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Raccolta di poesie di Carmine Ianniello
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Frasche autunnali

In autunno 

le frasche 

mormorano nell'aspro 

 

Le foglie 

s'aggrappano ai ricordi 

*

Tempo d’estate

L'estate approda 

tra canneti inerti 

con la stessa illusione 

di stolide glorie 

 

Sulla battigia si ascolta 

la cantilena dell'onda 

mentre a sera 

lontano muore 

il cerchio del sole 

*

Pecore

Nell'aria limpida 

s'annuvola l'ora 

 

Abbracciata ad un ulivo 

una colomba ascolta 

il belato d'una pecora 

 

Altre 

docili ed inconsapevoli 

brucano felici 

gracili fili d'erba 

 

Tra viole 

scorre la quiete 

mentre lupi e serpi 

disperano nell'ombra 

in mistica nostalgia 

 

E venne 

in cielo la luna 

adagiata in un velo 

*

Natività

Fiammeggiano le stelle 

e il cielo sogna 

*

La dama e la pagnotta

Il forno arde ancora 

ed ella 

abilissima e fiera dama 

in equilibrio mena l'anca 

e sullo scialletto attorcigliato 

la tavoletta posa 

e in capo porta 

 

Di dolci piaceri 

l'anima canta 

d'essenza la pagnotta 

empie la via 

e la dama 

d'un vocìo allegro borbotta 

 

Al presente astante 

beano gli occhi 

la mano ad ella porge 

e infocate le labbra 

in un poco d'assaggio 

la fumante pagnotta 

tra sorrisi adotta 

*

Lacrima

Se tu fossi lacrima 

saresti una figura 

affrescata dal Buonarroti 

 

Saresti 

una sfaccettatura 

d'una gemma 

 

Saresti 

un sorriso 

in un bicchiere 

*

Commemorazione

Dove delirano 

fiochi lumini 

tra ritratti smemorati 

l'animo 

di uomini e donne 

si colora di nero 

 

Cozza

contro il marmo 

 

La terra 

muta in loculi umidi 

mentre l'aria 

nell'amaro silenzio 

è addolcita 

dall'olezzo dei mosti 

*

Felicità

Come farfalla scolorata 

senza vesti e ubriaca 

svolazza eterea 

tra il rovente sole 

e spini di rovi 

*

Ottobre

Rosseggiano gli alberi 

e le foglie sul baratro 

pronte a morire 

*

Universo

Quando sbocciano le stelle 

nella giovane notte 

la dimora degli uccelli 

è celata dal sonno 

 

Vasto 

è il mistero 

*

Sera marina

Sugli scogli resegati 

filano grigi gabbiani 

e con impeto 

irrompe il crepuscolo 

 

ed ora 

sulla chetata spiaggia marina 

si posa 

la luce della sera 

 

Come isole nell'abisso 

udibili si fanno le voci 

e appresso all'acqua 

sull'umida sabbia 

cade l'ombra 

mentre nell'aria 

l'olezzo sale 

e la brezza tace 

*

Margherita

Di là dal rivo 

e tra siepi 

ermo è il rumore 

oltre la brina 

 

Sotto 

un cielo impallidito 

la sincerità d'una margherita 

è la cosa migliore 

*

Meraviglioso sentimento

Ho trovato giaciglio 

sul grembo del tempo 

 

Nella mente silente 

lo sguardo è spostato 

mentre il colore 

ricopre il pensiero 

d'un meraviglioso sentimento 

 

L'amore 

*

Nostalgia del futuro

S'affolla nelle strade

gente d'ogni dove

 

Nelle scarpe

passi sordi

nei visi

nostalgia del futuro

 

Le mani gelate

celano il dolore

del nulla sognare

 

Fuggite

son le anime

*

Guerra

Tra ruderi e anfratti

non s'aprono le rose

 

Negli occhi dei morti

son cadute le stelle

e la voce

non v'è più 

*

Diva

Nel carnato

esplode una stella

 

Tutto il resto

è un alieno fischio

ai confini dell'intelletto

 

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - 

 

 

In quest'ora buia

si è tornati al 900

*

Girotondo

Non s'odono gridi

di là dell'azzurro

 

Ermo

pare l'uomo

nel girotondo celeste

 

Tra il luccichio lontano

lo spazio

è colmo di vuoto

*

L’aurora

Tra anime inquiete

vestite dall'aurora

riposano incatenate

luminose stelle

 

