:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Articoli
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 36 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Thu Sep 23 03:26:00 UTC+0200 2021
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

In ricordo di Giuseppe Greco ... poeta

Argomento: Poesia

di Giorgio Mancinelli
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti gli articoli dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 08/09/2021 18:47:15

In ricordo di Giuseppe Greco.

È con sincera commozione che partecipo oggi alle le esequie funebri del giovane poeta Giuseppe Greco presso la chiesa San Filippo Neri a Grottammare (AP) presentato agli amici de Larecherche.it con la silloge poetica “Soffio di parole” - edizioni Nicola Palumbi 2019:
Di un 'fluf' risuona lo spostamento d’aria nel voltare pagina quando già ‘soffi di parole’ spingono nuvole bianche verso un indefinibile orizzonte, ove la linea di demarcazione si altera verso un al di là che invita al discernimento …

Come un soffio di parole / la mia ispirazione / mi entra nell’anima / e mi fa scrivere pensieri / che non so dire / che mi colorano il cuore.

Di Giuseppe Greco riporto qui di seguito le sue ultime parole espresse nella lirica “dedicata a chi trova rifugio nello scrivere” e quindi a tutti noi ‘ospiti della rivista letteraria’ che ci gratifica nella poesia:

Tu mio sangue …

scrivi come se
non ci fosse un domani
ti guardo commosso
perché vivi l’amore
come un sogno,
dal quale non ti svegli
e del quale vivi succube,
vedi la passione
come un tramonto senza fine.
Ti chiamano illuso
ma prima dovrebbero parlare
con il tuo cuore e
capire le sue parole,
quanti silenzi celavano
l’attesa di un suo
gesto mentre dedicavi
versi cullati da lacrime mute.
Un suo sguardo o
Una sua parola, ma poi …
mai nessuna bugia
fu più amara
di una mezza verità
detta con l’illusione
di non ferirti ma
stille di sangue escono
dai tuoi occhi perché
sai quella verità,
che un’illusa pensa
di conoscere meglio di te.
Ti incontri con l’incerto
perché sai che la verità
è piena d’amore ma
rifletti e capisci come nessuno,
non l’amore è incerto ma
Ciò che nutro verso di te lo è.
Amore e sofferenza
Fanno l’amore e tu,
mi sangue sei
il loro talamo.
La penna è una missione
tutta l’arte lo è
e dietro questo dolore
c’è il poter dire con le parole
quello che gli altri guardano
nel silenzio.

Mi piace inoltre ricordare alcune frasi che inviava a centinaia di suoi fans ogni mattina con l’augurio di un felice giorno e l’invito a guardare avanti ...

Guardo l’orizzonte e / vedo sogni lontani che aiutano / i miei sogni di vile realtà. / Un viaggio di coraggio, barattato con il sudore […] siamo nell’incertezza, / cullati dal desiderio. / […] / Vedo la Terra davanti a me / ma ho l’acqua alla gola, / ora vedrò i miei sogni, / ora finalmente vedrò.

E vedrò anche oltre, nel cedevole emisfero della luce, a che il pieno giorno eguaglia le ore dell’immenso e del sublime ch’è in ognuno di noi, allorché fruga negli spazi interstiziali delle tenebre che l’attendono ...

Ti aspettavo … / Tra le spire del dubbio / osservo i miei progetti, / e una pioggia d’idee / cade sui miei pensieri / non ancora stanchi, / possano i giorni e / le mie urla si fanno più forti, / la mia casa brucia / guardando le spire della frustrazione ma / vedo una luce, / un uragano che divora l’incendio, / ora le mie parole hanno trovato la strada, / ora la mia casa si apre all’accoglienza.

C’è un momento nella vita, / in cui sei solo, / davanti a uno specchio / che riflette, quel buio / che vorresti tenere lontano. / Ma arriva la luce, / è un fuoco fatuo che / ti guida nelle tenebre e / ti fa scoprire passi di luce, / cammina perché il sentiero è lungo / … lungo come la vita.

È del silenzio, il soffio interstiziale dell’avvio che si ripete, dall’inizio alla fine, come di ossimoro legato al verso, al senso e al suo contrario poetico, libero e/o arbitrario dell’immaginale ...

Davanti a me soltanto le parole, / con le quali riesco a raccontarmi, / loro non mi chiedono niente, / soltanto semplicità, / sono lo specchio che segue i miei passi. / Di un cammino che è una dolce danza, / che nasce con un ‘soffio’ che la scuote.

