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Con sunto

di Gerardo Dani
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Pubblicato il 20/08/2022 23:58:27

Ricordo di aver seminato il corpo 

distrattamente. Non ne ho tenuto conto 

quando ne facevo consumo. Non ha dato frutti 

‒ è sintomo di seccatura? 

Rivedo gli ascensori: un pulsante è occupato,

gli altri allunano in pieno; il nord del territorio

è il contrappasso dei sogni. Sogni? Prese

visioni, nient’altro. 

Non ne ho coltivato alcuno, perché ovunque 

ci siano scale piego le ginocchia

per sollevarmi, benché l’ombra trattenga 

la gamba per evitare una brutta figura. 

Va da sè

che il momento da cogliere è raro 

nel prato che non si cura. 

Per un pezzo da uomo, qualcosa in me - 

come in tutti i respiratori -, si era inerpicato 

oltre le doglie e oltre il cancello, 

dove ingigantisce la vita 

finché si riprende l’ombra.

 


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