Una riga colorata

disegna l'orizzonte

mentre lo scirocco

sferza le fronde dei limoni

 

Nella volta

dilegua l'ombra

*

Pensiero

Nel poco più

della notte

al limitar della luce

l'ombra si svela

 

a voce spenta

arde il pensiero

*

Natale

Velato

d'una brina

nella tenera leggerezza

invoca ricordi

offrendo doni

*

Nebbia

Il cielo s'arrotola

nell'opalescenza

 

Smarrito

con le mani

cerco l'infinito

*

Luce

Compiuto il tramonto

ammicca nel buio

una conchiglia d'argento

 

Nell'antica notte

l'errante luce

salta di specchio in specchio

ciacolando con le stelle

senza inganni nè misteri

*

Oro

La vita

non risiede nell'oro

ma nell'argento

dei capelli

*

Fiore

Quando il giorno è grigio

un fiore

offre una ragione

per sorridere

*

Sola

Nel mezzo della notte

sul ciglio delle mille luci

la luna

si bea delle memorie

 

Lassù

nei ricami d'argento

lei

dorme sola

*

Precipizio

Ei volò là

balenando burrasca

dal ciglio del precipizio

 

Non trovò tempo

per pensare

Non trovò tempo

per ridere

nè per sognare

 

Non trovò tempo

per amare

ed essere amato

 

Cadde

 

Dall'altra parte del precipizio

dove l'eco impera

nessuno udì il suo grido

*

Il ballo dell’ombra

Non chiedere all'ombra

di ballare - essa

mette la scala

su una stella

e vi sale

per ballare da sola

*

Marea

L'amore

è come la marea

 

cresce cresce

eppoi si ritira

 

....... e la luna

sta a guardare

*

Ferragosto

Danzano le zanzare

trema la gramigna

stordite son le farfalle

 

Nell'amaro caldo

l'aria s'ebbra 

e il giorno brama

 

Passa un uomo

con la fronte prostrata

passa una donna

traboccante di riflessi

mentre di lontano

s'ode il verso

di grilli e rane

 

A sera

nulla più contengono

le mani e gli occhi

e non più attraggono

i paesaggi 

di mari e monti

 

Ogni anno accade

e mai notte d'agosto

fu tanto attesa

*

Giovinezza

La tartaruga annaspa

e la già aurora

si desta all'orizzonte

mentre s'allineano le vele

 

Ammansiti i lamenti

salpano le illusioni

e remoti

sono i silenzi

*

Clessidra

Nel muto della strada

come in uno specchio

tutti guardano

pochi vedono

 

In un nonnulla 

si rovescia la clessidra

*

Grano

Tra il grano

s'arma il vento

e la luce

punge le spighe

che s'accavallano

come guerrieri

 

Sinuosa e dorata

la piana

incanta l'aria

*

Come in trincea

Mutano le parole

l'ombra prende forma

 

c'è del fango accartocciato

come in trincea

 

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 

 

(tempi d'oggi)

*

Tamburo

La lontananza

usa il cuore

 

ecco

sono in ascolto

di questo strano tamburo

che percuote il petto

*

Nido

Dal cielo sereno

Un cuore cadde

 

Si ruppe 

 

Cercava un nido

 

Ho visitato

un marmo scolpito 

 

Ho offerto

un ramo fiorito

*

Confini

Quando soffia il libeccio

e miro il mare

non sempre

distinguo i confini

 

Il cielo si doppia

e presto vien sera

*

Rinascita

Dove tenera

trema l'erba

spunta un fiore

dopo l'inverno

 

Torna la luce

e i suoi colori

disperde

*

Mare d’inverno

Percuote gli scogli

palesando follia

 

Nuda è la battigia

e l'amore tace

*

Maschere e ragli

Sulla pubblica piazza

vestito di plastica colorata

un asino incatenato

ragliava a comando

 

e il divertito padrone

con in mano una cintura

ragliava

nella stessa misura

*

Silenzio

Svelo alla solitudine

l'assolata luna

in compagnia della stessa

e della mia ombra

che sperde lontananze

nella terra della notte

 

Col viso muto

porto gli occhi al cielo

e subito l'anima

sento nuda

*

Natale mascherato

Miro rallegrato

nella bottega dell'ortolano

una suora senza pazienza

per la tanta gente

in limitata capienza

 

Col naso in abbondanza

e così pur di panza

s'agitava l'ortolano

che di fretta menava gli occhi

e di furia anche la mano

 

