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I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.
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Autunno
Lanima rimbalza tra le stagioni E nel verde vola una libellula lacustre Mi dice addio o forse arrivederci una foglia rossa A morire siamo pronti per rinascere Maestra foglia aiutami a lasciarmi andare Basta tingersi di rosso, dice, come il tramonto fa del giorno dogni giorno. fuori da ogni schema la rigidit degli alberi A pagarlo oro non ne ho visto uno nonpiegarsi al vento Si abbassa e poi si sfronda come dovremmo fare noi dei nostri stupidi pensieri. Ti amo autunno pi delle altre stagioni i tuoi colori e la tua superbia mi spingono ad abbracciare ogni mio lato oscuro fino a diventare luce dinvisibile luce. Il lamento non si addice alluomo nobile. La festa estiva svanisce e turbina nel sangue come ferro che scolpisce lo spirito solare Piove ora sulla terra, come cascata di energia E si riversa dal capo al cuore e seguendo le altre vie giunge al corpo come meteora stellata. Ogni cosa devessere ordinata ora Ogni cosa devessere compiuta.
Id: 73479 Data: 05/08/2025 11:07:39
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Occhi e mascherine
Occhi e mascherine Invertono l'ordine costituito Nulla permane tutto passa e poi si rinnova.
Tra polvere e attesa Un pettirosso vola negli invisibili rami che fingono prese Piccola penna di enormi ali Disturba la quiete stanca del giorno Non sarà mai notte Di pace e ristoro Ma calma melanconia Di un ansioso respiro
Lontani dal sacro Che la vita esige Si vive il limite Di un meccanico distacco La nostra arte è in rovina Se non cambiamo lo sguardo
Si contano stelle di un cielo sfinito Credendoci Dio servi o padroni dell'io e produciamo immagini Senza scheletro umano
Che ne sappiamo noi di quella che chiamiamo fine? Vorrei sfogliare questo tempo Come legna che si sbuccia In un camino acceso O come un libro che si sfoglia in un treno che non si ferma Ma le lontananze volano Come nuvole senza verbo mendicando speranze e preghiere Senza chiedere niente E sembrano ridere e scherzare occultando ben altro di un carnevale consumato
Chiedi a quell'aria appena nata qual è la storia dell'umanità qui spaventata e scorgerai templi A forma di cuori e croci a insegnarci a rinascere
Id: 63058 Data: 02/05/2021 22:20:54
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Chiaroscuri dellanima
Chiaroscuri dell’anima Dei sogni mancati dell’alba Del chiassoso silenzio Di questi giorni caldi Infiniti e brevi Desiderosi di calma Diventa ricordo l’ansia di calma apparente come sogno stanco di immaginare Eppure…com’erano belle le mie immagini, i miei ideali d’amore, valori che sono regali ma pochi sono stati scartati, incarnati, donati perché il lavoro di dentro è roba da pochi… quanta strada bisogna fare per assaporare il silenzio assoluto… È come vedere in città un cielo di stelle Senza disturbo di luce.
Id: 14940 Data: 30/05/2012 10:12:15
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a fontanella
Quanno se fa ssera e te sarta addosso la melanconia come n teleggiornale te vi vojia de pijatte n mano na chitarra daccarezzalla come se fosse na creatura e mettete a cant quarche strofetta pe'd ar monno choggi non stai n vena Ma chi tascorta...chi te se fila e cche sar mai sta melanconia? Allora esci da ste mura zitte tenfili er trence cor cappelletto n testa e te metti a cammin pe quarche vicoletto Doppo un pp che fai du passi taccorgi sta svan quer senso de tristezza e pensi sar stata a luna o er firmamento, oppure laria anche se n ppi ppura?
nvece lacqua de na fontanella cha Roma sempre la ppi bbona che te disseta e pare che te dice piano: "'a cosa pi difficile a sto monno, sai qual'? riman semplici, proprio come me!
Id: 2416 Data: 02/07/2009 12:15:03
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er ventilatore
che voja de dormì che mm’è rimasta aji occhi sarà sto callo che ce toje l’aria e il respiro te fa’sentì ‘na cera de ‘na candela accesa e ogni anno a dire sempre ‘e stesse cose: quanto fa callo e poi quanno piove beati quelli che stanno fòra… insomma com’a giri e a vorti se lamentamo sempre e solo de quello che ce manca non s’accontetamo mai de quello che c’avemo Stanotte stavo cor ventilatore acceso l’aria anche se poraccia, m’arivava a damme n’attimo de sollievo ma quello che più me sollevava era quer fruscio che m’emanava sembrava pioggia in lontananza poi più vicino… e così n’artr’illusione me regalavo come quer cuscino che strignevo a me e me diceva piano: “t’amo, te vojio bbene amore mio!”
Id: 2407 Data: 30/06/2009 09:42:02
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nei tuoi occhi
un filo sottile, giallo divide il sogno in due perle d'acqua. Ti fa pi bella.
Non smetto mai di pensarti perch i ricordi invecchiano pi delle rughe e le notti, no. Interrompono l'esito del giorno nel leggero occhio dell'anima.
Vorrei dirti che poi la solitudine strada nella ruvida spiga che infilza l'occhio malato. Piove ora e non me ne accorgo. La tristezza va accettata dentro i buchi della mente quando un gioco allegro di luna vacilla nei contorni vivi di luce e ombra.
Sei nei tepori estivi e soltanto io ti guardo chioma di grani seccati che tra qualche piega dell'anima non vuole rivelarsi.
Id: 2398 Data: 28/06/2009 12:39:01
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Fili
Scivolo tra queste mura di anni che sembrano persi. Quante volte cancello il suo volto tra i miei versi sinceri? L'attenzione una stella dove scopro il suo corpo capelli di mare e il sorriso di sale che toglie l'argento alle mattine invernali.
Non riesco a esprimerti quello che sento perch mi sento finito e sfinito da inutili ricerche di virt nascoste o forse, nascondo solo la rabbia che confeziona il dolore legato a un ricordo... ma ricordare un'arma che ti sbuccia le vene.
Allora t'immagino mia e ti prendo le mani perch nella fantasia trovo la mia forza, ritrovo me stesso e chi mi fido E' un battito d'ali che ti fa sentire poeta o non so' che cosa anche se i rami si aprono come preghiere confuse e non stabili.
Id: 2397 Data: 28/06/2009 12:26:10
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Lei, era solo un dono
Puoi fabbricarti ettari di sogni ritrovarti nella fontana dellamicizia e riempire lestate che si allontana.
Distesa nellerba e dazzurro contrasto la sua gonnellina di fiori conteneva il fiato ai desideri pi gonfi e liberava il seno alla voglia damore nel primo giorno e al primo uomo a essere suo.
Quellinnata voglia di tener fede ai patti rimarcare lora a eterni appuntamenti di giochi, diceva ti faceva sentire importante nei suoi pensieri pi profondi.
Ora ti tiene vicino ora che pi non parla e le tue parole macchiano lorizzonte come quella foto di marmo che di fiori, non conosce eguale
Id: 2383 Data: 24/06/2009 17:10:03
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