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Raccolta di poesie di rasimaco
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Libertà

Guardiamo questo fiume

di cose che accadono.

 

Rompe l’ampolla il respiro del nibbio

annegandoci tra le sue gelide correnti

che a dismisura crescono

spegnendo il pensiero che inane

il volo della farfalla tenta …

 

e su quelle cose

polvere di libertà s’adagia.

 

 

 

 

Pbbl.scrivere-14.10.2013

*

Contemplazione

Ed è polvere che s’accumula

questo soffio che m’accompagna

come una fantasia colorata.

 

Il tuo deserto m’ha dato

ancora il suo oro ed io

lo renderò con acqua di fonte

per dissetare i tuoi germogli.

 

Nasceranno gocce di pioggia

là dove il buio

lascia il suo orizzonte

a nuovi pensieri cedendo il passo.

 

Saranno rinascita

in un mondo nuovo

tutto nostro …

 

tutto per noi …

 

 

Pbbl.scrivere-17.10.2013

*

Amare

Io non penso

ho forse pensato

e l’amarezza accarezza ancora

sogni e fantasie …

 

Oscuro è questo male

il non saper

cosa e dove.

Il non conoscer la rabbia

del contestare.

 

Il bianco diviene ancor più bianco

vira al rosa per poi tornar bianco …

 

Amare?

Si!

forse è l’unica ed incontestabile cosa.

 

Forse è l’ago di quella bilancia

che pesa sempre più

lo scorrer del tempo

in una dilatazione universale.

 

 

Pbbl.scrivere-20.10.2013

*

L’urlo della terra

Franano

voli nascosti da un cielo pieno,

nebbie persistenti

sulla piana nuda

ed un garrire di rondini

in una primavera di silenzi.

 

Sogni in attesa

di prender corpo

ed il silenzio continua

a dilagare vivo

in una memoria d'intrecci di spine.

 

Non c'eran più api

nell'alveare.

*

Storie

Guardo ancora quella strada

il tuo non arrivar mai

ha riempito le notti di sogni.

 

La vedo sempre fissa

come se fosse stata abbandonata

un venerdì d’autunno.

 

Sì! Di novembre

con i suoi ciottoli e le sue miserie,

con le sue coperte appese

e le sue fotografie al muro.

 

Storie

raccontate senza nulla aggiungere

infiorate dalle note

di un organo di seconda mano.

 

 

Pbbl.scrivere-26.10.2013

*

Cosa è malinconia

Quel dolore

che nel silenzio d’un inverno

ha lasciato le sue orme

il tempo non le ha cancellate.

 

S’è perso lungo la china

della speranza

dove imperituro è il suo colore

 

unica via

al rosa di quelle camelie

che ornavano i viali al tramonto.

 

Ed era elegante il tuo incedere

nelle sfumature inconsuete dei sogni

ed era anche silenzio

quello che l’eco portava a me.

 

Sì!

Il tuo incedere nella malinconia

 

 

Pbbl.scrivere-03.11.2013

*

Che uomo!

Ho aperto uno spiraglio tra i tanti

uno ed uno solo

il caso ha voluto che fosse

una commedia

quella dei tanti vissuti

quella del clangore delle risate.

Ho gioito dei guaiti

ed ho bevuto senza sete

ho visitato luoghi senza frontiere

ma l’uomo poi ha messo le dogane.

 

Che uomo!

Ha rivolto la lama del suo pugnale

sempre contro il suo ventre.

 

 

Pbbl.scrivere-03.11.2012

*

Ora so...

Ora so che il cielo è azzurro
come un cavallo bianco

che scende nella grotta verde di Scodonì
e so anche che non ci sono parole

ma specchi dove non s'arrampicano memorie
nè acque di fonte dai tanti rivoli,
anche se il mormorio eterno

narra
dei vecchi sicani e dei loro canti.

*

Orme sulla sabbia

Io non sono una statua

e non perdo la testa

quando la spossatezza dei tuoi atti

oscena la mia vista

ma seguo la mia via

guardando un morto che cammina.

 

Guardati da te stesso

la vita non ti aiuta

rifletti e pensa

le orme lasciate sulla sabbia

domani saranno solo un ricordo

e forse neanche quello.

 

 

 

 

Pbbl.scrivere-12.12.2012

*

Dolci attese

È forza quella che scaturisce dalle mie mani

quando accarezzano il tuo viso,

 

è forza quella delle mie parole

quando sussurrano – t’amo –

 

ed è ancora forza quella del mio pensiero

quando vaga rimembrando dolci attese …

 

 

 

Pbbl.scrivere-08.11.2012

 

 

 

 

 

*

Mondo sommerso

Per cosa piangi bimbo

succhiando solo il seme del dolore?

Umida è la tua guancia

incisa dalla vita

quando d’essa conoscer dovrebbe

solo il sorriso.

 

Ma quale sorriso

se nella platea non ci son più spettatori

ed il clown è rimasto da solo …

e sulla gioia dell’alfa si depositan già

le polveri di un omega immatura.

 

 

Pbbl.scrivere-05.11.2013

*

Dolina

Ho vissuto nell'alba delle mie radici,

tutto intorno

deserto e terra rossa

ed il silenzio,

il silenzio delle acque

che cristalline scendono

senza mai fermarsi nell'arido.

 

Ora...

io sono polvere

la polvere del tempo che suona tra le canne

quando il vento soffia

gonfiando le gote della bufera.

 

Non ho atteso i ricordi

ho solo guardato le foto dei vuoti a perdere

ed inutilmente

ho rincorso il treno che li aveva portati via.

*

Progresso

Cresceranno ancora albe sul mio corpo

e nuovi soli parleranno al glicine

ma sulla prateria non s’udrà più

il canto dell’usignolo …

funghi di plastica ed anime di vetro

popoleranno i sogni d’innocenti ignari.

 

 

 

Pbbl.scrivere-12.11.2013

*

Immagine riflessa

Vedo lo scorrere dei giorni allo specchio

vecchia lanterna a petrolio

 

scarna di luce come una falena

che cammina nella nebbia

 

cercando quello che mai ha avuto

nella notte che incombe.

 

 

Pbbl.scrivere-17.11.2013

*

Quadretto

Il bimbo cerca nel buio della sera

la calda mano di una carezza

 

il bimbo cerca al suo risveglio

l’amorevole occhio di una madre

 

salpa per altri lidi il suo pensiero

alla ricerca di nuove luci

 

saranno senz’ombre e senza limiti

i confini di quel tocco leggero

 

mentre una ninna nanna

allontana le sue paure

 

Pbbl.scrivere-21.11.2013

*

All’ombra dei ricordi

Io soffro per queste quattro gocce di rugiada

che si perdono nel tempo

e soffro anche per il tempo che si dilegua

quando guardo la zolla

che ci divide.

 

E la virtù dov’è?

Forse nelle storie raccontate

o forse in quell’incider la pietra

che cambia colore

come il camaleonte che hai nel cuore?

 

Nella stretta dei ricordi

rimane ormai solo il viso

di un passato prossimo

che avrei fatto meglio a non pronunciare.

 

Pbbl.scrivere-24.11.2013

*

Nel profumo dei tuoi capelli

Ricordo ancora la mano che stringevo

guardando un sole al nascere

 

era solo nel pensiero il vagare

passeggiando sulla sabbia

mentre misuravo gli spazi

 

ed era sempre solo nel pensiero

quel raccogliermi dentro una conchiglia

mentre suonava l’onda sulla battigia.

 

 

 

 

Pbbl.scrivere-10.12.2012

*

Parole alla luna

Sono troppe le parole

ad occhi chiusi sussurrate

e da troppo tempo

su sentieri brulli si vaga.

 

Nel silenzio

solo i tuoi verbi incespicano

parlando di cose ormai svanite

e dei ricordi di bambino.

 

Custodivano nomi di gente

ch’ormai solo lapidi popola

e s’è perso pure il gusto del giorno

 

e della notte son rimaste

risate sguaiate unite

a paure della luna piena.

 

Pbbl.scrivere-26.11.2013

*

Flessibilità

Non ho pensiero di ciò che m’allieta

ma schivo ciò che non presenta il conto

il saldo in fin dei conti è già un lusso

 

domani già potrebbe essere assente

come l’effimera che non giunge mai

ad altro sorgere.

 

Godo oggi del sorriso del sole

e domani conterò le gocce di pioggia

aspettando l’arcobaleno.

 

 

Pbbl.scrivere-29.11.2013

*

L’indispensabilità dell’uomo

Il Dio degli uomini e delle terre

ha detto che tu devi vivere

la tua ora non è arrivata ancora

 

e le savane si chiudono

sempre più oscure su di noi

ma delle cose e della vita

solo Lui è il padrone.

 

La caccia continua

e si stringono i cuori

nel battito della paura.

 

Prendi la tua formica in mano

non la uccidi

ma con dolcezza le parli

vai è Lui che ti ha messo sulla mia strada

 

io so che tu hai da fare qualcosa per Lui.

 

 

 

Pbbl.scrivere-03.01.2013

Da "Voci e volti del passato"

 

*

Questo cosmo

Incurabile

imperscrutabile

impercettibile …

nella sua vastità

 

acqua che dilava

terra dilavata

dalla notte generato

e dalla notte inghiottito

 

questo cosmo fatto di

fulgore e vortici d’acqua,

occhiaie spente d’un profondo abisso,

sensazioni sconosciute

 

somma di esseri che vanno e vengono

insaccati in storie di cui son protagonisti,

antagonisti in opulenza ed in povertà

anime in pena o al vertice di gioie …

 

questo cosmo …

 

Pbbl.scrivere-04.12.2013

*

Oh Terra

Tu terra rossa

che io strappo a pugno chiuso

mi sei compagna in questo chiarore brullo

abisso insondabile

dove si perdono i sogni

e dove ancora tu … oh terra

accarezzi il grembo che mi fu madre.

 

 

Pbbl.scrivere-07.12.2013

*

Guardando in faccia la realtà

Si rimane sempre scoperti

e la strada percorsa

è sempre la stessa,

il dottore non guarda il suo malato

copre la sua intimità con altra intimità.

 

E si rimane sempre scoperti

non si ha nulla da indossare

se non false parole

che falsamente coprono

una guarigione illusoria.

 

 

Pbbl.scrivere-08.12.2013

*

Festa di borgata

È festa nel borgo

e gli anni son passati

quelli che stavano in balcone

sono andati o son diventati

bianchi come cera.

 

Tutto come acqua

sotto i ponti scorre e va

e ciò che era

altro è divenuto

 

come la festa

che d’ogni anima prima era

ed or sol d’alcuni è

ricordo in fondo alla via

 

rimasto …

 

Pbbl.scrivere-11.12.2013

*

Amarezza

È vecchia l’amarezza

che corruga le pliche

di questo vecchio cuore

 

come antico è il ricordo

delle sorgenti da cui sgorgavano

acque di mille carezze.

 

Ora non sorride più il sole del pensiero

e nell’ombra

muto se ne sta.

 

Il fiume delle parole pian piano

torrente è divenuto

e presto sarà spento anche

il gocciolar della ragione,

luce che lenta nel silenzio s’attenua

come ogni verità oscura.

 

Pbbl.scrivere-15.12.2013

*

Era quasi autunno

Incipiente

quell’autunno m’ha portato via

ed erano tristi le rotaie del tuo sorriso …

Stridono ancora all’orecchio

i pianti della ferraglia,

sanno di sale

ché l’onda del pensiero

nella brezza del meriggio

mai l’ha rimossi.

 

Forse tornerò un giorno …

 

quando saran calate le ombre

dell’ultima collina.

 

Pbbl.scrivere-20.12.2013

*

Senza titolo

Torneranno rondini al tuo verone

porteranno i colori dei lampioni di sera,

luci soffuse piene di speranza …

ed è quello il colore che tu guardi la sera

il rosa di un giorno …

 

attesa di attese …

*

Il vuoto, biglietto da visita della solitudine.

È il vuoto della sera a tinger i colori della solitudine

quando il desiderio d’un sorriso

tracciando linee sull’umana argilla

scompone i pensieri.

 

Sale intimo su per lo scalone

di un bacio mai dato l’orlo senza merletti

e si screpolano screzi d’attesa che

l’animo nel tempo ha cumulato.

 

E vaghe sono

le tante assonanze che

portano spettinate allegrie

ma … sempre di vuoto vestite

 

Pbbl.scrivere-25.12.2013

*

La leggenda di Rasima

Lunga la treccia

Rasima portava

e di cerbiatta eran

gli occhi suoi

 

sottile era

la sua linea al vento

come quella d’orizzonte

quando il cielo minacciava.

 

Schiusa s’era com’al giorno

del suo cuor la porta

 

Per il nuovo arrivato

i sogni e le attese

al tramonto lanciava

 

 

E nella piana ai ciottoli

del suo amor raccontava

 

Non giunse l’estate

di quella primavera

 

Ché sotto le lapidi

per sempre si spensero

 

Le luci ed i sogni

 

Dal sangue versato

nacque un fiore

 

che d’Ilio divenne …

rosa perenne

 

Da lacrime aspersa

del nuovo arrivato.

 

 

 

Da “Voci e volti del passato”

Pbbl.scrivere-22.02.2013

*

Attimi che ritornano

Ed è rosso

il perdersi nella sera,

come sangue che scorre

in un vaso senza crepe.

 

È come un tic rimasto

tra le ciglia del ricordo di te

quel pensiero

che ormai il tempo ha distorto

 

E tutto va

sempre avanti

come le formiche in fila

senza mai un rigurgito di passato.

 

 

 

Pbbl.scrivere-01.01.2014

*

Ho imparato

Ho imparato a vivere

continuando a suonare una lira monocorde

 

Ho imparato a sognare

anche guardando un pascolo senza armenti

 

Ho imparato

a guardare il fondo dei tuoi occhi

 

Ed a sorridere

mentre crollano muri eretti per essere eterni.

 

 

Pbbl.scrivere-26.02.2013

*

Tra silenzio e noia

Ed il silenzio mi è compagno

in questo camminare stanco

e tra le sue pagine

che una dopo l’altra

svogliatamente giro

leggo la noia

che solo il canto della capinera

da questi occhi scaccia.

 

E c’è vita anche nel silenzio

che sembra spesso dimenticare persino

il fragore delle lacrime quando piove …

 

solo la noia non dimentica …

 

 

Pbbl.scrivere-08.01.2014

*

L’ansia

Sul riquadro l’ansia sorride

come viaggiatrice incessante,

figlia illegittima

morbida ed incantevole,

abbatte il fiocco prepotente del dolore.

Bacio senza confini

di un tempo immaturo,

assolo sgomento

dell’aspra dolcezza di una robinia,

spinge le ombre che mordono l’essere.

Pbbl.scrivere-13.01.2014

*

L’arrivo

È lento questo corpo

che nella sua andatura

è ormai macero, come motore in corsa

quando l’aria manca,

e guarda nostalgico tutte queste cose

che mi hanno legato al passare

da un punto all’altro,

dall’alfa a quell’ormai vicina omega.

Riflette e pensa …

Fotogrammi di vita

Faticosa erta è tutto

anche l’ammiccare amichevole

ed ingannevole di quelle piccole luci

che appaiono e scompaiono

nella notturna brezza

senza mai dirti cosa

sarà oltre l’angolo.

Già si vede l’arrancare tra le vigne

di questo contadino stanco

di semine abbondanti e scarsi raccolti ...

stanco d’ascoltar sussurri minimali

nella tempesta d’una folla che arringa

su un palco fatto di presupposti.

 

Pbbl.scrivere-16.01.2014

*

Senza che nulla muti

Scrivi nel desiderio le tue voglie

irrefrenabile spinta

 

passione immensa dove scorre

la linfa dell’ippocastano

 

 

serrate saranno catene di memorie

strette in estasi

 

e tu?

 

Tu sarai in parte

come un popolo che torna

da un tramonto annoiato

con il suo sacco di delusioni.

 

 

Pbbl.scrivere-11.03.2013

*

Basta pensare

È buio e profondo il tunnel in cui sei caduto
cerco i tuoi passi


non so neanche se sono i tuoi
sulle brulle rughe di questo terreno irto
solo e senza nessuno, senza luce

 

Non basta ricordare

E l’autunno è così, improvviso
si spezza nella cantilena delle malinconie
con i suoi rossi ed i suoi aranci …

 

E tu giorno sei divenuto anonimo
mentre rimango oltre le galassie del

 

Pensiero …


pensare ancora?

Per quanto ancora?

 

 

Pbbl.scrivere-17.05.2013

*

Senza titolo

Due i tormenti …

il soffrire dei giorni

la notte per sognare.

 

Ma son solo parole

a trascinar lentamente le ore.

 

E poi …

quando sarà di ritorno la sera

si spegneranno ad una ad una

quelle piccole luci che

hanno animato il giorno.

 

Ed i sogni

torneranno ad essere

il tuo riposo.

 

 

 

Pbbl.scrivere-23.03.2013

*

Perché il tempo?

Torni a chiedere ‘ perché il tempo?’

 

Perché è come questo vortice che tutto porta via

come ghibli implacabile

tutto sommuove.

 

Dune sorgono e si dileguano

come i giorni di un calendario …

 

anime che come fiori di campo

al primo raggio s’aprono

al lento incupirsi d’orizzonte cedono …

 

e la polvere torna

a posarsi sui nostri dolori,

su noi che abbiamo provato

 

la saggezza del tempo …

 

 

 

Pbbl.scrivere-25.03.2013

*

Sempre più difficile

Ora non sono solo i suoni

a negarmi la quiete,

è il silenzio tra queste pareti

a scalzar racconti dai fogli

cancellando anche le impressioni.

 

L’identità sommersa annega

tra confuse e folli speranze

ed i parassiti del pensiero

proliferano rovinando

questa vendemmia sempre più difficile.

 

 

Pbbl.scrivere-23.01.2014

*

Fantasmi

Erano fantasmi i sorrisi

di chi le sue ultime volontà detta.

