza
Desde mi roca solitaria observo el mar
Nuevo vestido lleno de luz
Viento látigo sobre hojas caducas
En la vasta extensión sin formas humanas.
Así pasa octubre, se lleva el calor:
Solo se escucha el canto de las olas
entre rocas y follaje para renovar temporadas pasadas.
Sigo acrobacias de nubes y follaje
Acostado en mi roca, dormido
Desde la época de los antiguos romanos.

 

*

El Che (In onore di Ernesto Che Guevara)

  
*** DI SEGUITO LE VERSIONI IN SPAGNOLO, INGLESE E ITALIANO DELLA MIA POESIA .
*** SPANISH, ENGLISH, ITALIAN VERSIONS OF MY POEM RIGHT AWAY. 
 
Mi nombre es FRANCA COLOZZO, arquitecta, poeta, escritora italiana, bloguera oficial sobre sostenibilidad, ex profesora de Historia del Arte también en Estambul, Embajadora de Paz. Quería rendir homenaje a #Ernesto#Che#Guevara con este poema mío titulado #EL#CHE.
 
 
Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone e il seguente testo
    
          
       
        EL CHE 
 
A Nombre de EL CHE
Me estoy quedando dormido.
Soñé con su motocicleta,
El viaje sin fin
Por los caminos de la revolución.
Democracia sin paz
De América Latina,
De la miseria infinita
Segregada en confinamiento
Una vida de penurias.
 
Rosario te dio a luz
En La Higuera te cortaron las manos,
Tocó la muerte sin apelar,
Para ti, héroe más allá del tiempo
Paladín de la justicia.
A ti que, revolucionario,
Escritor de guerrilla,
Médico y político,
El poeta amante de Neruda,
Iluminaste el mundo
Como ningún otro faro.
 
Por que tanta miseria
¿Nos persigues en la tierra?
Porque hace estragos
Aprovecha las mentes
¿De los hombres a sueldo infame?
 
Tú, el Che, sonríes con cansancio
De tu Santa Clara,
En Cuba con Fidel,
Sonríe desde el mausoleo 
A la fama eterna
Erigido en la memoria
De un hombre más allá de la historia.
 
 
*    EL CHE
 
Nel nome di EL CHE
Mi sono addormentata.
Sognavo la sua moto,
Il viaggio senza fine
Lungo le vie della rivoluzione.
Democrazia senza pace
Dell’America Latina,
Da infinita miseria
Segregata al confino
D’una vita di stenti.
 
Rosario ti diede i natali,
A La Higuera ti tagliarono le mani,
Toccò morte senz’appello,
A te, eroe oltre il tempo,
Paladino di giustizia.
A te che, rivoluzionario,
Scrittore guerrigliero,
Medico e politico,
Poeta alla Neruda,
Illuminasti il mondo
Come nessun altro faro.
 
 
Perché tanta miseria
Perseguita noi in terra?
Perché fa scempio,
Fa leva sulle menti
D’uomini al soldo infame?
 
Tu, El Che, sorridi stanco
Dalla tua Santa Clara,
In Cuba con Fidel
Dal mausoleo sorridi
A imperitura fama,
Eretto alla memoria
D’un uomo oltre la Storia.
 
 
*       EL CHE
 
 
In the name of EL CHE
I am falling asleep.
I dreamed of his motorcycle,
The endless journey
Along the paths of the revolution,
Democracy without peace
Of Latin America,
From endless misery
Segregated in captivity,
A life of poverty.
 
Rosario gave you birth,
At La Higuera they cut off your hands.
You touched death without appeal,
You, a hero beyond time,
Paladin of justice.
You who, revolutionary,
Guerrilla writer,
Doctor and politician,
Neruda poetry’s lover,
You illuminated the world
Like no other lighthouse.
 
Why so much misery
Do you pursue us on earth?
Why it makes havoc,
Does it leverage the minds
Of men in the infamous pay?
 
 
You, El Che, smile wearily
From your Santa Clara,
In Cuba with Fidel
Smile from your mausoleum
To undying fame,
Erected to the memory
Of a man beyond history.
 
By Franca Colozzo
@All rights reserved

*

Autumn Duet

AUTUMN DUET 

DUETTO AUTUNNALE

 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante palme e oceano 

         29 Settembre, 2021

 

Sommessa mi giunge una voce

Filtrata dalle onde,

Sonorità cave e profonde di grumi di sale.

