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Raccolta di poesie di Mya Lurgo
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Umani alberi maestri

“Siamo colonne di luce e vita, 

come alberi cresciamo tra piogge e vento

elevando la chioma sino al Sole 

e radicando i cuori nella terra,

che ci è Madre, ma pure Cielo”

*

Annidarsi

“Annidarsi
come intrecci di capelli

tra dita e pensieri nodosi

 

Annidarsi
di gioie e foglie
tra mulinelli di vento e sospiri

 

Annidarsi
in un tiepido abbraccio di rami

riposando lamenti
per spiccare il volo
impavidi di vita”

 

www.myalurgo.ch

*

Impermanenza

Un giorno alla volta

Come se fosse l'ultimo
è la regola 
di chi conosce
l'impermanenza della vita
le sue bizze
i suoi cambiamenti continui e necessari...
Giusto così, 
non perché la morte incombe
ma perché la vita
è ovunque
 
 
 
(Gennaio 2020)

*

Tu sei rosa

Tu sei rosa 
che dal cuore mio
inebria
amicizia
senza
fine.
 
 
(Dicembre 2019)

*

La Relazione Essenziale

La via è segnata
l’abbraccio è stretto
la parola di luce 
echeggia nel silenzio.
 
Quando la fragranza del cuore si fa respiro, IoSono…
L’eterno esserci
l’unità essenziale
dal quale l’Amore sgorga e si fa comprensione.
 
 
(Novembre 2019)

*

Occhi di sole

Occhi

occhi di Sole
nel viso perenne
irraggiano
bagliori 
d'immortalità.

*

Yves Klein...

Rinnegare

Deridere

Stravolgere

Fraintendere

Il libero arbitrio permette tutto.

L'empatia invece è salvifica.

 

Siamo spugne,

il celestiale ci impregna e anima

La nostra impronta nel mondo

è sacra sindone

o fallace arbitrarietà

di certo il mondo è da mondare

ma non dal cane

 

Dedicata a Gualtiero JacopettiPaolo Cavara e Franco Prosperi.

(Mondo cane, 1962)

 

#YvesKleinNONècecoslovacco

*

Il divino stimolatore aleggia ovunque

“Il divino stimolatore

aleggia ovunque,

per questo

l’amore è già accaduto

facendo di ogni

vuoto di niente

un pieno potenziale creAttivo

giacché Dio non si risparmia...

E fu così che

anche l’ultimo desiderio

ebbe requie”

 

Mya Lurgo, Il divino stimolatore aleggia ovunque, testo antico dipinto, acrilico, tela, matite, stilografica. Chiuso: 12x19x3 cm, aperto: 24x19x3 cm. Aranno, 2019

Mya Lurgo, Il divino stimolatore aleggia ovunquetesto antico dipinto, acrilico, tela, matite, stilografica. Chiuso: 12x19x3 cm, aperto: 24x19x3 cm. Aranno, 2019

 

 

Mya Lurgo, Il divino stimolatore aleggia ovunque, testo antico dipinto, acrilico, tela, matite, stilografica. Chiuso: 12x19x3 cm, aperto: 24x19x3 cm. Aranno, 2019

Mya Lurgo, Il divino stimolatore aleggia ovunque, testo antico dipinto, acrilico, tela, matite, stilografica. Chiuso: 12x19x3 cm, aperto: 24x19x3 cm. Aranno, 2019

 

*

Radici

Le radici sgorgano nella terra sanguigne e fiere 
si nutrono di humus e di vita 

Nel caldo ventre della Madre manifestano nelle materiali Forme le inFormazioni 
discese come pioggia fine, fitta fitta

Tra la Terra e il Cielo non c'è distanza
i confini sconfinano
e la Presenza è ovunque

Se soltanto gli esseri che animano
questo pianeta fossero meno concentrati su loro stessi comprenderebbero che 
la Natura non fa differenze,
sboccia in chiunque
donando fragranze sempre nuove
affinché ognuno possa 
essere
alla luce 
del Sole

