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ecco il mattino [nuova versione]

di Vincenzo Ricciardi
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Pubblicato il 21/06/2021 15:51:38

Da quella porta sono usciti

                              tutti

          è sacra quella porta

Ecco il mattino si addensa e come giovane sangue reca

in un esile canto questa

trasparenza imperfetta

 

biancheggia

il profilo del mondo

sfuoca per un momento l'immagine

sovrapposta

nel suo [nel mio] ritrarsi

 

in un alitare di intatta

fiamma

s'accosta e narra

e il giro del giorno

e il lieve battito del vento aurorale

prima che dalle pieghe della montagna trovi

forza, si erga e scenda verso

la rumorosa marina

 

ma è certo questa la casa

e quale altra

- l'inconiugato futuro?

- o statua, altare, ombra?

 

riconduce un puro

divenire, un ansito

da qualchecosa al nulla a nuovamente

qualchecosa

specchio

pronto a farsi movimento e parola

 

proteggi il confine, la creatura amata

noi spersi

per ogni dove, ad ogni angolo, legati

alla incomprensibilità dell'essere vivi ancora

 

anima nostra piena di misericordia

così s'incarna

ci osserva, saldo presso una

luminosa soglia.

 

Non un dio non un fantasma non angelo

non invenzione, solo perennemente

insostenibilmente

altro.

 

 

 

 

 


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