Giunge col vento settembrino

Tra increspature d’acqua

Ed alghe salmastre

Aggrappate a scogliere

Ricamate dal mare.

 

Di Settembre inoltrato amo

L’incontaminata pace

Tra distese spoglie,

Arse dal sole,

Dune e rovine antiche,

In un abbraccio di memorie passate.

  

           *

  

Tacciono fronde

Sospese su baratri di mare

Tra rovine stregate a scrutare

Arcane memorie di grotte romane.

Brusio di vento sfiora

Il pelo d’acqua con mano lieve,

Statico specchio gravido di vapori

Sotto voli di gabbiani plananti. 

Settembre chiude il clamore estivo

Nell’abbraccio tardivo

Che incede lento

Mentre la Natura si china al silenzio.

 By @Franca Colozzo

 

                 ***

 

Marya Berry Marya Berry
 
Translator for the Fundació Victoria de Los Angeles at Published poet, editor, translator, critic
Precedentemente Maitre Assistant, Professor of English at Faculte Catholique de Lyon
Precedentemente foreign correspondent, critic at ORPHEUS Opernmagazin
Precedentemente broadcaster, cinema/music critic at Classic FM, RCT Radio
She studied Medieval Languages/Art at University of Hartford
She studied Chaucer--doc subj accepted at UConn
Vive a Lione
 

 

29 SEPTEMBER 2021
 
A voice reaches me
Filtered by the waves,
The deep hollow sound of salt lumps. 
It comes with the September wind
Between ripples of water
And brackish algae
Clinging to cliffs
Embroidered by the sea.
 
In late September, I love
The uncontaminated peace
Between bare expanses
Burnt by the sun,
Dunes and ancient ruins
In an embrace of distant memories.
 
               *
 
Fronds are silent
Suspended over chasms of the sea
Amongst haunted ruins to scrutinise
Arcane memories of Roman caves. 
Buzz of wind touches
The surface of the water with a light hand,
Static mirror full of vapours
Wandering like gliding gulls. 
September closes summer’s clamour
In the belated embrace
That moves slowly
While Nature bows to silence.
 
Translated by Franca Colozzo
Edited by Marya Berry 

*

Alla mia amica Pina - To my dear friend Pina

In ricordo della mia cara amica Pina, fatalmente deceduta in mare. Alla sua memoria dedico questa mia poesia per ricordarla con il suo smagliante sorriso.

In memory of my dear friend Pina, who died fatally at sea. I dedicate this poem to her memory to remember her with her dazzling smile. 

La memoria è la sublimazione anche del dolore che, al di là della contingenza, sfugge all'umana comprensione... 

Memory is also the sublimation of pain which, beyond the contingency, escapes human understanding ...

  

 

Alla mia amica Pina,
abbracciata dal mare

 

Il vento ti ha portato sulla riva,
nel clamore di un'estate in fiore,
tra il sospiro del mare
e gente intorpidita dal dolore.

 

Oggi, corre penosa la memoria

di quell'ora fatale,
ignara delle tue emozioni,
congelate in una carezza antica 

tra rovine colme di storia.

 

Non sembrava più la tua effigie 
a me preoccupata per te sola...
Eppure eri là ...Già forse in viaggio,

fuori dal corpo riverso sulla riva.

 

Destino? Forse, oblio del Fato,
col tuo sorriso hai attraversato l'Ade.
Non ombra ha toccato il tuo bel viso,
pronta a salpar lontano,
laggiù dove, all'orizzonte amico,
ogni pensiero s'arrende
desideroso di raggiunger l'infinito.

 

            ***

 

 

To my dear friend Pina,

embraced by the sea

 

The wind took you to the shore,
in the clamor of summer in flower,
amid the sigh of the waves
and people numb with pain.


Today, memory runs sadly
about that fateful hour,
unaware of your emotions,
frozen in an ancient caress
among ruins full of history.

 

It no longer looked like your effigy
to me, worried about you alone ...
Yet you were there ...

Maybe already traveling,
out of the body lying on the shore.

 

Destiny? Perhaps, oblivion of Fate,
with your smile, you crossed Hades.
No shadow has touched your beautiful face,
ready to sail away,
over there, on the friendly horizon,
every thought gives up
eager to reach the sky.

