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Raccolta di poesie di Teresa Milioto
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Margherite d’inizio.

Margherite d’inizio.

In bianco e nero.

Hai mai provato a sfamare

di vita un fiore?

La poesia ritorna raminga,

dolorosa, nauseante.

Di prima mattina spazia

a volere un inganno 

“poeta senza meta”

- scrivevo -

in una bolla d’acqua,

nell’immagine costante,

sdoppiata e interrotta 

di un fumetto aggraziato.

 

 

*

Celeste

Si resta perfetti
al risveglio acuto di un gabbiano.
Lui celeste mi moriva in petto
breve, come un sospiro mai compiuto
quando anche il sonno
cede a una veglia sciagurata
e l'abbraccio mi trascorre
ancora viva nel mattino.

*

Capitolo Due. Nelle note.


non vale più la morte
nel tesoro distinto di colori.
baluardo indistinto delle tempie:
inizio e vino rosseggiano le ore
accordando a dio l'arpa
di una materia universale.

(muto virtuosismo di sinfonia
incompiuta, caddi dal tuo braccio
di notte, beatrice detta, abitata
e avvelenata, tua stanza perfetta
di metallo e l'orecchio bello
sentivo con le labbra. muto virtuosismo
di gonne sollevate, intermittenze,
erba d'oro e bianco di pelle.
come è finita.
al sud la vita, l'unica mia
nell'ultima sillaba di un canto popolare
è finita nel grano,
nell'umido di un legno di pioggia,
nel gocciolio di una fontana,
quella sinfonia incompiuta dell'essere animali
di riflessione o di riflesso come l'aureola ai morti. e avere il tempo di scrivere
quando è difficile migrare).

non vale più la morte
e cieco il mondo per gli amanti,
gli amanti dell'assoluto amore:
nella fretta pietrificata
che sia in salvo la loro distruzione.

(Nelle note: Jacqueline du Pré, Adagio and Fugue in C, BWV 564)

*

capitolo uno

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