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Switched-On Jazz : ’Cypriana’ di Nicola Pisani.

Argomento: Musica

di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 25/03/2022 15:23:32

SWITCHED-ON JAZZ
(Il Jazz In Italia … e non solo)

Un giorno John Cage promise ad Arnold Schönberg che avrebbe consacrato la sua vita, tutta la sua vita alla musica, in ragione di quell’amore che gli aveva fatto confessare al maestro: “amo tutti i suoni”. Di fatto tutta la musica, da quel momento in poi, appare governata dall’imperativo categorico che ha consentito la liberazione dell’universo sonoro nella sua radiante e dispersa varietà, affinché si potessero singolarizzare tutti i possibili futuri eventi sonori nella loro radicale individualità, e infine emergessero, circondati da quel pelago infinito che costituisce il mondo del suono.
È così che arriviamo alla contemporaneità del Jazz come la conosciamo fin dalle sue origini, maturata nel segno della libera creatività e nella prerogativa dell’internazionalità che ha assunto nel tempo. Ed anche, nell’evoluzione della sua affermazione di reciprocità che ha visto artisti di altissimo livello aperti alla collaborazione e al consociativismo tra i generi di diversa etnia, all’insegna della globalizzazione in atto ma, ed anche, dello stare insieme.
È indubbio che ciò comporta una forma di contaminazione che tuttavia ritengo creativa nell’ambito dell’evoluzione artistico-musicale che pure l’arte non ha mai disdegnato. Così, come accettiamo che l’arte e la letteratura si adeguino all’andamento dei gusti e delle mode, possiamo accettare che anche la musica, una volta spalancato il suo universo sonoro, svolga il suo corso e raggiunga le vette inusitate dell’arte.
Sul finire dell’Ottocento, dal Ragtime in poi, il ‘Jass’, come lo dicevano i primi anonimi esecutori, ha visto salire sulla scena internazionale nomi altisonanti che hanno permesso al Jazz di fregiarsi dell’etichetta di ‘vero e proprio stile’ in musica, sì da inglobare, pur nella differenziazione, la musica cosiddetta ‘classica’, quella propriamente ‘etnica’, trasformandole in altrettante ‘forme’ e ‘modalità sonore’, come ad esempio nei ‘modi’ di suonare gli strumenti.
Ecco, per meglio comprendere il nostro tempo, dobbiamo necessariamente affidarci a quegli strumentisti ‘worldwide’ che ricercano ed elaborano per noi l’esperienza del passato con quella futuribile dal forte impatto culturale-sonora che troviamo applicata nei diversi aspetti del quotidiano: dalle sonorizzazioni in pubblicità, al cinema, all’impiantistica multimediale, alla video-art così come in ogni momento della nostra contemporaneità e che richiede quindi una visione a tutto tondo, che spazia dalla classica, all’etnica, al jazz e il minimalismo contemporaneo.

Quella che qui propongo vuole essere una vetrina di artisti che con il loro ‘fare musica’ contribuiscono allo sviluppo di quest’arte come happening il cui ascolto vuole essere un inno alla libertà e all'autodeterminazione:

