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I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.
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Rugiada in arena
A lato dell'arena nacque un fiore celestino, i tiranti del tendone spiazzati dalla sua fragilità si innarcarono per non spegnerne l'essenza. Piccolo non ti scordar di me, piantato nel dramma di una vita portasti del colore fiducia e lealtà, bevesti la rugiada e il capo giallo lo affidasti alle mie dita. E dopo tanto tempo, ti porto ancora dentro nel fiato che trattengo.
Id: 75579 Data: 09/09/2026 11:27:32
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Crine dalba
Quel giorno, tra i sogni di crine d'alba vidi tendersi le tende in uno sforzo oltre confine, andava il treno là oltre cortina, dai vetri opachi cercavo un canto ma intravidi solo arabeschi di me nella luce oro e magenta. Dalle mani sangue rappreso gocciolava, era tra i fili della runa su cui leggevo il mio destino. Segnai col dito la linea dell'orizzonte e spensi con un soffio il fotogramma appeso alla luce del lampione. Sonnambula mi alzai dalla banchina, ritrassi le gambe ciondoloni e... mi avviai.
Id: 75553 Data: 05/09/2026 10:44:59
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Scolpiti nel marmo
La statua nella navata stretta al suo abito bianco, si volse al cuore lasciato alla base inciso anch'esso nel marmo. Per me amarti è stato scolpirmi atea e scoprirmi a credere. Il cuore si piegò di lato lambendole i piedi.
Id: 75533 Data: 31/08/2026 18:23:48
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Luna che sfoglia
Qualcosa è inciso nel cuore e quando viene l'alba sento il dolore e le immense distanze. Gocce morte sopra i vetri, lontano è la luna che sfoglio con dita rapprese, dense pure illusioni. Le stelle bevono luce, singhiozzando il vento le scuote invoca solo brevi sospiri. Da me al cielo si fa ombra un pensiero, la sua bocca ora è buia, forse perché sopra io possa morirci. Sa tanto e tutto di sangue e di terra, io taccio, lui esangue tace e addolora, rimane traccia vermiglia null'altro che sangue. R.I.P. D.
Id: 75513 Data: 27/08/2026 14:27:13
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Dissonanze
Saranno dissonanze, forse vera infatuazione alitò al mio orecchio un pettirosso infreddolito. Se perdo i pensieri per la via mentre ti cerco, la colpa è della traccia che è curva e non continua. Nella mia sedia abita l'affanno che spesso pesa, mi destabilizza la tua parola quando sbatte forte alla mia porta e come sempre mi trovo impreparata. Afflitta ormai, da un male che solo il cuore intende.
Id: 75497 Data: 24/08/2026 10:52:04
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Troppo sera
Sotto le scarpe ho il vento impetuoso e oscillo, si, amo ciò che sta per cadere o accadere. Non mi basta ricordare, se poi domani tendo a scordare ciò che si disse e fece troppo sera. Vado ora, vado oltre che mai le spalle trovano tregua, impronte lascio polvere scossa, resta.
Id: 75483 Data: 21/08/2026 11:38:27
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Aspri
Strani giorni si occultano nelle bucce dei limoni. Goccia a goccia irriga, acqua li monda.
Id: 75470 Data: 18/08/2026 07:31:50
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Cieli feriti
Lui scrive dai margini che formò col corpo di ala, in tremolio di brezze e burrasche furiose, all'occhio orrori e scene di bimbi spezzati, scrutò tra nebbie di gas e capelli con ricami di storie da confidare, ma forse pure scordare. Eppure la storia si macchia e scolpisce. Come marmo d'artista levigato e puro il fuori, un dentro che avvolge in fitta trama... vermiglio cristallo.
Id: 75452 Data: 12/08/2026 11:55:24
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Non altro
Nessuno mai aveva cattive intenzioni ma, dal rosso cupo al rosa tenue le guance dai colori mai fissi vibravano ad ogni sguardo. Nascosta da dietro la rupe solo i capelli da sogno sbattevano su roccia come ali di pipistrelli. Tremava ed era d'estate, lei temeva che qualcuno della sua vita ne facesse una beffa. Restò a guardare i lampi lontani sui monti, vampe rossastre come il volto che inquieto ambiva al notturno. Introversa come il suo sangue, non altro.
Id: 75428 Data: 06/08/2026 07:36:27
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Amaranto
Si esaltò la mia anima stanca in un'ala perduta, dal monte di Rontana uscì la luna di vetro soffiato mostrando la spalla. Allungai il collo in un volo notturno, negli occhi spine di sonno, urtai una gazza uccisa da un gelsomino. Mi parve di non avere più corpo, tu, mio amaranto, mi avevi rubato il respiro, non saprò più cantare l'amore.