 

 

--

 

myalurgo

27.4.2019

*

Preghiera per i suicidi

Ai derelitti del Cielo io prego

affinché il vuoto si riempia di Luce
 e fragranze fiorite

 

Ai derelitti del Cielo io prego

affinché la MATER-ia 
non vi sia più avversa

 

Ai derelitti del Cielo io prego

affinché il cuore comprenda 
le ragioni di Giustizia

permettendosi più misericordia
 di quanto meriti

 

Così sia

 

*

Morto e risorto

morto e risorto
dall’orto dell’aborto
accettai la vita
e per sempre
mi colmai

morto e risorto
dall’orto dell’aborto
toccai la Luce
e per sempre
mi sf-amai

 


 

Per approfondire: myalurgo.ch/it/blog/2035-23-08-2016-morto-e-risorto-dall-orto-dell-aborto

Link audio per la meditazione guidata: google.com/open?id=0B5tFzOolNPMdRE90UVlkN25LbWs

 

 

 

 

*

Carità

 

C.A.R.I.T.À: Cortese Abbondanza Riversata Incondizionatamente

*

Fede

 

F.E.D.E: Fiducia Esaltata Determina Eccezioni

*

Prudenza

 

P.R.U.D.E.N.Z.A: Per Rischiare Un Decimo E Non Zavorrare Ancora

*

Eden

 

E.D.E.N: Esprimere Dimensione Ermafrodita Nobilita

*

Luce

 

L.U.C.E: Liturgica Unione Comporta Estasi

*

Genio

 

G.E.N.I.O: Gaudere Eterico Non Implica Orgasmo

*

Virtù

 

V.I.R.T.Ù: Vivere In Resiliente Trasfigurazione Uranica

 

*

Avrò a cuore il tuo giardino

Avrò a cuore il tuo giardino

cuore 

per ogni singolo petalo, stelo, foglia o goccia di rugiada

cuore 

per ogni nido, ape o formica

cuore 

di accarezzare terra e cielo nel ricordo di chi sei

Avrò a cuore il tuo giardino

cuore 

per ogni coccinella, lucciola, margherita o filo d’erba

cuore 

per ogni seme, bruco in volo di farfalla

cuore 

di preparare il benvenuto al tuo ritorno  

Tutto ti attende sai? Anch'io.

*

Come cerchi nell’acqua

"Come cerchi nell'acqua

equidistanti e interconnesse empatie si espandono 

contaminandosi nel nome di un'umanità 

a unanimità

sotto il segno dell’arcobaleno"

*

Nuovi Soli

Rouge sur rouge. Ancora?
Intanto sconfinati prati verdi attendono
e cieli azzurri si fanno cobalto nell'attesa di nuovi soli,
senza solitudini.

*

Sacro Graal, prossima fermata

Così io nacqui

attraverso scivoli del cuore

e relazioni carnivore interdipendenti.

Dall’In-formale alla forma compiuta

interpretai verdi vene di vita

e condussi total-mente il Sogno dell’Essere in esposizione assoluta

ma sempre all’ombra di me stessa: la Realtà.

Qui, ora

nell’ampolla del tempo che fu Anima

colgo in-coscienza

la frequenza di un Sogno

che persevera nel chiamarsi Vita.

Un Sogno custodito murato

nelle pieghe di un credo cerebrale

garante di Cose e Persone

ipoteticamente a sé stanti ed indifferenziate.

Dove penso ancora di essere?

Quale versione di me stessa

ancora concedo e aspiro?

Sono Figlia di Un Solo Pensiero

ramificazione dello Stesso Essere uni-versatile.

Tutto è compiuto. La giostra del Sogno si arresti:

Sacro Graal… prossima fermata.

