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I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.
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Il tocco del tempo
Ho udito il trillo di un granello di sabbia, non un lamento, un fremito tenue che strisciava sul sospiro del vento e graffiava parete incolore d'aria e la volta stellata. Voce antica intonava del mondo la nascita e poi il sommesso clamore dei secoli. La luna solleticata rideva, nei nidi bisbigli di piccoli attoniti, tanto curiosi. Mi spinse melodia sull'altalena di ricordi con corde da epoche sostituite.
Id: 75187 Data: 18/06/2026 13:07:33
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Quella parte che sono
Rimasi a guardare, dalla soglia la malaombra lunga sembrava distesa, forgiata da un lamento sul punto voleva fuggire. Il foglio arrossiva, il pennino strisciava e i buchi parevano occhi socchiusi che la maestra avrebbe riaperto, ferita non risanata. La mano sinistra percossa ogni volta chiedeva tregua, riposo, non più mia insistenza. E venne vittoria, la sua, la loro. Io mi arresi. Fu castigata del diavolo la mano. Si congelò nel pianto la parte sinistra e sempre da lei ora vanno i danni o dolori, eppure è ferita a me più cara, un tratto rosso sul bianco, è la mia firma.
Id: 75155 Data: 13/06/2026 13:02:08
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Filastrocca... fiume stanco
Dice a me addolorata, sono il canto di una chiusa, sono il correre dell'acqua che si ferma sotto il boia della lama. Non sai quanto porto il peso di parole da lavare, corro al mare ma ho fatica a fare il viaggio, il calore delle stelle mi sostiene e la luna sposta spesso con il fiato la sua nebbia, vedo ovunque passa il piede sul fondale. C'è del fango se mi muovo, poi le rane leste leste lo comprimono e pestato pare cibo per i cani. Ora penso e mi domando, è illusione questo canto o... è soltanto un fiume stanco.
Id: 75128 Data: 08/06/2026 18:18:20
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Blu Verderame
È misera la patina del rame, un fiore arrugginiva nella brocca, e le colline in riva scolorivano tra terra fina. Blu verderame chiamai i tuoi occhi inerti, e con la ciocca legata a nuvola feconda inseguii una memoria sfumata come tratto di pittura. Tempera affilata da colori tenui. Non mi bastarono le ciglia tue sulle mie, che l'inchiostro sui sopraccigli furono due ali di corvo in volo, a sciogliersi. Non mi basterà ora pensarti, nè tenere le mani nei tuoi guanti di pecari blu, bucherò con lama affilata la tela, che la mia mente non imprima più il tuo viso ridente svanito.
Id: 75100 Data: 02/06/2026 08:12:21
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Passo scalzo
Ti incontrai sulla punta delle dita, gialle si fecero di luce, labbra colme furono di albicocca schiuse al bacio, anima migrò e una danza sotto le foglie legò a me i tuoi capelli neri come ombra sulla pelle, dove il nome tuo non ha più suono ma solo il ritmo del mio passo scalzo.
Id: 75050 Data: 26/05/2026 12:51:25
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Pioppi
Mi alitò la vita sui capelli, i verdi pioppi decapitati ai nostri piedi, tacemmo avvinti come fossero morti nostri fratelli. Le emozioni furono inciampi dentro la ghiaia, ci scomponemmo all'ombra degli oleandri. Il cielo smise il suo azzurro petalo d'ortensia, indossò la tinta brunita che ha quando piange, offuscò i nostri singhiozzi sul capo lieve e lievi i piedi. Bimbi eravamo dai pugnetti chiusi con dentro la stizza per non essere stati più svegli. I cuori si piagarono, punti di rami dalle dita dentro la terra. Fu quella la prova per un primo scontento.
Id: 75017 Data: 20/05/2026 12:42:17
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Fusioni
Si increspa la fronte sul tiepido fremito di grilli la sera, la terra si infiamma raccolgo visioni da questa vita a ritroso, sognando fusione tu impari a restare.
Id: 74984 Data: 14/05/2026 16:42:29
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Granchi
Ti canterei del mare e della luce chiara, son movimenti appena d'alghe, quasi capelli i miei pensieri di granchi e scogli, ma tu resti mia immota distesa.
Id: 74956 Data: 10/05/2026 11:43:49
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Quando erano fili di luce
Una carrozza cigola sul selciato, fredde fattezze la luna insiste, luna in cielo e luce di luna ai finestrini. Vado verso quei tratti dell'immaginario di rugiada e pioggia verso il mare. Andrò ad ascoltare un filo di voce con cui tu, un tempo addolcisti in un ultimo ballo i pendii miei, quando è più ampia l'onda del giallo di quella del viola. Nel taschino della mia giacca porto una punta di una stella che come pennino sulla pelle, lascia tremiti che neppure il vento osa. Giunge l'alba dello sconforto ma sulla spiaggia il mio respiro trema calmo, quando sento la voce tua in un filo di luce.
Id: 74934 Data: 07/05/2026 11:39:00
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Allegria
Improvvisa la voce sussulta, allegria suono che avvolge e sfiora il mio turbamento. Come petalo di vento mi trasformo brivido sonoro in silenzio.
Id: 74909 Data: 03/05/2026 12:00:52
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Furore
Ho ricordi sopra un soffio di sera, la terra fiamma non brucia le membra, si accartoccia l'anima. Nel tremito che increspa la pelle, solo furore.
Id: 74875 Data: 26/04/2026 14:45:57
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Pas de deux
Si confonde con l'ombra il taglio sulla chioma, fu passo d'addio in vortice di aculei, sulle mani, niente.
Id: 74859 Data: 24/04/2026 22:04:52
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