 

Non c’è eroismo nella vittoria

come non c’è vergogna nella resa.

 

Condanno solo l’esperienza che

ha fatto sparire il verde dai miei colori.

 

 

 

Pbbl.scrivere-30.04.2013

*

Intorno a me

Il mio è un narrare sempre più stanco

un guardare in volto il dolore

e schernirlo che mai riuscirà

a scalfire il mio cerone.

 

Non si ferma il piede

impavido avanza a denti stretti

su un calzare inconsistente

esternando un sorriso a linimento

 

di piaghe d’un mondo malato.

 

 

Pbbl.scrivere-06.05.2013

*

Fatti e uomini …

Fatti e uomini accadono

dove siamo noi?

Dove dimorano i nostri sensi?

 

Come l’acqua che sempre va

anche il nostro tempo

si dipinge il volto d’oblio.

 

Siamo piccoli clandestini

sotto le assi d’un sottofondo

ignari come foglie sotto la pioggia.

 

Nascite senza scuri

aborti di donna di malaffare

guardiamo solo il fondo

 

mai ciò che veramente è.

 

Pbbl.scrivere-04.05.2013

*

Questo strano mondo

Mi parla di tutto

questa sera che s’abbassa

mi dice del silenzio di notte

e del volo dei gabbiani di giorno.

 

Resta con i suoi scuri aperti

mentre le ombre c’invadono

sorrisi e sogni spegnendo.

 

Che strano questo mondo …

che con i miei pensieri ha giocato

ed essi si son persi al primo cupore …

ma domani torneranno

 

e con essi il sorriso della terra

a far dimenticare nostalgie

ed inutili affanni.

 

P.S. "Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare". 

(Bertolt Brecht)

 

Pbbl.scrivere-28.01.2014

*

Da una crepa nel muro

Vanno lente queste parole

come il tempo che mi opprime,

restano sospese

nell’aria immota rotta solo dai silenzi

che tra le pareti s’accumulano

come i ricordi troppo amati.

 

Tu sali ormai quelle scale

da lungo percorse da tanta gente

troppa … volti forse noti

o forse rimasti impressi lì per caso,

ma tanto nulla cambia se tu vai

e le mie parole diventano afone.

 

Pbbl.scrivere-30.01.2014

*

Amo le mie parole

Amo le mie parole,

fatte di suoni più o meno armoniosi

a volte aspri a volte dolci.

 

Mi servono per pensare,

per carezzare un ricordo e renderlo vivo,

per far parlare un viso.

 

Amo le mie parole

come amo te.

Pbbl.scrivere-04.02.2014

*

Nomi … non solo nomi

I nostri piedi orme lasceranno

la polvere può cancellarne i segni

ma non cancellerà mai la memoria.

 

Austera e bianca era la vostra casa

quel palazzo di giustizia teatro di tante lotte

dove la ferocia selvaggia al fin chinò il capo.

 

Lapidi …

Tante lapidi …

Nomi che resteranno a monito

in difesa di quella “LEX”

di quella Giustizia che tanti figli

a soccomber portò.

 

Nomi che avevano volti

e anime e cuori grandi

come quella casa austera e bianca

chiamata Palazzo di Giustizia.

 

 

Nota :

I miei occhi giacciono

in fondo al mare

nel cuore delle alghe

e dei coralli.

Seduto se ne stava

e silenzioso

stretto a tenaglia

tra il cielo e la terra

e gli occhi fissi

nell’abisso.”

(Peppino impastato)

 

Pbbl.scrivere-08.05.2013

*

Cosa resterà …

Mi guardi con quegli occhi chiari,

delicatamente
ed i muri nel loro silenzio

tra le scritte conservano parole,
forse anche poesie.


Le mie memorie

le scriverò un giorno,

forse sono già state scritte

negli occhi di chi m’ha visto,

forse non verranno neanche lette

chissà …
affascinante sarà vedere

quello che resterà

e se resterà.

 

 

 

Pbbl.scrivere-19.05.2013

*

Attendendo la primavera

Su una lavagna nuova scrivo

come un mendico nella polvere

e tendo le mie braccia sottili

a quel cielo di misericordia.

 

Ho tracciato segni con uno stilo verde

e raccolto grano per l’inverno

ed or che è arrivato l’autunno

tra le mie bisacce aspetto primavera.

Pbbl.scrivere-07.02.2014

*

I colori dell’anima

Oggi ho smesso il mio cerone

ho messo a nudo denti

zigomi e occhiaie vuote.

 

Nessuna formica potrà mai scalfirmi

o rubarmi l’anima.

Neppure i pensieri

perché son volati via

prima delle voglie d’autunno.

 

Se vuoi puoi anche provarci

ma i colori dell’anima

non sono mai uguali.

 

 

Pbbl.scrivere-22.05.2013

*

Quante cose …

E ignota

è anche la mia primavera

angolo verde di speranze

che come fiori gialli

volge lo sguardo al sole.

 

Vorrei essere senza ombra,

immagine senza contorni

e solcare le pliche dei tuoi sorrisi.

 

Vorrei essere sorriso di luna

e specchiarmi nel lago dei tuoi pensieri …

 

quante cose vorrei …

 

Pbbl.scrivere-11.02.2014

*

Sorte

Inesauribile il tuo beffardo sorriso

unica ragione d’ascolto

in una sala gremita di silenzi

dove un oratore cerca le risposte

a domande mai fatte.

 

E negli attimi di pausa recita

un verso di Omero che nessuno ascolta

neanche quell’Ulisse che lui

costrinse per dieci lunghi anni

tra i flutti di un mare ostile.

 

Era in attesa la sua sposa e

nell’intimo malediceva quella tela

ed il tuo beffardo sorriso

oh Sorte …

 

Pbbl.scrivere-26.02.2014

*

Vecchio

Stringiti nelle spalle

ed inarca la tua schiena

vecchio,

quando la mente vacilla

ed il passo è malfermo.

 

Gioisci delle tue gesta passate

e narrati con il tuo domani.

Passeranno i giorni

ed i mesi e fors'ancora

qualche anno.

 

Ma i tuoi dolori

ti ricorderanno sempre

che il falco muto

non s'alza più in volo.

 

Ormai tremano le mie orecchie

e la mia essenza è là

dove più alto è il pensiero

oltre l’eterna giostra

degl'insensati esseri

che ad autodistruggersi

s’affannan tanto.

*

Silenzio

È ovunque questo silenzio

che pigro riposa su ogni cosa.

 

Cerco le tue parole che

neanche la disperazione

è riuscita a far risuonare tra le pareti.

 

Tra granuli di polvere

rivedo le tue ombre,

 

ombre che mascherano ricordi

ombre che ricordano

un lontano giorno d’estate

o meglio di fin’estate

al sorgere di un’alba …

Pbbl.scrivere-04.03.2014

*

Leggi

Eppur sembra quasi una visione,

quel fermo immagine

simulacro o risveglio

da spauracchi e malanni

ultimo sogno di chi

con l’occhio teso all’alto

si china.

 

Ma tu che non conosci frontiere

poggia la tua sulla mia mano

e guarda quelle linee che

di tutto dicono tranne che del futuro.

 

E come una piccola formica

dagli occhi rossi leggi e sorridi

forse … capirai

se la tua nera consolle

originerà ancora i tuoi verdi.

 

 

Pbbl.scrivere-09.03.2014

*

Il saper vivere(… sensazioni?)

Il tuo mimetismo è raziocinio?

Mi confonde tutto questo.

 

Mai concetti utopici

hanno prodotto atti come i tuoi.

 

Mai ho raschiato

il fondo della realtà per cambiarlo.

 

Ma tu sei maestro dell’arte

ed insegni

 

ed abbracci pure i misteri

con somme iperboliche e parole al vento …

 

E del paesaggio hai fatto

un’ammucchiata di nuvole a perdere

come fossero tue creature.

 

Pbbl.scrivere-15.03.2014

*

D’inverno

Le prospettive sfumate

inghiottono la direzione di volo

ed il cigno annaspa

vivendo di strade maestre sul ciglio.

 

Lievita gorgogliante la luce del sole

lasciando cadere i suoi ultimi raggi stanchi.

 

Si scioglie il suono del vento tra le foglie

mentre tu, uomo, spingi

al fondo del vicolo la tua meta

alla ricerca del calore d’una primavera.

 

 

Pbbl.scrivere-20.03.2014

*

Carezze

Le ho sognate le tue carezze

di notte …

Erano dolci e saziavano il pensiero …

 

Erano come sbuffi di piuma

ed oscillavano sulla pelle

vibrando come un pendolo

che sfiora l’aria

nel suo ripetersi senza sosta.

 

Erano le tue carezze …

ed erano mie.

Pbbl.scrivere-14.02.2014

*

Bianco

Ed è bianco il sorgere su cui siedo,

bianco il cielo che ascolta,

bianca la cima che attende

e sempre più bianco è il tuo ricordo sfumato.

 

Bianco,

in un tramonto di luci che annaspano,

il viver nel silenzio di un pensiero

che sboccia sul palmo di una mano

ricordando qualcosa di trascorso

nella moria del tempo.

 

 

Pbbl.scrivere-18.02.2014

*

Incontri (… scontri?)

Smarrita è anche la corda

intrecciata in una sera d’ansia.

 

Era superficie piatta ,

inconfondibile segno

della lunare calma

a spingere pensieri e cose

oltre la cortina degli indugi.

 

Oltre quel limite

il tuo sorriso

come arcobaleno dopo ogni tempesta

faceva il suo ingresso

ed al termine di tutto

il sogno …

plausibile ancora

cui come mitili s’attaccavano

cristalli opachi d’acredine …

 

gli stessi di sempre

gli stessi dopo ogni agitarsi di fronde.

 

Pbbl.scrivere-28.03.2014

*

Dietro il muro

Guarda …

Si vede la luce laggiù

dove la lampada si spegne

ed il fiume torna indietro.

 

L’ultimo campanile si veste a festa

nel giorno della Pentecoste.

Dietro il cerchio dell’opulenza

si legge l’inedia mentre

un falso d’autore sotto il colonnato vaga

alla ricerca d’un olifante.

 

Il domatore è deceduto d’infarto

e gli eredi hanno disertato il funerale

ma il Santo l’attende ancora …

 

La luce s’intravede ancora

oltre l’ansa.

 

 

Pbbl.scrivere-29.03.2014

*

Datemi un’anima

Hanno lasciato il coraggio

dietro la comprensione

e sulle coscienze

è caduta la disillusione

mentre un tocco di campana

porta il mutamento di una vita.

 

La disperazione dilaga.

 

Ora scrollo la mia solitudine

guardo in fondo al vicolo

e sorrido

ad un tappeto stanco d’esser calpestato.

 

 

 

Pbbl.scrivere-07.06.2013

*

Maschere di cera

Cresciute nelle paludi

del sorriso senz’anima

vuote tratteggiano

il bianco che spicca,

finestre dove s’annidano

ombre senza perché.

 

Sulle loro movenze gessate

l’iceberg guida passi

che fermano lo sguardo

amaro e gelido segno del no.

Quel no che tra gli ori delle cornici

di senz’amori e di senza senso brilla.

 

Allori ormai pietrificati svettano immobili

anche nelle più impetuose raffiche

di quella sconfinata tempesta che è la vita.

 

sono solo maschere di cera.

 

 

Pbbl.scrivere-02.04.2014

*

Fermati

Nel mio andare sono tante

le cose per cui nutro grato ricordo,

per l’esser nato,

per la gioia del sorriso del sole

ai miei risvegli o

per il rifugio dalle mie paure

quando è tempesta nei rigidi inverni.

 

E quante altre cose dovrei dire …

 

forse è meglio ricordare

solo il calore della tua mano

di quando la sera chiudeva

la finestra al giorno imprigionando

i miei pensieri nel vuoto della notte.

 

Fermati ora ed ascolta

questo canto di gratitudine.

 

Pbbl.scrivere-07.04.2014

*

Se non ci fossero …

Ed è un cane che penso sia bianco

quello che attraversa le nostre vite

mentre stiamo in coda

aspettando i nostri destini.

 

I desideri sono ormai dimenticati …

i lastricati hanno invaso

anche le navate della vecchia abbazia

dove si riunivano in croce

quattro monaci zuppi d’acqua

dopo la pioggia di “mea culpa”.

 

L’aria con labbra serrate mormora

sbigottita una preghiera .

 

Pbbl.scrivere-10.04.2014



*

Il giorno della gloria

Si piange ancora per i morti in guerra

o forse si pensa più ai perduti averi;

si pensa alle perdute feste

che qualcuno ci regalava e che

non avevano il colore della gioia

ma la gioia di riuscire

a non pensare al dopo.

Ed i morti ormai sono rimasti là

relegati dietro le loro lapidi

con la scritta “Morto da eroe”

o “La patria grata pose”

o ancora

Il tuo nome è scritto nel libro degli eroi”

Una corona …

Un saluto in parata

ed un giorno di festa all’anno

per quelli che son rimasti.

Donna Marianna morì di crepacuore

e le sue lacrime luccicano ancora

sull’anonima scritta …

Nome Calog…

Cognome Cr…

Luogo di sepoltura sconosciuto

E la durezza dell’aria gelida degl’inverni

non è riuscita a cancellarle.

 

Da “Voci e volti del passato”

Pbbl.scrivere-18.06.2013

*

Inverno

Ed era il fiato

che diventava brina tra i baffi

a riscaldare le tue dita in quel gelido gennaio

in cui anche il pensiero era glaciale.

 

La bora soffiava forte,

rabbiosa ed a raffiche,

e ti portava l’odore acre del rancido

caratteristico dei “graniciari”.

 

Si di quei pastori-soldati

che di giorno pascolavano le greggi

e la notte s’imbottivano di birra e slivovitza

fino a schiattare facendo la guardia

ad un confine ch’era solo di alcuni.

 

E nel silenzio tra una raffica e l’altra

s’udiva netto il mormorare dello Iudrio

quasi a voler affermare la sua presenza.

 

Pbbl.scrivere-15.09.2013

*

Riflessioni notturne

Ho tra le mani una rosa

ma vorrei fosse un fiordaliso,

 

sospeso è il mio mondo

come una corda nel vuoto,

 

 

miraggio d’umani persi

nell’aridità sconfinata d’un deserto.

 

Il bacio di una carezza

tormenta il mio pensiero

 

come il tornar sobrio

uccide un sogno infranto.

 

 

Pbbl.scrivere-14.04.2014

*

Commiato

Non posso indossare i tuoi panni

neanche se lo volessi o se fossi tu a porgermeli

i tuoi son lindi e san di bucato fresco

e la mia pelle è rugosa d’anni

ma scrivo lo stesso di te

e della giovane tua vita.

 

Gli anni si fermeranno per me

là dove i tuoi correranno

saltando di stagione in stagione.

Le piogge saranno sempre benvenute

e dopo di esse l’arcobaleno

a me resterà solo il mormorio

di quel cipresso ch’io stesso piantai.

 

Pbbl.scrivere-20.04.2014

*

Il menù

Ho scelto un menù per una volta tanto

senz’aspettare l’oste con la sua fiasca

trattengo il respiro guardando una rondine

mentre so bene che tu non tornerai.

Sogni? Forse …

Un arrivederci sarà il nostro dirsi

io resterò qui ad aspettare

e guarderò le onde

continuare il loro andirivieni

sbocconcellando qualcosa di quel menù

che una volta tanto ho scelto io.

 

 

Pbbl.scrivere-30.04.2014

*

Eroi di un giorno

Falcone

Borsellino,

altri ed altri ancora

vendetta?

O semplicemente attonita sentenza …

 

Lampare su acque chete d’estate

solo il ritorno d’un’onda anomala

dove si consuma il dolore

d’eroi immolati ad una giustizia cieca.

 

Gli archi erano sacre urne

dove cadevano le preci

che chierici solerti raccoglievano

prostrandosi colmi di sogni

davanti ad un’Ara pacis

ch’era solo di pochi.

 

Pbbl.scrivere-04.05.2014

*

Qualcuno racconterà di me

Ho lasciato nel tempo i miei ricordi

ho gualcito la mia camicia di seta

nella nebbia si è perso il mio pensiero

 

ora vago camminando nei sogni

e domani starò all’ombra

dove tu verrai a trovarmi.

 

Laggiù è rimasto per sempre

il mio fagotto di panni

qualcuno passerà un giorno.

 

 

Pbbl.scrivere-09.05.2014

*

Il colore degli anni

La Terra indugia assorta

raccogliendosi in ombre

che tutto sommergono.

 

Piove su quest’abisso e noi

oltraggiamo le nostre paure,

resti di ossa dissepolte,

orme di un passato feroce.

 

Ataviche ferite

hanno bruciato grandezze e fulgori

storie di uomini

tragedie consunte

 

rimangono solo i papaveri

fiore spontaneo delle rovine

e dell’incolto abbandono.

 

Tutto ha un colore

il colore della corteccia

il colore degli anni

che imperturbabili scorrono.

 

Da “voci e volti del passato”

Pbbl.scrivere-18.05.2014

*

Sorriso di primavera

Nella casa del tempo

io tornerò …

tornerò ancora

 

prima della luce sarò

buio

sarò verde nell’incisione

 

una data sarà la dolcezza

e nella polvere

spirerà l’asterisco d’un perché.

 

Abbatterò lo spazio breve che ci separa

aghi di pino saranno

letto dei nostri sospiri

 

e nelle notti di neve

il calore del tuo pensiero

asciugherà gli umidi

d’un inverno di tristezza.

 

Pbbl.scrivere- 26.05.2014

*

Gli altri

Solo rovine di giorni feroci

volti di un passato
affogati in un cielo in cui

il colore sfuma

in appunti senza grandezza

su ciò che avvenne.

 

Tutti volti svaniti

viaggiatori di altri tempi,

troppa gente …

solo fonte di ricordi

ormai sconosciuti.