*

Io, mobile arcipelago

Io, mobile arcipelago

A occhi socchiusi

espiro salsedine e naufragate memorie

l’eco di conchiglie culla e placa una natura vulcanica mai estinta

Senza ormeggi esisto

io, mobile arcipelago

di isole affini ed equidistanti

mi affido alla corrente della Grande Onda

custode di una perla rara

forgiata dalla Luna e riscaldata dal Sole

Vorresti questo tesoro?

Non conservare relitti e non abituarti a bere salato

sii semplice linea d’orizzonte.

*

OroLuce

OroLuce

Né Oro né Luce 

agli avari di carezze 

Né Oro né Luce 

ai predatori di bellezze 

Né Oro né Luce 

ai detrattori di certezze 

OroLuce sia 

Elisir di Lunga Vita 

per te 

che sai ricevere 

donando 

*

E fu verdissimo

E fu verdissimo

E fu verdissimo

quel sole giallo-puro

quando incontrò la luna rossa

ai confini del blu-viola mare

E fu verdissimo

quel sorriso bianco-stanco

tra gote rosa e pensieri verderame

E fu verdissimo

dove le stelle lacrimavano coriandoli

e l’arcobaleno, finalmente, sorrideva.

*

Quando vidi il fiore

Quando vidi il fiore

…Quando vidi il Fiore

non ci fu più nulla da aggiungere

… Quando vidi il Fiore

amai la pioggia e accettai l’autunno

…Quando vidi il Fiore

trovai radici e compresi il vento

… Quando vidi il Fiore

il filo d’erba m’indicò Casa

*

L’albero della vita

L'albero della vita

L'albero della conoscenza del Bene e del Male.

Due alberi nel centro di un giardino

o un solo tronco vertebrale?

Radici in comune. Radici verso il cielo

La linfa scorre verso l'alto.

La gravità è peso sopportabile

E il Seme Sessuale? Peccato

Peccato lo spreco

che conduce al sudore e ai dolori del parto

Peccato non essere più accuditi dalla certezza

degli Angeli, nostri fratelli

Peccato morire di libero arbitrio

L'essere androgino si fa maschio e si fa femmina

Addio autofecondazione.

Buongiorno Pensiero,

ben arrivato

Cogito ergo sum. Sono liberooooo!

Ero schiavo?

L'incontro. Accoppiamento. Unione. Abbraccio. Bacio.

Quale amore? Abban-dono.

Non una mela. Due mele. Intere.

L'integrità degli opposti. La pienezza del paradiso.

E la Luce? Lucifera...

E tutto si fa nudo e si veste

di notte e di ombre.

Il Piacere, per piacere!

Godimento da Paura.

Soccombere e di orgasmi morire

senza ali, senza aliti nell'utero laringeo

Silenzio, solitudine, solipsismo, sesso-ossesso

La linfa scorre verso l'alto

si fa strada nel Cielo

si fa Vita nel cuore,

si fa Occhio che lagrima gustose promesse d'infinito

La linfa scorre verso l'alto

commossa da polluzioni tantriche

tra fili d'erba e lenzuola bianche come altari

In corpi di siffatta luce

il Sole Stesso risorge

e all'unisono sbocciano

pieni di Grazia

tutti i petali del mondo

*

#Piena di coscienza

Piena di coscienza

Avvinta da impulso luciferico

Scelgo, prima dell’ultima istanza

La Volontà fatta per me

Senza dubbi sul mio bene.

Piena di coscienza

In virtù del Sacro Sangue

La Gran Luce m’investe

Consumando le ceneri e la croce

Rinnovando

Per sola grazia

L’Originario Rilucere

*

#SenzaTitolo_The Golden Book / Dialogo Anagogico

#SenzaTitolo_The Golden Book / Pittura Scritta Meditativa (dialogo anagogico)

 

Come avviene il vero atto d’amore?

