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Raccolta di poesie di Anna Cenni
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Rugiada in arena

A lato dell'arena

nacque un fiore

celestino,  i  tiranti

del tendone spiazzati

dalla sua fragilità 

si innarcarono per

non spegnerne

l'essenza.

Piccolo non ti scordar 

di me,  piantato nel

dramma di una vita

portasti del colore

fiducia e lealtà,  bevesti

la rugiada e il capo

giallo lo affidasti

alle mie dita.

E dopo tanto tempo,

ti porto ancora dentro

nel fiato che trattengo.


Id: 75579 Data: 09/09/2026 11:27:32

*

Crine d’alba

Quel giorno,  tra i sogni di

crine d'alba vidi tendersi 

le tende in uno sforzo oltre

confine,  andava il treno

là oltre cortina,   dai vetri

opachi cercavo un canto

ma intravidi solo arabeschi 

di me nella luce oro e magenta.

Dalle mani sangue rappreso 

gocciolava,  era tra i fili della

runa su cui leggevo il mio

destino.

Segnai col dito la linea 

dell'orizzonte  e spensi con

un soffio il fotogramma 

appeso alla luce del lampione.

Sonnambula mi alzai dalla

banchina,  ritrassi le gambe

ciondoloni e...

mi avviai. 


Id: 75553 Data: 05/09/2026 10:44:59

*

Scolpiti nel marmo

La statua nella navata

stretta al suo abito bianco,

si volse al cuore lasciato

alla base  inciso anch'esso

nel marmo.

Per me amarti è stato

scolpirmi atea e scoprirmi 

a credere.

Il cuore si piegò di lato

lambendole i piedi.


Id: 75533 Data: 31/08/2026 18:23:48

*

Luna che sfoglia

Qualcosa è inciso nel cuore

e quando viene l'alba sento

il dolore e le immense

distanze.

Gocce morte sopra i vetri,

lontano è la luna che sfoglio

con dita rapprese,  dense

pure illusioni. 

Le stelle bevono luce,

singhiozzando il vento

le scuote invoca solo

brevi sospiri.

Da me al cielo si fa ombra

un pensiero,  la sua bocca

ora è buia,  forse perché 

sopra io possa morirci.

Sa tanto e tutto di sangue

e di terra,  io taccio,  lui

esangue tace e addolora, 

rimane traccia vermiglia

null'altro che sangue.

 

R.I.P.     D.


Id: 75513 Data: 27/08/2026 14:27:13

*

Dissonanze

Saranno dissonanze, 

forse vera infatuazione 

alitò al mio orecchio

un pettirosso infreddolito. 

Se perdo i pensieri per

la via mentre ti cerco,

la colpa è della traccia

che è curva e non continua. 

Nella mia sedia abita

l'affanno che spesso

pesa,  mi destabilizza 

la tua parola quando

sbatte forte alla mia

porta e come sempre

mi trovo impreparata. 

Afflitta ormai, da un male

che solo il cuore intende.


Id: 75497 Data: 24/08/2026 10:52:04

*

Troppo sera

Sotto le scarpe ho

il vento impetuoso 

e oscillo,  si,  amo

ciò che sta per

cadere o accadere. 

Non mi basta ricordare, 

se poi domani tendo

a scordare  ciò che

si disse e fece troppo

sera.

Vado ora,  vado oltre

che mai le spalle trovano 

tregua,  impronte lascio

polvere scossa, 

resta.


Id: 75483 Data: 21/08/2026 11:38:27

*

Aspri

Strani giorni

si occultano

nelle bucce

dei limoni.

Goccia a goccia

irriga,

acqua li monda.


Id: 75470 Data: 18/08/2026 07:31:50

*

Cieli feriti

Lui scrive dai margini

che formò col corpo

di ala,  in tremolio  di

brezze e burrasche 

furiose,  all'occhio

orrori e scene di bimbi

spezzati,  scrutò tra

nebbie di gas e capelli

con ricami di storie

da confidare,  ma

forse pure scordare.

Eppure la storia si

macchia e scolpisce. 