 

 

Pbbl.scrivere- 01.06.2014



*

Brandelli...

Flash di ricordi …

evanescenza di fumo che sale da stoppini appena spenti

ed una strana sensazione

la tua chiusura alle paure.

Eri rigido nell’ascolto

mentre le ombre prendevano forma

e sembravano fiamme danzanti al buio.

 

Non era la notte a far paura

non le nostre ansie

ma il gelido tocco dell’acciaio che uccide.

 

Ancora un po’ e, forse, quelle forme

spietate e crudeli si sarebbero dileguate …

ancora un po’ …

mentre la sabbia ancora calda

sorrideva alla nostra pelle

ed il nostro pensiero s’inabissava tra sogni e realtà.

 

Da “Voci e volti del passato”

Pbbl.scrivere- 09.06.2014



*

Il vecchio albero

Secca il frutto

come la piccola lumaca

abbarbicata al suo stelo rinsecchito,

mentre invecchiano i tuoi pensieri

come foglie anzitempo strappate.

 

Rimane così

come una vecchia vela sbrindellata

anche il tuo correr ed il tuo affanno

là dove si aprirono le luci

lasciando le speranze in un secchio arrugginito.

 

 

Pbbl.scrivere- 15.06.2014

*

I figli

I figli sono eternità del sorriso

e sopravvivono alla pioggia

anche quando essa batte forte.

 

Ne ascoltano la musica al ritmo del vento

quand’esso fa vibrare le sue corde

tra i rami del vecchio salice.

 

Essi sono la memoria

la storia di noi uomini piccoli o grandi

il ricordo che si fa racconto

la leggenda di ciò che non fu.

 

Pbbl.scrivere- 21.06.2014

*

Quest’arancio

È il suo profumo

la sua fragranza

che le api spargono per la stanza

insieme ai fremiti

del vento di primavera

a riportarmi fantasie antiche

interrotte alla partenza

tra un sorriso debole di nostalgia

ed una pacca sulla spalla

fatta di “dai non pensarci più”.

 

Pbbl.scrivere- 28.06.2014

*

Intervento

Ho cambiato una ruota di scorta

era da troppo tempo messa là

in un angolo

a consumare le sue fibre.

 

Anche le sospensioni

avevano bisogno di un rinforzo

e così dopo aver alesato i cilindri

con quattro bulloni,

un paio di piastre

e l’aggiunta di un distanziale

m’hanno rimessa a nuovo

questa vecchia carcassa …

 

chissà se sarà com’era prima …

 

 

Pbbl.scrivere-04.08.2013

*

Custode del tempo

Se ne vanno questi miei giorni

riciclati in nuovi altri domani,

scorci di vita sotto le unghia

grattati a questo tempo senza fine.

 

Ritratti di bambino

cresciuto troppo in fretta

guardano in direzione opposta

e quella polvere che senza posa avanza

 

è l’alea dei tanti pensieri.

 

Nella mia tracolla li ho raccolti

brutti e belli li ho ordinati

in essi ho ritrovato

le mie tante infanzie.

 

Pbbl.scrivere- 02.07.2014

*

Erano altri anni

È il verso del fringuello

a ricordarmi

lunghe passeggiate sottomonte

quando cominciava ad imbiondire il grano

e rutilava il papavero a chiazze.

 

E sul sentiero dove l’ombra

Lasciava la sua frescura

udivi le cicale che tra le foglie

intessevano storie d’amore.

 

Altre allora erano le mie ansie

ed il pensiero volava lontano

tra quei pini e quei faggi.

 

Erano altri anni

dove i miei ricordi di bambino

mi spingevano …

 

Erano altri anni

altri tempi ed altri sogni,

giochi e corse per i campi

e risate argentine

tra le vigne e gli ulivi …

 

Erano altri anni

 

 

Pbbl.scrivere- 18.07.2014

*

Un bacio mancato

Nei chiaroscuri di un sorriso

si perdono i ricordi di un bacio

in una ciotola di riso versato …

 

un bacio mai dato.

 

 

 

 

Pbbl.scrivere-10.08.2013

*

Le storie son fatte di ricordi

L’orologio del vecchio campanile

si è stancato

ed ora riposa fermo

alle tre, chissà se

di pomeriggio o di notte.

 

È fermo in attesa

di una nuova carica,

riprendere a sentir di nuovo le cicale

e le storie,

 

raccontate tra un sorso e l’altro,

di vita nei campi o su una strada

piena di buche e polverosa.

 

 

Pbbl.scrivere- 27.07.2014

*

Le ansie

Chiamatele con qualche nome

per piacere

le vostre fantasie o,

se volete, le vostre realtà chiuse,

ma chiamatele e

poi raccontatele nei vostri inverni

riempendoli di nostalgia

dei vostri giorni trascorsi

ricordando i banchi

di una chiesetta sottomonte

da cui nessuno usciva.

 

Pbbl.scrivere- 01.08.2014

*

La bellezza delle cose

Ti ricordo bambino

quando la bellezza frignava

ed il sorriso squillava

ad ogni batter di ciglia.

 

Ora sei diventato adulto

con un sorriso in meno,

qualche sprazzo di grigio in più

sotto l’enigma della vita

che se ne va al fischio

di un treno che s’allontana.

 

Non voglio specchi in questa stanza

solo quadri con tante voci allegre.

 

Pbbl.scrivere-18.08.2014

*

Coprifuoco

Cala l’ombra sotto le lenzuola

come la sera copre il tramonto

si guardano intorno le prime luci

illuminando i lampioni

ed accendendo ad una ad una

le case intorno.

 

Corre ad un portone

l’ultimo passante

è tardi

tra un po’ suonerà lo

state in casa”

e si chiuderanno pure gli scuri.

 

Affondiamo nella prassi

e l’emergenza ci sorprende

nel fossato anche le rane s’immergono

mentre deserto solitario

diviene sempre più spesso il silenzio.

 

 

Pbbl.scrivere-30.08.2014

*

Divorzio

Le nozze erano andate a male

a causa dell’acidità della sposa

o forse del caustico sposo

e sullo strascico,

salendo su per il pendio,

s’erano arrampicate anche le formiche.

 

Volevano

partecipare anche loro

al banchetto nuziale delle api.

 

Erano dovunque

perfino tra i capelli

e la sposa

cominciava a dar segni d’insofferenza.

 

Erano andate proprio a male

sebbene sembrava tutto andasse bene …

 

 Pbbl.scrivere-08.09.2014

*

I due amanti

Sono come abbandonati

il vecchio fiore giallo di plastica

e la cuffietta da bagno

su una sedia sgangherata.

 

Sono rimasti lì

segno di un passaggio frettoloso

fatto di sospiri e di desideri.

 

Forse torneranno un giorno

a rivedere il tramonto dalla finestra

e, guardandosi pensierosi,

ritorneranno a quelle carezze

ed effusioni d’un tempo.

 

 

Pbbl.scrivere-11.09.2014

*

S’è fatto tardi

Ogni ciottolo conserva

ricordi,

è tardi per il cerbiatto

che non ha parole

ed il tramonto sa ancora

scrivere d’amore e di passione.

 

La natura

dopo una pausa

riprende il suo corso

con quel sole che sorge

e lentamente si reca dalla sua luna.

 

È tardi anche per me

ora che ho risolto le mie ansie …

 

Pbbl.scrivere-14.09.2014

*

Inizio o fine (esiste un confine?)

Cosa potrò dire di me

quando si chiuderanno i giorni

e le ansie saranno per sempre placate?

 

I miei attimi

esili intervalli di luce

tra una corsa ed un canto

oltre la cupola spariranno

 

supereranno

un confine che non è tale

ma solo limite

alle umane consapevolezze.

 

D’una sola cosa

mi son sempre chiesto il perché

quando tutto è iniziato

e s’è avvenuto …

 

esiste un vero confine?

 

 

Pbbl.scrivere-26.09.2013

*

Passeggiate

Pioggia di solitudini,

tristezze,

colori sbiaditi del fu,

lunghi silenzi senza risposta

e passeggiate tra relitti di gloria

e l’imprevedibile cerchio

che resta sempre aperto

come quell’ora che non si ripete mai.

 

 

Pbbl.scrivere-16.09.2013

*

Voglio andare

E voglio andare

oltre quel vetro che mi cela

il tuo sorriso,

immaginare il tuo vai e vieni

e il tuo sguardo nel buio

e

gioire di questa libertà …

 

Oh tempo

che tutto neghi passando

e sei solo speranza

guarda anche tu oltre quella cresta

e gioisci come me.

 

I miei occhi sai

ormai vanno altrove

e tornano a quel vetro sperando nel buio

mentre la brezza soffia senza fretta.

 

Pbbl.scrivere-20.09.2013

*

Lo sguardo d’Ashanti

Ed è un asterisco

quel tuo sguardo che sa di tutto

e che nulla dice

ma tutto esprime.

 

In un solo batter di ciglia

un’intera vita …

 

fusione tra l’anima ed il tutto.

 

Da “voci e volti del passato”

Pbbl.scrivere-18.09.2014

 

 


 

*

Tra un’attesa e l’altra

Rimugino parole e versi

per dirti t’amo

quando nella sera la malinconia m’assale.

Verso nel calice poche gocce

stille

solo pallida idea

di ciò che dentro brucia

e come fiamma irruenta arde

tutto ciò che tocca.

 

 

Pbbl.scrivere-31.10.2013

*

Senza sapere

Ho svenduto anche le dita

insieme agli anelli

per una carezza,

ho regalato un sorriso

perché ti desse gioia,

ho fermato le mie parole in gola

per dar voce ai tuoi silenzi

ed ho rotto un salvadanaio

per donarti un fiore

ma il miraggio è tramontato

su un deserto dipinto di verde

mentre l’eco delle mie parole

nella valle dei venti si perdeva.

 

 

Pbbl.scrivere-24.09.2014

*

Voglia di crescere

Ed eravamo sotto il pergolato

là dove finivano le speranze

e tra le foglie ed i tralci

guardavamo quel blu imbrunire la sera.

 

Mettevamo fine pensosi alle nostre

sorridenti voglie giocose

ed anche le nuvole dei nostri timori

in cielo ciarlavano.

 

Eran sempre uguali i giorni

sempre troppo lenti

e mentre moriva il sole cresceva

la voglia nostra.

 

Le idee andavano e venivano

raccontavano di giochi e di corse nei prati

e la stanchezza sul candido cuscino

vinceva il desio d’essere grandi.

 

Velate eran di verde

le nostre attese …

 

Pbbl.scrivere-01.10.2014

*

Straniero...

Io vengo da lontano,

dalla terra dei papaveri

dove cresce l'asparago ed il finocchietto

e dove l'oleandro colora

estati e primavere.



Le mie rughe sono onde di lago

e del mio domani

è rimasto solo il verde di una scarpa

slacciata e senza segni d'un desiderio.

 

Io resto sui miei passi,

senza timone alla deriva,

il vento tornerà a prendermi

e sarà scirocco dai mille aromi.

*

Scorci di savana

Nelle notti di luna
parlavamo
ed il vento e la pioggia
accompagnava il nostro viaggio.

Occhi negli occhi parlavamo
di te e dei tuoi ricordi,
delle ragioni e dei diritti.

Erano parole
ripetute nel tempo
che di reale avevano
solo la radice.

Erano parole per celare
le nostre paure.

Da “Voci e volti del passato”
Pbbl.scrivere-31.10.2014

*

Allora i sogni erano veri …

Il vecchio mendìco se ne va
e nei suoi occhi leggo
non distruggete onde perverse
i miei castelli di sabbia.

Non guardate oltre la siepe
se piango o se rido.

Io l’ho visto
come un dito puntato al cielo
dettare le sue ultime volontà
e cullare un sole al suo tramonto.

Guardate anche voi
e ripensate a quando bimbi
spensierati correvate
dietro la coda di un gatto impaurito.

Allora i sogni erano veri …

Pbbl.scrivere-11.11.2014

*

Un eroe in più

Ti hanno chiesto un giorno
se amavi la patria
tu hai risposto
“si” sinceramente “si”.

Quanto caro hai pagato il prezzo
di quell’affermazione senza senso …
hai ricevuto la tua mercede

un drappo tricolore
sulla tua bara.

Ora coltivi fiori sotto gli ulivi
dove crescono solo viole
che lacrimano pietose
sulle tue ceneri sparse al vento.

Pbbl.scrivere-16.11.2014

*

Come foglie in autunno

I miei dei giacciono vinti
ed io, piccolo uomo,
dalle rovine della grandezza, prendo
fuliggine
ultimo vestigium dei loro fuochi.

Risuonano lontani
tamburi di guerra
e dovunque lo sguardo si posi
fiori incolti tra i ruderi sbocciano.

E tu piccolo germe di grano crescerai
dove solo pianti e dolori
son stati semi ...


Pbbl.scrivere-25.11.2014

*

Al buio

Rumoreggia la voce del mare
su quegli scogli indifferenti
come parole che battono
sulle pareti d'un barattolo vuoto

ed il messaggio
è sempre lo stesso …
non ho più niente
e navigo al buio

forse una stella mi darà il passo ...


Pbbl.scrivere-28.11.2014

*

Invocazioni d’autunno

Fosco è il tuo simulacro
oh mio giorno …
d’autunno son vestite le tue ali.

Pioggia
che fine e sottile
lentamente permei
di vita inondando ogni cosa,

questi rami tesi lava
e dai volto ai sogni.

Pbbl.scrivere-09.12.2014

*

Dove sono i miei sogni?

Ho lasciato questa casa ed il giardino
a sé …
non c’erano rose là
dove il banano nasceva ormai spontaneo
e vigoroso con le sue grandi ali.

In un canto, arrugginita, una vecchia vanga
abbandonata …
immersa nei mille colori di questa primavera anzitempo.
I mille pensieri che frenetici mulinavano
si sono dileguati come petali al vento
e vaga lo sguardo alla ricerca
del piccolo mugo dietro al pergolato
ormai cadente.

Ed i miei sogni?
Dove son finiti i miei sogni?


Pbbl.scrivere-14.12.2014

*

La voce del silenzio

Ed io sono nel mio dire
come un campo appena arato,
vertigine di terra
quando la mente è ritmo e canto.

Del mio dolore sa
l'usignuolo azzurro che canta al mattino,
la musica ora non c'è più,
note spente d'un nostalgico violino,
rimane solo
il silenzio primordiale ed il frusciare del vento.


Io sono nel mio dire...

*

Mare ridammi il mio volto …


Piove ...
L’acqua assorta, imperterrita
e inafferrabile l'astratto fruga
con le sue mille dita.

Consunte generazioni alternano strati
di polvere , di cenere e
dei tanti pensieri intercorsi.

Il pio “carpe diem” riempie
di avanzi il solco grande
e noi uomini continuiamo …

nel nostro egoismo annaspando.

Pbbl.scrivere-19.12.2014

*

Oltre il filo spinato

Undici violini
suoneranno stasera e
la malinconia
risalirà gli anni
a ricordare e rivedere
quel piccolo lacero e scarno
salire sul treno infame,
i corpi ammassati
sotto la pioggia triste
resa ancora più gelida
dallo strazio d'una madre
per il figlio che non tornerà
ed il diffondersi nell'aria
delle note d'un pianto di violini.

Pbbl.scrivere-25.01.2014

*

Son sempre ricordi

Risuonano vecchi rintocchi
sotto questo cielo senza espressione
tra queste pareti a picco
dove piede mai ha lasciato orma.

Tornano ricordi di vecchie case
con gli scuri esanimi...
l'addio li aveva portati via
anche se ancora vivi ed urenti.

Proverò a rimetterli insieme
a due a due
come piccoli soldatini di piombo
… son sempre ricordi

Pbbl.scrivere-30.12.2014

*

Elegia sicana

Oh piccolo sicano che dall'alto della cresta
dei monti di Ibla
guardi il mare immenso e preghi
per i tuoi avi, le tue ansie ed i tuoi nemici
annegando in esso,
mai s'è franto il filo che ci lega.

Vagano per i celesti prati i tuoi pensieri
affilando armi di parole ed aghi e strali infilando
a difesa nella tua faretra.

I tuoi giorni a finire veleranno i legni dei tuoi figli
che come me amano questa terra
di sabbie, lacrime e sangue
impastata ...

Pbbl.scrivere-06.01.2015

*

Ritorno nella terra di nessuno

E c'è ancora terra da arare
per queste mani incallite
sotto una finestra
che dà su un mondo che va.

Non segni del tempo
solo la vecchia mastella vicino al pozzo
solo una porta semi aperta
ed il pencolare di una vecchia insegna.

E c'è anche il vecchio giogo
chissà se resisterà alla forza della pariglia
ma ormai i buoi non ci son più
andati come gli anni del resto.

E nel fienile i finimenti guardano
verso il cigolar della parete
che ricorda ancora
l'ultima pennellata non data.

Ritorno sui miei passi
verso quella vanga a bordo campo
ultimo cimelio
di ciò che era una famiglia.

Pbbl.scrivere-12.01.2015

*

Il cammino dell’ombra.

Ed io sento questa eternità
contrappunto d'oasi e di deserto
omaggio d'albe e di tramonti.

Dialogo con la mia ombra
sia ch'essa mi preceda
o instancabile mi segua.

Lancio ciottoli
dove non sorridon angeli
e la parola resta muta.

Aggrappato resto
ad un mondo di cartapesta
dove tutto è materia che passa …

come il tempo del tempo nel tempo.

Pbbl.scrivere-18.01.2015

*

L’ultima carta

Ho mediato sull'ultima carta...

 ho cercato tra le tante altre già scoperte
fino a quando non ho trovato la tua
e la mia barca ha gettato l'ancora.

Ora
è appoggiata al pontile in attesa …

Pbbl.scrivere-20.01.2015

*

Nenia di madre

E tu come uccello migrante
sarai beduino al vento
in groppa ad un cavallo alato
sarai cane selvatico
ed alzerai il tuo latrato al cielo.