La scelta di oggi vede alla ribalta un vero gigante della musica internazionale Nicola Pisani con “Cypriana”, concerto per voce solista, voce recitante, jazz / traditional ensemble e coro, del direttore pugliese, prodotto dall’etichetta Dodicilune e distribuito in Italia e all’estero da IRD e nei migliori store-on-line.
In Italia si conosce poco del difficile e durissimo percorso intrapreso da Cipro per raggiungere lo statuto di Repubblica Democratica. Questo avvenne nel 1960 con l'Indipendenza conseguita dall'Inghilterra che, subentrata alla dominazione turca sull'isola, represse con violenza inaudita la ricerca di autonomia e libertà del popolo cipriota. Per celebrare il 50° anniversario della fondazione della Repubblica di Cipro è nata questa partitura originale: composta e diretta dal Nicola Pisani (compositore, sassofonista e docente di Musica d’Insieme Jazz presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano) è basata su temi musicali selezionati dal repertorio tradizionale cipriota inseriti in un tessuto musicale contemporaneo che si avvale di momenti di composizione estemporanea in scena e include poesie e testi di poeti greci e ciprioti selezionati ed elaborati in drammaturgia vocale da Maria Luisa Bigai (regista, attrice, docente di Arte Scenica presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli).
Il progetto nasce da un'idea di Yiannis Miralis, (docente del Dipartimento delle Arti/Musica dell’Università Europea di Cipro) ed è stato realizzato con la collaborazione, per la prima volta congiunta, di Ministero della Cultura e dell’Educazione di Cipro, Municipio di Strovolos, Progetto Erasmus, Liceo Musicale di Cipro, Dipartimento delle Arti dell’Università Europea di Cipro. Presentato a Roma, nel 2012, in occasione del Semestre di Presidenza della Cultura Europea affidato alla Repubblica di Cipro, e nell'ambito della Settimana della Cultura Cipriota in Italia, il concerto, è stato registrato eseguito nell’aula magna dell’Università La Sapienza.
«La drammaturgia di Cypriana nasce dall'intersecarsi e giustapporsi di materiali eterogenei raccolti con una ricerca estremamente personale», spiega Maria Luisa Bigai. «Già dal primo impatto avuto con l'Isola di Cipro nel 2009, durante il mio primo viaggio di scambio Erasmus, emerge nella mia esperienza la pluralità di accenti e la frammentazione. La Città è tuttora divisa in due per quella che è detta 'la questione turca'. E girando per le strade e ascoltando le persone parlare si sente un ottimo inglese e un greco fatto di accenti e ritmi differenti, frammenti diversi per uno stesso orgoglio di appartenenza. Questo territorio», prosegue l’artista, «ha prodotto una cultura frutto di influenze disparate (gli antichi popoli mesopotamici mischiati con la classicità greca, i francesi del medioevo, Riccardo Cuordileone, i Veneziani, i Turchi presenti sin dalla battaglia di Lepanto e poi rimasti per secoli, gli Inglesi e poi quei Turchi piombati nel 1974 in una vera e propria invasione militare ...), una ricchezza incredibile di immagini e suoni, ritmi e accenti diversi.
Tutte queste voci affidate al ‘coro’ “Cantus Vitae" sotto la direzione di Giuseppina Conti, echeggiano attraverso letture di articoli di giornale, frammenti di lettere private, versi di poeti greci e di poeti greco-ciprioti, traduzioni parziali e commentari, echi e deformazioni – anche personali- insieme a informazioni storiche. Il lavoro di ricerca e composizione-scomposizione-ricomposizione creato da Nicola Pisani per la parte musicale, a partire anch'egli dall'ascolto e ritrovamento di echi e melismi storici e tradizionali, insieme a gesti precisi di composizione anche improvvisata, con la sua richiesta di gesti individuali e fortemente personali in veste di solista, da parte di ogni componente del gruppo, mi ha portata a costruire un percorso a monologo, in una forma che restituisse le molte voci e i molti suoni di una narrazione collettiva.
