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Raccolta di saggi di Marisa Madonini
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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- Letteratura

I risvegli di Kate Chopin



Da: Donne scintilla

A : Kate Chopin (The Awakening, Dsires baby etc)


Dsires baby di Kate Chopin


In questo racconto la scrittrice, vissuta nella seconda met dell800, descrive laridit di pietra del cuore umano quando il pregiudizio razziale e lira improvvisa deflagrano e lo minano.
Il racconto ambientato in Louisiana prima della Guerra Civile americana.
Dsire, la protagonista, una bellissima bambina orfana accolta e custodita in una terra difficile dove le catene degli schiavi rumoreggiano ancora: la Louisiana.
Lo sfondo di piantagioni e servitori prelude alla guerra civile e alla conseguente liberazione dalla schiavit per gli uomini e le donne di colore negli Stati del Sud manifestando cos la preoccupazione verista che Chopin esprime con la scrittura.

Dsire viene abbandonata da nomadi e cresciuta dai signori Valmond che la amano come una figlia, la bambina cresce in bellezza e bont e viene descritta in atteggiamenti gentili e sapienti, teneri, persino regali.
Nel racconto, gi modernissimo nella tecnica del flash back e luso del monologo, Dsire diviene poi la sposa di Armand Aubigny, niente di meno, che, quando la vede, se ninnamora come raggiunto da uno sparo. Come il pi famoso Montecchi, quando Armand vede Dsire pi non gli importa il nome, se avesse o no un nome: Armand pu dargliene uno tra i pi antichi e nobili della Louisiana.

I due sposi vivono questo sogno all Abri, dove Armand sta diventando meno duro con gli schiavi, dirada le punizioni perch lamore espande i pensieri e abbandona la vendetta.
Da quando Armand, uomo dal bel volto bruno, si innamorato di Dsire non pi oscurato da ombre iraconde e cupe. Il sentimento profondo di Armand irradia di luce anche la bellezza e il sorriso della donna, come di ogni donna che desidera ed desiderata.
In questa atmosfera di lini e lusso per i possidenti, di cantilene, afa e duro lavoro per i lavoratori, nasce un bambino. E Dsire, inspiegabilmente, confida alla madre, come lampo che annuncia maretta in cielo e in terra, di essere cos felice daverne paura.

Cos, il richiamo a certe premonizioni sinistre in tempo di pienezza di felicit si ripete: un temporale estivo devastante, con grandine e fulmini non tarda ad abbattersi sulla felicit in terra. Infatti, succede che Armand, poco alla volta, cominci a disertare gli affetti: evita la moglie e il bambino, se ne allontana e ricomincia a trattare duramente i servitori.
Dsire non capisce, non si capacita del cambiamento del marito.

Un giorno Armand decide di affrontare la moglie accusandola di avere il marchio della schiavit nel sangue dato che il loro piccolo ha la pelle pi scura della loro.
Dsire giura di essere bianca, giura di amare lui e il bambino sopra tutti e tutto ma, come udendo un nuovo sparo, Armand se ne disamora con listinto narcisistico di un uomo impulsivo che piega chi non lo riflette.
Allora Dsire scrive alla madre che subito le risponde dicendosi pronta ad accoglierla col suo bambino. E lei, scalza, senza portare via nulla tranne il piccolo, si avvia lungo una strada poco battuta tra le afose piantagioni, non lontano da una palude.
Non viene detto se far ritorno alla casa dellinfanzia dove stata una bambina felice e amata; il lettore la lascia mentre si allontana con il suo bambino tra salici e giunchi e si dirige verso una zona paludosa, apparentemente per non fare ritorno.

Armand, qualche giorno dopo, brucia in un fal tutto quello che apparteneva al bambino: la culla, il corredino e ritorna a gridare furiosamente nel vasto podere.
Sfogliando alcune lettere di Dsire che vuole distruggere, ne scova una di sua madre indirizzata a suo padre. Nella lettera, la madre di Armand confessa al marito di avere sangue misto nelle vene e gli raccomanda di tenere gelosamente nascosto questo segreto, soprattutto allamato figlio Armand.





