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Raccolta di poesie di ElleLara
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Mirapuri

Stasera

piovono ricordi e foglie

mentre l'anima di Janis canta

 

sul cerchietto di fiori

e la porta che si è aperta

alla gioventù

che dentro di me

ancora danza.

 

--------------------------------------

 

Janis Joplin.

Mirapuri è una comunità di ispirazione induista

che vive nello spirito di Woodstock.

 

 

*

I miei fiori di loto

Il mio posto si trova

ai lati delle cose,

agli altri lascio il centro.

 

 

Affacciata alla finestra piccolina,

i gomiti poggiati accanto

a un geranio bianco,

abbandono pensieri

sui fiori della lavanda

 

domani li ritroverò

su quelli del loto.

*

Neva

Neva è un viaggio,

un fiume che scorre

cercando bellezza.

 

Acqua ferma tra le ciglia

e quella che gira a gomito.

 

Neva ha un cuore di ghiaccio

che sanguina gelo.

*

Nankurunaisa

Per te

la mia matassa di fili,

intreccio silente

con il cuore che duole

e

un mazzetto di quei fiori

che hanno imparato

a morire e rinascere tra i sassi.

*

La valigia del sole

Quando

troverai la vita

coricata su un fianco

 

che immobile

pare non avere più battito

 

quando

vedrai i suoi occhi sbiaditi,

ferme le ali

e il canto pare non chiami più cibo

 

sarà giunto il momento

che tu riempia

la valigia del sole.

*

Il mandala

Coloro

mille sfaccettature

di un tempo in declino

 

disegno

fiori sull'acqua

e un fuoco con piccoli rami

 

sul mandala

che l'anima mia cura.

*

La ragazza del lago

Se la tenerezza avesse suono,

sarebbe lo sciabordio

del nostro lago di sera

 

di quell'acqua

che dall'opposta riva

viaggia fino a carezzare la mia

 

quando dai colli

scende a valle il pensiero

per attingere forza

dalle tue onde.

*

Risveglio

Ti risveglierai e sarai un ramo

che viaggia sottile sull'acqua cheta

 

tra i petali dei fiori di loto

abbraccerai la tua poesia

scritta su una pagina nuova.

 

 

*

Tutto sfuma

Tutto sfuma

 

come il colore di foglie

e nel diverso contatto di seta

 

tutto diventa un'acqua fine

che scivola e taglia

 

con il volume abbassato

del pianto, quello solito,

sempre in cerca

di ciò che non esiste.

*

Murales

Su pareti d'aria

dipingevo giardini

 

corpi di betulle e di abeti

in cerca della luce

 

quando ancora dicevi che il mio

era il canto di un pettirosso.

*

Le amiche

Sai aspettarmi

dove finisce un silenzio

con il filo dei nostri discorsi,

cosi continua lo sferruzzare parole

che la tristezza del tempo consola

 

e sono golfini di sottile cotone

oppure sciarpe di lana pesante

che sanno scaldare

più del vero sole.

*

L’abito di seta

Hai vestito

il nudo mio tempo

con un abito di seta frusciante

color della luna

 

adesso io esisto.

*

Miriam

La sua casa sono i capelli,

lei non sa dipingere

 

Miriam

 

porta gli occhi a scrivere

sulla via delle rondini.

lontano dalla banalità del male.

 

 

*

Taci

Non parlare

a chi ha il vento nel cuore

e sparpaglia i tuoi semi tra i rovi

 

fai la solita treccia

con i fili bianchi,

sciacquati il viso

con l'acqua limpida

alla quale appartieni

 

taci.

*

Resisto

Resisto,

in fondo il glicine

piange petali

per far posto alle foglie.

*

Una donna cosi

Non insegnare

alla pioggia come deve cadere,

alla nebbia a quale acqua donar le carezze,

alle nubi come scendere a grappolo sulle colline

 

non insegnare

la vita alla donna

che veste di sangallo bianco

anche quando è da sola.

*

Il libro

Sei il libro, tra i miei libri, che un fiore ha dipinto sulla copertina.

 

 

Ci son giorni in cui

mi scordo il saluto

e non poso la mano

sull'urna

 

sono i giorni in cui

il mio treno deraglia

uccidendo le pratoline.

 

 

 

 

 

 

*

Angela

Ritroverai la strada

che al giardino conduce

 

dove canta il rigagnolo

sotto le foglie

e il rosso dei gerani

gronda dai terrazzi

 

quando il tempo bacerà

i tuoi passi

e toccherà lieve

i nasturzi sui muri.

