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Raccolta di poesie di Censa Cucco
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

il tunisino

Nei miei occhi il sole del deserto

brucia ancora l'anima sognante

ideali irraggiungibili

in un mondo non mio.

Dove sei stella che illumini

la mia pelle riarsa

per le vie di questo mondo non mio?

Quale tempo, quale sogno, quale agonia

guiderà le mie gambe stanche

alla sorgente del Sole?

*

le terme

Intorno alberi verdi e fiori multicolori,

sopra l'azzurro cielo

dove giocano rondini in volo,

le mie membra immerse nell'acqua calda...

Finalmente un pò di pace!

*

il mare

Colori infiniti

azzurri discoloranti,

la musica delle onde

che si frangono sugli scogli,

il sapore della salsedine,

il volo dei gabbiani

ondeggianti nel vento.

L'anima gioisce.

E' sua maestà il mare!

*

ricordo

Campi di grano e papaveri

dove correre felice

è un dolce ricordo di bambina.

Il vento fischiava nei capelli...

Adesso vivo nell'anima

l'immagine del grano

come il piccolo principe.

*

gradini di tempo

Immensi gradini di tempo

portano i pensieri dell'uomo

nell'universo.

Immensi gradini di tempo

portano dal cielo

la luce del pensiero all'uomo.

*

attimo

Un giovane alto biondo,

una giovane alta bionda,

una bambina piccola.

Intorno cadono dagli alberi fiocchetti bianchi

scintillanti nel sole primaverile.

La bambina insegue i fiocchetti bianchi.

Intorno esplosione di vita, di verde, di luce.

 

 

*

acqua

Ho vissuto

i primi momenti di vita nell'acqua.

Placata la prima sete con l'acqua.

Vissuto la gioia dell'abbraccio

dello spirito del mare,

libertà dal peso.

Visioni poetiche

pioggia neve

scivolare sulla neve,

scivolare sul ghiaccio...

Siamo fatti d'acqua.

*

burattino

Io che non posso credere

nell'illusione del burattino

mi dibatto in questa ragnatela

di banalità programmate.

Non posso cancellarmi

granellino di sabbia dolorante

prigioniera di queste sbarre di silenzio

continuo a bussare alla porta che tace.

Non potendo conoscere l'inconoscibile

mi anniento sospesa sull'abisso del nulla

enestinguibile coscienza.

*

conoscere

Fortezza dello scoglio

durezza della pietra

fluidità dell'acqua

levità dell'aria.

Sono un quanto di luce

in calma solitudine

pronta per il grande volo

della resurezione.

Conoscere è la gioia del pensiero

quando diventa musica

al ritmo del mare.

*

Alzatevi

Alzatevi anime ferite

uscite dall'ombra

divenite il vostro solare destino.

Risorgete dalle siringhe vuote

dai baratri della paura e della solitudine

fermate le mani che devastano.

Destatevi dal sonno leteo

la realtà è labile come il filo del sogno

è solo un terribile incubo.

Create un mondo nuovo

restituite sacralità

alla profanazione dell'intera umanità.

Uomo vero

usa l'immaginazione

per creare la vita.

*

Bambini

Ho portato pesi

da atterrare giganti,

sofferenze

da polverizzare titani,

terrò la mia mano nella tua

le onde non potranno travolgermi.

Lo scriverò sulle onde rosa del mattino

nessuno potrà mai cancellarlo.

Il mio silenzio griderà così forte

che sobbalzeranno i cuori...

"voglio vivere in un mondo

dove nessun bambino soffrirà la fame

nè sarà oltraggiato"...

*

Elias

Dolce creatura

sei nato dal mattino

e s'è aperto il cielo , il sole, il mare

in mezzo a questa città.

Sei sbocciato

portando nel mondo

realizzazione.

*

chi sei?

Respiro di ogni pensiero

macigno per la memoria,

luce sorgente,

pietrificante dolore,

e del più tenero sogno effimero morire.

Chi sei?

Alito di vento,

 la fredda luce di un'irraggiungibile stella,

o l'insondabile mistero della notte?

