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Raccolta di poesie di Lilith50
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Tempi sospesi

Lecco le mie pene

Lingua scivola nel fondo di un bicchiere

 

E tu chi sei?

Arrivi sempre con la pioggia 

Hai sorrisi per me?

Ché non è vero 

che un caffè ti salva la giornata 

È l’amore…è l’amore!

 

- Quale amore…? -

 

Lui dice che sono tutta la sua vita 

e così mi tiene prigioniero il cuore 

 

Non ho voglia di pensare

Solo…

Consegnami le chiavi 

dei giardini di Babilonia, 

la mezzaluna d’oro 

e… un altro bicchiere. 

 

*

Diafana è la sera

Quando il mondo si chiude 

ripongo le parole 

nel mio scrigno verde 

 

Posato è il sorriso accanto al letto

 

L’afa arida di giugno 

è vestita di insonnia 

e la sera è diafana:

ha zigomi smagriti e orbite cave 

ma labbra mai sazie

Non si spegne l’attesa

 

Di là dalla finestra cicale tramano

 

*

Sulla panchina

Vado
Vengo
Lascio che il vento e le stagioni
mi ingialliscano nei fogli

- La poesia è musica libera
Niente può trattenerla così tanto! -

Vieni e siediti 
solo un momento
Ti racconterò del tempo oltre il crinale
a scivolare
Del mio sanguinante cuore
Del grido di dolore del mattino,
quando esce dall'imbuto del sogno

e della notte,
di quando mi si sdraia accanto
Che i temporali sono sempre in agguato
eppure, sulla panchina,
in un giorno di luce irreale,
ho visto il Poeta e la sua Musa
mano nella mano tornare dal crepuscolo.

*

Dai cordoni ombelicali

Ecco,
all’improvviso
qualcuno bisbiglia:
- Lascia andare le mani.
Lasciati andare! -
Lo senti?

Nasciamo con sede provvisoria.
L’origine, l’obiettivo del viaggio.

Da quale tempo
questa volta
tornerai a coltivare
i miei campi?

*

Parte_nopea

Voli di bambini

e corse.

L’ultimo paga.

 

La felicità

nella terra

stretta nei pugni.

 

Ho fatto una promessa

ad un Signore

con il tamburo tonante:

- Resto bambina! -

 

Sono pioggia crepitante

sulle tegole

ma conservo ancora

le voci nelle tasche.

*

D’amore d’oppio

Grandi luci la stazione 

La notte disfa architetture 

Inganna e deforma

nature oscure in curva

 

È diluvio di parole 

Accesi brusii albergano 

il fondo della corteccia 

Lenti risalgono in superficie 

 

Agiscono sotto pelle

Potessi sfuggire al pensiero!

Ma sono solo corsa e inciampi

mentre svanisco

 

L’alba è un incendio.

*

Rimmel

Sono stufa
dei vostri sguardi
dietro ciglia posticce.

- Colpevole o innocente? -

Meglio una mantide
a far brandelli
della sua preda
con estro poetico.

Penzolate pure
dall’indecisione,
masse di io assassine.

Vi inchinerete al passaggio del folle!
 

*

Piccoli segreti

Il sussurro del vento 

I nostri sospiri

Una foglia vibra 

 

Il tuo alabastro 

sul mio ventre 

ancora mi seduce 

 

e il tuo sperma 

sulla mia carne 

mi accusa della colpa 

 

Sono un campo di transito 

queste nostre stanze.

*

L’indisciplina della temperanza

 

- E che mi dici poi

di una sorella

fanatica religiosa? -

 

- La prudenza

non è mai

troppa! -

disse l’uomo

d’ingegno professionale

ed incertezze personali.

 

 

La mia ombra

ha i denti

di un piccolo ratto.

 

Non ha scarsi appetiti,

inghiotte

anche la nebbia.

*

Mi astengo dal lamento

Ferma

come acqua di lago 

fisso orizzonti creativi.

Delirante era la tua religione!

 

Mostro

avido e tiranno,

hai scoperto la mia residenza digitale.

 

Ora che il mio mondo 

non è più perfetto 

viaggio da sola

 

Colpo di grancassa… 

Ecco la partenza!

Con l’anima affamata di libertà.

*

Film

 

Bambini al passaggio 

Il più grande progetto 

 

Il contratto strappato 

La fiducia in accordo 

 

Contaminazione…

Contaminazione!

 

La pellicola indaga,

scruta l’animo 

dei suoi soggetti.

 

Quella che mi contorna 

attutisce i colpi,

non così il dolore 

del mio stanco 

abbaiare.

*

Étouffé

Le luci della città

si allontanano,

lente.

 

La notte mi inghiotte.

Ha labbra aride 

come la terra di questi giorni.

 

Provo a pensarti.

Ogni tanto appari

negli spazi interstiziali 

ma non mi manchi.

 

Adesso sosto in spazi aperti.

Sono un vaso cinese 

non più sicuro 

del suo bianco e azzurro composto.

 

Unica certezza…

nevica ovatta

a Maggio.

*

Piccoli boicottaggi

- Alla vostra sinistra c’è il mare -

ma io son figlia di roccia calcarea.

 

L’autobus mi riporta alla vita. 

Verde come la terra brulla verde

nell’unica stagione.

 

Ti chiederanno

- Che ci fai qui? -

- Sono venuta a dare una mano!

 

E nell’incertezza, salutare -

*

Marzo

Nuda,

la muta terra

aspetta goccia.

 

Resta guardiano,

Poeta!

*

Il Groppaio

Facile all'ammuschiamento,
il groppaio tra riposti postigli
strida.
Breghidante aspetta la sua friga.

Si rattrippa e rumpa
ma, quando la querella trocca,
s'aggroppa,

bisrlacca, a tratti e,
intorantola alla vista,
sbacchia,
la ingarbia tra le sue strinfie e
nel gorgorgione la spirantizza.

*

On the road

Ehi signore 

che cammini insieme a me…

Dove stiamo andando?

Li senti gli uomini dei tamburi?

Arriverà la pioggia!

 

Ehi signore 

che cammini insieme a me…

A cosa stai pensando?

Gli echi delle mie tribù 

si confondono nella mente.

 

Ehi signore 

che cammini insieme a me…

Che cosa stai cercando?

Ho lasciato tutto quello 

che non mi era dovuto.

 

Ho trattenuto 

solo le chiavi.

C’è una dolce casa 

in Alabama.

La salvezza ha il blues dell’autostrada.

*

Golfi sepolti

Lo sciamano, il tamburo, il sogno lucido…
Lentamente avanzo.
 
Le cortecce, la resina, 
le braccia protese degli alberi 
mi invitano alla casa.
 
L’antica memoria si fa seme.
Nel volo del gufo 
i canti tribali.
 
La rabbia delle onde in lontananza.
Siamo in transito,
ritorneremo ancora
 
…alla fine delle foglie.

*

Maison rouge

Sfilami il vestito 

stasera.

 

Dolce il supplizio 

del tuo glande 

sulle mie perle.

 

Mentre infierisci

-Nulla da dichiarare-

 

Bacia i miei sospiri mentre 

rovisti il tuo bordello preferito.