Come marmo d'artista

levigato e puro il fuori,

un dentro che avvolge

in fitta trama...

vermiglio cristallo. 

 


Id: 75452 Data: 12/08/2026 11:55:24

*

Non altro

Nessuno mai aveva

cattive intenzioni 

ma,  dal rosso cupo

al rosa tenue le

guance dai colori

mai fissi vibravano

ad ogni sguardo. 

Nascosta da dietro

la rupe solo i capelli 

da sogno sbattevano 

su roccia come ali

di pipistrelli.

Tremava ed era

d'estate,  lei temeva 

che qualcuno della

sua vita  ne facesse

una beffa.

Restò a guardare 

i lampi lontani sui monti,

vampe rossastre come

il volto che inquieto 

ambiva al notturno. 

Introversa come il

suo sangue,

non altro.

 


Id: 75428 Data: 06/08/2026 07:36:27

*

Amaranto

Si esaltò la mia anima

stanca

in un'ala  perduta, 

dal monte di

Rontana

uscì la luna

di vetro soffiato

mostrando la spalla.

Allungai il collo

in un volo notturno, 

negli occhi spine

di sonno,  urtai

una gazza uccisa

da un gelsomino. 

Mi parve di non avere 

più  corpo,

tu,

mio amaranto, 

mi avevi rubato

il respiro, 

non saprò più

cantare l'amore.

 

 

 


Id: 75403 Data: 01/08/2026 18:31:17

*

Immateriale presenza

Scrivo sempre e tanto di te,

ma manca il sapere se esisti 

davvero,  ho camminato  in

lunghi sentieri  guardando 

un cielo che non c'era

nemmeno. 

Le ombre quest'oggi

sono molto profonde  e

più fredde di ieri,  cammino

ancora e gli aghi di pino

solleticano i piedi che tengo

scalzi per sentire la terra 

che geme.

Lontano l'allodola chiede

un riparo all'olmo che beve

e non si trattiene,   ubriaco

nel giorno del mio  compleanno.

Penso qualcosa di te e compongo 

un viso di pigne e corpo di

rami caduti,  ormai secchi.

Rugiada sul dito la poso come

lacrima gelida sulla tua bocca.

Poi mangio distesa i pinoli,

stille preziose al mio grembo.

 

 

 


Id: 75392 Data: 29/07/2026 13:01:59

*

Senza pretese

L'enigma che è in me

sconcerta,  fa del silenzio 

altrui la mia parola.

Ho cicatrici profonde

squarciate da emozioni

cupe,  le sento quando 

arriva un temporale e

attorno al viso cadono

a volte di soppiatto,  

a volte con boato,  ma

sempre prolungate e

poi smontate dal mio

fervore visionario. 

Scivola spesso il sogno

che incede nella mente 

di conoscenze vere,

mentre il ruscello sulle

cui sponde vivo,  di notte

gorgogliando le porta 

tutte via.

Il rumore smeraldino

contrasta con l'effetto 

deludente al nascere

del giorno.

Eppure così è la mia pace,

senza pretese. 


Id: 75368 Data: 25/07/2026 08:07:00

*

Nivee sbavature

Vidi una notte agonizzare

languide viole,  con nivee

sbavature di colore.

All'alba la sua bocca si fece

profezia inciampando tra

radici e frasche del giardino, 

disse che il tempo ora è

rimosso e se si vive tra 

i fossati non si ambisce

ad alte vette.

Risposi allora,  spogliando

di prudenza la mia lingua,

che i sogni trafelati anche

tra pozze intorbidite  sono

portati in cima a nuvole

sospese,  e quando a te

poi penserò,  un vento caldo

mi porterà  la voce,  la tua,

di vela chiara che non saprò 

dimenticare.

Si schiusero così le viole

al mio sussurro,  e il cielo

si scostò svelando una scia

di luce,  il caos si sciolse

in oro rosa e fu di colpo

indicibile sostanza.

 

 


Id: 75329 Data: 16/07/2026 11:39:14

*

Pigmenti di sogno

Forse è il calore di mandragola

sbocciata di notte che manda

bagliori sui capelli come brina

nel buio,  fili di luna sparsi

sulle ginocchia strette da

braccia minute.

