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Occhi

di Davide Stocovaz
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Pubblicato il 22/02/2020 12:32:12

Perdo me stesso, in quei tuoi occhi profondi e vasti

in cui risplende tutta la potenza degli astri.

Ogni parola stenta a trovare le labbra

e si annulla, viene come sommersa da calda sabbia.

 

In un tuo battere di ciglia

si dissolve il tempo e si spalanca un universo

in cui annego, vago senza meta, disperso,

avvolto da fumi di una seria malattia.

 

E quanto mancano, adesso, i tuoi occhi!

Sangue amaro scende nelle vene.

Si alza una nebbia pesante, l’anima viene

soffocata da una nevicata che scende a fiotti.

 

Ahimè, rivedo ancora quel tuo sguardo

in quelle notti in cui sembra tutto calmo.

Mi perseguita come spettro in un incubo.

Allora sussulto, mi agito, fremo

 

e mi desto con il respiro bloccato.

Nel giorno appena sorto, Noi non ci saremo.

Restano i tuoi occhi, fissi nei miei, come monito severo:

“per quanto tu lo volessi, io non ti ho mai amato.”


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