chiudi | stampa

Raccolta di poesie di Valentina Ciurleo
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

paragrafo

Vivo monologo
caro invisibile.
Concentro
lo spazio e l'equilibrio
nel carico di voce
nulla.
Le case parlano
e io le ascolto.
 
Valentina Ciurleo

*

la forza

Un lato della mente rimane vuoto
per il tempo che occorre.
Indaga, fa questione su tutto.
Consapevole della risposta
meno della domanda.
Sembra vero l'affollamento della gente
la capacità di raggrupparsi dove tu non sei.
Eppure poche volte incontro
raro punto di appoggio.
Sono cose, sono persone.
Sono immagini, luoghi.
Capitano sorrisi, piccoli e ingenui.
Quelli curano molto.
Fanno ancora sperare.
 
 
testo Valentina Ciurleo

*

30 dicembre

Le cose da non dirti
le ho messe nero su bianco
Riesci a stare solo in una stanza
con le mie parole?
A sfiorarti il viso
nel lucido di questo confessare
Cosa posso tacere nei tuoi occhi.
Un grido, un gesto.
Sulla tua pelle, un Ponte.
Conduce dentro la notte.

testo Valentina Ciurleo

inedito.

*

battute non sono

Taluni mancano

altri avvertono.

Marciare nel silenzio
nel vuoto cromatico
del mondo.
______________


Quando l’insistenza
è battente
la via d’uscita
è sicura.
Questo verbo
Sottraggo parola
al comune luogo.
Nel vicino insieme.

 

Testo di Valentina Ciurleo

*

Acqua dalla terra.

Acqua dalla terra.

 

Nel doppio punto
cresce parola
più in là
nell'azzurra scogliera.

_____


Sono in primo piano
su sfondo aperto.
Un esemplare.

______


Nel passo
nel nome
mi addentro.

 

testo di Valentina Ciurleo

*

nella parola

Scoprire dove dorme il vento
la quiete stessa.
Chi chiude la serratura
dell’imponente
impalcatura
scavata nella gola
della terra.
Dal chiaro al grigio
mi appresto a udire
questa velata
distesa.
 
Sorgere sul tuo sguardo.
 
Valentina Ciurleo 7/12 inedito
 

*

albero di cedro

Senza difesa
cado al centro
dell'aromatico dolore.
Da un albero di cedro
sento maestoso profumo.
 
Dal dono parto
come massima forza
di luce.
 
Valentina Ciurleo
inedito

*

libellula

Ogni sera programmo la felicità
nella vinicanza di un lago, di un fiume
nelle ore centrali, della giornata
libero la libellula.
Disarma singola gioia
che accade.
Dire di me
partendo da una foglia.
Nel lato sommerso
scorgere l'inizio.
E poi accadi
tu accadi
come solitario luccicante
del mio cuore.

 

Testo di Valentina Ciurleo 

 

L'immagine può contenere: 1 persona, fiore

*

veduta

La veduta.
Nello scorrere del tempo
che converte malinconia.
La metodica di rituali:
piccole misure
nel cenacolo del giorno.
Nel melodico pensiero
sento il tintinnio di una scoperta
una rivolta che fa ancora gioire
sanare, questo colpo di vita.

 

Valentina Ciurleo inedito 

 

*

nel palmo

Nel palmo
la conta dei momenti
solleva un vortice di scale
fin su
fino a me la gioia di averti.
Scovarsi
dentro gli opposti
sanare insieme piccole rovine.
 
 
testo di
Valentina Ciurleo

*

nel doppio

Nel doppio punto
crescere nella parola
più in là
nell'azzurra scogliera.
Nel giardino che ripara
piante a nuovo.
 
di Valentina Ciurleo 
 
L'immagine può contenere: albero, erba, cielo, pianta, spazio all'aperto, natura e acqua

*

di novembre

Raramente fermo
separo mente e corpo
guardandomi dall'alto.
A quali ripari conduce
l'intima frattura
scomposta la testa
nel cuore cerco.
Rinforzare tela.

 

Di Ciurleo Valentina 1/11

 

Nessuna descrizione della foto disponibile.

