:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
“Tre monologhi. Penna, Morante, Wilcock”, di Elio Pecora [collana Racconti (Teatro)]
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 350 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sun Dec 5 06:44:22 UTC+0100 2021
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Il giardino dei germogli in fiore

di Carlo Ricci
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 30/06/2021 00:12:40

I palmizi ormai hanno raggiunto il tiglio

hanno più o meno i miei anni. Come allora

nel giardino dei germogli in fiore

ogni siepe ha un eco

ogni angolo ha il racconto di un giorno. C'è ancora il nascondiglio appartato

il sentore dei giochi spericolati, il mormorio attenuato delle ortensie

le corse sfrenate oltre lo stagno delle ninfee. Il ciliegio

dove m'arrampicavo e mi sentivo invincibile.

 

Ancora oggi ti vengo a cercare, e ancora ti trovo.

Ancora ti guardo. Ma

 

ora ti riguardo con la cautela del ricordo

ti sfioro con la leggerezza dell'orma:

ancora mi dice che ci sei passato, che non si è dimenticato

del tuo stare un tempo,

ora che il Tempo ci assottiglia e si fa insistente

mi ricorda che lì cresceva il tuo stelo esiguo.

Così ora ti guardo come si guarda la luna

dove tutto è nel medesimo languore.

E lo sguardo allora fugge l'ora che preme

e l'accorciarsi nella penombra, a sera.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Carlo Ricci, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Carlo Ricci, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: E’ lì che sarò (Pubblicato il 14/11/2021 18:15:57 - visite: 69) »

:: Raccontateci (Pubblicato il 12/11/2021 00:15:23 - visite: 49) »

:: Novembre (Pubblicato il 01/11/2021 23:27:45 - visite: 51) »

:: La notte II (Pubblicato il 20/10/2021 23:33:46 - visite: 86) »

:: La notte I (Pubblicato il 11/10/2021 23:07:58 - visite: 125) »

:: Dall’alto lo vedi (Pubblicato il 06/10/2021 00:07:52 - visite: 94) »

:: Settembre II (Pubblicato il 13/09/2021 14:35:16 - visite: 94) »

:: Settembre (Pubblicato il 02/09/2021 13:59:52 - visite: 111) »

:: Attraversiamo per i campi (Pubblicato il 15/06/2021 23:24:55 - visite: 265) »

:: Magari pioverà (Pubblicato il 05/06/2021 19:28:19 - visite: 401) »