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I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.
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Il salice piangente
Quanto tempo, mamma, che non vengo da te, i fiori saranno appassiti di sicuro, altri, selvaggi germogliano molto alti, cercando di spezzare l’immenso azzurro. Mi chino anch’io davanti al tuo ricordo come una bimba che ha commesso un errore e alla luce del sole cerca di nascondere una cattiva condotta o un bicchiere rotto. La mia vita ha raggiunto un ritmo pazzesco, i passi somigliano alla corsa ogni giorno. Ho incontrato tante di quelle maschere che mi spaventano i pensieri e il sonno. Ho perso l’indirizzo delle brave persone e quelle sensibili non riesco a trovarle. Ho vissuto giorni di pioggia e di freddo, negli occhi son rimaste gocce di lacrime. Non voglio farti parte della tristezza, ricordi quante notti passasti in bianco? Non ti dirò nulla, chiuderò le palpebre, nella memoria cercherò il tuo abbraccio. Mamma, sulla tomba ti cambieranno i fiori che senza pietà ha rovinato quest’inverno. Vorrei essere l’ombra nei giorni d’estate, vorrei essere per te il salice piangente.
Id: 74959 Data: 10/05/2026 14:37:22
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Ti vedo cos chiaramente
A volte, il tuo ritratto è così vivo, con lo sguardo morbido e il sorriso, l’abbraccio che le paure svanisce. Ti vedo davanti a me chiaramente, a prescindere che ci sia nebbia là fuori, che di frequente piova e non ci sia sole. È limpida la tua presenza, come te, sorpassa il pensiero che non ci sei, la vita trova di nuovo i suoi colori. Ti vedo così chiaramente, mi stupisco che non ti posso abbracciare e non posso parlare con te fino all’infinito. Papà!
Id: 74926 Data: 06/05/2026 09:22:41
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Un lungo inverno ci aspetta
Un lungo inverno aspetta noi due nelle quattro mura dell’appartamento che non ci conosce più, dentro la vita che non ci appartiene, tu di là, io qui. Un lungo inverno ci aspetta. Non so se le strade che ci dividono saranno con ghiaccio e neve, se i chilometri si allungheranno come mille braccia che non riescono più ad abbracciarti.
Un lungo inverno aspetta noi due. Raccolgo l’ultima foglia d’autunno e come una lettera la spedisco a te.
Id: 74636 Data: 01/03/2026 09:18:00
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Prima o poi
Prima o poi, anche tu ti ritroverai su questo tratto di strada. Sentirai il dolore che grida nella tua anima. Ti mancheranno le persone amate che non ci sono più; sentirai come il vuoto si trasforma in un baratro. Prima o poi, anche tu passerai su questa strada sterrata e piena di tranelli, in cui il corpo invecchia e i passi rallentano, però l’anima, almeno quella, resta giovane per sempre. Prima o poi, anche tu ti ritroverai qui, perciò intenerisci lo sguardo, cerca di placare la rabbia che si sprigiona da ogni poro del tuo corpo; quel maledetto astio e la sensazione che questo universo gira intorno a te. E non scordare che anche tu sei solo un’ombra in questa vita effimera e fugace. Tratta dal libro "L'alba tinge tutto di luce", con poesie di Irma Kurti e fotografie di Biagio Fortini
Id: 74569 Data: 15/02/2026 09:38:55
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La tua voce non mi raggiunge
Non so se un giorno tornerai a questa storia come facciamo con un libro che ci colpisce e mentre cercherai lì la primavera e i fiori, ti trafiggeranno involontariamente le spine. Chissà se ti scalderà come sole il suo ricordo e ti piacerà vivere mentalmente ogni stagione. Può darsi il sole ti sembrerà freddo e pallido, come quando dietro le nuvole s’è nascosto. Sentirai nostalgia, amore, forse una lacuna, o ti sembrerà solo una storia dimenticata, mi cercherai nelle poesie lasciate ovunque, o le riterrai tristi, gettandole in un angolo? Se mi desidererai con ardore come una volta, l’uno e l’altra dividere il cuore e il corpo, mi chiamerai sicuramente ad alta voce allora, dimenticando per un attimo dove mi trovo. Passeranno minuti, inizierai a preoccuparti per me, che negli incontri non tardavo mai. La nebbia comincerà pian piano a diradarsi e la sofferenza tutti i tuoi pensieri abbatterà. Rammenterai che sono lontano, in paradiso, ti avevo detto: “Non rattristarti per me”, la tua voce probabilmente non mi raggiunge e nessun mezzo di trasporto mi porta da te. IRMA KURTI Tratta dal libro: “Sotto la mia maglia”, Kimerik, 2013
Id: 74345 Data: 11/01/2026 09:21:53