*

tieni me

Sono di vetro sottile
un concentrato di sommosse
liquida, delirante.
Ricordi cuciti nella laringe
crollano mondi e fantasie.
Dimmi che mi tieni
che tieni me
per non infrangermi.
 
testo di Valentina Ciurleo  29/10
 
L'immagine può contenere: una o più persone

*

al centro

Nel centro del mio ventre
sento dalle punte
accudisco ogni sorta di
premonizione.
Gli occhi
dal punto minore
della mia vita
alzano promessa.
 
Valentina Ciurleo

*

tumultuoso

L’intera prospettiva
solo guardandoti
da sotto, dalla tenera riva
mi presto a dirti.
Siamo altrove noi
siamo, nel picco della fantasia
nella corrente immaginazione.
Tutto avvera e l'onda rimanda
parola.
Non c'è pausa che arresti
siamo dentro.
Lenta e tumultuosa.
Aspetteremo l'eco
dove potremmo
stenderci nel possente promontorio.
Quello che scolpisce Nomi,
perpetua nel tempo promessa.
 
inedito di Valentina Ciurleo
 
L'immagine può contenere: oceano, cielo, montagna, nuvola, spazio all'aperto, natura e acqua

*

sorridere

Sorridere
in qualche modo
copriva gli spigoli
scuoteva il corpo.
Apriva la diga:
flusso incessante
angolo pulsante .
Del giorno che prepara
accudisce, labbra sottili
curve felici.
 
Testo di Valentina Ciurleo

*

fiore

Per riconoscersi
la leggera linfa incastonata
nei fili d'erba, nei merletti imprecisi
del volto.
Nel passato ho camminato
fino a baciarle le illusioni.
Nella terra dei profumi
non accumulo vittorie
non colleziono sconfitte.
Delicato l'arrivo
che s'appoggia, s'adagia
come lacrima, al confine
del corpo.
E sono ancora fiore
nella ferita,
brama solo amore.
 
testo inedito di Valentina
Valentina Ciurleo 13 Ottobre
 
L'immagine può contenere: una o più persone, fiore, matrimonio e pianta

*

sento

Nel comporre sento
da terra, dalle fondamenta
nell'acuto interiore
cucio.
Si tratta di filamenti
di sculture che plasmo
a fondo vita.
Nel corpo sento.
Di luce e di lama
a metà cuore.
 
Valentina Ciurleo inedito
 

*

Sopra la dolce scia

Sopra la dolce scia.
Ribalto ogni tremore
mani profonde
dal piccolo fondo.
Un luogo per pensare.
 
Reduce da incanto e malinconia
sorvolo l'attesa.
Solitario come me
quelle onde cavalcano,
scavano intimità.
 
Valentina Ciurleo
L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, spazio all'aperto e acqua

*

lenta e fragorosa

Il limite disorienta, calcola sfumatura
complessa e variopinta.
L'andatura disinvolta, s'innesca
al primo passo, temperamento curioso,
luccicante.
Non lo spieghi dentro,
calarsi a fondovalle, distendersi
nella terra bagnata, compromessa fino al nodo.
La mia ferita scrupolosa esce,
accostandosi lenta e fragorosa,
alla tua.
 
Valentina Ciurleo
4/10

*

risveglio

Questa forza solitaria

scongiura ogni malinconia.
Nei miei sensi uno stordimento.
Quel senso di pace va accudito.
La mia rivoluzione a bordo vita.
Custodire l’insieme, particolare che nasce.
Privarti d’ogni dolore
come fiume di montagna
che scorre e porta via
dal chiodo sofferenza.
Nel medesimo luogo
catturo
conservo nell’intimo.
Quando dagli alberi di castagno
inizia a cascare,
ogni singola prova d’amore.

 

testo di Valentina Ciurleo 3/10

 

 

*

caro apre luogo

Mi accudisco così
con centimetri di tenerezza
a scucire e rammendare.
Non calcolo il diametro
vedo l'ampiezza
la profondità di pensiero.
Rimando nel tuo
nel palmo di mano
che sento.

