Pubblicato il 21/07/2021 23:18:45
deve investire la sfera del personale andare in pellegrinaggio alla mano una legenda di simboli e credenziali uno zaino preso in prestito da un figlio fermo vincitore di tappe tra cui l’altrove l’altrove non c’è verso di smuoverlo dalla serie delle parole infinite, e perciò vale poco o non vale affatto per intenderci: sono parole che neanche fanno atmosfera
per andar di tempo, tra il muro alle spalle e quello di fronte, c’è sempre da gettare lo sguardo in cerca di fortuna o di guai; è come lo si poteva immaginare, perché non c’è nessun posto libero nel cuore: i posti sono occupati da sempre; ad esempio, dato un occhio all’isola pedonale, forse come getta il passo, o come espone il braccio al taglio di sole un che di familiare o troppo alieno, come il riconoscimento di un cadavere e prima avresti giurato che quel posto al mondo non c’era
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