A Kate Chopin riesce bene terminare i racconti con lo scarto, la rivelazione breve ed epifanica che tanto si manifester in scrittrici davanguardia del 900 e della modernit; la scrittrice abile anche a trattare tematiche femminili (femministe?), a descrivere brevemente ma con efficacia le emozioni profonde delle donne nelle loro relazioni affettive anticipando cos lirrequietezza della Woolf e la descrizione di realt degradanti per mancanza di autonomia delle protagoniste della Mansfield.

Questa ricerca continua di autonomia della scrittrice proviene anche dal milieu familiare dove, dopo la morte del padre in un grave incidente ferroviario, vive con la madre, la nonna e la bisnonna tutte vedove, colte e indipendenti.
Kate Chopin (1851-1904 nome da nubile Katherine OFlaherty) nasce a St. Louis e sar la nonna a provvedere alla sua educazione con lo studio del francese, della storia e della musica.
Kate ama la musica, suona molto bene il piano (diventa molto abile al pianoforte); del resto, nel giro di pochi anni a St. Louis sarebbe nata Josephine Baker e Miles Davis avrebbe suonato a lungo nei locali jazz. anche per questo forse che la scrittura della Chopin risulta viva e musicale, influenzata sia dallascolto della natura, del mare, sia dalle note; una scrittura a tratti di denuncia dellingiustizia, a tratti capace di serbare qualche mistero, un non so che di inconoscibile, di non facile interpretazione.
Kate cresce bilingue e si sente a proprio agio in comunit differenti con valori diversi. Da sposata visita lEuropa e la coppia poi si stabilisce a New Orleans dove la scrittrice assorbe linfluenza della cultura creola spesso presente nella sua narrativa. La sua scrittura, radicata dunque nel Sud, anche un omaggio alle sue origini creole ed ha anticipato o ispirato autori della caratura di Faulkner.

Kate Chopin, narratrice e traduttrice, ha sempre scritto di donne alla ricerca della propria identit e nel suo romanzo pi famoso, The Awakening (Il risveglio) essa narra di una donna talmente impegnata nella propria indipendenza da scandalizzare la societ dellepoca, forse ancora pi coraggiosa di Lady Chatterley.
I temi di Chopina sembrano delle istantanee di presa di coscienza che scompigliano la vita e le sicurezze precostituite. Questi lampeggi rischiarano momenti dessere (direbbe Virginia Woolf) rivelando desideri tenuti nel profondo di noi e spesso volutamente repressi

Id: 1089 Data: 01/04/2026 10:11:27

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- Letteratura

Shortcuts on poetry

Shortcuts on poetry : alcune brevi riflessioni sulla poesia

 

La poesia aiuta a non essere invadenti e dirige verso un linguaggio privo di eccessivo gonfiore (dell’io). Come però non scadere nel vezzo dell’ingenuità o, al suo opposto, nella tentazione di stupire con effetti speciali e di far girare ogni virgola entro il proprio mondo? O come non peccare di eccessivo vittimismo che relega la poesia nei grigi corridoi dei soli problemi con immancabile chiuse di crisi ecc.? Inappagata allora rischia di permanere la riflessione sul dolore proprio e altrui, umano, animale e perché no? vegetale e sulla inconsapevole indifferenza (Leopardi, Auden...) di chi non  vede o non  sa come l’aratore nel quadro di Brueghel nel Museo reso ancor più famoso dalla poesia di W.H. Auden. Neppure s'indulga nell' eccessivo vittimismo a pacificare la buona coscienza del proprio io cedendo a una soffusa armonia che pretenda ottundere le spine dell’insensatezza e della colpa della non azione scappando nell’oasi della bella scrittura. Offrire la poesia ai ragazzi, a scuola per esempio, nel puro testo ben tradotto, se è straniero, letto senza enfasi, se in italiano, sottraendosi anche qui a clamori inutili di sottintesi troppo sentimentalistici o di esagerata astrazione, di spericolate acrobazie tra figure retoriche. Alcuni grandi poeti e poetesse, forse quelli aperti al mondo e disposti a conoscere e ascoltare le idee altrui, sono/sono stati ottimi traduttori. Tradurre insegna il rigore e la fedeltà alla parola e al significato, al ragionamento del pensiero che è sotteso. Ascoltare è importante, cogliere il ritmo o aritmo e le pause, rispettare le domande e le incertezze del poeta, l’agnosticismo o la fede e apprezzare il coraggio che l'autore trova di consegnarsi, ben usando la sua sapienza. Alcuni poeti , da Baudelaire a Celan o Mandel’stam, ritengono che la poesia sia una specie di messaggio in una bottiglia, non tanto per riaffermare solo l’isolamento dell’io naufrago ma anche per accorgersi dell’isola e aprirsi ad essa e dunque al mondo ('No Man is an Island...' , John Donne). C’è un tentativo nei versi di riscoprire ogni volta una dignità dell’uomo, di dissotterrarla e questo può in parte recare conforto nella solitudine o nella paura. Pare che Mandel’stam declamasse Petrarca nel gulag dove morì così come Bonhoeffer declamasse i Salmi per trovare forza per sé e per gli altri. I versi dei poeti sostengono la possibilità che l’umano buono e bello riaffiori come hanno cercato di fare uomini illustri con le loro grandi intuizioni e ricerche, o i santi.