Torneranno le parole
insieme di preghiere
conchiglie abbandonate
sulla battigia ostile.

E tu...
tu dove sarai?

Pbbl.scrivere-23.01.2015

*

Viandanti

Siamo viandanti
visi di cera incartapecoriti
tendiamo l'orecchio a squilli di tromba
come un tempo a sorriso di violini.

Stelle filanti d'un finto carnevale
giochiamo a scacchi una partita irreale
guardando attraverso una finta finestra
stucchi vaganti sull'arido asfalto.

Siamo viandanti di un'era glaciale
fatta di stoppie pronte all'uso
e ad un sole che ha perso i suoi raggi
diciamo ch'è ora d'andare a dormire.

Siamo viandanti con solo illusioni...

Pbbl.scrivere-28.01.2015

*

Chissà se …

L'abbraccio non sia un abbandono
solo segno d'una libertà di dire
“almeno ci ho provato”

Chissà se …

Godo ancora di attimi da rigattiere per hobby
asmatizzando un respiro asfittico e
continuando a vendere cianfrusaglie
a poveri accattoni.

Chissà se …

Vittima dei miei pensieri, bacio
il calore d'una felicità lunare
chiedendomi se i sospiri vanno
sempre d'accordo e se
non sia l'ultima “chance” per tornare indietro.

Pbbl.scrivere-05.01.2015

*

Verità o non verità?

Par di vederli
quei teschi sorridenti
frutto d'ipocrisie imperlate di falsità.

Par di vedere
come nicchiano e glissano ai perchè.

Non ci sono ansie in questa stanza
dove i lussi son permessi
e sniffare un “me ne frego”
è concesso.

Pago
con le mani in tasca
alla porta m'avvio e
delle mie verità vi faccio dono.

Ma … ricordate e
fatene buon uso.

Pbbl.scrivere-20.07.2014

*

Un luogo da favola

Mi piacerebbe
un giorno aprire una finestra
e guardandoci dentro
vedere un mondo diverso

senza falsi adulatori
senza falsi malati
senza queruli vecchi
senza paura di dire.

Vedere piccoli
crescere nella loro innocenza
vedere donne
sorridere senza sforzo
vedere uomini
veramente uomini.

Poi richiuderla e
addormentarmi pensando:
c'era una volta
un luogo da favola ...

Pbbl.scrivere-23.03.2014

*

Grumi

Si cerca tra le cose cadute e dimenticate
luccicano lingue di fuoco
come raggi di un sole ormai allo stremo.

Uno sguardo tra quelle cose …

un non voler dimenticare
un non saper scuotere le fronde
come vento che cerca la notte.

Io sono il deserto
e sospirano le acque nell’attesa
e son quieti i sogni verdi …

sorge la luna tra le nevi
vagabonda in un cielo straniero,
tenterà la sorte a dadi …

ma non perderà il sorriso.

Pbbl.scrivere-30.03.2014

*

Sciroccu

E curri stu ventu ca sciuscia notti e ghiornu
comu dda rina ca vola e s’arrumina,
currunu li staciuni e a vita passa
e tu viri tuttu comu ‘nta na finestra.

A vita passa e
s’astuta puru l’urtima lampa
e u silenziu addurmisci puru l’acqua di lu sciumi
mentri voti sta paggina e chiuri u libbru…

e chista iè a vita ca passa e u ‘ntorna cchiù.

Traduzione:
Scirocco
E corre questo vento che soffia notte e giorno
come la sabbia che vola e si arrotola,
corrono le stagioni e la vita passa
e tu vedi tutto come attraverso una finestra.

La vita passa e
si spegne pure l’ultimo lampione
ed il silenzio addormenta anche l’acqua del fiume
mentre tu giri questa pagina e chiudi il libro …

e questa è la vita che passa e non torna più.

Pbbl.scrivere-03.04.2014

*

Una giornata no

Vivo qui tra queste quattro mura

fuori al sole
un tepore da primavera …

ma io continuo qui
senza gente
senza i tesori di un commiato
o di una risata spontanea.

Abbraccio i miei pensieri
e li riverso su questi fogli
aspettando che prendano corpo
aspettando la dolcezza d’un canto
che tarda a venire.

Pbbl.scrivere-09.02.2015

*

Ad occhi aperti

Ed erano poesia
le tue parole sussurrate sulla punta delle dita
come foglie appena cresciute.

Ed erano sogni
i tuoi desideri in lunghe notti insonni
mentre guardavi le ore scorrere
come acqua di fiume.

Forse non pensavi allora
quanta tristezza serbassi in sorte
e quante gioie si sarebbero spente a sera.

Cercavi solo quiete
e quando giunse ad occhi aperti sei rimasta

… in un sorriso desolato.

Pbbl.scrivere-17.02.2015

*

L’amarillide

Ed è tornato a fiorire
l’amarillide
sotto quella finestra che
speranzosa ha atteso il ritorno.

Paziente ha messo radici
fiducioso a regalar  il suo sorriso
ed io ho colto quel suo aprirsi
entrando tra queste mura amiche

immortalando l’animo suo gentile
come note tra le corde d’un antico violino.

Pbbl.scrivere-20.04.2014

*

Cercando un perchè

Della mia giovin esistenza
un container mi son creato
“vuoto a perdere”
come luogo comune per tutti i gusti.

C'è il garbo ed il non garbo
l'arroganza e l'in-supponenza
la credulità e l'incredulità …

Quante e quante volte ancora
preparar dovrò
un desco per gli avventori
ch'al mio umile scranno
poggiarsi vorranno.

Non chiedo molto
solo un sorriso ed un saluto
che ricambierò
garbatamente come sempre.

Malanimo … cos'è?
forse l'inquilino della porta accanto
o chissà … un viandante
che la retta via dev'aver smarrito.

Pbbl.scrivere-12.05.2014

*

Solo pensieri

Sono poca cosa
solo pensieri
espressi in segreto

attimi presi in prestito
e posti su un altare di gioia.

Penso e parlo
narro e torno a pensare
a quello sferragliare
ceduto ai rumori del mattino.

Ti guardo attraverso uno specchio
e mi vedo su un treno in corsa
incontro al sorgere di un'alba...


Pbbl.scrivere-05.06.2014

*

Eroe dimenticato

Ha saputo di sé quando
il freddo di una lapide
gli ha chiuso le luci.

Ha conosciuto l'onore e la gloria
nel rovescio di una medaglia
alla vedova concessa.

Nello sguardo vuoto di un bambino
ha sentito la dolcezza
di tutto l'amore del mondo.

Il suo credo è stato
l'amaro in bocca di
una strada senza uscite

mentre il suo ultimo atto recita
nel gesto di una statua a memoria eretta
e dal tempo erosa.

Pbbl.scrivere-25.02.2015

*

Non dirmi

Lascia che le parole accarezzino
come una piuma questo vecchio cipresso
ora che la vita è
sempre più un rigagnolo asciutto
e come una barca sto in secca.

Non dirmi che domani sarà bello,
tanto lo so che la notte
sarà lunga ed i pensieri
mangeranno la speranza
rimasta sul bordo dell'abisso.

Non voglio sapere neanche che giorno é
tanto sentirei lo stesso
il tarlo che rode le mie ossa
ed una nuova alba non cancellerà
certo i dolori ed i ricordi.

E un'ultima cosa
non svegliarmi se dormo ancora,
lascia che il buio sia denso e mi copra
sicché non senta troppo il beccheggio
di questa vecchia bagnarola.

Pbbl.LaRecherche-12.02.2021 – FB –

*

Apocalisse

Estemporaneo migrerò,
nel silenzio paleserò il tempo
ed i sogni saranno leggeri
come ultima speme.

Le tue nostalgie riposeranno e
come astri spezzati da nuvole ribelli,
misureranno la profondità delle cose.

Forme indistinte saranno i tuoi pensieri
alla fonte delle verità a dissetarsi verranno ed
il tuo mondo sarà il calore d'un camino.

Il vento ora giace silente,
non più canicola tra queste mura,
presto conoscerò le ombre della sera
e saprò di te nelle mie notti.

Pbbl.scrivere-02.03.2015

*

Canizie

Ed è autunno su sogni
guardati a vista dal cerbero inverno.

Ed è autunno su queste fronde
sempre più scialbe su cui incombono
già fiocchi di neve …

ed è autunno segno di tanti echi
e di tanti sentieri percorsi …

è giunto al fine
il momento d'affrettarsi
e riporre la legna per il camino.

Pbbl.scrivere-06.03.2015

*

Illusioni ottiche

Quante rughe tra questi pensieri
si … e son grinze
anche gli sguardi fuori del tempo
ed il tratteggio dei tuoi silenzi
imbarcati su un panfilo carico di speranze.

Vedono gli occhi
solo dolci alla marmellata
e nella sera stillano
desideri ad una luna che sa solo
sorridere per convenienza.

Ed il tempo?

Il tempo passa e va
senza mai guardarsi indietro
lasciando solo il profumo di verdi anni
e
di sogni incartapecoriti ...

Pbbl.scrivere-12.03.2015

*

Verso sera

E come altare a mezzogiorno

 

 

agghindato a festa

 

 

 

gli sposi attendo

 

 

 

 

 

 

 

ronzano le idee barbugliando

 

 

 

in un mare sconosciuto.

 

 

 

 

Traligna il crepuscolo

 

 

 

ch'ormai il dì è concluso

 

 

 

 

e l'astro al suo giaciglio

 

 

 

 

la sua insufficienza piange.

 

 

 

 

 

 

 

Dell'inutile soma mi spoglio anch'io …

 

 

 

 

Pbbl.scrivere-19.03.2015

 

*

Italia nostra

Ed è solo l'ombra della tua mente

a sorridere

mentre tutto crolla

ed anche le impalcature

gridano aiuto.

 

Cassandra ha urlato invano

la sventura sotto le mura.

 

Mai la voce della madre

gli eroi ascoltano e tacciono

mentre s'inabissa il tempo.

 

Così

per questa Patria nostra

pianti eleviamo

allo sgretolarsi delle speranze.

Publ. scrivere-24.03.2015

*

Davanti ad una culla

Tra le pliche di un cuore

sonnolento traluce il piccolo respiro

d’una culla fugace gioco.

 

E sogni, e quieti sospiri di noi

per me saranno le tue risa argentine

tra queste mura unico suono.

 

E del divenire sarà

come dolce ondeggiar dell’erba

fiato di vento a rosei giorni.

 

Pbbl.scrivere-31.03.2015

*

Uno sguardo nel passato

E tutto mi è di più

senza ombre

senza soffi mitiganti.

 

Tutto mi è grave

anche il sorrider o l’adombrarmi

guardando l’acqua scorrere

e le nuvole ammassarsi.

 

Il temporale è già lontano

ha squassato alberi e sbatacchiato finestre

ma i muri l’hanno adottato

e, stretto nei suoi confini,

l’hanno relegato ad altre esistenze.

 

I ricordi son lunghi,

catene umane senza tregua,

ristagnano nella psiche e

chiedono una mano a liberarli …

 

Pbbl.scrivere-06.04.2015

*

L’oltre del buon uomo

Passano lente le ore,

noiosamente noiose,

senza luccichii o scarni lamenti

senza aloni o alate aureole.

 

Volgono i passi spassionatamente,

a due a due senza mai scomporsi

in ridenti assoli.

 

Il tuo essere è questo ma

al di là della siepe

s'incontrano solo candidati,

riprese satiriche di corruzioni occulte,

come sogni diretti

a quel monte dei pegni dove

la politica dello scambio si consuma.

 

Il buon uomo riflettendo tace ...

 

Pbbl.scrivere-11.04.2015

*

C’era una fontana

Era dunque la piazza

dove anelava il tuo pensiero?

O il ricordo della sera

a macinare i tuoi sogni?

 

Penso sempre

a quella fontana all'angolo

dove t'incrociavo con la tua lancedda.

 

Era l'acqua gorgogliante

che pizzicava l'anima e riempiva le mie notti.

Ora la fontana è asciutta e

sotto la grata è nata una margherita.

 

Pbbl.scrivere-17.04.2015

*

Aprile

Ancora una primavera

con i suoi colori ed i suoi primi tepori

e la vecchia piazza,

come sempre addormentata

a tendere al crepuscolo d'un incerto sole.

 

Mentr'arde dentro il desiderio

tra frizzi ed argentine risate d'ignari piccoli,

estatico si perde il mio sguardo

ai verdi campi dove

tra grigi ulivi e verdi aranci

si snodano i miei sentieri bambini.

Pbbl.scrivere-24.04.2015

*

L’ora delle belve

È tardi stasera …

i miei occhi ad un fermo immagine

muro di foglie

aria densa di memorie …

 

Corpi su corpi

farragine di crudeltà e ferocia

e fiammelle danzano per loro

mentre una foglia lentamente cade.

 

Tornano a cadere gocce

sangue dolciastro, caldo tra le dita

ed all'orecchio lo strepitar di voci in cerca

di nuovi corpi su cui riversar ire represse.

 

È notte ora e torna la paura …

Da “Voci e volti del passato”

Pbbl.scrivere-30.04.2015

*

Essenza d’uomo

E' quel silenzio …

 

quella dama nera che sbircia il suo momento,

quando tutto sembra assente,

a dirti dei dubbi,

del quando o del come.

 

E tu vivi in un silenzio sospeso,

nell'attimo del tutto e del nulla.

 

Guardi il lucido dell'acciaio,

da esso dipende tutto

anche il respiro a tratti

e l'ansimar della paura.

 

Ed aspetti

guardando quell'orizzonte

ed ingoiandolo a lunghi sorsi

quasi a catturarlo perché non fugga.

Da “Voci e volti del passato”

Pbbl.scrivere-07.05.2015

*

Come una foglia

Quella piccola foglia

esile e tremula

che al minimo sussurro

si flette e si stacca,

 

quella piccola foglia

gravida di pensieri

dà vita alla madre

ch' in cima l'ha relegata.

 

Di lei povera migrante,

negletta ed abbandonata

quando di vita stanca

ingiallisce e cade

a nessun cale

 

come di me che

di speranze pieno lasciai

i sicuri lidi per altre rive.

 

Pbbl.scrivere-23.05.2015

 

*

Piccolo migrante

T'ho visto venir fuori

da quella terra dove

neanche la gramigna ha lasciato segno

 

di te ho visto gli occhi

lucidi d'attesa

e le tumide labbra

parole oscure balbettare.

 

Era il verso dell'usignolo

a farti volgere il capo

o il suono di una campana lontana

a farti tendere l'orecchio.

 

Erano questi clamori

strani per te

che del desertico silenzio

dell'aride dune eri amico

ed ancor più d'essi ti mancava il perchè

quando la sera scampo cercavi

tra inesistenti sabbie amiche.

Pbbl.scrivere-05.06.2015

*

Contro tutto

Hai perso i tuoi sogni di bambino

la paura ha cambiato sesso

imperiosa t'ha confuso

e lo senti nei visceri

lo senti nelle braccia

nelle mani quel tremore.

 

Il tuono è ormai lontano

ma le macerie restano

e sono tue

come tue sono le ferite.

 

Vite inutili …

forse …

ma scavando tra i villi

trovi il bandolo

quello semisconosciuto

quello annebbiato o corroso

o mai preso tra le dita

quello che urla tutta la sua vendetta

e salta di bocca in bocca

tra i respiri degli uomini.

Pbbl.scrivere-06.07.2015

*

Emozioni e sensazioni

Le ore della tempesta son passate

basta poco per indignarsi

quando il vento ti porta via le speranze

come foglie caduche.

 

Ed è la pelle

quella che si solleva e s'arriccia

è la pelle che sente il clamore delle emozioni,

esse sollevano polvere

come sulle sabbie anche un lieve soffio.

 

Emozioni di giorni e di notti

trascorsi sottovento

ad ascoltare i sussurri della savana

ad ascoltare il senso della paura.

 

Da “Voci e volti del passato”

Pbbl.scrivere-22.07.2014

*

Una vita

S’impolvera una vita

come tante altre conservata
insieme alle nostre carezze
rannicchiate là dove uno scaffale
il nostro sentire raccoglie.


Ed io distrattamente

l’ultima goccia verso.

 

Pbbl.scrivere-14.08.2014

*

Elegia numero 1

Precipitò il vento senza ritegno

e le nubi sospinsero i tuoi pensieri
volò in alto l’anima mia e
scivolando di tempo in tempo
i miei ricordi empirono
i vuoti di una vita ...

 

Pbbl.scrivere-12.08.2014

*

Elegia numero 2

Bello è questo germoglio al nascer,
come bella è l’ombra senza parte

dove comete d’esistenza e larve di futuro

ritornano giorni di speranze.

 

Saranno rose senza spine

le pieghe dei tuoi desideri

corsia d’emergenza

ad un amore sommerso da silenzi.

 

Sarà primavera un giorno

quando s’aprirà un sentiero

al suono di mille violini

ed al canto di cento muse.

 

Scorreranno stagioni allora

ed il tempo la canizie porterà

sui prati stenderò un sentiero

quello del nostro viaggio

 

sospeso nel vuoto …

 Pbbl.scrivere-26.08.2014

*

Elegia numero 3

Lo so che ci sei
e te ne stai nascosta

lontano dai gatti

 

si

da quei gatti che nelle notti di luna

imperterriti continuano

a miagolare a quell'astro lucente

tutta la loro malinconia.

 

Ma vorrei pure che li disegnassi

quei tuoi malumori

quelle velate e dolorose carezze mancate

si

che le spiegassi fuori dalle tue pliche

mentre canti anche tu

tutta la tua intima nostalgia.

 Pbbl.scrivere-10.07.2015

*

Elegia numero 6

La mia casa è laggiù

dove cadono le foglie in autunno

io guardo sempre la pioggia che vaga

tra le gole alla ricerca di un fiume

ma è tra queste sabbie dorate

che si spengono sempre le rime dell’anima.