 

È una reciprocità incondizionata

Si è nudi senza pretese senza richieste

I corpi sono il tempio

L’unione è integrazione e comunicazione

Si respira insieme

Ci si bacia e s’inspira a fontana l’energia-fuoco

che non si trasforma in desiderio

per poi consumarsi nei genitali

bensì diventa via che risale

sino alla presenza della Luce che parla.

 

 

*

Figli dello Stesso Pensiero

#Figli dello Stesso Pensiero - Riflessioni da "Il Diario d'artista".

 

Nell’accettare TUTTO CIÒ CHE È

anche l’imperfezione ha trovato modo d’esprimere il suo intero,

divenendo perfetta.

Il peccato originale è decaduto nel niente di fatto.

Il guscio umano è passato

quando la velocità della mente ha raggiunto lo zero.

L’ego di questa mia vita non esiste… è solo un sognare di ruoli e di morte…

Chi può percepire un effetto senza causa?

Com’è stato possibile credere di potersi rapire dal Tutto e farsi da parte?

Perché l’ho sognato?

Solo per sapere di essere Eterna e Compiuta.

L’io sono è giunto alla fine del piccolo sé.

La gioia mi piove addosso come manna… e la coppa delle mie mani

Santo Graal

è piena di Grazia…

Il pozzo senza fondo è stato colmato. Il fondo è la Fonte.

Siamo tutti figli dello Stesso Pensiero

e Tutto è chiamato all’appello dell’Unica Presenza: l’Essere Immoto

da sempre totalmente fiorito.

La croce non serve più e il fuoco arde invano, perché la fenice non s’immola.

La fine del sogno è l’Innocenza tua e mia.

Il Giudizio Universale è silente.

Non c’è più nessuno da salvare.

Nemmeno me stessa.

Rimane la Vita che Sono, senza intermediari…

 

*

sano e santo

#San(a)to - Riflessioni da 'Il Diario d'artista'

 

Ci sono momenti

in cui credo che dipingendo un organo interno

quello si ricrei nella salute che ho progettato…

così proprio come quando mi sento sola

e traccio i miei vicoli verticali

come un cordone ombelicale che mi collega

al cuore della terra e al seno del cielo

passando per la colonna vertebrale…

Si potrebbe pensare facilmente che pecco di onnipotenza…

invece il punto importante è un altro:

perché qualcuno si ristabilisce e qualcun altro no?

Perché riaversi spaventa più della malattia a cui siamo abituati?

Cosa significa davvero “guarire”?

Chi riesce a farsi talmente umile da essere san(a)to?

*

acentrizzo acentrizzo acentrizzo

#acentrizzo-acentrizzo-acentrizzo: riflessioni dal Diario di un'artista

 

Ho voglia di dipingere negli ospedali

per i bambini, per i vecchi, per chi crede nella malattia

e per chi si ammala per imparare a credere.

Ho voglia di dipingere questa gioia

che dirompe e vuole invadere con un sorriso…

Tutta questa empatia mi trattiene

nella produzione del sogno,

ma non importa…

il gioco si arresterà da solo quando anche

questo piacere si sarà concluso.

La mia unica funzione qui è il perdono:

il puro considerare impeccabile ciò che vedo con il filtro delle ego-distorsioni…

lasciando scorrere ciò che non riesco a comprendere

...permettendo a tutto e tutti di “farmi da specchio”…

…fino alla fine di me … finché lo specchio non rifletterà se stesso…

e ogni sera, puntuale

ricapitolo e accarezzo gli angoli

in cui mi sono imbattuta,

per delirio o per fortuna

e in quel gesto,

acentrizzo acentrizzo acentrizzo

poi arriva la Buona Notte e al mattino la Luce che fu

…è ancora.