Id: 75403 Data: 01/08/2026 18:31:17
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Immateriale presenza
Scrivo sempre e tanto di te, ma manca il sapere se esisti davvero, ho camminato in lunghi sentieri guardando un cielo che non c'era nemmeno. Le ombre quest'oggi sono molto profonde e più fredde di ieri, cammino ancora e gli aghi di pino solleticano i piedi che tengo scalzi per sentire la terra che geme. Lontano l'allodola chiede un riparo all'olmo che beve e non si trattiene, ubriaco nel giorno del mio compleanno. Penso qualcosa di te e compongo un viso di pigne e corpo di rami caduti, ormai secchi. Rugiada sul dito la poso come lacrima gelida sulla tua bocca. Poi mangio distesa i pinoli, stille preziose al mio grembo.
Id: 75392 Data: 29/07/2026 13:01:59
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Senza pretese
L'enigma che è in me sconcerta, fa del silenzio altrui la mia parola. Ho cicatrici profonde squarciate da emozioni cupe, le sento quando arriva un temporale e attorno al viso cadono a volte di soppiatto, a volte con boato, ma sempre prolungate e poi smontate dal mio fervore visionario. Scivola spesso il sogno che incede nella mente di conoscenze vere, mentre il ruscello sulle cui sponde vivo, di notte gorgogliando le porta tutte via. Il rumore smeraldino contrasta con l'effetto deludente al nascere del giorno. Eppure così è la mia pace, senza pretese.
Id: 75368 Data: 25/07/2026 08:07:00
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Nivee sbavature
Vidi una notte agonizzare languide viole, con nivee sbavature di colore. All'alba la sua bocca si fece profezia inciampando tra radici e frasche del giardino, disse che il tempo ora è rimosso e se si vive tra i fossati non si ambisce ad alte vette. Risposi allora, spogliando di prudenza la mia lingua, che i sogni trafelati anche tra pozze intorbidite sono portati in cima a nuvole sospese, e quando a te poi penserò, un vento caldo mi porterà la voce, la tua, di vela chiara che non saprò dimenticare. Si schiusero così le viole al mio sussurro, e il cielo si scostò svelando una scia di luce, il caos si sciolse in oro rosa e fu di colpo indicibile sostanza.
Id: 75329 Data: 16/07/2026 11:39:14
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Pigmenti di sogno
Forse è il calore di mandragola sbocciata di notte che manda bagliori sui capelli come brina nel buio, fili di luna sparsi sulle ginocchia strette da braccia minute. Dormo così con capo chinato e la gonna scende di lato. Nel sogno non so se sfogliare la luna o lasciare che lei margherita rimanga. I prati hanno colore, ma tane profonde indicano le cave di tante afflizioni. Cammino senza lasciare impronte, galleggio tra i mali e cerco pigmenti di tenui pastelli da avvolgermi addosso, tutti colori dentro i miei occhi.
Id: 75295 Data: 09/07/2026 17:53:03
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Fiore di campo
Stetti sotto la luna come fiore di campo strappato da stelo, liquidi occhi da dietro massi e terreno bucato fissavano me, un corpo assurdo crollato in pezzi di vetro. Strana poi l'ombra che rigettavo, le marmotte dubbiose esitavano mormorando tra loro. Incapace di alzarmi storcevo la bocca e i lunghi pensieri fluivano senza rumore. Avessi incontrato ancora una volta la sagoma sua saltellante, avrei ripreso a correre tenendo stretta la mano in cartone. Ma lì, dove il vento era fermo come fermo era tutto l'intorno, di cartone vi era solo un proscenio.
Id: 75273 Data: 04/07/2026 11:27:22
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Al gomito dellesistenza
Era solo il commuoversi del salice, il movimento lento delle fronde sulla distesa di polvere ed erba. Immobile, il fusto stava dentro al suo tormento tra il piumaggio di appena nati scriccioli in controvento. Piansi sul gomito della mia esistenza, affaticati polmoni per altri singulti, rigettati come bucce di frutta che non ha più nutrimento.
Id: 75250 Data: 28/06/2026 11:09:42
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Il tocco del tempo
Ho udito il trillo di un granello di sabbia, non un lamento, un fremito tenue che strisciava sul sospiro del vento e graffiava parete incolore d'aria e la volta stellata. Voce antica intonava del mondo la nascita e poi il sommesso clamore dei secoli. La luna solleticata rideva, nei nidi bisbigli di piccoli attoniti, tanto curiosi. Mi spinse melodia sull'altalena di ricordi con corde da epoche sostituite.
Id: 75187 Data: 18/06/2026 13:07:33
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Quella parte che sono
Rimasi a guardare, dalla soglia la malaombra lunga sembrava distesa, forgiata da un lamento sul punto voleva fuggire. Il foglio arrossiva, il pennino strisciava e i buchi parevano occhi socchiusi che la maestra avrebbe riaperto, ferita non risanata. La mano sinistra percossa ogni volta chiedeva tregua, riposo, non più mia insistenza. E venne vittoria, la sua, la loro. Io mi arresi. Fu castigata del diavolo la mano. Si congelò nel pianto la parte sinistra e sempre da lei ora vanno i danni o dolori, eppure è ferita a me più cara, un tratto rosso sul bianco, è la mia firma.
