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Raccolta di poesie di Jacob l.
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Un frammento di vita

 

 

Non avevo dubbi

il mio  compito era quello

di starle vicino,

volerle bene, amarla se possibile

come si ama

chi ci ama.

 

Nella battaglia, continua e dura,

era questo il  punto,

il  significato del tempo dedicato

alla sofferenza

mano nella mano,

occhi nello sguardo  talvolta lontano

di chi non vede 

che un frammento di vita.

 

Ho vissuto quel frammento di vita.

Non ho avuto dubbi.

 

J.

 

 

 

 

 

 

 

*

Un pensiero nel buio

 

 

Nel buio  emergono  fantasmi,

residui di poesia,

ritagli di vita

vissuta  a tratti.

    Qui, al limitare della  vita,

    appare, chiaro e nitido,

    un mare di ricordi

    immanenti

ed improvvisamente

si fa largo un pensiero,

deposita nella nostra mente

il desiderio di pace.

 

 

    

 

*

Memoria

 

 

 

  E qui rimango

ancora

 in balia del dolore.

 Ed ogni ora ha un senso

 ogni giorno

una  viva memoria,

 che ne  raccoglie il vento

una voglia

 di pianto e nostalgia.

 

Io qui ancora resto,

 che terra

son diventato.

 

J.

 

 

 

   

 

*

I tuoi pensieri

   

 

        ...come su di una strada vuota, 

mi incammino senza meta

  in balia dei tuoi pensieri, 

      mi nascondo e non penso,

il malessere invade agni interstizio.

  Chiude ogni angolo.

La strada infine è già percorsa,

  ogni parola  detta. 

Restano i tuoi pensieri.

J.

  

  

 

 

 

*

Nulla come prima

  Disteso sul prato

umido di rugiada

    ricordo;  sono questi

 mesi di autunno 

   il nostro tempo

 migliore,  e la  quieta

  stagione dai colori

più amati.

  Tre mesi ormai

e nulla come prima.

 

J.

 

 

*

Dormi, amore mio, dormi

 

 

....i capelli bianchi, vedrai,

ricresceranno; 

  gli occhi azzurro pallido

chiusi; impercettibile 

il  battito di ciglia.

Le labbra muovono  lentamente.

  Respiri.

  La tua mano diafana

(sì le unghie perfette sono

laccate del tuo colore preferito)

  tra le mie mani.

     ...dormi, amore mio,

dormi.

  

 

 

*

Sperimentando

 

 

... no, sto sperimentando la morte,

che la vita la conosco ma la morte no

e qualche cosa mi sfugge dalle mani.

 

In fondo sto solo scrivendo,

sono  un  apprendista della vita

eppure mi ostino a non invecchiare.

 

Incredulo mi inabisso nelle tenebre,

che mi confondono,

della mia lucidità,

 

ma la ricerca delle cose perdute 

è oramai consuetudine

e non riesco più a trovarle.

 

Rinunciare quindi? Per cosa? Perchè?

Mentre, impercettibilmente, cambia

l'orizzonte della vita, 

 

io mi ritrovo 

più vivo che mai

a rimpiangere il futuro.

 

J.

 

 

 

 

 

 

 

 

*

nella sera

 

 

... ho racolto bottiglie vuote

nella sera,

  tra le foglie cadute,

le margherite, 

  i nastri colorati

ho trovato un cuore.

  Batteva ancora...

*

Voglio regalarti una poesia

     ..... e voglio regalarti una poesia

l'ultima che tu forse leggerai,

    ne ascolterai il suono, come di una canzone,

ne aspirerai il profumo

  di  terra e ulivo.

    Io voglio regalarti la poesia

che  porterà lontano il tuo spirito,

    nella mia mano  tengo  il tuo sospiro

alla mia mente lego  ogni ricordo.

  Sì voglio regalarti  una poesia,

      di terra e cielo e acqua di mare,

e di musica suono e di lampare

   il chiarore, di sabbia, e fiori e sole

alto

nel cielo.

 

 

 

 

 

 

*

l’alba di domani

......  e quel che non serve a noi

basterà ad altri,

     che l'alba di domani non vedranno

   se non con altri occhi.

Il cielo sia benigno

      lieve la nuvola grigia,

.....e guardali, osservali

avvìati sul loro sentiero, inciso

    sui volti scarni, 

che l'alba di domani

   quegli  occhi non vedranno.

 

*

Le parole perdute - preghiera

  

        .... quelle che non abbiamo saputo dire

   che non abbiamo  pronunciato

se non nel grembo nascosto,

intimo, di noi.

   Le parole non dette a chi ci ha amato,

    nascoste, pensate e vive

nella nostra stagione.

     Parole segrete.

..... anzi rivelate attraverso i gesti, i segni

come semi raccolti,

come terrascura che sa dare frutti

     se la accarezzi con passione.

Ogni parola perduta è parola d'amore

   ha anima nel segno, impasto

di creta, ferro e cuore.

   Prende vita.

Racchiude il dono eterno dela

preghiera.

*

Rimpiangere il futuro

      ..... no, sto sperimentanto la morte

che la vita la conosco ma la morte no

e qualcosa mi sfugge dalle mani.

