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Raccolta di poesie di Maria Maddalena Monti
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Neve d’inverno

Neve d'inverno 

 

Neve d'inverno

ai primi di marzo,

sotto quel bianco

tremore d' incauti

germogli.

Per qualche seme indifeso

-maternità surrogata-

un ciuffo d'erba

al bulbo più fortunato.

 

Un fiato caldo

e ,se l'usignolo  canta.

giallo sole

il croco di primavera.

 

 

 

 

*

Reginetta

Reginetta

Spumeggia il tuo nome

sotto l'onda dei capelli neri

scherzi infiniti nel brillio degli occhi

folletto malizioso nell'amore

di fiore in fiore

la giocosa danza.

 

Infrange

 la suora il riserbo monacale

di festa

sulla bianca cuffia plissettata  

 i tuoi orecchini rosso fuoco.

 

 

 

*

Come d’inverno

Come d'inverno

Come d'inverno

Come d'inverno mare di maggio

cinerino di ombrelloni chiusi

e bande grige di nuvole.

A filo d'acqua un poco più di azzurro

cirri sforzano l'umidore.

 

Passa il ragazzo 

con i suoi cinque cani

li governa con occhi buoni,

un grosso gabbiano bianco e argento

immobile sulla pietra scura.

 

Domani un'esplosione di bianchi e azzurri

e suoni scomposti.

Remoto il ragazzo incalza la fretta 

dei suoi cinque cani,

il gabbiano di pietra in pietra

sempre più in là,

poi via sul mare aperto.

 

 

 

*

E il cuore

E il cuore

E il cuore ancora di ragazza

stupisce al bianco

dell'albicocco che fiorisce

e nel pensiero rincorre la sciarpa

colorata che vola via col vento,

ma è la mano di macchie

fatta bruna a cogliere  la rosa

d'autunno diafana sullo stelo.

*

Natale 2015

                    Natale 2015

 

Sangue d'agnello sulle porte

Erode e quella strage

bocche inaridite sul petto delle madri

cieli bui di stelle

all'improvviso esplose

e l'ombra implacata  di quel mare

sudario o salvezza

per un ragazzo in corsa.

 

Nasce nel pianto il Bimbo:

"poichè la tenebra ricopre la terra

nebbia fitta avvolge i popoli"

Fanno silenzio gli angeli

fuggono le greggi

e senza doni i sapienti dall'Oriente.

 

Ma ecco l'Angelo della luce:

" Camminano le genti alla tua luce

..allo splendore del tuo sorgere.."

Sorride il Bimbo di gioia e di letizia

alacri i pastori risvegliano le greggi

e da lontano i Magi magnificano

coi loro doni.                            Isaia 60,1-4

 

 

 

 

*

Nebbia

Nebbia

Ha un colore la nebbia

una spirale dal basso

acre di cose cattive.

Corpi in bandiere

come sudari

trasudano sangue

rugginoso l'umidore

misto a polvere esplosiva.

In un bozzolo fitto

ciechi su escrementi

camminiamo

e neppure l'erba intirizzita

deterge le nostre suole.

*

la vela di acciaio

La vela di acciaio

 

Di fianco alla strada

a scorrimento veloce

mongolfiere rigonfie

i teloni dei tir.

Dal sentiero un silenzio 

rubato.

A brevi anse il fiume

d'autunno il rosso e il giallo

degli ontani

freme nell'acqua ripulita.

Rinforzi di terra rossa

trattengono le case di guardia

sull'altura

e nel muretto a secco

bambini in fasce crescono

 protettii giovani carpini.

Sbatte forte le ali il gheppio

in cima alla vela di acciaio

del piccolo ponte,

un rombo sordo dal soottopasso

e subito via nel fitto l'uccello.

 

 

 

 

*

Il culto dei morti

Il culto dei morti

 

Il cimitero era la tua casa

vivevi

con i tuoi morti

in felice simbiosi:

"mia sorella mi ha detto..

mia nipote ha i fiori più belli..

quelli sì che son bravi figli.."

Allora, come la tua casa,

lustravi e pulivi

con accanimento le tombe

di tutti i parenti

perchè quello era il tuo

passaporto per l'eternità. 

*

Invisibile

Invisibile compagna dentro la stanza

un varco

quel verso peregrino alla finestra

svolìo di uccello nel chiuso

stride la libertà del suo cielo

brumoso perlopiù.

Si dibette e infila quel pertugio

barca senza timone

l'eco del canto nell'aria.

*

Beatrice

Beatrice  

Attende

nel solstizio dell'estate

il sole

a te fa posto, 

riluci  nel mattino

piccola stella.

Arresi a quel sorriso

e a mani di farfalla

nel nome

cielo e beatitudini.

 

 

*

Il cappello

Il cappello

Col vento forte

via il mio cappello.

Sotto la grande ala

velluto morbido blu cobalto

senza mistero gli occhi.

 

Piatto volante, astronave d'avventura

ali lente di grasso passero

Bambina insegue l'aquilone

corre cade ,si ferisce e poi si alza

si fa primavera l'autunno

nella polvere il mio cappello nuovo.

*

Il gatto di Chartres

Il gatto di Chartres

 

Sul davanzale con i gerani un gatto

pelo grigio ferro, occhi di cristallo

avvisa contro carezze incaute:

"le chat aujourd'hui est énervé".

Rotolala risata fra le pietre

del vicolo a Chartres.

Nel crepuscolo un silenzio di preghiera

sulla piazza della cattedrale

Cristo glorificato

fra il Vecchio e il Nuovo Testamento

e sembrano paradiso i riflessi esplosi

a mille dalle vetrate in alto.

Ma è il Labirinto al centro

ci conduce ad oriente ,verso la luce.

 

Le chat de Chartres

 

"Le chat aujourd'hui est énervé"

ça se voit sur l'appui de la fenetre

donnant sur une ruelle de Chartres

parmi les géraniums rouges,

poil gris, yeux de jais,

le chat s'étire

dardant son regard

sur les caresses imprudentes.

Le fou rire des passants roule dans le  crépuscule

parmi le vielles pierres de Chartres.

La place dela Cathédrale offre un silence de prière

le Crist est glorifié

entre leVieux e le Nouveau Testament.

Les vitreaux,tout en haut,vrai paradis,

étincellent de milliers de reflets éblouissants.

Mais c'est le Labyrinthe

qui du Centre nous conduit à lEst

vers la Lumière.

 

 

 

 

 

 

 

*

Mattoncini colorati

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