La tenue nota di una sinfonia

o la fredda pietra del fato?

*

Indifferenza

Nel silenzio cupo

batto ali sanguinanti

sul muro dell'indifferenza.

Anche i pensieri non sono che fumo,

una sigaretta uguale all'altra.

Sulle acque nere dell'Arno

alberi piangono infiorati

da multicolori brandelli di plastica.

Soffocando i pesci

implorano ossigeno al cielo muto.

Incessantemente

graffiano l'anima

piombo e sogno.

*

Buco nero

Stelle morte ove non resta che il nettare divino.

Spazi siderei dove finiscono

preghiere e lacrime.

Quando compiranno il miracolo

di nuove stelle?

... e se per ogni lacrima

nel cielo spunta un' altra stella...

io ho creato firmamenti

riempito intere volte celesti...

*

Sacrificio pagano

Brucia nel tuo calore il freddo dei miei ricordi,

rubami al sacerdote del destino

conducimi sull'isola dell'amore.

Strappami al vento dei rimorsi

donami alla rugiada del tuo respiro,

nel sogno segreto dell'anima

fa ch'io non sia pellegrina abbandonata.

*

la grotta buia

Ogni sette anni la montagna incantata si apre

incauti sognatori s'avventurano.

Pericolosi draghi custodiscono il suo ingresso

un brivido... e siamo in un tunnel oscuro.

Ataviche paure accendono l'immaginazione

le tenebre accarezzate dalle torce

mostrano il fascino della bellezza...

sculture, architetture e fantasia,

il lavoro di secoli...

acqua terra e fango.

Qui il silenzio diventa goccia,

scultore magico.

Lo sguardo è un gatto egizio

guida di smarriti neofiti

nell'oscurità degli inferi.

Ritornare infine alla luce

di una giornata solare

che mai fu più amata e splendente.

*

la passione

La passione con passo felpato

come brezza su una foresta di neve

arriva alle spalle del dormente.

Furtiva come fiamme avvolgenti

scioglie neve e ghiacci

e l'anima volteggia aerea

come un bianco seme d'autunno.

Inavvertitamente le fiamme divampano

afferrano lo spirito

trascinandolo contro pendii di tenebrose emozioni

sfracellandolo contro acuti picchi,

rabbiose delusioni.

In fondo ai precipizi

una foresta silenziosa

accoglie i frantumi dell'anima

che lo spirito riunisce

risvegliandosi.

E' stato solo un incubo!

*

Ossa

Accendi il calore

nelle mie vecchie ossa.

Da tempo è sfidato l'incantesimo del mondo,

sarò la tua spada.

Ascolteremo

la musica siderea dell'Amore

pur nel rumore della vita.

*

svanire

Abbandono, soffocamento

lacrime  incubi ed ombre.

Svanire, evaporare...

Volere.

Essere nel non essere.

Io sono nell'amore

Io sono nella luce

pesante, leggera

nell'oblio e nell'essere.

 

*

La parola

Il suono della Parola

echeggia nell'anima

lontanissimo

come un filo di seta.

Danzano gli angeli

sull'argento dei pioppi gemmanti.

Riflessi stellari

giocano sull'acqua del fiume

come eteree libellule.

Io sono viva...

elaboro in pensieri

le mie esperienze.

*

La tempesta

Fermare la tempesta del mare

con un muro di petali,

la furia del vento

con fragili fili di paglia.

Placare la mente infuriata

con teneri sentimenti,

vincere la forza del destino

con la pallida luce dell'anima,

bussare alla porta chiusa

desiderando si apra come il velo del sogno.

Fragile petalo senza artigli

nulla ti reggerà al ramo

che il vento scuote vorticosamente!

Forse crescerà un frutto splendido di primavera,

ma adesso...

non si può fermare le tempesta del mare

con un muro di petali,

la furia del vento

con fragili fili di paglia.

Solamente la luce sconvolgente del Sole

può fermare la fura del vento,

solamente lo splendore della Luna

può fermare la tempesta del mare. 