*

Pennellate di Puro Pensiero

Pennellate di Puro Pensiero

manifestano dal Nulla l’Immaginario Essere…

Una creatività oceanica, acentrica, immortale,

olografica

si dispiega al mio visionare Paradisi e Meraviglie

ideati per puro piacere di vivere tutta l’anima mia

e per condividere la gioia

di sguardi incantati e divertiti…

Commissionatemi mari, oasi, terre inesplorate,

cieli notturni…

Cavalcate questi miei cavallucci marini

in spume di sabbia turchese...

Assaggiate queste pietre di manna

passeggiando su corolle d’avorio

incastonate in filigrana di fieno…

Che ve ne fate dei film di guerra e d’orrore?

Quale suspense manca per accedere alla

Soddisfazione?

Fate in modo di poter accogliere

la Naturale Visione

con l’unico occhio che vede oltre l’apparente

solidità del pensiero.

Fate in modo di potermi raggiungere

dove i pennelli non hanno limiti e dove

la creatività vivifica…

Le mie opere sono portali celesti.

Volate in questi puzzle d’infinito e sorvolateli,

addentrandovi infondo alla tela,

ben oltre la visione ordinaria.

Lasciate che il potere d’immaginazione

travalichi il senso pratico.

Restate immobili. Respirate sempre più piano,

in attesa.

Le scapole torneranno ali per voi,

quando la vera voglia di volare strariperà dagli

argini della logica.

In quel volo… affidatevi.

Dopo quel volo,

l’opera d’arte o qualsiasi bellezza

sarà solo un pretesto.

Uno tra tanti

per tornare in voi.

*

e sono Io.

 

Denudarsi dalla pelle al respiro

senza un solo pensiero che evochi torti o favori

Intingersi di vuoto

morire d’ego

riemergere anima uni-versatile

com-presa

nell’avvolgente imperituro abbraccio

dell’Unica Mente in cui vedo, penso e sono... Io.

*

L’INCONDIZIONATO o ACENTRISMO È L’UNICA ESPRESSIONE D’AMORE

(Riflessioni dal Diario di un'artista)

 

L’INCONDIZIONATO o ACENTRISMO

è l'unica espressione d'amore possibile

per approdare all’Intero Essere.

L’intero essere è totale e spontaneo Allineamento con ciò che si è

in relazione a quello che c’è

nella propria opinione/visione del mondo

e non,

impulso di conveniente adeguamento.

L’atto primo, trascendente l’azione,

rimane Innocenza Primordiale.

Riconoscerlo nelle viscere significa farsi prima tessera del domino.

Non ravvisarlo significa vivere immedesimati nella circo-stanza.

Ci vuole Spontaneità per attingere all’Innocenza.

Spontaneità che è DIVENIRE senza premesse e precauzioni.

Spontaneità che è stato d’equilibrio nell’Impermanente:

una via di mezzo che, di fatto non è compromesso,

bensì Bilanciamento stesso verso cui tutto si muove

(= tutti i casi della vita e tutti i punti di vista)

per tornare nella Casa del Padre… nella Gioia dell’Istante Santo,

privo di momenti favorevoli o sfavorevoli.

La Gioia… dare e ricevere senza il dramma della perdita…

vivere slegandosi dai container dell’Eldorado dell’Ego…

che vincolano gli stati di gioia,

conferendogli dei connotati preferenziali per registrare il picco emozionale del massimo piacere

nel possesso di sé, degli altri e del mondo.

La Gioia… nelle ipotetiche cose

che ci rendono contenti è da disimparare.

“Io (io chi?) non so cos’è la Gioia”

questo è l’unico modo per incontrarla. Incontrarla incontenibilmente…

*

Benedetto artista!

#Riflessioni dal Diario di un'artista.

 

L'arte è amore. L’Opera d’Artista è amore.

Amore non inteso come sentimento, qui i “sensi” non c’entrano.

Amore come dono

Amore come flusso di V.I.T.A: Virtuale Interrelazione Teoretico Affettiva

da Totalità a Totalità

senza significato specifico (= ruoli egoici che amplificano o riducono)

e senza speranza (= frutto del desiderio di migliorare in un prossimo futuro ciò che già è).

