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Raccolta di poesie di Gianfranco Migliorelli
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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Autunno

Lanima rimbalza tra le stagioni
E nel verde vola una libellula lacustre
Mi dice addio o forse arrivederci una foglia rossa
A morire siamo pronti per rinascere
Maestra foglia aiutami a lasciarmi andare
Basta tingersi di rosso, dice, come il tramonto fa del giorno dogni giorno.
fuori da ogni schema la rigidit degli alberi
A pagarlo oro non ne ho visto uno nonpiegarsi al vento
Si abbassa e poi si sfronda come dovremmo fare noi
dei nostri stupidi pensieri.
Ti amo autunno pi delle altre stagioni
i tuoi colori e la tua superbia mi spingono
ad abbracciare ogni mio lato oscuro
fino a diventare luce dinvisibile luce.
Il lamento non si addice alluomo nobile.
La festa estiva svanisce e turbina nel sangue come ferro che scolpisce lo spirito solare
Piove ora sulla terra, come cascata di energia
E si riversa dal capo al cuore
e seguendo le altre vie
giunge al corpo come meteora stellata.
Ogni cosa devessere ordinata ora
Ogni cosa devessere compiuta.

Id: 73479 Data: 05/08/2025 11:07:39

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Occhi e mascherine

Occhi e mascherine
Invertono l'ordine costituito
Nulla permane
tutto passa
e poi si rinnova.

Tra polvere e attesa
Un pettirosso vola negli invisibili rami che fingono prese
Piccola penna di enormi ali
Disturba la quiete stanca del giorno
Non sarà mai notte
Di pace e ristoro
Ma calma melanconia
Di un ansioso respiro

Lontani dal sacro
Che la vita esige
Si vive il limite
Di un meccanico distacco
La nostra arte è in rovina
Se non  cambiamo lo sguardo

Si contano stelle di un cielo sfinito
Credendoci Dio
servi o padroni dell'io
e produciamo immagini
Senza scheletro umano

Che ne sappiamo noi di quella che chiamiamo fine?
Vorrei sfogliare questo tempo
Come legna che si sbuccia
In un camino acceso
O come un libro che si sfoglia in un treno che non si ferma
Ma le lontananze volano
Come  nuvole senza verbo
mendicando speranze e preghiere
Senza chiedere  niente
E sembrano ridere e scherzare
occultando ben altro
di un carnevale consumato

Chiedi a quell'aria appena nata
qual è la storia dell'umanità
qui spaventata
e scorgerai templi
A forma di cuori e croci
a insegnarci a rinascere


Id: 63058 Data: 02/05/2021 22:20:54

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Chiaroscuri dellanima

Chiaroscuri dell’anima

Dei sogni mancati dell’alba

Del chiassoso silenzio

Di questi giorni caldi

Infiniti e brevi

Desiderosi di calma

 

Diventa ricordo

l’ansia di calma apparente

come sogno stanco di immaginare

 

Eppure…com’erano belle le mie immagini,

i miei ideali d’amore, valori che sono regali

 ma pochi sono stati scartati, incarnati, donati

perché il lavoro di dentro è roba da pochi…

quanta strada bisogna fare

per assaporare il silenzio assoluto…

È come vedere in città

un cielo di stelle

Senza disturbo di luce.

 


Id: 14940 Data: 30/05/2012 10:12:15

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’a fontanella

Quanno se fa ssera
e te sarta addosso la melanconia come n teleggiornale
te vi vojia de pijatte n mano na chitarra
daccarezzalla come se fosse na creatura
e mettete a cant quarche strofetta
pe'd ar monno choggi non stai n vena
Ma chi tascorta...chi te se fila
e cche sar mai sta melanconia?
Allora esci da ste mura zitte
tenfili er trence cor cappelletto n testa
e te metti a cammin pe quarche vicoletto
Doppo un pp che fai du passi
taccorgi sta svan quer senso de tristezza
e pensi
sar stata a luna o er firmamento,
oppure laria
anche se n ppi ppura?

nvece lacqua de na fontanella
cha Roma sempre la ppi bbona
che te disseta e pare che te dice piano:
"'a cosa pi difficile a sto monno, sai qual'?
riman semplici, proprio come me!

Id: 2416 Data: 02/07/2009 12:15:03

*

er ventilatore

che voja de dormì che mm’è rimasta aji occhi sarà sto callo che ce toje l’aria e il respiro te fa’sentì ‘na cera de ‘na candela accesa e ogni anno a dire sempre ‘e stesse cose: quanto fa callo e poi quanno piove beati quelli che stanno fòra… insomma com’a giri e a vorti se lamentamo sempre e solo de quello che ce manca non s’accontetamo mai de quello che c’avemo Stanotte stavo cor ventilatore acceso l’aria anche se poraccia, m’arivava a damme n’attimo de sollievo ma quello che più me sollevava era quer fruscio che m’emanava sembrava pioggia in lontananza poi più vicino… e così n’artr’illusione me regalavo come quer cuscino che strignevo a me e me diceva piano: “t’amo, te vojio bbene amore mio!”


Id: 2407 Data: 30/06/2009 09:42:02

*

nei tuoi occhi

un filo sottile, giallo
divide il sogno in due perle d'acqua.
Ti fa pi bella.

Non smetto mai di pensarti
perch i ricordi invecchiano pi delle rughe
e le notti, no.
Interrompono l'esito del giorno
nel leggero occhio dell'anima.

Vorrei dirti che poi la solitudine strada
nella ruvida spiga che infilza l'occhio malato.
Piove ora e non me ne accorgo.
La tristezza va accettata dentro i buchi della mente
quando un gioco allegro di luna vacilla
nei contorni vivi di luce e ombra.

Sei nei tepori estivi e soltanto io ti guardo
chioma di grani seccati
che tra qualche piega dell'anima
non vuole rivelarsi.

Id: 2398 Data: 28/06/2009 12:39:01

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Fili

Scivolo
tra queste mura di anni che sembrano persi.
Quante volte cancello il suo volto
tra i miei versi sinceri?
L'attenzione una stella
dove scopro il suo corpo
capelli di mare e il sorriso di sale
che toglie l'argento alle mattine invernali.

Non riesco a esprimerti quello che sento
perch mi sento finito e sfinito
da inutili ricerche di virt nascoste
o forse, nascondo solo la rabbia
che confeziona il dolore legato a un ricordo...
ma ricordare un'arma che ti sbuccia le vene.

Allora t'immagino mia e ti prendo le mani
perch nella fantasia trovo la mia forza,
ritrovo me stesso e chi mi fido
E' un battito d'ali che ti fa sentire poeta
o non so' che cosa
anche se i rami si aprono come preghiere confuse
e non stabili.

Id: 2397 Data: 28/06/2009 12:26:10

*

Lei, era solo un dono

Puoi fabbricarti ettari di sogni
ritrovarti nella fontana dellamicizia
e riempire lestate che si allontana.

Distesa nellerba e dazzurro contrasto
la sua gonnellina di fiori
conteneva il fiato ai desideri pi gonfi
e liberava il seno alla voglia damore
nel primo giorno e al primo uomo a essere suo.

Quellinnata voglia di tener fede ai patti
rimarcare lora a eterni appuntamenti
di giochi, diceva
ti faceva sentire importante
nei suoi pensieri pi profondi.

Ora ti tiene vicino ora che pi non parla
e le tue parole macchiano lorizzonte
come quella foto di marmo
che di fiori, non conosce eguale

Id: 2383 Data: 24/06/2009 17:10:03