*

luce prigioniera

La luce è in me  prigioniera

gli occhi sono velati

neanche una lacrima

accarezza l'anima al buio.

Vieni Amore che illumini gli abissi

scioglimi in fiumi di lacrime

fai splendere il sole dell'abbraccio.

*

Primavera

Ti cerco nella luce

che traspare dal buio

di questo fresco mattino.

Ti mostrerò la primavera vivente

quando verrà l'autunno

cercherò nei tuoi occhi

i riflessi delle valli

tessute di viole e ciclamini.

Ti mostrerò la primavera vivente

quando verrà l'autunno

dalle rocce coperte di muschio

il profumo del vento

accarezza il silenzio.

 

*

Mattino

Rosso bagliore del mattino

bacio alla fonte che disseta

e del viandante la fatica

è calma meraviglia.

Nell'oasi verdeggiante del deserto

i canti di tutte le creature.

Isola mia sognata

cercata con la fragilità del debole

ecco mi accorgo

d'essere parte di questa umanità.

*

Onde azzurre

Lunghe onde azzurre

srotolano un tappeto di bianca schiuma

sulla sabbia dorata,

scavano come fili di luce scintillante

sugli abissi del mio passato,

accarezzano scogli luccicanti al sole

che s'innalzano dal celeste mare.

*

La casa nel bosco

Risveglio nella casa coi biancospini fioriti

dolci aromi e canti

fruscii di vento e d'acque.

L'avvolge un cielo turchese come uno specchio

dove danzano cirri giocosi.

Intorno rocce antiche e muschiose

tessuti di viole e crocus

cantano le loro canzoni

al cielo e al sole.

Nitrisce il cavallo bianco

dal pascolo oltre il ruscello.

Io osservo e medito

le mie ali spezzate.

*

Attesa

Una voce attesa

come il sorgere del Sole

dopo una lunga notte insonne

dissolve le nebbie

trasformando gli spettri

in ridenti pesaggi rupestri.

Rumori caotici

emozioni indomabili

ritornano armonie di canti mattutini.

Sei la luce che tesse

 il respiro della vita sospesa,

calore che fluisce nel corpo e nell'anima

pensiero che ritorna poesia.

*

Il tempo

Il tempo brucia la mia anima

come un roveto ardente

quel che ieri era gioia

oggi è un nodo mortale

sulle mie dita disperate.

Onde incessanti di dolori

travolgono ogni oasi

ogni tentativo di fermarsi a riposare.

Incessantemente

il mio spirito feroce

crea e distrugge il mondo intorno a me...

che gemo , che annaspo, che grido

sotto il peso della luce.

*

Sublime agonia

Sublime agonia di un volo

sugli abissi della paura

piombo sull'anima tesa all'aurora.

Torna respiro

che rendi reale la vita

aspetto.

Tu raggio che uccidi e guarisci

torna respiro di vita

sarò per te gioia

voli sublimi

sogni che diventano parole...

La tua voce risorge

da stagioni immemori.

*

canzone al Sole

Come ogni creatura

canta la sua canzone al Sole

io canto a te,

sei il Suo volto e il suo sorriso,

carezza d'insperati sogni.

Nella danza del mare

sento la musica stellare

sepolta dalla fatica dei giorni.

*

Questo canto

Questo canto è la mia voce

che saluta il mattino

unita al coro di questi melodiosi incanti. 

Colmo di gioia è l'esser mio

perchè amo...

Meraviglia e stupore

vedo in ogni filo d'erba,

in ogni creatura vivente.

Il mio sguardo è luce

che avvolge

ogni vivente forma di questa primavera.

Sei in me

ogni attimo vivente presenza.

Con te e per te

il cielo e il mare,

in questa terra d'argento,

sono la voce del Signore.

*

Tu

Respiro del sogno

sorto dalla tenebra e confusione del mondo

trovato nel desiderio dell'anima,

ho osato cercarti

oltre le ombre e le paure

catene all'idea della vita.

Tu

carezza alle mie mani vuote

sei sorto come la luce dell'aurora

a colmare un abisso più oscuro della morte.