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Nella mia anima piove
Mi mancano le nostre conversazioni papà, nei lunghi pomeriggi nella città straniera, nell’abisso del silenzio in cui sei caduto non riesco a trovare più te e me stessa. Ci sono giorni in cui ti parlo e ti parlo nella stanza d’ospedale senza finestre, chissà quanti baci ti ho dato, nella vita non te li ho mai regalati, probabilmente. Papà ascoltami, è vero tutto ciò che dico, anche questa lacuna infinita nei giorni, finché ti sussurro che il tempo è brutto, è così cupo, fa freddo e piove fuori. Non posso raccontarti che c’è un bel sole, che nascono vite, che i fiori stanno sbocciando, perché tu adoravi la primavera, ma adesso in questo letto sei rimasto imprigionato. Fuori e nella mia anima piove…
Id: 73714 Data: 24/09/2025 08:15:29
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Pensami
Pensami durante le tue lunghe passeggiate sulla riva del mare, quando il vento piano ti accarezza i capelli brizzolati e sulla pelle ti resta come tatuaggio il suo odore salato. Pensami nelle lunghe ore della solitudine sotto il cielo ricamato di migliaia di stelle, quando la sigaretta trema sulle tue labbra, il fumo ti copre il viso e il mondo intorno senza di me non ti sembra più un paradiso. Quando tocchi con le mani le conchiglie che tra le dita ti lasciano solo un granello, quando il sole lentamente tramonta sotto il tuo dolce sguardo, malinconico e perso. La forza del tuo pensiero mi porterà da te per far svanire tutte le tristezze. Io sarò lì, al tuo fianco, per avvolgermi come in una nuvola tenera e bianca nel tuo abbraccio.
Id: 73490 Data: 07/08/2025 12:58:48
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Lettera alla mamma
Come stai, mamma? Da tempo non parliamo, non ho ricevuto nessuna notizia da te, ci sono segnali che nei giorni decifro come un tuo saluto, come le tue tracce. Tu mi avevi promesso che saresti venuta e non ci avrebbe mai separato la morte, tutti i miei giorni si sono trasformati in attesa o in battiti veloci del cuore. Mamma, non posso venire da te adesso, i versi mi aspettano immersi nel sonno, molte idee vaghe e confuse mi attendono di tornare al più presto, su un foglio. E mi vengono in mente le nostre memorie, le sere intorno a un minuscolo fornello, il piccolo appartamento e le notti buie che si accendevano dal nostro affetto. Tu sapevi mantenere le promesse, Mamma e temo che forse qualcosa sia successo. Ti spedirò la lettera nella tua dimora rinfrescata dall’ombra di un cipresso.
Id: 72727 Data: 12/03/2025 09:04:43
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Ti allontani
Il crepuscolo cade leggero come un velo da sposa. La camera dalbergo si copre di solitudine, freddo e gelo. Oltre la finestra ti guardo, ti allontani verso la riva del mare, non ti seguo con gli occhi ma con il pensiero. Il vento ti spinge con le braccia forti e ti sposta qua e l. Traballi e sembri indeciso, come se avessi davanti a te mille strade, senza sapere quale scegliere.
Voglio venire da te e come allora accoglierti in un abbraccio, ma dentro serbo tanti cristalli di neve: parole di rabbia che abbiamo scambiato insieme.
Questo non pu essere un giorno di Addio in una spiaggia ricamata di conchiglie. I gabbiani volano su, senza mai sfiorarsi in un paesaggio che dona ricordi e nostalgie.
Tratta dal libro GUARDO IL SOLE DIETRO LA FINESTRA, Ivvi Editore 2024
Id: 72374 Data: 10/01/2025 09:26:33
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Ti ho amato
Ti ho amato come si ama la vita: con felicit, con gioia e allegria, ma soprattutto con sofferenza, notti insonni e tanta nostalgia.
Ho cercato il tuo ritratto in ogni petalo di rosa, in ogni specchio limpido dellacqua, ho cercato la tua rabbia in un mare dinverno, la voce nei silenzi pi profondi, il dolce sorriso in un arcobaleno.
Adesso sono rimasta con le lettere sbriciolate del tuo nome tra le dita, con una storia, la nostra, che non so se sia finita, lo spirito incrinato dalle lunghe attese, con dei passi lentissimi dal timore di non cadere.
E ti aspetto ancora con mille rughe disperse sulla mia pelle, lo sguardo bagnato di lacrime, con questanima piena di luce, trasparente come una goccia di rugiada che ti sogner fino alla fine dei giorni, di te innamorata.
Id: 71616 Data: 27/08/2024 16:54:21
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Lasciami andare
Lasciami andare, prima che sia tardi, verso una terra dove c luce e sole, sulle spiagge vergini senza tracce, l dove unonda mi bacia con passione e la conchiglia ha la forma del cuore.
