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Raccolta di poesie di Massimiliano Fusillo
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Via del Corso

Io non lo so

come deve essere

restare per le strade di Roma

di notte.

Io non lo so

com'è l'aria intorno

bagnata dall'umido

delle fontane.

Io so solo

il calore tuo

il colore tuo

anche al buio delle coperte.

Io so

come deve essere

restare per le strade di Roma

di notte, con te.

*

Guerrieri d’amore

C'è un guerriero di penna

con uno scudo di carta

in sella a un quaderno.

C'è una rima

ondeggia sulla riva,

c'è una sbavatura

ma non ha paura.

C'è l'amore da salvare,

un lento ripetersi di passi

un balletto fatto di virgole.

 

*

Luce

Sei luce

nei giorni di pioggia.

Sei luce

nei miei giorni di pioggia.

Hai gli occhi chiusi,

hai il profumo dell'alba

quello buono,

mi guida nel buio.

Sei ancora luce

e mi fai restare lì,

sul tuo petto,

per arrampicarmi

sui nostri sogni.

*

Alfredo dorme

Alfredo dorme,
senza pensare al mare
fuori dalla finestra.
Quasi come un incantesimo
è arrivato inaspettato
a spezzare silenzi.
Silenzi rotti
dal carillon sulla culla,
rotti dalla tua felicità.
Alfredo dorme, sogna,
un astronauta sulla luna,
uno scrittore sulla sabbia.
Alfredo dorme,
quando si sveglierà
lo porterò al parco.

*

Quel che si dice

Ci segnamo con le parole
miste a piccoli gesti di fantasia,
ci crediamo tanto,
più delle strade che stanno
in silenzio ad aspettarci.
Sinceramente sei bellissima,
quando la stagione ci somiglia,
tanto da sembrar uguali.
Mi piace pensare che resti il meglio,
più di cicatrici, più cuore,
l'attimo in cui il frutto cade ma si ferma a metà,
il tempo di pensarci.
Sinceramente sei bellissima,
e tutto rimane qui,
come strette di mano che
in inverno scaldano,
in estate sudano.

*

Gli amori nascosti #SaveAshrafFayadh

Gli amori li chiami se nascosti,
impolverati su soffitte buie
e tu in disparte a lucidare l'argento.
Dipende dai treni che non si fermano,
dagli sguardi che non si incrociano,
i libri aperti non letti,
iniziati e lasciati a metà,
ma la metà è la loro fine.
Una storia minima e debole,
punge, fa male a chi non ha forza di pulire,
la polvere sempre in agguato.
Bisogna partire per ritrovarsi,
bisogna allontanarsi,
per essere certi di rimanere in qualche posto.