 

di Valentina Ciurleo 27/09

*

inedito

Dopo qualche ora
vidi germogliare
lanterne bianche.
Sembrava parlassero
la mia stessa voce.
Materia imperscrutabile
il cielo.
Mi aggroviglio sotto
nell’intimo destino.

 

Valentina Ciurleo

*

del 31 agosto

Agosto non c'eri
quando il caldo smontava
l'intera casa.
Un sorriso forzato
in questo squarcio.
Ribadisco non è lasciarti.
Ma è solo amore
papà

 

Testo di Valentina Ciurleo 31/8

*

12 agosto

Nella piega canto di sirena.

Mi sono rimepita, poco a poco
nei centimetri, lungo il sale del corpo.

Nell'intimo te
nell'intimo me.

 

di Valentina Ciurleo

*

senza titolo

Risalire lungo la pendenza
che il pensiero ha disceso
per fare del silenzio l'inizio.
Si aggira intorno,
caldo e vicino.
Pensi possa accadere di nuovo?

 

Valentina Ciurleo

 

*

riparare

A cosa serve girare
alzare tende in questo confine.
Riparare è illusione.
Il nodo tra silenzio e sconfitta
è disarmante.
Di volta in volta, indosso parole.
Scarico,svuto fino a entrare
in scena.
Più penetrante di uno sguardo
il sorriso.
Lì, dove tutto è essenziale
sotto copertura,
il mio cuore.

 

testo inedito Valentina Ciurleo 20/3

 

 

*

del 16 febbraio

Aumentare,moltiplicare.

Mezze debolezze
doppio è acuto,
maestoso alle incertezze.
Se la base regge
l’altezza sovrasta
crea intensità.
Arrendersi,la vera prigione
in questo delirio
luci imperfette
mete complesse.
È pazzia la dolcezza
sola salvezza.
Nel centro della notte
noi.

 

Testo a cura di Valentina Ciurleo

*

rosa fondo

Limite sa osservare

calmarsi,
puntare dritto.
Anche quando perdi
riesci a intravedere
incrociare sfumatura
celeste.
Scolpito negli occhi
in questo squarcio
di rosa fondo.
Sentire addosso
con tutto il profumo
con tutto lo spirito
di vita.
Se traviso correggimi
ma se imbocco
se traccio dentro
allora accoglimi.

testo di Valentina Ciurleo del 28/1

*

su per il collo

Un punto preciso

su per il collo.
Incontrarti.
Sei cambiato
solo io posso riconoscerti.

Mancarsi
strato cutaneo
non trova luogo.
Ha sete sempre.
Un punto preciso.
Su per il collo
abbracciami,
poi scivola via.

 

testo di Valentina Ciurleo

*

intravedo terra

 

Negli occhi

sfogliare voce
mente espone luce.
Sei in questo schermo
dove ogni singolo punto
imprime senso.
Mi stordisco nel silenzio
la parola forza
porta dolcezza.
Sei di confini identici
al mio respiro.
Intravedo luogo
Intravedo terra.
La mia solitudine
cavalca onde
intorno,
al tuo mondo.

Inedito Valentina Ciurleo

27/12

*

evidenza di uno stato

Testo di Valentina Ciurleo- dicembre 2019

 

Rendersi conto di un'assenza
non riguarda solo il corpo.
Invade tutti i sensi.
Una mano che non tocchi
un sorriso che non vedi
evidenza di uno stato

sensazione perforata dentro.

Voglio andare 
ridimensionarmi
isolarmi a fondo.
Calcolare tutto 
i contorni.
Sei nodo e ferita .

In questo sfavillante vuoto
un acuto cade
un alto sengnale di ripresa

accade.

 

 

*

pronti Dall’alto

 

Testo scritto di Valentina Ciurleo - 28 novembre 2019

 

Questo giorno rimane impresso
un filo appunta
prende nota.
Esaminare a fondo fa paura.
Oggi mi sbizzarrisco
come certi paessaggi mozzafiato
come certi sogni che imbarazzano
riesco a perdere l'equilibrio
lasciarmi andare.
Da oggi in poi
pronti Dall'-Alto.