*

Le parole dell’alba

L'alba ha le sue parole

che si posano sulle spalle

e salgono con me verso la cima

 

qualcuna cade

sulle foglie bagnate,

altre tamburellano

insieme al picchio verde

 

io le vedo, laggiù,

coricarsi sulle nuvole basse

 

sono il sole che nasce

baciando il verde delle colline.

*

Tristi rintocchi

Ch'io possa tornare presto

tra i miei colli,

davanti alla chiesa

del mio paesello

 

e quando il battacchio

canta la morte

io già conosco il nome

di chi se n'è andato

 

mentre qui,

nella città e la sua confusione,

quando delle campane

è triste il rintocco

non c'è un nome che mi sovviene.

*

Fili

Ho una musica tra le ciglia

 

apre fili di lacrime

poi lenta scivola

bagnandomi il cuore.

*

Seguirò il tuo volo

Seguirò il tuo volo

posando le ali

ovunque andranno

a posarsi le tue parole.

*

La neve dei prossimi giorni

Consolare le tue afflizioni

è legna per il mio focolare

 

chè prevista la neve

nei prossimi giorni.

*

Lunghi silenzi

Quello che mi hai dato

rimane,

come un'alga

che dai miei fondali ondeggia

e risale accarezzando

lunghi silenzi.

*

Pensiero

Sei

un pensiero nomade

che scivola lungo

la schiena morbida

di innevate stagioni,

donando carezze ancora.

*

La gioventù mi chiamava con il tuo nome

Abbiamo dipinto

i nostri primi murales

su di una casa ormai distrutta

 

mazzi di fiori

tatuati sullo stesso dolore.

 

Io e te,

negli anni e ancora.

*

Il bacio

Casto è il bacio,

lento sul mio collo

 

si arrende la terra

alle tue limpide acque

 

e rinasco onda

in un mare di brividi.

*

Dimmi

Com'è ora quel buio

 

dimmi

 

se ancora i tuoi polsi

respingono il giorno

 

se lo sguardo riesci

a spostare dal soffitto,

quando tutto si amalgama

e diventa niente.

*

Quando

Quando

saremo troppo vecchi

ti amerò con le mie lacrime

 

quando

saremo troppo

stanchi di aspettare

tu saprai vivermi ancora

cullando dolcemente il capo

nella bruma di un inverno

giunto alla sua fine.

*

Noi e la musica

Nei brividi

che la musica dona,

si unisce il tuo pianto

a quello mio

 

in uno struggente

abbraccio d'amore.

*

Tra i fili dell’erba

Una pratolina,

è cosi che mi sento

 

una di quelle che mia madre

metteva in un vaso

dopo averla raccolta tra il verde.

 

Quando la vedeva piegata

le cambiava di posto

 

ma l'amore che l'avrebbe salvata

era rimasto tra i fili dell'erba.

 

*

Airin

Una pratolina,

è cosi che mi sento

 

una di quelle

che mia madre

metteva in un vaso

dopo averla raccolta tra il verde.

 

Quando la vedeva piegarsi

era solita cambiare la terra

 

ma l'amore

che l'avrebbe guarita

è rimasto tra i fili dell'erba.

*

Com’è primavera sotto la neve

La mano sul petto

e un bacio sciolto

al volo di foglie

 

poi guardo una rosa

che non invecchia

com'è primavera sotto la neve.

*

Vita avara

L'acqua che guardi

sta dentro a un bicchiere

 

avarizia della vita,

che un solo fiore

ha donato all'oleandro

cresciuto con te

lontano dal mio lago.

 

*

Rami ( figli )

Ho due rami coperti di fiori

anche se da me è già inverno

 

quando si spezzerà

il tronco ormai vecchio

parleranno ancora della mia terra

 

e io tornerò

a ogni primavera

piangendo rugiada

sulle corolle.

 

 

*

Poi

Poi c'è l'acqua che ride

sotto le felci,

c'è una foglia nascosta

che danza la solitudine

e il profilo dei monti

disegnato sul cielo terso

 

in quest'alba

lontana da ogni terra incolta.

*

Ogni volta che parto

Lascio la quiete

dietro le persiane chiuse

 

con il timore che sempre mi strazia

di non poter fare ritorno

a dare voce alle mie piante.