Della suora se ne infischiava

che livida s'inalberava

e che di rabbia s'addolorava

........ mentre fuori nevicava

 

In questo dì di festa

più che Natale

quest'oggi a me pare

un menzognero

e insincero Carnevale

 

.... si .... si ..... si

siam tutti mascherati

*

Abisso

Oggidì - ho fatto

quattro passi nei colori

mentre lo sconosciuto abisso

colto da meraviglia

naufragava nelle tenebre

*

Dicembre

Gode

il lento danzare

del fiocco vagabondo

e il vecchio muro

si lascia ammantare

dal cielo scherzoso

 

A dicembre

nel poco di paglia

sta la Creatura

senza vagito - ma coi fiori

che agghiacciano sulle tombe

come ghirlande di marmo

 

Tutt'intorno

era pace

a dicembre

*

Essa fu

Mentre cogli occhi

pitturo la notte

cade una foglia

 

Essa - una volta

fu forte

or cerca pace

*

Carmina

Nei rantoli del cuore

pungerà i nostri giorni

e nell'ora buia

impreziosita da ghirlande

rimarrà memoria

*

Lockdown

M'appare la quiete

è sola

è nuda

 

Rinasce l'ombra

declina il sole

 

Nel vuoto dell'orizzonte

alloco il pensiero

*

Frassini

Con la fronte stanca

e le mani nei pensieri

son tornato

ai frassini natii

 

Ho accarezzato

i miei morti

nel segreto semplice

d'una preghiera

*

Ammennicoli

L'amore

a fior di labbra

tra inconsapevoli sospiri

per una donna

 

L'amore della vita

e per la vita

è tumultuoso

ed unico

 

gli altri

gli altri amori

sono solo ammennicoli

*

Come nacchere

Si leva

un alito d'aria

e quelle poche foglie

ancora appese ai rami

frusciano dolcemente

come nacchere

 

E passa una donna

con le sue amabili movenze

mentre all'orizzonte

dove posa la sera

ogni luce si spegne

*

Cuore

Il cuore

è un dolce babà

quando sazia la mente

di chi lo circonda

 

Il mio

è dolcemente anarchico

*

Vento

C'è il sole

ma il vento bercia

 

Non sembra soffrir

e neppur aver fretta

 

Eppur s'agita

e cupamente ulula

*

Notte

Con la dolcezza

dei primi passi

la notte

corre a dorare

il grembo di follia

*

Portami con te

Dove sei sera

ora che mi chiami

 

mentre il sole

ruota lento nel cielo

il pensiero

ha popolato la mente

 

Dove sei sera

 

Portami con te

portami nelle tue coperte

ubriache e senza nome

ma tinte d'insoliti colori

 

Portami con te 

o sera

 

Se vuoi - anche

dove le ombre mettono radici

su morbidi giacigli

di rigogliosi fiori

 

Se vuoi - anche

su un pomo

in cima ad un ramo

da cui godere il tuo canto

o ad un tramonto morente

agghirlandato di rose

che se occorre

sanno anche danzare

 

Dove sei sera

 

Avvicinati dunque

e dimmelo

*

Silenzio

In questo mio silenzio

miro la sera

che cambia a notte

mentre il mare ninna

sotto lo spicchio

di luna rossa

 

Fuggite

son le nuvole

*

Ad agosto

Nei giorni belli

non ci sono vespri

né maglioni

 

Nelle notti belle

ad agosto

la vita è nuda

*

Vendemmia

Tra i filari

s'attarda la sera

e l'ebbro sale

*

Storia d’agosto

Era brezza

ma pareva vento

poichè oltre

per fuggirci dentro

agghindato

c'era il nulla

*

Sogni

Nell'ora

del primo chiaro

rimescolo i sogni

 

Tra sospiri

li riconosco

 

Non li rincorro

 

Privi di peso

si fermeranno

*

Luglio

S'allungano le ombre

e più che le stelle

brillano le lucciole

*

Come passero al mare

Sto appoggiato

a un cumulo

di sabbia dorata

e mi sento

come un frutto

appena colto

da un albero desolato

 

Il vento scompiglia

il battito d'ali

di passeri al mare

che sotto antichi coppi

dormono in nidi

senza far rumore

 

E come una nuvola

depuro nel sole - mentre

agli occhi miei cerulei

la lucente sfera

ricolma di riflessi

offusca l'orizzonte

 

Silente

su d'una spalla

mi si posa

una bianca farfalla

 

 

*

Una sera di metà luglio

In questa sera

di metà luglio

muggisce il mare

tra barbagli di luce

 