 

Da milioni di granuli s’alzano

le urla di esseri cristallizzati nel tempo

quel tempo che mi tiene ancorato

a larve incatenate ai loro destini.

 

Urlano pure i ciottoli calcinati

dalla ferocia e dalle ferite esce

sem’incrostata l’ultima parola …

quella rimasta prima del punto

quel punto che diplomazie disattente

della situazione non hanno saputo fare.

Pbbl.scrivere-12.07.2015

*

Elegia numero 7

Mi sono avvolto nel mio bavero

continuando a seguire i campi

e della semantica elaboro la diacronìa

ma la polvere si stende ugualmente sui piani

senza veli e senza differenze.

 

Siamo in gara oltre il playoff.

 

Pbbl.scrivere-14.07.2015

*

Madre

Erano anni

forse un lustro o più

che non s'apriva quella porta chiusa,

poi un soffio di brezza venne

l'ormai candida chioma tua a scompigliar,

ed inanellate su un volto d'angelo

bianche ciocche caddero.

 

*

Rossi

e sono papaveri quei rossi

vaganti tra spighe latenti.

 

Il rosso delle tue labbra

ricordo di un mattino.

 

Il rosso di un tramonto

ricordo di una sera.

 

Il rosso di un orizzonte

su un mare d'argento.

 

Pbbl.scrivere-22.07.2015

*

Malinconia

Lascia la malinconia ai giorni

ed il sorriso ai tuoi occhi

 

è così che vedo attraverso il vetro sottile della vita

è così che trascorro le notti guardando sempre il conto delle ore

ma non vanno fino in fondo le lancette del tempo

si fermano là dove finisce la sera

là dove inizia il pensiero

là dove vanno i sogni interrotti

 

forse un giorno torneranno

e sarà sorriso tra i petali e le foglie del calicantus

 

 

Pbbl.scrivere-19.09.2014

*

Il muro del pianto

Guardi
un
muro con tutti i suoi segreti,
memoria non scritta

acque limpide
aria e vento

pensiero e canto

ombra di ciò che fu

immagine sbiadita e riflessa

da un tempo inclemente

e tra le sue crepe

i tuoi silenzi colmi di pensiero.

Pbbl.scrivere-24.07.2015

*

Il canto di una rondine

D'argento era il gorgheggio

come era mediatore culturale

il giurista che affondò nella neve

caduta da chissà dove.

 

Ed era casta la rondine

caduta da un tetto in fiamme

per cause accidentali e

fuori portata delle lance.

 

S'interruppe a mezzacosta

il suo volo di prova

che del nove aveva sembianze

mentre mimava un comico dell'arte muta.

 

Era solo rispetto

per un vincolo di fedeltà.

 

 

Pbbl.scrivere-22.10.2014

*

Piccoli uomini

Guardo sempre

quella luna che non ha sorelle

ed ascolto voci di piccoli uomini .

 

Piccoli uomini ch'a crescer non riescono

e come falene intorno alla luce

ruotano

 

con labbra di screpoli e rughe adorne

magre ed ossute parole

cadenzano …

 

ultima gloria e magro bottino

d'un'ara pagana ai piedi .

 

Pbbl.scrivere-09.10.2014

*

Una rondine sola (come cambiano le stagioni ...)

Emozioni inafferrabili e mutevoli

ed ancora … sogni

respirare a fondo ed illudersi …

 

E poi di cosa?

 

Di una serata persa dietro un bicchiere

o di una dimora mai abitata?

 

La primavera è stata dolce quest'anno

(forse anche tiepida)

ha bruciato le tappe all'inverno

ha mandato via le nebbie

e ci ha riportato

 

una rondine sola …

 

era rimasta impigliata nei ghiacci

quando le altre erano andate via

come la mia forsizia

tornata a fiorire in autunno.

 

Pbbl.scrivere-13.10.2014

*

Il canto del mare

Ed altalenante viene

un canto da lontano …

nostalgico va e viene e non si spegne

e nel silenzio s'ode

delle sue note tutta la malinconia

e dei passi miei

l'orma sulla sabbia rimane.

Ed io che son tornato a ritrovare

l'amato scoglio

dove speranza e carezza l'onda porta

m'immergo nelle tue acque

respiro di mille e mille creature.

 

 

Pbbl.scrivere-30.07.2015

*

Infinito

Infinito sei come le tue sabbie

dove finiscono i passi miei

tra alghe e cocci abbandonati.

 

Le tue acque sono andate

ma torneranno rapaci e crudeli

a portar via ciò ch'avevan dato.

 

Ora vanno... ora tornano

e poi rivanno

sempre indifferenti.

 

E dell'andar solo il tempo resta

che come loro

ancor più è crudo.

 

Pbbl.scrivere-11.08.2015

*

Respiro di fate

ed è poesia anche il tuo respiro,

astrazione di un preludio,

eco di vita per milioni di cellule.

 

Orgia dei tuoi perchè

vissuti su un legno

marchiato a fuoco dai calafati

quando l'ambascia relega

i tuoi sogni nel vuoto.

Pbbl.scrivere-03.11.2014

*

Sotto lo sguardo di una luna nuova

Le onde ora vanno

libere di muoversi

senza cornicioni in pericolo,

nastri decorati di spuma in cresta,

bussano alle porte della battigia

aprendola e sfrangiandola

in scogliere senza ragione

ed all'alba cade

anche il travisare d'una luna nuova

mentre naufrago aggrappato

ad una stella d'acqua.

Pbbl.scrivere-14.08.2015

*

Parlami sotto voce

Parlami sotto voce

quando soffia la bora,

sentirò il pianto negli occhi

e come un soldato solo e disarmato

alzerò le braccia al cielo.

 

Parlami sotto voce

nell'ore in cui a lumi spenti

tra le dita terrò un tuo ricordo

e nel cuore il tuo sorriso

ed io infinitesimo d'infinito

 

solleverò il capo rimasto chino.

 

Pbbl.scrivere-17.08.2015

*

Urgenza

E si procede uno dietro l'altro

come formiche in processione

tanto la vita è sempre quella

fatta di salite e di discese

tante quante sono le attese.

 

Si va sperando nel dubbio dell'oltre

curva dove si rompono gl'indugi

lasciando agli argini tutte le storie

dette e non dette ma sempre fatti

raccontati in tanti altri modi.

 

Pbbl.scrivere-21.08.2015

*

Inascoltata

... ed inascoltata rimase lì

la nostra preghiera come

foglia appesa ad un ramo d'autunno.

 

Inascoltata come una sonata

al chiar di luna

rimase lì muta tra gli echi della valle.

 

A omaggiar venne anche l'albore

ma gli ospiti eran già partiti

ed inascoltata tra i vuoti a vagar restò.

 

 

Pbbl.scrivere-25.08.2015

 

*

Tra le pliche del pensiero

Gli alberi ora pregano
e rugoso il ginocchio

sanguina.


La rugiada non ha più colore,
il canto

è tempesta nella notte
e fiori bianchi esplodono
sulla spalla del titano

come nel gelo d'una trincea.

 

Sulla roccia

i segni d'una rosa

lasciata ad appassire.

*

Tirrimotu (Belici, 15 innaru 1968)

A sira sa iucaru e carti
senza mancu 'na parola
taliannu petri c'abballavanu
quannu 'a natura s'arruspigghiau
'ncazzata 'ntà 'nu 'nvernu
ca nuddu vuleva
e nu gnera lampu e mancu tronu
chiddu ca stava arrivannu.

 

E pareva ca u munnu si stava scuncassannu.

 

Poi aveva trasutu l’arba
e cull'occhi micciusi pu sonnu
vardavumu ddi macerii
e sutta c'eranu poviri cristi
senz'acqua e ca pruvuli 'tà ucca
e chiuveva senza pietà
e u friddu nn'incartucciava l'ossa
'ntà ddu silenziu ca nni strinceva u cori.

 

Traduzione:

Terremoto (Belice, 15 gennaio 1968)

La sera se la son giocata a carte

senza neanche una parola

guardando pietre che ballavano

quando la natura s'è svegliata

arrabbiata in un inverno

che nessuno voleva

e non era nè saetta nè tuono

ciò che stava accadendo.

E sembrava che il mondo si stesse sconquassando.

Poi era giunta l'alba

e con gli occhi impastati di sonno

guardavamo quelle macerie

e sotto c'erano poveracci

con la bocca arsa e piena di polvere

e pioveva senza pietà

ed il freddo ci accartucciava le ossa

in quel silenzio che ci stringeva il cuore.

 

Belice, 1968.

*

Passato, presente … futuro

Ho accumulato troppi spazi

tra me ed i ricordi, tutti

fatti di niente e di vuoti a perdere

come lattine consumate in birreria.

 

Questi anni hanno guardato dentro

scoprendo gocce tuffarsi nell'immenso...

io ne ho guardato le spalle

curve sotto il peso del presente

vedendo solo tasche gonfie di passato.

 

E del futuro?

Del futuro non so...

m'attende dietro l'angolo.

 

Pbbl.scrivere-29.08.2015

 

*

Attese

…e ricordai  attese che
come tempeste nate per caso
della vita mia furon condotto


in un giorno immenso

quando vento l’ondeggiante

pascolo non carezzava

ed ogni goccia era pioggia

col tracimar dell’orli suoi
fatti d’impronte ormai lontane

 

io m’inventai ancora

quel tuo pensiero  trepido

in angosciose attese.

 

Pbbl.scrivere-05.09.2015

 

*

Ĕ ora d’andare

e sto tirando le somme

siamo ormai al giro di boa

l’ultimo …

 

fiori gialli d’inverno

forse un’antitesi ad immagini

riflesse da anni ed anni di gelo.

 

Le  ombre della sera

non hanno più segreti

e se ne stanno andando via.

 

Io resto solo il tempo

che basta per un giro

tra le bancarelle di San Silvestro.

Pbbl.scrivere-14.09.2015

*

E continuo a parlare...

E continuo a parlare

e... ad ascoltarmi

come si vorrebbe parlare ad uno specchio,
come si vorrebbe sentir cadere
le parole in un fondo senza limite,
e sentirne il tonfo insignificante,
scagliato, riempito,
come la ciotola del tempo.


Nel nulla...
in quel niente del sogno,
ho misurato i passi che conducevano
al campo dei fiori.

Ed allora...
e solo allora ho visto il colore
dell'arcobaleno riflettersi sulla nuda terra.



Anche questo solco
un giorno rifugio sarà ai sogni miei.

*

L’ombra del silenzio

Ed in questo silenzio chiuso

immalinconito guardo …

stupefatta l’ ombra mia si snoda

 

e giace …

 

sul cespuglio il trillo s’ode

in un mattino di ricordi denso

ormai solo immagini



a similar d’una rondine in volo.

 

Pbbl.scrivere-22.09.2015

*

Erotiche fantasie

Ardo nelle mie ambiguità,

telecinetico mito d'un ganglio eccitato

apro la bocca come un cavallo bianco

guardando smarrito i tuoi seni.

 

Continuo a vedere quel simbolo di venere

mentre abbraccio la prossima fermata...

ed ancora rivedo il rosso di quest'ultimo tramonto

su un mare che sempre più diventa verde.

 

Il tuo bacio è un monologo

giunto ormai all'ultima scena

ed io, rimando le mie parole e le mie carezze,

dipingo di scarlatto i pensieri miei.

 

Pbbl.scrivere-30.01.2015

*

Aspirazioni ed altro

Nomi … solo nomi

illustri e forse neanche blandiranno

d'acide loquele l'orecchio tuo.

 

Natura non è fato

illogica evenienza del momento.

(solo tragica sortita dal cilindro)

 

Non cercare in un Supremo

il tuo non conoscere,

il sia d'un solo respiro,

ci sono ancora arti per costruire

e popoli per soffrire.

 

Vedrai ancora sciogliersi le nevi

all'apparir del primo fiore

si fonderà ognor il gelo alla primavera

in sfera di profumi.

 

Pbbl.scrivere-29.09.2015

*

Chissà cosa

Una mano ferita...

una porta spalancata

pensieri offuscati e tu

ombra che si staglia sullo zoccolo

d'un cavallo.

 

Tutto il mondo corre

almeno quel poco che conosco

quello verde del mare di speranza

e quello azzurro d'un cielo di voli

 

e poi … poi quello rosso

di questa terra che calpesto

aspettando il nuovo giorno.

 

Chissà cosa sarà cambiato...

 

Pbbl.scrivere-03.10.2015

*

Conoscere il tutto?

Ed è sepolto sotto la neve

il tuo sapere

luce ed ombra del tuo pensiero

nei giorni del poi nato.

 

Vaga e si riproduce

volgendo al canto del cigno

che proteso stacca

l'ultimo volo incompiuto.

 

Or giace là sotto un ulivo

abbandonato a sé stesso

ripiegato sulle sue incomprensioni

chiuse in un cerchio di perché.

 

Pbbl.scrivere-13.10.2015

*

Ho imparato...

Ho intravisto una piuma nera

sul mio peregrinare stanco

ed ho imparato dallo sparviero

il volo radente della colomba.

 

C'era chi urlava per la disperazione

e chi gioiva per l'ebbrezza

ed in un canto si perdevan le parole

di chi spingeva un carro

che i buoi non volevan più trainare.

 

Ho imparato... sì! Ho imparato

e tutto a spese mie

buttando via stracci e cianfrusaglie

che m'eran costate ossa corrose

e braccia sempre stanche.

 

Ho imparato... sì! Ho imparato

a conoscer l'essere

con i suoi trucchi e le sue malefatte.

*

Covid

...ed è così che uno dopo l'altro corrono i giorni
urlando al tempo tutti i tuoi malanni
stringendo tra le mani il fiato
che questo dannato virus

ti toglie minuto dopo minuto.


Correrai ... forse...

come automa inerte
con gli occhi fissi a quello spiraglio

come fosse dell'ultimo alito il soffio.

*

... e continuerò a dirti buongiorno amore

Ricordi ed azzurri
per un cielo,
albe e sottili intervalli,
pensieri che nascono
al solo guardarti
come in uno specchio senza riflessi.

Ed ancora ricordi ed azzurri

ed il mio continuar a dirti

 

buongiorno amore.

Non un tramonto ci sarà
nè il grigior degli inverni
ad offuscar
il verde della speranza
ed il sogno del poi.

*

La fredda bruma cederà al biondo grano...

S'alza malinconico il mio canto

sull’orlo sospeso rimango
e dentro un pugno chiuso stringo

 

il tuo pensiero elevando il mio
alla preghiera
verso quella Volta dove
s'estingue la fiamma e luce nasce.


Non un verde sotto la bruma
solo il respiro di un domani che torna
ogni volta che posso chiamarti amore.

 

E nell'immensità di un silenzio ch'allunga il passo

ascolteremo le note dell'eternità
e raccoglieremo i frutti della stagione d'oro.

 

E la fredda bruma cederà al biondo grano.

 

Pbbl.scrivere-13.02.2015

*

Elegia nostalgica.

É antica questa terra

calpestata da Sicani

poi da Elimi e Siculi venuti dal mare

e poi …

e poi da tanti altri ancora

ed ognuno

ha lasciato qualcosa di sé...

Ed io ne ho preso a piene mani

ne ho gustato i frutti

ed ora anch'io lascerò qualcosa

forse un granello

o chissà

forse neanche le ossa

già esuli in altra terra.

Di te conserverò il profumo

e delle notti incantate

il rumore di questo mare

ed il canto nostalgico

di mille e mille altre voci

come la mia.

Pbbl.scrivere-29.10.2015

*

Là dove i sogni

Breve è il giorno, mentre a guardare

m'accingo queste mani su cui

il tempo ha lasciato la sua impronta.

 

La mia anima è là

impigliata su quel filo teso

tra l'inumano irreale ed il tempo dei sogni.

 

Entrambi sono stati duri quando ho toccato terra...

sì … quella stessa terra madre del tutto

che pur avendo soffice il grembo

è stata sempre dura con i suoi figli.

 

S'incupisce ora il giorno ed io

torno a volgere lo sguardo altrove

là un po' oltre la cima degli alberi,

là dove anche i sogni possono rimanere.

 

Pbbl.scrivere-03.11.2015

 

*

Sentiero

... è un percorso di vita
questo andar senza ritorno


per valli e cime innevate
han corso i miei pensieri
ed alfin son giunto.

 

Pbbl.scrivere-03.04.2015

*

Repellenza

Lama per la tua carne

ogni nota di questo cembalo sia

mentre d'un plissè

tra le profonde pliche nascono

del tuo malessere l'amare cellule …

 

d'aspre verità latenti presenze

come

d'aerostatiche essenze appannaggio

per te siano

o entità che di laido sorriso e di nero sei vestita.

Pbbl.scrivere-26.11.2015

*

Senza vedere

Quand'erano verdi i campi

ho guardato oltre

senza vedere

ho pensato oltre

senza riflettere

mi son chiesto perchè

ma ...

non giunsi alla verità.

 

Ora che i prati piangono

pel loro verde andato

e la stagione bianca impelle

 

guardo e vedo

penso e rifletto

e non mi chiedo

quale e se sia … la verità.

 

Pbbl.scrivere-10.12.2015

*

Riflettendo

...ed è così

il più bello...

quel ti amo detto,

tra il biondeggiar del grano

come un rosso papavero,

sbocciato a primavera

Pbbl.scrivere-09.11.2015

*

Divo , pagliacci e platea

ed il codazzo regge ancora

un moccolo di candela

ridono anche i pagliacci nella platea

pur nella loro immensa malinconia.

 

Sorge spontaneo

il perché di tanto rumore

su una cartuccia a salve.

 

Orge di nozze andate a vuoto

ed il pianto di una cicala

in pieno inverno …

 

l'immagine del vuoto cosmico

di cui s'ammanta …

 

un divo

(che divo non è).

