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Skizzando nel vento 7: Sarah dovunque

di Stefano Saccinto
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Pubblicato il 06/09/2008 10:35:46

7
Sarah dovunque
(Ormai sta diventando una fissa)



DICEMBRE DELLA COTTA COMPLETA

Canotta bianca sulle spalle mezze scoperte, mi ritrovo buttato nel mio letto ad una piazza e mezzo che sarebbe un divano che diventa letto su cui dormo e che sta nel soggiorno perché non ci ho mai avuto una stanza personale, io.
Una luce pallida colpisce il mio lenzuolo entrando dalle feritoie della tapparella, sento un leggero brivido di freddo che mi percorre la schiena, mi rimetto sotto le coperte, giù, giù, finché non è di nuovo tutto buio e posso rannicchiarmi evitando di pensare ancora per un po’, aspettando, prima di connettere finalmente qualcosa e rapito dalla dolce confusione del dormiveglia.
Dolce?
Se ci penso bene, questa è la prima volta, da quando ero bambino, che mi ritrovo tranquillo nel mio letto, che non mi sono risvegliato in una pozzanghera di panico sapendo di dover affrontare una nuova giornata e dover tornare a scuola e dover rivedere le solite facce che conosco-non conosco, dover donare i soliti sorrisi gratuiti ad ogni minima sciocchezza, dover affrontare nuove situazioni compromettenti e nuovi argomenti noiosi.
Stamattina invece è diverso, stamattina ho un pensiero tutto d’oro che, benché la giornata non sia delle migliori, almeno a giudicare dalla luce che ha investito la mia stanza sul mondo, mi dà quella dolce sensazione estiva di sole e campi verdi che ho sognato un casino di notti, ma che ho sempre dimenticato al risveglio.
Lancio all’aria le mie coperte e mi precipito giù dal letto, signore e signori, il mio pensiero tutto d’oro ha un nome e si chiama Sarah Moretti, una ragazza preziosa, cari miei, mi sta facendo tornare bambino e quindi crescere alla velocità della luce.
Di là. Un bicchiere di latte ci vuole al mattino, no?
E allora versiamocelo giù per la gola, chissà se Sarah beve latte al risveglio, certo con la faccia pulita che ha, sembra che ne beva molto, anzi, secondo me lei ci bagna anche i biscotti, nel latte, lei ha una colazione completa, tipo quelle degli americani abbondanti di marmellata all’albicocca o alla ciliegia, uova, fette biscottate, spremute di arancia e magari una bella mela verde per completare il tutto. Sì, dev’essere senz’altro così, altrimenti non sarebbe così dolce.
Ma che cazzo sto pensando?
No, no, no, il patto diciamo che non era proprio stato formulato in questi termini, il patto era: musa-ispirazione-canzoni passaggi molto elementari, niente film, niente romanticherie e niente del genere, non mi sono mai innamorato fino ad ora e non comincerò proprio con una stupida...
...ma che stupida, però!
Vabbé, sarà anche una bella stupida, sì, può darsi, ma rimane il fatto che lei non m’interessa, no, davvero, è così, voglio dire... io non ho amici e non ne ho mai avuti, non ho ragazze e non ne ho mai avute, non ho persone care e cose così e non mi interessa avere nessun rapporto con la gente che mi sta attorno, quella che ha relazioni dirette o indirette con me, quella che ha rapporti che non conosco e che mi riguardano, ma che non mi interessano. Io quando sono nato, sono nato da solo e da solo voglio restarmene, perché non esiste nessuna cosa che possa interessarmi, davvero, voglio solo suonare la mia chitarra ogni tanto e continuare a dormire in un divano-letto da una piazza e mezzo, il resto non mi importa. Che volete farci? Sono fatto così.
