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Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VII Edizione 2021
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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di Stefania Stravato
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Pubblicato il 09/01/2013 22:30:57

 

breve e strisciava il sole
         di quella luce
già d'ombra quasi 
tra me e te 
         che mi uccidevi
e morivi
nel taglio di una porta
 
poi
fummo solo 
lacerti di nebbia 
        appesi al piombo di navate
innalzate a gloria
del nero più fondo
 
e tornasti
di fuga in fuga quante notti
       e all'alba
anche
tornasti sempre
 
mi contavi il sangue
       a grani duri dalle mani
seminati nel gelo dei solchi
 
sempre
       tornavi 
a colarmi il lutto di lame sui giri di luna
       e più non eri la mia stessa vena
 
solo il vivo di un'assenza
       tra gli occhi
gli stessi  miei e in attesa
 
a nutrirsi 
nella fame di una pietra
gettata a sepoltura sui miei fianchi
       e sul segno
 
il sottile bianco di un raggio
che fu strappo e luce al silenzio 
quando ti chiamai figlio
       e d'amore
allora come ora
piansi.

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