E s'avventano onde

di briosa furia

che sprizzano

confuse gocce d'acqua

annebbiando il vuoto

 

Mentre

lo sguardo mio

mira l'acrobata passaggio

delle nuvole sulla luna

*

Aria infante

Nell'aria infante

d'un passato

lentamente

il ricordo disvela

il tempo che fu

*

Sirena

Come navicella illuminata

sei fuggita

prima che nascesse l'arcobaleno

 

Sedotta dall'idea

di ballare sull'orizzonte

dove nell'etereo infinito

il sole lascia il giorno

accordi un canto

d'atroce delizia

*

Terra

Azzurro

incarnato d'umano

quest'astro rotea

or nel chiaro

or nelle tenebre

 

Libera

la purezza della morte

e sorregge noi

or felici uomini

or infelici - ma vivi

*

Notturno cielo blu

S'affaccia

in questo notturno

cielo blu

una sola stella

 

Recita silenzio

dirama solitudine

 

Nell'aria scura

e immota

la luna è evasa

*

Sospiro

Oh arida notte

guarda che bianca luna

 

Non sussurra

un filo d'aria

non tremola

un solo stelo

 

Raddolcito

nel mezzo sonno

sono tutto

un sospiro

*

Sentimenti

E miro

quest'alti monti

e queste valli

questo verde 

questi silenzi

eretti dalla natura

per cuori innamorati

 

L'aria - il vento

la frescura

il brusìo delle fronde

il lamento delle rogge

la voce dell'eco

che risponde

 

Una donna senza vezzi

che carpisce sospiri

una rosa ricolma d'olezzo

che vegeta

che poi spira

disseminano piaceri

 

E il sole - la luna

le stelle - la notte

l'aurora - il tramonto

e il mare

 

Agli occhi dell'anima

tutto è sentimento

*

D’estate

Stridono i gabbiani

tra gli umani sollazzi

e il mare d'estate

calmata l'onda

rapite le conchiglie

solletica scogli

e muore d'inedia

 

Tra tempeste lontane

dove danzano le meduse

lì risorgerà

*

Brezza

Nel suo turbine

m'abbraccia la brezza

 

e la mente vaga

lontano lontano

formando pensieri

che trovano riposo

dentro fresche dimore

 

*

Forme

Origlio

tra l'uva matura

la dolce e armoniosa

musica del vento

 

Sollazza

tra le foglie

a disegnare forme

da condurre là

dove l'orizzonte

diventa lontano

 

Leggiadro

tra delicate ombre

digrada il sole

*

Senza stagione

Fila

la nuvola vagabonda

che di bianco civetta

in quel cielo azzurro

senza stagione

*

Il canto del passero al mattino

Estese nuvole grigie

ammantano il cielo

senza impoverire l'azzurro

che non può essere comprato

nè prestato nè rubato

 

Ecco - un raggio di sole

che mena di chiaro un albero

perchè germogli a nuova veste

dimenticando l'inverno

 

Trema dolce

mentre ascolta il canto

del passero al mattino

che amorevolmente accoglie

nello spogliarsi

dell'angustia brumale

*

Meraviglia

Di maggio

nei prati tutto posa

e quel tutto

il senno meraviglia

*

Spicciolo

Solitario va

per strade

ciondolante

barba arruffata

di grigio capelli

 

Rattoppato di tasca

il cappotto sgualcito

cappello di traverso

tre dita per guanto

 

Guaisce l'amico cane

in tremor di freddo

d'alito riscalda

il cartone

a mò di tana

 

Felicità in sogno

di mano s'allunga

spicciolo elemosina

per una vita

non vana

*

Terra d’argilla

Ho visto una foglia

coperta di fango

e un volto di creta

rigato dal pianto

appesi ad un muro

come traccia di memoria

per le anime

che vivono

nella terra d'argilla

dove silenziose

affiorano

sedotte dal tempo

*

Stonare

Un canto stonato

s'avvicina incanutito

quando la vita

lascia cadere tra i sensi

i detriti del tempo

a un passo dal buio

*

Sole d’aprile

E lo vedo tremolare

tra le novelle fronde

timido e timoroso

guardare intorno

 

Grida al cielo

e alle trappole del giorno

il suo giro

sino ad entrare

nei sentieri d'aprile

quando l'inghiotte

la notte

*

Vento di marzo

È di marzo

tra il frusciar d'alberi

un vento allegro

che sollazza tirar capelli

e piegar frasche

trascinando in alto volo

le vecchie foglie

 

