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Raccolta di poesie di Rosaria Di Donato
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

il silenzio tra cielo e mare

 

 

il silenzio tra cielo e mare

 

 

il silenzio tra cielo e mare

luogo dell’ascolto senza fine

 

disteso lo sguardo all’orizzonte

incontra dio

 

azzurra linea di colore

dispiega l’infinito

 

s’avverte l’armonia 

nel fondo oro

 

in un sussulto

l’anima risplende

 

*

maria e noi

 

maria e noi

 

madre celeste
provvida di grazia
pieno fu il sì
all’amore divino
e santità rifulse 
in lei fin dall’infanzia

 

benedetta tra le donne
portò in grembo
il signore dei signori
il re dei re 
si crede che non morì
in cielo fu assunta

 

insieme al figlio
siede in trono
ma non rimane ferma
assisa nella gloria
ogni volta discende
e va in soccorso

 

dei miseri in pericolo
pur se non invocata corre
interviene e salva
libera dal male
non è lontana da chi soffre
immacolata e chiara

 

Rosaria Di Donato

*

maria bambina giocava con l’agnello

maria bambina giocava con l’agnello

 

 

giocava maria bambina con l’agnello

che ancor non si teneva sulle zampe

ritto stringendolo al suo petto

 

di baci copriva il muso

e con le dita intrecciava riccioli nel vello

belava l’agnellino confuso

per tanta soavità fatta persona

 

luce circonfondeva i due festosi

di gioia ricolmi e Santo Spirito

aleggiava intorno profetizzando

che l’agnello uomo sarebbe divenuto

nel grembo della vergine-fanciulla

al tempo stabilito

 

giocava maria nella sua infanzia

e l’innocenza tingeva d’entusiasmo

le gote e il vivo sguardo s’accendea

di consapevolezza che dio l’aveva scelta

per dimora

 

 

Rosaria Di Donato

 

 

 

 

 

*

Speranze

 

Speranze

 

svegliarsi un giorno

e scoprire che tutto

non è ancora perso

 

rinnovare speranze

rinverdire pensieri

rimuovere dai calzari

la polvere

 

e di nuovo solcare

 

le vie che conducono

al cuore al centro

al senso segreto

di tutte le cose

*

appartenenza

città di strade

labirinti solare

vita segnata

d'inesploso sentire

 

germogliata esistenza

dell'altro

muto parlare

 

sciorinati giorni

dal non più riposto

rocchetto

 

senza nodi il filo

d'intorno brulichio

di sguardi

 

*

quanto errasti maddalena

quanto errasti maddalena

audace maddalena
sciogliesti i tuoi capelli
a carezzarmi i piedi
mai seta fu più fine
e profumata
mai lacrime più dolci
fruscio d’oriente
quasi geisha
soave fu il perdono
che scivolò nel cuore
che ti (nacque) dentro
a ri-trovare il mare di spuma
e sale (sole) di onde a contenere
i giorni a scan-dire il passo
rinnovato del tuo andare
alla sequela ormai
del redentore
ché quelli che si perdono
trovano dio

Rosaria Di Donato

*

samia yusuf omar

sono io samia nube

dissolta nel vento

onda mai giunta

alla riva sono io

samia corrente

inarrestabile gelida

che solca oceani

di luce sola come

un punto nel cielo

intemerata sfida             

il pregiudizio              

corre svelata                 

va oltre la morte

corre ancora vince

sono io samia