By @Franca Colozzo

*

Non c’è ragione... There is no reason

          

Potrebbe essere un'immagine raffigurante cielo, albero, montagna e natura

         

        Non c'è ragione...

 

Dal monte scivola in rivoli la luce 

com'abbraccio d'onde gravide,

trattenute da alberi e chiome,

curvi sotto pioggia sferzante.

 

Oltre il sereno,

irrora il cielo

un silenzio rotto

dallo stridio d'un falco

in solitaria ispezione

d'incaute prede...

 

Spazia lo sguardo tra

cascate di nuvole erranti

e cobalti sospesi

in bolle d'aria e vapori,

mentre il pensiero 

s'avvita in turbamenti  

in cerca d'una ragione 

che sfugge ormai

alla mia comprensione.

 

           §§§

 

There is no reason ...

 

From the mountain,
the light flows in rivulets
like an embrace of pregnant waves,
held back by trees and foliage,
hunched over in the lashing rain.

 

Beyond the clear sky,
it waters the bright
a silence broken
by the screech of a hawk
in solitary inspection
of unwary prey ...


Sweep your eyes amid
cascades of wandering clouds
and suspended cobalt
in air bubbles and vapors,
while my thinking
lives in turmoil
looking for a reason
that escapes now
to my understanding.

By Franca Colozzo

 

 

 

*

Anthology Serbia 2021 - World Poets

                            ANTOLOGY SERBIA 2021 -WORLD POETS

 

 
I feel honored to have been included (at page 479) in the #Serbian #Anthology of #International #Poets.
I thank #Marija #Najthefer #Popov for considering me worthy to be part of such a large number of poets around the world.
 
Sono onorata per essere stata inserita nell'Antologia serba con una raccolta di poesie di poeti internazionali.
Ringrazio @Marija Najthefer Popov per avermi considerata degna di far parte di un così nutrito numero di poeti dal mondo.
 
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo

*

Strade deserte - Deserted streets

Per non dimenticare il tempo del lockdown (chiusura), per non strafare ora che un'apparenza di libertà circola per le strade, troppo affollate. Il virus non è andato in vacanza!

 

Not to forget the time of the lockdown (closure), not to overdo it now that an appearance of freedom circulates on the streets, too crowded. The virus did not go on vacation!

 Potrebbe essere un'immagine raffigurante natura

 

 Strade deserte

 

Solo la penna resta

a tracciar strade avvolte

nel silenzio sfilacciato delle ore,

quando s’acqueta della noia il ronzio.

 

S’accende allora com’illusione,

nuova speme di tiepidi abbracci,

mentre con la penna ricucio

filamenti d’assonnati pensieri.

 

Di prigione a volte

faccio scudo alle mie paure.

Da esse evado quando

nei sogni sfogo il mio livore.

 

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

 

Deserted streets

 

Only the pen remains
to trace coiled roads
in the frayed silence of the hours,
when the buzz subsides.

 

Then it lights up as an illusion,
new hope of warm hugs,
while with the pen, I sew
filaments of sleepy thoughts.

 

Sometimes in prison
I shield my fears.
From them, I escape when
in dreams, I vent my anger.

By @Franca Colozzo

*

Angoli a squadro - Squared corners

Grazie alla Redazione "#LA #RECHERCHE" per aver inserito, in data 10/7/2021, la mia poesia: "Angoli a squadro" a pag. 109 della nuova #Antologia pubblicata in occasione della ricorrenza del compleanno di #Marcel #Proust.
Grazie per l'incredibile lavoro dei due infaticabili creatori ed esecutori dell'antologia, Giuliano e Roberto, unitamente a tutti gli altri collaboratori. Per quanto sia ormai solita inviare le mie poesie e scritti per ritrovare la gioia di omaggiare il grande scrittore francese #Marcel #Proust, ogni anno assaporo la felicità di far parte di una collezione così prestigiosa.

 

Thanks to the editorial staff of #LA #RECHERCHE for inserting today. 07/10/2021, my poem: "Squared corners", on p. 109 of the new #Anthology published today on the occasion of the anniversary of #Marcel #Proust's #birthday.
As always, I thank the editorial staff and the incredible work of the two indefatigable creators and executors of the anthology, Giuliano and Roberto, together with all the other collaborators. Although it is now customary to send my poems and writings to rediscover the joy of paying homage to the great Marcel Proust, every year I savor the happiness of being part of such a prestigious collection.