*

Mia diletta

Ombra,

sensibile al tocco bianco

del macramé

 

mia diletta,

che con me danzi

su questa sottilissima asse

 

dopo avermi vista cadere

ancora una volta solo un attimo fa.

*

Scalza

Dentro a quel buio

che solo tu conosci

scendi con i piedi nudi.

Un dolore senza nome

ha consumato

ogni riparo e le tue scarpe,

ma continui a camminare.

*

Ti auguro il sole

Ti auguro il sole,

quando dovrai riparare dal freddo

la tua terra buona

con gli aghi vecchi di un pino

 

perchè tu possa

amare anche il vento cattivo.

 

Ti auguro

un lunghissimo viaggio

dentro gli occhi di tuo figlio,

di ricostruire ogni cosa

sulla spalla, se pur fragile, di tua madre

 

e dividere con me solamente il dolore

 

qui

 

tra le nostre parole.

*

La tavolozza di Piero

Piero è sordomuto.

-------------------------

 

Ridono di te,

ghigni beffardi

non comprendono

i colori ardenti

della tua tavolozza

 

muta dinanzi ai loro abissi,

sorda ai loro vuoti

e alle preghiere nate

da egoisti bisogni.

 

Tu vivi e soltanto

nei tuoi dipinti.

*

Lacrime

Nelle nostre mani

il mistero di una poesia che piange

ed io le sento quelle lacrime,

oggi che piove sulle tue e le mie piante.

*

La sonnambula

Mi impressionò il giorno,

uno di quelli primi,

quando mi disse

che lo avrei disertato

 

da sonnambula,

dentro corridoi stretti,

scalciando la fretta dell'aria.

*

Gli indifferenti

Tornerai

dentro gli occhi di Luna,

nel prossimo viaggio

il ghiaccio diventerà

l'acqua che scorre

lungo la dolce valle

 

ogni alba

avrà cibo, una carezza

e quel pianto, a me tanto caro,

che urla e resiste

all'odio degli indifferenti.

 

 

*

Parla sottovoce

Parla sottovoce

a questo freddo,

la stanza ha una finestra rotta

 

qualcuno,

prima di te,

ha lanciato il sasso della prepotenza

contro il mio vetro.

 

Guardami piano

mentre annaffio le piante

e non rubarmi i colori.

*

Il sole e il fiume

Lui andava ripetendo

di quanto lei

fosse il suo sole

 

cosi,

distrattamente,

pensando di poter fermare

la corsa dell'acqua

verso il grande fiume.

*

Anima errante

Potrei dire

che non sento radici

 

cosi per scusarmi

 

che oggi

è solo il cielo

a dare ristoro alle mie piante

e, tra quelle nuvole scure,

il sole ha aperto un nuovo spazio.

*

Il giardino

Tormento

nel verde degli occhi,

anarchico al vento

che gli anni scuote

 

nessuno potrà

sfregiare il tuo giardino.

*

Una bellezza invadente

Il massiccio del monte Rosa affacciato sul lago d'Orta

 

------------------------------------------------------------------

 

Oggi è l'azzurro

 

cime innevate disegnano l'aria

con l'amante eterno

che le guance ha tinte di rosa

 

e annegano gli occhi

sul tremolio delle acque

con uno strappare nel petto

invaso da tanta bellezza.

*

Dolci spalle

Sono cosi dolci le tue spalle,

rifugio d'ogni sera

attesa di parole

 

mio sogno.

*

Di morte e d’amore

Ti incontrerò solo quando il tempo

dormirà per sempre

 

quando saremo polvere

senza più un nome

 

lo so perchè,

dopo che i cancelli

saranno tutti chiusi,

tu verrai a prendermi con un fiore.

*

Dov’è ora la tua primavera

Quello che sei stato

soffia sul glicine

 

e mentre una mano

sento poggiarsi

sulla mia spalla,

tra il volo

dei petali viola,

io mi domando

dov'è ora la tua primavera.

*

Il fiume al suo delta

Mi ha riconosciuto

il grande fiume al suo delta,

come figlia di una terra

pronta a subire l'inverno

 

mi ha riconosciuto l'airone rosso

sul tetto abbandonato

lungo la via che conduce al sale.

 

Ed io l'amo come fosse un padre,

il grande fiume,

che con le sue braccia d'acqua

ha stretto a sé le mie paure.

*

Tra il brivido dei boschi

Quando verrai

a prendermi il battito

vorrei fosse di giorno,

mentre avrò il cuore poggiato

sul disordine delle foglie e quello mio

 

tra il brivido dei boschi

e il volo dei ricci

ormai vecchi delle castagne.

