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🖋 Marcel ritrovato, di Giuliano Gramigna | Nuova edizione Irelfe
con una nota di Ezio Sinigaglia
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Dicembre venticinque

di Silvia Rosa
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Pubblicato il 02/11/2011 12:30:44

 

Dicembre venticinque giorni

a ritroso

contavo i chicchi di neve la somma

di zucchero spolverato sulle strade

asfalto il peso esatto catrame

un mucchietto di gelo montato

in spuma di ore venticinque

una di attese da raccogliere spillare

tra le luci intermittenti che schizzano

gialline tutt'intorno malinconiche,

il mio dono la tua barba bianca

- bianca o era nera o non era? -

Babbo Papà Natale

ti ho scritto venticinque letterine  - anni

(non) ti amo infatti non ho smesso di aspettarti

e di cercarti e di credere che esisti

in ogni uomo che mi stringe un fiocco

rosso nella carne

- sono io il giocattolo a buon prezzo il dono -

 

quest'anno quest'inverno

questo numero di ghiaccio venticinque

aghi di pino a pungermi le palpebre

regalami l'incanto d'un abbraccio

una carezza un passaggio - tienimi - 

sulle tue ginocchia

contami appesi alle dita della mano

venticinque desideri tutti uguali

- amami come sono

non sono stata buona forse, è vero

 

ma tu, Padre, tu nemmeno.

 

 

Silvia Rosa, da "Genealogia imperfetta", La Vita Felice 2014

 

 

 

 

 


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