Amore.

Punto.

Ecco cos'è l'Arte... quando riesci a farla, benedetto Artista.

*

Amen

#AMEN, riflessioni dal Diario di un'arista

 

L’uomo malato ha fuso se stesso

e i Bronzi d’Arte per creare armi: sculture d’orrore e morte.

L’anima di quegli antichi capolavori

illuminando i mostri dal di dentro

ha ricomposto l’originale e dinamica

configurazione fluttuante

di RADICI E ALI

segnando la vittoria

della spontanea e coscienziosa bellezza.

AMEN.

*

Per ovviare a questa castrazione

 

Io non esisto se non in Tutto e Tutti.

Non ho un ego fallace contraria-mente a uno spirito Santo.

Non ho un corpo mortale contraria-mente a un’anima eterna.

Mi credo tante cose,

per questo necessito di acentrismo.

Tante cose vertono a con-vincermi e condividendole, difendendole le rendo effettive e vengo vinta.

La contemplazione dell’impossibile dualità è messa in atto dalle mie mani,

che accolgono il falso per vero, senza indagare

e dai miei pensieri scoscesi, che nell’adempimento degli umani bisogni

tralasciano la volontà di realizzazione dei Sogni…

Sogni che sono Espressione Mirata dell’Intero Essere.

Sogni nei quali, l’IO Sono Indifferenziato

collassa dalla Continuità del Tutto Potenziale al circuito di una realtà delimitata

per vivere più V.I.T.A (Virtuale Interrelazione Teoretico Affettiva)...

manifestazione Conosciuta dello Sconosciuto.

Sogni che, se espressi vanno deposti nel ricordo emozionale 

e acentrizzati dal quid d’energia impiegata

(riporre pensieri e atteggiamenti abitual-mente circoscritti)

per liberare il Flusso Espansivo di Nuovi Sogni.

Da bruco a farfalla, da farfalla a Infinito.

La scienza dimostrerà maggiormente che la materia è impalpabile…

e tanti principi precipiteranno.

Le religioni dimostreranno impeccabilmente che siamo fatti da Dio…

e tante fedi precipiteranno.

Le Arti dimostreranno unita-mente che il Pensiero è creaTTivo…

e tante ideologie precipiteranno.

Io riconosco la Natura sentimental-mente incondizionata

di cui sono composta e prendo atto che quando mi

de-finisco

Io sono… qualcosa/qualcuno

tutto l’Uni-verso si concentra ai minimi termini per me.

Per ovviare a questa castrazione, acentrizzo tutto e tutti

in una sola Causa e in un solo Effetto: DIO

e mi dico, in ogni circo-stanza del sogno,

apparentemente favorevole Po sfavorevole (chi lo sa?)

TUTTO E TUTTI = DIO.

Da questo pensiero ormai spontaneo, vivo.

*

Il sogno non è più un incubo

L’ego è morto,

seppellito dalla non-identità dell’Io Sono.

La Natura, residua o primigenia che rimane di me,

è talmente impersonale,

da consentirmi di vivere indiscriminata-mente…

senza più estremi in cui dimenarmi.

Il sogno non è più un incubo.

Trascorro ciò che mi sembrano secondi, ore, giorni

viva, quieta, in desiderato accordo e risonanza con ciò che so che è vero,

creaTTiva nel formalizzare le immagini, nelle quali immergere la mia esistenza…

Tutto il mondo pare scorrere dentro di me,

gli affetti, gli estranei, l’acentrismo…

Quante espressioni diverse della Stessa Cosa!

Tutto pare soltanto pensiero:il passato, il futuro, questo istante.