     .....in fondo sto solo scrivendo

sono un apprendista della vita

e quindi  mi ostino

a non invecchiare.

       .....incredulo mi inabisso

nelle tenebre -  che mi confondono -

della mia lucidità

ma la ricerca delle cose perdute

è ormai consuetudine,

e non riesco più a trovarle.

   ..... rinunciare quindi? Per cosa?

Per chi?

         ......mentre, impercettibilmente,

cambia l'orizzonte della vita,

io mi ritrovo, più vivo che mai,

a rimpiangere il futuro.

 

 

 

*

Un bacio e una carezza

   Quale sarà il destino

non è dato sapere

quale sorte

se  andar via dalla vita

non vuol dire

soltranto morte

ma forse spazio, o luce

o forse sogno

e nel sogno io

ti vedo amica mia

nel bianco silenzio

avvolta

a raccogliere un bacio

e una carezza.

*

Sonno e veglia

  Mentre sogno ti vedo

sul fare dell'alba

e tu dormi

senza un sospiro,

silente.

Sveglio,

ti guardo pallida

e un sorriso

affiora sulle tue labbra;

stai sognando,

forse un viaggio,

un raggio di sole

nella tua campagna

fiorita.

Sonno e veglia,

colme di  ansia

che tregua non lascia.

 

 

 

 

*

Due vite

 

 

Sì, le mie due vite prendono

  il sentiero della sera,

nella notte di stelle

  i ricordi,

nel giorno di sole

  le immagini.

Il passato non mi opprime

  quasi più,

il presente è vivo ed è

  già futuro.

Ma, nella sera,  le vite

  si sovrappongono

sino a formare infine

  un unico ritratto.

 

 

 

 

 

 

 

 

*

l’avventura del futuro

   senza il senso del ricordo

il passato non esiste,

come  un passo nel vuoto

in un mare prosciugato

una  mancanza opprime,

e ciascuno a suo modo 

si sofferma,

sul punto di non ritorno,

ad aspettare l'avventura

del proprio futuro.

 

 

 

*

Stagione di nulla

 

Si  rianima l'erba

smossa dall'acqua

e dal vento sconvolta,

ma il cielo scuro

non ravviva i colori,

 

nè   l'aria  profuma

intrisa  di nebbia,

e gli uccelli, timidamente,

escono dagli anfratti dei muri

a ricercare cibo.

 

E' stagione di nulla

questo tempo bizzarro

umido e caldo

 

timore nei germogli

improvvisi,  distratti

dal pallido sole

 

paura di scrosci  violenti,

quasi terremoti

d'acqua e d'anima.

 

 

 

 

 

 

*

Nello scompiglio

 

Ho raccolto bottiglie vuote

nella sera,

tra le foglie di vite,

le margherite, i nastri colorati,

nello scompiglio  ho trovato

un cuore.

Batteva ancora. 

*

Le nostre sere

 

Cosa ne abbiamo fatto

delle nostre vite

cosa ne è stato

dei nostri silenzi

parole non dette

non ascoltate mai

così  cosa ne è stato

delle carezze negate

dei sogni non sognati

cosa ne sarà delle

nostre sere?

 

j.

 

 

 

 

*

L’immaginario

  

 

Mi assale la paura

che ogni cosa sia vana.

Passato è l'equinozio

ormai ne resta l'ombra,

e traccia il solco

il tempo

sul foglio

bianco che mai

sfugge al mio sguardo,

nei giorni brevi

che tardo a ricordare.

Così l'immaginario

torna a me

 e affascina

il pensiero.

J.

 

 

 

*

Un pensiero nascosto

 

... non c'è nessun sguardo,

dentro i tuoi occhi grigi

non c'è neppure luce.

Interno,

si potrebbe dire, e

convergente,  hai un pensiero,

un rammarico  che capisco e divido,

nascosto

in fondo al luogo ove stanno

i pensieri.

..... non c'è, oggi, niente

se non concentrazione di note

a margine della vita,

significati, deboli speranze forse,

anche una arresa

rassegnazione.

 

*

foglie secche

   

     Si avvicina ottobre

e respira l'aria di pioggia,

tiepida di silenzi

nascosti,

e ognuno sembra sapere

dove va.  Non lontano

che le ore si accorciano,

mentre attorno alle piante

le foglie formano

un soffice letto,

che io, instancabilmente,

raccolgo.

 

 

 

*

Nella mia stanza

 

Nella mia stanza.

 

.... c'è un ritratto,

una fotografia

in bianco e nero

dove l'immagine sfocata

sfuma lontano

come un dolce pensiero,

e ogni giorno la guardo

quella fotografia

ripenso al gesto antico,

intenso e colmo

di materna dolcezza.

 

J.

*

Poche cose

 

  Poche cose con me,

due libri

un gesto antico,

lane, per riparare

dal freddo,

un cuore amico

e un pò di nostalgia.

  Poche domande

se non, forse, una sola,

i fiammiferi, il sale, il pane.

  Poche cose

l'ho detto, che mi servono

per ritrovare il tempo,

il luogo

dove scoprire

me stesso.

*

Poche cose

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