Dormo così con capo chinato

e la gonna scende di lato.

Nel sogno non so se sfogliare 

la luna o lasciare  che lei

margherita rimanga.

I prati hanno colore, ma tane

profonde indicano le cave

di tante afflizioni.

Cammino senza lasciare impronte, 

galleggio tra i mali e cerco

pigmenti di tenui pastelli  da

avvolgermi addosso,  tutti

colori dentro i miei occhi.


Id: 75295 Data: 09/07/2026 17:53:03

*

Fiore di campo

Stetti sotto la luna come

fiore di campo strappato

da stelo,  liquidi occhi

da dietro massi e terreno

bucato fissavano me,

un corpo assurdo crollato

in pezzi di vetro.

Strana poi l'ombra che

rigettavo,  le marmotte 

dubbiose esitavano 

mormorando tra loro.

Incapace di alzarmi

storcevo la bocca e

i lunghi pensieri 

fluivano senza rumore.

Avessi incontrato 

ancora una volta la

sagoma sua saltellante,

avrei ripreso a correre

tenendo stretta la mano

in cartone.

Ma lì,  dove il vento

era fermo come fermo

era tutto l'intorno,  di

cartone vi era solo

un proscenio. 

 


Id: 75273 Data: 04/07/2026 11:27:22

*

Al gomito dell’esistenza

Era solo il commuoversi 

del salice,  il movimento 

lento delle fronde sulla

distesa di polvere ed erba.

Immobile,  il fusto stava

dentro al suo tormento  tra

il piumaggio  di appena nati

scriccioli in controvento. 

Piansi sul gomito della mia

esistenza,  affaticati  polmoni

per altri singulti,  rigettati  come

bucce di frutta  che non ha

più nutrimento. 


Id: 75250 Data: 28/06/2026 11:09:42

*

Il tocco del tempo

Ho udito il trillo di un

granello di sabbia,  non

un lamento,  un fremito

tenue che strisciava 

sul sospiro del vento 

e graffiava parete 

incolore d'aria e la volta

stellata.

Voce antica intonava 

del mondo la nascita

e poi il sommesso 

clamore dei secoli.

La luna solleticata 

rideva,  nei nidi bisbigli 

di piccoli attoniti,  tanto 

curiosi.

Mi spinse melodia

sull'altalena di ricordi 

con corde da epoche

sostituite.


Id: 75187 Data: 18/06/2026 13:07:33

*

Quella parte che sono

Rimasi a guardare,  dalla soglia

la malaombra lunga sembrava 

distesa,  forgiata da un lamento

sul punto voleva fuggire.

Il foglio arrossiva,  il pennino 

strisciava e i buchi parevano 

occhi socchiusi che la maestra

avrebbe riaperto,  ferita non

risanata.

La mano sinistra percossa 

ogni volta chiedeva tregua,

riposo,  non più mia insistenza. 

E venne vittoria, 

la sua,  la loro.

Io mi arresi.

Fu castigata  del diavolo

la mano.

Si congelò nel pianto la parte

sinistra  e sempre da lei ora

vanno i danni o dolori,

eppure è ferita a me più cara,

un tratto rosso sul bianco,

è la mia firma.


Id: 75155 Data: 13/06/2026 13:02:08

*

Filastrocca... fiume stanco

Dice a me addolorata, 

sono il canto di una chiusa,

sono il correre dell'acqua

che si ferma sotto il boia

della lama.

Non sai quanto porto il peso

di parole da lavare, corro al

mare ma ho fatica a fare

il viaggio, il calore delle stelle 

mi sostiene e la luna sposta

spesso con il fiato la sua nebbia,

vedo ovunque  passa il piede

sul fondale.

C'è del fango se mi muovo,

poi le rane leste leste

lo comprimono e pestato

pare cibo per i cani.

Ora penso e mi domando,

è illusione questo canto

o...

è soltanto un fiume stanco.


Id: 75128 Data: 08/06/2026 18:18:20

*

Blu Verderame

È misera la patina del rame,

un fiore arrugginiva nella

brocca, e le colline in riva

scolorivano tra terra fina.