Dalle tue mani risorge la vita

rinasce il mondo

comincia una nuova favola.

*

Risorgi

Risorgi dal sonno

della tua nebulosa coscienza

in ogni carezza, in ogni respiro

è il canto del cielo

che tesse con voli di rondini

sulla tua pelle assetata di vita e d'amore

la nostalgia dell'eterno in ogni attimo.

Ascolta questo sidereo canto

è il Sole che tesse la luce,

è l'amore sorgente

in perenne mattino.

*

le ali dei sogni

Vagare sulle ali dei sogni

attendere nel silenzio del cuore

il meraviglioso manifestarsi,

abbandonare il peso del pensare

ascoltare la musica lieve

del cielo e del mare, dei boschi e del silenzio.

Essere un albero

sfidare il freddo di febbraio

socchiudere gli occhi

coprirsi di fiori.

Abbandonare la fatica della vita

adagiarsi su un tappeto di petali

scaldarsi al sole.

Gettare negli abissi del mare

l'inutile peso del passato

volare leggera nel cielo di domani.

Illuminare le buie stanze dell'anima

sentire sulle mie dita

lo scorrere del tempo.

Aggrapparsi ai raggi del sole

oltre il buio della follia

essere tutto

senza bisogno d'appoggiarsi alla speranza.

*

se io non ci fossi

Se io non ci fossi

tutto sarebbe ancora

palpito di vita...

come le foglie

sono sempre sul punto di volare

ma pago con l'esistenza

il mio breve ed effimero volo.

*

Aurore lontane

Ho sognato aurore lontane e luminosi tramonti

oceani dorati e fiumi sconosciuti

raccogliendo tremante viole profumate

presso un solitario castagno piangente.

Ho sognato campi di grano e papaveri

terra arata zolle bagnate

profumo di legno bruciato

gialle pietre impastate

con lacrime sangue e miseria

dietro le macerie sognai mondi infiniti.

Inseguendo farfalle sotto un sole cocente

galoppando alla fonte

attingevo acqua d'altri tempi

attraversavo spazi vietati guerriera vincente.

Ho sognato lunghe notti d'inverno

immobile su un lettuccio scricchiolante

nel silenzio popolato da folletti

giganti potenti e fate splendenti,

sonno carezzava infine visetto disfatto

qual principe celeste bacia in fronte sua regina.

E sognavo ancora passerotto dorato ferito

batteva le ali contro le sbarre della morte.

*

Argentario

E' sempre con stupore che accolgo

la carezza del primo raggio,

con meraviglia apro gli occhi al giorno

e saluto il mattino

sorgente dai monti e dal mare

in questa terra d'argento

profumata di mirto e rosmarino,

scintillante nel limpido azzurro del cielo.

La mia anima danza ad ogni canto

freme alla carezza di questi colori

si stupisce d'essere ancora viva.

 

*

Nostalgia

Mi manchi e ti sento vicino

perenne nostalgia di un'oasi verdeggiante

nel deserto del mondo.

Il tuo sorriso è carezza al sogno,

aspettarti è anelito alla vita.

Arresa all'amore

vivo nella luce del profondo buio.

*

alla luce

Luce che tessi nel cielo l'azzurro e le nuvole

degli alberi i verdi delle foglie

come il volo dei pensieri

radicati alla terra

anelanti al Sole.

Luce che tessi di ginestre fiorite

il limite spaziale d'ogni strada

e avvolgi di musiche silenti

ogni gemmante forma di primavera.

Luce che danzi sul lago

come elfi ballerini

illuminando il cuore che canta

la sua canzone stellare.

Luce che tessi la rugiada

sui confini del mattino,

il silenzio ha la tua voce.

Incessantemente rinasce il mio sogno alla luce.

*

la luce

Si annaspa per la luce

in questo buio

si cerca disperatamente

si lotta...

nei meandri oscuri dell'anima

si trova amore e morte.

Si corre fra le tenebre

si turbina nel vento

si trema nella notte...

impigliata nella ragnatela dei giorni

si attende la luce.

*

luce

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