Ed ecco che

con altri soffi

tra rami germogliati

di furia

e in mille giochi

si diverte

scornar il lamento

del praticello

tagliato ad arte

 

Confonde le acque

dirada nuvole

scioglie nevi

e come una sposa

su cresta d'onda

sui fiori

navigar vela

*

Quietudine

E il giorno s'arrese

 

Come un'onda

tante luci appaiono

dalle vicine e lontane case

 

Il Lura trema

le sue acque

son confuse

 

Nel carnato

tra ombre

lumi sospesi

 

Oh

quanta quietudine

stasera

*

Stelle

Su

d'un famelico mare

la volta

si vela di lumi

*

Pace e balocchi

Mi son seduto

in mezzo alle ombre

e guardo la pace

 

È vacua - è pallida

è ridotta

come sbattuti balocchi

che cercano gloria

dentro occhi - dove

non circola più vita

*

Sospiri

Cala la notte

 

Nella penombra

si dorano le mani

 

Nei sospiri

tremolii di labbra

 

Tra palpiti e tocchi

tenera è la voce

*

Festa

Al chiar delle nevi

nelle ampie finestre

sibila il vento

 

Rimbombano festose voci

colà dove la via arriva

e dove la tramontana

la sera danzar sollazza

 

e or che avventa la tempesta

pien di dolcezze

m'ispira la vista

e al petto

il cuor rallegra

*

Infinitamente

Come prigioniero d'una nave

scortata da gabbiani esuberanti

ninno i sogni col respiro

tra il mio infinito piccolo

e l'infinitamente grande

*

Nebbia

Il cielo s'arrotola

nell'opalescenza

 

Smarrito

colle mani

cerco l'infinito

*

Nevica

Adagio adagio

il bianco stringe

lo svelato alberello

 

Tra ombre impallidite

ne ascolta il lamento

ne separa i silenzi

*

Foglie

D'autunno

in ogni parte

giacciono

cumuli di foglie

cadute al suolo

e là

corrucciati rami

sospirano ansiosi

il ritorno

*

Bacio

Come carezza

una fiammata s'adagiò

sulla tremula bocca

e fu poesia

*

A settembre

Semina diamanti

semina sogni

 

ingannatrice

 

vendemmia promesse

a settembre

la luna

*

Cicala

Già tronfia

dinanzi al primo mattino

poggiata alla forcella d'un ramo

protetta dalle fronde

canta sfaccendata

 

È piccola e irrilevante

ma ogni gioioso uomo

ha il tormento d'accogliere

l'ardito suo verso

nei dischiusi orecchi

*

Eclissi

Su capi inghirlandati

un lume rosso

s'è acceso stanotte

*

Orizzonte

Miro la sera

mentre galleggia incanutito

il sottile filo dell'orizzonte

appeso al vuoto

d'un cielo senza voce

 

La luna

arde più d'un lumino

insegue gli spettri

scansando le stelle

e la cima del Rosa

s'ebbra d'ergento

*

Silenzio

Svelo alla solitudine

l'assolata luna

in compagnia della stessa

e della mia ombra

che sperde lontananze

nella terra della notte

 

Col viso muto

porto gli occhi al cielo

e subito l'anima

sento nuda

*

Temporale

Sconosciute nuvole

ammoniscono il cielo

mentre tra spaurite ombre

s'ammuta l'augello canto

 

Sottile è la pioggia

rorido il roseto

che si tinge di riflessi

 

e al vento

tra danze di rami

trema il pioppo

*

Taburno

Su quel monte

tra le basse nuvole

t'ho baciata

m'hai baciato

in un abbraccio

senza fine

*

Spazio

Miro quest'alto muro

dove oltre

l'invisibile alberga lo spazio

e dove dentro - prigioniero

s'abbandona morente il tramonto

in una pennellata di colore

 

E nel mantello della luna

nell'ora equa

ascende la voce notturna

che nell'istante in cui credi

di dominare - di possedere

senza attesa se ne va

 

O notte cieca

regina dei fantasmi

attaccata al filo del vuoto

hai in sorte ogni palpito

mentre nel confuso spazio

come cicala di primavera

ti fai beffa del suo silenzio

e di maschere empi il giorno

*

Vezzo di rosa

Ed ecco sorgere

sull'ignuda rosa

orme di luci ondeggianti

 