Id: 425 Data: 22/07/2014 13:09:36

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- Cinema

omaggio ai lavoratori cinesi di Prato

Io sono Li regia di Andrea Segre (un regista occidentale che guarda a
Oriente)


Alla mattina offeso
alla sera deriso
pur umiliato, intreccio orchidee




Delicato come le sue brume, reale come le reti grondanti pesce, il film galleggia sulla piccola antica cittisola di Chioggia, nella laguna veneta, senza debordare in lirismi eccessivi. Il neorealismo della vicenda raccontato con certo garbo e con la maestria pulita della presa diretta mentre le onde dellAdriatico ci fanno celesti gli occhi e salate le labbra tra laguna e cielo. Trapela dalle descrizioni il desiderio buono dincontro con laltro come fonte di conoscenza e di arricchimento umano e culturale.
Bepi, pescatore-poeta di origini slave, riuscito, negli anni, a bucare il duro guscio diffidente della piccola comunit, e ora si trova con qualche amico allosteria o al largo per la pesca. Per il resto rimane uno non del posto ed solo: la moglie morta e il figlio vorrebbe portarselo a Mestre. Bepi preferisce la propria autonomia e pi che il modesto appartamento in affitto, sta bene nel suo casone strappato al mare, che emana un fascino quasi onirico di libert. Ci va a pescare e a fumare, a prendere qualche pesce da arrostire . Le mani ruvide di vecchio pescatore non lo esonerano dal tracciare un filo intimo che vibra tra le scene quando nella comunit arriva una ragazza madre cinese, gentile e sorridente : Shun L. E una moderna schiava che deve pagare il debito e che attende in un silenzio che pare un canto il ricongiungimento col suo bambino. Tra il pescatore poeta slavo e limmigrata barista cinese, distanti e vicini, cade la benda dagli occhi del pregiudizio e cos ci accorgiamo che Shun Li ha la stessa voce delicata di ogni madre quando parla al suo bambino, al telefono, in cinese e, a met del film, non vediamo pi i lineamenti orientali della protagonista che nemmeno si sogna di sfiorare le nostre categorie ma che cerca invece di adeguarsi alle abitudini chioggiotte dei frequentatori dellosteria per fare al meglio il proprio lavoro. E anche la delicata intesa tra Bepi e Shun Li, simbolicamente rappresentata dalla fragile luce rossa del lumicino che galleggia dentro il bar allagato dallacqua della laguna e dal lirismo misurato della poesia cinese che apre il film, non pare troppo lontana dalla ruvidezza della realt, bens rende meno trasparente la presenza di tanti immigrati nelle vie delle nostre citt e nel nostro quotidiano Occidente. La cinesina qualsiasi, anonima, che giudichiamo uguale a tutte le altre, ha una sua storia come ogni persona, se ci capita di conoscerla meno distrattamente.






Id: 362 Data: 04/12/2013 23:12:17