Pubblicato il 21/03/2026 15:22:10
Sono come quella donna senza età senza nulla in mano che seduta su una panchina in uno squallido giardino pubblico guarda sanguinare l'acqua della fontana con gli occhi ancora appena aperti di chi nacque. Come lei seduta sulla nuda pietra sono il nulla che aspetta (perché non sa la rotta). Ma è nell'anonimo di quella grigia pietra nel suo veritiero gelo in quei due occhi di specchio che finalmente ho trovato un nome da dare a dio e a questo non-tempo tornato vecchio. Nella ghiaia il sole appena spuntato ha disegnato un cerchio.
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