 

Pbbl.scrivere-04.01.2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riflettendo

...ed è così

il più bello...

quel ti amo detto,

tra il biondeggiar del grano

come un rosso papavero,

sbocciato a primavera

Pbbl.scrivere-09.11.2015

*

Ritorno

Oggi il parco era vuoto …

 

i suoni della vita

come migrar di rondini

sono andati lontano

 

dove c'era quell'albero folgorato

solo resti anneriti e foglie morte

sono rimasti.

 

Il pianto degli uccelli respira nel vento

e nell'umida sera s'allungano le ombre

 

migran anche i miei pensieri

tornando al tuo sorriso.

 

Pbbl.scrivere-16.05.2015

*

A volte

Sovente …

quando infuria la tempesta

ed il mio cuore è in tumulto

mi ritorni fugace

caro vecchio Grilli

dai fianchi squarciati

 

e vedo le tue lacrime riverse

sull'erba inaridita

contare le mani che crudeli

scavano la tua carne …

mentre gli ulivi la grigia chioma

prostrata ed arresa chinano.

 

Il vento non soffia più sulle tue balze

anche lui ha lasciato il campo

ed il sole è giunto al suo giaciglio.

 

Pbbl.scrivere-16.11.2015

*

Nel silenzio del drago

Sei solo un verbo

qualcosa che si coniuga

o di già coniugato.

 

Sei osservata …

mediti o sei meditata

guardi le ombre mentre sorridi alla luce.

 

É pericoloso sporgersi

quando il parapetto è basso

ed infinito l'abisso.

 

Guarda indietro …

quanti ricordi di cose andate

di volti ormai sbiaditi

rivolgi il tuo sguardo alla finestra

e vedrai l'occhio del drago ...

Pbbl.scrivere-20.06.2015

*

L’eroe

Uno scuro cappello

copriva il suo capo,

sul volto i segni del suo vissuto,

sulla porta inciso il suo nome.

La sua memoria

resta solo

che sulle bocche non muore mai



era un eroe

ed è rimasto solo un cippo.



Pubblicata su Gocce il 09/10/2008

*

Nenia

e dall'arido s'alza

a misura d'uomo un canto

come lo stormir a sera

di fronde dei verdi pini.

 

Accompagnano

i colli ormai dorati

l'erta

in questo mio andar peregrino.

 

Non muta

l'anima risente

della calma quiete

d'un vento quasi spento

 

ed è nenia dolce quella

che s'alza amor cercando

e nella sera s'ode

 

solo il tuo passo...

 

 

Pbbl.scrivere-27.06.2015

 

*

Tremule parole

E suona nel vuoto

ogni mio dire che come mortal poesia

si dilegua al vento e sempre più lontano

con queste amare terre

spinge il passo mio senza parole

e senz'altro bagaglio ch'assopiti ricordi.

 

Ora le ore son dolci

e sotto le coltri della mitezza

respiro profumo di nardo

ed all'alzarsi della prima luna

a te lascio tremule parole

ed un ultimo mio bacio ...

Pbbl.scrivere-10.01.2016

*

Rammenti?

Rammenti la tua prima sera?

E la tua prima parola?

Ed il marcato brivido sulla schiena

nel dire – ho freddo -

 

Era Natale...

e gli amici ridevano tutt'intorno

la musica invitante addolciva

le ore ed i sorrisi erano spensierati

 

ed erano sogni

come quelli che si fanno

nel segreto della notte...

 

uno sguardo giù

la strada spontanea e fredda

cercava scampo tra le colline bianche...

Pbbl.scrivere-17.01.2016

*

Parole che vanno

Parole che dal canto d'un'anima salgono

e a grado a grado per l'erta

come formiche s'inerpicano.

 

Non parlo

ma ad una icona racconto

di ansie vissute da solo

e come in segreto le mie fortune conto

a guisa di perline raggruppate

e ad un feticcio regalate.

 

Non parlo da solo

ma ad una goccia d'acqua

che nell'attesa scorre

in quell'oceano di cristallo

lasciandosi alle spalle

la vecchia betulla immobile.

 

Pbbl.scrivere-17.07.2015

*

Troppe lune

Troppe lune si sono abbattute

sulla mia esistenza

a volte sorridenti a volte no

ma eran sempre le stesse facce

d’un’esistenza pigra

fatta di attese e scorribande

tra spigoli d’altre esistenze

svuotate come sempre del loro candore

 

e c’erano anche momenti di silenzio

tra le parole scritte come per dare

ritmo a pensieri che andavano e venivano

scrostando pareti fatte d’argilla …

 

non un orecchio ad ascoltare …

 

solo rumori

di macchine che andavano e venivano.

 

Pbbl.scrivere-28.01.2016

*

Anche la notte

e avrei gradito anche la notte

in quel mondo di mezze parole

perse in vicoli dove non si ferman

giovani dal destino braccati …

 

Si! Quel crudo destino che

presenta un conio

a volte di spietata realtà

ed a volte di quieta e verde pace.

 

e si naviga lo stesso mare

fatto d’onde che uguali s’alzano

e senza posa s’abbassano

senza mai toccar lo spaccarsi su scogli amici.

 

Pbbl.scrivere-08.02.2016

*

Leggendo un libro

Mormora ancora la fontana

laggiù in fondo al vicolo

e bussa ancora l'ossuta mano alla porta.

 

Lo stagno ricorda ancora l'ira

della ruvida tempesta.

 

Io cercherò tra le parole

ne sentirò ancora una volta

il dolce suono perdersi nel vento

e poi ...

e poi chiuderò questo libro

tanti lustri fa aperto.

*

Vorrei … sì! Vorrei …

Vorrei ti vestissi del senso della vita

guardando al calzar dei tuoi pensieri

e non veder quel banco dei pegni

colmo di desideri lasciati.

 

Vorrei guardassi dentro la tua ombra

e scrutassi l’inceder delle vite latenti

ed il perché dei segni e dell’umana follia

volta a colpi di scena ed emergenti figure.

 

Vorrei sentissi, quando la sera cala

e la luna nell’etere s’alza

che pien di speranza l’attende,

quel soffio universale ch’amor largisce.

 

Pbbl.scrivere-17.02.2016

*

Elegia numero 8

Io sono qui seduto

ad attender non so cosa,

il vento è quasi scemato ora,

il miraggio è svanito

troppe corde tese all’inciampo.

 

Forse “l’extrema ratio” è prevalsa

ha ingabbiato tutto senza tentennìo alcuno

ripuliti i piatti della bilancia

ha lanciato una moneta a testa o croce.

 

Ha rimesso i cordoni là

dov’erano da tempo appesi

ed ha chiuso una finestra che

aveva dato luce ad un cammino al buio.

 

L’asfodelo è sempre più stanco

e rovina i tappeti di foglie

l’inverno è già alle porte

con i suoi rigagnoli e la prima neve …

 

Pbbl.scrivere-02.08.2015

*

Elegia numero 4

E fu tempo di vendemmia …

No! Non ho dimenticato il tempo cieco

non ho perso il sorriso

che non ho mai avuto

ho attraversato le sette porte

per raggiungere la mia vigna

 

ed ora…

 

alzo il calice della mia vendemmia

guardando in alto ad uno scalpitar di stelle.

 

Pbbl.scrivere-04.08.2015

*

Nell’ora della quiete

e deserta è questa terra di fiori gialli

quando la primavera si snoda

e tornano a gemmare i glicini.

Fuori pigri brillano gli alberi,

in quell’ultimo raggio prima della quiete

in cui va a cadere questo cielo bruno.

 

Il vecchio nespolo che tutto ha perdonato

all’asprezza della stagione

rimanendo sospeso nel suo respiro

ha già dato i suoi grappoli ed ora geme di dolcezza.

 

Resta solo il mio grido a margine della notte

come soffio di brezza a svettare e tendere

la velatura dell’anima mia che

con cadenzato e pesante passo s’avvia.

*

Elegia numero 5

...e siamo gioia e luce
scialba tempesta e quiete
ricordi ed attese
dormiveglia e coma profondo ...

intervallarsi di attimi che
subitanei in passato evolvono

Ciò che fu e ciò che sarà

 

Pbbl.scrivere-07.08.2015

*

Rumori che vanno

E poi siamo noi

ultimo retaggio d’ossa

di ciò che fu ceneri al vento

muri anneriti d’una casa diroccata.

 

I nomi sono opzioni dell’essere

essenzialità senza documenti

come apolidi nati nei campi in degrado

tra asfodeli rosa pallido e macerie del tempo.

 

Ma la sposa ha avuto il suo corredo

e noi testimoni alziamo i calici

al fiore di mandorlo.

 

Pbbl.scrivere-10.03.2016

*

Normalità

È che su questo scrittoio

abbandonato a se stesso

s’accumula ormai la polvere

ed i versi fremono

languendo in un forzato riposo.

 

Una piuma d’oca grida

il suo dolore

sporgendo una lingua

incrostata di nero.

 

Il ritorno è vicino

e le rondini si preparano

ad accogliere una primavera

su d’un arido inverno costruita.

 

Io – misero mortale –

la mia ora attendo

i miei scarni rami al cielo

protendendo.

 

E tutto sembra

alla normalità tornare

a spinger come vento

quando da nord-est torna a soffiare …

Pbbl.scrivere-04.04.2016

*

Silenzio

...è come la mia ombra,
spazio afono in un plafond di sussurri,
note di violino per un requiem
ritmo impercettibile e respiro,
segno di quel che resta,

 

aspetto argenteo d’un’eternità perduta
o forse semplice aroma e nulla più.


Silenzio…

Pbbl.scrivere-15.04.2016

*

È giunta l’ora

Ed or che questa canizie

ha messo ali

le ombre d’incenerite spoglie calano

ognor sempre più accorciando il giorno

e sempre più l’aurora s'attarda …

si perde, s’esaurisce e di candore copre

i nostri verdi

 

Pbbl.scrivere-25.03.2016

*

Sull’orlo dell’anima

La tempesta ora è diventata quiete

gli ultimi sbuffi lasciano le cime

e gli alberi intabarrati

gocciolano il loro pianto.

 

Ritorno sui miei passi... là

dove ho aperto le ali

là dove ho spiccato il volo

 

e mi si sono accese luci

luci che da tempo erano offuscate

in spazi ristretti relegate.

 

Armo i miei occhi di bambino

mugghia ancora lontana la tempesta

oh come amo la luce tremula

che toglie il buio alla notte.

 

E tornano le luci

luci azzurre di nostalgia

sprazzi che hanno dato vita

nella notte immobile.



Poesia che ha partecipato al III Encuentro internacional de poesia “ciudad de Ubeda”



Pbbl.scrivere-21.06.2016

*

Noi ed il tempo

Eternità... che domanda?

Nulla può vincer l'impercettibile...

e noi continuiamo a corregger il tiro

ma l'enigma rimane.

 

Abbiamo colpito la cresta

ma persa la bussola

che dava un nord mai magnetico.

 

Ci siamo cercati in te naufragando

miseramente su rive ostili dove

come ossa biancheggianti al sole

rimasero le nostre idee.

 

Siamo figli di un non-padre

consapevoli del nostro passo

che all'ignoto conduce.

 

Solo il tempo

quell'insaziabile “ cronos “

che le nostre speranze imperterrito

ingoia ed i nostri giorni

invisibile divora

al susseguirsi delle sue stagioni

c'illude

come fossimo orme del domani

mentre beffardo ci sussurra

della grande “ alétheia “ conscio.

Poesia che ha partecipato al III Encuentro internacional de poesia “ciudad de Ubeda”

Pbbl.scrivere-08.06.2016

*

A volte a tarda sera

In una notte densa

smarrito guardo

immaginando i seni tuoi

 

E sono ombra

 

pensiero nell'istante

fluttuar e fremito

il fiorir del nespolo

quando si posa il vento.

 

E sono ombra

 

quando vorrei dirti

con pressione del palmo

della lunga curva

di questo amore forte.

Pbbl.scrivere-06.10.2015

*

Filosofia di un incontro

Forse accadde

non so bene quando

forse in un momento di stranezze

 

quando le luci si spegnevano

o forse in un'alba uggiosa

con una luce ancora incerta

ma accadde...

 

ho visto lacrime

 

separarsi da ciglia roride e piene di dolore

ed anche le cose intorno riflesse e mute

figlie d'inutili ciocche di una piega stropicciata

 

idea chiara di un istante di nostalgia

persa tra ore intrepide di notti insonni

al pensiero di un incontro fortuito...

 

ora la quiete cinge l'attimo

per un caffè partito con l'ultimo treno

e l'occhio cade sull'infinito binario.

Pbbl.scrivere-26.04.2016

*

Dimentico del tempo

 ..…e sono sempre parte oscura

seconda faccia della luna,

vita non-vita

costante andare e ritornare

come onde sulla battigia,

eterno contrasto

tra pensare e non-pensare,

udire e non-udire

essenza non-essenza.

 

Ricordo di primavere e di autunni

quando ormai il gelo incombe.

 

 

 

Pbbl.scrivere-18.11.2015

*

Sempre più...

Ho regalato rose in vita mia

ma sui sentieri non c'erano pareti

su cui appendere quadri.

 

Quante perline si sono diradate

in questo loculo di sospiri muti.

 

Una volta il sole

sorgeva sempre all'alba

ora... a mirar il suo tramonto temo

iniziar potrebbe... subito dopo.

 

Il giorno è breve ormai

e la notte sempre più lunga

senza te.

Pbbl.scrivere-29.05.2016

*

Metempsicosi di un pensiero

Come ultimo baluardo

sei rimasto tu …

ad ergerti sulla città dei morti.

 

Ultimo consapevole

arrangiamento di un vasaio,

ultimo rifugio d'una rondine

che ha perso la sua trasmigrazione.

 

Ed il tuo karma s'è spento

in un rigido inverno tra le betulle

lasciando solo quel corpo

nel suo ciclico sonno sopito.

 

Sentiero luminoso di verità

sarà la tua via …

mentre conti stelle immobili e distanti.

 

Pbbl.scrivere-28.06.2016

*

Pensiero

Non sono che pensiero

eco che s'irradia

 

il niente immaginario

simulacro e dolore

urlo e silenzio.

 

Parlo a me stesso

come cicala al sole

e come lupo alla luna

 

ho attraversato il tuo pensiero

ed ho urlato il mio amore...

Pbbl.scrivere-07.07.2016

*

Clochard

Il suono

ritorna svuotato di mezzo tono
come il mio respiro
che esce rantolando.


Questa sera i ceci son freddi,
c'è stata la brina stanotte
ed ora scoppiettano tizzoni d'inferno
ed io

- clochard -

riscaldo le mie mani.

 

Pbbl.scrivere-01.08.2016

*

Siamo

...ed io sono te

come tu sei me

tentazione estrema … poesia

pallida realtà di un duetto di fine secolo.

 

Nel silenzio naufrago spoglio

accanto a me ti vedo

seppur lontana secoli di vite

secoli di raccolti

come quel sorgere nel mio giardino.

 

ed io ti vedo accanto a me

seppur lontana

come miraggio in un deserto bianco

e sempre più sono ultimo canto

di un cigno al tramonto.

 

 

Pbbl.scrivere-07.03.2016

*

L’intenso verde della speranza

Gli ultimi chiarori laggiù

sempre più lontani vanno

all'addensarsi delle ombre della sera

che nitidi mi riporta

di un'altra i ricordi...

Vicolo in abbandono

non vie d'uscita.

Vedo case perdute
in un'altra vita non più mia.

Son diversi ormai i colori

da sbiaditi verdi diventati intensi

 

l'intenso verde della speranza.

Pbbl.scrivere-18.03.2016

*

Sagome

Oggi il salice mormorava

la sua eterna malinconia,

il suo vagabondar tra le brezze...

 

Ora è cessato anche quello

e tra le sue fronde

una cicala canta.

 

Sulla riva il tramonto

deborda le sue ultime ore

come un viandante allunga la sua ombra.

 

Nella mia ampiezza

mi raccolgo e con un sorriso

alla mia luce uniforme m'avvio.

Pbbl.scrivere-13.08.2016

*

Nuvole

E guardo le nuvole

tra uno scorcio e l'altro

mi dicono tanto

fors'anche tutto

 

Guardo il tempo che passa

spinto dagli aironi di passaggio

guardo ancora …

 

laggiù... un puntino lontano

si laggiù... proprio in fondo

è il tuo viso che sempre mi sorride.

 

Pbbl.scrivere-17.08.2016

*

Ancora un verde

Ho deflorato un muro in cerca di te

ho frugato in mille anfratti

per trafugare una supplica

 

Inesorabile scorre il tempo

le perdite sono troppe oggi

in quest'antro di mondo.

 

Ma il mio mondo resiste ancora

su un quadro di mattonella

che per colore ha scelto

 

il verde...

 

Pbbl.scrivere-23.08.2016

*

Vecchie cose

Mi sono alzato stamane guardando il cielo

cercando qualcosa che non ho trovato

mi sono alzato pensando come uno qualsiasi

appena arrivato.

 

Sotto il tavolo va ancora il vecchio trenino.

Gira sempre in tondo come quando era nuovo.

Mi affascina da sempre quel suo andare

costante

senza nulla chiedere.

 

Inquieto mi domando se c'è ancora

la vecchia bici appoggiata all'angolo

con i suoi fiori sul sellino

e la borsetta appesa dietro.

 

Nulla è cambiato stamane

tranne il giorno e l'ora

 

e... sì anche i minuti senza te...

Pbbl.scrivere-01.05.2016

*

Rue Gallimard

Un canto si leva in Rue Gallimard

al numero 33 si veste di rosa

le note si perdono nel vento

da quando tuona e mugghia la tempesta.

 

Nella notte ho lasciato ogni clamore

mentre si quietava ogni rumore

e tornava a stendersi la pace

in quell'angolo dov'or tutto tace.

