I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.
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L’ora più buia
L'ora più buia L'ora che precede l'alba, l'ora più nera e cupa in cui affiorano i pensieri più negativi o positivi. L'ora in cui i ricordi si fanno più vividi o si appannano lentamente inghiottiti dall'oscurità. Ti guardi intorno ma vedi solo ombre, socchiudi le palpebre e si schiude un flebile spiraglio nelle tenebre, che forse prefigura il giorno che verrà. Un giorno di nuove aspettative.
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Foglie morte
Finché crescevi non ci facevi caso! Amavi il verde, la primavera, la giovinezza, lo stare insieme e il sole splendente. Ora sei solo, in autunno, seduto su un comodo sedile d'auto nel silenzio dello spazio chiuso, nei tuoi vaghi pensieri recluso... Che incanto quelle foglie accartocciate, dalle gradazioni dai colori caldi: marrone scuro, marrone chiaro, arancio riverberato dal sole giallo. Uno spettacolo della natura che riempie lo spirito al crepuscolo. Foglie morte su un cielo celeste vivido e sereno. Momento unico per una pausa dai ricordi andati, e le riflessioni ormai superflue.
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Il pescatore
Cammini col favore delle tenebre, fino all'agognata sponda. Ti prepari con calma, monti sicuro la canna, srotoli il finale è inneschi l'esca viva e bagnata. La bruma si dirada e ti sorprende l'albeggiare, mentre il vettino impercettibilmente vibra è te ne vorresti andare. Si accavallano i pensieri: un abboccata, un'alga. No, la lenza si è impigliata. Sono poveri misteri. Resti immobile mentre il sole ti illumina la fronte e consideri ogni variabile, se il pesce guizza in aria tu socchiudi gli occhi è nulla ti tranquillizza. Non sei certo della decisione presa e prendi un altra direzione. Hai lanciato troppo lontano, o magari troppo vicino. Era meglio spostarsi là, o più in qua. Ho l'esca giusta, o sarebbe meglio questa qua. Variabili infinite, risultati imprevedibili. L'imponderabilità è l'unica realtà. Non sai mai cosa accadrà.
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La regina delle trote
Dedicata alle trote della riserva ittica delle "Sorgenti Del Gorgazzo" Polcenigo PN. Il suo regno è un abisso profondo e cupo, limpido come il cristallo e dalle sfumature cangianti dallo smeraldo al blu più intenso. Vaga solitaria nel suo specchio d’acqua e nulla la scompone. È padrona del suo spazio. La puoi solo ammirare, perché gode di un’assoluta immunità. Appare e scompare con il suo procedere solenne. La sua età è inscritta nella sua dimensione. Conosce l’uomo, che ha visto perdersi e perire nelle profondità delle sue acque, o guardarla dalle sponde nelle giornate primaverili assolate e festose. È un raro spettacolo della natura. Di Alessandro Carnier Pordenone, dicembre 2012
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Amate grave
Dedicata alle grave del Torrente Cellina, San Foca PN. Freddo il vento soffia su rovi e sassi, sulla pallida erica, sulle orchidee e sulle rare fronde. Nuvole scure scorrono minacciose all'orizzonte, mentre una luce lattea invade l'arida pianura. Il silenzio assoluto rischiara la mente. Plana la poiana e fugge la lepre, gracchia il corvo, Io guardo e resto muto, davanti a me le amate grave. Di Alessandro Carnier Pordenone 17 marzo 2013
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