Però una ragazza mi serviva, per ispirarmi, per questo non posso disprezzare Sarah, ma non voglio neanche innamorarmene, allora perché ci sto pensando ancora mentre mia madre mi sta chiamando da una mezzora ed io non rispondo perché sono tutto preso dai miei pensieri di come sarebbe bello stare insieme a lei, provare a mettersi con una per una volta, assaggiare quelle piccole sensazioni che possono essere anche semplicemente passeggiare mano nella mano o stare zitti al telefono senza sapere cosa dirsi e credendo di aver già detto tutto quello che si poteva dire con il timore di dire cose toppo grandi-troppo piccole e poi potersene pentire presto? Però poi mi chiedo perché io sia affascinato da queste piccole cose come un alieno che arriva sulla Terra ed è meravigliato pure dalle più piccole stronzate.
Io voglio starmene da fuori a quelle che sono le relazioni di tutta la gente, voglio semplicemente osservare la vita dei piccoli umani e starmene per conto mio a cantare, nel mio paradiso privato, quello che io chiamo l’olimpo degli artisti che poi sarebbe il mondo delle emozioni, solo che ogni tanto devo scendere nel mondo reale e ficcarmi in mezzo agli altri, devo fare anche questo per ispirarmi un po’. Ma non posso certamente innamorarmi di una ragazza, no, non andrei da nessuna parte così, mi si pongono dinanzi orizzonti ben più ampi, certo.
Però oh, non riesco a togliermi ‘sto maledetto pensiero dalla testa, altro che tutto d’oro, sta iniziando a diventare un boccone duro da mandare giù, il fatto è che... non lo so, lei mi sembra... voglio dire che non è facile non innamorarsene, perché mi dà queste sensazioni nostalgiche di vecchi campi aperti sotto un cielo azzurro eppoi ha questi occhi da bambina e questi movimenti appena appena infantili che me la fanno immaginare piccola vivace a prendere a calci un pallone come un maschio tutta sporca in viso eppoi me la fanno immaginare seduta ad una sediolina con un ginocchio sbucciato a piangere mentre sua madre le medica la ferita, me la fanno immaginare un po’ più grande con le sue prime emozioni da adolescente innamorata solo di un viso di ragazzetto... ecco cos’è che odio di lei... e che amo... mi fa venire certi pensieri da coglione, banali e deficienti da tipo per bene, io non voglio essere un tipo per bene, voglio essere uno che non si capisce cos’è, voglio eliminare ad uno ad uno tutti i miei pensieri dalla testa per percorrere la mia strada senza preoccupazioni, per questo odio il fatto che io pensi a lei, eppure ci penso. Dio, sta diventando un’ossessione e non deve esserlo, altrimenti mi fotto l’ispirazione e addio a tutto il tempo che ho aspettato per trovare una ragazza così.
Eppoi comunque, ammesso e non concesso che io mi stia innamorando di lei, rimane il fatto che non ho nessuna possibilità con una ragazza così. Voglio dire che forse, sì, sarebbe anche bello, a pensarci, però è solo un’illusione che non vale la pena di inseguire, ce ne sono tante come lei, nella vita, basta solo riconoscerle...
“Che vuoi, ma’?” chiedo risvegliandomi dal lungo momento di apnea mentale da innamorato che si sta lentamente giocando il cervello.
“Vuoi abbassare quella televisione, sono le sei e mezza del mattino”
Chi ha acceso la televisione? E che ci sta a fare così alta? E perché sta sul canale dei cartoni animati quando mio fratello non è nei paraggi?
... dio! sto diventando scemo tutto d’un botto, dio, ma come è mai possibile, voglio dire, eppure ero un ragazzo normale con problemi personali normalissimi fino a qualche giorno fa, eppure… no, dovrei farmi curare per davvero perché questa forma di distrazione può portarmi per davvero dei grossi, grossi guai di integrazione con il mondo reale. Quello sotto i miei occhi, per esempio: come ho fatto a non accorgermi a-s-s-o-l-u-t-a-m-en-t-e che quella del cartone è pari pari fotocopiata a Sarah Moretti?






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