:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Antologia proustiana 2021 [Invito a partecipare]
Premio "Il Giardino di Babuk" VII Edizione 2021: le interviste agli autori
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Prosa/Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1140 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Fri Jun 18 12:48:34 UTC+0200 2021
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Nonostante loro

di Roberto Maggiani
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i testi in prosa dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 10/01/2016 17:47:22

 

 

Auguro alle generazioni future di non fare la stessa vita che ho fatto io: intimamente nascosta. Bensì, di essere cittadini liberi in uno Stato libero, in cui i diritti siano garantiti a tutti, senza distinzione di età, genere, colore della pelle, degli occhi, dei capelli, tendenza affettiva o sessuale, sanità o disabilità fisica o psichica, appartenenza sociale o etnica, fede religiosa o credo politico, eccetera. Di tutte queste io, cristiano e cattolico, sono stato discriminato per il mio orientamento affettivo e sessuale, perché ritenuto non conforme all’etica e alla morale religiosa, cristiana-cattolica, dominante in Italia.

Pertanto, avendo permesso, i politici che hanno governato prima e dopo la mia nascita, gravi intromissioni della politica Vaticana nella vita dello Stato italiano, sono stato costretto, da costoro, a non vedere riconosciuti i miei diritti affettivi e a vivere, a causa di una dilagante e imbarazzante, non contrastata, omofobia, nel segreto e in estrema misura privatamente il manifestarsi di ciò che di più bello caratterizza la vita e la persona umana: la sua capacità di innamorarsi.

Per vivere la mia fede nella comunità cattolica, ho dovuto nascondere i miei sentimenti e affetti, pur essendo essi un mio diritto naturale e un dovere in quanto uomo. Li ho dovuti nascondere perché la maggior parte dei miei fratelli cattolici sono persone dall’intelligenza e dal cuore compressi dal loro bigottismo e hanno, in tal modo, scandalosamente potuto decidere della vita di minoranze, pensando soltanto alla falsa immagine che si sono fatti di Dio, nella presunzione di interpretare il suo volere e sostituirsi ad esso nel giudizio.

Ma, nonostante loro, non ho mai nascosto a Dio la mia natura più intima, non l’avrei nascosta neanche se avessi potuto farlo perché, così facendo, avrei messo in atto lo stesso atteggiamento codardo di quando, nel giardino dell’Eden, l’uomo e la donna si nascosero perché si videro nudi. La nudità di cui si parla nei testi sacri era, forse, rappresentativa di una coscienza-conoscenza che non corrispondeva a ciò che pensavano, l’uomo e la donna, che Dio pensasse di loro: si giudicarono da soli e si nascosero. Ecco il peccato che io non voglio assecondare e che molte persone vorrebbero che io assecondassi, giudicandomi e nascondendomi a Dio.

 

Auguro alle generazioni future prosperità e libertà di decidere e disporre della propria vita secondo la loro più pura e libera coscienza, dove risiede ciò che ciascun uomo-donna è realmente.

Personalmente mi ritengo responsabile del compromesso che ho scelto per il quieto vivere e che, da ora in poi, non posso più accettare.

 

In quanto agli extraterrestri, ebbene, io ne ho fatto l’esperienza, lo sono stato. Ma, alla fine, ho deciso di tenere il corpo e lo spirito umani, così come mi sono stati dati.

 

[ Tratto da L'ordine morale del Paradiso, di Roberto Maggiani ]

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Roberto Maggiani, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Roberto Maggiani, nella sezione Narrativa, ha pubblicato anche:

:: Dovevo partire (Pubblicato il 20/11/2016 13:56:26 - visite: 1162) »

:: generazione Flakhelfer (Pubblicato il 23/09/2016 21:42:14 - visite: 731) »

:: Un giorno arrivò alla fattoria una camionetta (Pubblicato il 18/10/2015 17:24:23 - visite: 1120) »

:: Cave canem - quasi una poesia (Pubblicato il 02/01/2012 14:11:15 - visite: 1534) »

:: Sono zio, finalmente (Pubblicato il 04/04/2011 22:25:15 - visite: 1983) »

:: L’infinito da una ferita (Pubblicato il 31/03/2011 22:13:29 - visite: 1473) »

:: Carrapateira (Pubblicato il 12/10/2008 02:27:07 - visite: 1295) »

:: Come due braghe al mercato (Pubblicato il 07/09/2008 21:34:55 - visite: 1352) »

:: Il rispetto (Pubblicato il 16/08/2008 11:25:58 - visite: 1417) »

:: Diario di navigazione (estate 1988) (Pubblicato il 09/05/2008 - visite: 1438) »