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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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La nostra sera

di Massimo Celegato
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Pubblicato il 05/03/2017 19:32:12



Perennemente assetato delle tue delizie
il mio pensiero
supera gli oceani del tempo
per baciare la tua luce divina.

Vieni, soffio primaverile!
Vieni ad essere ancora una volta
canzone di vento nelle mie braccia.

Di soave stupore
si riempirà la mia anima,
allorché si inabisserà
nel tuo magico profumo,
naufraga della tua pace.

E tu trasformerai il tempo
in una sillaba di vento
mentre una carezza
scolpirà il tuo viso
nel marmo dei ricordi.

Verrai alle mie labbra,
sorso di inebriante sapore,
e stillando su me il tuo desiderio
mi renderai eterno
nel tuo dolcissimo tepore.

E il domani
dolce avrà il tuo volto
dove potrò veder specchiati
i miei desideri e sentir
nella brezza del tuo sorriso
tutti i pensieri del tuo paradiso,
allorché ai ricami tornerai delle mie mani
sul soave tuo corpo di primavera
a sussurrare il sogno della nostra sera.

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