*

L’estate troppo breve

L'estate dura un attimo

 

è un soffio di sole in pieno inverno,

una rosa coperta di neve,

uno squarcio di luce

tra la nebbia d'autunno

 

è un'estate che non sa mai dove mi trovo.

*

Oggi piove

Oggi piove,

Pachamama

 

un altro suono si è aggiunto

ai tanti di questo buio,

la tua acqua sul mio ombrello.

*

Tre rose gialle

Nel paese di cenere e ossa,

porto il colore del sole

con la tua voce racchiusa nell'anima

e il cuore stretto a tre boccioli di rosa.

*

Un nido sotto la neve

Arriverà la neve

sul sangue rappreso

 

nuvole inquiete

canteranno una ninna

al dolore che sempre aleggia

sul nido scavato

ai piedi di un abete.

-----------------------------------

 

23 Maggio 2021- il Mottarone non dimentica.

*

Di spilli e coltelli

Il mio oltre se ne sta fermo,

accovacciato dentro allo sterno

 

infilzato dai vostri spilli

che lo feriscono come affilati coltelli.

*

Barchette di carta

Cos'è la tristezza,

io non ne ricordo

più le sembianze

da quando,

di tutte le pagine

che prima di te ho scritto,

ne ho fatto barchette di carta.

*

Di castagni e noccioli

Nelle tasche un pò di castagne,

guardo il sole del riso tagliato

vicino al grande fiume

 

i noccioli appesi

alla dolcezza dei colli

 

e se potessi farei casa

in quel paesello

con le persiane ormai tutte chiuse.

 

*

Siamo

Eravamo anni giovani,

fiori e arbusti

larici e rovi

acqua in ruscelli lunghissimi,

stretti sempre

a incolmabili vuoti

 

noi che ora

finalmente siamo.

*

Capelli e sorrisi di neve

Onde di neve sulla schiena,

sciolta è la treccia

 

spazzolo albe e tramonti,

fino a coprirli di luce,

regalando un sorriso a me stessa.

*

La stanza

Ritornare

tra il bianco dei miei pizzi,

rimasti chiusi dentro ai cassetti,

mi fa rivedere la stanza

dove eri solo tu a guardarmi.

Ora ho appeso il cuore

sulla gruccia del tempo.

*

Diventeremo notte

Diventeremo notte

 

vanità soffiata via

come granello di polvere

 

un nome nero sui muri

che sparirà coperto

da quello degli altri.

*

Il suono senza rumore

Ho imparato a galleggiare,

è cosi che sento

il suono senza rumore

di una foglia che cade nell'acqua

e del mio pianto prima di dormire.

*

L’alba dipinge

A resistere è l'alba

che a novembre

dipinge una pioggia di foglie

e quel velo di nebbia sull'acqua.

A resistere son le stagioni,

incuranti del chiacchiericcio

inutile degli uomini.

*

Ogni altra morte mi uccide

Eravamo foglie sui rami alti,

silenziose danzavamo ad ogni soffio

 

eravamo parole calde di sole

quando i piedi del tempo

e quel noi, non detto,

ci hanno ucciso.

 

 

*

Se

Se non ci fossi tu

a perdonare te stesso

per quel rimanere

sempre fuori dall'uscio

 

che ne sarebbe del vuoto

tuo eterno compagno

e della valigia ormai colma del tempo.

*

Amato canto

Soltanto una piuma

nel mondo irridente dei savi,

si posa sul rosso velluto.

In un teatro vuoto

applaude l'amato canto

e in volo ritorna nel fianco dolente.

*

I fiori della morte

Soffice ti poggiasti e improvvisa sul mio cuscino,

lo sguardo fermo, le labbra piegate in un sorriso.

Trasparente stringevi forte il petto mio tremante

tra nuvole di nebbia e una pioggerellina fitta sui capelli sciolti.

Somigliavano i tuoi fiori a quelli del mio cortile.

Gerani rossi e ortensie blu, azalee bianche e rododendri a grappoli.

Ti domandai se potevo rimanere, ma tu me lo negasti:

i fiori della vita chiamano ancora le tue cure.

*

Il biancospino di Lu

Lu

scrive alla pioggia

del suo biancospino

 

di fiori agonizzanti

in un tempo sospeso

 

tra l'indifferenza di chi ha nel cuore

il cielo fermo a una sola stagione.