 

 

  Angoli a squadro #SETTE QUADRI "LA PRIGIONIERA"
 

 

In luce obliqua solo squarcio
di mare riluce in contraltare
al calar della sera.
Tra giorno e notte
lieve guizzo d’ombre
come clessidra curva,
sabbia ridotta in pietra.
 
In questa mia prigione,
in attesa dell’alba,
cedo all’insonnia
che non concede tregua,
cerco a tentoni una meta
che mi riporti indietro.
 
La mia dimora
m’accoglie nella quiete
intenta a contar dei giorni
il rosario delle ore.
 
 

 

 

In oblique light only a gash
of the sea shines in contrast
at nightfall.
Between day and night
slight flicker of shadows
like a curved hourglass,
sand reduced to stone.
 
In this prison of mine,
waiting for the dawn,
I give in to insomnia
that gives no respite,
groping for a goal
to take me back.
 
My home
welcomes me in the quiet
intent on counting the days
the rosary of the hours.

 

 

*

Creste su creste - Waves upon waves

Potrebbe essere un'immagine raffigurante natura e oceano

 

 

    Creste su creste

  

L'armonia crescente del mare
crea scompiglio nella mia mente
per aliti salati e erte scogliere.

 

La mia voce interiore è silente
tra i vortici dei fondali
oltre l'abisso del tempo.
La forma dell'acqua,
tra immagini sospese,
inizia a mulinare
sopra le alghe assonnate. 

 

Della meraviglia del mare
ora colgo gli sguardi
mentre crolla,
come morta sulla riva,
una busta di plastica floscia:
dell'umana follia 

resta solo inutile pena. 

 

Pietra solitaria millenaria
fa capolino tra le onde
si veste con trine di rocce.

Spenta è l'eco che risuona
e il dolore si piega
ad un inutile sfogo di memorie. 

 

 

              §§§

 

     Waves upon waves

  

The growing harmony of the sea
wreaks havoc in my mind
for salty breaths and suspended cliffs. 

 

My inner voice is silent
between the eddies of the seabed
beyond the abyss of time.
The shape of the water,
between suspended images,
starts spinning
over the sleepy algae. 

 

Of the wonder of the sea
now I catch the looks
as it collapses,
as if dead on the shore,
a flaccid plastic bag:
of human madness
only a useless pain remains. 

 

Millennial solitary stone
peeps into the waves
and dresses with laces of rocks.
Off is the echo that resounds
and the pain subsides
to a useless vent of memories. 

By Franca Colozzo

 

 

*

Protese verso ginecei - Women on the run

 Nessuna descrizione della foto disponibile.

 

 

Protese verso ginecei

 

Protese verso ginecei,

vacue, volgete lasso

il piede verso ignote mete

calpestando  polvere leggera.

Persa è a stanco passo

la via che mena a sera.

 

Donne, alchimia

d’annunciata disfatta

d’un’Eva tesa alla mela,

apatico occhio volgete

ad un mondo lasso

in attesa di prede.

 

S’alza inutile richiamo

all’azione da molte

tanto attesa.

Ma a gregge dormiente

ogni sorpresa pare vana

chimera e cede a resa.

 

 

    Women on the run

 

Stretched towards gynoecium,

vacuous, you turn away

your foot towards unknown goals

stepping on light dust.

Lost is a weary step

the way that leads in the evening.

 

Women, alchemy

of an announced defeat

of an Eve stretched to the apple,

apathetic eye turn

to a tired  world

waiting for prey.

 

A useless call is raised

to action by many

long-awaited.

But with a sleeping flock

any surprise seems a vain

chimera and yields to surrender.

 

By Franca Colozzo

*

Epic of Israel - Epopea di Israele *poesia riproposta

Epic of Israel - Epopea di Israele

di Franca Colozzo
biografia | pagina personale | invia un messaggio ]

 

https://www.larecherche.it/testo.asp?Id=55517&Tabella=Poesia


 Potrebbe essere un'immagine raffigurante cielo

 

EPOPEA DI ISRAELE

 

S’alza il canto di guerra

       d’un soldato…