 

https://youtu.be/kG9KSWYg-Jc   

 

 

 

*

Che memoria siamo

Maratona dei Poeti per la libreria "Pecora Elettrica"
Per la libertà di leggere,pensare, parlare
svolta a Roma, quartiere Centocelle, in data 23/11/2019

( Organizzata dalla Poetessa Francesca Farina)

 

 

Testo scritto di Valentina Ciurleo 

 

Che memoria siamo?

Che ricordo siamo?

Pagine di vita

anime consapevoli

colibrì pensanti

lo stesso cielo.

 

Si può sollevare l'intero mondo

viaggiare, sognare ancora.

"Desidero è leggere"

con gli occhi di un bambino

entrare dentro

nel piccolo sguardo.

Ingrandire corpo e mente.

 

La speranza non si abbandona

nessuno sotterra pagine

la cultura nasce da sotto

rinasce dal basso.

Coltivare amore

è radice Superiore.

 

*

nome

Immagine correlata

Mi piace il nome,non in generale

nello specifico.Un nome può dire tutto
la somma di una persona è nel suo nome.
Scriverlo, pronunciarlo
più volte al giorno
magari fino alla somma
di tutte le nuvole
del cielo.
Domani voglio cercarlo
Nome,
quello che assomiglia alla L-una.

 

*

hai lasciato

 

Forse hai lasciato in qualche angolino

una piccola frase d'amore.

 

Forse hai nascosto 

un piccolo giardino.

 

Forse hai nascosto per me.

 

 

Valentina Ciurleo - 15 sett

*

liberi

Nessuna previsione 
liberi da ogni struttura
programmata
contraffatta 
alterata.

Non si compete con il suono
ha facoltà di corrompere
fino all’ultimo nodo.

Mi aggrappo al miraggio
al ricordo, alla frenesia 
che invade dentro.

‘La sera 
un passo da te’

Valentina Ciurleo  2/9

 

 

 

 

*

inediti

POESIE "INEDITI"

 

 

 

I° Poesia

Alle tre del mattino
scrivere è pericoloso
non sai fino a che punto
fin dove sei lucido.
Nello sguardo, 
cielo e terra
il lampo,la tempesta 
l’anima profonda 
ascolta. 
Sentire è più veloce di fare. 
Amare è più veloce di capire.
Si arriva così,senza sapere 
al tuo cuore.

 

II° Poesia

Non fare niente.
Adagiarsi nel letto 
non sentire nessuno.
Il vuoto è niente 
quando hai tolto 
tutto. Sei un superstite, 
ancora vivo
hai il tuo osso
ossa di cuore.
L’onda sfibrata.
È tuo il mare 
puro.

 

III° Poesia

A metà cala,
la sera rovista 
porta indietro.
Un telo azzurro
vivo di voci
e sguardi. 
L’andamento nostalgico.
E passi, accanto.
Mi rimane solo questa 
finestra aperta.

*

a mia madre

 

 

Donna e mamma
la più bella
ornata di armonia 
come un fiore.
Ti immagino in spazi
azzurri e verdeggianti
a raccontare specchi di quotidianità
riflessi del tuo cammino
della tua vita terrena.
Giornate indimenticabili 
talvolta felici, talvolta tristi.


Mamma una donna forte
semplice ,vera
unica.

Ti vedo riflessa 
nella mia immagine di bambina
ed ora nel mio sguardo di donna
lungo la via del ritorno 
tra cielo e terra.

Ti vedo riflessa 
nelle vibrazioni del mio animo
nelle mie profondità
qui posso ascoltare la tua voce, 
persa e rievocata 
negli abissi della mia memoria.

Mamma
vorrei rivederti nel mio presente
ma fai parte di un’ altra dimensione
vorrei tornare indietro nel tempo 
ma devo guardare al futuro
vorrei asciugassi le mie lacrime 
che nei silenzi bagnano le mie guance 



Le tue candide ali raggiungono
le vette più belle 
l’amore di una mamma
vince su tutto.

 

testo antecedente alla poesia