 

I giorni trascorsi sono tanti

come le lune di anni e anni

ora fioriscono ricordi dove

 

prima solo sabbia rovente c'era

e l'aquila imponente si alzava

a guardia suprema della riviera.

 

 

Pbbl.scrivere-10.05.2016

*

Il vero amico

In questo mondo sconosciuto

se il valore d'un vero amico cercherai

giammai lo scoprirai

se del vil comune denaro uso farai.

 

Pbbl.scrivere-05.05.2016

*

Ombra o luce?

L'ombra avanza

mostrando le sue ferite.

Stamane è la vita a piangere
in quest'autunno
che di bellezza ha poco.

Il nulla stringo in questo pugno
contemplando un'eco di luce.

*

Muschi e licheni

Ho guardato dentro una crepa,
non c'è uno solo dei miei fiori preferiti

e nella pietra vinta
crescono solo muschi e licheni del tempo andato.

*

L’amore ed il mondo

Vorrei veder il mondo

inconsapevole gioire

e nel comune gaudio del vero amor

il valore avere.

 

Pbbl.scrivere-18.05.2016

*

Le due facce della medaglia

Ognuno sceglie se stesso

come viversi

come d'idee vestirsi.

Le regole sono uguali

ma il processo dura una vita.

 

Imprevedibile è la notte

come volo di rondini a primavera.

 

La bellezza

è solo sul rovescio della medaglia

sul fronte...

sibila il vento dell'incertezza

ma tra le sue maglie

rimane sempre qualcosa.

 

Pensieri, ricordi... non ricordi

emozioni nuove

in un rincorrersi di raffiche...

ma unica rimane solo una certezza

 

...l'amore.

Pbbl.scrivere-23.05.2016

*

L’arco della vita

L'alba è virtù

il buio è silenzio

e le strade partono

dal punto più piccolo dell'origine.

 

Là …

lontani battono i secondi

gli orologi puntando lancette

come dita.

 

A volte sembra

d'esser sempre vissuti a bordo

là nell'angolo della penitenza

come acrobata a riposo.

 

L'incenso

non è servito a niente

e tutti si va alla meta

che attende da una vita.

 

Il dardo

è in arrivo e s'allenta la tensione

come su superficie di spora

prima dell'esplosione.

Pbbl.scrivere-01.09.2016

*

Nulla rimane

Del mio essere nulla rimane

ricordi di celie o di battute

l'ascolto ad occhi chiusi di un notturno

o il sogguardar

del rosso di un tramonto.

 

Nulla rimane.

 

Nella mia “siesta”

l'oblio è caduto persino

sul caso che m'ha condotto qui

ed io ho dimenticato

di spegnere anche quel moccolo di candela

 

come ho dimenticato anche

le chiavi della porta

ed ora son rimasto fuori

come clochard sotto le stelle...

Pbbl.scrivere-13.09.2016

*

Il suo volto

Dove si rompe l'onda

si perde in schizzi lo sguardo,

nell'ora solitaria fisso ed immoto,

a quel dove rivolto in cui

pensieri e miserie umane si sciolgono.

 

Il suo nome? Chissà...

nei silenzi di polverosi e bui archivi

si sarà perso.

 

Nella quiete aleggia

quella serafica e contemplativa

pace di chi ha visto una stella

disfarsi e ricomporsi

in un frenetico valzer di mezzagosto.

 

Solo quella pace

e null'altro mi racconta il suo volto.

 

Pbbl.scrivere-23.09.2016

*

Fine di una rosa

Ha chinato il capo

arrendendosi al tempo

come vecchio viandante stanco

al cruciale istante...

 

 

Pbbl.scrivere-12.06.2016

 

*

Estate in grigio

Il dramma è vissuto

il suo calice svuotato

 

il grido non cerca consensi

nella malinconica estate

di dolori e d'attese colma,

 

ellittica nei suoi punti fissi

solo da arcobaleno interrotti

ad orizzonte infrangere

i cui frammenti raccogliamo.

 

Ricordi e solo ricordi

giullari d'un trascorso che arde

aurea prigione d'un passato

di soluzioni ed intermittenze...

 

in cerca di risposte.

Pbbl.scrivere-28.09.2016

*

Dov’è?

Dov'è quel bacio della mente

il risuonar della parola

bianca che pende nel dire

e nel tempo langue?

 

Dov'è quell'erba di verde

ammanta e che della rugiada

l'umìdo ruba

in spettacol di perline?

 

Dov'è infine

il tuo core usto da mille

massacri e dall'ottusità alacre

del verbo spezzato?

 

Dov'è

quel margine che argina

e di tutti i dolori è benda

alla gabbia che porte chiude?

 

Dov'è?

 

Pbbl.scrivere-10.10.2016

*

Il tempo (colpevole o innocente?)

Ed è sempre il tempo

ingordo mangiatore di fumo

reo di tanti affanni

mai confesso ma pur sempre reo.

 

Condensatore di pensieri

e di ferite, di parole dette a sordi

che non han voglia di sentire,

di consuetudini di nesso prive

restie a rendersi evanescenti.

 

Grumo di loquele in cui spicca

 

io sono non colpevole”.

 

Pbbl.scrivere-18.10.2016

*

Una rosa

Era una rosa,

ora solo un residuo di petali

tra pietre che incespicano
come i miei pensieri.
Fossili d'un'altra era,
che l'onda nel suo ritrarsi
scopre.

*

Luna

Guardando la luna

attendono tutti
(e forse non sanno cosa)
ma la sua faccia nascosta
cela sempre qualcosa.

Anni ed anni sono passati,

la sua faccia sempre uguale

con promesse a sospiri
ed a parole sulle labbra,
non c'è un pensiero,
non un frangere d'onda,
da qui non si vede il mare,

solo cime d'albero che si stagliano al cielo

e tetti, tanti tetti

che aspettano il domani.

*

Attraverso l’etere

Sono solo d'intingoli

gli odori che colmano gli spazi

congetture di verde scuro.

 

Gronde d'acqua

senza corpo e senza fiato

cose messe da parte, quasi dimenticate...

ma vive a chieder di un'icona.

 

Tra attenzione ed affetto

anche una presenza muta

uno sguardo nostalgico

ed una assenza...

 

Un quadrato luminescente

 

ed il silenzio...

e tra queste cose ancora

labbra muoversi senza voce

attraverso un etere astratto.

 

Pbbl.scrivere-16.06.2016

*

Passi

Oggi nessuno parla

tutti vanno muti al vecchio muro
e noi ascoltiamo il pianto d'un violino di notte.
C'era solo un corridoio di sampietrini
senza punto d'arrivo,

senza finestre e senza porte,
solo odore di fumo e carta bruciata.

Sono stato in fondo anch'io
per veder le stelle di notte
ed anche tu hai espresso un desiderio
ma non ho visto prodigi alla corte dei miracoli.
Nessuno parla ormai
solo gli uccelli sanno cantare
e tra le fronde anche le cicale
mentre infaticabili le formiche vanno.

 

 

 

*

Tempeste

Troppe lune ormai in quel cielo sbiadito

e quelli in cattedra crescono

all'ombra delle parole immaginate

e fiori... di mare impregnati.

 

Salgono i marosi ripide rive ascendendo

come pensieri a logiche stringenti

volti...

e parole... parole … ed io

che immaginavo il tempo stupito

e senza corpo

ho visto l'attracco a quel molo

di cupi pensieri.

 

S'ingigantivano i rumori alla sferza del vento

ed il fiume di parole sfociava libero

in quel mare aperto come promesse...

in quel fiume di politica intriso.

Pbbl.scrivere-25.07.2016

*

Sinfonia

Ed è sinfonia d'autunno

l'esser poeta

che intraprende il cammino della vita

nel ricordo

d'insonnie crepuscolari quando

dietro cime viola

tutti quanti sappiamo d'avere un angelo.

*

Le idee ed il nulla

Ora il semaforo è verde

nessuno siederà sul tuo trono

il sentiero è tuo

ed ai bordi cresceranno fiori ed aranci

ed avrai scarpe nuove

allacciate a piedi sempre più consunti.

 

L'asfodelo alla fine stanco

ha lasciato il suo posto

ad un terreno incolto

dove il vuoto s'annida

creando

spazi temporali, fontane e terre alte.

Pbbl.scrivere-16.07.2016

*

La voce

Cadde la tua voce

e nella nebbia dissolse

d'un sorriso l'imbarazzo.

 

Rugghia or lontana l'onda

di ricordi mai sopiti

nell'alba di un giorno

che di verde i colori vestiva.

 

Oggi …

è rugiada sul pensiero.

 

Pbbl.scrivere-21.07.2016

*

Segni (diconsi escoriazioni)

ed io vivo

scatola dalle mille luci

vivo lontano azzerando tutto.

 

Necessito di un miracolo

per andare in viaggio...

e vivo un presente inamovibile

su d'un parquet di ghiaccio

vendendo fiori appassiti

ma regolarmente prezzati.

 

Senza cortine oscillano

i segni del tempo

e sulle glabrezze della vita

s'escoria l'anima.

 

Ingoio il respiro pensando

mentre la sera serra le porte

lasciando fuori le ansie

e del giorno i malumori.

Pbbl.scrivere-23.10.2016

*

Noi

Noi...

che nell'inesorabile fluir

chiudiamo cerchi senza inizio e fine

 

Noi...

che delle geometrie razionali

prendiamo solo la quadratura

 

Noi...

che delle distanze delle stelle

conosciamo tutte le ellissi

 

Noi...

che nelle attese

facciamo viaggi nello spazio

ed alla nostra essenza

volgiamo lo sguardo

 

Noi...

siamo essenze evanescenti

che nel domani poniam il nostro verde.

Pbbl.scrivere-06.08.2016

*

Ginestre

e si stagliava

il giallo delle ginestre

sulle fauci spalancate di quell'orizzonte

 

senza suoni... senza voli.

 

I morti non guardavano

chi falciava il grano senza falce

o come gli uccelli saltellavano sull'acqua

 

pensavano al lungo viaggio.

 

Io sto seduto sul mio calvario

ed il sole mi fa ombra

ma il pensiero è guardingo nella sera

 

là dove approdano le rondini.

 

Pbbl.scrivere-30.10.2016

*

L’eco del mio pensiero

Aspettami nella tua lontananza

il turn-over è iniziato

nelle parole l'isola emergeva

e spontanea s'innalzava
e dei nostri cuori

scandiva il ritmo e la frequenza.

Del mio amore

anche le pietre antiche sanno

là dove le pose il caso

e dove resteranno immoti testimoni.

 

Non erano solo le ginestre

o le tamerici gementi a dare il passo

a pensieri del breve tempo scorso

e del sibilar del vento

non c'era fluttuar di canti.

 

Rimaneva solo nella sera

l'eco del mio pensiero.

 

Pbbl.scrivere-05.11.2016

*

Rose rosse (altri tempi)

ed eran rosse le rose

del Meteorology Institute

ed eran di un rosso intenso

nel chioccolar dei richiami.

 

Per troppi solleciti

si frantuma il vetro

ed io a braccia incrociate

sbuccio le mie nocche

 

raccogliendone i cocci.

 

Raccogli anche tu

che stai alla finestra

ché l'abito nero non ti si addice

 

ch'il tenero pianto non hai

d'un bimbo rimasto solo

proprio no!

 

Anche se sei al buio...

Pbbl.scrivere-11.11.2016

*

Forse è solo il tempo

Mi piacerebbe pensare diverso

ma forse

è solo il tempo ad aver ragione.

 

Non importa il resto

o altre mani soavi sulla pelle

anelo solo

alle luci degli occhi tuoi.

 

Ma tutto va...

come folata di vento

or qui e

tra un po' chissà dove.

 

Ricordo ora le tue parole

e mi chiedo se

gioia o lacrime celano

quando il buio entra.

 

La ragion mi chiede

  • è questo il nostro vero cammino? -

e gli ultimi ricordi sbocciano

come rossi fiori di montagna

 

all'ultima carezza del vento.

 

Pbbl.scrivere-03.10.2016

*

Il canto di Ulisse

E nella sera il canto del vento

tra le vele ascolto

e mai saprò quanto le note sue

cenere o fuoco saranno

per me nomade di terra e di mare.

 

Ascolterò... forse

all'albero di maestra legato

l'ingannevole tua melodia

e senza riposo viandante andrò

fin dove quest'ali malferme mi porteranno.

 

Pbbl.scrivere-08.09.2016

*

Giorni di fuoco o di cenere?

Ed era l'ombra sul cemento

a far rotolare il prigioniero del gelo

che sotto la pioggia

andava all'albero delle mele

convinto d'aver ragione.

 

Nella nebbia lentamente

l'ultimo lampione si spegneva

scarabocchi di pensiero

o cimiteri abbandonati?

 

Erano giorni di cenere

quelli della miseria e della compagnia

forma e sostanza o città di ombre?

Post mortem memorie di spettri all'arrembaggio.

 

Pbbl.scrivere-23.11.2016

*

Fantasticando

Una stradina

che sinuosa s'inerpica su

fino al vecchio borgo...

ed io ad una ad una conto

queste perle -sull'erba-

madida ... o forse rorida?

 

Quanto avrei da dire...

 

Ma sotto lo sguardo delle stelle

cambiano gli occhi delle cose.

 

L'inverno ora è solo un ricordo

che il tuo pensiero sempre più allontana...

...e torno a guardare

quella stradina che ti riporta a casa...

 

Pbbl.scrivere-12.12.2016

*

Silenzio

Ascolto questo silenzio

con le sue parole

con i suoi rumori

con il suo essere nell'essere...

 

Immenso silenzio

che attraversa e svanisce

che corre per poi fermarsi

com'ad attender il tuo pensiero.

 

E mi piace ascoltarti

caro silenzio

percepire la tua voce

cercarti nelle tue parole

 

vederti nel luogo dove

le tue note ristagnano

dove il pensiero si ferma

dove l'anima tace...

Pbbl.scrivere-16.12.2016

 

*

Stagioni che vanno

...e quando l'autunno allo stremo ormai

il passo cede ad un inverno giovane

e le prime nevi alle nebbie grigie

la finestra chiudon sorge ancor

tra i rami spogli il pensier tuo

che sei qui a dirmi...

com'ombra della malinconia al velo.

 

Acerbo è l'acino del grappolo di vite

come acerbo è del vento il soffio

che tra le stoppie infreddolite s'alza.

 

E l'ultimo passero sul prodigo viburno

tra le sue piume intabarrato

cinguetta triste salutando

l'ultima rondine che lascia il nido.

 

Ed io mesto...

a quell'orizzonte sempre più scuro

lo sguardo fisso...

mi giro ed al casolar rientro.

Pbbl.scrivere-06.01.2017

*

Eh sì!

È un enigma

anche il rider ed il sorrider

quando un pianto di stelle

un orizzonte di malinconia copre.

 

Enigma

parola che riempie di suono

anche il silenzio, lo coccola e gli sorride.

 

Eh sì!

È un enigma

anche il voltar le spalle al tempo

quando ti pressa da vicino ed incombe

 

...e come ilota ti costringe.

 

Pbbl.scrivere-10.01.2017

*

Excursus di un pensiero

Disegnami le parole là dove nascono

chè vaga è l'idea come grappolo in attesa.

 

Sì!...

 

Sogniamo ciò che ci rischiara

ma le parole incise rimangono

là dove la forma le ha messe

come canto di ritorno.

 

Sì!...

 

Solo il pensiero non sarà mai

né numero né pedina né rimarrà là a lungo

né attenderà che la neve cada.

 

Sì!...

 

Osserverà quelle pietre nude

e immote in lunghe file accostate

come soldatini in prima linea

alla battaglia finale...

 

...pronti.

Pbbl.scrivere-19.01.2017

*

Nudo

è nudo quel pensiero,

nudo come lumaca senza casa,

nudo come un chiodo dimenticato nella sabbia.

 

Nudo come un pesce fuor d'acqua,

nudo sui sentieri della medusa

quando il cielo minaccia tempesta.

Pbbl.scrivere-07.02.2017

*

L’ultimo salmo

Ridatemi il mio letto

ch'io possa pregarvi il mio Dio

come l'ultimo dei peccatori.

 

Ridatemi uno straccio

ch'io possa coprire

le mie carni nude.

 

Ridatemi un sorriso

ch'io possa alla fine

addormentarmi felice.

 

Sono giorni che nella sete

recito salmi ed alzo gli occhi

ma nessuno ode le mie grida...

 

ed i miei piedi ormai

non lasciano più orme sulla neve.

Pbbl.scrivere-17.02.2017

*

Attesa

Per me è l'attesa

la nostalgia che s'irrigidisce

e che mi guida

in questo cammino senza bagagli.

 

E

logora il verso sul sentiero

e senza nome e senza storia

io vado

solo involucro e solo frammento

di un tempo infinito.

 

Primo orizzonte

il mio

strazio dell'effimero

portale d'ingresso di naufragi

e di ritorni a galla in una realtà

angusta che nega ogni risveglio.

 

Pbbl.scrivere-21.02.2017

*

Serata d’autunno

Il canarino continua a cantare

come me

scrive della sua vita.

 

L'autunno gioca i suoi ultimi colori

giorno dopo giorno attende

chi gli darà il cambio.

 

Poi...

poi ci sarà la neve

come l'ultimo dell'anno.

 

Il freddo entrerà persino nelle ossa

e rideremo di noi

rannicchiati tra la notte ed il giorno.

 

La cena?

Sì... insieme

guardandoci negli occhi.

Pbbl.scrivere-26.02.2017

*

Troverò...

Tra le bordure troverò

torri di vetro

melodie senza ritorno

e nel buco nero della notte

invocherò il tuo nome.

 

Equinozio d'autunno

sarà la mia stanchezza

mentre foto sbiadiscono

ad un silenzio che s'annera.

 

Vorrei riprendere il tuo pensiero

ed accorparlo al mio

per trovare scampo

alle rughe del tempo.

 

E le mie parole correranno

passando cento testimoni

per passar alfin della mente i confini

tra note ed illusioni.