Tu, lasciami andare prima che questo sentimento mi faccia annegare in un oceano immenso e turbolento, prima che io resti sospesa sulle ali del vento come una foglia nella notte dinverno.
Fuggire via in un giorno qualsiasi con un bagaglio zeppo di parole non dette, con i gesti che non ci siamo scambiati, con gli sguardi colmi di gioia e lacrime.
Lasciami andare prima che sia tardi!
Id: 71098 Data: 01/06/2024 16:49:11
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Lanima, una piuma
Era solo un abbraccio veloce come il volo sfuggente della farfalla che sfiora i tuoi capelli in un istante.
Era solo un abbraccio caloroso in un corpo che tremava come foglia; quel mondo anonimo e altrettanto familiare dove mi ero sentita mille volte come tra le mura di casa.
Non era altro che un abbraccio ma chiss perch, in quegli istanti, il mio spirito si sentiva cos leggero come una piuma che viaggia verso il cielo.
Id: 71097 Data: 01/06/2024 16:46:11
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Un ricordo irreale
Ti allontani a passo lento sulla strada, il vento gioca con i tuoi capelli ora, ti guardo, come si guarda un passante, io per quei capelli impazzivo una volta.
Le mie dita si intrecciavano sempre l, il tuo abbraccio mi salvava dal mondo, sognavamo un amore eterno, ma il nostro rimase solo un frammento, un episodio.
Pensavo di aver sfiorato la pi grande magia e che avremmo camminato insieme, ma mi pare di non averti conosciuto, il nostro viaggio stato davvero breve.
E non riesco pi a gridare: Fermati!, ti seguo con gli occhi, sei una chiazza, in me si mischiano rimorso e nostalgia, poi ti dissolvi come un ricordo irreale.
Ti allontani a passo lento sulla strada, il vento gioca con i tuoi capelli ora, ti guardo, come si guarda un passante, io per quei capelli impazzivo una volta.
Id: 69583 Data: 04/12/2023 06:18:20
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Il giorno nudo
mattina presto, si sentono i miei passi e tuttintorno tace e nel silenzio dorme, le serrande dei negozi si apriranno piano come palpebre dopo una lunga notte insonne.
Sono calma, felice, il giorno mi appartiene, con esso, tutto ci che voglio potrei fare, riempirlo di tanti sogni, pensieri di luce, ruotarlo tra le mani come un globo gigante.
Poi le strade cominciano a riempirsi dauto, di clacson, rumore, di mille parole e fumo, le persone si affrettano, con me si scontrano e sento che il giorno dalle mani mi sfugge.
Si spoglia dellallegria con la quale prima lho vestito. Ora dipende dallaltra gente. Sulle sue spalle si urtano noia e stress e dalle mie dita scivola come un serpente.
E il giorno nudo pi non mi appartiene.
Id: 65645 Data: 24/04/2022 18:34:06
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Con gli occhi del bambino
Con gli occhi del bambino
Voglio vedere il mondo con gli occhi del bambino a forma di mandorla, chiari, limpidi e innocenti: un prato in cui crescono gente, fiori e sorrisi, dove la fame, la povert e il male sono assenti.
Voglio vedere il mondo con gli occhi del bambino, sentirmi accarezzata dallincantesimo dei sogni, raggiungere le stelle usando soltanto una scala e poi poter toccare con un braccio gli orizzonti.
No, non voglio vedere il mondo con i miei occhi, oh, essi hanno visto troppo, si sentono immersi nelle lacrime che non si asciugano mai e dietro una permanente foschia distinguono gli universi.
Id: 65644 Data: 24/04/2022 18:24:54
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Tremo come una foglia
Succede molto spesso, ogni giorno, che la nostalgia mi bussi nellanima e dopo uno squillo del mio cellulare sembra che mi parli tu, mamma:
Anima mia vestiti bene, fa freddo, non stancarti, prenditi cura di te!. Mi sento protetta e non ho pi paure, mi trasforma in una bimba la sua voce...
La mia mamma non pu tornare pi e sono debole, sola, mi manca laria, non pu accarezzarmi con lo sguardo, il suo amore non mi pu pi salvare.
Se n andata, se n andata per sempre, nessuno nel mio cuore la pu sostituire, non possiamo condividere una gioia, neanche una goccia di lacrima in due.
Vivo sempre questa strana sensazione, tremo come una foglia e poi aspetto, dopo ogni squillo di telefono, mamma, la tua voce mi coccoler come venticello.
Dalla raccolta di poesie Sotto la mia maglia, Kimerik, 2013.
Id: 65643 Data: 24/04/2022 18:13:18
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