*

L’onda

L'onda

spalanca finestre sulla sabbia

sparge gocce tra i suoi granelli

dimentica sorrisi in mezzo alle alghe

 

sotto un muro di cielo

si abitua a non trovare

mai la sua riva.

*

Quello che ero, quello che sono.

Sono stata

un gatto randagio,

una rondine con l'ala rotta,

una spiga accanto ai papaveri.

 

La mia anima ora graffia,

non sa più volare,

piange quando sente l'odore del grano.

*

Monte Sant’Angelo

Salgono fino a te gli occhi,

dopo un manto di ulivi

appresso le chianche sul mare

 

e tu Junno,

che a coprire il tuo bianco

è il gelo del vento

tra volti rugosi

bruciati dal sole,

sei storia di fame

e dolore di uomini

che le tue scale ancora consuma.

*

Il tuo saluto

Come bottoni di madreperla

chiudono il giorno

 

due sole parole,

il tuo saluto

 

lasciando una traccia

di ineffabile dolcezza

 

frammento d'amore.

*

Quando muore un poeta

Sfioro le crepe di casa tua,

i muri rimasti senza quadri,

le persiane chiuse.

Mentre intrecciare vorrei ancora

le nostre mani e le righe fitte,

so che le tue ferite viaggiano ancora

insieme alla tua polvere.

*

Les feuilles mortes

L'alba di un'altra notte mi cerca

e un gatto randagio chiama il mio cibo

 

non ha più foglie la vite

e neppure il mio glicine.

*

L’anima di un sogno

Scrivo a un sogno

zeppo di pagine da riempire

 

scrivo la danza del vento

che porta in alto le foglie

 

mi risponde

un pensiero suadente,

anima lussureggiante

di una poesia.

*

Mantua

Un lembo della mia terra incolta

scrisse dei tuoi campi arati

per poi coricare tutto il freddo

sotto una coperta di ninfee rosa.

Aveva il volto di una poesia

la nebbia che si alzava dai fossi

con quel domani sfiorito

sul ponte bello del Minco.

 

Mantova... ricordi?

*

Il bisogno di raccontare

Questa fretta io l'amo,

con le gambe diventate pesanti

e la mente che scivola tra la nebbia

accarezzando le cime degli alberi

 

è la fretta che tutto cancella

squarciando il tempo

che da te mi separa

 

quando ho bisogno di raccontarti

i miei passi nei boschi

e cosa hanno visto da soli i miei occhi

 

anche se solo i cercatori di funghi

e quel castagno che per primo

ha lasciato cadere i suoi ricci.

*

Il bacio della vita

In te si rifugia il mio credo

 

un crescendo di petali e note

ammonisce la malinconia,

una mano ne squarcia il velo

e il calore del tuo bacio

scalda il mio petto.

*

Il calore della libertà

La mano sul petto

e un bacio sciolto

al volo di foglie

 

a quel ceppo senza legna

che è la libertà sola a darti calore.

*

Mi sei

Non è che ti penso,

tu mi sei nido

sui rami ondeggianti

e respiro di foglie

 

sei quel disagio che preme

il pianto in attesa,

sei una carezza sofferta di vento.

*

Sonno fragile

Fragile è il sonno

con un punger di spine

e i fantasmi del niente

che si palesano immensi

 

ho perduto il mio nido

e i suoi dolci ricami.

*

La rosa di dicembre

Dove non hanno

un nome le ombre

 

gli occhi distratti

non vedono i boccioli,

la solitudine che di dolore

l'anima imperla

e di dicembre l 'ultima rosa.

*

Tristesse

Ti mando

una pioggerellina fitta

a bagnare i sogni rimasti,

a dissetar tristezza

e la sua vorace bocca

 

perchè sfiori gli attimi

anche pochi.

*

L’orsetto ( Alzheimer )

Sulle rive della memoria

sta abbracciato ancora alle fiabe

 

con gli occhietti suoi di vetro

e morbido tra le tue mani

che frugano dentro

la morte dei ricordi

 

qui.

*

20 settembre

Stagione adorata,

onde di sole sui grappoli

assaggio di acini

 

ancora verdi i boschi

e dei castagni i ricci

con te che sai come

scrivere il mio tempo.

*

Albe e tramonti

Albe scritte sui tramonti,

fiori di parole e steli ondeggianti

nella traccia di un sogno che resiste.