Pbbl.scrivere-03.02.2017

*

Il mio viaggio

Il mio viaggio non ha più soste

ed i passi non lasciano più orme

il deserto era fratello

come il silenzio suo unico amico.

 

Non voglio incensi e fiori

mi basta il tuo sorriso

com'ad un treno

il suo binario.

 

Sole e pioggia

ad andar continueranno

e nel lor respiro canterò

la mia borsa spolverando.

 

Raggiungerò la riva

e dal passato laggiù rimasto

ogni dono accetterò

raccogliendo fiori

 

e prima dell'appassir

a te li donerò...

Pbbl.scrivere-05.03.2017

*

Dei tuoi ricordi

Tu hai il sorgere dell'alba

come io l'affanno del tramonto

e d'un mare mai visto

ricordiamo una panchina abbandonata

dov'in pianto scioglievi

il ghiaccio d'un cuore in frantumi.

 

Ricordo ancora fugaci sprazzi d'occhi

dove la rima chiude

in fili d'oro e di rosso...

ma è ancora inverno

che ancora non molla la sua presa

e nel suo impeccabile candore

i nostri sospiri stringe.

 

Pbbl.scrivere-16.11.2016

*

Come nebbia

E cadono come pere ormai sfatte

quei cippi che come pietre miliari posi.

 

Un abisso è l'infinito

quel tempo che spezza cime

e manda alla deriva i corpi.

 

Affondano ancore

dove nulla resiste e spiana.

 

Io continuo per la mia strada

guardando solo ginestre e gerani appassiti

ed ascoltando un canto

chino il capo alla malinconia.

Pbbl.scrivere-12.03.2017

*

Cactus

Il cielo è laggiù

il nome che hanno scritto è babele,

un tempo che fa male

mi riporta alle antiche leggende

di quand'ero bambino.

 

Sul palco ormai non c'è più nessuno

proprio nessuno come in platea

ed io canto da solo

recitando il mio rosario.

 

L'eco mi ha ricordato la grande sete

poi gli applausi

ed infine la grande fuga

quando tremarono i muri e si aprì la terra.

 

Ho riempito una bottiglia

con il mio ultimo messaggio.

*

Pensieri d’autunno

Sento una porta che cigola

e nel vento una finestra che sbatte.

Ieri era calma l'onda

accarezzava dolce lo scoglio

e la mia gola non raschiava.

Non so quando verranno le rondini

la prossima primavera,

quest'anno han fatto tardi.

I rami del melo sono quasi spogli

e comincia a far fresco la sera

anche quando non piove.

Laggiù

sul campo della parrocchia

è rimasto il vedrano

che ogni sera va a vedere i kiwi

e controllare le reti.

La porta non cigola più

s'è calmato anche il vento

ed io rientro in casa.

*

Simmetria di silenzi

Era quasi bianca l'erba

senza stimmate

come rabdomante in cerca

al suono del vento andavo.

 

E c'erano capelli bianchi seminati

ed erano in fiore nonostante l'inverno

al soffio duro della bora.

 

Il vuoto se ne va ora

e si leva in volo insieme

ai silenzi quando le onde battono

i nostri umori sondando...

 

La simmetria non è stata mai perfetta

negli abissali silenzi.

Pbbl.scrivere-17.03.2017

*

Magica notte

Per campi innevati

errando la mano tendevo

una stella mi era di guida.

 

Sognavo la pace

io...

che sol battaglie conoscevo.

 

Un riscatto ed un libero volo

anelavo

io che da mille gabbie libertà cercavo.

 

Freddo avevo e fame e sete

finchè nella roccia

la mia fonte trovai.

 

Una culla o Redentore

ed a te intorno

quella pace e...

 

fratelli di tanti colori.

 

Esposta al “Presepe artistico di San Romano (PI)”

Pbbl.scrivere-12.04.2017

*

I sogni

I sogni sono veri di notte

crescono con la luna

e nascono al tramonto.

 

Furtivi poi all'alba

tornano nel paese degl'incanti.

 

I sogni sì...

sono veri di notte

ma la luce li distrugge

come fantasmi al sole

che tra larici ed abeti s'aggirano.

 

Non li morde il freddo

anche quando fiocca la neve

e gli alberi al ciel protendon

i nudi rami...

 

pietà chiedendo.

 

 

Pbbl.scrivere-28.11.2016

 

*

Favole

Le favole nel tempo scolorano
rilasciando lente
del tenero germoglio le rosse bacche.
Così stagioni inclementi
ad accumular polvere imparano .



Ora i moscerini danzano

mentre socchiudo uno spiraglio

sui ricordi d'una vita vissuta per noia,

brucia qualcosa o forse no,

ma qualcosa ha fatto fumo...

 

in verità l'albero ha lanciato

il suo grido d'allarme.

Pbbl.scrivere-30.12.2016

*

Senza motivo

Giorni lieti fischiettando

un motivo senza motivo

guardando un fiore

e cercando di contarne i petali.

 

Senza motivo

senza chiedersi perché

del dissolversi della carne

quando lo sguardo ogni crepa abbandona.

 

Senza motivo

senza gabbie o altri impacci

sospeso dove non ristagnan ombre

né si chiudon cancelli.

Pbbl.scrivere-17.04.2017

*

Tran tran

Ed ora la balbuzie

ha il sopravvento

tra spazi di silenzio

che indicano sogni ed attese.

 

I falchi volano alti

mirano a prede in basso

una bocca racconta

di pene ed altri incespichi.

 

Andare avanti come niente

guardare di tanto in tanto intorno

leggere le voci che vengono dai vicoli

mentre ascolti una radio lontana.

 

E finalmente sei a casa

non ascolti più le voci

e spegni quello schermo

da mille nebbie avvolto.

 

Saranno ora acque calme

nei colori caldi della notte.

Pbbl.scrivere-24.04.2017

*

Sentiero

Quante pietre tra i solchi

tante... da riempire un fiume

tante … e tutte spigolose

ad attender i passi tuoi.

 

Tristezza che attraversa il passo

polvere come oblio

ed in quell'oblio tutti i sogni

i tuoi, i miei... e quelli di tanti altri.

 

Ma serviranno a qualcosa?

 

Forse a giustificare il dolore

quello dell'interruzione

quello della rottura neuronica

quello della ferita che mai rimargina.

 

Pbbl.scrivere-03.05.2017

*

Le vene del silenzio

Ho cercato la tua acqua per dissetarmi

e come rabdomante ho fatto vibrar la terra.

I tarli son rimasti tutti

fermi là dove immaginavamo un paradiso.

Ho sognato guardando un mare in tempesta

i venti hanno dissolto il silenzio

ora resta solo l'urlo rabbioso delle onde

che placcano scogli al buio.

 

Pbbl.scrivere-20.01.2017

*

Un volto ormai in disuso

Ho lasciato il portone aperto

dietro le mie spalle

ho lasciato che le litanie si esaurissero

e che le parole s'affievolissero.

 

Ora guardo i vostri nomi

uno accanto all'altro

verdi come il tempo che vi ha corroso.

 

L'erbaccia ha invaso le vostre stanze

ha crepato i muri e scrostato i pavimenti

ed i sensi si sono spenti

come quel pensiero che avete messo a tacere.

 

Langue la vecchia fontana

appena qualche goccia

stilla che ghiaccia sul nascere...

 

volto ormai in disuso.

 

Pbbl.scrivere-09.05.2017

*

Caduche efflorescenze

Siamo solo caduche efflorescenze

quando avanza l'ardito inverno.

 

Non è mistero... né lo sarà mai

una manciata d'ore

che nell'attesa sono eternità.

 

Ma... pur sempre una manciata d'ore.

 

Ombre... grigi... schegge?

Non so, forse solo sprazzi di luce

in un mondo che s'annoia.

 

Scricchiolano spazi di vuoto

dove un dì fiorivano gli anni

anche se la terra era magra e l'erba stenta.

 

Vagano pensieri su verdi prati

e d'un sorriso attendon

l'aprirsi com'alba al dì di primavera.

Pbbl.scrivere-27.01.2017

*

Come polvere

Vivrà il mio pensiero negli occhi della sera

e brevi saranno

i bui scolpiti al sorgere.

 

Vedrà l'anima vestirsi di colore

e le idee

saranno chiare come acqua di fonte.

 

Vestita di bianco sarà la tua alba

come

i tuoi silenzi ed i tuoi sussurri.

 

...ed il tempo si fermerà

come polvere al capolinea.

 

Pbbl.scrivere-15.05.2017

*

- Mille e mille modi ancora per non vedere -

Occhi che sanno di lacrime...

io non so se sono

o dove sono

 

- è indicibile la malinconia -

 

Sguardo fisso

a quella montagnola

è tutto un insuccesso

 

- delirio o tristezza? -

 

Scendo a sondare abissi

ogni passo è stanco

ed i grumi non si sciolgono

 

- restano tutti... intatti -

 

Insicurezza? Disperazione?

Vacilla il passo

e la luce resta nel silenzio.

 

- Mille e mille modi ancora per non vedere -

 

dall'antologia “Alda nel cuore” 2017

Pbbl.scrivere-25.05.2017

 

*

In quel mare...

In quel mare... quel grande mare

 

dove sono annegati i miei pensieri

parole son germogliate

e nella notte le vele han spiegato

e preso il largo.

 

Hanno girato in lungo

ed in largo hanno scavato

tra i sogni alla ricerca delle tue rive

e son rimaste come patelle

ancorate allo scoglio.

 

Ma tu le hai raccolte

e gelosamente conservate

come neve in un crepaccio,

come preziosa radice

d'uno sciame in volo.

 

Ed io, ora, vengo a te Terra mia

con il canto sulle labbra

e la verità sulle mani

a cercare tra le onde di quel mare

il mistero di quelle parole.

 

Pbbl.scrivere-31.05.2017

*

Attraverso lo spiraglio

In questa piana ostile e brulla

che da venti gelidi e da nevi aspre
battuta rompere ha visto
ogni voler nostro quello spiraglio angusto.

 

Piove fuori...

anche se di sole un timido raggio

dallo spiraglio appena filtra.

 

Sbigottite le rade foglie

al vento gelido sembran voler dire

smetti un attimo e ristoro dai
al verde che tra i ciottoli trema
che il nuovo giorno è in arrivo.

 

Pioveva fuori...

ora quel timido sole s'è levato...

 

Poesia mese di febbraio "L@Nuov@Mus@"

Pbbl.scrivere-02.03.2017

*

La mia poesia più bella...

Racconto e poesia...

sei ciò che si sogna

alzandosi al mattino

aprendo una finestra sul mare...

 

e sei quel batti e ribatti

su uno scoglio dell'onda

onda e suono

suono e onda

e nell'ora della quiete

 

...sinfonia...

 

Speciale scrivere 2017

Pbbl.scrivere-12.02.2017

*

Spigolature

Oscillava fuori il pendolo
come polvere che lenta si posa


P
otevi vedere e potevi sentire
il frinire della cicala nell'afa

 

Immensa, assoluta, l'alba ci guardava

mentre ascoltavamo il vento sussurrare

 

Taceva

come tutto tace tra le braccia del silenzio

 

Il pendolo

continuava nel suo lento oscillare.

 

Noi...

immobili nell'eco di noi stessi.

 

Pbbl.scrivere-16.06.2017

*

Gli occhi del cielo

La stanchezza parla a voce alta

racconta di viaggi e di nenie cantate

a bimbi che a crescere stentano.

 

Forse coscienti del tutto negato

o forse ignari del nulla che hanno

ma pur sempre dal ventre rigonfio

di fame mai sazi

estranei restano agli occhi del cielo.

 

E parla ancora la stanchezza

non c'è nulla da prendere

ma solo da scrivere

parole lasse in versi d'oblio.

Ora sono nel silenzio

che guarda la luna

e ci vedo sempre riflessi gli occhi del cielo.

 

Pbbl.scrivere-20.06.2017

*

Occhi di pietra

È libertà

il dire...

è libertà l'amare

al riparo della notte.

 

È libertà

edificare sogni

dove un'arida luna

nasconde il sorriso

e petali di rosa

fluttuano in aria.

 

Triste e nuda

libertà!

Libertà di credere

nell'attimo breve di un'eterna speranza.

*

Terre bagnate

Ho trovato foglie che raccontavano di vite

dall'odio stroncate e poi bruciate,

ho trovato campi arati dalle dita

e terre irrorate dal sudore.

 

Ho visto lacrime di dolore

dove non nascevano più viole

bevendo un amaro elisir

e decifrando pietre scritte.

 

 

Statue fredde e senza calore

siete

indifferenti salutate

baci che nella sera muoiono.

 

Tra tutti questi lutti lascio

il mio pensiero

e dove una volta cresceva il melo

oggi restan solo d'un braccio ossa.

 

Da “Voci e volti del passato”

Pbbl.scrivere-26.06.2017

*

Se le parole non avessero peso

Saremmo luce

qui

dove ci porta il passo

sul filo teso di un abisso.

 

Saremmo ombra

dove il coraggio è assenza,

disciplina senza moto.

 

Saremmo ancora funamboli

di parole dette

stringendo i denti

ed innalzando un braccio.

 

Fuori

sopra un prato

di zaffiri rivestito

lasceremmo l'ultima foschia.

 

*

Sentiero

Il sentiero conduce là dove

il frinire delle cicale

e la barba rossa del granturco

un malinconico canto intonano.

 

Giovane è stata la notte,

del tuo sorriso conservo una lacrima

e dei tuoi sogni

il volto di una complice luna.

 

Filtra tra le fronde il primo albore

e su quel sentiero tace l'anima,

s'affievola l'ultimo soffio

e con un ultimo sguardo a quelle spighe...

 

parto...

 

Pbbl.scrivere-29.06.2017

*

Titolo?... No!

Non c'era più acqua là

dove gli uomini dissetavano la loro arsura

e le donne riempivano boccali,

l'ultima goccia era rimasta

pietrificata sulla roccia...

 

I giorni sono andati

come l'acqua della roccia svaniti.

Sogni ed altro...

ma noi continuiamo imperterriti

ad annaffiare piante ormai consunte.

 

Pbbl.scrivere-07.07.2017

*

Riflessioni d’un agosto caldo

Che devo dire?

Vita alla vita?

Noi ragazzi di una volta

quando una lira aveva il suo valore

e la parola sulle labbra...

era sempre vera.

Progetti, lavori... cumuli di frammenti

e campane nel cuore.

I numeri avevano valore

un valore relativo

fatto di calcoli a tavolino

mai sgorgati dal cuore...

ed ancora numeri

come rondini sul campanile

a guardare un bambino

che voleva afferrar le nuvole del cielo.

*

Son passati i giorni...

Alla fine d'un giorno

sì! Proprio quel giorno

quando

ho trovato il mio volto

dipinto dentro di me

né musica né versi intorno

solo quell'orologio della stazione

con il suo ticchettare

inutile

ché non c'era nulla da scandire

ché l'attesa era già finita.

 

Sono ritornato laggiù

e son passati i giorni come tanti altri

ora il vecchio orologio è fermo

e non ticchetta più.

L'albero sotto la croce è stento e senza foglie

anche per lui son passati i giorni.

 

Pbbl.scrivere-18.07.2017

*

Come petali di margherita

Noi lasciammo il vuoto

dove prima c'era il pieno.

La terra era

il nostro vagar sempre in cerchio.

 

Come petali di margherita

caddero i nostri giorni

ed il tempo sommerse i nostri sogni.

 

Ma la notte giunse

ad irrorar i nostri verdi

ed i roridi petali rivissero ancora

 

Ma noi...

restammo stretto ricordo

d'un trasudar di roccia

dove l'umido non genera vita

 

Poveri …

come petali di margherita

 

Pbbl.scrivere-24.07.2017

*

Notte di plenilunio

e mi piace ascoltare

il ticchettio del tempo

io che folle in questi solchi

le tue parole attendo.

 

Le mie piaghe saranno balsamo

al dolore non dolore...

parole dette e non dette

pensate in un momento come questo.

 

Significanti saranno

e risposta un giorno grande

come chiave e genesi insieme.

 

E sarò colibrì ed aquila allo stesso tempo

luce e pensiero

che da una vita insegui

ed ovunque vedi.

 

Allora sarà

notte di plenilunio.

 

Pbbl.scrivere-21.03.2017

*

Era di marzo

Era di marzo

e c'era il gelo tra le foglie

e c'era un gran silenzio tra i rami.

 

Nella sera interminabile

sembrava che anche gli alberi sentissero

tutta la solitudine del mondo.

 

Radi gli uccelletti...

 

ed io tra quattro mura

con i miei pensieri

ed i miei silenzi.

 

 

Fuori …

 

la neve a fiocchi

come in una vecchia tela

veniva giù.

 

Pbbl.scrivere-12.09.2017

*

Parola

Qualcuno la definisce parola,

qualche altro la storpia

essa resiste al tempo eludendolo

essa mai decisa mai forte

è nutrimento della mia base imperfetta.



É canto ed è nenia

inno ed epitaffio

silenzio nel frastuono

quando l'anima trema

nell'insicurezza del giorno.

 

Essa resiste al tempo

trasformandosi.

 

Pbbl.scrivere-15.08.2017

*

Ho guardato il cielo

Un giorno ho guardato il cielo

ho fissato a lungo il volo dei gabbiani

fatto di piroette e giravolte.

 

Sempre in quello stesso cielo

dove tempeste e fiocchi di neve

s'eran mescolati

 

dove raggi di sole eran nati

e dove la notte

stelle

aveva partorito.

 

Là il mio pensiero

sul far della sera

ha lasciato una parola

la parola

t'amo.

 

Pbbl.scrivere-28.03.2017

*

L’ultimo treno

 

I giorni come la pioggia mai cessano

 

e le nostre paure vanno ad incensare

 

candelabri ormai consunti.

 

 

 

Ho guardato il pavimento,