Ho voluto costruire una voce di Corifea, interprete e veicolo tra la parola e il suono di quanto narrabile e di quanto inenarrabile di questa vicenda, sviluppando i sentori, le grida e I sussurri che le singole voci orchestrali, il coro e il canto solista esprimono prima e dopo la parola. Parole dette, in italiano, inglese, greco cipriota, fino alla dissoluzione in sillabe, lallazioni, grida, parole prese da didascalie, informazioni di giornale, note a margine, frammenti di epistola, righe di diario privato, riverberi poetici liberamente tradotti o echeggiati nel loro suono iniziale o in libere riletture, fino a deformarli in suono, ritmo canto, è il percorso che ho voluto produrre perché l'insieme dei frammenti diventasse l'albero di una nave fatta di palcoscenico e strumenti orchestrali, e i respiri e I canti vela del grande racconto collettivo che è questo momento tragico della nostra Storia contemporanea europea, tragico non solo perché ha visto la morte terribile di ragazzi giovanissimi impiccati per un'opinione e lotta politica, ma anche per lo scarsissimo riconoscimento che tuttora ha questo capitolo della creazione della nostra Europa attuale».
Molto è lasciato al suono arcaico di alcuni strumenti, e ad altri di più recente elettrificazione, così come alle voci narranti originali degli interpreti nei brani d’effetto drammaturgico che danno forma alla rappresentazione: Thalasses, Conduction N.52, Insulae, Cypriot Popular Song, Musiki tutti godibili nella loro affermazione storico-culturale-musicale, di grazie Luisa Bigai che ne ha curata la drammaturgia e la narrazione; alle musiche del compositore e direttore Nicola Pisani, alla convincente voce di Erica Gagliardi. Agli eccezionali strumentisti Michalis Kouloumis e Piero Gallina impegnati rispettivamente al violino e al violino e lira calabrese. Ilaria Montenegro al flauto, Yannis Miralis al sax soprano, Elli Michael alto sax alto e Alberto La Neve sax tenore e baritono. Ed anche Marco Sannini tromba e flicorno, Giuseppe Oliveto trombone, Mario Gallo tuba, Andreas Christodoulou oud,
Massimo Garritano chitarre, bouzouki, Marios Toumbas piano, Carlo Cimino contrabbasso e basso elettrico. Molto è dovuto all’insieme delle percussioni affatto trascurabili in diverse session con i tamburi a cornice di Checco Pallone, la batteria di
Vassilis Vassilleiou e Alessio Sisca.
Docente di Musica d’insieme jazz al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, Nicola Pisani si è perfezionato in Jazz e direzione con Bruno Tommaso, in Musica Contemporanea con Vinko Globokar, in canto corale e direzione con Marcel Couraud. Primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Stresa 1991, nel corso degli anni ha inciso per alcune etichette italiane e straniere più rappresentative. Ha collaborato con John Surman, Pino Minafra, Andrea Centazzo, Michel Godard, Paolo Damiani, Sergey Kuryokhin, Steve Lacy, Keith Tippet, Louis Sclavis e con alcune produzioni Rai. Ha diretto e composto per le orchestre Dolmen, MultiJazz, Minafric, Assemblage, Tromso University, ICO - Bari, Orchestra Nazionale dell’AMJ, Orchestra Nazionale Docenti di Conservatorio, M.A.O. Orchestra.
Attualmente suona in tutta Europa, USA, Argentina, Marocco, Arabia Saudita. Ha tenuto stage su Improvvisazione e Conduction in Italia, Danimarca, Norvegia, Estonia e Cipro. Coordinatore scientifico del 1° I.P. Erasmus in U.E. sull’Improvvisazione per i Conservatori di Cosenza, Tromso (N), Esbjerg e Aahrus (DK), Tallin (ES), Nicosia (CY), Vienna (A). È stato Presidente dell’A.M.J, fondatore del sindacato musicisti SIAM-CGIL, coordinatore della Conferenza Nazionale Docenti Jazz – AFAM.

“Cypriana”, è prodotto dall’etichetta Dodicilune attiva dal 1996 che dispone di un catalogo di quasi 300 produzioni di artisti italiani e stranieri. Distribuiti nei negozi in Italia e all'estero da IRD, i dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati sulle maggiori piattaforme del mondo grazie a Believe.

Info e contatti
Facebook.com/dodicilune
Instagram.com/dodicilune
Youtube.com (DodiciluneRecords)
www.dodiciluneshop.it => urly.it/3hzwz

Dodicilune - Edizioni Discografiche & Musicali
Via Ferecide Siro 1/E - Lecce
0832091231 - info@dodiciluneshop.it
www.dodiciluneshop.it


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