Id: 75155 Data: 13/06/2026 13:02:08
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Filastrocca... fiume stanco
Dice a me addolorata, sono il canto di una chiusa, sono il correre dell'acqua che si ferma sotto il boia della lama. Non sai quanto porto il peso di parole da lavare, corro al mare ma ho fatica a fare il viaggio, il calore delle stelle mi sostiene e la luna sposta spesso con il fiato la sua nebbia, vedo ovunque passa il piede sul fondale. C'è del fango se mi muovo, poi le rane leste leste lo comprimono e pestato pare cibo per i cani. Ora penso e mi domando, è illusione questo canto o... è soltanto un fiume stanco.
Id: 75128 Data: 08/06/2026 18:18:20
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Blu Verderame
È misera la patina del rame, un fiore arrugginiva nella brocca, e le colline in riva scolorivano tra terra fina. Blu verderame chiamai i tuoi occhi inerti, e con la ciocca legata a nuvola feconda inseguii una memoria sfumata come tratto di pittura. Tempera affilata da colori tenui. Non mi bastarono le ciglia tue sulle mie, che l'inchiostro sui sopraccigli furono due ali di corvo in volo, a sciogliersi. Non mi basterà ora pensarti, nè tenere le mani nei tuoi guanti di pecari blu, bucherò con lama affilata la tela, che la mia mente non imprima più il tuo viso ridente svanito.
Id: 75100 Data: 02/06/2026 08:12:21
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Passo scalzo
Ti incontrai sulla punta delle dita, gialle si fecero di luce, labbra colme furono di albicocca schiuse al bacio, anima migrò e una danza sotto le foglie legò a me i tuoi capelli neri come ombra sulla pelle, dove il nome tuo non ha più suono ma solo il ritmo del mio passo scalzo.
Id: 75050 Data: 26/05/2026 12:51:25
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Pioppi
Mi alitò la vita sui capelli, i verdi pioppi decapitati ai nostri piedi, tacemmo avvinti come fossero morti nostri fratelli. Le emozioni furono inciampi dentro la ghiaia, ci scomponemmo all'ombra degli oleandri. Il cielo smise il suo azzurro petalo d'ortensia, indossò la tinta brunita che ha quando piange, offuscò i nostri singhiozzi sul capo lieve e lievi i piedi. Bimbi eravamo dai pugnetti chiusi con dentro la stizza per non essere stati più svegli. I cuori si piagarono, punti di rami dalle dita dentro la terra. Fu quella la prova per un primo scontento.
Id: 75017 Data: 20/05/2026 12:42:17
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Fusioni
Si increspa la fronte sul tiepido fremito di grilli la sera, la terra si infiamma raccolgo visioni da questa vita a ritroso, sognando fusione tu impari a restare.
Id: 74984 Data: 14/05/2026 16:42:29
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Granchi
Ti canterei del mare e della luce chiara, son movimenti appena d'alghe, quasi capelli i miei pensieri di granchi e scogli, ma tu resti mia immota distesa.
Id: 74956 Data: 10/05/2026 11:43:49
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Quando erano fili di luce
Una carrozza cigola sul selciato, fredde fattezze la luna insiste, luna in cielo e luce di luna ai finestrini. Vado verso quei tratti dell'immaginario di rugiada e pioggia verso il mare. Andrò ad ascoltare un filo di voce con cui tu, un tempo addolcisti in un ultimo ballo i pendii miei, quando è più ampia l'onda del giallo di quella del viola. Nel taschino della mia giacca porto una punta di una stella che come pennino sulla pelle, lascia tremiti che neppure il vento osa. Giunge l'alba dello sconforto ma sulla spiaggia il mio respiro trema calmo, quando sento la voce tua in un filo di luce.
Id: 74934 Data: 07/05/2026 11:39:00
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Allegria
Improvvisa la voce sussulta, allegria suono che avvolge e sfiora il mio turbamento. Come petalo di vento mi trasformo brivido sonoro in silenzio.
Id: 74909 Data: 03/05/2026 12:00:52
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Furore
Ho ricordi sopra un soffio di sera, la terra è fiamma non brucia le membra, si accartoccia l'anima. Nel tremito che increspa la pelle, solo furore.
Id: 74875 Data: 26/04/2026 14:45:57
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Pas de deux
Si confonde con l'ombra il taglio sulla chioma, fu passo d'addio in vortice di aculei, sulle mani, niente.
Id: 74859 Data: 24/04/2026 22:04:52
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