Ne guardo il vezzo

che di color s'infiamma tanto

tanto da pareggiar il vero

*

Nato là

Dove il canto del mare è muto

e l'eco domina la parola

là son nato

*

Battigia

E canta

lo sfrangersi d'onda

allo scoglio seghettato

di spuma e mitili

empie i piedi

e la battigia rilassata

 

Fischia il vento

mi desta - i capelli tira

e mi bacia la fronte

al primo grido

del sorgente mattino

 

Nella retta linea

di questo mare

si tuffa il mio sogno

L'orizzonte s'arroventa

tremola - poi smemora

e tutto tace

*

Notturno

Silenzioso

il paesello posa

mentre nel buio

la vita benvoluta fiamma

e occhi socchiude

 

Fragili

assai fragili braccia

come falene

cercano invano

abbracciare il cielo

nel rogo di stelle

 

Silenti

sono le cicale

e di sogno

il sonno s'empie

*

Essere

Seppur colla mente

sono lì

dove voglio essere

*

Nuvole (Haiku)

Appesi al cielo

tanti quadri

senza cornice

*

D’inverno

Tra antichi tralci

d'ulivi imbiancati

volatili porgono canti

che paiono tramutare

tristezza in allegria

*

Cartolina

Un'immagine

che non ha sogni

se non quello

d'arrivare là - dove

il pensiero vuole

 

*

Passerotto

E lo vedo quel passerotto

atteggiarsi a galletto

tra le secche fronde

 

Posato come un'onda

trema in allegria

ad ogni alito di vento

*

Tristezze

Piove

e il pescatore appare triste

nel guardare quel cane

che s'aggira

annusando muri ammuffiti

mentre nel rintocco

della campane ai vespri

ammantate d'antica malinconia

anziane donne

s'avviano al rosario

 

Piove

e il mare canta il suo ondeggiare

che si traveste tra tuoni e baleni

di spume biancastre

non domanda - nè spiega

nè risponde - ma incanta

nell'infuriare di tramontana

 

Piove

e l'irrequieta pioggia

si mescola al vento

denuda gli alberi

assaliti d'infinita tristezza

mentre il suo ticchettio

silenzia il lamento del sole

prigioniero dei nembi

*

Ai monti

Quì alla vetta

risuona la voce

al monte

balza l'eco

 

Leva il vento

calano i raggi

alla luna il montano

un canto intona

*

Galoppo

Ad ogni

piccola emozione

sello il cuore

e galoppo

*

Befana

È passata la mia

libera e saltellante

di stella in stella

svelando

ebbra malinconia

 

Di questo mondo perfido

conosce i piani delle menti

ma non giudica

per non soffrire

 

Son tornato al pensiero

di vederla in cielo

poggiata su una nuvola abbrunata

guardare in basso

ridere di noi

e delle nostre maschere

*

Tramonto

Bruciano le nubi

l'ultimo raggio

veste l'orizzonte

 

S'addormenta cullato

un tramonto nell'acqua

 

Su questo teatro

annega il sole

e la prima stella

buca la sera

*

Coraggio d’amare

Affresco i pensieri

all'ombra di ancora esili

gambi di fiori

per non dimenticare

nell'attesa d'uno abbraccio

il coraggio d'amare

*

A Babbo Natale

Quanto sei felice

d'aver un mondo dove sei nato

e poi morto e poi rinato

ma dove mai sei stato bimbo

e mai sei invecchiato

 

Lo so

che non sei di queste parti

e che io oramai adulto

un saluto non posso darti

ma nel tuo passaggio

del senza tempo

dona ai bimbi quei sorrisi

che dei loro poi bei visi

porti ricordo per il mondo

con l'essere tuo vagabondo

*

Sussurri

Nell'attimo triste

vano fu il grido

che or

d'un baglior pallido

congiunto alle tenebre

scricchiola tra colorite selci

come foglia secca

 

O solitudine

tu naufraga

e furtiva somma

di stralunati dolori

sussurrati da fate

coll'affilata voce

d'un turbato mare

solo nebbia or sei

 

Ecco - guarda

cambia il tempo

muta il cielo

brama il vento

o solitudine preparati

che il suo canto

nel liberar speranza

senza clamori

ti porterà via

*

Nevica

Adagio adagio

il bianco stringe

lo svelato alberello

 

Ne ascolta il lamento

ne separa i silenzi

*

Alba

Lumeggia l'orizzonte

tra lo strizzico di pioggia

e il cantar del gallo

 

Tanti corpi s'animano

ma il senno dei più

tace