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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Una giornata al mare

di Adielle
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Pubblicato il 23/07/2013 16:50:06

Dalla parte dei lividi accolti

più che da quella della misericordia

inoltrata a domanda con sottile speranza

prassi della voce il ballare delle labbra

vibranti come corde che vogliono dirti qualcosa

che tu non sappia o abbia dimenticato

come orme sulla sabbia di questa spiaggia

che non comprende l'infrangersi dell'onda

e da allora la studia da quando ogni granello

conobbe il sapore dell'acqua

anche solo per sentito dire in un lontano passaparola

anteprima delle prime volte

coraggio dischiuso da un Sole persuaso

che donare i suoi raggi non fosse una cosa da poco

se poteva scatenare miraggi e scansare le ombre di lato

è da quel lato che l'improvviso scontro

riconobbe come sbagliato

che guardiamo la forma di tutte le cose

pretendere di riconoscersi nella vita

irradiata e cambiare volto per durare un attimo di più

del necessario nel mutuo soccorso di particelle fotoniche

e l'aria s'accalda strato dopo strato saluto dopo saluto

scambiandosi la pelle coi nostri respiri sospesi

sullo sprofondo mai veramente pronti

a fare esperienza del vuoto

più che una sensazione momentanea di smarrimento

non sono più vivo non sono ancora morto

e non mi riconosco

un incantesimo del cuore tradito dal resto del corpo

balliamo la dolce danza con astuta avarizia

e un po' di reciproco cordoglio

per la forma perduta oppure orgogliosi

di averne ritrovata un'altra da sfoggiare nei finesettimana

quando la calca ci confina in piccoli spazi violati

con la speranza che i nostri vicini non siano maleducati

e che i nostri nervi restino saldi su principi di non belligeranza

un mare ci separa nemmeno troppo profondo

i miei conati surrogati di bestemmie astiose

e il tuo labirinto senza uscite

in entrambi i casi sarebbe auspicabile

arrampicarsi sulle pareti lisce delle nostre difese

per lanciare lo sguardo oltre le apparenze senza ancore

e verificare con la saggezza di altri occhi

quanto le differenze ci rendano simili

così inconfondibilmente umani

da farci passare di colpo la voglia di essere soli

la ragazza con la ciocca rossa si tira su il costume senza spalline

ha un seno così bello

la figlia più piccola della coppia che ho di fronte ha brandito paletta e secchiello

l'anziano seduto di fianco sprofonda nella sua lettura patriarcale

un aquilone prende e se ne va

io sto fermo e zitto osservo

vestito di tutto punto solo i piedi a digiunare nella sabbia

ciò che accade intorno e dentro

che effetto mi fa.

 

 

 


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