I miei passi / su quel velluto verde / che accarezza i miei piedi, / quando scorgo / l’ombra di un bosco, / (di cipressi) / come punte di lancia / in un silenzio bianco (accecante di luce) / (quale) esercito in fila / pronto a cedere il passo / al calpestio dei piedi / nella marcia a ritroso / senza né vinti né vincitori / di un teatro di guerra / ch’era soltanto tranquilla apparenza.

C’è qualcosa di più nei momenti narrativi, lunghi nell’attesa dei giorni di Giuseppe Greco che ... come un bruco diventa / farfalla pitturata / di felicità che sorge / come di un’alba / e riposa soltanto / con la notte quando / tutto si spegne, / ma il buio è soltanto attesa e / poi si ricomincia.

Un poi che trasforma la sua grande voglia di vivere in ‘certezza’ del domani, che accoglie in se ogni tempo: passato, presente, futuro, come di clessidra che basta voltare perché la sabbia torni a segnare ogni singolo momento di vita vissuta, esperienziale, vertiginosa e/o obnubilata da un’eclissi che pure c’è stato, ma che nessuno avrebbe potuto immaginare. Come di un ‘fluf’ per la caduta della goccia nello stagno della memoria liquida che inzuppa di nero inchiostro la pagina bianca aperta sul diario dell’esistenza, e che del vivere segna la fine.

Acciò, proprio quando un altro bagliore, improvviso, viene a rischiarare il mondo, a muovere ... passi che non conoscevi / dopo anni d’attesa / sentirti vivo e ora / giunto il momento / ora puoi essere te, / quel te che ha vissuto, / celato nelle tue false certezze.

Quel che rimane, infine, non è poca cosa, la vita lo dimostra continuamente, ci basti sentire, quando l'abbiamo sotto i piedi “..la strada della vita, / così piena di (tante) corsie / di decelerazione.

Quella diminuzione della velocità di un corpo nell'unità di tempo che ci è dato di vivere...

Ma noi, fermi / sul bordo della strada, / ad aspettare un passaggio (che a volte non arriva) / e non sentiamo / che abbiamo gambe / che ci sorreggono / e piedi mai fermi. / Che l’unica benzina di cui hanno bisogno / è la tua voglia di fare, di esserci. / (Allora) Il vuoto, il bianco, l’apatia, la tristezza,” / (che cosa sono?) / se non il viluppo della forza che scema, che chiede linfa di nuova vita ...

... o forse solo di rinnovato amore.



L’autore.

Giuseppe Greco nasce a San Benedetto del Tronto (AP) il 10 luglio 1974 e dopo aver frequentato l’Istituto Professionale si diploma nel 1995. Nonostante i problemi di salute che lo costringono su una sedia a rotelle, s’impegna a riempire la sua vita con vari ‘passatempi’ tra cui la scrittura che è sempre stata il suo grande e veritiero amore.

Da sempre è alla ricerca di qualcuno disposto a leggere le sue opere ma, soprattutto, cerca qualcuno che creda in lui e in ciò che scrive.

Altre pubblicazioni:
Giuseppe Greco “Piccoli pensieri” – Montedit 2003
















« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Giorgio Mancinelli, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Giorgio Mancinelli, nella sezione Articolo, ha pubblicato anche:

:: [ Libri ] Le periferie esistenziali - nuovo libro di Eraldo Guadagnoli (Pubblicato il 15/09/2021 17:57:20 - visite: 142) »

:: [ Musica ] ’Come Again’ di Danielle Di Majo e Manuela Pasqui (Pubblicato il 04/09/2021 04:05:18 - visite: 33) »

:: [ Libri ] Ken Follett Kingsbridge Trilogy (Pubblicato il 26/08/2021 04:57:29 - visite: 40) »

:: [ Libri ] Se un giorno d’estate ... Italo Calvino (Pubblicato il 30/07/2021 06:35:22 - visite: 216) »

:: [ Libri ] Per ora non ancora, tuttavia in qualsiasi altro momento. (Pubblicato il 18/06/2021 11:11:44 - visite: 68) »

:: [ Cinema ] Cinema News in collaborazione con Cineuropa (Pubblicato il 09/06/2021 04:46:18 - visite: 121) »

:: [ Musica ] I’ll Remember Franco Battiato (Pubblicato il 18/05/2021 14:31:42 - visite: 189) »

:: [ Cinema ] Prossimamente al Cinema David di Donatello 2021 (Pubblicato il 16/05/2021 05:00:52 - visite: 247) »

:: [ Musica ] Speciale - Unesco Musica (Pubblicato il 14/05/2021 08:50:06 - visite: 60) »

:: [ Libri ] Il nuovo libro di Matteo Marchesini (Pubblicato il 21/04/2021 08:22:34 - visite: 207) »