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Raccolta di recensioni scritte da Sandro Angelucci
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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Franca Alaimo - Poesia - The Lamp Art Editions

Amori, Amore

LA TENTAZIONE DELLAMORE:
FRANCA ALAIMO CANTA CI CHE NON SINSEGNA


Come ti ho amato, amore, come? / Fui una colomba tutta bianca, / oppure un triste, gi reciso fiore? / E quando mi hai baciato, quando? / Tenevi la mano sopra il cuore, / oppure il vento muoveva le parole? / E dove ci trovammo, dove? / Sulla gloria rapida dellerba / O in un lontano sconosciuto regno?: con questi pochi versi, solo nove, Franca Alaimo compendia il suo inesauribile bisogno damore in quello che riteniamo il canto-chiave tra le poesie raccolte nella pregevole pubblicazione arricchita dalle illustrazioni di Massimo Maria Crivello data alle stampe, nel 2009, con i tipi della The Lamp Art Editions.

Amori, Amore, recita il titolo del libro: gi, pluralit e singolarit, relativit ed assolutezza unite dalla radice comune del verbo amare. Amare, quanto ci spinge a pensare questa parola, e quanto, alfine, ci lascia interdetti sul nostro operare, sulla nostra reale capacit dintenderne appieno il senso! Ecco, allora, lilluminazione (con il massimo di significato ottenuto con il minimo di significante. . .), per dirla con Davide Puccini che fa filtrare un raggio di luce nella mente e nel cuore: tanti sono i nomi, i volti, le sembianze che diamo allamore ma unica, onnicomprensiva resta la sua essenza, il suo essere, appunto, e contemporaneamente, in ogni vita, in ogni luogo e in ogni tempo.

Torniamo, per, alla citazione dapertura: alle domande rivolte, anche a se stessa, Franca non risponde mai in modo risoluto o definitivo; predilige fare delle ipotesi, per mezzo delle quali il silenzio acquisisce una voce, di pi, una sua precisa e inalienabile fisionomia. Non esistono altre possibilit: per ascoltare lamore occorre accogliere il mistero con umilt, senza sentirsi depositari di una verit troppo grande per essere rinchiusa dentro gli angusti spazi del nostro fragile essere uomini.

Ovunque, in queste pagine, si percepisce un lieve respiro, quasi un leggero alito di vento; anche negli esiti pi appassionati e ardenti c, sempre, una voce suadente che sussurra come flutto che urta e volta il sasso e, nonostante tutto, fa (annegare) senza verecondia nellamore; c, sempre, qualcosa che fa spiccare il volo come un angelo / sebbene le. . . ali / siano nere della pece / del peccato; c, comunque, qualcuno disposto a divenire vento e puledro, a non additare, a non insudiciare il giglio candido che simboleggia la purezza del sogno dellamata, il suo desiderio dessere lo spazio e la briglia sciolta nella corsa libera e sfrenata della vita convissuta e condivisa.

Gli amori: i nostri terreni, celestiali, felicissimi, dolorosissimi amori sono i banchi di scuola sui quali sediamo per apprendere ci che non sinsegna e, pure, ci indispensabile quanto laria che respiriamo (O beatitudine del bacio mortale / che da questa sonnolenza verginale / mi sveglier per farmi tutta Amore). E non domandiamoci a che serve / raccontarsi un miraggio, danzare / con i piedi ardenti di giovinezza perch ci che non si pu insegnare non ci chiede conto di nulla se non di bere la coppa dellamore fino in fondo per arrivare a comprendere, ad essere questo si consapevoli, come si legge in due versi memorabili ed esemplari, che per questa sera, per questi gelsomini / un qualche delitto fu commesso.

Intuizioni come quella appena menzionata valgono pi di mille dichiarazioni di poetica per la filosofia che sottintendono e, da sole, basterebbero a riempire un intero libro di poesia, ma i canti, che Franca ci propone, sono, tutti, colmi di questo pensiero e di questa melodia.

Forse mai, come in Amori, Amore, pur avendo ancora nelle orecchie la bella musicalit di Corpo musico la scrittrice di Monreale era riuscita a fondere in un tutto armonico la profondit della riflessione e la fluidit del suono: sar per il tema trattato insieme a quello naturale (sempre damore si parla) a lei intensamente caro, ma ci sono passaggi, in questa raccolta, che avvolgono il lettore in modo tanto soave da essere catartici, lasciando rasserenato lanimo di chi con gli stessi si confronta. Cos, nello stesso testo (Rose e cardi): Mi infilavi i giorni nella bocca, / i cieli, le viole, unalbicocca, / cos come lallodola col becco / nutre le sue piccole creature e Ora divento opaca come fumo / e tu guardi al di l quando mi guardi. / Il nostro stare come un abbandono: / fiorivano le rose, adesso i cardi, felicemente si sposano dolcezza ed amarezza.

Non va sottaciuto, tuttavia, un altro elemento fondante della scrittura che caratterizza lopera: ci riferiamo allineluttabilit del tempo che passa, che ci stanca, facendoci addirittura apparire bugiardi quando, per sempre, nellimpeto giovanile, giuravamo la passione senza nessuna falsit. vero, il tempo solo ruggine che guasta ma ancora, coerentemente, torna la catarsi questa volta del ricordo a ricucire lo strappo, a rinnovare la sensazione delle dita intrecciate ad intrecciare sogni; non per questo, sfuggendo, sottraendosi al vento dellautunno che (piomba). . . sui nostri baci perch per sempre non si pu. Per sempre vive solo lamore e non lamante. Ed eccoci convertiti, tramutati di nuovo: Se salva solo leccesso damore, se nella sua sostanza ci riconosciamo, non resta altro, dal buio della nostra prigione, che attendere larrivo di un angelo radioso che con la sua luce possa indur(ci) in tentazione.

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Leggi la poesia proposta tratta da Amori, Amore: Grazie all'amore »

Id: 376 Data: 24/12/2010 12:00:00