Mi vedo da dentro la testa, o meglio,

sento i miei occhi espandersi

in uno sguardo accogliente

e so che da qualche parte,

(una “parte” che sento vicina e avvicinabile),

un pensiero di me, in Sé e per Sé

mi guida, m’induce a risalire,

ripercorrere, accantonare

tutta la mentalità acquisita, tutti i credo

fossilizzati nella mia storia d’insegnamenti,

per i quali, mi serve l’aria per respirare,

il cibo per vivere, la morte per conoscere l’al di là …

e se non fosse così? So che non è così…

E nel punto esatta-mente astratto,

in cui “so” che non è così,

sento profumo di Casa…

Occorrono immagini nuove, visioni con cui fare “pratica”… Abitudine…

Occorre porsi domande “diverse”:

…e se la mia vita, fatta di pensiero di me,

fosse plasmabile a volontà, a credenza?

Quanto mi renderei responsabile della mia felicità? Di cosa farei tesoro?

...Qui, nel mio personale Regno dei Cieli, esercito la “mia” vita interconnessa

e convoglio tutti i benefici del caso, per darmi pace…

“Caso” che non è più caotico e casuale, bensì immaginAzione, visualizzazione creaTTiva…

ARTE DI VIVERE… vivere nuovi paesaggi di pensiero e di emozione.

Il presente riserverà sorprese sorprendenti… tanto quanto sarò in grado di protendere le mie ali

verso l’alto e verso l’altro…

Mi hanno insegnato che l’ultimo tango spetta a Dio.

Ho inteso questo come qualcosa di “esterno da me”. Invece no.

È il Dio dell’Uomo che, trascendendo se stesso, il piccolo egoico-io,

trova un’eloquente espressione di Sé:

Dio da Dio

Luce da Luce

Dio vero da Dio vero.

Questo è il suono di una mano sola… la divina auto-celebrazione.

*

Il Vuoto della Presenza

 

Il Vuoto della Presenza

In-forma e anima

di proprio Focus creaTTivo

Opere di Vita e Libero Arbitrio

…dall’Origine alla superficiale

Percezione del Reale

concepita in oniriche attimo-sfere psico-cardiache

registrate dal Timbro di Memoria

*

#Immortale Candore

#Immortale Candore - Riflessioni dal Diario di un'artista

 

Ho svuotato il cassetto delle credenze e rotto i vasi contenenti i voti.

Ho deviato l’attenzione dal distacco della differenza

e ammutolito la mia voce giudicante.

Ho cancellato la linea di demarcazione tra l’emisfero maschile e femminile

dove raziocinio e sentimento contendevano la ragione.

Ho smesso di bramare il pieno di tutto per riposarmi nella Pienezza del Vuoto.

Qui ho trovato pace, silenzio, risonanza, completezza, comunione…

Per giungere qui

ho dovuto raschiare l’anima delle mie opere

total-mente,

privandole del possesso, dell’orgoglio, delle forme e del colore…

proprio come se la mia mano non avesse mai di-segnato.

Il ritorno alla vergine tela ha segnato l’arrivo nel punto in cui la strada finisce…

Chi potrà mai dire che ho fatto opera d’arte?

Solo chi avvertirà il Ritorno all’Immortale Candore…

ma poi a chi importa? Persino l’artista è assente.

La Trascendenza della legge causa-effetto è palese Acentrismo:

essere è non essere/essere e non essere e viceversa.

*

Acentrismo

Acentrismo

è la mia Vita senza ostacoli (= senza separazioni)

 

dove la tua presenza fisica e mentale,

dinnanzi alla mia opera è

 

Continuum di Creatività

 

e le tue emozioni attive o passive,

scena d’insieme:

parte integrata e integrante

di un teatro universale,

in cui l’Espressione Qualsiasi

vivrà d’eterno protagonismo

nel Registro di Coscienza

senza interruzioni di memoria.

Benvenuto nella “mia” opera,

siine artista a volontà!

I confini sono solo mentali.

Il cuore fa la differenza... senza mai dividere.

 

Chi può dire dove finisce l’aria e comincia il Cielo?