*

In un’altra vita

In un'altra vita,

quella degli equilibri

 

lascerò impronte di cerbiatto

sulla neve indurita

 

mi libererò dai rovi

correndo nella libertà dei boschi,

insieme a te

che saprai correggere i miei verbi

e le parole rimaste chiuse qui

fra le parentesi.

*

La casa di Lu

Mi conforta la pioggia

che sulle mie tegole

manda a morir le sue gocce.

*

La vecchiaia è un’idea

La vecchiaia è un'idea

 

il futuro è oggi,

nel solito incontro

con la donna che passeggia col cane,

vicino a quel tratto

d'asfalto che ha ceduto

 

è la mia mano

che sposta i capelli dal viso.

*

L’abitudine

Ansa scavata nella roccia

dal lento gocciolare di un'assenza

sei

l'abitudine all'attesa.

*

Di mio padre, la figlia prediletta

Corri, figlia mia, corri

che il tramonto aspetta

i capelli tuoi folti e lucenti

 

in fondo

l'hai avuto un lago coperto dalle ninfee

e uno con le isole posate sull'acqua

 

hai avuto i campi del tabacco

e quelli del riso con gli aironi piccoli e bianchi.

 

Ora vivi

tra il silenzio dei colli e un sole rosso

 

impasti i giorni e cuoci il pane,

scarti la mollica

perchè a noi piace la crosta

anche se  frantuma il cuore.

 

Non smettere di correre, figlia mia,

anche se il canto del gallo

ha ovunque la stessa voce

con il battacchio che segna le ore

 

corri, mia diletta, come non ho corso io,

e non importa se mai per te nascerà l'amore

perchè verrò sempre a cercarti io, unico uomo

che t'abbia mai amato, cosi come sei...

figlia del mio stesso vento.

 

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Dando voce a mio padre... la poesia più lunga che ho scritto.

*

Oltre le parole

Sfioro le crepe di casa tua,

i muri rimasti senza quadri,

le persiane chiuse.

Mentre intrecciare vorrei ancora

le nostre mani e le righe fitte,

so che le tue ferite viaggiano

insieme alla tua polvere.

*

Madre terra

Madre terra

sa del vento e della sua furia,

di quei sibili tra i muri

e delle sue calde carezze

 

sa della pioggia di sabbia

rubata al deserto delle anime

 

è una terra madre

che a chi l'ama

racconta del sole.

*

Madre del riso

Madre del riso,

acqua che rende felice,

soffusa elegia

dentro al buio opprimente.

 

Madre del canto,

di quel bianco dei tasti sotto le dita.

*

Dipinti

Su pareti d'aria dipingevo giardini,

corpi di betulle e abeti in cerca della luce

 

quando ancora dicevi

che il mio era il canto di un pettirosso.

 

*

Abbi cura

Abbi cura dei fogli azzurrini

con i sorrisi interrotti

in quel viaggio sospeso

 

dei chiaroscuri ch'io non posso guarire,

abbi cura di quello che di te mi seduce.

 

*

Il mio giardino

C'è sempre vento

su questo gierdino

 

un dolore sottile

porta lontano

i petali bianchi

di un ciliegio in fiore.

*

Il bosco

Il bosco

non chiede e non chiude

alla luce del cielo

 

comprende l'eguale dolore

che spezza il ramo all'abete e alla betulla,

l'agguato della volpe affamata.

*

Un bacio sulla fronte

Una preziosa stanchezza

sulle spalle si adagia,

è giunto il momento

di rimettere in sesto i ricordi

e dare una bacio sulla fronte

a ogni giorno che resta.

*

Maestro del dolce sapore

Resti la mia musica,

maestro del dolce sapore

 

mutezza che duole

matite colorate senza punta

miriadi di spilli conficcati dentro.

*

La vecchiezza e il suo settembre

Sulla morbidezza dei fianchi

è arrivato settembre

 

qualche freccia appuntita rimane

e quell'istinto che ancora fa male

 

è la stagione che cambia,

l'amore sulle spalle

come un golfino di lana

 

sono in arrivo la neve e il gelo,

metterò al riparo le piante

 

ma intanto è settembre.

*

I vecchi

Siedono all'ombra

i vecchi

con la tristezza che ne incornicia le labbra

 

raccontano

la stanchezza dei loro meriggi

e la testa hanno inclinata.

 

*

Ciò che rimane

Ortensie

dai pochi appassiti colori,

in autunno è ciò che rimane

 

un lento cadere di foglie già morte

e fermo il volo sulle panchine.