Blu verderame chiamai

i tuoi occhi inerti,  e con 

la ciocca legata a nuvola

feconda inseguii una

memoria sfumata come

tratto di pittura.

Tempera affilata da colori

tenui.

Non mi bastarono le ciglia

tue sulle mie,  che l'inchiostro 

sui sopraccigli furono due

ali di corvo in volo, a sciogliersi. 

Non mi basterà ora pensarti, 

nè tenere le mani nei tuoi

guanti di pecari blu,  bucherò 

con lama affilata la tela,

che la mia mente non

imprima più il tuo viso

ridente svanito.

 


Id: 75100 Data: 02/06/2026 08:12:21

*

Passo scalzo

Ti incontrai 

sulla punta

delle dita,

gialle si fecero

di luce, labbra

colme furono

di albicocca

schiuse al bacio,

anima migrò e

una danza sotto

le foglie legò a me

i tuoi capelli neri

come ombra sulla

pelle, dove il nome

tuo non ha più suono

ma solo il ritmo del

mio passo scalzo.


Id: 75050 Data: 26/05/2026 12:51:25

*

Pioppi

Mi alitò la vita sui capelli, 

i verdi pioppi decapitati 

ai nostri piedi,  tacemmo 

avvinti come fossero morti

nostri fratelli. 

Le emozioni furono inciampi 

dentro la ghiaia,  ci scomponemmo

all'ombra degli oleandri. 

Il cielo smise il suo azzurro

petalo d'ortensia,  indossò

la tinta brunita che ha quando

piange,  offuscò i nostri

singhiozzi sul capo lieve e

lievi i piedi.

Bimbi eravamo  dai pugnetti 

chiusi con dentro la stizza 

per non essere stati più svegli. 

I cuori si piagarono,  punti

di rami dalle dita dentro

la terra.

Fu quella la prova per un

primo scontento.


Id: 75017 Data: 20/05/2026 12:42:17

*

Fusioni

Si increspa la fronte

sul tiepido fremito

di grilli la sera,

la terra si infiamma

raccolgo visioni

da questa vita 

a ritroso,  sognando

fusione tu impari

a restare.


Id: 74984 Data: 14/05/2026 16:42:29

*

Granchi

Ti canterei del mare

e della luce chiara,

son movimenti appena

d'alghe, quasi capelli 

i miei pensieri di granchi

e scogli, ma tu resti

mia immota distesa.

 


Id: 74956 Data: 10/05/2026 11:43:49

*

Quando erano fili di luce

Una carrozza cigola sul selciato,

fredde fattezze la luna insiste,

luna in cielo e luce di luna

ai finestrini.

Vado verso quei tratti

dell'immaginario di rugiada

e pioggia verso il mare.

Andrò ad ascoltare un filo 

di voce con cui tu, un tempo

addolcisti in un ultimo ballo

i pendii miei, quando è più  ampia

l'onda del giallo di quella del viola.

Nel taschino della mia giacca

porto una punta di una stella

che come pennino sulla pelle,

lascia tremiti che neppure 

il vento osa.

Giunge l'alba dello sconforto 

ma sulla spiaggia il mio respiro 

trema calmo,  quando sento

la voce tua  in un filo di luce.


Id: 74934 Data: 07/05/2026 11:39:00

*

Allegria

Improvvisa la voce sussulta, 

allegria

suono che avvolge e sfiora 

il mio turbamento. 

Come petalo di vento

mi trasformo

brivido sonoro in silenzio. 


Id: 74909 Data: 03/05/2026 12:00:52

*

Furore

Ho ricordi sopra un soffio di sera,
la terra è fiamma non brucia le
membra, si accartoccia l'anima.
Nel tremito che increspa la pelle,
solo furore.

Id: 74875 Data: 26/04/2026 14:45:57

*

Pas de deux

Si confonde con l'ombra
il taglio sulla chioma,
fu passo d'addio
in vortice di aculei,
sulle mani,
niente.

Id: 74859 Data: 24/04/2026 22:04:52